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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Scuola: Concorso straordinario secondaria

Posted by fidest press agency su martedì, 10 marzo 2020

Si va verso la riduzione a 60 quesiti della prova scritta, ma tutto potrebbe saltare. Scelta inutile per Anief che sta valutando la possibilità di denunciare il Ministero dell’Istruzione, pure, per attività anti-sindacale per la mancata concertazione. Ad ogni modo, il giovane sindacato conferma la volontà di ricorrere contro il bando di concorso per tutti gli esclusi e chiede la stabilizzazione di tutti i precari attuali. Aperte le pre-adesioni. Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): “Bisogna fermare tutto per il coronavirus e assumere i docenti su graduatorie di istituto e Ata 24 mesi con un piano straordinario, come per la sanità, per evitare di mettere a rischio il prossimo anno scolastico.”
La decisione del ministero dell’Istruzione di ridurre il numero dei quesiti della prova scritta del concorso straordinario per la scuola secondaria, da 80 a 60 (di cui 40 sulla disciplina e 20 sulle metodologie didattiche), con conseguente variazione della quota minima per il superamento della prova a 42/60, non cambia il giudizio negativo di Anief.
Rimangono in piedi i problemi più importanti sollevati da questa procedura: esclusione dei docenti con solo servizio su sostegno, rifiuto di fornire il data-base da cui saranno scelti i quesiti della prova scritta, esclusione dalla procedura per l’immissione in ruolo dei docenti con servizio in scuole paritarie e corsi IeFP, esclusione dei docenti di religione, dell’infanzia e della primaria come degli educatori. Ma, soprattutto, il concorso straordinario della scuola secondaria, così come è stato ideato, rischia di trasformarsi in una pericolosissima trappola per i docenti precari non abilitati che vi prenderanno parte.Continua a non convincere l’organizzazione del concorso straordinario per la scuola secondaria, la procedura che oltre all’immissione in ruolo su uno dei 24 mila posti messi a bando, consentirà di accedere al percorso per conseguire l’abilitazione, anche se però solo a coloro che raggiungeranno il punteggio minimo previsto di 42/60. Quella che è stata organizzata ha tutta l’impressione di rivelarsi una trappola, che rischia di scattare sulla decisione di subordinare il conseguimento dell’abilitazione a una doppia selezione – in ingresso con il concorso e in uscita con la prova finale abilitante -, la quale impedirà a chi non supererà la prova scritta di potervi accedere.

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