Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Archive for 12 marzo 2020

Lagarde soffia sul fuoco: dimissioniamola

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

«Oggi la Borsa italiana ha vissuto il giorno più brutto chiudendo con un -17% e un assalto speculativo contro i titoli di Stato senza precedenti. Lo scenario finanziario funesto è stato scatenato dalle parole inopportune della governatrice della BCE Lagarde che nel giorno più importante ha dichiarato che la Banca centrale europea non esiste per “chiudere gli spread”, scatenando il panico nelle borse europee. E’ letteralmente inaudito che in un momento tragico come quello che sta passando tutta l’Europa sia la numero uno della BCE a soffiare sul fuoco. Nel 2012 l’italiano Mario Draghi aveva usato il ‘bazooka’ per evitare il panico, oggi il suo successore francese Lagarde ha invece avuto l’idea geniale di usare come arma il ‘boomerang’, che infatti è tornato indietro e ha colpito tutti. Il Governo italiano alzi subito la voce e pretenda la rimozione della Lagarde, persona che ha mostrato tutta la sua inadeguatezza in uno scenario dove non sono ammessi errori». È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Chiusura di tutte le attività ma la verità è diversa

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

«Il premier Conte è comparso in TV ad annunciare un provvedimento sensazionale con la “chiusura di tutte le attività” tranne quelle essenziali e di produzione industriale: per questo ho fatto i complimenti al Governo. Peccato che leggendo il decreto la verità è molto diversa: resta (quasi) tutto aperto. Chiudono bar e ristoranti (e nemmeno tutti), parrucchieri, estetisti, negozi di abbigliamento, gioiellieri e poco più. Restano aperti non solo farmacie, supermercati e negozi di alimentari (fornai, pescherie, macellai, pizza al taglio, ecc.) – che è giustissimo – ma anche minimarket di ogni genere, profumerie, tabaccai, negozi per animali, tintorie, foto e ottica, negozi di computer, edicole, benzinai, ferramenta, e tutti gli artigiani (meccanici, falegnami, elettricisti, idraulici, ecc.). Sono aperti uffici e fabbriche. Di fatto si tratta solo di una modesta estensione del decreto approvato due giorni fa, forse non c’era bisogno di andare in televisione ad annunciare novità epocali: in questo modo si rischia di creare solo ulteriore caos e sconcerto tra gli italiani. Sono ore difficili, ribadiamo la nostra volontà di collaborare ma chiediamo al Governo più serietà e meno smania mediatica». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

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Contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

Di Rita Sabelli responsabile Aduc aggiornamento normativo. Da oggi 12 marzo 2020 sono operative ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale e fissate dal DPCM 11/3/2020, che si affiancancano a quelle in vigore dal 10 marzo fissate dal DPCM 9/3/2020.E’ sancita la sospensione delle attivita’ commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attivita’ di vendita di generi alimentari e di prima necessità, delle attivita’ dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), e delle attivita’ inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti), il tutto con precise e dettagliate eccezioni.Restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonche’ l’attivita’ del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare.Le misure riguardano l’intero territorio nazionale già reso tutto “zona rossa, (o arancione che dir si voglia)”, dove già da martedì 10 vigono restriizioni particolari tra cui il divieto di entrata ed uscita e di spostamento all’interno, salvo che vi siano motivi di comprovate esigenze lavorative, di salute o situazioni di necessità. Consigliamo sempre di consultare e seguire anche i provvedimenti della propria Regione sia a livello amministrativo che sanitario. (fonte Aduc)

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Apertura della pagina Facebook delle Gallerie degli Uffizi: Un successo

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

Firenze. Oltre 18.000 follower e centinaia di migliaia di visualizzazioni in poche ore: questi i numeri esplosivi dell’apertura della pagina Facebook delle Gallerie degli Uffizi (www.facebook.com/ uffizigalleries/), effettuata ieri con un video saluto del direttore Eike Schmidt (visto più di duecentotrentamila volte).
Insieme agli altri social del museo, Twitter e Instagram, anche la nuova pagina Facebook parteciperà alla campagna culturale ‘Uffizi Decameron’ lanciata ieri: si tratta di foto, brevi video e storie dei capolavori custoditi nelle sale delle Gallerie, ideate per tenere compagnia a tutti gli italiani rimasti a casa per evitare il contagio del coronavirus. E sono già numerosissimi anche i visitatori stranieri che visitano i canali social delle Gallerie, facendo sì che il Decamerone museale oltrepassi i confini e diventi globale. Già tre i video caricati: oltre al messaggio del direttore, anche una clip per scoprire i tesori della sala di Raffaello e Michelangelo agli Uffizi (quasi 48mila visualizzazioni) ed una terza, pubblicata oggi, per spiegare al grande pubblico cosa sia la Galleria delle Statue e delle Pitture (circa 12mila visualizzazioni).
“La cultura e l’arte possono essere un grande sostegno e sollievo in questo momento di difficoltà che richiede a tutti un grande sacrificio. La calorosissima accoglienza che è stata riservata agli Uffizi al momento del loro sbarco su Facebook ne è la prova – commenta il direttore Eike Schmidt – Cogliamo questo come un invito a diffondere con sempre maggior impegno i nostri capolavori, offrendo tour virtuali tra le sale e tante altre videostorie” .

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Società San Vincenzo De Paoli: solidarietà nella quotidianità

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

“Siamo qui a parlare con i giovani proprio perché, stimolare la loro sensibilità nelle politiche sociali, è una delle nostre priorità. Ci piacerebbe suscitare una vera e propria rivoluzione culturale incitando i giovani a sviluppare una nuova attenzione al prossimo”. Con queste parole Antonio Gianfico, Presidente nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli, ha aperto un incontro che si è tenuto recentemente con i giovani dell’Università Europea di Roma, organizzato nell’ambito delle attività di Formazione Integrale dello stesso ateneo.”L’Università è il luogo dove si forma la persona. Un posto in cui il presente, rappresentato dai docenti e da noi che interveniamo, ed il futuro, fatto di molti giovani volenterosi, si incontrano. Ed è proprio questa azione educativa che riteniamo fondamentale, perché, se tante cose oggi non si fanno, è perché non rientrano nella sfera delle nostre abitudini. Per sensibilizzare le nuove generazioni dobbiamo far entrare il valore della solidarietà nella quotidianità”. Dopo Antonio Gianfico è intervenuto Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma, che ha illustrato ai giovani gli obiettivi dell’iniziativa.“Questo incontro fa parte di una serie di conferenze che hanno l’obiettivo di mostrare l’impegno del mondo del volontariato per il bene della società”, ha spiegato Padre Monzón. “Il buon esempio è la cosa più importante. Attraverso le testimonianze concrete di chi si impegna nel sociale, possiamo dare un contributo importante alla formazione degli studenti. L’Università Europea di Roma, infatti, crede in un progetto educativo che punta a sviluppare tutte le sfaccettature della persona, le sue facoltà, le sue abilità e competenze, in modo armonico e completo.Ci interessano, nello stesso modo, la formazione intellettuale e quella umana. Cerchiamo di favorire l’inserimento dei giovani nella società, offrendo strumenti che possano aiutarli a scoprire il senso più profondo della vita”.Nel corso della conferenza è stato presentato il Premio Carlo Castelli per la solidarietà, concorso letterario riservato ai reclusi delle carceri italiane, organizzato dalla Società di San Vincenzo De Paoli in collaborazione con il Ministero della Giustizia ed il patrocinio di Camera e Senato. “Il Premio Carlo Castelli nasce nel 2008 per dare voce alle persone detenute attraverso la scrittura, pratica antica in cui il foglio diventa quasi uno specchio di sé”, ha spiegato Claudio Messina, Delegato del Settore Carcere nella Società di San Vincenzo De Paoli. “Nell’era attuale nessuno scrive più una lettera servendosi di carta e penna e i messaggi digitati al computer, o quelli istantanei affidati ai social, denotano la perdita di interiorizzazione e di discernimento. Sono spesso parole in libertà dettate da stereotipi di comportamento assai discutibili.I detenuti invece scrivono di sé, raccontano storie in cui proiettano tutte le ansie del vivere una condizione innaturale e quelle legate a un futuro oscuro, temuto non meno della carcerazione. Dopo l’edizione dello scorso anno, che aveva per tema “Riconoscere l’umanità in sé e negli altri per una nuova convivenza”, la XIII edizione del Premio chiede ora di raccontare “Il mondo di fuori visto da dentro”, ovvero di farci capire quali distorsioni della realtà possono filtrare dalla finestra stretta di una cella.Se è complicato per noi, uomini liberi, avere un’immagine realistica di un mondo globalizzato in cui le regole si spostano continuamente, è facile immaginare di fronte a quale disperazione possa trovarsi una persona rinchiusa per molti anni, completamente alienata e quasi sempre rifiutata nel momento in cui riacquista la libertà fisica.Se dunque il Premio svolge un’azione pedagogica per chi sta “dentro”, aiuta anche noi di “fuori” a prendere coscienza di una realtà che ci riguarda tutti”.Alla conferenza è intervenuto anche Giuliano Crepaldi, Presidente del Consiglio Centrale di Roma della Società di San Vincenzo De Paoli, che ha illustrato agli studenti le attività sociali nella capitale.“La Società di San Vincenzo del Consiglio Centrale di Roma – ha detto Crepaldi – attualmente è impegnata in una serie di attività volte ad intercettare le diverse istanze e ad offrire risposte concrete alle richieste di aiuto, ad esempio: sostegno alle famiglie ed agli anziani, distribuzione di pacchi contenenti generi alimentari per i bisognosi, mensa fissa ed itinerante, per i senza dimora ed indigenti, raccolta e distribuzione generi di prima necessità ( abiti e coperte ).È, inoltre, fortemente e concretamente impegnata a cogliere le nuove esigenze di chi versa in difficoltà ed a raccogliere le nuove sfide che caratterizzano i nostri tempi, per fornire una risposta in termini di prossimità ed assistenza verso chiunque vive una condizione di bisogno o di emarginazione. I nostri servizi, in concreto, sono: mensa itinerante a Stazione Termini, tre giorni alla settimana, 140 pasti ogni sera; mensa itinerante in via della Conciliazione, 150 pasti il venerdì di ogni settimana; mensa fissa, 120 pasti per 6 giorni alla settimana; distribuzione pacchi viveri per persone e famiglie in difficoltà, 320 pacchi al mese; assistenza e visite domiciliari.C’è anche un magazzino con generi alimentari, a sostegno di persone indigenti quali: famiglie, genitori separati, disoccupati e anziani. Attualmente questa attività aiuta 250 nuclei familiari”.

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UGO mette gratuitamente a disposizione la sua piattaforma tecnologica

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

E’ la sua rete di oltre 300 operatori per gestire la quotidianità dei cittadini over 65. Attività semplici, ma irrinunciabili, come: fare la spesa, andare in farmacia, ritirare una ricetta medica, pagare le bollette, portare fuori il cane saranno svolte dal personale di UGO. Ciò consentirà a uomini e donne con patologie croniche pregresse, socialmente isolate ed economicamente in difficoltà di stare a casa ed evitare così altri contagi da Coronavirus. Il team UGO raccoglierà le richieste e attraverso la piattaforma le smisterà agli operatori che le gestiranno sui vari territori. “Vogliamo dare un contributo concreto alla campagna #iorestoacasa – afferma Michela Conti, co-founder di UGO -. Non è possibile in questo momento avere fra le mani una risorsa preziosa come decine e decine di operatori e non metterla a servizio della comunità. Ognuno fa la sua parte, noi la nostra. Come fanno le persone a restare a casa se non gli diamo i servizi che gli servono? I nostri UGO sono persone in carne ossa: sanno ascoltare, osservare, capire e mettere loro stessi a disposizione del prossimo. Con la gratuità del servizio vogliamo imprimere un messaggio forte: solo facendo rete, comunicando, si può resistere e andare oltre. Siamo una piccola azienda ma con impegno e sacrificio possiamo dare anche noi un aiuto. E desideriamo rendere i nostri utenti sicuri e orgogliosi di poter contare su UGO.” Gli operatori sono stati formati per erogare i servizi in linea con le direttive sanitarie. Questo comprende mascherina, guanti e sanificazione dell’auto. Manterranno il metro di distanza, eviteranno strette di mano, non erogheranno servizi in presenza di sintomi influenzali anche minimi. Tutti faranno del loro meglio per garantire sicurezza a sé stessi e al prossimo. Ogni servizio inoltre è tracciato e monitorato, per la totale sicurezza dell’utente. Il servizio è disponibile a Milano e provincia, Monza e Brianza, Varese, Genova, Torino, Roma e Lecce.
Si può richiedere il servizio sulla pagina dedicata del sito: https://hellougo.com/emergenza-covid19/.

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Liberi professionisti: Misure forti di sostegno

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

Sale la preoccupazione dei liberi professionisti dopo il discorso di ieri del Premier Conte che ha ufficialmente dichiarato il Paese “zona rossa” con restrizioni considerevoli per tutti i cittadini. Fondazione Inarcassa, che rappresenta 170mila architetti e ingegneri liberi professionisti, chiede alle istituzioni di dare al più presto una risposta concreta a tutti quei lavoratori che vedono rallentate, con il rischio di una sospensione totale, le quotidiane attività lavorative, senza alcuna distinzione tra professionisti dipendenti e liberi professionisti.
“Apprezziamo lo sforzo messo in campo dal Governo, come l’indennità mensile per i lavoratori autonomi prevista dall’art.16 del DL 2 marzo 2020 n. 9, ma adesso che l’emergenza si estende a tutto il territorio nazionale, occorre uno sforzo decisivo per far fronte a una crisi che purtroppo coinvolge tutta la categoria dei liberi professionisti”. Così il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo, che poi aggiunge: “A causa della diffusione epidemica del virus e delle opportune misure di contenimento, tutti i professionisti, senza esclusione alcuna, risentono di questa situazione: si apre adesso un periodo incertezza lavorativa senza precedenti. Servono misure robuste che permettano una rapida transizione e il ripristino dei tempi delle regolari attività lavorative. Occorre, dunque, anche in questa fase, che auspichiamo finisca presto, garantire ai liberi professionisti la possibilità di svolgere, al meglio e in sicurezza, il proprio lavoro”.“Fondazione Inarcassa con l’obiettivo di tutelare gli interessi degli architetti e ingegneri liberi professionisti, sta avviando già in queste ore ampi confronti con i gruppi parlamentari per mettere in campo ulteriori misure di sostegno nell’interesse della professione. Chiediamo, quindi, a tutte le forze politiche di condividere e sostenere il nostro sforzo”. Ha concluso il Presidente Comodo.

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Uffizi Decameron, campagna social lanciata dalle Gallerie degli Uffizi

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

L’obiettivo è tenere compagnia, nel segno della grande arte, a tutti coloro che restano in casa per aiutare la campagna di prevenzione del contagio da Coronavirus.
Ogni giorno, sui profili Instagram e Twitter degli Uffizi, verranno pubblicate foto, video e storie dedicate ai capolavori custoditi nella Galleria delle Statue e delle Pitture, in Palazzo Pitti e nel Giardino di Boboli.
Il nome della campagna, che avrà anche l’hashtag #UffiziDecameron, è ispirato appunto alla celebre opera di Giovanni Boccaccio scritta nella metà del Trecento. In essa 10 giovani sfuggono al contagio della peste nera rifugiandosi in una villa sui colli sopra Firenze: per combattere la noia del ritiro forzato ciascuno di loro racconta una novella al giorno, ispirandosi ogni volta a un tema diverso. Così gli Uffizi ai tempi del coronavirus diventano un rifugio virtuale: il loro programma su Instagram, Twitter, Youtube e sul sito web viene ampliato e da oggi potenziato con l’apertura di un altro canale social, Facebook, alla pagina Gallerie degli Uffizi (indirizzo http://www.facebook.com/uffizigalleries/)
“Anche se i musei hanno dovuto chiudere le loro porte, l’arte non si ferma – ha spiegato oggi il direttore Eike Schmidt – Per questo da adesso ci rivolgeremo al nostro pubblico anche attraverso Facebook. I tesori degli Uffizi, di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli vi terranno compagnia in queste settimane di comune impegno contro il diffondersi del virus. Oggi diamo inizio ad Uffizi Decameron: come nel capolavoro di Boccaccio, ogni giorno racconteremo le storie, le opere, i personaggi dei nostri bellissimi musei, unendoci nel nome della cultura, dell’arte e – perché no – dello svago. Gli Uffizi saranno con voi, nelle vostre case, per superare tutti insieme l’attuale momento di difficoltà. Evitiamo ogni contagio, tranne quello della bellezza”.

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Coronavirus: Fofi aggiorna le indicazioni per i farmacisti

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

Con una circolare federale Fofi aggiorna con ulteriori indicazioni quanto comunicato nei giorni scorsi ai farmacisti e sottolinea di aver rappresentato a Presidente del Consiglio, Ministro della Salute e capo del Dipartimento della Protezione Civile la necessità di adottare un provvedimento specifico volto ad assicurare lo svolgimento a battenti chiusi del servizio farmaceutico da parte delle farmacie aperte al pubblico. Nello specifico ecco le indicazioni integrate.
In relazione alla corretta erogazione dell’assistenza farmaceutica e con riferimento alla necessità di “evitare assembramenti nei locali, eventualmente disciplinando gli accessi con l’apertura regolata delle porte di ingresso”, come indicato al punto 1) delle INDICAZIONI OPERATIVE PER I FARMACISTI già diramate dalla Federazione, si puntualizzano di seguito alcune modalità attuative.
1. Consentire l’accesso ai locali della farmacia ad un numero massimo di utenti pari al numero delle postazioni attive al banco.
2. L’accesso degli utenti, sul numero massimo previsto al punto 1, può essere regolato con la temporanea chiusura della porta d’ingresso.
3. Al fine di disciplinare l’accesso ai locali della farmacia, si suggerisce il rilascio di un tagliando numerato progressivamente.
4. Garantire una distanza minima di almeno un metro sia tra i pazienti presenti sia tra questi ultimi e i farmacisti al banco sia tra gli operatori al banco.
5. Dare priorità di accesso agli utenti anziani, diversamente abili e a donne in gravidanza.
Per quanto attiene ai servizi erogati dalle farmacie ai sensi della L. 69/2009, si suggerisce, in linea generale, di sospenderli ovvero di garantirli solo nei casi di effettiva necessità ed urgenza. Comunque, in tali casi, si consiglia vivamente l’utilizzo di guanti e di dispositivi di protezione (mascherine).
Nella consapevolezza delle perduranti difficoltà connesse all’espansione del contagio, si informa che la Federazione degli Ordini ha rappresentato al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute e al capo del Dipartimento della Protezione Civile la necessità di adottare un provvedimento specifico volto ad assicurare lo svolgimento a battenti chiusi del servizio farmaceutico da parte delle farmacie aperte al pubblico.

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M5S Lombardia: lettera Fontana vaga e incompleta, non si faccia dettare la linea da Confindustria

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

“Abbiamo già confermato il nostro sostegno all’ipotesi di chiusura totale delle attività in Lombardia, con l’eccezione di alimentari e farmacie. Purtroppo la lettera inviata da Fontana al Governo è debole, vaga e incompleta e rischia di creare confusione. Il Presidente è più di una settimana che chiede di chiudere tutto, poi, alla prova dei fatti si fa dettare la linea da Confindustria.
È il momento della coerenza e della chiarezza: il Governo attende dalla Lombardia una proposta operativa seria, dati aggiornati, e non una lettera che assomiglia a un comunicato stampa. In un momento così difficile serve maggior lucidità”, così il gruppo M5S Lombardia commenta la lettera del Presidente della Lombardia Attilio Fontana al Governo.
“Stiamo chiedendo ai cittadini, alle aziende e alle Istituzioni un sacrificio enorme; i lombardi stanno dimostrando coesione, coraggio e forza.Allo stesso modo Regione Lombardia chiarisca, senza cedere alla paura, come vuole realmente procedere per fermare il virus senza slogan ma con una proposta strutturata”, conclude il gruppo M5S.

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Sostenibilità: Profili giuridici, economici e manageriali delle PMI italiane”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

A cura della Professoressa F. Massa, raccoglie i risultati di un recente studio interdisciplinare svolto da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Management e Diritto dell’Università degli Studi di Roma “Vergata”.Si tratta di uno studio particolarmente importante nella comprensione delle PMI e del loro ruolo sociale in termini ambientali e sociali, considerando la scarsità di contributi scientifici relativi alle applicazioni del “green marketing” da parte di questi attori e la poca conoscenza delle pratiche anche tra manager e policy maker. La ricerca ha analizzato un campione di 46 aziende italiane, 39 aderenti alla Global Reporting Initiative e 7 alla UNIC, utilizzando un questionario per indagare la cosiddetta “sostenibilità olistica”: la quota del fatturato che ognuna di esse investe “sostenibilità” e le loro azioni di “green marketing”. Le imprese sono poi state divise in 4 cluster sulla base delle risposte fornite. Parallelamente, i ricercatori hanno redatto delle linee guida per implementare il management di ogni gruppo di imprese individuato.
Il concetto di “sostenibilità” ha subito una evoluzione nel corso degli ultimi anni. È ben noto il ruolo che le scelte green delle aziende giocano nei comportamenti di acquisto di consumatori che sempre di più premiano attenzioni verso la salvaguardia ambientale legata ai processi di produzione. Oggi la “sostenibilità” arriva a coinvolgere non soltanto l’impatto sull’ambiente naturale delle imprese, ma anche come esse impattino le vite dei cittadini. Condizioni di lavoro, diritti umani, salute, ambiente, innovazione, istruzione, formazione e previdenza sociale sono tutti ambiti dove le PMI giocano un ruolo importante per le comunità; le stesse PMI risultano fondamentali nel raggiungimento dei 17 obiettivi della sostenibilità definiti dall’ONU per l’Agenda 2030.
È in questo quadro che i ricercatori analizzano lo stato del “Green Marketing” delle PMI Italiane: un insieme di strategie per la produzione, distribuzione e promozione di prodotti con particolare attenzione alle ricadute di questi processi a livello ecologico e sociale. Questo è spesso affiancato da un cambiamento nel management, per favorire queste strategie ed assumere un’immagine “green” in breve tempo. Tale svolta può anche essere solamente un’operazione di facciata denominata “green washing”, con minime ricadute sull’ambiente naturale e collettivo dove l’impresa si trova ad operare.Le 46 imprese del campione sono state suddivise secondo il loro grado di investimento in azioni di “green marketing” e alla loro implementazione: attenzione ai materiali utilizzati e al loro riciclo; definizione di prezzi per incentivare azioni ambientali, o scoraggiare l’acquisto di prodotti più inquinanti; collaborazione e cooperazione con gli stakeholder; comunicazione del proprio orientamento ambientale; implementazione di tattiche e strategie di green marketing.

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Coronavirus: Nel sangue due marcatori per cure mirate

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

“Si chiamano citochine, funzionano come segnali di comunicazione tra sistema immunitario e cellule e tessuti dell’organismo, e in alcuni casi sono in grado di promuovere e mantenere importanti processi infiammatori.L’aumento nel sangue di due di queste sostanze: la Interleuchina 6 (IL 6) e il recettore della Interleuchina 2 (IL-2R) può far capire ai medici l’evoluzione e la gravità della polmonite da nuovo coronavirus. E’ quanto si evince da uno studio pubblicato sul Chinese Journal of Tuberculosis and Respiratory Diseases, condotto nel Tongji Hospital su 29 pazienti affetti da polmonite indotta da CoViD-19.” Lo afferma Mauro Minelli immunologo e responsabile per il centro sud della Fondazione Italiana Medicina Personalizzata.“Nello studio, i cui risultati sono stai pubblicati poche settimane fa, i pazienti con polmonite da Coronavirus sono stati suddivisi in tre gruppi a seconda della gravità dei rispettivi quadri clinici: un gruppo “moderato”, un gruppo “grave” e un gruppo “critico” – prosegue Minelli – Dopo aver misurato i livelli di espressione nel sangue di IL-2R e IL-6 si è visto come questi fossero significativamente più alti nel gruppo dei pazienti “critici”, rispetto al gruppo “grave” nel quale l’incremento risultava comunque più importante rispetto al gruppo “moderato” Contestualmente, in Cina, 21 pazienti sono stati trattati con Tocilizumab, farmaco attivo proprio contro il recettore dell’IL-6, noto per il suo impiego ordinario in alcune malattie de sistema immunitario. I pazienti con CoViD-19 trattati con questo farmaco hanno mostrato un netto miglioramento della sintomatologia già nelle prime 24-48 ore dall’inizio del trattamento. Lo stesso farmaco è stato anche utilizzato in Campania su due pazienti che manifestavano le stesse caratteristiche cliniche”

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INMI e Fondazione Roma insieme per la ricerca sul coronavirus

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” e la Fondazione Roma sono lieti di annunciare una partnership che permetterà, grazie al contributo di 500.000 euro erogato dalla Fondazione Roma, di realizzare presso il complesso ospedaliero di Via Portuense una nuova struttura dedicata allo studio delle caratteristiche biologiche, della risposta immunitaria e del trattamento del virus SARS-CoV2. “Grazie al contributo della Fondazione Roma – così il Direttore Scientifico dell’INMI Giuseppe Ippolito –
potremo utilizzare innovativi modelli di colture tridimensionali, che ci permetteranno di bypassare la sperimentazione animale e di accelerare in questo modo lo studio della risposta del sistema immunitario umano al virus SARS-CoV2, e dell’interazione dei farmaci candidati al trattamento della malattia COVID-19”.“La collaborazione con la Fondazione Roma – ha commentato Marta Branca, Direttore Generaledell’INMI – ci permette di rafforzare la nostra vocazione di struttura dove i risultati della ricerca hanno una
ricaduta immediata sul miglioramento delle terapie: un percorso che dai laboratori dei nostri ricercatori conduce a risultati concreti utilizzabili dai nostri medici a beneficio dei pazienti, in un corto circuito virtuoso che è l’essenza stessa del nostro ruolo di IRCCS, Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico”. “La Fondazione Roma, da sempre particolarmente attenta a corrispondere alle esigenze del territorio di riferimento o a quelle dell’intero Paese nel campo della salute e della ricerca scientifica nel settore bio-
medico, per mia esplicita indicazione risalente ormai a molti anni fa, dichiara il Presidente Onorario Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, non poteva rimanere inerte di fronte alla grave emergenza che si è abbattuta anche sul nostro Paese. E’ quindi risultato opportuno, in questo frangente, premiare l’istituzione di eccellenza nel campo delle malattie infettive, presente a Roma, l’Ospedale Lazzaro Spallanzani, che tra i primi in Europa è riuscito ad isolare il nuovo virus e che in modo encomiabile si sta prodigando per fronteggiare l’epidemia in atto, fornendo ad esso strumenti ulteriori e tecnologicamente avanzati a favore della ricerca, quella che, in prospettiva, sarà l’arma vincente, in modo da studiare la biologia, la risposta immunitaria e il trattamento del nuovo virus Covid-19.” Il Presidente della Fondazione Roma, Franco Parasassi, sottolinea come “quest’ultima iniziativa della Fondazione si inserisce in quella sollecitudine e vicinanza da sempre manifestata verso le strutture sanitarie e di ricerca pubbliche e private non profit del territorio, che ha permesso negli anni di sostenere le crescenti esigenze di dette strutture nella ricerca scientifica bio-medica, nella diagnostica, nella terapia d’avanguardia, nella tecnologia al letto del paziente, nelle dotazioni per sale operatorie con stanziamenti per circa complessivi Euro 70.000.000,00, cui si aggiungono ora i 500.000,00 deliberati a favore dell’Ospedale Spallanzani”.

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Pazienti oncologici e onco-ematologici in corso di emergenza da COVID-19

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

Il Ministero della Salute ha prodotto oggi le raccomandazioni ufficiali per la gestione dei pazienti oncologici e onco-ematologici in corso di emergenza da COVID-19, redatte su iniziativa del Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile. Raccomandazioni fortemente volute dalle Associazioni di pazienti del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” che solo alcuni giorni fa avevano richiesto e ottenuto un confronto sul tema con il Ministro della Salute Roberto Speranza e con il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli: proprio in questo incontro, durante il quale i rappresentanti dei pazienti hanno esposto i loro dubbi e le loro preoccupazioni sulle conseguenze del contagio da coronavirus, data la loro condizione di fragilità, e sulla gestione della malattia in questa situazione emergenziale, sono stati gettati i semi che hanno portato alla stesura del documento. “Siamo molto soddisfatti e ringraziamo il Ministero della Salute e il Comitato Tecnico Scientifico per la celerità con cui hanno dato seguito alle nostre richieste – dichiara Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus e coordinatrice del progetto ­– le raccomandazioni dissipano molti dubbi e forniscono linee guida chiare. Auspichiamo che presto possano essere affrontati altri punti importanti come le raccomandazioni per i caregiver e l’accesso ai dispositivi di protezione individuale per i pazienti”.Il documento del Comitato Tecnico Scientifico conferma nelle sue premesse che, nonostante i dati al momento siano estremamente limitati, sembra che i pazienti con patologie oncologiche o onco-ematologiche siano da un lato esposti a maggior rischio di contrarre l’infezione, e dall’altro ad andare incontro a un andamento più severo.Si raccomanda pertanto a tutti i pazienti, sia a quelli che hanno completato il percorso terapeutico (off-therapy) che a quelli ancora in trattamento, di applicare le seguenti norme igieniche:
evitare, ove possibile, luoghi affollati;
indossare la mascherina (di comune uso, quali quelle chirurgiche) fuori dal domicilio, in particolare quando si rendano necessarie visite in ospedale per visite, esami e/o trattamenti;
eseguire un’accurata e frequente igiene delle mani (si vedano anche le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sul lavaggio delle mani);
evitare le visite al proprio domicilio da parte di familiari o amici con sintomi respiratori e/o provenienti da aree a rischio;
al fine di evitare contagi in ambito lavorativo si suggerisce di mantenere una distanza di almeno un metro (meglio anche due) dai colleghi che presentino sintomi respiratori, invitandoli ad indossare una mascherina.Ai pazienti off-therapy si raccomanda di posticipare, laddove possibile e in accordo con gli specialisti del settore che hanno in carico il paziente, i controlli di follow-up, in modo da limitare al massimo la frequentazione delle strutture sanitarie (sia per limitare il rischio di esposizione a SARS-CoV-2, sia per ridurre la mole di lavoro di strutture già in parte sovraccariche).Per quanto riguarda le raccomandazioni specifiche relative ai pazienti in trattamento citostatico, radiante o immunoterapico, il Ministero della Salute raccomanda alle Autorità Sanitarie Locali di garantire i trattamenti a tutti i pazienti al fine di assicurare il principio di intensità di dose e alle strutture sanitarie di identificare e istituire percorsi e spazi dedicati ai pazienti in trattamento; si raccomanda inoltre al personale sanitario l’uso delle mascherine. Infine, si chiede di individuare specifiche strategie per garantire il percorso diagnostico-terapeutico già avviato per i pazienti in caso di potenziale esposizione di un soggetto oncologico a soggetti contagiati da SARS-CoV-2; particolare attenzione andrà posta ai pazienti sottoposti a trattamento chirurgico per tumori a localizzazione polmonare, con trattamento che abbia comportato un sacrificio parziale o totale di parenchima polmonare.

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Niente lezioni, ma la scuola non si ferma

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

Niente collegi dei docenti tradizionali, incontri degli insegnanti improcrastinabili da svolgere comunque solo con piccoli gruppi, non eccedere con le riunioni per via telematica, al fine di non distogliere i docenti dalla didattica a distanza, anno scolastico valido anche se il numero dei giorni risulta inferiore ai 200 complessivi, conferma del supplente pure con sospensione dell’attività didattica: sono alcune delle indicazioni fornite dal sindacato Anief a tutti i lavoratori della scuola – personale docente, educativo e Ata -, attraverso una serie di FAQ su come affrontare l’emergenza Coronavirus e che ha costretto il Governo a sospendere le lezioni fino al prossimo 3 aprile. Oltre alle limitazioni degli incontri tra il personale, alla validità garantita dell’anno, alle conferme delle supplenze ‘brevi’, il sindacato autonomo rappresentativo invia al personale informazioni anche sulla gestione della didattica in questo particolare periodo, sempre sulla base delle indicazioni ministeriali: risultato sospesi fino al 3 aprile 2020 i percorsi trasversali per le competenze e l’orientamento (Pcto ed ex Asl), i viaggi d’istruzione, le uscite didattiche, i gemellaggi. Anche le gare studentesche risultano sospese. Come le prove Invalsi, che verranno riprogrammate.È bene anche chiarire che il corpo docente non ha alcun obbligo di presenza a scuola in orario di servizio, mentre per il personale Ata è prevista la possibilità, attuata dal dirigente scolastico, di adottare il lavoro cosiddetto “agile” (dichiarando però di possedere “la strumentazione tecnologica adeguata a svolgere il proprio compito e deve poter garantire la reperibilità telefonica nell’orario di servizio”): sempre per il personale Ata impegnato nei turni decisi dall’amministrazione, in particolare per i collaboratori scolastici, è bene chiarire che non vanno applicate ferie d’ufficio.Al fine di razionalizzare le presenze del personale e ridurre al massimo i rischi da contagio, il dirigente scolastico ha facoltà, “previo confronto con le RSU cui dare l’informativa”, di chiudere, sempre fino al 3 aprile, alcuni dei plessi scolastici annessi alla scuola da lui gestita. È bene inoltre ricordare che la sanificazione delle scuole rimane di competenza dell’ente proprietario dell’edificio scolastico e non dei collaboratori scolastici. Allo stesso modo, l’amministrazione procede a una organizzazione oculata del personale Ata, alla validità di tutti i contratti in essere, anche se le scuole risultano chiuse o con attività didattica sospesa.

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Scuola: il personale ATA non deve prendere ferie per l’anno in corso

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

Ai sensi dell’art. 1256 C.C. Questa è l’indicazione che dà Anief alla luce della nota del Capo Dipartimento Bruschi del 10 marzo 2019, nel caso in cui lo stesso non sia soggetto destinatario di lavoro agile da richiedere al DS. dirigente scolastico. Le ferie possono essere prese entro il 30 aprile se riferite all’anno precedente ai sensi dell’art. 13 del CCNL 2006/2009. Il sindacato invita a segnalare eventuali disposizioni contrarie a tale interpretazione alla segreteria nazionale e/o alle nostre sedi territoriali.La nota 323 del 10 marzo prova a fare chiarezza sulla turnazione del personale ATA per ridurne la presenza in servizio al minimo indispensabile ai fini del contenimento del rischio contagio da COVID-19.Viene confermata l’indicazione ai dirigenti scolastici di agevolare le modalità flessibili di gestione del personale, prima tra tutte il ricorso al lavoro agile (da casa).Quanto agli assistenti tecnici, il loro intervento in presenza viene limitato alla manutenzione dei laboratori, alla salvaguardia dei materiali deperibili e al supporto per quanto necessario a tutte le forme di interazione a distanza della scuola. Il personale addetto alle aziende agrarie dovrà, di concerto con dirigente scolastico e dsga, assicurare la tutela del patrimonio zootecnico e agroalimentare, assicurando la migliore utilizzazione possibile dell’eventuale prodotto.Viene ribadita la necessità di attivare, sempre come misura di contenimento del contagio, i contingenti minimi di cui alla legge 146/1990 (che garantisce i servizi essenziali in caso di sciopero) per collaboratori scolastici, guardarobieri, cuochi e infermieri, dopo aver constatata la pulizia degli ambienti e garantendo le esigenze di custodia e sorveglianza. Delle misure, come previsto dalla normativa vigente, andranno informate le RSU e si dovranno tenere in giusto conto, per le turnazioni, le condizioni di salute del personale, le esigenze di cura dei figli e le condizioni di pendolarismo con utilizzo dei mezzi pubblici.L’assenza del personale interessato sarà coperta ai sensi dell’art. 1256 c. 2 del codice civile, ovvero preso atto dell’impossibilità per il lavoratore di poter prestare la propria opera per causa di forza maggiore, e pertanto indipendentemente dalla sua volontà, dopo aver disposto l’eventuale fruizione delle ferie residue dello scorso anno scolastico che, ai sensi dell’art. 13 comma 10 del CCNL Scuola 2007 andrebbero comunque fruite entro e non oltre il 30 aprile 2020. ANIEF garantisce il proprio assenso a tale decisione, purché ovviamente – come peraltro chiaramente indicato dalla nota – non siano in alcun modo messe in discussione le ferie dell’anno in corso del personale interessato.

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Rubbettino: regaliamo un best seller per allietare il tempo da trascorrere in casa

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

«Il cielo comincia dal basso» di Sonia Serazzi sarà scaricabile gratuitamente sabato 14 e domenica 15 marzo. Da due giorni milioni di italiani sono costretti a rimanere chiusi in casa. Sicuramente una buona lettura non rappresenta una soluzione ma può costituire un piccolo antidoto alla noia. In un periodo storico come questo che, con la stretta data a molte attività commerciali, rappresenta per molti anche un momento di difficoltà economica, abbiamo dunque deciso di offrire in dono un romanzo in ebook dal nostro catalogo. Abbiamo scelto “Il cielo comincia dall’alto” di Sonia Serazzi. Un libro che ci ha dato molte soddisfazioni, sicuramente tra i più belli e apprezzati tra quelli che abbiamo pubblicato finora. Abbiamo scelto questo libro perché ci pare che il messaggio di speranza che veicola, l’atmosfera domestica che trasuda dalle sue pagine e, soprattutto, l’insegnamento di godere di quello che si ha, delle cose semplici, della famiglia, del pane caldo con l’olio, di una pianta cresciuta per caso tra le crepe del cemento…, siano particolarmente adatti ai giorni difficili che stiamo vivendo.Nel recensire il libro, Davide Brullo su “Linkiesta” ha scritto: «Volevo scrivere qualcosa del genere. «Il nuovo Cormac McCarthy è una donna, è nata nel 1971 e vive in un paese dimenticato dagli dèi, in Calabria». Molto giornalistico. Parzialmente veritiero. Quello che ho scritto, privatamente, a un amico, è questo: «Il libro è notevole. Mi piace che vada tra i sassi con la Bibbia nella tasca, che sia scandito da placche brevi e da parole forti. Come vetro che, levigato, diventa cuoio». Il libro s’intitola Il cielo comincia dal basso, l’autrice si chiama Sonia Serazzi e, per capirci, è molto più brava di una Elena Ferrante qualsiasi»La protagonista del libro, Rosa Sirace, è una che impara a fiorire nel posto che ha, e fiorendo scrive la sua vita di cose piccole su un’agenda: fogli con sopra il numero del giorno, e la carta che tiene il conto ripete quotidianamente che una storia non ha tutto lo spazio e il tempo che vuole. Così Rosa Sirace disciplina fatti, incontri e volti costringendoli sulle righe, e sceglie di essere sincera su quello che c’è intorno: la verità resiste a ogni poco. Allora la figlia di un Visconte operaio e di una Baronessa casalinga si porta in casa il lettore offrendogli un mondo senza imbrogli. Ma nell’offerta qualcosa brucia e qualcosa profuma, poi c’è il cielo, un azzurro modesto che Rosa Sirace insegue sul messale e impara da sua nonna: Antonia Cristallo. E Rosa tutto il cielo che scava lo appende in alto, a cominciare ogni pagina, e spera che bastino le Scritture a far scintillare la terra rivoltata. Il cielo comincia dal basso è un libro che mastica duro cercando il bene, e lo trova.Di Sonia Serazzi Rubbettino ha da poco ripubblicato il romanzo d’esordio “Non c’è niente a Simbari Crichi”.
L’ebook sarà scaricabile sabato 14 e domenica 15 dalle varie piattaforme che consentono il download di ebook gratuiti (come Bookrepublic o Amazon) e, ovviamente, dal nostro sito http://www.rubbettinoeditore.it

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Aiutiamo le persone più fragili

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

La Comunità di Sant’Egidio lancia un appello alle istituzioni, ma anche a tutti i cittadini, per non lasciare sole le persone più fragili in queste ore di emergenza dettate dal coronavirus. Com’è noto i soggetti più a rischio in questi giorni sono certamente gli anziani, per l’età avanzata, ma anche i senza fissa dimora, le persone malate o con disabilità. Su tutti loro incombe anche un altro grave pericolo: l’isolamento. Basta pensare che, soprattutto nelle grandi città italiane, come Roma o Milano, il tasso di persone che vivono da sole tocca il 45 per cento della popolazione. Tutti i cittadini possono fare la loro parte.Aiutateci ad ampliare il monitoraggio delle persone anziane o con disabilità che continuiamo a seguire – non potendo visitarli – con telefonate, lettere, messaggi audio e video, inviati in particolare a chi vive negli istituti. Anche offrirsi per portare la spesa a domicilio è un’azione preziosa per limitare il disagio di chi è più solo e vulnerabile.In questi giorni i nostri volontari continueranno a visitare anche le persone che vivono per strada portando loro non solo il cibo ma anche prodotti utili per proteggersi dal contagio (come gel e fazzolettini per disinfettarsi). Le nostre mense per i poveri restano aperte osservando le misure di precauzione per quanto riguarda il numero contingentato delle persone, la distanza tra loro e l’igiene, ma garantendo questo servizio, indispensabile per chi rischia, a causa della minore circolazione, di ricevere meno aiuti e sostegno, a partire dai senza fissa dimora.Se il contagio ci allontana fisicamente la solidarietà ci unisce, ci rende più forti di fronte alla paura e aiuta a proteggerci.Chi vuole può contribuire economicamente, oppure raccogliendo generi utili, come alimentari, gel igienizzanti e fazzoletti di carta. Le informazioni su come si può aiutare sono su http://www.santegidio.org

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Azioni intraprese da Assologistica per far fronte all’emergenza sanitaria in atto

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

“Grande attenzione, adeguata prudenza e conseguenti interventi operativi attraverso protocolli condivisi e coordinati con le Autorità di riferimento. Questo è quanto stanno mettendo in campo le Associazioni della logistica e dei trasporti – e quindi anche Assologistica – nell’affrontare l’emergenza da Covid-19. Il tutto secondo una logica di collaborazione da parte degli attori di un settore che intende fare fronte comune, in vista non solo della difficile situazione presente, ma anche del post-evento emergenziale”. Esordisce così Andrea Gentile, presidente di Assologistica, Associazione che nei giorni scorsi ha incontrato – insieme alle altre Organizzazioni della logistica e dei trasporti – la ministra De Micheli per rappresentare le difficoltà che il settore sta incontrando nell’emergenza coronavirus e le ricadute economiche che si prospettano nei prossimi mesi.Oltre ad aderire ai contributi delle Confederazioni (Confetra e Confindustria) di cui fa parte, Assologistica ha dato immediato seguito all’incontro, come richiesto dalla ministra, con una lettera nella quale sono state avanzate richieste per fronteggiare il calo dei volumi nel settore portuale. E in particolare focalizzando l’attenzione su rivisitazione dei canoni concessori sulla base dei minimi stabiliti con Decreto ministeriale; su annullamento dell’addizionale IRES per redditi derivanti dallo svolgimento di attività di concessione; su azzeramento delle accise dei combustibili per trazione utilizzati dai mezzi operativi portuali.Inoltre per il settore della logistica Assologistica è intervenuta nella lettera e con l’Avviso Comune sottoscritto con le parti firmatarie del contratto di logistica, trasporto merci e spedizione con la richiesta di estensione e semplificazione delle procedure per l’accesso agli ammortizzatori sociali (affinché ne sia universalmente consentita l’erogazione in tempi rapidi), nonché sollecitando misure di natura economica, quali la sospensione dei termini per il versamento dei contributi previdenziali e delle imposte, l’esclusione per tutto il 2020 dei contributi a carico degli operatori per il funzionamento di ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti) e infine lo sgravio contributivo per le imprese che mantengano i livelli occupazionali pre-emergenza, senza ricorrere agli ammortizzatori sociali.In merito al decreto di urgenza del Governo per contenere il dilagare del contagio in Lombardia e altre 14 province, ricordiamo che nessuna limitazione o restrizione è prevista per il transito delle merci e di tutta la filiera produttiva da e per i territori indicati dall’art. 1 del decreto 8 marzo 2020. In attesa di chiare linee guida sulla movimentazione delle merci, sul sito del ministero dei Trasporti si legge infatti che: “L’attività degli operatori addetti al trasporto è un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all’interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci”.

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Stati Uniti d’Europa. Ue, Coronavirus ed economia: serve un decisore

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

In attesa che il Coronavirus si diffonda in Europa, i ministri delle Finanze comunitari stanno monitorando la situazione, la BCE sta monitorando la situazione e il G7 sta monitorando la situazione.Qualche esponente governativo europeo ritiene che il virus si fermi alla frontiera. Non è così, ovviamente, ma sembra difficile accettare che 27 sistemi sanitari diversi, cioè quanti sono i Paesi aderenti all’Ue, si muovano all’unisono. La realtà dimostra il contrario, ci vorrebbe, cioè, una politica sanitaria comune e un ministro della Salute europeo.Ci vorrebbero, cioè, gli Stati Uniti d’Europa, ma non ci sono.Il Coronavirus rappresenta “un rischio senza precedenti” per l’economia mondiale, dichiara l’OCSE.Per affrontare la situazione occorrerebbe una politica europea omogenea di interventi strutturali e di politica fiscale, e strumenti di stabilizzazione in grado di affrontare le conseguenze occupazionali e produttive, insomma, serve un ministro dell’Economia europeo.
Ci vorrebbero, cioè, gli Stati Uniti d’Europa, ma non ci sono.La situazione che sta attraversando il nostro Paese dovrebbe essere un monito per coloro che ancora credono all’Italexit: vedete cosa succede a essere isolati? Siete convinti che muoversi da soli sia conveniente? Siete persuasi che affrontare una “guerra” da soli sia l’arma vincente?La risposta non dovrebbe essere difficile. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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