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Archive for 15 marzo 2020

Parlamento europeo: Modifiche al calendario dei lavori

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Bruxelles. A causa della diffusione del Coronavirus (COVID-19), la Conferenza dei presidenti (composta dal Presidente del PE e dai leader dei gruppi politici) ha cambiato il calendario delle attività del Parlamento europeo.Le riunioni delle commissioni parlamentari e le altre attività ufficiali originariamente previste per la prossima settimana vengono rinviate o annullate. Se dovesse essere necessario, il Presidente potrebbe autorizzare lo svolgimento di alcune riunioni durante questa settimana, per esempio triloghi tra Parlamento, Consiglio e Commissione per approvare provvedimenti ritenuti essenziali.Comunicato stampa – Il calendario del Parlamento europeo è stato rivisto per garantire l’esercizio delle sue funzioni essenziali. L’obiettivo è consentire al Parlamento di esercitare le sue funzioni essenziali (poteri legislativi e di bilancio, sessioni plenarie e riunioni degli organi direttivi), nel rispetto del dovere di diligenza dei suoi membri e del personale, e nell’ottica della salvaguardia della salute pubblica.I giornalisti possono continuare a entrare in Parlamento per lavorare se necessario. Ma, all’ingresso, dovranno firmare una dichiarazione in cui attestano di non essere stati in una delle aree interessate dall’epidemia negli ultimi 14 giorni. A causa della limitata attività del Parlamento e delle condizioni di accesso ristretto, sono aperti solo i due ingressi dell’edificio SPINELLI. L’ufficio per gli accrediti stampa si è temporaneamente spostato dall’ingresso stampa al centro di accreditamento principale, sull’Agorà Simone Veil.La settimana del 23 marzo rimane, per il momento, invariata.

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Programma Huawei ICT Academy nella sua fase 2.0.

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Nato nel 2013, Huawei ICT Academy è un progetto di partnership senza scopo di lucro tra Huawei e le università di tutto il mondo con l’obiettivo di fornire corsi di qualità e servizi di supporto al mondo dell’istruzione per supportarlo nella formazione degli insegnanti, definire e ottimizzare le migliori pratiche ICT, migliorare il sistema di selezione e realizzare di laboratori nel più totale rispetto degli standard vigenti. Inoltre, la Huawei ICT Academy ha fatto conoscere le tecnologie e i prodotti ICT di Huawei agli studenti delle università di tutto il mondo, incoraggiandoli a partecipare ai processi di certificazione aziendali e sviluppando talenti tecnici innovativi e orientati all’applicazione concreta della tecnologia per la società e l’industria ICT. Di seguito i vantaggi offerti dal programma:
Riconoscimento globale delle certificazioni, sia per insegnanti sia per studenti
Supporto costante nella fase di apprendimento, tramite materiali didattici, attrezzature di laboratorio e strumenti di simulazione
Priorità occupazionale, grazie alle decine di incontri Huawei destinati a giovani talenti e professionisti nell’ambito ICT con oltre 1000 aziende partner e altrettante opportunità di impiego
Ampio spettro di risorse, con 17 corsi e metodi di insegnamento flessibili e innovativi su tecnologie quali Network Technology (base e avanzata), Routing/Switching, Sicurezza e Storage, Cloud Computing, Big Data, ICT, Intelligenza Artificiale (AI) Internet of Things (IoT) e specificità legate al tipo di lavoro Secondo il Rapporto annuale 2018 dell’Istat, l’80% delle aziende italiane è caratterizzato da un basso profilo tecnologico sul piano dell’ICT. Con l’obiettivo quindi di promuovere le digital skills nel nostro paese, Huawei ha attivato 4 collaborazioni in Italia e, per superare le sfide contemporanee, formerà attraverso un piano quinquennale 2 milioni di professionisti ICT e aggiornerà continuamente le modalità di cooperazione tra scuola e impresa con tecnologie all’avanguardia:
Università degli Studi di Perugia, per sviluppare le competenze ICT dei propri studenti al fine di renderli maggiormente competitivi
Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL) della Regione Sardegna, per promuovere lo sviluppo di competenze finalizzate alla realizzazione del progetto “Smart Region” per la Sardegna, Politecnico delle Marche, Scuola Vega di Roma

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European parliament: Changes made to Parliament’s calendar

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Bruxelles.Due to the spread of coronavirus (COVID-19), the Conference of Presidents (EP President and political leaders) modified the European Parliament’s calendar of activities.
Committee meetings and other official activities initially foreseen for this week have either been postponed or cancelled. The President can authorise meetings to go ahead during this week if necessary, for example for trilogue negotiations on legislation between the Parliament, the Council and the Commission.The aim is to enable Parliament to exercise its core functions (legislative and budgetary powers, as well as plenary sessions and meetings of the institution’s governing bodies), while complying with duty of care for its Members and staff and with a view to protecting public health.
Journalists may, nevertheless, continue to enter Parliament to work if needed, but will be required to sign a declaration at the entrance stating that they have not been to an affected area in the last 14 days. Due to the EP’s limited activity and restricted access conditions, only the two entrances to the SPINELLI (ASP) building are open. The media accreditation desk has temporarily moved from the press entrance to the main accreditation centre on the Agora Simone Veil.The week starting 23 March remains, for the time being, unchanged.

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Radio 24 per l’Emergenza Coronavirus

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

In questi tempi di crisi sanitaria, Radio 24 assicura ogni giorno il costante aggiornamento informativo con autorevolezza e informazione completa attraverso le sue edizioni di Gr24, in onda regolarmente, per districarsi nel mare magnum di disinformazione, fake news, bufale, indicazioni contrastanti. Lo sforzo informativo di Radio 24 si moltiplica nei giorni dell’emergenza facendo ricorso al lavoro dei professionisti interni e della rete dei collaboratori dell’emittente, e facendo ricorso a tutte le tecnologie disponibili per assicurare – dalla redazione, anche attraverso il lavoro a distanza – l’aggiornamento puntuale e verificato dei contenuti.Uno nessuno e 100Milan, Melog e Due di Denari, vanno in onda in Special Home Edition (Alessandro Milan, Debora Rosciani, Gianluca Nicoletti) con studi radiofonici allestiti in casa per garantire l’informazione condividendo storie, situazioni e fatti con gli italiani che stanno vivendo questa radicale e improvvisa metamorfosi del nostro modo di vivere. Smartworking, famiglia, studio ma anche relazioni sentimentali: tutto si sta trasformando “in diretta” a Radio 24.Microfoni aperti a Uno nessuno e 100Milan al racconto delle difficoltà di chi lavora, come i riders che fra mille ostacoli continuano a garantire la consegna di pasti; Linee d’ombra di Matteo Caccia raccoglie ogni giorno il vissuto degli abitanti della ex zona rossa, di come hanno vissuto in isolamento prima di altri; In nessun luogo è lontano Gianpaolo Musumeci racconta cosa succede oltre i confini e nel mondo, in Focus economia fari puntati sull’emergenza economica con le misure eccezionali del governo e sull’andamento delle Borse e in Due di denari come proteggere i propri risparmi: le rate del mutuo, le bollette del gas e della luce, le rette degli asili nido, le ferie obbligate, i rimborsi per i viaggi rinunciati.In particolare da sottolineare l’ampliamento degli approfondimenti speciali legati all’emergenza sanitaria, tra cui alle 10,30 l’appuntamento con Obbiettivo salute dove Nicoletta Carbone assieme a medici ed esperti risponde ai dubbi degli ascoltatori e fornisce indicazioni sui comportamenti da tenere.Ma non solo: anche i consigli ai papà con un mental coach e padre, in PadriEterni di Federico Taddia e Matteo Bussola, che darà le dritte a tutti quei padri che per qualche settimana non potranno vedere i figli e su come mantenere anche a distanza una relazione di qualità.E ancora il racconto di una lezione di matematica in streaming nel Reportage di Maria Piera Ceci. A 2024, di Enrico Pagliarini, focus su come la tecnologia ha aiutato Cina, Corea del Sud, Singapore, Taiwan e Israele a controllare i flussi dell’epidemia e a rallentare la diffusione. E per chi è sulla strada, in Autotrasporti di Andrea Ferro, le testimonianze di coloro che sono alla guida e che nell’emergenza garantiscono gli approvvigionamenti tra difficoltà infinite e gravi rischi, oltre agli aggiornamenti dai distretti logistici. Sul sito di Radio 24 tutti gli aggiornamenti e i podcast per riascoltare i programmi.Radio 24 insieme a tutti noi: http://www.radio24.it

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Sportello Ido in aiuto di genitori e figli minori

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Il servizio terapeutico dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) si rafforza per aiutare da un lato le famiglie con bambini che hanno delle problematiche e dall’altro per supportare gli adolescenti che stanno vivendo dei disagi in questa emergenza Coronavirus. Da lunedì, infatti, sarà a disposizione lo sportello di supporto psicologico online sul portale dell’IdO destinato ai bambini e gestito da una macro-equipe multidisciplinare, formata da psicoterapeuti, medici e logopedisti. Attenzione altissima anche sugli adolescenti, con un’altra equipe di 30 psicoterapeuti IdO sempre attivi sul sito diregiovani.it. “Siamo al servizio per accogliere suggerimenti e indicazioni sulle singole situazioni. I genitori potranno rivolgerci le loro domande- spiega Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’IdO- concernenti i diversi disagi e le differenti patologie dei figli. Le mamme e i papà troveranno sempre terapeuti a loro disposizione, pronti ad accogliere i quesiti concernenti sia i disagi che le differenti patologie dei bambini. Il suggerimento caso per caso- ricorda la terapeuta- è una linfa vitale per chi ne ha bisogno. Interfacciarsi e poter esprimere le proprie ansie ad un terapeuta esperto diventa fondamentale. Cerchiamo una comunicazione diretta, sia pur virtuale”. Per gli adolescenti lo sportello online su diregiovani.it conta 30 psicoterapeuti sempre disponibili. Potranno rispondere a tutte le loro domande, perplessità e fornire suggerimenti. “La popolazione degli adolescenti è, forse, quella che sta soffrendo di più in questo momento. I bambini adesso sono maggiormente protetti dai genitori, che li occupano tra giochi e compiti grazie anche al supporto delle attività didattiche e all’attribuzione dell’assegno online. I ragazzi invece, oltre alle ore di lezione online e ai compiti, soffrono molto la solitudine e l’impossibilità di comunicare. Lo sportello sarà attivo quotidianamente per accogliere tutti i loro disagi. Pensiamo anche a quanto la situazione attuale- sottolinea la psicoterapeuta- possa acuire quei disagi già presenti. La necessità di confrontarsi con degli esperti sarà per loro importante”.
Di Renzo rassicura: “Bisogna rimanere in contatto e la comunicazione online è quella più consona ai giovani. Si stanno creando momenti importanti nelle interazioni via skype”. La responsabile del servizio Terapie dell’IdO continua, infatti, a vedere molti adolescenti che erano in terapia ben prima dell’emergenza Coronavirus. “Con chi abbiamo una relazione consolidata è più facile, ci si conosce e quel po’ di distanza in più aumenta l’intimità- aggiunge- e la possibilità di potersi sentire nel momento in cui c’è il bisogno è davvero importante”. Per i ragazzi che si rivolgono per la prima volta al supporto psicologico online, “l’opportunità di avere dall’altra parte una persona competente, accogliente e che sappia rispondere alle ansie e alle varie domande, seppur ripetute, aiuta tantissimo. Il ragazzo sente di avere dall’altra parte dello schermo risposte competenti, affidabili, e questo favorisce il poter raccontare gli aspetti più intimi di sé”.Di Renzo ne è convinta: “Questo è un periodo che può aprire a riflessioni importanti sul nostro modo di comunicare con gli adolescenti. Adesso riscontriamo concretamente quello che abbiamo verificato nel corso della nostra esperienza ultra decennale degli sportelli online su diregiovani.it”.Sul versante dell’infanzia, la responsabile dell’IdO, “esprime solidarietà ai genitori, che in questo momento difficile hanno il carico maggiore. Da un lato è più semplice spiegare ai piccoli che presentano una difficoltà, come quella di apprendimento, cosa sta accadendo senza creare ansia, ma impegnandoli in giochi da tavola, con le carte e la stesura dei compiti. La situazione è ben diversa, invece, per quei genitori di bambini con una difficoltà importante, come un disturbo del neurosviluppo, dove non è sempre possibile trovare un intrattenimento. In questo periodo bisognerà essere più permissivi sull’uso dei video- consiglia Di Renzo- e lo dico affinché i genitori non si colpevolizzino. Noi cerchiamo sempre di limitarne il più possibile l’utilizzo, ma adesso aiuterà essere un pochino più permissivi. Ovviamente bisognerà cercare situazioni di gioco e di sintonizzazione. Ricordiamo che sintonizzarsi, oltre ad essere molto difficile per i genitori, è molto difficile per i bambini che non hanno la possibilità di interagire. Inoltre- spiega la specialista- il non poter uscire e avere quelle interazioni che in genere aiutano, rende queste situazioni ancora più complesse da affrontare. In questi casi aumenta la difficoltà di trovare serenamente e creativamente degli spazi di gioco. Noi saremo operativi soprattutto in questi vissuti più difficili- assicura Di Renzo- per dare piccoli suggerimenti ai genitori sulle attività che si possono fare. In situazioni difficili anche i processi creativi nei genitori tendono ad inibirsi- conclude- soprattutto quando bisogna trovarli 24 ore su 24”.

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Il lavoro “agile” nella capitale

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Roma Il lavoro agile diventa modalità ordinaria fino al 25 marzo per tutti i dipendenti di Roma Capitale. E’ quanto prevede una circolare inviata dal Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane ai responsabili di tutte le strutture. Vengono così recepite pienamente le indicazioni contenute nella direttiva prodotta dal Ministero per la Pubblica Amministrazione.“Ci sono alcune attività e servizi che devono necessariamente proseguire ma, allo stesso tempo, è imprescindibile salvaguardare la salute pubblica. Il nostro percorso per il lavoro agile si è sviluppato proprio in quest’ottica, mantenendo un equilibrio assoluto tra i due aspetti”, spiega la Sindaca Virginia Raggi. “Abbiamo definito un meccanismo che consente di fronteggiare in tutti gli aspetti l’attuale stato di emergenza. Ci siamo organizzati affinché tutti lavorino in modalità agile, tranne che per chi incide sulla gestione dell’emergenza e consente di erogare attività indifferibili. Ricordo a tutti che in questa fase così delicata è fondamentale collaborare all’insegna della coesione. Ringrazio tutti i dipendenti per gli sforzi di questi giorni”, sottolinea l’Assessore al Personale Antonio De Santis. Obiettivo primario è evitare gli spostamenti sul territorio senza pregiudicare lo svolgimento dell’attività amministrativa. Per questo, a differenza delle precedenti misure, il lavoro agile diventa la forma ordinaria di gestione del rapporto di lavoro e non è più soltanto consigliato e incentivato. Le strutture capitoline che gestiscono l’erogazione di funzioni di gestione dell’emergenza e altri servizi indifferibili dovranno individuare quelle attività che richiedono l’indispensabile presenza fisica e organizzarsi di conseguenza, tramite apposite rotazioni per garantire un numero minimo di personale. I dirigenti dovranno quindi presidiare le strutture e accertare che tutto si svolga secondo queste disposizioni. Per le attività che non possono essere destinatarie di lavoro agile, l’Amministrazione capitolina adotta strumenti alternativi, come la fruizione delle ferie pregresse, quelle risalenti agli scorsi anni che comunque a norma si sarebbero dovute utilizzare entro il 30 aprile.

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E-learning all’università di Camerino anche gratis

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

L’Università di Camerino ha attivato già da molti anni una piattaforma di e-learning, che tra gli altri eroga corsi a pagamento, in particolare per la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, per venire incontro alle esigenze degli studenti lavoratori, di chi non può frequentare, oltre che degli studenti che intendono avvalersi delle metodologie dell’e-learning e dei supporti multimediali per approfondimenti o ripassi.In questo particolare momento il Rettore prof. Claudio Pettinari, in accordo con il Direttore della Scuola prof. Francesco Amenta e con il Delegato per l’e-learning prof. Andrea Perali, ha voluto che tale opportunità fosse estesa gratuitamente a tutti gli studenti di tutti i corsi di studio della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute.“Abbiamo voluto dare alle nostre studentesse ed ai nostri studenti questa ulteriore opportunità – ha sottolineato il Rettore Pettiari – con l’obiettivo di fornire loro materiale didattico multimediale aggiuntivo, predisposto dai nostri docenti titolari dei rispettivi corsi e già disponibile nella piattaforma. L’accesso alla piattaforma sarà gratuito fino al prossimo mese di giugno”.Una ulteriore opportunità, dunque, che Unicam ha voluto offrire alle studentesse ed agli studenti, in questa occasione in particolare a quelli della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, per superare questo momento di difficoltà nel miglior modo possibile.

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Il lavoro dei contact center

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

“In questo periodo di emergenza straordinaria vissuta mettendo al servizio del Paese tutte le nostre conoscenze e competenze, il nostro lavoro contribuisce a informare e ad assistere gli Italiani. Un’attività che deve essere ben messa a fuoco, perché nelle attuali condizioni di isolamento diventa un servizio essenziale: pensiamo ai cali di tensione della rete elettrica o all’attivazione di servizi di pagamento on line in questo momento in cui siamo tutti isolati nelle nostre case; pensiamo ad una persona sola che ha lo smartphone bloccato e non sa come ripristinarlo; situazioni banali che nell’eccezionalità del momento possono diventare emergenze nell’emergenza” dichiara Lelio Borgherese, Presidente di Assocontact – Associazione Nazionale dei Contact Center in Outsourcing – che chiede pertanto al Governo la giusta attenzione per i lavoratori del settore che si trovano come tanti altri in prima linea nel fronteggiare la crisi. “Chiediamo quindi di equiparare il lavoro dei contact center ai servizi di pubblica utilità, così da poter continuare a fare il nostro mestiere conciliandolo con la massima sicurezza per i nostri lavoratori e per le loro famiglie” sottolinea il Presidente.Oggi, a Palazzo Chigi, il Presidente Conte insieme ai ministri Patuanelli, Gualtieri, Speranza, Catalfo e D’Incà si sta confrontando con le associazioni industriali e i sindacati. Oggetto della riunione è il DPCM con i protocolli di sicurezza necessari a tutelare la salute dei lavoratori, dalla dotazione di mascherine alla distanza di sicurezza. “Bisogna capire subito che il nostro servizio, assistendo da remoto le persone, contribuisce a farle stare in casa, limitando il pericolo di contagio. Ma c’è un altro aspetto da non sottovalutare, una funzione invisibile ma importante: il maggior numero di richieste inoltrate ai numeri verdi – spiega Borgherese – proviene spesso da persone spaventate e sole che hanno bisogno di parlare e di essere sostenute. Le nostre persone sono un argine per la tenuta emotiva del Paese: se chiudessimo noi, andremmo tutti incontro a grosse difficoltà”. “L’enorme, incessante, lavoro di questi giorni ci spinge a non voler assumere decisioni unilaterali di chiusura, perché chiudere vuol dire interrompere dei servizi essenziali. Vogliamo invece lavorare a stretto contatto con le Istituzioni, in primis il Governo e la Protezione Civile, per andare avanti garantendo il rispetto di tutte le indicazioni governative e per assicurare la maggiore sicurezza possibile alle nostre lavoratrici e ai nostri lavoratori”. “Proprio per conciliare il diritto ai servizi essenziali dei cittadini con la tutela della salute dei lavoratori, abbiamo approntato a tempo di record soluzioni di smart working che per il nostro settore sono una rivoluzione copernicana. – aggiunge il Presidente Borgherese – Se stiamo continuando a investire massicciamente in tecnologie e a trasformare radicalmente la nostra organizzazione con lo sviluppo dello smart working è perché noi per primi crediamo che nulla è più importante in questo momento che fare la propria parte affinché l’Italia isolata non sia anche un’Italia sola.”

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La difesa della Corte Suprema: Roberts duro con Schumer, morbido con Trump

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

By Domenico Maceri. “Dichiarazioni minacciose di questo tipo da alti funzionari del governo non sono solo fuori posto, sono pericolose”. Questa le parole del giudice John Roberts, presidente della Corte Suprema americana, mentre difendeva la magistratura dagli attacchi politici. Ci si aspetterebbe si trattasse di una reazione agli attacchi massacranti di Donald Trump e i suoi tweet velenosi verso giudici a lui poco graditi. Il bersaglio di Roberts era invece diretto a Chuck Schumer, senatore di New York, leader della minoranza democratica nella Camera Alta. Schumer aveva in precedenza attaccato direttamente due giudici, Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh, dicendo in un rally davanti alla Corte Suprema che le loro possibili e orribili “decisioni comporteranno serie conseguenze”. Schumer avvertiva i due giudici sulla loro possibile decisione di limitare o persino vietare la legge sull’aborto che la Corte Suprema prenderà in considerazione fra breve.Schumer ha capito di avere esagerato e quindi ha chiesto scusa. Ciononostante, il battibecco fra Roberts e Schumer ci conferma il clima di antagonismo verso il sistema giudiziario che continua sempre più a essere politicizzato. Allo stesso tempo però mette a nudo la debole difesa di Roberts della Corte Suprema dagli assalti del 45esimo presidente.Il mese scorso, il presidente Donald Trump, ha attaccato Amy Berman Jackson, giudice federale, la quale si apprestava a emettere una sentenza su Roger Stone, ex collaboratore di Trump. Schumer aveva implorato Roberts di difendere la giudice dai feroci attacchi dell’inquilino della Casa Bianca. Va ricordato che Stone era stato riconosciuto colpevole di falsa testimonianza e intralcio alla giustizia da una giuria federale. Prima che la giudice pronunciasse la sua sentenza, Trump era intervenuto, asserendo, senza nessuna prova, che Stone era stato trattato male e che meritava un nuovo processo. Trump aveva inoltre attaccato la presidente della giuria accusandola di parzialità che macchia il sistema giudiziario. Roberts però rimase silenzioso in questo caso come spesso fa quando Trump lancia le sue frecciate a funzionari del sistema giudiziario ogniqualvolta i tribunali e giudici gli vanno contro in tanti dei suoi casi legali.Che Roberts intervenga richiamando Schumer va riconosciuto e rispettato. Ma il presidente della Corte Suprema usa due pesi e due misure quando si tratta del 45esimo presidente. Eccetto in casi rarissimi, Roberts tace, lasciando correre gli assalti alla magistratura perpetrati da Trump. Uno di questi casi eccezionali si è avuto nel 2018 quando il 45esimo presidente attaccò il giudice federale Jon S. Tigar, il quale aveva sospeso un ordine di Trump di accoglienza zero ai migranti. Trump lo aveva etichettato un “giudice di Obama” perché era stato nominato dall’ex presidente. Roberts corresse Trump asserendo che non “esistono giudici di Obama, di Trump, di Bush, di Clinton” e che tutti i giudici sono imparziali a prescindere di chi li avrà nominati.Il rimprovero a Trump da parte di Roberts però è stato raro. Nella campagna presidenziale del 2016 l’allora candidato Trump aveva persino attaccato personalmente Roberts, il quale, nonostante un record molto conservatore, aveva votato nel 2012 con l’ala liberal della Corte Suprema per mantenere la legalità dell’Obamacare, la riforma sulla sanità approvata dall’allora presidente. Roberts rimase silenzioso anche in quel caso lì.Nel caso di Barack Obama però Roberts non ha taciuto. Nel 2010, il presidente della Corte Suprema ha etichettato di “molto preoccupante” un commento del primo presidente afro-americano su una decisione della Corte Suprema. Obama criticò aspramente la decisione “Citizens United v. FEC” la quale permette spese illimitate da corporation o altri gruppi nelle campagne politiche. In effetti aprì le porte a spese politiche che favoriscono i ricchi, aumentando il potere delle lobby e i loro contributi finanziari ai candidati, specialmente a quelli del Partito Repubblicano, legati come si sa alle classi benestanti.La selettività di Roberts nella sua difesa del sistema giudiziario si è anche vista nel caso degli attacchi di Trump a due giudici della Corte Suprema considerati liberal, Ruth Bader Ginsburg e Sonia Sotomayor. Secondo l’attuale inquilino della Casa Bianca queste due giudici dovrebbero ricusarsi da tutti i casi relativi alla sua amministrazione perché hanno dimostrato pregiudizi verso di lui. Silenzio di tomba di Roberts al riguardo di questi attacchi.Il compito di Roberts non è ovviamente facile. Da una parte deve preoccuparsi del proprio lavoro di giudice ma come presidente di tutta la Corte Suprema ritiene giusto che si presenti anche come difensore della reputazione e soprattutto della legittimità delle decisioni giudiziarie. Le sue difese della Corte però ci fanno credere che la sua imparzialità di difensore del gruppo dei nove giudici della Corte Suprema lascia a desiderare. Il suo compito è ovviamente reso quasi impossibile dai feroci e costanti attacchi dall’attuale presidente che richiederebbe moltissima energia e tempo per neutralizzarli. Ovviamente Trump potrebbe dimostrare rispetto verso il sistema giudiziario ma non lo ha fatto da candidato né da presidente e nulla ci fa credere che cambierà. Schumer da parte sua, essendosi reso conto di avere sbagliato, ha offerto le sue scuse, le quali non sono state accettate dalla leadership repubblicana al Senato. Due di loro, il senatore John Barrasso del Wyoming e Josh Hawley del Missouri, grandi sostenitori di Trump e anche loro completamente silenziosi sugli attacchi di Trump alla magistratura, credono che Schumer meriti di essere censurato dal Senato per il suo linguaggio aggressivo sui giudici. Barrasso, Hawley e i loro colleghi repubblicani, come Roberts in molti casi, ignorano però il linguaggio molto più aggressivo e minaccioso del 45esimo presidente. Forse Trump ha ragione: esistono giudici di Obama e anche quelli di Trump. Roberts sembra molto più vicino al secondo gruppo. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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Alfredo Mantici tra la caccia ai VIP e il libro ‘Spy Games’

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

L’autore del libro ‘Spy Games’ è il celebre detective che coordina la squadra di investigatori professionisti nel reality «Celebrity hunted» in onda da oggi su Amazon PRIME VIDEO.Alfredo Mantici, ex capo del Dipartimento Analisi Strategica del SISDE (il servizio segreto interno italiano) è il celebre detective che coordina la squadra di investigatori professionisti nel reality «Celebrity hunted» in onda da oggi su Amazon PRIME VIDEO.Se oggi la raffigurazione dei moderni servizi segreti è resa popolare, e nel contempo rielaborata dalla sua rappresentazione fantastica attraverso film e romanzi (che hanno contribuito alla creazione di miti e leggende spesso poco aderenti con la realtà), uomini non meno leggendari – ma autentici – ne hanno invece fatto parte, scrivendo importanti pagine di storia. Spesso, al prezzo della propria vita e peraltro senza comparire mai.Nel suo libro Spy Games’, il famoso 007 italiano racconta le più grandi operazioni d’intelligence della storia: da Mata Hari a Osama Bin Laden, dalla secessione americana al Russiagate.
Il libro, acquistabile su Amazon Titolo: SPY GAMES Autore: Alfredo Mantici Editore: Paesi Edizioni Prezzo: 12,00 € Pagine: 144 Uscita: 2 aprile 2020
Alfredo Mantici – Classe 1950, nato a Roma, laurea in medicina, è entrato nel Sisde nel 1979 e ha scalato tutti i gradini della carriera interna fino al 2002, quando è divenuto Capo del Dipartimento Analisi. Durante il servizio si è occupato di sicurezza, relazioni esterne, contro-spionaggio e della direzione della Scuola di Addestramento. Dal 2008 al 2010 è stato direttore generale dell’Ufficio “Rischi Antropici” del Dipartimento della Protezione Civile. Direttore Editoriale della rivista di geopolitica Babilon, in ambito accademico è docente per l’Università Internazionale Unint di Roma, e per i master di Intelligence e Sicurezza presso l’Università Link Campus di Roma. Opinionista televisivo, partecipa al reality di Amazon Prime Video «Celebrity hunted».

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Istruttoria Antitrust su prezzi disinfettanti e mascherine

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Coronavirus: Antitrust avvia procedimento su prezzi di mascherine e disinfettanti per le mani dietro segnalazione di Federconsumatori. Urgente fermare le speculazioni.Nelle scorse settimane abbiamo prontamente segnalato all’Antitrust e al Ministero della Salute le intollerabili speculazioni su disinfettanti gel per le mani e mascherine, successivamente abbiamo segnalato quelle sull’alcool necessario per disinfettare le superfici. Ieri sera l’Antitrust ci ha comunicato che ha avviato una
istruttoria “nei confronti di Amazon e Ebay per claim ingannevoli ed eccessivi aumenti dei prezzi”.
Esprimiamo soddisfazione per tale intervento tempestivo, che aiuterà a limitare e stroncare le speculazioni che tuttora stanno avvenendo sui portali e, purtroppo, anche in alcuni negozi fisici. Ci auguriamo che presto, sulla base della nostra recente segnalazione, avvii analoghe disposizioni nei confronti di chi tenta di vendere falsi test o vaccini, approfittandosi della debolezza e della paura delle persone in questo delicato momento. Chi specula e lucra su questa situazione non dovrà restare impunito. Ma fortunatamente si tratta di una ristretta e limitata parte della popolazione.Sono molte di più le meritevoli iniziative di cittadini, aziende ed enti per affrontare insieme l’emergenza Covid-19, dando importanti messaggi di speranza e infondendo coraggio e fiducia. È questo il lato migliore dell’Italia, quello che ci permetterà di superare queste ore difficili.

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Emergenza coronavirus e i gesti concreti di Altroconsumo

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

È attivo il servizio di consulenza gratuita aperta a tutti: “Assistenza coronavirus”: basterà compilare il form online disponibile a questo link indicando oltre ai propri dati personali l’area di riferimento in cui si ha bisogno di aiuto. Un consulente Altroconsumo prenderà in carico la richiesta e in circa 24/36 ore si verrà ricontattati al telefono per ricevere un’assistenza individuale su tempi e modalità per risolvere la propria situazione. Si va dai rimborsi dei viaggi ai disservizi e alle cancellazioni di vario tipo dovute all’applicazione dei provvedimenti messi in atto dal Governo per fronteggiare l’emergenza fino a dubbi e domande sul rinvio delle scadenze fiscali e alla sospensione di mutui e prestiti.“Abbiamo scelto di privilegiare il contatto telefonico anche per offrire ai cittadini un metodo di comunicazione il più empatico possibile. – spiega Ivo Tarantino, responsabile delle relazioni Esterne Altroconsumo – come Altroconsumo abbiamo deciso di intraprendere delle azioni che sono in linea con quello che la nostra Organizzazione porta avanti da sempre: in un momento delicato e difficile come quello che stiamo affrontando vogliamo dare il nostro contributo per dare a tutti i cittadini risposte ai piccoli e grandi problemi quotidiani”.
Oltre al servizio di consulenza gratuita, Altroconsumo ha devoluto 100.000 euro all’ospedale Niguarda di Milano e ha dato il via alla Campagna di crowdfunding “Loro ci curano, noi proteggiamoli” attiva questo link e nata per acquistare mascherine, tute e guanti necessari alla protezione di medici, infermieri e di tutti i professionisti della salute che combattono ogni giorno per salvaguardare la nostra salute.“In questo momento la Lombardia è la regione maggiormente colpita dall’emergenza – conclude Tarantino – Per questo la nostra attenzione si è focalizzata sull’Ospedale Niguarda, ma non escludiamo l’attivazione di nuove e ulteriori misure anche in favore di altre strutture sanitarie nel resto di Italia”.

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Crisi umanitaria a Idlib, in Siria

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Sta assumendo contorni sempre più drammatici. Preoccupa l’emergenza umanitaria per gli sfollati già stremati da 9 anni di violenze, messi a dura prova da un inverno molto rigido, in condizioni disumane. Da quando il conflitto è iniziato nel marzo 2011, 1 persona su 2 è stata costretta, spesso più di una volta, alla fuga. Oggi, quella siriana è la popolazione rifugiata di dimensioni più vaste su scala mondiale.Per accendere i riflettori sulla terribile situazione vissuta da quasi un milione di sfollati siriani, in maggioranza donne e bambini, intrappolati nel conflitto armato in corso nella area di Idlib, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) si appella ai 1700 italiani che hanno un patrimonio superiore a 100 milioni di euro: “Considerate una donazione straordinaria per la drammatica escalation dell’emergenza Siria”. L’iniziativa mira, soprattutto, a generare solidarietà da parte di chi è in grado di contribuire in tempi rapidi con risorse economiche che potranno salvare tante vite umane in questa emergenza che sta oggi toccando uno dei suoi picchi più drammatici.

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Le violenze in corso in Burkina Faso costringono i rifugiati maliani a fare ritorno a casa

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

La situazione di insicurezza in Burkina Faso sta costringendo un numero sempre maggiore di persone a fuggire dalle loro case per mettersi in salvo in altre aree del Paese o a rifugiarsi in Mali. Allo stesso tempo, un numero preoccupante di rifugiati maliani ritiene sia più sicuro fare ritorno a casa piuttosto che restare in Burkina Faso.In soli 17 giorni, circa 14.000 persone sono fuggite dalle proprie case in Burkina Faso portando il numero totale di sfollati interni a 780.000. Le recenti violenze hanno anche costretto oltre 2.035 persone a rifugiarsi nel vicino Mali. Le condizioni di insicurezza, inoltre, rendono particolarmente difficile la situazione dei rifugiati maliani che avevano cercato protezione in Burkina Faso e rischiano di porre fine agli interventi volti a permettere loro di cominciare una nuova vita. Il Burkina Faso accoglie più di 25.000 rifugiati dal Mali, molti dei quali stanno scegliendo di fare ritorno a casa nonostante i rischi a cui sarebbero esposti una volta rientrati.L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime nuovamente apprensione per il drastico aumento del numero di persone costrette alla fuga nel Sahel e rinnova l’appello ad assicurare la protezione delle popolazioni civili e di quanti si stanno sottraendo alle violenze in corso. Agli operatori umanitari deve essere garantito accesso in condizioni sicure per poter prestare assistenza. Il potenziamento della risposta attuata dall’UNHCR prevede che siano assicurate, soprattutto, protezione e forniture d’emergenza a quanti sono costretti a fuggire e alle comunità che li accolgono, in particolare alloggi, istruzione e contrasto alla violenza sessuale e di genere, limitando, allo stesso tempo, l’impatto sull’ambiente.
Lo scorso novembre, l’UNHCR era stata costretta a trasferire temporaneamente il proprio personale da Djibo, nel nordest del Paese. Da allora, la distribuzione degli aiuti, tra cui cibo, destinati ai 7.000 rifugiati del campo di Mentao è avvenuta sporadicamente.
Nel corso di questo mese, si sono verificati allarmanti episodi di violenza nell’area di Dori, un paese anch’esso nel nordest. Campi e villaggi sono stati attaccati, gli abitanti non hanno più accesso ai mercati e alle scuole e si sono ridotte le opportunità di realizzare attività per sostenere le famiglie. Anche la salute è a rischio, dato che l’unica ambulanza operativa nel campo è stata rubata a inizio mese. Circa il 70 per cento degli 8.781 rifugiati che vivono a Goudoubo ha scelto volontariamente di abbandonare il campo per ritornare in Mali (57 per cento) o per essere trasferito in altre aree del Burkina Faso (13 per cento).Quasi 700 rifugiati maliani sono già partiti su camion diretti alla regione di Gao, nel Mali settentrionale. I rifugiati che intendono fare ritorno ricevono un Modulo di rimpatrio volontario (Voluntary Repatriation Form/VRF), documento che permette loro di viaggiare, e una somma unica di denaro per coprire i costi di trasporto e l’acquisto di beni di prima necessità. Inoltre, vengono dettagliatamente informati in merito alla situazione d’instabilità nei propri luoghi di origine o in altre aree di loro preferenza, prima che compiano volontariamente la scelta di fare ritorno. Né gli operatori umanitari né le forze di difesa maliane hanno accesso ad alcuni villaggi delle regioni di Ntilit e di Ngossi.In Mali, mentre sono cominciati i primi rimpatri, l’UNHCR e i partner stanno rafforzando la propria presenza nelle aree di N’tillit, Gossi, Gao e Timbuctu. Sono stati individuati 28 punti di registrazione per il monitoraggio della situazione presso i varchi di ingresso e i siti di accoglienza. Una volta registrate, le persone di ritorno ricevono assistenza in denaro contante volta a facilitarne la reintegrazione in condizioni dignitose e a ridurne la vulnerabilità.Mentre i rifugiati maliani fuggono dall’attuale situazione di insicurezza del Burkina Faso, i nuovi rifugiati burkinabè sono fuggiti verso Koro, circondario di Bankass, nella regione di Mopti. Il personale dell’UNHCR è impegnato sul campo insieme alle autorità locali per registrarli, valutarne le esigenze e assicurare una risposta rapida.

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UNHCR e partner chiedono 1,3 miliardi di dollari per sostenere i rifugiati del Sud Sudan

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e suoi partner lanciano un appello congiunto per raccogliere 1,3 miliardi di dollari in un anno, per far fronte alle numerose esigenze umanitarie dei rifugiati in fuga da sette anni di instabilità e conflitto nel Sud Sudan.L’Agenzia accoglie con favore la formazione del Governo transitorio di unità nazionale del Sud Sudan; tuttavia, numerose sono le criticità che continuano a ostacolare la ricerca di soluzioni a favore di milioni di cittadini sudsudanesi costretti alla fuga da anni di conflitto. Nel continente africano, è quella originaria del Sud Sudan la popolazione di rifugiati di dimensioni più vaste. Sono circa 2,2 milioni le persone che sono state costrette a fuggire e la stragrande maggioranza di queste, l’83 per cento, è composta da donne e bambini. Altri 2 milioni di persone sono sfollati internamente al Paese.L’esodo di rifugiati è continuato per tutto il 2019, facendo registrare l’afflusso di oltre 74.000 sudsudanesi in cerca di asilo in Uganda, Sudan, Kenya, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica Centrafricana.È necessario raccogliere fondi con urgenza per garantire assistenza salvavita, tra cui cure per 65.000 minori separati o non accompagnati, accesso ad acqua potabile e contrasto alla violenza sessuale e di genere. Inoltre, continuano a esservi lacune nell’istruzione dei rifugiati ed è necessario realizzare attività che permettano loro di acquisire le competenze per sostentare se stessi e le proprie famiglie. È necessario rinnovare il sostegno destinato a tutti e cinque i Paesi che accolgono il numero maggiore di rifugiati, considerata la politica di apertura delle frontiere da essi adottata in materia di asilo. Etiopia, Kenya e Uganda hanno dimostrato di essere eccezionali Paesi di accoglienza e di saper includere gradualmente i rifugiati all’interno dei propri servizi sociali. Politiche progressiste a favore dei rifugiati che si trovano al di fuori dei campi di accoglienza stanno inoltre venendo implementate in maniera encomiabile dai governi di Sudan e Repubblica Democratica del Congo, i quali, pertanto, meritano un sostegno maggiore.Da novembre 2017, oltre 270.000 rifugiati hanno fatto ritorno in Sud Sudan di propria iniziativa, ma la maggior parte di coloro che ancora rimangono fuori dal Paese attende di capire se gli accordi di pace reggeranno.Il Piano regionale di risposta alla crisi di rifugiati riunisce 95 partner umanitari e per lo sviluppo per fornire una risposta coerente dalle agenzie, col sostegno dei governi dei cinque Paesi di accoglienza interessati, e va a completare il Piano di risposta umanitaria da 1,54 miliardi di dollari per il Sud Sudan lanciato a dicembre 2019.

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Poste Italiane e burocrazia inutile: il ‘certificato di congrue generalità’ non esiste

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Non sono più un ente pubblico dall’oramai lontano 1998, ma a distanza di oltre un ventennio le Poste ancora fanno fatica a dimenticare il passato, denotando atteggiamenti che provengono dritti dall’epoca “Ministeriale” e che in non poche occasioni mostrano i sintomi di burocrazia ottusa. Accade che una cliente si rechi allo sportello per incassare un vecchio Buono Fruttifero Postale regalatole trent’anni addietro dalla nonna, la quale non si accorse di come il mese di nascita riportato sul titolo non fosse quello corretto. E’ un caso non infrequente, che risale a tempi in cui i dati venivano raccolti soltanto tramite modulistica cartacea, e quindi facilmente soggetti ad errori da parte di chi la compilava e di chi poi la lavorava. Per risolvere il problema, in agenzia richiedono alla cliente un certificato di congrue generalità rilasciato dal Comune, ma agli sportelli dell’Anagrafe si sente rispondere che una simile certificazione non è prevista da alcuna norma. Insomma, il documento richiesto dalle Poste non esiste. In non pochi uffici anagrafici si rilascia un’attestazione di analogo tenore, in altri si afferma che il rilascio è possibile ma non in casi del genere, mentre ancora altrove si propone la compilazione di un certificato di notorietà col quale dichiarare il dato corretto ed allo stesso tempo attestare la coincidenza tra il soggetto che risulta intestatario dal modulo con dati errati e il soggetto cui effettivamente si intendeva intestare il rapporto. Attraverso tale documento è, infatti, possibile escludere l’esistenza di omonimie con eventuali altri soggetti aventi i dati anagrafici forniti erroneamente in sede di sottoscrizione. I problemi sorgono perché alle Poste insistono con la richiesta del certificato di congrue generalità ed affermano che le attestazioni di cui sopra, pur sembrando adatte allo scopo, si caratterizzano invece esclusivamente per la certezza della firma apposta innanzi a funzionario incaricato e non certo per il merito delle asserzioni in essa contenute. Lo zelo degli addetti postali appare eccessivo: una volta in possesso di dati corretti del beneficiario, devono prenderli per buoni senza “indagare” oltre. Peggio ancora se per risolvere in via definitiva si chiede ai clienti ed agli uffici il rilascio di documenti non previsti dalla normativa. Cosa fare in caso di diniego? E’ possibile anche adire a vie legali, ma in una situazione del genere non dovrebbe davvero esserci bisogno di arrivare a tanto. E’ sufficiente il buon senso. Di Poste Italiane. (Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc)

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Coronavirus e prostituzione: «Fermate i clienti»

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

«L’Italia è ferma per il coronavirus, centinaia di denunce sono scattate per chi non ha rispettato i provvedimenti del Governo, ma i clienti dell’industria della prostituzione continuano ad uscire in cerca di donne da sfruttare sessualmente». La denuncia arriva da Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Papa Giovanni XXIII, la Comunità di don Oreste Benzi, il sacerdote che per primo in Italia ha lottato per la liberazione di migliaia di donne dall’inferno della prostituzione. La Comunità Papa Giovanni XXIII in una lettera al Governo e alle Autorità locali ha chiesto che si “prenda ogni opportuno provvedimento al fine di limitare al massimo la diffusione del COVID-19 scoraggiando la domanda di prestazioni sessuali a pagamento”.”In tutta Italia, da nord a sud, si segnala la presenza di potenziali vittime di tratta a scopo di prostituzione lungo le strade. I clienti — precisa la lettera — contrariamente alle misure previste dal DPCM dell’11 marzo 2020, espongono loro stessi, le loro famiglie ed ambienti di lavoro a un possibile contagio. Un comportamento che mette in pericolo tutti, dato che in Italia il mercato della prostituzione coinvolge milioni di clienti”. La Comunità chiede anche che siano garantite “alle potenziali vittime di tratta informazioni adeguate sia rispetto ai rischi per la salute, sia sulle possibili vie di uscita dal sistema prostituivo”.Infine nella lettera si fa appello affinché “in Italia si adotti il c.d. modello nordico, che prevede la sanzione dei clienti, percorsi di protezione e reinserimento sociale per le donne prostituite e programmi di educazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. In molti paesi europei, a partire da Svezia e Francia, questo modello è già applicato ed è dimostrata la sua efficacia nella riduzione del numero di clienti, conseguentemente di persone prostituite e di questa forma di violenza verso le donne. Per tutelare la salute pubblica, per giustizia, per un’effettiva parità di genere”.

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Commissione trasporti si impegna a fermare i voli ‘fantasma’ causati dal COVID-19

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

La Presidente della commissione per i trasporti e il turismo ha accolto con favore la proposta della Commissione e promesso che i deputati lavoreranno rapidamente alla legislazione.”Non è nell’interesse di nessuno far volare aerei vuoti e ciò comporta un grande costo ambientale ed economico. Dobbiamo fermare questa pratica e fare in modo che l’industria dell’aviazione possa far fronte alle attuali circostanze straordinarie causate dall’epidemia di COVID-19″, ha detto la Presidente della commissione per i trasporti Karima Delli (Verdi/EFA, FR).”La regola “usalo o lo perdi” è già stata temporaneamente sospesa in passato in diverse occasioni e il Parlamento è impegnato a trovare una soluzione rapida con il Consiglio”, ha aggiunto la Presidente.Le regole di assegnazione degli slot riguardano sempre la stagione seguente. Gli slot per l’estate 2020 sono già stati confermati l’anno scorso. Ciò significa che c’è tempo sufficiente per lavorare e votare su questo dossier prioritario.Il Parlamento sta ora esaminando la proposta della Commissione e nei prossimi giorni annuncerà i dettagli del’iter necessario per avviare il lavoro legislativo insieme al Consiglio.In base alle regole attuali (regolamento UE sulle bande orarie negli aeroporti (CEE 95/93)), le bande orarie (slot) per il decollo e l’atterraggio degli aeromobili sono assegnate nell’UE da coordinatori indipendenti, per le stagioni di programmazione estiva o invernale. Se un vettore aereo ha utilizzato le bande orarie per almeno l’80% del tempo durante una determinata stagione, le conserva anche per la stagione corrispondente successiva (questa convenzione è denominata “bande orarie storiche”, “diritti acquisiti” o “regola 80-20”). In caso contrario, le bande orarie rientrano nel pool per la riassegnazione. Di conseguenza, gli slot sottoutilizzati dai vettori aerei vengono riassegnate (la cosiddetta regola “use it or lose it”).La regola “use it or lose it” è stata temporaneamente sospesa in passato in diverse occasioni, ad esempio in seguito agli eventi dell’11 settembre 2001, durante la guerra in Iraq, durante l’epidemia di SARS nel 2003 e, nel 2009, in risposta alla crisi economica e al suo impatto sull’industria dell’aviazione.

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Il Comitato delle regioni dell’UE rinvia la sessione plenaria di marzo

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

“Dopo attenta deliberazione, ho preso la decisione di rinviare la sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni, prevista per il 25-26 marzo prossimi, come contributo agli sforzi volti a prevenire e controllare l’ulteriore diffusione della pandemia di coronavirus. Questa linea d’azione rispecchia le misure già messe in atto da molte autorità locali, regionali, nazionali e dell’UE. Questa decisione è già stata comunicata a tutti i membri del Comitato, al personale e alle altre istituzioni dell’UE e ai nostri partner, con cui siamo in stretto contatto.

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Parlamento mobilitato per convogliare i fondi UE in favore delle persone colpite da Coronavirus

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Il Presidente della commissione per lo sviluppo regionale del PE, Younous Omarjee (GUE/NGL, FR) ha dichiarato: “L’Europa deve mostrare solidarietà in questo momento. La politica di coesione è intrinsecamente legata alla solidarietà e ora più che mai deve essere all’altezza della sfida, in modo che sia attuata nel modo più efficiente possibile. La commissione per lo sviluppo regionale farà tutto il possibile per garantire che i fondi siano a disposizione dove è più necessario”.La modifica delle regole di finanziamento dell’UE rientra nella procedura di codecisione, quindi sia il Parlamento che il Consiglio dovranno adottare l’atto. L’ufficio di presidenza e i coordinatori della commissione per lo sviluppo regionale discuteranno la procedura e annunceranno i prossimi passi da compiere il prima possibile. La commissione si adopererà per concludere l’esame della proposta il più rapidamente possibile.L’adozione della proposta consentirà di convogliare i finanziamenti verso le aree e i settori interessati.Il 10 marzo, la Commissione europea ha annunciato che avrebbe lanciato una “Corona Response Investment Initiative” diretta ai sistemi sanitari, alle PMI, ai mercati del lavoro e ad altre parti vulnerabili delle economie degli Stati membri dell’UE. Il 13 marzo è stata pubblicata una proposta legislativa per modificare il regolamento sulle disposizioni comuni, il Fondo europeo di sviluppo regionale e i regolamenti del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.La Commissione ha proposto di destinare 37 miliardi di euro nell’ambito della politica di coesione alla lotta contro la crisi del Coronavirus, rinunciando quest’anno all’obbligo di chiedere la restituzione dei prefinanziamenti per i fondi strutturali. Si tratta di circa 8 miliardi di euro del bilancio dell’UE, che gli Stati membri potranno utilizzare per integrare 29 miliardi di euro di fondi strutturali, per tutta l’UE. Inoltre, la Commissione ha proposto di estendere il campo di applicazione del Fondo di solidarietà dell’UE includendo anche la crisi della sanità pubblica, in vista di una eventuale mobilitazione per gli Stati membri più duramente colpiti.

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