Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

L’emergenza epidemiologica e gli ultimi interventi del Governo

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Hanno costretto tutti i cittadini italiani a stravolgere comportamenti, abitudini e stili di vita. Un cambiamento di questa portata dev’essere anzitutto reso noto ai milioni di cittadini con modalità semplici, chiare ed esaustive, facilmente comprensibili dai cittadini della scuola dell’obbligo perché sono norme cui ognuno di noi deve attenersi e, a maggior ragione, se la loro violazione comporta delle denunce penali. Purtroppo, semplicità e chiarezza non hanno fino a oggi contraddistinto le norme per la gestione di questa emergenza.Sia chiaro: non si tratta di una critica sterile e fine a sé stessa bensì, in un momento così delicato per il Paese, di uno stimolo per migliorare l’azione governativa evidenziando le difficoltà per i cittadini..
In primo luogo, manca la semplicità di consultazione e la chiarezza degli atti normativi. Infatti, anziché prevedere un unico articolato che il cittadino può consultare facilmente, il governo è andato avanti a colpi di decreti (Decreti Legge e Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) che hanno disorientato e disorientano il cittadino perché ogni provvedimento rimanda alla lettura di precedenti norme. Ecco un esempio di come perdersi anche leggendo poche righe:
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ha previsto una serie di disposizioni attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 fra le quali misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e in 14 province (articolo 1), misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus (articolo 2) e misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale (articolo 3). L’articolo 5, poi, prevede che le disposizioni del decreto si applichino alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. Poi, con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020 si è esteso le misure di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 all’intero territorio nazionale. Inoltre, si è previsto sul territorio nazionale il divieto di ogni forma di assembramento e si è sostituita la lettera d) dell’articolo 1 del decreto dell’8 marzo 2020. Infine, all’articolo 2 del nuovo decreto, si è previsto la cessazione degli effetti delle misure di cui agli articoli 2 e 3 del precedente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove incompatibili con la disposizione dell’articolo 1 del nuovo decreto. Restano quindi efficaci le misure dell’art. 5 (l’applicazione del dPCm 8 marzo alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione). Con ulteriore decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 sono state dettate ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica sull’intero territorio nazionale. All’articolo 2 di tale decreto si prevede che cessino di produrre effetti, ove incompatibili con le disposizioni del nuovo decreto, le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020. All’articolo 3, inoltre, è specificato che le disposizioni del nuovo decreto si applichino alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
La difficoltà maggiore sta nella delicata operazione ermeneutica consistente nel valutare la compatibilità o l’incompatibilità tra gli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e l’articolo 1 del decreto Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020 nonché la compatibilità / incompatibilità tra le misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 da un lato e le misure di cui ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e 9 marzo 2020.
Un ulteriore problema nel problema è dato dall’applicazione delle misure previste nei decreti alle Regioni a statuto speciale e Province autonome di Trento e di Bolzano e dalla loro compatibilità/incompatibilità con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
È più semplice e di più agevole lettura e comprensione per il cittadino il predisporre, di volta in volta, un unico testo comprendente le misure di attuazione del decreto legge n. 6/2020 che non contenesse né rinvii né valutazioni di compatibilità con altre disposizioni. In altri termini un nuovo decreto integralmente sostitutivo dei precedenti.

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