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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Archive for 19 marzo 2020

Visibile gratuitamente anche il musical “Chiara di Dio”

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Ora si aggiunge un nuovo titolo nella galleria on line del Teatro Leo Amici che con #TeatroaCasa #IoRestoaCasa, mette a disposizione gratuitamente anche il musical “Chiara di Dio”che ha all’attivo 14 anni di rappresentazioni, 10 anni in pianta stabile al Teatro Metastasio di Assisi, oltre 600mila spettatori, con tournèe in Italia e all’estero, riproposto in versione amatoriale da oltre 100 compagnie. La rappresentazione on line è quella straordinariamente realizzata e registrata l’11 agosto 2004 nel bellissimo scenario di San Damiano in occasione della ricorrenza dei 750 anni dalla morte di Santa Chiara.Lo spettacolo, molto apprezzato sia per i contenuti religiosi che storiografici della vita di Chiara d’Assisi, d al debutto avvenuto Liryck Theatre di Assisi nel maggio del 2004, è seguito da un folto pubblico. Il musical, che è stato uno dei pochi esempi in Italia di spettacolo in pianta stabile, era stato richiesto dal Comune di Assisi e dai frati Francescani all’autore e regista Carlo Tedeschi e messo in scena dalla sua compagnia RDL.
Il musical “Chiara di Dio” si aggiunge agli altri titoli già a disposizione gratuitamente sul sito del Teatro Leo Amici in versione HD. Si tratta di “Sicuramente Amici”, “L’Analfabeta colta” e “Accadde per strada”, musical che per contenuti e realizzazione uniscono da Nord a Sud tutto il Paese. Per le tematiche che trattano, tutti gli spettacoli sono adatti anche ad un pubblico di giovani e giovanissimi. L’iniziativa è possibile grazie alla collaborazione del’Associazione Dare – che ha prodotto gli spettacoli -, Fondazione Leo Amici e all’autore e regista Carlo Tedeschi. http://www.teatroleoamici.it

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Fondo di 10 milioni di euro per il sostegno dei contratti di filiera del settore del latte ovino

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Il decreto interministeriale 8 gennaio 2020, n. 62 firmato dalla Ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ne definisce criteri e modalità di ripartizione delle risorse. Oggi è giunto il via libera del CIPE (Comitato Interministeriale per la programmazione economica) alla obbligatoria integrazione del finanziamento in conto capitale con un finanziamento agevolato da 20 milioni di euro del Fondo rotativo per le imprese gestito da Cassa Depositi e Prestiti e un finanziamento bancario ordinario di pari importo.
“Si dà finalmente concreto avvio alle politiche di sostegno per il settore che ha dovuto fronteggiare una forte crisi a partire dai primi mesi del 2019 – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Il fondo si pone l’obiettivo di favorire la qualità e la competitività del latte ovino attraverso il sostegno ai contratti di filiera e di distretto, strumenti utili a creare aggregazione per progetti che coinvolgano più soggetti possibili sul territorio. Si sostiene, inoltre, la promozione di interventi di regolazione dell’offerta di formaggi ovini a denominazione di origine protetta nonché la ricerca, il trasferimento tecnologico e gli interventi infrastrutturali nel settore ovino. Solo con un accordo di lungo periodo tra i produttori, i pastori, e i trasformatori riusciremo a garantire una stabilizzazione e un adeguamento di forniture e compensi. Con l’approvazione del CIPE – conclude il Sottosegretario L’Abbate – il Ministero delle Politiche Agricole potrà partire, non appena l’emergenza Coronavirus lo permetterà, con il relativo bando”.I progetti saranno valutati in funzione “della consistenza numerica dei capi di bestiame, delle specificità territoriali con particolare riguardo alle aree di montagna, e dell’esigenza di adottare iniziative volte a favorire l’imprenditoria giovanile nonché di promuovere la qualità dei prodotti made in Italy”, come specificato dalla legge 44/2019.

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Sospensione delle attività di impresa

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

La sopraggiunta sospensione delle attività di impresa ha avuto pesanti e immediati ripercussioni su tutto il mercato dell’energia elettrica e del gas naturale e sulle aziende che vi operano, rendendo estremamente difficoltoso, se non impossibile, per le stesse il puntuale adempimento delle reciproche obbligazioni contrattuali.Attraverso il documento, 40 Aziende del settore, associatesi in A.R.T.E. (Associazione Reseller e Trader dell’Energia), chiedono un intervento immediato dell’Autorità volto a garantire una pari sospensione dei termini di pagamento per tutti gli operatori della filiera, a salvaguardia dell’equilibrio del mercato e della concorrenza, al fine di evitare maggiori danni economici, finanziari e soprattutto occupazionali.“Il processo di ‘Legittimo provvisorio congelamento dei termini di pagamento’ – dichiara Diego Pellegrino, Amministratore Delegato di Eroga Energia e portavoce delle 40 aziende che si sono associate nella richiesta all’Autorità – deve essere esteso a tutti i rapporti negoziali della filiera, disponendo la momentanea sospensione per tutte le scadenze imminenti previste”.L’adozione urgente di tali misure integrative – si legge nel documento – si rende necessaria per far fronte all’impatto economico-sociale derivante dalla riduzione dei flussi di cassa necessari per garantire la continuità economica delle imprese di vendita e del servizio somministrato. Secondo le imprese di A.R.T.E., è in atto una distorsione mediatica relativa ai provvedimenti adottati dal Governo e dall’Autorità, che induce l’utilizzatore finale a ritenere di poter non pagare le spese per la somministrazione di energia elettrica e gas. naturale.

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Effetto coronavirus: l’aria diventa più respirabile

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

A marzo l’aria del Nord Italia è diventata nettamente più pulita in concomitanza con le misure di contenimento del coronavirus. Secondo le elaborazioni dei satelliti, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, le concentrazioni di diossido di azoto (NO2), un gas inquinante prodotto dalle attività umane, sono calate di circa il 10% ogni settimana, nel corso di quattro-cinque ultime settimane. A Milano, le concentrazioni medie di NO2 sono passate da 65 mg/m3 nel mese di gennaio a 35 mg/m3 nella prima metà di marzo. Questa riduzione può essere attribuita a diversi fattori, tra cui la diminuzione del traffico automobilistico e degli impianti produttivi, dovuta a sua volta allo stop alle attività e alle restrizioni sugli spostamenti per il coronavirus. Lo dimostrano le rilevazioni del servizio europeo Copernicus diffuse in questi giorni: sulla mappa pubblicata dall’Agenzia spaziale europea (ESA), si può constatare una riduzione delle aree rosse sulla pianura Padana da inizio gennaio al 10 marzo. Un effetto simile lo si era già osservato in Cina, dove le immagini della NASA avevano mostrato un miglioramento della qualità dell’aria in corrispondenza di un rallentamento delle attività economiche, legato alla quarantena per il Covid-19.

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Sospendere il mutuo potrebbe impedire di surrogarlo in futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Con gli ultimi interventi del Governo a sostegno delle famiglie è stata introdotta la possibilità per i mutuatari in difficoltà economica a causa del Coronavirus di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi; si tratta di un’opportunità importante per tutti coloro che si trovano in una situazione critica ma che, come sottolineano gli esperti di Facile.it, dovrebbe essere utilizzata solo se strettamente necessaria.Accedere al fondo potrebbe significare, per alcuni, precludersi la possibilità di surrogare il mutuo non solo chiaramente durante il periodo di sospensione, ma anche in futuro.«Sebbene ci si trovi in una situazione senza precedenti e vada detto che il mondo bancario, in periodi come questi, ha sempre grande comprensione dei mutuatari e si adoperi per trovare delle soluzioni», spiega Umberto Stivala, esperto di mutui di Facile.it, «è bene evidenziare che, in passato, ci sono stati istituti di credito che hanno negato la surroga a mutuatari che anni prima avevano fatto ricorso al Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate. Prima di “congelare” il mutuo è opportuno valutare con attenzione e scegliere questa opzione solo se veramente necessaria.».Oltre a questo, bisogna considerare che, se comunque si decide di sospendere il mutuo, al termine del periodo di sospensione il finanziamento ripartirà da dove si era bloccato; il piano di ammortamento verrà quindi allungato di un periodo pari alla durata della sospensione e il mutuatario dovrà comunque corrispondere alla banca anche la metà degli interessi maturati sulle rate non versate.Un’alternativa potrebbe essere, ad esempio, aspettare che termini il periodo di criticità per poi optare per una surroga o una rinegoziazione, se necessario allungando il piano di ammortamento. Aumentare la durata dei tempi di restituzione consente di alleggerire la rata e, stando alle attuali condizioni di mercato, addirittura probabilmente godere di tassi migliori rispetto a quelli validi all’atto dell’erogazione originale. Per la sospensione delle rate il Governo ha potenziato il Fondo di solidarietà per i Mutui prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini. Possono richiedere la sospensione del mutuo non solo i lavoratori subordinati e parasubordinati che hanno perso il lavoro, ma anche coloro che, a causa del Coronavirus, hanno subito una sospensione dal lavoro o una riduzione delle ore per un periodo di almeno trenta giorni. Con il decreto “Cura Italia” il Governo ha esteso questa possibilità anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo del proprio fatturato superiore al 33% in conseguenza alle restrizioni introdotte per arginare la diffusione del Covid-19. L’adesione al fondo è limitata ai soli mutui per l’acquisto della prima casa e per immobili di valore non superiore ai 250.000 euro; non ci sono limiti in base all’ISEE del richiedente. Per fare richiesta di sospensione del mutuo è necessario presentare domanda corredata dalla documentazione alla propria banca, la quale, a sua volta, sottoporrà a Consap, l’ente che gestisce il Fondo, la richiesta per approvazione.

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Coronavirus, prezzi Dpi e mascherine

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

In merito alle speculazioni sui prezzi di vendita di dispositivi di protezione individuale, che emergono dai controlli sul territorio della Guardia di Finanza, l’invito che parte da Federfarma alle farmacie è di «astenersi dalla vendita di dispositivi a prezzi sproporzionalmente alterati rispetto a quelli praticati prima dell’emergenza sanitaria in atto, tali da configurare anomale alterazioni o, in ogni caso, tali da far anche solo ipotizzare indebiti margini di ricavo». Questo non solo perché eventuali «manovre speculative» sono punite dal Codice Penale, ma anche perché «il ricorrere di simili episodi, fortunatamente limitati a sporadici casi, realizzano una concreta lesione di immagine per l’intera categoria che, viceversa, merita ogni apprezzamento e plauso per l’efficienza e la dedizione al servizio che sta dimostrando». L’indicazione è contenuta nella circolare di ieri diffusa da Federfarma, in cui viene ribadita la «volontà di combattere con ogni mezzo questi comportamenti».Nel contrasto a fenomeni speculativi, due, in sintesi, sono le linee di azione che emergono: in primo luogo c’è la richiesta «alle Unioni Regionali e Associazioni Provinciali di voler segnalare eventuali abusi, per consentire alla» rappresentanza nazionale «di potersi costituire parte civile nei processi». In particolare, è importante «accertare il prezzo di acquisizione dei DPI da parte di quelle farmacie segnalate per aver venduto tali dispositivi a prezzi non in linea con quelli di mercato – anche richiedendo la documentazione amministrativa di acquisto – così da fornire gli elementi istruttori». Sulla base di tale documentazione infatti «Federfarma potrà attivare le Autorità competenti».Ma «proprio al fine di evitare anche il solo potenziale rischio di incorrere nelle fattispecie penali» configurate da manovre speculative «si invitano le Unioni Regionali e Associazioni Provinciali a sensibilizzare le farmacie associate a volersi astenere dalla vendita di dispositivi a prezzi sproporzionalmente alterati rispetto a quelli praticati prima dell’emergenza sanitaria in atto, tali da configurare anomale alterazioni o, in ogni caso, tali da far anche solo ipotizzare indebiti margini di ricavo». D’altra parte, scrive Federfarma, «il ricorrere di episodi relativi a fenomeni speculativi, fortunatamente limitati a sporadici casi, realizzano una concreta lesione di immagine per l’intera categoria che, viceversa, merita ogni apprezzamento e plauso per l’efficienza e la dedizione al servizio che sta dimostrando».A ogni modo, la Federazione informa di stare «intraprendendo iniziative per rappresentare la problematica dei prezzi di riferimento dei Dpi al Garante per la sorveglianza dei prezzi del Ministero dello Sviluppo Economico».Da Federfarma vengono anche ricordati i rischi nel caso di «ricorrenza degli estremi relativi alle Manovre speculative su merci a cui fa riferimento l’articolo 501-bis del Codice penale». In particolare, “chiunque, nell’esercizio di qualsiasi attività produttiva o commerciale, compie manovre speculative ovvero occulta, accaparra o incetta materie prime, generi alimentari di largo consumo o prodotti di prima necessità, in modo atto a determinarne la rarefazione o il rincaro sul mercato interno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 516 a euro 25.822. Alla stessa pena soggiace chiunque, in presenza di fenomeni di rarefazione o rincaro sul mercato interno delle merci indicate nella prima parte del presente articolo e nell’esercizio delle medesime attività, ne sottrae all’utilizzazione o al consumo rilevanti quantità. L’autorità giudiziaria competente e, in caso di flagranza, anche gli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria procedono al sequestro delle merci, osservando le norme sull’istruzione formale» e ne dispongono «la vendita coattiva immediata. La condanna comporta l’interdizione dall’esercizio di attività commerciali o industriali per le quali sia richiesto uno speciale permesso o una speciale abilitazione, autorizzazione o licenza da parte dell’autorità e la pubblicazione della sentenza».Un ultimo punto riguarda «le contestazioni segnalate in merito alle cessioni delle mascherine in singola unità. Si segnala che sono in corso le interlocuzioni con le Autorità competenti volte a ottenere un’apposita deroga temporanea alle disposizioni che impongono di vedere la confezione tale e quale (non sconfezionata) munita di istruzioni», per poterle vendere singolarmente. Francesca Giani from Farmacista33)

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Ospitalità religiosa

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Chi è costretto in questi giorni a spostarsi per motivi di lavoro, sanitari o di emergenza, ha bisogno di un luogo dove riposare e trovare quel minimo di accoglienza che gli consenta di svolgere il proprio dovere. Purtroppo, però, le porte chiuse sono ormai molte e diventa complicato mettersi alla ricerca di una struttura ricettiva aperta.Il portale ospitalitareligiosa.it raccolto in un unico elenco le strutture dell’ospitalità religiosa che in tutta Italia sono invece rimaste aperte, proprio per supportare chi ha la necessità di soggiornare fuori casa. L’elenco è consultabile online a questa pagina ospitalitareligiosa.it/pdf/siamoaperti.pdf e viene continuamente aggiornato.Si tratta di un contributo di responsabilità e di accoglienza da parte di tanti gestori che, ovviamente, sono tenuti a far rispettare agli ospiti tutte le cautele previste dalla normativa di emergenza.

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Le 1.000 imprese champion che ci porteranno fuori dalla nuova crisi

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Sono 1.000 le imprese champion individuate dal Centro Studi di ItalyPost per l’edizione 2020. Una sintesi della ricerca realizzata sui bilanci delle imprese tra i 20 e i 500 milioni compresi tra il 2012 e il 2018 è stata anticipata oggi da L’Economia del Corriere della Sera che, per l’8 maggio, ha organizzato in Borsa a Milano un importante evento dedicato a questi 1.000 imprenditori per festeggiare il quarto anno dalla nascita del supplemento economico del quotidiano di via Solferino. La ricerca completa è comunque da oggi a disposizione sul sito di ItalyPost sia in una versione sintetica “free” che in una versione a pagamento con tutto il dettaglio dei dati dei bilanci degli ultimi sei anni di queste aziende. L’indagine racconta due importanti universi dell’impresa italiana: quella tra i 20 e i 120 milioni di fatturato, che vede la presenza di 800 aziende champion, e quella tra i 120 e i 500 milioni di fatturato di 200 aziende italiane top performer. A corollario di questa indagine, il centro Studi di ItalyPost ha stilato anche una classifica delle 20 imprese big, di taglia cioè tra i 500 milioni e il miliardo di euro di fatturato.
La ricerca del centro Studi di ItalyPost, arrivata alla terza edizione, si caratterizza per l’assoluta rigorosità scientifica nell’analisi dei bilanci disponibili degli ultimi sei anni, basandosi su una serie di criteri assolutamente stringenti, sia di tipo societario che di Cagr, Ebitda, Rating e Pfn. Il quadro che ne emerge, ma stiamo parlando di bilanci a fine 2018, cioè appena all’inizio della fase di stagnazione, è ancora molto positivo e racconta di imprese che mediamente sono cresciute negli ultimi sei anni del 9,84%, passando complessivamente da un fatturato di 44,7 mld nel 2012 a 78,6 mld nel 2018, con una marginalità media degli ultimi tre anni del 16,42%, con un ROE 2018 del 15,86%, un patrimonio netto aggregato di 46,4 miliardi e con una solidità finanziaria invidiabile espressa da un rapporto Pfn/ebitda medio degli ultimi tre esercizi pari a -0,25.
Pur in un quadro di rallentamento, dunque, queste imprese sembrano assolutamente capaci di bypassare una fase di stagnazione tanto che, in un survey compiuta nei mesi di gennaio e febbraio 2020 (prima dello scoppio del CoronaVirus) il 61% ci dichiarava di aver chiuso il 2019 in crescita, mentre il 23% con un fatturato analogo al 2018 e solo il 14% con un fatturato in diminuzione rispetto all’anno precedente.Prima degli eventi che stanno sconvolgendo l’economia italiana, le previsioni sul 2020 erano infatti ancora largamente positive, con una percentuale del 59% che prevedeva di crescere ulteriormente, un 24% che prevedeva una situazione stazionaria e soltanto il 9% che stimava una contrazione di ordini e fatturato. Appare evidente ora evidente che il 2020 non potrà che essere un anno orribile, segnato da risultati, anche per le imprese champion, assai meno lusinghieri. La cosa che però appare probabile, è che, come per la Grande Crisi del 2008 – 2009, grazie alla maggiore liquidità e alle migliori risorse umane, queste imprese possano operare già da subito investimenti che potranno permettere loro di essere tra le prime pronte a ripartire nel momento in cui i mercati inizieranno la ripresa.
Altro elemento di grande interesse che la ricerca sembra evidenziare è quello della distribuzione regionale. La regione con il maggior numero di imprese champion si conferma la Lombardia con ben 322 imprese, a cui seguono il Veneto con 175 imprese e, immediatamente a ridosso, con un numero sorprendentemente elevato rispetto anche al recente passato, l’Emilia Romagna con 141 imprese.Nelle altre regioni il numero di imprese champion si comincia ad assottigliare, ma va notato che la Toscana con 68 imprese segnala una performance che inizia a farla avvicinare al Piemonte, che si ferma a sole 96 imprese, mentre le Marche si piazzano al sesto posto della graduatoria regionale con 30 imprese.Nelle altre regioni del Nord i numeri sono assai più ridotti e tendono ad essere simili a quelli delle migliori regioni del Sud. Va segnalato in questo contesto il fatto che le sole due province del Trentino Alto Adige con 19 imprese quasi raggiungono il dato complessivo delle quattro province (di cui due un tempo fortemente industrializzate) del Friuli Venezia Giulia, che si ferma a quota 22 e sorpassa largamente la Liguria, ferma a 16 imprese champion.

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EU City Summit

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Si è tenuto a Bruxelles l’EU City Summit, un importante evento B2B dedicato al target associativo. Oltre ad essere un’occasione importante per promuovere le destinazioni europee presenti in ottica turistico-congressuale, l’EU City Summit ha rappresentato la prima iniziativa congiunta tra convention bureau europei. Le città di Firenze, Göteborg, Lubiana, Lione, Salisburgo e Valencia si sono unite per promuovere in modo congiunto le loro potenzialità come destinazioni MICE, con Bruxelles – importante punto di riferimento per le associazioni internazionali ed europee, come sede principale.Attraverso questo modello di collaborazione e business exchange, i convention bureau mirano a costruire relazioni reciprocamente vantaggiose con le associazioni, offrendo loro uno sportello unico attraverso cui accedere ad una rete di destinazioni per organizzare il proprio meeting o evento congressuale.
L’idea di creare un network collaborativo è nata lo scorso anno tra alcune città europee che condividono caratteristiche comuni. Mentre in alcuni casi competono per gli stessi eventi associativi, ognuna delle sei sei città riconosce il vantaggio di lavorare in sinergia e di promuovere a sua volta le altre destinazioni. Vantaggi evidenti di questa iniziativa sono l’opportunità per i potenziali clienti di conoscere in modo più approfondito le città del network, la condivisione di know-how ed esperienze per i convention bureau coinvolti e l’uso delle risorse in modo rapido e conveniente. L’EU City Summit, organizzato da Pitch Perfect e moderato da Mariska Kesteloo, Word of MICE, ha suscitato molto interesse tra i rappresentanti delle principali associazioni medico-scientifiche con sede a Bruxelles.

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L’Europa a scuola si riprogramma on-line

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Applicando le disposizioni per prevenire la diffusione del virus Covid19, il centro Europe Direct Torino ha sospeso gli incontri formativi “L’Europa a scuola”, ma le attività didattiche del centro ospitato presso la sede di corso Inghilterra della Città Metropolitana di Torino non si fermano. Il centro Europe Direct Torino ha pensato di rimodulare i contenuti formativi per consentire la fruizione a distanza, fornendo agli insegnanti materiale in formato digitale e link sui temi della cittadinanza europea, sul funzionamento delle istituzioni europee, sulla storia dell’integrazione europea e sulla mobilità in Europa.È inoltre possibile organizzare incontri a distanza con le classi, attraverso l’utilizzo di apposite piattaforme, in particolare Zoom, che consente di seguire Webinar della durata di 40 minuti fornendo il proprio indirizzo e-mail e scaricando gratuitamente l’applicazione su PC, smartphone o tablet. Il centro Europe Direct è anche disponibile a partecipare alle attività di didattica digitale realizzate nelle singole classi. Coloro che sono interessati alla formazione adistanza possono registrarsi accedendo al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfluKhRIBjhnkQYq1c7-_EBpRZLjoB2owI4TSMTH35C9aPQwg/viewform Alla ripresa della normale attività didattica sarà possibile riprogrammare eventuali incontri, ad oggi annullati.

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Droni: La Cina li utilizza per prevenire i contagi

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

In Cina, a fine Gennaio 2020 sono stati utilizzati dei Droni multirotore, ovvero dei piccoli aeromobili radiocomandati con più eliche, per far fronte all’emergenza Coronavirus.Le modalità di utilizzo dei Droni multirotore in Cina sono state principalmente duee:
Spruzzare disinfettante: droni, dotati di serbatoi e ugelli per l’erogazione spray, sono stati utilizzati nel tentativo di disinfettare città e villaggi.
Questo anche per raggiungere velocemente luoghi che normalmente non sono agilmente accessibili come tetti, giardini, cortili interni e altro ancora.
Un drone di questo tipo riesce a erogare disinfettante su aree fino a 16000 metri quadrati, il tutto in una mattina di lavoro.Comunicare messaggi con altoparlanti e con cartelloni ben visibili: droni opportunamente modificati per portare in volo altoparlanti e cartelloni ben visibili, negli scorsi mesi hanno volato in alcune città Cinesi, per ricordare ai passanti di indossare mascherine, di lavarsi le mani con il sapone una rientrati in caso o nel posto di lavoro, e per informare sullo stato della situazione.
In Italia le persone lavorano con i Droni?Proviamo a fare brevemente il quadro della situazione:
L’ENAC, Ente Nazionale Aviazione Civile, regola il volo dei Droni civili: attualmente il regolamento ufficiale è arrivato all’edizione 3.
Attualmente, in Italia, l’industria del lavoro con i Droni è stimata nel 2020, a 100 milioni di euro di valore secondo uno studio dell’Osservatorio Droni della School of Management del Politecnico di Milano.In Italia, a molte persone il lavoro con i droni sembra futuristico, ma di fatto, ad oggi, diverse aziende richiedono attivamente i servizi con i droni.Il lavoro con i droni, i servizi con i droni, sono sempre più diffusi e richiesti anche nel nostro paese.Alcuni esempi di servizi con i Droni, che negli scorsi mesi venivano richiesti dalle aziende Italiane erano:Ispezioni tetti e coperture industriali. Ispezioni termiche con termocamera per impianti di pannelli solari
Ispezioni ponti. Fotogrammetria (misurazione per immagini) di cantieri edili. Fotogrammetria (misurazione per immagini) per valutare il volume dei rifiuti delle discariche. Indici di vegetazione per l’agricoltura di precisione dei vigneti e dei campi di mais. Riprese aeree pubblicitarie di immobili in vendita. Riprese aeree pubblicitarie di attività turistiche.

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“Aperto il Columbus Covid 2 Hospital”

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

La sindaca di Roma Virginia Raggi esprime, anche a nome di tutta la città, il suo apprezzamento per l’apertura del Columbus Covid 2 Hospital, il nuovo centro ospedaliero per la cura del Coronavirus e già operativo. “Nel giro di una settimana è stato aperto un ospedale per accogliere malati di coronavirus a Roma. È una grande impresa al servizio dei cittadini, per la quale ringrazio il Policlinico Gemelli e le persone che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo in tempi così rapidi. Il mio pensiero va anche a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario che lavorerà al suo interno. Questo straordinario impegno nella lotta al coronavirus deve ricordarci che ciascuno di noi è chiamato a fare la sua parte, anche con piccoli gesti. Colgo quindi l’occasione per ricordare l’importanza di restare nelle proprie case e di rispettare le indicazioni del Governo” dichiara Raggi.

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Donati disegni e acqueforti rare alla galleria degli Uffizi

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Firenze. Donato al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi un inestimabile insieme di disegni antichi e acqueforti, riunito con passione nell’arco di 40 anni da Carlo Pineider, collezionista ed erede della famiglia che lanciò lo storico marchio fiorentino di articoli di lusso di cancelleria e pelletteria. La collezione, da oggi parte delle Gallerie, è composta da 82 disegni databili tra gli inizi del Cinquecento e gli ultimi anni del Settecento, attribuiti in prevalenza ad artisti toscani ma anche veneti, emiliani e romani. Ad essi si aggiungono 25 acqueforti di uno degli autori più amati di Carlo Pineider, il marchigiano Simone Cantarini (Pesaro 1612 – Verona 1648), allievo di Guido Reni. Per quanto riguarda i disegni si tratta, prevalentemente, di schizzi o primi pensieri preparatori per opere pittoriche, ma non mancano i disegni finiti e quelli di studio o autonomi, ossia non destinati alla produzione di dipinti o di altre opere d’arte. Molti fogli provengono da collezioni famose o da raccolte di celebri studiosi, fra le quali vi sono quelle di J. Fitchett Marsh, Vallardi, Luigi Grassi, Amédée-Paul-Emile Gasc, C. König di Vienna, Émile Maurice Marignane, Hubert Marignane, Ludwig Zatzka, Jan Pietersz Zoomer, Francis Abott, Sir Robert Witt.
La donazione Pineider consiste per la maggior parte di opere di artisti importanti e ben noti. Altre sono attribuite ad artisti meno conosciuti, la produzione grafica dei quali è piuttosto rara e particolarmente ricercata dagli intenditori: tra questi, il friulano Francesco Zamolo (fine XVII secolo-post 1741), presente nella raccolta con uno dei rarissimi fogli firmati; Giovanni Mauro della Rovere detto il Fiamminghino (1575 ca.-1640), con due fogli; il bolognese Giuseppe Marchesi detto Sansone (1699-1771), il veneziano Giovanni Carboncino (ca. 1638-1703) – di cui si conoscono solo nove fogli, e che finora era assente nella collezione del Gabinetto Disegni e Stampe; e infine ben quattro disegni di Giovanni Battista Tempesti (1729-1804).Tra gli esemplari databili al XVI secolo ve ne sono alcuni di grande pregio: tra questi emerge per importanza lo studio di Battista Franco (1510 ca.-1561) per la Natività della Vergine, preparatorio per gli affreschi – progettati attorno al 1545 e mai eseguiti – dell’abside del Duomo di Urbino. Il disegno è perciò una delle rare attestazioni di questo ciclo pittorico. Di notevole interesse scientifico anche due disegni attribuiti a Domenico Campagnola (1500-1564) raffiguranti rispettivamente Mosè riceve le tavole della legge e uno Studio di paesaggio che reca sul verso Studi di figure (quest’ultimo già nella collezione di Luigi Grassi).La parte più cospicua della donazione è costituita da disegni del Seicento, che coprono un ventaglio piuttosto ampio di tipologie (schizzi, disegni finiti, modelli) e di tecniche grafiche.
Il nucleo più ricco è quello degli autori del Seicento fiorentino: si segnalano in particolare Baldassarre Franceschini detto il Volterrano (1611-1690), con ben sei fogli, tra i quali quello raffigurante uno Studio per la figura di san Giovanni Battista (recto) e uno Studio per una Sibilla (verso). Sempre del Franceschini sono da annoverare lo Studio per il santo Stefano protomartire affrescato nella cupola della Tribuna della Santissima Annunziata di Firenze, che si aggiunge ad altri studi preparatori per il medesimo progetto già presenti agli Uffizi, e il foglio col Martirio delle sante Attinia e Greciniana, databile agli anni Ottanta del Seicento. È da ricordare che appena alcune settimane fa anche i Friends of the Uffizi Galleries, il braccio americano degli Amici degli Uffizi, avevano acquistato per il museo due disegni dello stesso maestro. Tra i disegni veneti è inclusa l’Adorazione dei Magi attribuita a Marcantonio Bassetti (1586-1630), una prova giovanile derivata dalla pala di Federico Zuccari in San Francesco della Vigna a Venezia (1564); tra quelli emiliani è da segnalare la Scena allegorica a sanguigna di Giuseppe Maria Mitelli (1634-1718). Il Settecento è rappresentato, tra l’altro, da disegni di Giovanni Domenico Ferretti (1692-1768), che vanno ad arricchire la vasta raccolta di fogli dell’artista nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe.

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Giornata Mondiale del Riciclo

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Si apre anche quest’anno con una nota di ottimismo. «Secondo le prime stime CONAI, nel 2019 l’Italia ha avviato a riciclo il 71,2% dei rifiuti di imballaggio, una quantità superiore a 9 milioni e mezzo di tonnellate. Se pensiamo che la richiesta dell’Europa è quella di raggiungere il 65% entro il 2025, possiamo dirci molto soddisfatti e guardare con ottimismo al futuro dell’economia circolare nel nostro Paese». Ad affermarlo è Giorgio Quagliuolo, presidente del Consorzio Nazionale Imballaggi, che persegue in Italia gli obiettivi di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio.Nel dettaglio, sui primi dati 2019 (il consolidato arriverà a giugno), CONAI stima che in Italia siano state complessivamente avviate a riciclo 390.000 tonnellate di acciaio, 52.000 tonnellate di alluminio, 4 milioni e 14mila tonnellate di carta, 1 milione e 995mila tonnellate di legno, 1 milione e 79mila tonnellate di plastica e 2 milioni e 10mila tonnellate di vetro.I numeri crescono se si considerano tutti gli imballaggi che, nel 2019, hanno evitato la discarica, sommando ai numeri del riciclo quelli del recupero energetico: un totale di 11 milioni e 49mila tonnellate, ossia l’82,4% dell’immesso al consumo. Una crescita di quasi due punti percentuali rispetto al 2018.Fiducia e soddisfazione, quindi, nonostante il 2019 sia stato caratterizzato da un crollo del valore delle materie prime seconde, macero in primis.Se si analizza solo la quota parte di imballaggi gestita direttamente da CONAI e dai suoi Consorzi di filiera (RICREA, CIAL, COMIECO, RILEGNO, COREPLA e COREVE), infatti, si nota come siano state quasi 600mila le tonnellate di materiale in più proveniente dalla raccolta differenziata, non assorbite dal mercato, e rientrate in convenzione con il sistema consortile. Imballaggi per i quali CONAI, nel suo ruolo di sussidiarietà al mercato, ha direttamente garantito lo sbocco a riciclo.

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Sicurezza della posta elettronica

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Libraesva, azienda specializzata nello sviluppo di prodotti di email security, annuncia la firma di un nuovo accordo di distribuzione con Westcon-Comstor, società leader della distribuzione globale di tecnologie, volta a consentire ad aziende di ogni dimensione di affrontare lo scenario attuale delle minacce informatiche, in costante evoluzione e mutazione, grazie a soluzioni di protezione efficaci e tecnologicamente avanzate.Nei termini dell’accordo, la distribuzione sull’intero territorio italiano della gamma di prodotti e servizi di email security e di email archiving di ultima generazione di Libraesva, già ampiamente riconosciuta su scala nazionale ed internazionale.Westcon-Comstor, leader della distribuzione globale presente in oltre 70 Paesi per un fatturato annuo che supera i 3 miliardi di dollari, offre valore aggiunto e opportunità di business mettendo in contatto i principali fornitori IT del mondo con un canale di rivenditori di tecnologia, integratori di sistemi e fornitori di servizi.Con la sigla ufficializzata oggi, Westcon-Comstor amplia la propria offerta di prodotti e servizi in ambito email security e Libraesva si avvicina maggiormente alle aziende, fornendo loro le sue soluzioni di sicurezza informatica Email Security Gateway, Email Load Balancer e Email Archiver per prevenire le minacce del cyber-crime.
“La protezione dei dati trasmessi tramite email è una questione di crescente importanza per le aziende. La collaborazione con Libraesva ci consente di aggiungere alla nostra già ampia offerta di prodotti e vendor di security, soluzioni avanzate di sicurezza per la posta elettronica aziendale”, ha dichiarato Maurizio Lavagna Westcon Managing Director Italy, Adriatics & Eastern Europe.

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Coronavirus: mercati e scenario

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

A cura di Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. Le recenti sessioni sono state caratterizzate da volatilità estreme. Il tema dominante resta senz’altro quello della revisione in negativo delle aspettative degli operatori circa la capacità, da parte dei governi del mondo occidentale, di rispondere in maniera adeguata e coordinata alla crisi da Coronavirus in corso e al timore che le ricadute macroeconomiche delle misure da adottare (sull’esempio di Cina e Italia) possano risultare di dimensioni ben superiori a quanto inizialmente temuto: la minor crescita di -0,5% stimata dall’OCSE solo una settimana fa rischia di essere uno scenario molto ottimistico. Infatti, allo shock d’offerta inizialmente attribuito al blocco dell’attività cinese, ora si aggiunge lo shock di domanda legate alla necessita di prevenire la diffusione del virus SARS-Cov-2 attraverso misure di distanziamento sociale. Del resto, ad oggi, è ancora incerta la loro efficacia e la loro durata.Restano evidenti le incognite circa la dinamica di sviluppo del Covid-19: in Cina dove simili misure sono state introdotte appena è emerso qualche centinaio di casi, l’emersione dei contagi ha raggiunto il picco 12 giorni dopo. Se l’evoluzione della pandemia segue lo stesso profilo anche da noi, il picco sarà nella seconda metà di marzo (con incrementi giornalieri di svariate migliaia). Tuttavia, il lockdown italiano è stato più progressivo (10/3 dopo 15 giorni dai primi focolai) e rimane meno radicale. Altri paesi europei sono solo agli inizi della curva epidemica ed è lecito attendersi un’escalation di casi e misure. Negli Stati Uniti, l’amministrazione e il pubblico americano solo ora sembrano avvertire l’urgenza del problema. Data la natura privatistica dell’assistenza sanitaria americana e la possibile reticenza a misure di contenimento che possano privare delle libertà personali (quale quella di circolazione), la gestione e durata della crisi rischia di essere più complicata che non altrove. In definitiva, ora sappiamo che l’emergenza avrà durata misurabile in mesi, non in settimane.A questo tema si è aggiunta, sabato 7 marzo, l’improvvisa e destabilizzante decisione dell’Arabia Saudita di innescare una guerra al ribasso sul prezzo del petrolio all’indomani del fallimento dei negoziati sulla riduzione delle quote di produzione fra paesi OPEC e la Russia per sostenere i corsi petroliferi. Questo improvviso cambio di strategia ha provocato, alla riapertura dei mercati, uno shock ulteriore con il prezzo del greggio in calo del 30% rispetto alla già debole chiusura del venerdì.Queste le novità di mercato che impongono una riflessione sul potenziale correttivo degli indici azionari e, più in generale, degli attivi a rischio. In particolare, occorre chiedersi se le risposte di politica monetaria e fiscale – per quanto massicce – possano rappresentare un punto di svolta nella crisi attuale o se siano unicamente propedeutici a una stabilizzazione temporanea dei mercati finanziari. Le misure annunciate dalla Bce nel corso della riunione di giovedì 12 – peraltro macchiata da un grossolano e doloroso (per i mercati) “inciampo comunicativo” da parte della Presidente Lagarde – e quelle di natura fiscale annunciate venerdì 13 dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, vanno nella direzione giusta e offrono flessibilità ai paesi membri per affrontare l’emergenza sanitaria e le sue ricadute economiche. Lo stesso, si può dire della Federal Reserve che, a pochi giorni dal primo intervento del 3 marzo, torna con un’azione straordinaria tagliando i tassi a 0,25 e lanciando un massiccio programma di Quantitative Easing da 700 miliardi di dollari. Una manovra, quindi, che arriva in sintonia con le principali Banche centrali internazionali, Bce compresa, che hanno attivato misure per iniettare liquidità in dollari ai mercati e proteggerli dalle conseguenze della pandemia.In merito ai mercati azionari si possono, quindi, fare le seguenti considerazioni: la violenta correzione gli indici azionari in un intervallo temporale così breve – con chiari segnali di capitolazione nella giornata di giovedì – lascia spazio a possibilità di recuperi, anche significativi, dei corsi in virtù delle azioni di stabilizzazione (monetaria e fiscale) già intervenute o annunciate questa settimana nonché di quelle attese nei giorni a venire (pacchetto fiscale dell’amministrazione US e riunione della FED).
Infine, una particolare nota va rivolta alla classe d’attivo del credito stante il posizionamento massiccio degli investitori, la mancanza di liquidità sul mercato secondario e la nuova strategia perseguita dall’Arabia Saudita (con gravi implicazioni sulla sopravvivenza dello shale oil americano, le cui società costituiscono una parte sostanziale dell’indice HY US). Il recente, violento allargamento degli spread di credito alimenta i timori di fallimenti societari e di un possibile, imminente, credit crunch. Le BC però hanno imparato la lezione dalle crisi del 2008 e confidiamo siano in grado di evitare quantomeno una destabilizzazione bancaria o un corto circuito sulla liquidità.

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I psicologi per gestire lo stress da coronavirus

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

La situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo coinvolge tutta la comunità ad ogni livello.Teniamo presente che durante le condizioni di emergenze la maggior parte delle persone sono soggette a stress e possono sviluppare sintomi transitori di tipo emotivo o psicosomatico. Tali disagi vengono solitamente superati spontaneamente nel tempo, grazie alle proprie risorse interne, alle strategie personali ed al supporto della comunità in cui si vive. In qualche caso, possono invece non risolversi nel tempo e rimanere oltre l’emergenza. Solo in questi casi sarà necessario eventualmente chiedere aiuto e rivolgersi ad un professionista.
Più in generale per la gestione dello stress ed il mantenimento del tono dell’umore è utile mantenere uno stile di vita sano: dieta bilanciata, sonno regolare ed esercizio fisico.
In particolare in presenza di minori è importante non stravolgere le normali consuetudini nell’ascoltare i mezzi d’informazione, in quanto i bambini sono maggiormente sensibili ai cambiamenti e alle preoccupazioni di chi gli sta vicino. Nel raccogliere le informazioni è importante utilizzare fonti attendibili che ci possano aiutare a determinare con precisione il reale, in modo da poter prendere precauzioni ragionevoli. E’ importante all’interno del contesto abitativo essere disponibili all’ascolto ed al confronto, in particolare sui temi legati al momento. E’ infatti necessario non rendere il Coronavirus, o le preoccupazioni ad esso correlate un “tabù”, permettendo ad ognuno di potersi informare ed esprimere liberamente. Al contempo tale argomento non dovrebbe monopolizzare la comunicazione occupando la centralità di tutte le nostre conversazioni. I bambini possono rispondere allo stress in diversi modi, come essere più insistenti, ansiosi, arrendevoli, arrabbiati, oppure essere agitati, bagnare il letto ecc. In questi casi, ed in particolare nei momenti difficili, è importante rispondere alle loro reazioni confortandoli, ascoltando le loro preoccupazioni. In caso di separazione (ad es. ricovero in ospedale) è fondamentale stabilire contatti regolari (ad es. via telefono) e rassicurali. Visto il grande cambiamento nella propria routine affrontato sia dai bambini che dagli adolescenti in questo momento, è importante parlare di ciò che è accaduto, spiegare cosa sta succedendo e fornire loro chiare informazioni e rassicurazioni utilizzando parole che siano in grado di capire a seconda dell’età. Dare indicazioni su come ridurre il rischio di essere contagiati e fornire informazioni, in modo rassicurante, su cosa potrebbe accadere, può essere di grande aiuto nel prevenire stati di panico e paura. Infine, seguire regolarmente una routine giornaliera nell’ambiente domestico (scuola virtuale/apprendimento e tempo per giocare/passare il tempo) può aiutare sia gli adulti che bambini a rilassarsi e sentirsi più al sicuro. Questo stravolgimento delle nostre attività quotidiane determina indubbiamente una necessità di adattamento alla nuova situazione che può comportare difficoltà e disagi, tuttavia l’entrare in relazione più stretta con i nostri cari, avere maggior disponibilità temporale per i nostri interessi ed infine trovarsi nella anomala situazione di stare da soli con noi stessi, sono anche opportunità rare che ognuno di noi ha l’occasione di cogliere.

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Una Voce Per Lo Spallanzani

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Roma Anche l’attore Leo Gullotta si unisce all’appello lanciato dai doppiatori, per raccogliere fondi a favore dell’Istituto Spallanzani di Roma.Il tam-tam dei doppiatori continua ed ora si aggiungono anche gli attori, che invitano a donare per sostenere la ricerca e le attività dell’Istituto Spallanzani.Tutti con un unico hashtag: #UnaVocePerLoSpallanzani. In questo momento di emergenza sanitaria, alla categoria dei doppiatori italiani si uniscono gli attori, per diffondere il proprio messaggio di solidarietà: grazie alla popolarità delle loro voci e dei loro volti, l’iniziativa punta a richiamare l’attenzione del grande pubblico, al fine di raggiungere la massima partecipazione.
L’iniziativa #UnaVocePerLoSpallanzani nasce da un’idea di Antonella Giannaccaro, con la collaborazione di Simone De Gasperis e Sara Giacopello. È stata coordinata e supportata dall’Associazione Le Voci del Cuore Dopp ONLUS, con l’approvazione della Direzione Generale, dell’Ufficio degli Affari Generali e dell’Ufficio Comunicazione dell’INMI Spallanzani.

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Continua l’appello per l’apertura del Forlanini a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Roma Italia Nostra Lazio: “L’emergenza coronavirus in atto richiede da subito misure eccezionali. In questa ottica è pienamente da condividere l’appello del Professor Massimo Martelli per la pronta riapertura dell’ospedale Carlo Forlanini, chiuso da cinque anni. Il Forlanini, dismesso, purtroppo, come altri ospedali romani, cinque anni fa, è stato il polo di eccellenza per le patologie polmonari e
punto di riferimento per pazienti di tutta Italia. Per contrastare il Covid-19 che impatta fortemente sulla funzionalità dei polmoni poter
contare non solo sugli spazi ma anche sulle risorse umane che sono state alla guida di questo importante polo ospedaliero sarebbe un’arma in più nella battaglia che anche nel Lazio si sta portando avanti contro il coronavirus. Questa posizione è sostenuta, inoltre, da oltre 90mila firmatari della petizione per la riapertura lanciata sulla piattaforma online change.org ed entrata nel dibattito politico di questi giorni di piena emergenza. Italia Nostra Lazio, facendosi portavoce di tutte le sezioni locali del territorio, ritiene inoltre estremamente ragionevole l’opinione espressa dallo stesso Professor Martelli in una recentissima intervista di ridare funzionalità almeno agli spazi del terzo piano dell’ex nosocomio, che ospitava il reparto di chirurgia toracica, quale soluzione a più breve termine con la predisposizione in un tempo di un mese di almeno 50 posti dedicati. Il Forlanini è peraltro adiacente all’ospedale Lazzaro
Spallanzani, fulcro del contrasto all’epidemia. Per tutte queste ragioni Italia Nostra Lazio lancia un appello alla Regione Lazio affinché sia presa in considerazione la proposta di un tempestivo ripristino della funzionalità del Forlanini, o di parte di esso, nell’ambito dei presidi dedicati al contrasto del Covid-19. Franco Medici, presidente di Italia Nostra Lazio, ritiene che il recupero funzionale del Forlanini o di una parte di esso, sia possibile in tempi rapidi, perché la struttura è già adatta allo scopo in quanto progettata come nosocomio, e presenta, inoltre, un involucro edilizio ancora in buone condizioni, in quanto l’ospedale è stato dismesso da
soli cinque anni. La nostra Associazione, inoltre, aveva già avanzato, due anni fa, l’ipotesi che la struttura del Forlanini potesse essere utilizzata dall’ospedale Bambino Gesù, invece, essendo venuta a mancare questa possibilità, l’ ospedale pediatrico del Gianicolo, ha progettato di ampliare i suoi spazi allargando le strutture di Palidoro in un’ area di particolare rilevanza naturalistica all’ interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. (By Graziarosa Villani)

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Coronavirus e carceri

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Le associazioni del mondo cattolico impegnate in carcere chiedono al Governo di mettere in campo con urgenza e senza esitazioni dei provvedimenti che consentano di affrontare in maniera adeguata e nei tempi necessari il rischio del diffondersi del contagio da Covid 19 in carcere.
Occorre fare uscire le persone fragili e chi ha un fine pena breve, ampliando la detenzione domiciliare speciale per liberare spazi all’interno degli Istituti di pena, in un momento in cui lo spazio è essenziale per fermare la diffusione dell’epidemia.
Non bastano i presidi sanitari. In un luogo chiuso come il carcere occorrono provvedimenti coraggiosi e decisi a tutela di tutti.

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