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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Archive for 20 marzo 2020

“Ho firmato un’ordinanza che permetterà la dematerializzazione delle prescrizioni”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

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“Ho firmato un’ordinanza che permetterà la dematerializzazione delle prescrizioni”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza per la dematerializzazione delle ricette mediche. Ci sarà un codice numerico che i pazienti indicheranno in farmacia e non bisognerà più andare dal medico di base”. In questi giorni si è fatto forte il grido di allarme del personale sanitario attivo presso gli ambulatori, gli studi dei medici di base letteralmente presi d’assalto. E un po’ in tutta Italia si chiedeva che il governo si attivasse nel consentire la dematerializzazione delle ricette.
L’obiettivo è evitare inutili e pericolose code presso gli ambulatori dei medici. Luoghi in cui spesso il coronavirus riesce a fare il numero maggiore di vittime. Oltre che, in queste condizioni, si metterebbe a rischio la salute del medico stesso. La ratio della norma è chiara: evitare il più possibile i contagi. (fonte: da Microsoft News)

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American life has been transformed in a few short weeks

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

The titular conceit of “28 Days Later”, as with many contagion-style horror films, is of a man waking up after a month-long coma only to find society upended by a rampaging virus. Many Americans are experiencing something similar. On March 3rd there were just 122 confirmed cases of covid-19—the disease currently sweeping the world—and only seven deaths. By March 17th there were 7,786 confirmed cases (even these were a sure underestimate given the dearth of testing) and 118 deaths. Twenty-eight days later, on March 31st, what might America look like? “We don’t know whether we’re going to look like Italy or the provinces outside Hubei” in China where the spread of covid-19 was fairly effectively contained, says David Blumenthal, president of the Commonwealth Fund, a health-policy think-tank. “But the likelihood is—given the slowness with which we responded to the epidemic—that we look more like Italy,” he adds. Jerome Adams, the surgeon-general, has warned of the same. (font: The Economist)

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Sassoli: la solidarietà europea mostra la sua potenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

A seguito di una videoconferenza con i leader dei vari gruppi politici del Parlamento europeo, il Presidente, David Sassoli, ha convocato per il 26 marzo una sessione plenaria straordinaria per approvare le misure proposte per affrontare la crisi provocata dal COVID-19. Sarà la prima sessione plenaria a utilizzare un sistema di voto a distanza. Dopo la riunione, il Presidente Sassoli ha dichiarato: “Intanto voglio esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà a tutti coloro che soffrono, per la malattia e per la perdita dei loro cari. Voglio anche testimoniare la mia ammirazione ed il mio sostegno a tutti coloro che sono in prima linea a fronteggiare questa pandemia.L’Europa si muove. Di fronte alla crisi drammatica che stiamo vivendo, di fronte al dovere di difendere la vita, il lavoro, la stabilità di tutti, l’Unione Europea sta reagendo. Certo, abbiamo dovuto combattere contro qualche egoismo nazionale, ma ora sono chiare le premesse con cui possiamo affrontare questa emergenza.
La decisione poi della scorsa notte della BCE di rendere disponibili 750 miliardi di euro si aggiunge all’indirizzo del PE, alle misure della Commissione, a quelle degli Stati, alle iniziative che potranno esserci ancora, come quella di mobilitare altri 500 miliardi dal Fondo salva stati, il cosiddetto MES. Parliamo di un intervento che, globalmente, sfiora i 2000 miliardi di euro. La più grande dimostrazione di potenza della solidarietà europea mai vista prima di ora. Più forte di un Piano Marshall, il programma che ci aiutò ad uscire dalle rovine della seconda guerra mondiale.Questi soldi ci aiuteranno a limitare gli effetti del Covid19, e sosterranno anche la ricerca nell’individuazione di un vaccino efficace. Saranno risorse utili a proteggere la nostra economia e il nostro modello di protezione sociale, aiutando il lavoro, le imprese, le famiglie a non essere lasciati soli ad affrontare questa stagione così difficile.In questa fase si tratta di soldi utili alle nostre strutture sanitarie, ai medici e al personale che con grande passione e generosità sono impegnati a salvare la vita di tanti cittadini. L’Unione non può consentire che nessuno resti solo, che nessuno di voi sia lasciato solo.
Anche il Parlamento europeo sta facendo e continuerà a fare il suo dovere. Ho voluto fortemente che il Parlamento resti aperto perché la democrazia non può farsi abbattere dal virus, perché siamo l’unica Istituzione europea votata dai cittadini e vogliamo rappresentarli e difenderli.Per questo ho deciso di convocare una plenaria straordinaria per giovedì 26 marzo al fine di approvare le misure di emergenza presentate dalla Commissione europea. Sarà la prima plenaria che voterà con il sistema del voto a distanza. Di fronte ad una emergenza dobbiamo usare tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.È un momento difficile. Vogliamo essere vicini alle famiglie che hanno perduto i propri cari, ai malati, e ai compatrioti europei che vivono un momento di grande paura. Dobbiamo fare appello a tutte le nostre energie e alla responsabilità di ciascuno. L’Europa vincerà la sua sfida solo se saremo uniti, coraggiosi e solidali.”

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Netta riduzione dello smog a Roma e nel resto d’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Non solo ci sta restituendo un’aria più pulita ma può essere anche una barriera anticontagio – lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio già Ministro dell’Ambiente e Presidente della Fondazione Univerde – aggiungendo che “Lo smog può essere una delle cause della più veloce diffusione del virus nelle aree con aria più inquinata della Cina e in quella con più smog d’Europa, che è purtroppo la pianura padana. A queste conclusioni è arrivats la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) che insieme alle Università di Bari e di Bologna, ha esaminato i dati pubblicati sui siti delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale e li hanno incrociati con i casi di contagio riportati dalla Protezione Civile.” Anche il prof. Livio de Santoli prorettore dell’Università Sapienza di Roma e del comitato scientifico della Fondazione Univerde ha ribadito che: “Dallo studio risulta che le polveri sottili possono essere vettori del coronavirus, potrebbe essere questa la ragione per cui il virus ha viaggiato più veloce in Pianura Padana. Occorre riflettere sulla necessità di superare la circolazione di auto con motore a scoppio”
I dati del Copernicus sentinel 5P, con le foto elaborate dalla piattaforma Onda della Serco di Frascati, mostrano un’aria di Roma pulita dopo il primo periodo di stop alla circolazione e rilancio di lavoro e formazione a distanza. Le foto, insieme ai commenti di Pecoraro Scanio e del Prof. De Santoli, sono reperibili sui siti della Fondazione Univerde e della rete Opera2030.

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Difesa degli asset strategici

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Il ragionamento che sta facendo il governo francese sulla difesa degli asset strategici “non può’ che riguardare anche il governo italiano”. Lo ha detto Antonio Misiani, viceministro dell’Economia, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24 . “Lo faremo, – ha risposto ad una domanda sulla difesa delle aziende italiane strategiche – il governo ha già gli strumenti, come la golden power. Stiamo valutando a livello di presidenza del consiglio e Mef come rafforzare questi strumenti e difendere le aziende strategiche”. E alla domanda se c’è l’ipotesi di estendere il potere di veto alla scalata ad altre aziende fuori dal perimetro dello Stato il viceministro ha risposto a Radio 24: “C’è una riflessione in corso”.Antonio Misiani (vice Mef) a 24Mattino su Radio 24: Coronavirus, “tempo di semplificare investimenti Governi ogni colore non ce l’hanno fatta, per noi ora è obbligo” Con il prossimo decreto anti-coronavirus atteso ad aprile, il governo deve “porre le basi per la ripartenza del Paese. Ci sono decine di miliardi gia’ stanziati per gli investimenti pubblici che sono una delle chiavi di ripartenza. E’ il tempo di una drastica opera di semplificazione delle regole e delle procedure e di accelerazione degli investimenti che i governi di ogni colore, per i piu’ vari motivi, non sono riusciti a fare e che ora noi abbiamo invece l’obbligo di fare”. Così Antonio Misiani, viceministro dell’Economia, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24.
La crisi innescata dal coronavirus, “più ampia e più profonda di quella del 2008/2009, obbliga a ripensare anche la politica industriale e la filiera produttiva, arginando il fenomeno delle esternalizzazioni”. Cosi Antonio Misiani, viceministro dell’Economia, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24 che fa l’esempio dei Dispositivi di protezione individuale (come le mascherine, ndr). “La produzione in questi anni è stata esternalizzata per motivi di costo come molte altre – dice Misiani a Radio 24 – non è più accettabile che produzioni strategiche noi le dobbiamo importare con tutte le difficoltà che stiamo vivendo in questi giorni in cui ognuno di noi è impegnato per telefono a sbloccare carichi alle dogane e parlare con stati stranieri per far arrivare tute e mascherine”.

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Salvaguardare il Sistema Italia da ogni colonizzazione predatoria e speculazione internazionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Specie in un momento in cui la nostra Borsa è pesantemente sotto attacco. Per questo presenteremo un pacchetto di emendamenti al decreto “cura Italia” sui temi della sicurezza nazionale, che prevedano tra l’altro la estensione della Golden power ai settori strategici minacciati, il rafforzamento della intelligence economica nel Dipartimento per la Sicurezza e le potenzialità di intervento delle autorità di controllo. Inoltre, bisogna predisporre le necessarie contromisure per evitare che quanto previsto nel decreto ‘Cura Italia’ per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione non diventi il ‘cavallo di Troia’ per le aziende cinesi già oggetto della relazione del Copasir al Parlamento sul 5G. Così come è necessario dotarsi di strumenti straordinari per evitare scalate ostili in Borsa e tutelare il sistema industriale italiano, coinvolgendo Cassa Depositi e Prestiti, BancoPoste e Invitalia in attesa che finalmente l’Europa si muova con strumenti straordinari come la situazione impone”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, vicepresidente del Copasir.

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Le obbligazioni cinesi si dimostrano ancora una volta resilienti nelle fasi di turbolenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

A cura di Cary Yeung, gestore del fondo Pictet-Chinese Local Currency Debt di Pictet Asset Management. Nell’attuale contesto di incertezza, i gestori del comparto Pictet-Chinese Local Currency Debt analizzano i possibili scenari futuri per l’economia cinese e il comportamento durante questi mesi delle obbligazioni cinesi onshore.Pur essendo stato l’epicentro della pandemia di COVID-19, la Cina sembra oggi il Paese più prossimo a uscire dalla fase di emergenza sanitaria acuta. Merito delle misure draconiane di controllo sulla popolazione messe immediatamente in atto dal Governo di Pechino.Dal punto di vista economico, però, gli impatti del Coronavirus sono ancora da misurare. Con la produzione manifatturiera e i consumi forzatamente in calo, è facile immaginare che il PIL rallenterà in modo significativo nel primo trimestre dell’anno. E, se per i consumi, una volta passata definitivamente la tempesta, la ripresa dovrebbe essere alquanto rapida, per la produzione si tratterà di un processo graduale, viste le misure di chiusura della logistica adottate per contenere la diffusione del virus.Similmente, gli investimenti privati, come le costruzioni e i capex nel settore manifatturiero, e gli investimenti pubblici in infrastrutture entreranno in gioco solo una volta che il blocco imposto ai distretti cittadini verrà meno. Nel frattempo, però, le autorità stanno già varando efficaci politiche a livello microeconomico, per supportare le imprese private e le piccole e medie imprese, come sussidi per il pagamento degli interessi passivi, tagli all’imposizione fiscale, riduzioni dei costi legati al welfare della forza lavoro, riscadenziamenti dei debiti da parte delle banche.Allo stesso modo, la politica monetaria della PBoC rimane di supporto all’economia, tramite nuovi tagli dei tassi e delle riserve obbligatorie delle banche. Ed è anche grazie al sostegno della banca centrale che le obbligazioni cinesi onshore hanno confermato nel contesto attuale la loro estrema resilienza durante le fasi di turbolenza dei mercati finanziari globali, dimostrando ancora una volta una bassissima correlazione con le altre asset class della regione e del resto del mondo.Un risultato frutto anche della relativa stabilità mostrata dalla valuta.Infatti, per quanto il rallentamento economico abbia impattato sulla forza del renminbi, tale effetto è stato bilanciato dal crescente surplus delle partite correnti, dovuto al calo delle importazioni e dei viaggi all’estero.Un trend supportato anche dalla progressiva apertura del mercato finanziario cinese agli investitori esteri, che continua ad attirare flussi di investimento stranieri.
Si tratta di caratteristiche che rendono l’asset class particolarmente interessante nel contesto attuale di incertezza. Ancora di più, se si considera che, a parità di merito creditizio (A+) queste obbligazioni offrono un rendimento a scadenza introvabile altrove, in un mondo in cui 1 obbligazione su 4 in circolazione presenta rendimenti negativi (il 55% delle obbligazioni contenute nell’indice Bloomberg Barclays Global Aggregate Bond offre un rendimento inferiore all’1% annuo).
Per tutti i motivi sopra elencati, considerando anche il fatto che prosegue l’inclusione graduale di queste obbligazioni all’interno di tutti i principali indici obbligazionari, riteniamo che l’interesse degli investitori globali per l’asset class sia destinato a rimanere ancora elevato.

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NTT Ltd. presenta la nuova divisione Cloud Communications

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

NTT Ltd., uno dei principali fornitori di servizi IT nel mondo, ha annunciato la nuova divisione Cloud Communications, il proprio centro di eccellenza per le soluzioni di cloud communication. Precedentemente conosciuta come Arkadin, la divisione Cloud Communications diventa una parte fondamentale dell’offerta di soluzioni di Intelligent Workplace di NTT. La divisione continuerà a operare come consulente di fiducia per tutte quelle organizzazioni che desiderano accelerare una collaborazione moderna che, alla luce dei recenti avvenimenti, diventa più importante che mai.NTT Ltd. offre un servizio completo per tutto il processo di trasformazione digitale, colmando le distanze tra dipendenti, clienti, fornitori e partner tecnologici. Nominata quale Microsoft Intelligent Communications Partner 2019, sotto il brand Arkadin, la divisione fornisce un servizio esclusivo end-to-end personalizzato che include servizi di consulenza e deployment del gruppo, consentendo così alle organizzazioni di trarre il massimo beneficio dal loro investimento. Questi servizi vengono offerti con la flessibilità attualmente richiesta per abilitare comunicazioni aziendali moderne, produttive ed efficienti.La divisione Cloud Communications continuerà a lavorare a stretto contatto con la propria società interamente controllata, Applicable Limited, il principale fornitore di Cloud Unified Communications e servizi voce di fascia enterprise con uffici a Bristol (UK), Brisbane (AUS) e Houston (USA).Sotto la guida di Mark Alexander, il Dr. Fiona Lodge e Jean Turgeon lavoreranno congiuntamente con i team regionali esistenti per guidare l’evoluzione strategica delle soluzioni di cloud communication globali di NTT Ltd..​ In qualità di Chief Product and Strategy Officer, Fiona è responsabile del consolidamento del ruolo di NTT Ltd. come consulente di fiducia per le unified communications e i servizi basati su cloud. In stretta collaborazione con un rete di partner strategici, come Microsoft e Cisco, avrà il compito di facilitare una trasformazione digitale completa degli spazi lavorativi per i clienti nel mondo.Quale Chief Technology and Information Officer, Jean guiderà l’adozione dei servizi internamente ed esternamente con i clienti di NTT Ltd. che stanno intraprendendo il percorso di trasformazione del proprio business. Jean si distingue per le competenze maturate nell’allineamento degli obiettivi di business, nella digital execution e nell’adozione cloud, garantendo, allo stesso tempo, la piena soddisfazione degli standard di SLA, sicurezza e conformità. http://www.hello.global.ntt

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Stati Uniti d’Europa. Coronavirus: perché non capiscono?

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Prima erano convinti che il problema della infezione da Coronavirus era solo cinese, poi sono andati alla ricerca dell’untore zero, da quale sarebbe partita la diffusione virale, attribuendo a questo o quel Paese europeo il primato dell’infettato. Non hanno capito che l’infezione era a ventaglio, che prima o poi sarebbe toccata a tutti. Ci riferiamo ai 28 paesi dell’Unione europea (ci mettiamo, momentaneamente, anche il Regno Unito), o meglio ai loro governanti, ma facciamo riferimento anche agli USA.Possibile che l’espressione più alta della rappresentanza politica ed elettorale europea, e non solo, non abbia capito la gravità della situazione?
Si, è stato possibile. Sorge spontanea la domanda: ma chi eleggiamo per governare?Se ci rappresentano, vuol dire che siamo così anche noi, o perlomeno, in buona parte.In Italia i partiti, o movimenti, che hanno sottovalutato il problema rappresentano il 74% degli elettori.Molti di loro, addirittura, vorrebbero tornare indietro, all’Italia dell’800. Abbiamo sentito dire, in campagna elettorale, lo slogan “vogliamo coltivare ciò che mangiamo e mangiare ciò che coltiviamo”. Il che significa fare la fame; ma è arrivata una valanga di voti.Ancor oggi si pensa che i problemi del nostro Paese si risolvano isolandosi: il sovranismo, ovvero il nazionalismo, è la proposta.Se non basta questa esperienza virale, quale nuovo passaggio servirà per convincere che uniti si vince e che affrontare i problemi insieme è la carta vincente? Se non ora, quando ci convinceremo che servono gli Stati Uniti d’Europa? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Coronavirus: accesso privilegiato per anziani e portatori di handicap

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Invitiamo i supermercati e le farmacie a stabilire un accesso privilegiato ai soggetti più vulnerabili all’infezione da coronavirus, in particolare gli anziani e i portatori di handicap: Saltare la coda, code specifiche con priorità di accesso, fasce orarie.
Già queste persone rischiano la salute e la vita molto più di tutti gli altri quando sono costrette ad uscire per fare la spesa e andare in farmacia, ma è anche disumano lasciare che persone molto anziane con difficoltà motorie o portatori di handicap rimangano in piedi per ore prima di poter comprare ciò che gli serve.Appello simile lo abbiamo già fatto nei giorni scorsi per la spesa a domicilio, i cui servizi sono letteralmente intasati e inservibili. Appello in doppia direzione: ai singoli consumatori pigri perché non lo usino intasandolo, ai supermercati perché si attrezzino anche con l’assunzione temporanea di nuove personale.Altrettanto appello, lo rivolgiamo a tutti gli esercizi commerciali a cui è consentito offrire il loro servizio, anche se le code insostenibili per i più deboli le abbiamo viste essenzialmente nei supermercati. Ma le vite si salvano e si aiutano anche per la fatalità di pochi secondi. (Fonte: Comunicato Aduc)

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Prevenzione coronavirus: consegne a domicilio

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Amazon ha fatto sapere che sta assumendo 100 mila persone in Usa per far fronte alle consegne a domicilio, la cui richiesta sta esplodendo dopo che il governo federale ha riconosciuto che esiste l’emergenza federale. Al momento, per l’Europa, sembra che stiano predisponendo solo aumenti salariali per chi già lavora con loro. Per quanto riguarda le assunzioni nel nostro Paese, sono previste nell’ambito sanitario.Ma per la prevenzione, cioè coloro che per vari motivi non possono lasciare il proprio domicilio per alimenti e farmaci e che se fossero costretti a farlo darebbero un grande contributo all’aumento della pandemia?
Al momento stanno fiorendo iniziative di privati e amministrazioni locali che stanno in qualche modo aiutando coloro che non possono uscire di casa. Ma è più che evidente che si tratta di lodevoli iniziative limitate al fabbisogno e ad alcuni territori. E dove ci sono strutture, come quelle di alcuni supermercati, che sono organizzati alla consegna a domicilio, il servizio è intasato.
Amazon, ovviamente a suo modo, usa una soluzione.Assunzioni di fattorini, sul “modello Amazon”? Allo stato crediamo che sia praticamente impossibile. Ché qui da noi ci sono due ostacoli: le procedure per farlo e il terrore dei datori di lavoro di trovarsi poi con un esercito di persone che, finito il fabbisogno, non è escluso che debbano affrontare non poche vertenze per procedere al licenziamento.Bene (diritti lavoratori) e male (necessità insoddisfatta) che si intrecciano in un modo che porta solo all’immobilismo?
Il bene pubblico è superiore al diritto dei lavoratori e, soprattutto, ai timori degli imprenditori? La risposta, ovviamente, è nella mediazione di questo intreccio. Così come si è trovata la strada per le assunzioni pubbliche nella sanità, volendo si potrebbe fare altrettanto per fugare i timori degli imprenditori e stimolarli con incentivi a procedere con il “modello Amazon”. Ma occorre far presto!
(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Emergenza epidemiologica da COVID-19″: E le ostetriche?

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

All’art. 25 il bonus è riconosciuto a: “lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari” con evidente esclusione delle ostetriche – sottolineano i vertici nazionali della categoria ostetrica -. Le ostetriche – continuano i vertici nazionali FNOPO – non sono figlie di un dio minore, ma sono presenti ogni giorno sul “campo di battaglia”, sostengono il Ssn in questa grave situazione epidemiologica e non fanno mancare il necessario supporto e assistenza alle donne e ai loro neonati, anche quando mancano i dispostivi per la protezione individuale e sottoponendosi a turni massacranti per garantire appropriatezza e continuità assistenziale, pur consapevoli di rischiare la propria salute e quella delle loro famiglie. Il numero crescente di ostetriche attualmente contagiate e/o in isolamento è la dimostrazione che di fronte al pericolo le professioniste non si tirano mai indietro, ma anzi restano sul posto di lavoro, assistendo le gestanti positive al Covid 19 ricoverate anche nelle terapie intensive, nei reparti di malattie infettive o nei pronto soccorso.La categoria ostetrica sta dimostrando, quotidianamente, una grande capacità e competenza all’Italia la quale è ormai divenuta un esempio per gli altri Paesi colpiti dalla pandemia da COVID-19. La Federazione certa che tale dimenticanza presente nel decreto “Cura Italia” sia solo una mera conseguenza della fretta avuta nella concertazione e formulazione dei provvedimenti di questi giorni, confida nell’intervento del ministro affinché il decreto venga integrato prevedendo anche per le ostetriche, così come gli altri professionisti sul campo, il riconoscimento del bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età, previsto dall’articolo 23, comma 8 in alternativa alla prestazione di cui al comma 1, riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1000 euro, concludono i vertici FNOPO.

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Coronavirus, igiene ambientale e gestione rifiuti

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Le attività di igiene ambientale e gestione rifiuti rischiano di bloccarsi in diverse aree del Paese a causa dell’assenza di dispositivi individuali di protezione (DPI) per tutti i 90mila addetti del settore che ogni giorno, anche in piena emergenza COVID-19, stanno continuando a garantire i servizi pubblici ed essenziali di raccolta e gestione dei rifiuti urbani e speciali. Per venire incontro alle nuove esigenze di sicurezza chiediamo al Governo di assicurare un adeguato rifornimento di questi dispositivi alle imprese del settore e di valutare in questa fase di emergenza misure fiscali sui DPI per supportare le aziende.
La denuncia e la proposta sono contenute in una lettera indirizzata da FISE Assoambiente, (l’Associazione che rappresenta le imprese di igiene urbana, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali ed attività di bonifica) al Ministro dell’Ambiente.
L’Associazione chiede al Ministero dell’Ambiente, ad oggi assente, di attivarsi urgentemente allo scopo di fornire disposizioni chiare e coordinate, per ora lasciate solo all’iniziativa di poche Regioni, verso un settore che si trova, da un lato, impegnato pur in questo critico momento nel garantire servizi essenziali non interrompibili e, dall’altro, a far fronte ad una crescente complessità organizzativa, in un contesto di tendenziale riduzione del personale addetto ai servizi: una criticità che richiede un indirizzo chiaro, uniforme e concreto da parte delle Autorità centrali e la garanzia di adeguato stock di DPI alle aziende al fine di poter operare in piena sicurezza. Il problema non è più rinviabile, in quanto le imprese sono oggi costrette a centellinare i dispositivi di sicurezza in dotazione ai dipendenti; senza la garanzia di adeguati rifornimenti di questi strumenti, le imprese non potranno assicurare il servizio.
Per venire incontro alle nuove esigenze di sicurezza chiediamo inoltre al Governo di valutare l’imposizione di un’IVA agevolata (al 4%) per questi dispositivi e la possibilità di detrarre i costi relativi in forma maggiorata. Un’agevolazione fiscale che potrebbe alleggerire lo stato economico delle aziende in questa fase emergenziale e tutelerebbe fortemente i lavoratori.
Sul tema dell’aumento dei costi, l’Associazione segnala inoltre che il costo delle mascherine utilizzate dai lavoratori del settore è oggi raddoppiato e che quindi occorre monitorare attentamente l’andamento dei loro costi sul mercato al fine di evitare eventuali distorsioni.

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In media il 45% pazienti ricoverati è malnutrito

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Ciò provoca una perdita variabile di massa muscolare che aumenta il livello di debolezza e fragilità. E sappiamo che la malnutrizione determina un ritardo nei tempi di guarigione. Ecco quindi come anche i pazienti ricoverati per l’infezione beneficerebbero con un evidente vantaggio di un precoce e adeguato approccio nutrizionale,prescritto da uno specialista esperto in Nutrizione Clinicacon competenze in Nutrizione Artificiale che agisca al letto del paziente e al fianco dei team dedicati all’emergenza.La popolazione anziana è più coinvolta e più gravemente colpita da questa emergenza perché ha minore resilienza agli eventi di stress esterno anche perché è spesso malnutrita. La maggior parte degli anziani, infatti, non ha uno stato di nutrizione ottimale, ha unaalimentazione incompleta o insufficientee ha perdita di massa grassa e di muscolo, e questo aumenta fortemente il rischiodi ammalarsi di patologie infettive. A causa di una meno efficiente risposta immunitaria.La malnutrizione può ridurre la resistenza e l’outcome di pazienti anziani e fragili a una malattia virale, come quella determinata dal Coronavirus, che nella popolazione adulta e sana determina, nella maggioranza dei casi, una malattia più controllabile. Le persone che hanno uno stato nutrizionale migliore infatti sono quelle più difese dalle infezioni in genere.Alcune ricerche inoltre hanno dimostrato che combattere la sarcopenia, ossia la perdita di massa muscolare, ha come beneficio il miglioramento della funzione respiratoria, una migliore risposta ai trattamentie una dimissione più rapida. Nel caso del COVID-19 potrebbe significare una permanenza più breve nei reparti di terapia intensiva” racconta il Professor Maurizio Muscaritoli, Presidente SINuC.
“Team di Nutrizione Clinica composti da un medico, un dietista e un infermiere (tutti con precise competenze in Nutrizione Artificiale per la delicatezza delle procedure e il rispetto degli standard stabiliti dalle linee guida) dovrebbero essere presenti in ogni ospedale e consultati per ogni paziente, possibilmente prima che la malnutrizione insorga o per contrastare quella già esistente” spiega Muscaritoli che conclude: “La Nutrizione Artificiale deve essere considerata trattamento “salva-vita” e uno strumento non solo di buona pratica clinica ma che può rappresentare un supporto valido in termini di costi-benefici anche, e a maggior ragione, in una situazione di grave emergenza sanitaria”.

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Coronavirus e burocrazia

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Mentre il decreto ‘Cura Italia’ è ancora sotto la lente degli analisti, noi di Soggetto Giuridico vogliamo riportare all’attenzione l’annosa questione della semplificazione burocratica, sempre annunciata e mai realizzata, che durante e dopo l’emergenza deve diventare una priorità assoluta. In queste settimane di crisi è emerso con evidenza uno dei più seri problemi del nostro modello di gestione: troppe leggi, troppi enti, procedure poco chiare e complicate.Con l’ultimo decreto il Governo ha cominciato a dare le prime risposte alla crisi economica che l’emergenza coronavirus è destinata a lasciar dietro di sé. Per aiutare famiglie, lavoratori e imprese, l’esecutivo ha messo subito in campo 25 miliardi di euro, a cui – secondo quanto dichiarato dal premier Giuseppe Conte – bisogna aggiungere un’immissione di flussi per complessivi 350 miliardi.Il presidente del Consiglio Conte ha spiegato che questo primo provvedimento non basterà per rilanciare l’economia. Crediamo che con la stessa consapevolezza si debba affrontare l’emergenza burocratica, che attanaglia la nostra economia anche quando la vita economica e sociale non deve subire le restrizioni imposte in questi giorni.Solo se imprese e famiglie potranno beneficiare delle risorse messe a disposizione dal Governo in modo semplice e rapido, avvalendosi anche di procedure telematiche, il Paese potrà cominciare a lavorare quanto prima per la ripresa, evitando ulteriori inutili ritardi dopo la quarantena che ha paralizzato il nostro sistema produttivo.

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Aiutare manager e imprenditori a fronteggiare l’emergenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

La priorità per tutti è arginare le perdite, garantire l’operatività e la continuità del business, mettendo in condizione i propri dipendenti di lavorare da remoto, opzione non scontata per moltissime imprese italiane. “Parliamo tutti di Smartworking ormai e crediamo che per assicurarlo serva soprattutto la tecnologia” commenta Alba Perani, Managing Director di IOCAP. “Ma se ci fermiamo a considerare la stratificazione della comunicazione tra individui, composta da verbale, paraverbale, non verbale, ci rendiamo conto che non può essere solo un sistema di messaggistica o di videochat a risolvere tutto. Lavorare in gruppo da remoto presuppone un cambiamento culturale a tutti i livelli aziendali e competenze nuove: #theplacetobe mira a questo, a rifocalizzare gli obiettivi di business e le modalità di interazione tra i singoli o i team di lavoro, per sostenere la generazione di nuove progettualità, prodromiche alla rifocalizzazione del business e alla sua continuità nel tempo”. E’ fondamentale in questo periodo per le aziende utilizzare i gruppi di lavoro in remoto anche per investire nell’immaginare scenari alternativi di business, nuovi prodotti, nuove modalità di erogazione dei servizi o semplicemente nuove strategie di comunicazione.
“Vogliamo lavorare con HR team e leadership team per individuare una popolazione aziendale e mapparne le competenze attraverso i nostri strumenti di self assessment personalizzati e fortemente predittivi” continua Alba. “In base ai risultati delle survey e agli obietti dei diversi gruppi di lavoro, IOCAP aiuta i manager a creare gruppi di lavoro eterogenei e a guidarli, con il supporto di formatori specializzati, in una sorta di hackaton aziendale che abbia il preciso scopo di stimolare la motivazione delle risorse interne per trovare soluzioni innovative ai problemi più contingenti, ma anche idee e modelli innovativi. L’idea è di creare una “competizione” e comunicazione interna virtuosa e positiva per affrontare la crisi, che faccia sentire tutti parte attiva di un progetto che si basa sulla resilienza e sulla capacità di guardare al futuro in maniera costruttiva”. (Simona Brambilla)

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Didattica a distanza e studenti stranieri

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

In queste settimane di didattica a distanza nelle scuole e nelle università di tutto il paese gli studenti stranieri dei corsi d’italiano dell’Università per Stranieri di Perugia si sono resi promotori di una bella iniziativa di sostegno in favore dell’Ateneo in cui studiano, lanciando una campagna social attraverso l’hashtag: #iOSTOACASAmaconlaSTRANIERIpg, iniziativa che si è subito estesa anche agli studenti dei corsi di laurea. E quali migliori testimonial poteva avere l’Ateneo in questo particolare momento se non i propri studenti? Questa idea positivamente contagiosa non si è peraltro ‘fermata’ ai ragazzi e alle ragazze che studiano ora alla Stranieri di Perugia, ma si è estesa anche a coloro che dopo aver frequentato le aule di palazzo Gallenga sono tornati nei loro paesi d’origine e desiderano dimostrare all’Unistrapg il loro affetto da ogni parte del mondo. Ed è così che si è diffuso l’hashtag #UNISTRAPGsemprenelcuore, cui via via stanno aderendo non solo coloro che hanno frequentato un corso di lingua italiana a Perugia, ma anche chi alla Stranieri si è laureato, chi vi ha lavorato o insegnato, chi vi ha svolto uno stage formativo.
Anche i docenti e il personale amministrativo dell’Università si sono uniti in questo abbraccio telematico, inviando immagini e messaggi nell’universo social che documentano la loro attività lavorativa da remoto. Come l’Italia, la Stranieri, dunque, non si ferma, e anzi dà continuità alla sua missione istituzionale con rinnovato slancio, grazie all’affetto ed al senso di attaccamento che le stanno manifestando le ragazze e i ragazzi di tutto il mondo, insieme a coloro che vi operano. (sonia giugliarelli)

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Scuole chiuse fino al 3 aprile, per aprirle bisognerà avere validi e comprovati motivi

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

C’è interesse per la decisione presa dal Consiglio dei ministri, inclusa nel decreto legge “cura Italia”, di tenere le scuole aperte solo per attività “indifferibili”. In attesa di prendere visione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivo approvato dal Governo, il ministero dell’Istruzione ha comunicato che sono “previste, nel pacchetto del decreto, ulteriori misure per il lavoro agile nella Pubblica Amministrazione, che consentiranno ad esempio ai dirigenti scolastici di organizzare le attività da remoto e lasciare le scuole aperte solo per le attività indifferibili”Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “la disposizione inclusa nel decreto legge sulla necessità di lasciare le scuole aperte solo per le attività ‘indifferibili’, per ovvie esigenze di riduzione massima delle possibilità di contagio del virus Covid-19, è un elemento che si aggiunge al finanziamento della didattica a distanza, la quale comunque non rimane obbligatoria, e alla possibilità di fare operare il personale Ata con lo smart working: questa serie di disposizioni deve indurre i dirigenti scolastici a lasciare chiuse le scuole. Senza se e senza ma. Le condizioni normative sono dunque ben diverse, per non dire opposte, rispetto a quelle di inizio marzo: oggi, un dirigente scolastico che intende lasciare aperto l’istituto da lui diretto, anche per poche ore, deve avere comprovati motivi. Ed essere pronto a giustificare, con motivazioni cogenti, la decisione dell’apertura, seppure temporanea, anche dinanzi a eventuali rilievi posti dagli organi competenti”. Fino al prossimo 3 aprile, le scuole di base rimarranno chiuse. Salvo attività “indifferibili”, hanno spiegato dal ministero. Ma cosa si intende per attività indifferibili? A spiegarlo è stata la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, durante una video diretta. “La norma approvata – ha detto Azzolina – prevede che il dirigente scolastico possa organizzare la didattica a distanza: significa che se noi avevamo prima il collaboratore scolastico che si occupava della vigilanza degli studenti o della pulizia delle scuole e gli studenti non ci sono e le scuole non devono essere pulite, il collaboratore scolastico grazie alla norma potrà restare a casa”.

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