Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Archive for 28 marzo 2020

The coronavirus pandemic is a human tragedy of potentially biblical proportions

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

di Donato Speroni da Newsletter ASviS. (in sintesi) Comincia così l’editoriale di Mario Draghi sul Financial Times, uscita pubblica dell’ex presidente della Banca centrale europea, l’uomo che ha salvato l’euro col suo famoso whatever it takes, citato in questi giorni come esempio di coraggio e di leadership in un momento nel quale di coraggio e leadership c’è tanto bisogno. Parlare di “tragedia di proporzioni bibliche” è più corretto, a mio avviso, rispetto alle tante metafore belliche che si sentono riecheggiare sui media. In una guerra si sa chi è il nemico da battere, si fanno sacrifici con uno scopo comune: la vittoria finale. Nei flagelli del Vecchio Testamento (pensiamo alle sette piaghe d’Egitto) c’è una Forza superiore che si abbatte sui popoli. Questa forza può essere l’Altissimo, per altri la Natura che si ribella all’uomo, o l’umanità stessa che ha aperto il vaso di Pandora e non sa più come richiuderlo.Nelle guerre (e ce ne sono state anche di giuste e necessarie come quella contro il nazismo) o si vince o si perde. In questa lotta alla Pandemia si stanno facendo miracoli, a cominciare dal sacrificio del personale sanitario e dei tanti che si devono esporre per assicurare il funzionamento minimo del sistema economico, con la complessità delle sue filiere, indispensabile alla vita di tutti. Ma siamo di fronte a un evento drammatico e globale, senza precedenti per dimensione e rapidità. Ne usciremo, certamente, ma si comincia a capire che il futuro non sarà quello che la gente fino a ieri si immaginava e che ci sono forze “invisibili” (il virus) che minacciano il genere umano. In realtà, non così invisibili alla scienza, perché tanti esperti, fin dagli avvertimenti del Club di Roma del 1972 sui limiti della crescita, hanno continuato a dircelo. Ma anche gli esperti negli ultimi tempi erano visti con sospetto, considerati parte di una “casta privilegiata” (ricordate il dibattito sulla società della post-verità?). Per fortuna abbiamo la tecnologia (anch’essa basata sulla scienza), che è un grande aiuto. Ecco, oggi la tecnologia ci consente di comunicare con grande facilità, usiamo Skype per salutare quotidianamente i nostri cari che stanno lontano, ma la comprensione tra i popoli non è aumentata. Non solo per gli egoismi nazionali e l’avidità degli interessi economici, ma perché le visioni della vita sono rimaste profondamente divergenti. In Europa siamo giustamente orgogliosi del grande successo del progetto Erasmus e speriamo che i giovani ci aiutino a costruire un futuro comune. I ragazzi che conosco ne hanno ricavato un gran bene in termini di apertura al mondo e di conoscenza delle lingue, ma quasi mai hanno stabilito amicizie durature, ponti permanenti con le altre culture. Salvo, si intende, quando hanno fatto coppia con una persona del posto o ci sono tornati per lavorare. In questa crisi da Coronavirus, gli aiuti sono arrivati all’Italia da Paesi lontani come Cina e Cuba, ma, come ha rilevato giovedì Beppe Severgnini a Otto e mezzo, “nei nostri ospedali non c’è un solo medico che ha al braccio la fascia blu con le stelle dell’Unione europea”. Nell’articolo sull’ultimo Espresso, Giovannini avanza diverse proposte sul ruolo della politica a cominciare da questa:
… mettere all’opera i migliori esperti disponibili per immaginare come far sì che l’uscita dalla crisi sia “esplosiva” in senso positivo, cioè non segua una dinamica “lineare” ma fortemente “non lineare”. Questo vuol dire pensare subito a come creare condizioni fortemente diverse rispetto a quelle che hanno caratterizzato l’evoluzione economica italiana degli ultimi anni. L’uscita dalle crisi del 2008-2009 e del 2011-2012 è stata, per l’Italia, lenta, parziale e peggiore di quelle di altri Paesi. Non possiamo permetterci un analogo percorso anche all’uscita di questa crisi. Per questo, il Governo dovrebbe creare ora, accanto all’unità di crisi, una “unità di resilienza” con esperti delle diverse materie, che propongano interventi radicali per offrire nuove opportunità, rimuovere ostacoli (nello spirito dell’art. 3 della Costituzione) e avvii un nuovo ciclo di sviluppo molto più sostenibile sul piano sociale e ambientale, oltre che economico. Insomma, si tratta di “rimbalzare avanti” e non ”indietro” dove eravamo solo poche settimane fa, quando denunciavamo disuguaglianze sociali e territoriali inaccettabili, danni gravissimi all’ambiente e alla salute delle persone. Questa ricetta può valere anche per l’Unione europea e sembra che il difficile Consiglio europeo di ieri abbia deciso di andare in questa direzione, come spiega lo stesso Giovannini a “Scegliere il futuro” su Radio radicale all’indomani della riunione, presentando una lettura meno pessimista , soprattutto in prospettiva, degli esiti dell’incontro on line tra i capi di governo.
Non è facile, anche sul piano psicologico, fare qualcosa che agli occhi di alcuni può sembrare superfluo mentre si lotta contro l’emergenza: ci vuole freddezza e coraggio per distinguere, sotto stress, le cose urgenti da quelle importanti per il futuro. Ma, come disse Tony Blair in una intervista su come aveva imparato a fare il Primo ministro, “se non dedichi tempo alle cose importanti, ma solo a quelle urgenti, quelle importanti non le farai mai”

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Richiesto al Ministero dell’Economia opt out per semplificare sospensione dei mutui e finanziamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Opt out per semplificare la sospensione dei mutui da allargare anche ai finanziamenti e blocco temporanea delle segnalazioni negative nei SIC. Sono alcune delle proposte indirizzate quest’oggi da Konsumer Italia al MEF, con una missiva a firma del Vice Presidente, l’Avv.Raffaella Grisafi, con l’intento di richiamare l’attenzione del Ministero sulla necessità ed urgenza di adottare modalità semplificate per agevolare la sospensione dei mutui. Si è in particolare suggerito di adottare un sistema di opt out per cui non sia necessario una attività del consumatore per sospendere il mutuo ma sia l’intermediario finanziario a dover contattare direttamente il titolare del rapporto di mutuo e per il tramite di una procedura di registrazione, telefonica con cui l’operatore illustri sinteticamente diritti e doveri del consumatore, sostanzialmente chiedere al consumatore se intenda avvalersi o meno della sospensione del mutuo. In assenza di espresso diniego, l’intermediario dovrà procedere all’automatica sospensione del piano rateale. In tale operazione gli intermediari potrebbero essere supportati dai call center di cui già generalmente si avvalgono. La richiesta è avvalorata dall’impossibilità in questo momento (e presumibilmente ancora per le prossime settimane) per i consumatori di poter procedere al più semplice adempimento formale che impedirebbe di beneficiare della misura. Si è inoltre rappresentato al Ministero come le famiglie non abbiano liquidità ma si trovino a dover saldare rate di finanziamenti che nell’attuale fase risultano impossibili da onorare anche nella loro porzione mensile e di cui il Cura Italia non tiene conto. Ciò indurrà inevitabilmente i consumatori ad interrompere il pagamento con il rischio che si avviino tutti i meccanismi di sollecito e recupero che già in tempi normali sono noti per criticità operative e che, nell’attuale contesto andranno ad aggravare un clima sociale già fortemente messo alla prova dall’emergenza sanitaria. Il mancato pagamento comporta inoltre la segnalazione nei Sistemi di Informazione Creditizia che registrando gli inadempimenti, restituiranno al mercato del credito nei prossimi mesi, una serie di “cattivi pagatori loro malgrado” che dunque avranno anche difficoltà nell’accesso al credito, alla ripresa. In tal senso si è chiesto di coinvolgere tutti gli stakeholders al fine di concordare procedure per sospendere le segnalazioni nei SIC o adottare sistemi di cancellazione in breve tempo. Da ultimo, forte preoccupazione Konsumer ha mostrato per l’attuale traffico di transazioni on line a mezzo carte di pagamento che potrebbero in questo momento registrare un picco anomalo per l’operatività media delle famiglie con rischio di ulteriore sovraindebitamento. A tale fine si è richiesto di attivare un sistema di monitoraggio del traffico di transazioni on line attenzionando quei clienti che solitamente hanno un’operatività più bassa e predisponendo un alert che richiami gli stessi ad una gestione ponderata delle proprie finanze. Si è inoltre richiesto di valutare l’opportunità di oscurare piattaforme di investimenti on line che, in questo momento di permanenza domiciliare forzata, potrebbero rappresentare un ulteriore grave pericolo di indebitamento di soggetti non muniti delle dovute competenze e del richiesto livello di avvedutezza. Konsumer auspica che il MEF intervenga tempestivamente e con misure concrete ed efficaci a supportare i consumatori in questa fase critica ed a ridurne le occasioni di pregiudizio nel prossimo futuro a cui, nonostante la gravità del presente, occorre guardare con grande lucidità e concretezza.
(fonte: Ufficio Stampa Konsumer Nazionale)

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Dl Cura Italia. Ciriani (FdI): Da FdI presentati soltanto 170 emendamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

“Il gruppo di Fratelli d’Italia al Senato ha presentato soltanto 170 emendamenti al decreto ‘Cura Italia’ a testimonianza del senso di responsabilità e sulla base delle giuste sollecitazioni che ci sono pervenute dalle categorie e dai cittadini. I nostri uffici avevano ipotizzato un pacchetto di più di mille emendamenti da presentare per migliorare il testo. Invece, abbiamo deciso di presentare un numero molto contenuto in linea con quello spirito collaborativo che la nostra leader Giorgia Meloni da tempo sta richiamando. Ciò ci ha portato a focalizzare la nostra attenzione su temi che consideriamo indispensabili per potenziare il sistema medico-sanitario, per garantire liquidità e supporto economico alle famiglie, alle imprese e agli autonomi, per difendere gli asset strategici da acquisizioni predatorie e sostenere chi oggi è in prima linea nell’affrontare l’emergenza. Ci auguriamo che ci sia ascolto verso le nostre proposte concrete e di buon senso per il bene dell’Italia. Fratelli d’Italia dall’inizio di questa Legislatura ha deciso che avrebbe tenuto il profilo di una forza di opposizione responsabile, e adesso in questa ora buia sentiamo ancora più forte il senso del nostro ruolo e dell’impegno al servizio di tutti gli italiani”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

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Sportello Ido attivo per studenti e docenti

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Sette giorni su sette, sabato e domenica inclusi, sono sempre attivi gli esperti dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), pronti a rispondere alle richieste di aiuto che arrivano allo sportello di supporto online ’30 psicologi in ascolto’, nell’ambito del progetto ‘Lontani ma vicini’ sul portale Diregiovani.it.
“È uno spazio dedicato a studenti e docenti- spiega Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’IdO- noi siamo nella task force realizzata dal ministro Azzolina, con il coordinamento della dottoressa Boda che collabora con tutte le task force regionali. È spesso difficile sapere cosa fare e dire ai ragazzi, così abbiamo utilizzato il portale d’informazione dedicato a loro – Diregiovani.it – sul quale già esiste da molti anni un servizio di supporto on line, che anche prima dell’emergenza Coronavirus riceveva ogni giorno dalle 5.000 alle 7.000 richieste di aiuto, informazioni, pareri o semplicemente di un bisogno di essere ascoltati. Ecco perché- continua Castelbianco- ci siamo subito appoggiati a questa piattaforma già nota ai ragazzi. Abbiamo sfruttato una realtà operativa strutturata, ma rinforzandola con 30 psicoterapeuti che lavorano nelle scuole, a contatto con gli studenti, e hanno l’abitudine professionale di ascoltarli e parlare con loro. Adesso- sottolinea Castelbianco- continuano a farlo on line”.
Lo sportello ’30 psicologi in ascolto’ mette a disposizione degli studenti un indirizzo email e un numero di cellulare a cui scrivere su WhatsApp o per sms. Accanto al servizio per gli studenti, “abbiamo attivato anche un servizio per i docenti- fa sapere il direttore dell’IdO- per dare supporto e fornire quegli strumenti che li aiutino a gestire l’ansia che i genitori e i ragazzi riversano su di loro. I docenti sono sempre in prima linea e, oltre alla didattica a distanza, vi è tutta una problematica umana che si trovano a dover fronteggiare. Penso ai problemi che nascono e crescono dentro le case, spesso vissute come un luogo di costrizione e non come un piacevole soggiorno. Anche per i docenti, quindi, stiamo realizzando dei videotutorial all’interno di una piccola area riservata solo a loro”.Per gli studenti, infine, l’IdO ha predisposto delle attività che possano aiutarli ad occupare il tempo non solamente davanti ai device, ma anche seguendo dei corsi come quello di giornalismo. “Speriamo che scrivendo possano farci conoscere quello che fanno, con la loro creatività e umorismo. Quando questa emergenza sarà finita pubblicheremo un libro, che invieremo a tutte le scuole d’Italia, come un ricordo”, fa sapere il direttore dell’IdO. Castelbianco poi aggiunge: “Abbiamo avuto già tante risposte dalle scuole, dalla Liguria alla Sicilia, e le loro richieste sono tantissime. Qualora 30 psicoterapeuti non bastassero- conclude- siamo pronti ad aumentarne il numero. L’importante è riuscire a dare una risposta a tutti”.Ecco il link dove guardare la video pillola del direttore dell’IdO: https://www.youtube.com/watch?v=fJGVAcK-gjo

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Scuola: A settembre 250 mila posti di docenti, educatori e Ata

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Trasformare da tempo determinato in indeterminato, a partire dal prossimo 1° settembre, i rapporti di lavoro del personale docente, educativo ed Ata della scuola impiegato su posti vacanti, qualora abbia svolto oltre 36 mesi di servizio, “comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione”: a chiederlo è l’Anief, con una proposta emendativa al DL n. 18 del 17 marzo 2020, presentata alla V commissione del Senato. L’assunzione dei precari, spiega il sindacato, favorirebbe “la funzionalità del sistema per il prossimo anno scolastico”, peraltro senza ravvisare “maggiori oneri per la finanza pubblica”, poiché la sua attuazione farebbe venire meno “le richieste di risarcimento per violazione della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato”.

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Scuola: Scoperti metà dei posti di Direttore dei servizi generali e amministrativi

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Come tutti i concorsi pubblici, a seguito delle disposizioni prodotte dal Governo per contrastare il Covid-19, anche quello per oltre 2 mila nuovi Direttori dei servizi generali e amministrativi della scuola, bandito dopo vent’anni, sta subendo dei rallentamenti: per evitare notevoli disfunzioni nelle scuole, con l’avvio del nuovo anno scolastico, quando si realizzeranno anche centinaia di pensionamenti tra la categoria, è bene che il personale Ata con incarico di facente funzione, per almeno 36 mesi, come Dsga venga assorbito in tale profilo dal 1° settembre 2020. Lo chiede l’Anief con un emendamento al DL n. 18 del 17 marzo 2020: tra le motivazioni, il sindacato cita la “dissennata e improvvida politica del personale”, che “per quasi due decenni ha prodotto il risultato di lasciare vacanti nel corrente anno scolastico circa 3.000 posti di DSGA su 7.859”.

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Il rientro a scuola si allontana

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Possibili anche ad agosto. È quanto potrebbe avvenire se il Governo deciderà di prolungare fino al 31 luglio la sospensione delle attività didattiche come prevede il combinato disposto dell’articolo, commi 1 e 2, lettera p) dell’ultimo Decreto-Legge n. 19 del 25 marzo 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale“La data di riapertura delle scuole si avrà quando il quadro epidemiologico lo consentirà, garantendo quindi la massima sicurezza a tutti gli studenti”: lo ha detto ieri la ministra dell’Istruzione, durante una interrogazione parlamentare alla Camera. E lo ribadirà oggi al Senato. L’Anief si dice d’accordo, ma servono indicazioni chiare entro la prossima settimana, dopo il monitoraggio avviato, se si pensa di rientrare a maggio o di terminare l’anno senza più di rientrare tra i banchi di scuola. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, sostiene che “il ministero ha il dovere di prendere una decisione chiara a breve dopo aver valutato cosa è stato possibile fare con la cosiddetta “didattica a distanza” e come valutare scrutini ed esami di Stato per far intervenire gli organi collegiali delle scuole su programmazione e scrutini. Si potrebbero fare in teleconferenza e su quali programmi prima del 31 luglio? Perché no, ma bisogna attrezzarsi il prima possibile, a meno che si pensa di aspettare per rinviare tutto ad agosto, magari in presenza, sempre che il virus sarà contenuto e debellato”.

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La Fondazione Golinelli risponde con attività di didattica digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

In risposta all’invito del MIUR ‒ rivolto alle realtà che vogliono sostenere iniziative di didattica a distanza per fronteggiare le difficoltà causate dalla sospensione delle attività scolastiche in tutta Italia per il contenimento della diffusione del coronavirus ‒ Fondazione Golinelli offre un supporto agli insegnanti con servizi e materiali didattici gratuiti online per stimolare la riflessione metodologica e la sperimentazione delle potenzialità della didattica digitale e agli studenti con attività formative e un ciclo di incontri online realizzato in collaborazione con YOOX-NET-A-PORTER Group.A risentire dell’emergenza del Covid-19, oltre al settore dell’educazione, è soprattutto quello sanitario. Il filantropo e imprenditore Marino Golinelli, fondatore della Fondazione Golinelli, insieme alla moglie Paola, ha infatti deciso di sostenere l’Azienda USL e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena nella lotta al coronavirus con una donazione di 200.000 euro.Le attività di didattica digitale proposte da Fondazione Golinelli forniscono contenuti, metodologie e materiali utili nelle attività a distanza programmate dai docenti in questi giorni di emergenza nella scuola, ma che potranno essere utilizzati anche in classe quando riprenderà la consueta attività scolastica.
Gli insegnanti potranno accedere a diverse classi virtuali della Fondazione Golinelli in cui troveranno materiali in formato digitale da usare con i propri studenti e avranno la possibilità di confrontarsi con formatori e tutor scientifici della Fondazione sulla gestione delle attività di didatticha online. Fondazione Golinelli ha reso inoltre disponibili in modalità online diverse attività di formazione inizialmente ideate come iniziative dal vivo, con convegni e webinar in streaming. Fra questi l’intervento Le basi neuroscientifiche dell’apprendimento con il neuroscienziato Leonardo Fogassi, trasmesso in streaming lo scorso 16 marzo, è disponibile sul canale YouTube di Fondazione Golinelli e conta già oltre 250 visualizzazioni.Le proposte didattiche di Fondazione Golinelli, di cui hanno usufruito già oltre un centinaio di docenti da diverse regioni d’Italia (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto), si rivolgono agli insegnanti di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e vanno dalla bioinformatica alla matematica, dalla scienza alle tecnologie. Saranno aggiornate e arricchite settimanalmente con nuovi contenuti e nuovi toolkit per l’insegnamento a distanza e i docenti partecipanti saranno costantemente affiancati e seguiti da tutor e formatori specializzati della Fondazione.
Bioinformatica e le sue applicazioni. Insegnanti e studenti saranno guidati alla scoperta di un settore innovativo della biologia, che combina, con un approccio interdisciplinare, conoscenze biologiche, informatiche e di altre discipline quali matematica, statistica e biochimica.
La matematica non avrà più segreti con la Palestra matematica di G-LAB di Fondazione Golinelli, che combina esercizi di aritmetica e geometria con giochi online di matematica con cui gli studenti possono sfidarsi accedendo ciascuno da casa con il proprio dispositivo digitale. L’attività didattica propone protocolli, indicazioni per i docenti e dimostrazioni, differenziate in base all’ordine scolastico, per sfruttare le risorse della Khan Academy, organizzazione educativa specializzata nell’istruzione e nell’apprendimento a distanza attraverso tecnologie di e-learning. I docenti potranno inoltre elaborare “schede di allenamento personalizzate” da inviare agli studenti per sviluppare competenze matematiche con gli esercizi più adatti alle loro esigenze. La Fondazione rende inoltre fruibili, per le scuole secondarie di secondo grado, video di incontri su temi scientifici tenuti a Opificio Golinelli da relatori e ricercatori di rilievo internazionale durante eventi divulgativi e didattici. Gli studenti saranno invitati a guardare il video scelto dal docente e a svolgere delle attività di verifica della comprensione, di analisi critica e di riflessione e ampliamento personale. I video saranno accompagnati da guide di ascolto, questionari e linee guida per facilitarne la fruizione in chiave didattica, con gli studenti che lavorano da casa e interagiscono tra loro e con l’insegnante.
Gli interventi, pubblicati nel canale Youtube di Fondazione Golinelli, trattano diverse tematiche, dalla fisica del clima e dell’atmosfera ai cambiamenti climatici, dall’evoluzione biologica e culturale all’intelligenza vegetale e animale.
La partecipazione è gratuita e con cadenza settimanale saranno pubblicati nuovi contenuti direttamente sulla classe virtuale alla quale si accede tramite registrazione alla piattaforma di formazione dal sito http://www.fondazionegolinelli.it

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Coronavirus: occhi puntati al Sud

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Desta forte preoccupazione l’allarme lanciato ieri dal Presidente della Regione Campania circa la carenza delle forniture essenziali per gli ospedali della regione. Un appello che, con modalità e tempi diversi, è stato condiviso da molte regioni del Mezzogiorno e che riteniamo non possa essere ignorato.Per questo, pur apprezzando lo sforzo profuso nell’affrontare l’emergenza nelle aree in cui il focolaio è più acuto e grave, facciamo appello al Ministro della Salute e al Ministro per il Sud e la coesione territoriale perché adottino al più presto tutte le misure necessarie ad evitare che la situazione del contagio si diffonda nel Mezzogiorno senza la prevenzione necessaria, producendo ancora maggiori danni e problemi nella aree più deboli del Paese.
Purtroppo le lunghe politiche di taglio al Sistema Sanitario Nazionale hanno comportato carenze e inefficienze, soprattutto al Sud. Non possiamo ignorare la grave crisi che, da anni, affligge le strutture ospedaliere di questa vasta area d’Italia, ma questo è il momento di agire con responsabilità per arginare i contagi e per prevenire l’emergenza al Sud. Fondi, dotazioni di dispositivi e apparecchiature mediche, ampliamento delle terapie intensive, tamponi: è necessario implementare un modello unitario per la medicina ai tempi del Covid-19, che non consenta alle disuguaglianze ataviche del Paese di creare ulteriori disparità in tema di cure e salute.

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COVID-19: Fondazione Toscana Life Sciences e INMI Spallanzani siglano accordo per innovativo progetto di ricerca

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

La tecnica della Reverse Vaccinology 2.0 permetterà di isolare anticorpi monoclonali umani da pazienti convalescenti
Si chiama vAMRes Lab ed è il gruppo di ricercatori e ricercatrici presso Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) che, in questi giorni di emergenza globale legata al diffondersi del Coronavirus, ha avviato un progetto di ricerca per lo sviluppo di anticorpi monoclonali umani in risposta all’infezione da SARS-CoV-2, con l’intento di utilizzarli a scopo profilattico/terapeutico e come esca molecolare per la ricerca di antigeni per lo sviluppo di vaccini.La ricerca è condotta in collaborazione con l’Ospedale Spallanzani INMI (Istituto Nazionale Malattie Infettive) di Roma con il quale la Fondazione ha recentemente siglato un accordo quadro biennale volto allo sviluppo di anticorpi monoclonali umani che possano offrire una risposta rapida a malattie infettive emergenti. Nel caso specifico di SARS-CoV-2 l’Istituto, in qualità di I.R.C.C.S. dedicato alle malattie infettive, offre il suo prezioso contributo derivante dalla possibilità di accedere a informazioni e analisi dei pazienti con infezione COVID-19 e dalla capacità di isolare, coltivare e caratterizzare l’agente patogeno.Il laboratorio vAMRes (Vaccines as a remedy against Anti-Microbial Resistance) di Fondazione TLS è nato a fine 2018 grazie a un ERC Advanced Grant di 2,5 milioni di euro per un progetto di ricerca sull’antibiotico-resistenza (batteri Neisseria gonorrhoeae, Klebsiella pneumoniae) e, per questo motivo, ha già implementato la metodica di identificazione di anticorpi monoclonali che possono essere testati in saggi in vitro sia contro le specie batteriche sia contro quelle virali. vAMRes Lab è cresciuto in poco tempo grazie anche a un finanziamento del Wellcome Trust di oltre 4 milioni di euro per un progetto specifico sul batterio Shigella e, in seguito all’outbreak di COVID-19, ha aggiunto una linea di ricerca dedicata al Coronavirus SARS-CoV-2 nell’ambito del Progetto C.Re.Me.P. (Centro Regionale per la Medicina di Precisione) finanziato dalla Regione Toscana.L’approccio sperimentale seguito dal gruppo di ricerca prende il nome di Reverse Vaccinology 2.0, ideato dal Dott. Rino Rappuoli, Chief Scientist and Head External R&D di GSK Vaccines a Siena nonché Principal Investigator del progetto ERC vAMRes presso la Fondazione TLS. Questo consiste nel reclutare pazienti convalescenti o guariti da infezioni batteriche o virali e nel prelevarne il sangue che è utilizzato per isolare le cellule B, produttrici di anticorpi monoclonali. Questi ultimi vengono clonati ed espressi in opportuni sistemi cellulari per essere poi testati in saggi in vitro contro le specie batteriche o virali sopra citate. I saggi includono la valutazione del legame dell’anticorpo al batterio o al virus bersaglio e la misura della attività neutralizzante dell’anticorpo contro i medesimi batteri o virus. Gli anticorpi monoclonali isolati mediante questo processo sono poi sottoposti ad ottimizzazione molecolare in modo da aumentarne l’affinità e/o la stabilità. Inoltre, gli anticorpi monoclonali umani possono essere utilizzati come strumento per l’identificazione di nuovi antigeni per velocizzare lo sviluppo di vaccini contro un determinato patogeno (nel caso specifico SARS-CoV-2).
L’epidemia causata dal Coronavirus SARS-CoV-2 – La polmonite da SARS-CoV-2 si manifesta più comunemente con una sintomatologia caratterizzata da febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie. Secondo i dati attualmente disponibili, la malattia può presentare un decorso lieve, con sintomi simili a quelli dell’influenza, oppure evolvere in una forma grave, con necessità di assistenza alla respirazione in reparti di terapia intensiva. Gli individui con patologie preesistenti, soprattutto di carattere respiratorio, cardiovascolare, metabolico (diabete) ed epatico, sono a maggior rischio di sviluppare manifestazioni cliniche gravi. Anche gli anziani sono considerati a maggior rischio di polmonite severa.Nelle settimane che hanno seguito l’annuncio del primo focolaio di polmonite da SARS-CoV-2, abbiamo assistito ad un costante incremento del numero dei casi che, al giorno 25 Marzo 2020, è giunto ad un totale di 416.686 unità a livello globale, di cui 69.176 in Italia. Il 30 gennaio 2020, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato COVID-19 la sesta emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale e il giorno 11 marzo 2020 COVID-19 è stata dichiarata pandemia.

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Coronavirus: La carenza di vitamina D è un fattore di rischio?

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

La presentazione clinica ed epidemiologica della pandemia da Coronavirus è certamente molto anomala e, alla ricerca di possibili concause o di specifici fattori di rischio, il Prof. Giancarlo Isaia, Docente di Geriatria e Presidente dell’Accademia di Medicina di Torino, e il Prof. Enzo Medico, Professore Ordinario di Istologia all’Università di Torino, anche a seguito delle recentissime raccomandazioni della British Dietetic Association, hanno approfondito il ruolo che potrebbe svolgere la carenza di Vitamina D, che in Italia interessa una vasta fetta della popolazione, soprattutto anziana. Sono così emersi alcuni dati che, sintetizzati in un documento, già sottoposto ai Soci dell’Accademia di Medicina di Torino, sono stati giudicati molto interessanti. In esso gli Autori suggeriscono ai medici, in associazione alle ben note misure di prevenzione di ordine generale, di assicurare adeguati livelli di Vitamina D nella popolazione, ma soprattutto nei soggetti già contagiati, nei loro congiunti, nel personale sanitario, negli anziani fragili, negli ospiti delle residenze assistenziali, nelle persone in regime di clausura e in tutti coloro che per vari motivi non si espongono adeguatamente alla luce solare. Inoltre, potrebbe anche essere considerata la somministrazione della forma attiva della Vitamina D, il Calcitriolo, per via endovenosa nei pazienti affetti da COVID- 19 e con funzionalità respiratoria particolarmente compromessa. Queste indicazioni derivano da numerose evidenze scientifiche che hanno mostrato:
a) Un ruolo attivo della Vitamina D sulla modulazione del sistema immune
b) La frequente associazione dell’Ipovitaminosi D con numerose patologie croniche che possono ridurre l’aspettativa di vita nelle persone anziane, tanto più in caso di infezione da COVID-19.
c) Un effetto della Vitamina D nella riduzione del rischio di infezioni respiratorie di origine virale, incluse quelle da coronavirus.
d) La capacità della vitamina D di contrastare il danno polmonare da iperinfiammazione.
Inoltre, i primi dati preliminari raccolti in questi giorni a Torino indicano che i Pazienti ricoverati per COVID-19 presentano una elevatissima prevalenza di Ipovitaminosi D. Il compenso di questa diffusa carenza vitaminica può essere raggiunto innanzitutto esponendosi alla luce solare per quanto possibile, anche su balconi e terrazzi, alimentandosi con cibi ricchi di vitamina D e, sotto controllo medico, assumendo specifici preparati farmaceutici.

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Coronavirus: agire insieme e poi cambiare le regole economiche

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

“Abbiamo due strade, scegliere se continuare a lavorare per un Europa dei popoli dove si possa vincere tutti insieme, oppure far prevalere gli egoismi di parte e in questo caso far perdere tutti. Probabilmente spazzando via anche il sogno europeo.
In questi giorni dobbiamo far sentire tutto il nostro sostegno al Presidente Conte, per l’instancabile impegno quotidiano nell’affrontare una situazione senza precedenti, ma soprattutto per quello che sta facendo a livello internazionale. Sono giorni molto importanti, per l’Italia, per l’Europa e per il mondo intero.Come Italia, assieme ad altri otto Paesi, stiamo portando avanti una visione di Europa, che ieri qualche altro Paese ha provato ad ostacolare. E’ la stessa visione che oggi emerge dalle parole della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: “Nessuno può gestire questa crisi da solo ed in questa crisi è solo aiutandoci gli uni con gli altri che possiamo aiutare noi stessi”.
Il nostro punto di vista è chiaro, netto. Con le politiche che stiamo mettendo in atto, anche per il contenimento del virus, pensiamo agli italiani e pensiamo al resto del mondo. Anche per questo dobbiamo mettere in campo tutte le risorse necessarie, a partire dagli European recovery bond, per proteggere i cittadini e la comunità, ma soprattutto per consentire al Paese e all’Europa di ripartire velocemente quando tutto questo sarà terminato.Se non cambiamo insieme le regole, i Paesi europei che oggi sono maggiormente colpiti dal Coronavirus rischiano, tra qualche anno di continuare in un percorso di crisi. Non si può pensare che in pochi mesi si ritorna ai vincoli stringenti, o al Patto di stabilità. La “ricostruzione” sarà lunga ed onerosa. Dobbiamo decidere tutti assieme anche i tempi di queste sospensioni, nell’attesa di riscrivere proprio le regole economiche dell’Europa”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Smartbox trasforma le esperienze dei clienti grazie a Nutanix

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

(NASDAQ: NTNX), leader nell’enterprise cloud computing, annuncia che Smartbox Group, leader europeo nel settore delle esperienze regalo, ha ampliato la collaborazione con l’azienda per sostenere il suo progetto di modernizzazione digitale. Smartbox, infatti, sfrutta il software Nutanix per rinnovare la propria infrastruttura IT, snellire le operazioni e ridurre i costi con l’obiettivo di offrire ai clienti piacevoli esperienze personalizzate e in tempo reale.Una customer experience omnicanale uniforme è ormai un must per i rivenditori, poiché i clienti si aspettano esperienze di shopping online che si adattino alle loro abitudini digitali e che siano costruite su misura per loro. Ciò richiede un’analisi dei dati in tempo reale, provenienti da molteplici fonti, nonché una moderna infrastruttura tecnologica che sia automatizzata e sicura, che supporti l’uso dell’intelligenza artificiale e, cosa più importante, che sia sempre disponibile.Fornendo cofanetti regalo, esperienze regalo e ricordi da conservare a clienti di tutta Europa, Smartbox è operativa in 11 Paesi, distribuendo quasi 6,5 milioni di esperienze regalo all’anno, oltre a cofanetti regalo con marchio Smartbox in 10.000 punti vendita attraverso una rete di partner e negozi online. L’estensione delle sue attività e i suoi numerosi negozi online richiedono un uptime costante, scalabilità durante i periodi di punta stagionali, flessibilità nello sviluppo ed esperienze personalizzate per i clienti.
Grazie alla profonda conoscenza delle problematiche e delle opportunità tipiche del settore retail, il team di Smartbox ha investito in un ambiente iperconvergente che coniuga il meglio dei suoi sistemi IT on-premise con i servizi di cloud pubblico, per godere di una maggiore agilità e avere la possibilità di adattarsi rapidamente alle esigenze dei clienti. I requisiti di base, in particolare, includevano la necessità di una visibilità completa su tutte le risorse e i servizi IT, l’analisi avanzata dei dati, la capacità di controllare l’utilizzo del cloud e funzionalità DevOps scalabili.Per supportare tale cambiamento, negli ultimi 18 mesi Smartbox ha adottato Nutanix AHV, che ha permesso di ridurre il footprint del datacenter e di fornire una maggiore flessibilità. Inoltre, l’azienda ha spostato alcuni carichi di lavoro elastici, come la sua vetrina eCommerce su AWS. L’intero ambiente supporta il cloud ibrido, con una connettività senza soluzione di continuità tra il datacenter alimentato da Nutanix e l’ambiente di cloud pubblico. L’infrastruttura IT ora soddisfa meglio le esigenze dei suoi team di sviluppo ed è sufficientemente stabile per gestire i servizi web e tutte le applicazioni di backend fondamentali. Guardando al futuro, l’azienda prevede di sfruttare i suoi strumenti di investimento nei software Nutanix per offrire provisioning automatico delle risorse IT in tutta l’azienda. È impegnata nella creazione di un ambiente in cui gli sviluppatori siano in grado di implementare le modifiche ai propri siti, aggiungere offerte promozionali e creare nuovi prodotti, senza dover attendere l’approvazione delle richieste da parte dell’IT. Smartbox ritiene che in questo modo sarà in grado di sfruttare in modo più proattivo le opportunità di business e di adattarsi più facilmente alle esigenze dei clienti.

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Cefla diventa maggiore azionista di Stern Weber Polska

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Cefla ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione di una quota di maggioranza di Stern Weber Polska, storico partner nella distribuzione dei marchi Cefla Medical Equipment in Polonia. Stern Weber Polska, fondata nel 1993 a Varsavia da Krzysztof Błażejczyk, è uno dei primi distributori di macchinari e attrezzature per cliniche odontoiatriche in Polonia con un fatturato di oltre 15 mln di Euro equivalenti, generato con il contributo di uno staff di circa 40 persone e grazie anche alla collaborazione con oltre 120 tecnici autorizzati operativi su tutto il territorio polacco.
Stern Weber Polska vanta un rapporto ventennale con Cefla di cui è storico distributore per i principali marchi di prodotto in Polonia, la nazione che costituisce l’area europea che ha visto e auspicabilmente vedrà i maggiori tassi di crescita nel settore dentale nei prossimi anni.L’operazione condotta da Cefla segue una specifica strategia, riferita al solo mercato polacco, di sostegno e sviluppo delle alte quote di mercato che i prodotti Cefla Medical Equipment hanno conquistato negli anni coniugando prestazioni, qualità e servizio.
Cefla è un gruppo industriale che opera a livello internazionale in differenti ambiti produttivi attraverso 5 Business Unit: Engineering, Shopfitting, Finishing, Medical Equipment, Lighting.Il presidente di Cefla Gianmaria Balducci ha dichiarato: “Abbiamo ritenuto importante perseguire l’acquisizione della maggioranza di Stern Weber Polska indipendentemente dalla situazione di emergenza che in questo momento si vive a livello mondiale. Tale operazione è un segnale di come Cefla continui a investire nel proprio business sia in Italia che all’estero, guardando al futuro, anche in un periodo di crisi che colpisce indirettamente tutte le attività economiche e produttive”.Nell’operazione Cefla è stata assistita dallo Studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners e dallo Studio Wardynski & Partners in qualità di advisor legali e da Ernst & Young come consulente per la due diligence sugli aspetti societari.

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“Lodevole la costituzione del Think Tank della Logistica”

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

“Se fino a qualche tempo il tema della strategicità e importanza del settore logistico poteva considerarsi tema per addetti ai lavori e tutt’al più tema caro al mondo politico (specialmente nei vari e frequenti passaggi elettorali), ora la questione è chiara davvero a tutti. Senza la logistica e i trasporti il mondo, non solo quello economico-produttivo, rischia il collasso”. Sono queste le parole di Andrea Gentile, al timone di Assologistica, Associazione in prima linea nell’attuale situazione emergenziale, come del resto tutte le altre sigle del settore, la maggior parte delle quali (tra cui anche Assologistica) ha aderito all’appello di Ebilog e Freight Leaders Council di dar vita a un Think Tank, ovvero un team di esperti e imprenditori per affrontare in modo costruttivo le sfide che attendono la logistica del dopo coronavirus.“Quella di Ebilog e Freight Leader Council è un’iniziativa lodevole e alla quale aderiamo, consapevoli che – pur essendo ora impegnati a fronteggiare un’emergenza davvero straordinaria – occorra iniziare a ragionare su come affrontare quella sorta di ‘ricostruzione’ che ci attende una volta chiusasi l’attuale difficilissima situazione. E’ importante muoversi da subito per ragionare sulle azioni che istituzioni, imprese e il sistema Paese nella sua interezza dovranno mettere in campo per non vanificare gli enormi sforzi e i sacrifici che il mondo della logistica e dei trasporti stanno affrontando in questi giorni. E dare un futuro, non solo economico, al nostro Paese”, conclude Gentile.

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“L’Europa ha bisogno di una svolta politica e non dei fondi del Mes”

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

“Serve una svolta politica che permetta all’Europa di dotarsi di una politica fiscale, solo con passi decisi in questa direzione si può fronteggiare questa drammatica situazione economica. Continuare invece a trattare sul meccanismo di accesso al fondo salva stati, come hanno fatto ieri i ministri delle Finanze dell’eurozona, è semplicemente ridicolo. Non saranno i 36 miliardi che, eventualmente, arriveranno dal Mes, a salvare il nostro Paese né l’Europa. Un prestito rimane un prestito. C’è bisogno invece di una risposta comune e politica. In queste settimane si gioca il nostro futuro: è necessario camminare con convinzione verso gli Stati Uniti d’Europa” dichiara Massimiliano Iervolino, Segretario di Radicali Italiani.

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Coronavirus. Sanificazione condomini. Attenzione alle spese inutili

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Ci giunge notizia che in sempre più condomini sono state ordinate attività di sanificazione straordinaria degli spazi comuni. Una tantum o addirittura periodicamente nel corso della settimana. Le misure richieste alle imprese dagli amministratori, spesso su sollecitazione dei condòmini, alle volte di propria iniziativa, vorrebbero essere orientate a diminuire il rischio di contagio coronavirus. Ci giunge notizia di richieste alle amministrazioni comunali di imporre simili attività per le parti comuni degli edifici. Ogni attenzione alla maggiore pulizia degli ambienti è utile, ma attenzione a evitare aggravi di spesa per i condòmini.
Perché? Perché una pulizia non costante, ma una tantum o periodica con archi temporali bi settimanali o settimanali è sostanzialmente inutile. In tal senso, leggiamo sul sito del ministero della sanità che «le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’0,5% (candeggina). Ricorda di disinfettare sempre gli oggetti che usi frequentemente (il tuo telefono cellulare, gli auricolari o un microfono) con un panno inumidito con prodotti a base di alcol o candeggina (tenendo conto delle indicazioni fornite dal produttore). (Fonte: ISS)». Ha senso pulire gli uffici, le case, ma per le parti comuni, a meno che non si faccia almeno una volta al giorno, dubitiamo della reale utilità. Qual è il senso di far sanificare la pulsantiera di un ascensore che viene usata decine di volte al giorno? Quale quella di sanificare corrimano e portoni? Meglio chiedere alle imprese, che svolgono le ordinarie pulizie, di eseguirle con disinfettanti, piuttosto che ordinare o addirittura imporre spese per centinaia di euro….completamente inutili. Agiamo con razionalità, senza farci prendere da inutili psicosi. (Alessandro Gallucci, legale, consulente Aduc)

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Anche Radio 24 offre il suo contributo alla didattica a distanza

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Da oggi sono disponibili sul sito http://www.radio24.it podcast scaricabili a disposizione degli insegnanti e degli studenti: appuntamenti con le scienze, la storia, la geografia, la letteratura da scaricare, condividere e ascoltare attraverso interviste e approfondimenti di alcuni dei programmi storici di Radio 24. Si parte, per la STORIA, con le biografie dei grandi del ‘900, le cui vite e imprese vengono narrate con toni emozionanti ne “Il Falco e il Gabbiano” di Enrico Ruggeri, dai grandi personaggi politici come Churchill e Kennedy ai protagonisti della scienza e cultura come Einstein e Pirandello; per la GEOGRAFIA con le regioni d’Italia raccontate con gli occhi della scienza e della meraviglia, per conoscere meglio in nostro Paese, da Federico Taddia e Telmo Plevani ne “L’Italia spiegata a mio figlio”; per la SCIENZA con la scienza dell’acqua, tra tecnologie per la salvaguardia e la valorizzazione dei mari, archeologia subacquea e nuove fonti di energia alternativa, approfondita da “Marefuturo – l’acqua di domani il domani dell’acqua” di Chiara Albicocco. Infine per l’ARTE i podcast di “Luoghi d’arte – Alla scoperta dei tesori dell’Italia” a cura del responsabile dell’inserto culturale del Sole 24 Ore “Domenica” Marco Carminati in un viaggio a puntate che va dal paesaggio leopardiano di Recanati agli angioletti di Raffaello a Piacenza.E ogni settimana verranno aggiunti nuovi contenuti: tra questi il racconto del Rinascimento, i luoghi d’arte, la grande letteratura.Delle migliori esperienze di didattica a distanza parla la serie del Podcast di Maria Piera Ceci Verso il future e Oltre: classi virtuali, lezioni di cucina e di storia a distanza nel racconto di insegnanti e dirigenti scolastici che hanno raccolto la sfida del coronavirus. https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/solo-in-podcast

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«Le app anti-contagio rispettino la privacy e siano introdotte per legge, ascoltando il Garante»

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

In queste ore il Governo sta valutando ipotesi di tipo “coreano” circa la sorveglianza degli italiani. In particolare si parla dell’introduzione di app per individuare le aree di maggior contagio da Covid-19. Dovrà trattarsi, però, di soluzioni compatibili con il rispetto della privacy. Lo sottolinea il professor Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e fondatore del portale http://www.dirittodellinformazione.it. «Nelle situazioni di emergenza – evidenzia il professor Razzante – si varano misure straordinarie che però rischiano di diventare definitive e di cancellare conquiste di decenni. Affidare alle tecnologie la delimitazione dei confini dei diritti individuali è sempre un rischio. E’ evidente che in questa fase di emergenza la privacy possa temporaneamente essere sacrificata per assicurare standard più elevati di protezione della salute. Tuttavia, un conto è la raccolta dei dati aggregati e in forma anonima, già consentita dalle leggi vigenti a livello europeo e nazionale in casi di emergenze sanitarie come quella che stiamo vivendo. Altra cosa è l’utilizzo prolungato nel tempo, da parte dello Stato e degli operatori telefonici, di nostri dati che svelano particolari estremamente intimi della nostra vita. Si possono utilizzare le app per monitorare e combattere più efficacemente la diffusione del virus, anche preservando uno zoccolo duro di riservatezza rispetto alle nostre abitudini, alle nostre frequentazioni, al nostro sentire, alle nostre opinioni. Una via di mezzo è possibile, attraverso una maggiore responsabilizzazione dei singoli utenti rispetto a rischi di contagio e investendo l’Autorità garante della privacy di un delicato compito di sorveglianza sul corretto e proporzionale uso dei dati degli utenti da parte di chi li raccoglie e di chi sta combattendo questa disastrosa pandemia, quindi degli operatori telefonici e della protezione civile». «Per raggiungere tale obiettivo – conclude Razzante – bene ha fatto il Ministero per l’innovazione a promuovere una call per aziende, enti di ricerca e altri soggetti pubblici e privati potenzialmente in grado di elaborare soluzioni tecnologiche efficaci e compatibili con un sufficiente livello di protezione della privacy. Tuttavia, occorre chiarire fin da ora che per introdurre misure così invasive non può bastare una delibera della protezione civile ma è necessaria l’emanazione di una legge ordinaria o, vista l’urgenza, di un decreto legge, sul cui contenuto coinvolgere comunque fin da subito il Parlamento. Inoltre bisognerà vigilare affinché il trattamento dei nostri dati avvenga secondo criteri di proporzionalità e per il tempo strettamente necessario, quindi fino alla cessazione delle misure restrittive della libertà personale e non oltre. Qualora si decidesse di coinvolgere anche i colossi del web, è opportuno accertarsi che l’utilizzo di queste informazioni da parte di tali piattaforme avvenga nel rispetto delle normative vigenti, dunque per le finalità dichiarate e non per attività di profilazione intrusiva».

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Emergenza Coronavirus nel mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

L’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e L’unione medica Euro Mediterranea (UMEM) con il Movimento internazionale Transculturale inter professionale Uniti per Unire (UXU) continuano con il loro impegno costante in italia e nel mondo. Si è partiti dalla constatazione che tutti i paesi hanno sottovalutato l’emergenza #Coronavirus per motivi economici, politici e paura di dichiarare l’emergenza.
Possiamo dire che la porta d’ingresso del virus è diversa a seconda dell’etnia. Ad esempio per gli asiatici e gli europei c’è una porta aperta e con essi gli americani. Gli africani hanno queste porte chiuse e semichiuse e dipende dai recettori del virus per alcune popolazioni africane oltre al fatto che i loro sistemi sanitari sono al collasso. Prova ne è che i migranti passati dalla Libia non registrano contagiati perchè già erano in quarantena ed isolati dal mondo. Nei paesi in conflitto, invece, i servizi sanitari sono al collasso (con un 20% del personale medico e paramedico contagiato per mancanza di un’adeguata protezione) e non hanno laboratori sufficienti per fare abbastanza tamponi. I paesi Arabi maggiormente coinvolti sono: Arabia Saudita, Qatar, Libano,Tunisia, Egitto e Iraq.
A pagare un prezzo più alto sono i pazienti con età superiori a 75 anni con patologie pregresse. In Italia sono più di 250 i medici di origine straniera che hanno dato la loro disponibilità per sostenere il SSN Italiano e il prezzo pagato è stata la morte di 29 medici italiani di cui 3 di origine araba e 5280 contagiati. Per Foad Aodi Presidente Amsi e UMEM e Membro del Registro Esperti Fnomceo per sconfiggere l’emergenza ed evitare contagi da rientro occorre, innanzitutto, rallentare l’ansia, la depressione, la paura nella popolazione oramai stressata da gennaio.
“Il covid 19 ci ha dimostrato finora che è un virus ad altissima contagiosità e che in gran parte dei casi il decorso può essere asintomatico. L’unica cosa che sappiamo con certezza sono i decessi ma non abbiamo una percentuale reale di mortalità perchè i casi contagiati non sono tanti rispetto al numero della popolazione. Riteniamo opportuno in questa fase l’esecuzione dei tamponi a tappeto inizialmente per le persone più esposte, in particolare il personale sanitario, e, successivamente, a domicilio per il resto della popolazione cominciando dalle zone più colpite del nord italia. Di pari passo occorre investire sulla ricerca di laboratorio e per i tamponi è necessario reclutare microbiologi esperti e anche mettere in atto protocolli terapeutici approvati dall’Aifa. Lo affermano il portavoce dell’Amsi dr.Mihai Petre Baleanu di origine romena, la Coordinatrice del Dipartimento Medici Giovani Amsi la Dottoressa Artes Memelli di origine Albanese e il Segretario Generale Amsi Kamran Pakned di origine curda. http://www.amsimed.org

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