Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Emergenza Coronavirus nel mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

L’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e L’unione medica Euro Mediterranea (UMEM) con il Movimento internazionale Transculturale inter professionale Uniti per Unire (UXU) continuano con il loro impegno costante in italia e nel mondo. Si è partiti dalla constatazione che tutti i paesi hanno sottovalutato l’emergenza #Coronavirus per motivi economici, politici e paura di dichiarare l’emergenza.
Possiamo dire che la porta d’ingresso del virus è diversa a seconda dell’etnia. Ad esempio per gli asiatici e gli europei c’è una porta aperta e con essi gli americani. Gli africani hanno queste porte chiuse e semichiuse e dipende dai recettori del virus per alcune popolazioni africane oltre al fatto che i loro sistemi sanitari sono al collasso. Prova ne è che i migranti passati dalla Libia non registrano contagiati perchè già erano in quarantena ed isolati dal mondo. Nei paesi in conflitto, invece, i servizi sanitari sono al collasso (con un 20% del personale medico e paramedico contagiato per mancanza di un’adeguata protezione) e non hanno laboratori sufficienti per fare abbastanza tamponi. I paesi Arabi maggiormente coinvolti sono: Arabia Saudita, Qatar, Libano,Tunisia, Egitto e Iraq.
A pagare un prezzo più alto sono i pazienti con età superiori a 75 anni con patologie pregresse. In Italia sono più di 250 i medici di origine straniera che hanno dato la loro disponibilità per sostenere il SSN Italiano e il prezzo pagato è stata la morte di 29 medici italiani di cui 3 di origine araba e 5280 contagiati. Per Foad Aodi Presidente Amsi e UMEM e Membro del Registro Esperti Fnomceo per sconfiggere l’emergenza ed evitare contagi da rientro occorre, innanzitutto, rallentare l’ansia, la depressione, la paura nella popolazione oramai stressata da gennaio.
“Il covid 19 ci ha dimostrato finora che è un virus ad altissima contagiosità e che in gran parte dei casi il decorso può essere asintomatico. L’unica cosa che sappiamo con certezza sono i decessi ma non abbiamo una percentuale reale di mortalità perchè i casi contagiati non sono tanti rispetto al numero della popolazione. Riteniamo opportuno in questa fase l’esecuzione dei tamponi a tappeto inizialmente per le persone più esposte, in particolare il personale sanitario, e, successivamente, a domicilio per il resto della popolazione cominciando dalle zone più colpite del nord italia. Di pari passo occorre investire sulla ricerca di laboratorio e per i tamponi è necessario reclutare microbiologi esperti e anche mettere in atto protocolli terapeutici approvati dall’Aifa. Lo affermano il portavoce dell’Amsi dr.Mihai Petre Baleanu di origine romena, la Coordinatrice del Dipartimento Medici Giovani Amsi la Dottoressa Artes Memelli di origine Albanese e il Segretario Generale Amsi Kamran Pakned di origine curda. http://www.amsimed.org

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