Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Cosa fare se si sospetta di aver contratto l’infezione?

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

Secondo l’OMS si è in presenza di un caso sospetto, che deve quindi essere sottoposto a test, quando si verifica uno di questi casi:
• il paziente presenta una infezione respiratoria acuta (febbre ed almeno un sintomo di difficoltà respiratoria, come tosse o mancanza di respiro) e nei quattordici giorni precedenti l’insorgere dei sintomi sia stato in un’area o in un Paese dove vi sia trasmissione comunitaria locale del virus;
• il paziente presenta una infezione respiratoria acuta di qualunque tipo ed è stato in contatto con un caso probabile o confermato di COVID-19 nei quattordici giorni precedenti l’insorgenza. In base alla definizione dell’OMS, “contatto” è una persona che, nei due giorni precedenti e nei 14 successivi all’insorgere dei sintomi in un caso probabile o confermato:
• abbia avuto un contatto faccia a faccia con il caso probabile o confermato a distanza inferiore ad un metro per più di 15 minuti;
• abbia avuto un contatto fisico diretto con il caso probabile o confermato;
• abbia avuto in cura il caso sospetto o confermato di COVID-19 senza aver utilizzato gli appropriati dispositivi di protezione individuale;
• altre situazioni definite a livello locale;
• il paziente presenta una infezione respiratoria acuta grave (febbre ed almeno un sintomo di difficoltà respiratoria, come tosse o mancanza di respiro), tale da richiedere il ricovero, e non c’è una diagnosi alternativa che spieghi completamente la presentazione clinica.In questi casi, le indicazioni del Ministero della Salute sono di non recarsi al Pronto Soccorso, ma di chiamare il medico di base, il pediatra di libera scelta, la guardia medica o i numeri regionali di emergenza, disponibili sul sito del Ministero della Salute.Se invece i sintomi sono lievi e non si è stati recentemente in zone a rischio epidemiologico, e non si sono avuti contatti con casi confermati o probabili, il consiglio del Ministero della Salute è di rimanere a casa fino alla risoluzione dei sintomi applicando le consuete misure di igiene delle mani e delle vie respiratorie.

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