Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Il covid-19 potrebbe attraversare la placenta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

“Sono stati studiati 33 neonati nati da madri positive al Covid-19 nell’ospedale cinese di Wuhan. Di questi neonati nati da madri affette da polmonite al momento del parto, 3 su 33 (9%) hanno presentato sintomi da infezione SARS-CoV2 a esordio precoce.” Afferma Daniela Galliano, Medico Ginecologo esperto in Fecondazione Assistita, Direttrice del Centro IVI di Roma. “Il sintomo più comune che hanno presentato questi 3 neonati è stata difficolta respiratoria e alla radiografia del torace si è diagnostica loro una polmonite.” “Il neonato più gravemente malato è nato prematuro e potrebbe essere stato sintomatico per questo e per asfissia e sepsi, piuttosto che da infezione da SARS-CoV-2.” “Poiché durante il parto sono state implementate rigide procedure di controllo e prevenzione delle infezioni, è probabile che le fonti di SARS-CoV-2 nelle vie respiratorie superiori dei neonati fossero di origine materna. Sebbene 2 studi recenti condotti in Cina abbiano dimostrato che non vi sono risultati clinici di COVID-19 nei neonati nati da madri affette, e tutti i campioni, inclusi liquido amniotico, sangue cordonale e latte materno, sono risultati negativi per SARS-CoV- 2, la trasmissione materno-fetale verticale non può essere esclusa nella coorte attuale di questo recente studio. Pertanto, è fondamentale sottoporre a screening le donne in gravidanza e attuare misure rigorose di controllo delle infezioni, quarantena delle madri infette e uno stretto monitoraggio dei neonati a rischio di COVID-19”.Ad ogni modo, secondo la dottoressa Galliano: “Non sembra che il covid-19 passi la barriera placentaria, ma se così fosse il feto potrebbe essere a rischio soprattutto all’inizio della gestazione, quando il cervello fetale è più vulnerabile.” “La placenta di solito impedisce a virus e batteri dannosi di raggiungere il feto. E consente agli anticorpi utili della madre di proteggere il feto da eventuali germi, prima e dopo la nascita.”“Tuttavia, alcuni virus penetrano nel feto. L’esempio più recente è Zika, che può causare microcefalia e danni neurologici profondi, soprattutto se contratta nel primo e nel secondo trimestre.” Infine, ha concluso la dottoressa: “Il nuovo coronavirus non sembra appartenere a questa categoria più pericolosa. In tal caso vedremmo livelli più elevati di aborto spontaneo e parto prematuro.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: