Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

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Lavoro da remoto: come deve comunicare un manager?

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

Sono ormai 8 milioni gli italiani che lavorano da remoto. Prima delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria Covid-19 erano solo 570mila.Ma qual è lo stile comunicativo più adatto? A questa domanda prova a rispondere ODM Consulting, la società di consulenza HR di Gi Group. Sulla base di parametri realizzati da Thomas International, provider globale di strumenti di people assessment con cui tutto il Gruppo Gi Group ha stretto una partnership, ODM Consulting ha analizzato due indicatori fondamentali per la gestione efficace delle modalità di lavoro in remoto: l’intelligenza emotiva, particolarmente importante in un momento che richiede una consapevolezza di sé più consistente, e lo stile relazionale e comunicativo tra il manager e i suoi collaboratoriA questo proposito è possibile osservare quattro stili comunicativi, che contraddistinguono ognuno di noi, a seconda della caratteristica che risulta predominante: Dominanza: preferisce le conversazioni brevi. È spesso coinvolto in diverse attività contemporaneamente e ha una visione d’insieme essendo focalizzato sul risultato più che sulle attività e le fasi intermedie.
Coscienziosità: si concentra sui fatti e sui dettagli, tralasciando un po’ la visione d’insieme. È tipicamente avverso al conflitto risultando spesso assertivo nella propria area di specializzazione.
Stabilità: apprezza focalizzarsi su persone e relazioni. Di solito infatti è un buon ascoltatore tanto da essere generalmente più propenso a considerare i bisogni altrui.
Influenza: è una persona energica, che parla velocemente e ama raccontare e raccontarsi agli altri. Apprezza parlare di nuove idee e intuizioni e predilige la comunicazione verbale.
Ogni persona manifesta una preferenza di stile comunicativa, compito del suo interlocutore, in questo caso del manager, è di individuare questa preferenza e adattare a questa il proprio stile comunicativo e anche i medium (tecnologici) da utilizzare.
“La comunicazione in un contesto virtuale, come quello che stiamo vivendo, assume un peso specifico maggiore. – spiega Fabio Musumeci, Senior Consultant e Responsabile dell’area People Development di ODM Consulting – La mancanza di altre componenti, come ad esempio il linguaggio del corpo e la mimica facciale, richiedono di porre maggior attenzione e di rapportarci con ognuno in modo personalizzato. Quando si è identificato lo stile comunicativo preferito di una persona è più facile esplorare come, in qualità di suo manager, sia possibile modulare il proprio stile di comunicazione per avere il miglior impatto. Ciò significa riuscire a definire come sarà meglio comunicare (e anche con quale strumento) e relazionarsi con i propri colleghi o collaboratori, anche e soprattutto da remoto”.

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