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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

120 milioni di studenti colpiti dalla chiusura delle scuole nell’Africa Occidentale e Centrale

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2020

Questo perché quasi tutti i paesi hanno introdotto la misura della chiusura scolastica e universitaria a livello nazionale per contenere il Covid-19, ma il numero è destinato ad aumentare man mano che il virus si diffonderà. Lo afferma Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, che teme per il futuro di milioni di bambini.Mentre la risposta al COVID 19 è principalmente focalizzata sui sistemi sanitari, la pandemia sta già avendo un impatto devastante sulla vita dei bambini. Nel tentativo di mantenere la diffusione del virus, i governi stanno chiudendo le scuole in tutto il mondo e questa situazione potrebbe ulteriormente aggravare le vulnerabilità dei minori emarginati nell’Africa Occidentale e Centrale e in particolare nel Sahel.Alcuni paesi sono più attrezzati e in grado di fornire un “apprendimento a distanza” ai minori durante la chiusura scolastica, ma le ragazze e i ragazzi più emarginati che vivono nelle aree rurali o nei sobborghi delle principali città avranno grandi difficoltà ad accedere all’apprendimento a distanza. Ciò include i bambini delle famiglie a basso reddito, i disabili e coloro che già sono colpiti da conflitti e crisi umanitarie.I sistemi educativi nazionali in Repubblica Democratica del Congo, Burkina, Mali, Niger o Nigeria settentrionale affrontano già notevoli sfide a causa del conflitto, degli sfollamenti in corso e di una grave mancanza di finanziamenti. Il COVID-19 aggrava queste terribili situazioni.Save the Children invita i governi e la comunità internazionale a garantire che siano messe in atto misure per mitigare l’impatto della chiusura della scuola. In Africa, dove milioni di persone non hanno accesso a Internet, strumenti come programmi radio e TV, possono aiutare i bambini ad accedere all’istruzione alternativa. È fondamentale che i governi supportino gli insegnanti e li dotino delle competenze per fornire un apprendimento a distanza di qualità; siano disponibili cure adeguate e supporto specifico per i bambini, insieme all’apprendimento a distanza, poiché le chiusure scolastiche colpiranno più duramente i più emarginati; siano attuate le misure necessarie per mitigare i rischi che l’impatto della chiusura delle scuole può avere sui bambini, oltre all’interruzione dell’istruzione.Per esempio, molti fanno affidamento sui pasti scolastici per sostenere la loro alimentazione quotidiana. Inoltre, i minori che non vanno a scuola hanno anche un rischio maggiore di andare a lavorare e di abuso e sfruttamento; prestare particolare attenzione alle ragazze, che hanno maggiori probabilità di affrontare un onere sproporzionatamente più grande per la cura dei familiari che contraggono il virus, la cura dei bambini più piccoli e sono a rischio di meccanismi familiari negativi come il matrimonio precoce. Più governi devono impegnarsi a mettere in atto meccanismi di protezione delle minori vulnerabili, seguendo l’esempio della recente decisione del governo della Sierra Leone di revocare il divieto per le ragazze in gravidanza di frequentare la scuola.

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