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Decreto scuola: Testo in Gazzetta Ufficiale, bene gli interventi per validare l’anno scolastico

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2020

Pubblicato, nella notte, il testo del Decreto Legge sulla scuola approvato tre giorni fa dal CdM, contenente le misure varate per far fronte all’emergenza Coronavirus. Al suo interno vi sono importanti provvedimenti che riguardano la fine dell’anno, a partire dalle modifiche per l’esame di Stato di scuola secondaria di primo e secondo grado, con due ipotesi percorribili su scrutini ed Esami di Stato, a seconda del ritorno o meno nelle classi entro il prossimo 18 maggio. Per le classi iniziali e intermedie, si procede all’ammissione all’anno successivo, con verifica degli apprendimenti a partire da settembre.Marcello Pacifico (Anief): “Dopo l’approvazione del testo, bisogna chiarire agli studenti che la promozione non è assicurata e dipenderà dalla valutazione in sede collegiale di quanto fatto durante la didattica a distanza. Occorre, infatti, che consigli di classe, dipartimenti e collegi dei docenti siano liberi di poter valutare come e quanto è stato fatto e, dopo il recupero degli apprendimenti, procedere agli scrutini finali. Bisogna infine non sottovalutare l’impatto dell’obbligatorietà della didattica online con le vigenti norme contrattuali”.Il testo del Decreto Legge sulla scuola arriva in Gazzetta Ufficiale e subito viene preso in carico dal Senato, dove viene assegnato in sede referente per l’esame e le possibili modifiche migliorative.
Il decreto prevede che tutti gli alunni possano essere ammessi all’anno successivo: tutti saranno comunque valutati, nel corso degli scrutini finali, secondo l’impegno reale. Non è previsto, solo per quest’anno, il meccanismo dei debiti alla secondaria di II grado. All’inizio di settembre, infatti, invece degli abituali corsi di recupero delle insufficienze, sarà possibile, per tutti i cicli di istruzione, dalla primaria fino alla classe quarta del secondo grado, recuperare e integrare gli apprendimenti: ciò che non è stato appreso, o appreso in parte quest’anno, potrà essere recuperato/approfondito all’inizio del prossimo. È prevista particolare attenzione, da parte dei docenti, per gli alunni con disabilità e a quelli con bisogni educativi speciali.
Per quanto riguarda gli Esami di Stato della scuola secondaria di primo grado, il decreto prevede che il Ministero potrà derogare gli articoli 8 e 10 del Decreto legislativo del 13 aprile n 62 relativamente alle prove dell’esame delle secondarie di I grado. La stampa specializzata ricorda che l’esame è costituito da tre prove scritte e un colloquio, valutati con votazioni in decimi. Sarà la commissione d’esame a predisporre le prove d’esame e i criteri per la correzione e la valutazione degli alunni. Resta la deroga dell’articolo 13 del Decreto legislativo del 13 di aprile 2017. Quindi, limitatamente all’anno scolastico 2019/2020, ai fini dell’ammissione dei candidati agli esami di Stato, si prescinde dal possesso dei requisiti di cui all’articolo 13, comma 2. Nel detto articolo comma 2 sono contenuti i seguenti requisiti: frequenza di tre quarti del monte ore annuale e votazione non inferiore ai sei decimi. Gli studenti potranno, quindi, essere ammessi anche senza una valutazione positiva. Se l’emergenza dovesse perdurare, si procederà con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, prevedendo la consegna anche di un elaborato da parte degli studenti.
Il decreto indica una doppia possibilità. Se le scuole riapriranno entro il 18 maggio, ci sarà un esame con commissione interna. La prima prova, Italiano, sarà preparata dal Ministero. La seconda, quella diversa per ciascun indirizzo, sarà predisposta dalle commissioni. Poi ci sarà l’orale. Se non si rientra a scuola per quella data, è previsto il solo colloquio orale. Le ore minime di alternanza scuola-lavoro, oggi Pcto, e le prove Invalsi, non costituiranno requisito per accedere all’esame, anche se verranno considerate nel corso del colloquio le esperienze maturate nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. Non verrà tenuto conto, in ogni caso, del monte ore di presenza, dei debiti formativi e delle sanzioni disciplinari. Resta ferma la necessità di raggiungere almeno il punteggio di 60/100 per ottenere il diploma. Tutti gli studenti avranno la possibilità di partecipare agli esami.
Con apposita ordinanza, il ministro dell’Istruzione fornirà indicazione su requisiti di ammissione alla classe successiva, tenuto conto del recupero degli apprendimenti e scrutini, sulla semplificazione dell’esame del primo ciclo e secondo ciclo, dalla sostituzione dell’esame con un elaborato per la scuola dell’obbligo a una discussione della sola prova orale in video-conferenza

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