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Emicizumab: approvato anche in Italia per il trattamento di persone con emofilia A grave senza inibitori del fattore VIII

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2020

Monza.Anche in Italia arriva la rimborsabilità per la nuova indicazione di emicizumab, il primo anticorpo monoclonale umanizzato bispecifico indicato per il trattamento di routine degli episodi emorragici in pazienti con emofilia A e inibitori del fattore VIII. Con l’avvicinarsi della XVI Giornata Mondiale dell’emofilia, che si svolgerà il 16 aprile 2020 per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alle principali conseguenze della patologia e sui disturbi della coagulazione, Roche comunica che emicizumab è rimborsato anche per la profilassi degli episodi di sanguinamento in adulti e bambini affetti da emofilia A grave senza inibitori del fattore VIII. In Europa, il farmaco era già stato approvato per questa indicazione e ora è stato rimborsato anche in Italia con diverse frequenze di somministrazione (una volta a settimana, ogni due settimane od ogni quattro settimane). L’emofilia A è una malattia rara ed ereditaria del sangue caratterizzata dal deficit del “fattore VIII” – proteina necessaria al corretto funzionamento del processo di coagulazione del sangue – che colpisce circa 4.000 persone in Italia, di cui il 40-50% circa presenta una forma grave della malattia.“Si tratta di un notevole passo avanti nell’offerta terapeutica per i pazienti con emofilia A, portandola a livelli unici di eccellenza nell’ambito delle malattie rare. Tale approvazione ora potrà rappresentare una svolta anche in termini pratici contribuendo a portare significativi vantaggi anche alle persone che vivono con emofilia A grave senza inibitori, che rappresentano peraltro una percentuale maggiore di pazienti – ha dichiarato il Prof. Giancarlo Castaman, direttore del Centro Malattie Emorragiche e della Coagulazione, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze – Gli studi registrativi HAVEN 3 e HAVEN 4 hanno mostrato come la terapia con emicizumab riduca in misura significativa i sanguinamenti non solo rispetto al trattamento on-demand ma anche mediamente rispetto alla precedente profilassi tradizionale con fattore VIII. Aspetto inoltre importante è l’assenza di eventi avversi significativi. Ancora una volta si dimostra che la ricerca nell’ambito dell’emofilia ha raggiunto dei livelli straordinari in termini di efficacia e sicurezza”.

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