Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Nuova guida per i pazienti con ipertensione durante l’epidemia

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2020

L’American Heart Association (AHA) ha reso disponibile una nuova guida per i pazienti con ipertensione durante l’epidemia di COVID-19. Si ricorda che questi pazienti sono a rischio maggiore di complicazioni, e che le persone che assumono gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) o i bloccanti del recettore per l’angiotensina (ARB) per ipertensione, insufficienza cardiaca e cardiopatia non devono interrompere il trattamento. «Questi farmaci non aumentano il tuo rischio di contrarre il COVID-19. Sono fondamentali per mantenere i livelli di pressione sanguigna per ridurre il rischio di infarto, ictus e peggioramento delle malattie cardiache» si legge nella guida. Allo stesso tempo l’AHA mette in guardia in merito all’assunzione di alcuni farmaci, come infiammatori non steroidei (FANS), che possono aumentare la pressione, la quale deve essere tenuta sotto controllo anche da coloro che prendono contraccettivi, farmaci per la salute mentale, corticosteroidi, immunosoppressori o alcuni antitumorali. È da limitare inoltre il consumo di caffè, alcol e liquirizia. Recentemente sono stati pubblicati diversi articoli che indagano sulla relazione tra il virus che causa il COVID-19 e il sistema renina-angiotensina. La controversia sull’uso di ACE inibitori e ARB era nata dal fatto che alcuni studi mostrano che questi farmaci aumentano l’espressione del recettore di ACE-2, utilizzato dal virus per entrare nelle cellule. La preoccupazione è che questi farmaci possano aumentare la suscettibilità al virus. Altre ricerche invece hanno suggerito che riducendo i livelli di angiotensina 2, i suddetti farmaci proteggano dal danno polmonare. Sono molti gli articoli disponibili che riportano i dati di pazienti ricoverati in ospedale con COVID-19. Vengono elencate le comorbilità e si avanzano diverse ipotesi, come la possibilità che i pazienti con ipertensione possano avere un sistema renina-angiotensina iperattivo, che potrebbe mediare il danno polmonare acuto. I diversi e più recenti commenti apparsi su New England Journal of Medicine, Lancet Respiratory Medicine e Mayo Clinic Proceedings ampliano i meccanismi a supporto di un ruolo positivo di ACE inibitori e ARB nell’infezione COVID-19 e seguono tutti la stessa linea: i pazienti dovrebbero continuare la cura, in accordo con le principali società di cardiologia e ipertensione. (fonte: doctor33)

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