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Archive for 24 aprile 2020

Roma Capitale per il 75° anniversario della Liberazione d’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Roma. Già oggi, 24 aprile, la Sindaca di Roma Virginia Raggi parteciperà, con la Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, a un momento di raccoglimento a Piramide: l’appuntamento è stato anticipato per rispettare l’osservanza della festa ebraica dello Shabbat. Sabato 25 aprile la Sindaca interverrà a una cerimonia a Porta San Paolo con il Presidente dell’ANPI di Roma Fabrizio De Sanctis. Tutti gli eventi saranno organizzati nel rispetto delle disposizioni emanate dal Governo per lo svolgimento delle celebrazioni.
L’Istituzione Biblioteche di Roma celebrerà la ricorrenza con un pellegrinaggio laico e digitale con testimonianze originali, voci, documenti d’archivio sui fatti di quei giorni. La pagina Facebook della Casa delle Memoria e della Storia, in particolare, proporrà contenuti culturali e materiali d’archivio di grande valore storico-documentario, tra cui il ciclo Io C’ero: sei interviste raccolte e conservate da Mediateca Roma a Micol Fontana, Mario Monicelli, Marisa Cinciari Rodano, Mario Verdone, Rosario Bentivegna e Giuliano Vassalli. A queste voci si aggiungeranno testimonianze dei rappresentanti delle associazioni che operano nella Casa della Memoria e della Storia: ANED, ANEI, ANPC, ANPI, ANPPIA, FIAP, IRSIFAR e Circolo Gianni Bosio; oltre a quelle di importanti personalità storiche, di testimoni diretti e indiretti di quei giorni, di uomini e donne che all’impegno a favore delle libertà democratiche hanno dedicato l’intera esistenza. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile luci tricolori illumineranno la Casa della Memoria e della Storia, “accendendo” la Festa e i riflettori sul luogo simbolo della Memoria in città. La luce proiettata, simbolo di fermento e unità, sarà accompagnata dai bellissimi versi di Calvino scritti per il canto Oltre il ponte, qui nella versione di Sara Modigliani. Un inno al coraggio e alla resistenza.
La mattina del 25 si entrerà nel vivo della programmazione con il direttore della Casa del Cinema Giorgio Gosetti che, nella sua rubrica La cineteca del direttore, inaugurerà le celebrazioni proponendoci una serie di riflessioni sul cinema e la Liberazione nello speciale Verso il 25 aprile, la festa che non c’è. Si attraverseranno film e registi che hanno fatto la storia del nostro cinema e non solo: da C’eravamo tanto amati, di Ettore Scola a Paisà di Roberto Rossellini, da Mussolini ultimo atto, di Carlo Lizzani a Una vita difficile, di Dino Risi. Un viaggio cinematografico che proseguirà durante l’intera giornata con l’intervista, sempre pubblicata da Casa del Cinema (ore 12.30), dal titolo 25 aprile 1945, il grande rimosso del cinema italiano, realizzata al giornalista e critico Alberto Crespi e andata in onda su Rai News Cultura, e con la programmazione di Fondazione Cinema per Roma, che sui canali social @romacinemafest e @romacityfest, festeggerà la Liberazione con immagini de La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani e Paisà di Roberto Rossellini.
Alle 11.00 sarà il volto e la voce di Ascanio Celestini a tenere banco nella video-intervista d’archivio di Romaeuropa, riproposta in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. Sempre alle 11.00, tornerà anche la grande musica con le note musicali dei Canti di Prigionia di Dallapiccola eseguiti da Orchestra e Coro di Santa Cecilia diretti da Markevitch nel 1954.
Anche la Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali, parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile dividendosi tra un messaggio di “ricordo” affidato ad un post storico archeologico interamente dedicato a Porta San Paolo, monumento che fu teatro di una importante battaglia durante la Resistenza, e la pubblicazione di un video registrato durante una conversazione con Dacia Maraini intitolata Intervista sulla pace, andata in scena l’11 novembre 2017 al Museo dell’Ara Pacis, nell’ambito dell’iniziativa Incontri con gli scrittori.
Un messaggio forte arriverà anche dal Palazzo delle Esposizioni, che celebra la Festa della Liberazione con la foto vincitrice del World Press Photo 2020, il prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo che premia ogni anno i migliori professionisti del settore. Anche per il 25 aprile torna MPI – THE ESSENTIAL QUARANTINE PLAYLIST con una nuova speciale playlist della sua serie sul canale Spotify MACRO MUSEUM.
Su @culturaaroma (Facebook, Instagram, Twitter) tutti gli aggiornamenti con gli hashtag #Romaperil25aprile #laculturaincasa #iorestoacasa.

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Quest’anno le tradizionali celebrazioni del 25 aprile saranno online

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Torino. Oggi, venerdì 24 aprile, alle ore 18 la Sindaca Chiara Appendino poserà una corona d’alloro in piazza Palazzo di Città davanti alla lapide posta in memoria del conferimento della medaglia d’oro alla resistenza a Torino. Successivamente, nel cortile del Palazzo Comunale, una rappresentanza della Banda Musicale della Polizia Municipale suonerà per la cerimonia. L’evento, che sarà trasmesso domani, aprirà la maratona online. Questa sera la tradizionale fiaccolata sarà sostituita da un flash mob: la Città invita i torinesi a esporre il tricolore e accendere una luce, una candela o un qualsiasi lume sui balconi o finestre dalle 21.00 in poi.Protagonista dei festeggiamenti sarà anche la Mole Antonelliana che, grazie al Gruppo Iren, dal 24 al 26 aprile sarà illuminata con il logo del 75esimo anniversario.
Tanti gli appuntamenti virtuali per continuare a festeggiare insieme la data simbolo della rinascita del Paese nel suo 75esimo anniversario: oltre 200 contenuti tra filmati, musica e racconti, 70 realtà culturali coinvolte e più di 300 ospiti tra scrittori, sociologi, storici, attori e politologi per celebrare la Festa della Liberazione.
Le piattaforme internet sulle quali sarà possibile seguire la maratona (hashtag #Torino25aprile) – dalle 10 alle 18.30 di sabato 25 aprile – sono http://www.comune.torino.it, http://www.cr.piemonte.it, http://www.lastampa.it http://www.quotidianopiemontese.it, http://www.acontrainte.it, http://www.aicstvtorino.com, http://www.playwithfood.it, http://www.lockdowntorino.it, sulle pagine facebook http://www.facebook.com/SantAnnaDiStazzema e http://www.facebook.com/a.m.benedicta. La giornata – introdotta e seguita da Luca Indemini e Dario Castelletti, consorzio TOP-IX, Stefano Tallia, TGR Piemonte e Giuseppe Bottero, La Stampa – sarà animata da una pluralità di voci, ricordi, riflessioni, aneddoti e racconti sul significato di questa data e sulla sua eredità, con il contributo, fra gli altri, di Alessandro Barbero, Lucio Levi, Gianni Oliva, Mirco Carrattieri, Gustavo Zagrebelsky con la partecipazione di storici ed esperti del Polo del ‘900 e degli Enti partner come Barbara Berruti, Angelo D’Orsi, Marcella Filippa, Giovanni De Luna, Luca Rolandi, Luciano Boccalatte, Diego Guzzi, Roberto Mastroianni, Carlo Greppi e Alessandro Baricco, Gisella Bein, Davide Ferrario, Casa Fools, Compagnia Beltramo e Genovese, Oliviero Corbetta, Stefania Bertola, Mimmo Calopresti, Silvia Casolari, il Mulino di Amleto, Murat Cinar, Eugenio in via Digioia, Irene Dionisio, Natalia Elinoiu, gli allievi del Liceo Coreutico Germana Erba, LabPerm, Nicola Lagioia, Elena Lowenthal, il MAU, Alda Noka (circolo Banfo), Onda Teatro, Paolo Orrico, Alessandro Perissinotto, Play with Food, Guido Quarzo, Raffaella Romagnolo, Teatro di Dioniso, Stalker Teatro, Giovanni Tesio, Lia Tomatis, UnoTeatro, Walter Revello, Gian Piero Alloisio, Marco Gobetti, Paolo Oricco, Valter Malosti, Lia Tomatis, Gabriele Boccaccini, Gabriele Vacis e gli allievi della scuola di teatro del Teatro Stabile di Torino, Guido Castiglia.
Alle 14.30 la piazza virtuale si farà più grande con un collegamento con ‘25 aprile 2020 #iorestolibero’, l’iniziativa lanciata da Carlo Petrini per la Festa della Liberazione e un appello all’impegno civile, all’altruismo e al rispetto del pianeta.
Alle 15.00 appuntamento con il flash mob #bellaciaoinognicasa. L’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) invita tutti i cittadini a esporre dalle finestre e dai balconi il tricolore e a intonare ‘Bella ciao’.
La Maratona web in occasione della Festa della Liberazione 2020 è stata realizzata dalla Città di Torino insieme al Polo del ‘900, al Museo Diffuso della Resistenza, alle Biblioteche Civiche Torinesi, al Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale; in collaborazione tecnica con il Consorzio TOP-IX; media partner il Centro di Produzione della RAI di Torino, il TGR e La Stampa.. http://www.polodel900.it

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L’Unione europea e il fondo salva Stati: due comunicati di segno opposto

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

“Un risultato straordinario, frutto del grande lavoro e della determinazione. Il “Recovery Fund” sarà la base di un nuovo processo a tutela della nostra economia, del tessuto sociale e dell’Europa. L’Unione ha capito che servono strumenti straordinari, ed interventi urgenti. È una grande vittoria. Se non viene tradito il sogno dei padri fondatori è grazie all’Italia e a quei Paesi che, con noi, hanno portato avanti questa battaglia. Grazie Presidente Giuseppe Conte!”. Lo scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.
Dichiara, invece, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni:“Conte ci aveva abituato a conferenze stampa fiume per decantare le lodi dei suoi provvedimenti, tutti peraltro di scarsissimo impatto. Il fatto che oggi abbia liquidato in pochi minuti gli esiti di un appuntamento fondamentale è una dimostrazione, temo, dell’ennesimo buco nell’acqua a livello europeo. Forse in fondo se ne vergogna anche lui. Perché mentre il Fondo per la ripresa viene declinato al futuro e con contorni ancora tutti da definire, l’unica cosa certa è che tra pochi giorni sarà operativo il Mes con le sue condizionalità tutt’altro che light. C’è bisogno di liquidità subito e l’Italia non può più attendere i capricci della Germania e dei suoi satelliti. È tempo di mettere da subito in campo i BOT patriottici cinquantennali a zero tasse garantiti dalla Bce per sostenere le nostre imprese. In ogni caso aspettiamo i gruppi in aula domani mattina, dove abbiamo depositato un odg contro l’utilizzo del Mes che non lascia scampo a equivoci, sul quale tutti dovranno assumersi le loro responsabilità”. (n.r.: Quid est veritas? Probabilmente sta nel mezzo. Ci offrono un boccone per non morire di fame e fanno in modo che le industrie, dalla Germania ai paesi satelliti, riescano a prendere fette di mercato sempre più ampie e a tenerci con il fiato sul collo con il nostro debito sovrano sempre più vistoso e che ci consentirà appena di sopravvivere.)

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The pandemic is no excuse to weaken democracy and the rule of law, MEPs say

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

The Civil Liberties Committee hosted four discussions on Thursday on democracy, the rule of law and fundamental rights. Speakers from across the political spectrum warned that important values such as democracy, the rule of law and fundamental rights must not be jeopardised by pandemic-related emergency measures, and that decisive action by the European Commission and the Council is needed to safeguard them.In the morning, MEPs exchanged views with Polish Justice Minister Zbigniew Ziobro, Commissioner for Justice Didier Reynders, the Croatian Presidency of the Council and Polish Ombusdman Adam Bodnar. The afternoon debates included an update by the Democracy, Rule of law and Fundamental rights Monitoring Group on recent developments, and two exchanges of views with Commissioner Reynders: one on the emergency measures taken in all member states with a focus on Hungary, and another on the state of play of the EC annual Rule of Law Report.Almost all MEPs who took the floor expressed very serious concerns about the “increasing grip of the executive on the judiciary” in Poland, despite the Polish Minister’s assurances that the reforms were not out of sync with existing provisions in other EU member states. Particular concerns were raised in relation to the implementation of the , ordering the suspension of ongoing disciplinary proceedings against judges. Many MEPs also condemned the adoption on 23 January of reforms that Supreme Court President Malgorzata Gersdorf denounced as a “muzzle law”.Much of the debate focused on the risk posed by holding elections while civil rights are being restricted due to the pandemic and the corresponding media environment, although some arguments were presented about democracy being respected by putting in place postal voting provisions for all citizens. MEPs and some guest speakers highlighted that relevant legal reforms are not in line with Poland’s constitution and the standards set by the international community as regards the organisation of free and fair elections. Similar concerns were voiced in relation to potential legal reforms on hate speech and LGBTI rights, especially as civil society is currently unable to react.Most MEPs are particularly concerned about recent developments in Hungary in relation to the government’s increased powers, with many also worried about other issues, including media freedom, the rights of civil society, discrimination against vulnerable groups and corruption in the country. A majority among them, echoed by Commissioner Reynders, highlighted the need for measures taken in Hungary and all other EU member states in response to the pandemic to be proportional, of limited duration, and necessary.Many committee members also expressed their worry over measures taken by governments across the EU in a diverse range of fields, from access to public documents to social media oversight by national authorities, and from media freedom to sex education, reproductive rights and the rights of the LGBTI+ community. A few speakers, including Committee Chair Lopez Aguilar and Commissioner Reynders, highlighted that respect for data protection and privacy must remain a priority in developing apps to monitor and contain the spread of the pandemic.A majority of MEPs who took the floor criticised the Commission and the Council for failing to act decisively on most fronts, including in completing ongoing Article 7(1) procedures, initiating cases on the infringement of EU law, and issuing rule of law guidelines for COVID-19 emergency measures. Some speakers, including Commissioner Reynders, also drew links between EU funding and adherence to the EU principles enshrined in the Treaty.

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Spazio Testoni: In attesa della fine del lockdown da Covid 19

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

ester grossil'ormaDa Spazio Testoni ci scrivono: “Mentre ci prepariamo dunque a ricominciare al meglio, riteniamo sia interessante vedere come gli artisti hanno interpretato con le loro opere questo periodo di clausura perché, anche loro come tutti noi, hanno sofferto questo forzato distanziamento sociale, ma gli artisti hanno una capacità particolare: quella di riuscire a rappresentare visivamente le sensazioni che provano, che sono anche le nostre, ma loro riescono a farcele vedere con le loro opere e spesso ci ritroviamo in sintonia e rimaniamo piacevolmente stupiti nel riconoscerci nelle loro creazioni, ciascuno di noi con la rispettiva sensibilità ed empatia. Partiamo dalle opere di tre artisti che hanno collaborato con Spazio Testoni Ester Grossi – L’orMa – Albano Morandi:
ESTER GROSSI Bozzetto (matita e acrilico su carta, 2017) In queste settimane, come tante altre persone chiuse in casa, ho tentato di riordinare, non solo le idee, ma anche carte, libri, documenti e albano morandimateriale da lavoro. Tra le tante cose, ho ritrovato un vecchio bozzetto, che mi è saltato subito agli occhi per la sua attualità. Ho pensato che ritraesse perfettamente la mia situazione presente, di una persona chiusa in uno spazio limitato, in silenziosa attesa e con la testa “tra le righe”. Una delle tante “finestre” di questi giorni credo sia proprio il cambio di sguardo, e quindi di significato, sulle cose, sugli oggetti dimenticati e su quelli costantemente e distrattamente sotto gli occhi.www.estergrossi.com
L’orMa “So then, this is me”, 2020 22x22x24cm Ceramica bianca dipinta con ossidi sottocristallina Ho colto l’occasione di questi giorni di “reclusione forzata” per sperimentare nuove tecniche e per togliermi alcuni “sfizi” che la mancanza di tempo non mi permetteva di gustare. Tra le varie cose non ho saputo resistere al richiamo del tornio ceramico con il quale ho realizzato alcuni vasi. Nell’immagine ecco il più rappresentativo del periodo che stiamo vivendo; Il titolo tradotto in italiano è “Quindi allora, questo sono io” e tutto è concentrato su un volto che, attonito e inerme, osserva la sua chioma verde in esplosione; si trova in uno stato di totale estraniamento e dopo giorni di stallo, ingrassamento, mancate cure alla propria persona (e capigliatura), inizia a scoprire cose di sé e del mondo che lo circonda che prima non aveva notato. Un’esperienza che tutti stiamo vivendo con stupore è sicuramente l’esplosione della natura in questa primavera 2020, fuori e dentro alle nostre abitazioni… e forse senza saperlo anche dentro di noi! http://lorma.weebly.com/ (immagini: ester grossi, l’orma, albano morandi copyright SPAZIO GIANNI TESTONI SRL)

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“Ripartire dai libri”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Ripartire dai libri con un piano straordinario, a sostegno del settore, per superare “la più grave crisi attraversata dal libro dal Dopoguerra”. È la richiesta della filiera del libro al governo in un appello (il testo integrale è in allegato) firmato da AIB – Associazione Italiana Biblioteche, AIE – Associazione Italiana Editori e ALI – Associazioni Librai Italiani.Secondo le tre associazioni sono urgenti “interventi immediati a sostegno di imprese, specie le più piccole, di biblioteche, di lavoratori, autori e traduttori e per risolvere la crisi di liquidità che attraversa l’intera filiera”. Interventi che prevedano “un sostegno alla domanda lungo due linee: fondi alle biblioteche di pubblica lettura per un piano straordinario di acquisti di libri, con particolare attenzione alle librerie del territorio, e un sostegno tramite strumenti analoghi al bonus cultura, finora dedicato ai diciottenni, da estendersi ad altre fasce della popolazione”. Servono inoltre interventi strutturali per la ripresa, con misure per promuovere la lettura con risorse finalmente all’altezza. Questo significa “stabilizzare il sostegno alla domanda oltre l’emergenza, prevedere una detrazione fiscale sull’acquisto dei libri, rafforzare il sistema bibliotecario del paese, promuovere l’innovazione e completare la transizione verso un’editoria libraria interamente verde e inclusiva, e rafforzare la promozione del libro italiano all’estero”.
La situazione del comparto, ricordano le associazioni, è drammatica: “Sono state chiuse le librerie, e molte ancora lo sono, con perdite solo a marzo di 25milioni di ricavi; sono chiuse scuole e università, luoghi di scambi culturali per elezione. Sono chiuse le biblioteche: quasi 600 biblioteche di pubblica lettura si sono mobilitate in collaborazione con autori ed editori per non interrompere il loro legame con i propri piccoli lettori, ma è una goccia rispetto alle 11.608 biblioteche chiuse”.“Le chiusure generano la più grave crisi attraversata dal libro dal Dopoguerra – ricordano le associazioni -. Già a fine marzo il 64% degli editori librari aveva fatto ricorso alla cassa integrazione o era in procinto di farlo. Il numero delle novità previste nel 2020 era stato riprogettato con una riduzione del 31% rispetto ai programmi di inizio anno, con conseguenze pesanti sui posti di lavoro nei settori della carta, della stampa e nei service editoriali e grafici, ma anche per autori e i traduttori”.“Sarà un colpo verso la cultura italiana, la diversità culturale e il pluralismo – concludono le associazioni -. Per questo un intervento mirato a sostegno del libro è veramente necessario subito”.

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Sostegno ai nidi e asili privati

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Palermo. La quinta commissione dell’Ars ha approvato un emendamento promosso da Antonio Ferrante e presentato dal deputato regionale Anthony Barbagallo che prevede, all’interno dei 120 milioni di euro complessivi stanziati nella legge di stabilità per il sostegno alle attività didattiche e formative sospese a causa dell’epidemia da covid 19, un contributo per nidi e materne private costrette alla chiusura.«I nidi e le materne – dice Antonio Ferrante, promotore dell’emendamento, – svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo dei bambini come per le esigenze lavorative dei genitori che, per sua stessa natura, non può essere svolto a distanza e che proprio per questo, sospesa ogni attività, non ha più percepito le rette e rischia il collasso totale. Con questo emendamento vogliamo garantire la continuità e così permetterne la riapertura».«Ringrazio Anthony Barbagallo – continua Ferrante – per aver presentato l’emendamento, Nello di Pasquale, nostro componente, per averlo sostenuto in commissione e, in generale, tutti i componenti per la sensibilità dimostrata verso un settore tra i più colpiti dall’emergenza e che abbiamo il dovere di tutelare e preservare. In questo senso-ha concluso Ferrante- rivolgo un appello a tutta l’Assemblea affinché lo approvi con una sola voce, dando il chiaro messaggio ad insegnanti, genitori e bambini che tutti insieme lottiamo affinché nessuno rimanga indietro quando l’emergenza sarà finita».

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Scuola: Docenti con diploma magistrale, ancora 70 giorni di lavoro e poi il nulla

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Si stanno materializzando gli effetti delle pronunce negative dell’Adunanza Plenaria del consiglio di Stato sulla permanenza dei docenti con diploma magistrale inseriti nelle GaE della scuola dell’infanzia e primaria: per quest’anno il Governo ha tamponato la situazione con la Legge n. 159/2019, che per tutelare la continuità degli alunni ha permesso la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato o al 31 agosto in contratti a termine con scadenza 30 giugno 2020.Sul futuro di questi docenti c’è tanta incertezza. La loro angoscia è ben esplicitata da una maestra quasi cinquantenne della scuola primaria, inserita con riserva dalla graduatoria GaE nell’agosto 2017 e assunta in ruolo presso un istituto di Bergamo il 1° settembre dello stesso anno. La donna si è rivolta alla ministra dell’Istruzione illustrandole tutto il suo percorso professionale: ha “superato positivamente l’anno di prova” e si trova ora al “terzo anno di insegnamento dopo il passaggio in ruolo; assunta come specialista L2 (anche se non spetterebbe a me dirlo, sono stata apprezzata)”. Ma “in data 17 gennaio 2020” ha “ricevuta la lettera di licenziamento” per via della “sentenza negativa n. 10969/2019”. La docente chiede di “sanare una situazione di ingiustizia che non fa onore alla scuola statale”.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Respingere questi docenti dalle GaE e dal ruolo rappresenta una delle pagine più buie della scuola italiana, perché vantano un’esperienza professionale vasta che vale molto più del superamento di un concorso. Ai docenti con diploma magistrale in ruolo “con riserva”, che hanno superato l’anno di prova o sono in procinto di svolgerlo, e del personale docente precario in possesso di diploma magistrale, non può essere più negata la possibilità di accesso ai ruoli senza ulteriori e farraginose selezioni in ingresso”.

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Il Premio Lattes Grinzane annuncia i cinque finalisti 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Martedì 5 maggio saranno designati i cinque romanzi finalisti del Premio Lattes Grinzane 2020 e il vincitore del Premio Speciale 2020. Saranno annunciati a mezzo stampa e sulla pagina Facebook della Fondazione Bottari Lattes, sull’account Twitter @BottariLattes, oltre che sul sito http://www.fondazionebottarilattes.it. La cerimonia di designazione era prevista come sempre nel mese di aprile, in un appuntamento aperto al pubblico e a ingresso gratuito allo Spazio incontri della Fondazione CRC di Cuneo, principale sostenitore del Premio, insieme con Regione Piemonte. L’emergenza sanitaria ha costretto la Fondazione Bottari Lattes a sospendere gli appuntamenti culturali rivolti al pubblico, ma non a bloccare i progetti in corso, come appunto il Premio Lattes Grinzane, che continua il suo percorso e rimane in contatto con lettori, studenti, appassionati di libri e affamati di cultura.
Organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes e dedicato a Mario Lattes, il Premio Lattes Grinzane è rivolto a opere di narrativa italiana e internazionale pubblicate in Italia fra gennaio 2019 e gennaio 2020. Dopo la selezione dei cinque romanzi finalisti da parte della Giura Tecnica, la scelta del libro vincitore è affidata al giudizio di studenti delle Giurie Scolastiche diffuse in tutta Italia, da Trieste a Lampedusa.Il Premio Speciale viene assegnato dalla Giuria Tecnica a un’autrice o autore internazionale che, nel corso del tempo, si sia dimostrato meritevole di un condiviso apprezzamento critico e di pubblico.A comporre la rosa dei cinque romanzi finalisti sono i membri della Giuria Tecnica: il presidente Gian Luigi Beccaria (linguista, critico letterario e saggista), Valter Boggione (docente), Vittorio Coletti (linguista e consigliere dell’Accademia della Crusca), Giulio Ferroni (critico letterario e studioso della letteratura italiana), Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Bruno Luverà (giornalista), Alessandro Mari (scrittore ed editor), Romano Montroni (presidente del Centro per il libro e la lettura), Laura Pariani (scrittrice), Lara Ricci (giornalista culturale) e Bruno Ventavoli (giornalista, critico letterario). Le cinque opere finaliste saranno scelte sulla base del loro valore letterario e della rappresentatività delle tendenze più vive e originali della narrativa contemporanea.La parola passerà quindi ai giovani: i cinque libri saranno letti e discussi da studenti delle Giurie Scolastiche presenti in diversi istituti italiani e che cambiano a ogni edizione per permettere una più ampia partecipazione al progetto e alla lettura.
I vincitori delle passate edizioni del Premio Lattes Grinzane sono stati: Alessandro Perissinotto (Mondadori) nel 2019; Yu Hua (Feltrinelli) nel 2018; Laurent Mauvignier (Feltrinelli) nel 2017; Joachim Meyerhoff (Marsilio) nel 2016; Morten Brask (Iperborea) nel 2015; Andrew Sean Greer (Bompiani) nel 2014; Melania Mazzucco (Einaudi) nel 2013; Romana Petri (Longanesi) nel 2012; Colum McCann (Rizzoli) nel 2011.Le scuole che al momento fanno parte delle Giurie Scolastiche 2020 sono: Istituto di Istruzione Superiore “G. Govone” di Alba (Cuneo), segnalato da Banca d‘Alba; Liceo Ginnasio di Stato “Francesco Scaduto” di Bagheria (Palermo); Istituto di Istruzione Superiore “M. Pagano” di Campobasso; Liceo “Luigi Garofano” di Capua (Caserta); Istituto di Istruzione Superiore “La Rosa Bianca” di Cavalese (Trento); Istituto di Istruzione Superiore “Cataldo Agostinelli” di Ceglie Messapica (Brindisi); Liceo Classico Statale “G. Cevolani” di Cento (Ferrara); Liceo Scientifico “Giandomenico Cassini” di Genova; Istituto Omnicomprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa (Agrigento); Liceo Classico Statale “A. Manzoni” di Lecco; Liceo Classico – Linguistico “G. Leopardi” di Macerata; Istituto di Istruzione Superiore Statale “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Montefiascone (Viterbo); Liceo Classico Statale “A. Gramsci” di Olbia; Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza; Istituto di Istruzione Superiore “Arimondi – Eula” di Savigliano (Cuneo); Istituto di Istruzione Superiore “Sansi – Leonardi – Volta” di Spoleto (Perugia); Liceo Classico “Francesco Corradini” di Thiene (Vicenza); Liceo Classico Statale “Massimo D’Azeglio” di Torino; Liceo “Carducci – Dante” di Trieste; Istituto di Istruzione Superiore “Lagrangia” di Vercelli; Liceo Classico “G. Carducci” di Viareggio (Lucca); Istituto di Istruzione Superiore “Morelli – Colao” di Vibo Valentia. Il Premio Lattes Grinzane prevede il riconoscimento del Premio Speciale, assegnato dalla Giuria Tecnica a un’autrice o autore internazionale che, nel corso del tempo, si sia dimostrato meritevole di un condiviso apprezzamento critico e di pubblico.

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Politica: Gli orientamento di voto

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Gli orientamenti di voto questa settimana vedono confermata la costante erosione della Lega (25,9%), ben distante dal risultato delle Europee e ora a soli 3 punti dal PD, che sale al 22,9%. Guadagna qualche decimo di punto anche il Movimento 5 Stelle, salendo al 16,4%.
Nel complesso l’area di Governo ha recuperato un punto rispetto al nostro ultimo sondaggio di due settimane fa, non tanto per effetto di una crescita del gradimento dei singoli leader di partito, quanto per il traino del Presidente del Consiglio Conte, la cui fiducia ha raggiunto il 60%, segnando un balzo di 20 punti dall’inizio dell’emergenza.
Proprio sulla gestione dell’emergenza il Governo ha guadagnato consenso: la fiducia nell’esecutivo è passata, infatti, dal 35% di febbraio all’attuale 56%. Ad oltre 6 settimane dall’introduzione delle restrizioni per fronteggiare il Coronavirus, i due terzi degli italiani invocano la riapertura, dichiarandosi in larga maggioranza pronti anche a correre qualche rischio pur di riavviare le attività economiche (rispetto agli spostamenti di persone, invece si evidenzia un’atteggiamento decisamente più cauto). Sull’economia, infatti, si stanno sempre più concentrando le preoccupazioni degli italiani, in questi giorni di attenuazione della curva dei contagi. Se l’operato governativo sul fronte economico dell’emergenza non riesce a convincere la maggioranza dei cittadini (era il 52% due settimane fa, ora è sceso al 46%), si registra tuttavia un amplissimo credito rispetto alla capacità del Governo di portare a casa un sostegno economico dall’Europa. (fonte: Istituto Ixé)

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Codici: esposti in Procura per indagare sulle stragi nelle Rsa

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

L’associazione Codici ha predisposto una serie di esposti per chiedere che venga fatta chiarezza sulle tante, troppe morti nelle Rsa. Quella delle strutture per l’assistenza degli anziani è una delle pagine più tristi e al tempo stesso inquietanti di questa emergenza, con molti aspetti che necessitano dell’intervento della magistratura.“Riteniamo doveroso – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – l’apertura di un’indagine preliminare per accertare quanto accaduto nelle Rsa dove si sono verificati decine di contagi e di decessi. Abbiamo predisposto una serie di esposti con cui chiediamo alle varie Procure territoriali di accertare, ad esempio, se nelle strutture sono stati rispettati i protocolli e le convenzioni per la cura delle infezioni da Covid-19 e di disporre l’acquisizione delle cartelle cliniche delle persone decedute per accertare le patologie di cui erano affette e le cure apprestate per il Coronavirus. Bisogna fare luce sulla gestione dell’emergenza nelle Rsa, sentendo anche i familiari delle vittime, perché ci sono troppi aspetti poco chiari ed inquietanti”. Codici è impegnata a fornire assistenza con i propri legali ai familiari degli anziani ospiti delle Rsa.

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Terapie oncologiche orali a domicilio

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

La sicurezza dei nostri pazienti è una priorità e per questo abbiamo attivato vari canali per rimanere in contatto e rispondere alle esigenze cliniche, psicologiche e informative di pazienti oncologici e dermatologici. Pertanto se possono evitare di venire da noi per le terapie, andiamo noi a casa loro e consegniamo farmaci orali sufficienti per la terapia di un mese o due a seconda della prescrizione del medico. Nell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) circa il 50% dei pazienti è in trattamento con i farmaci orali, che in precedenza gli interessati ritiravano mensilmente presso la farmacia ospedaliera. I nostri pazienti oncologici sono immunodepressi e a forte rischio di contagio da coronavirus, spesso sono anziani e con più patologie. In seguito all’emergenza, nel mese di marzo, l’Oncologia Medica 2, diretta da Patrizia Vici ha promosso un progetto pilota. Presso questa unità operativa il 15% di tutte le terapie sono orali e in 2 settimane sono state consegnate l’80% delle terapie sul territorio di Roma e provincia. Il progetto coordinato e gestito dalla Direzione Medica IFO ora è esteso a tutte le oncologie, all’ematologia e alla dermatologia per la consegna anche di farmaci biologici, per un totale di circa 450 consegne mensili. Il sistema non intende fermarsi alla fase di emergenza ma continuare anche dopo ripensando così i processi e le modalità terapeutiche a distanza ma in continuo contatto con i pazienti. “E’ un progetto che non si ferma all’emergenza ma intende rimodulare l’offerta dei servizi a tutela di tutti. Si aggiunge ai servizi attivati nel giro di un mese: dallo screening meticoloso al laboratorio per i tamponi, dalla telemedicina, alle linee di ascolto attivo anche nei giorni festivi e al supporto psicologico.”

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Stato di salute delle imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

«La difficoltà economica dei professionisti, legata all’emergenza Coronavirus, si farà sentire maggiormente nei prossimi mesi. Non si può definire che ci sia stata una flessione della produzione col solo minor fatturato del mese di marzo o di quello aprile; fino adesso le imprese hanno anno vissuto di rendita, incassando, quindi fatturando, lavori assunti prima dello scoppio dell’epidemia e si troveranno in reale difficoltà a partire dal mese di maggio».E’ quanto dichiara il prof. Sandro Simoncini, urbanista e docente a contratto di economia delle imprese all’Università Uninettuno. «E’ evidente, infatti – continua Simoncini – che per apportare liquidità a professionisti e imprese è necessario valutare il loro reale stato di salute prendendo in considerazione le competenze e non il fatturato o la cassa. Leggere il fatturato del solo ultimo anno può rivelarsi non solo sbagliato, ma anche dannoso per chi ha problemi economici causati dal Coronavirus e deve essere aiutato». «La crisi si supera – conclude Simoncini – dando liquidità immediata alle imprese. È fondamentale evitare la burocrazia delle banche e la valutazione del merito creditizio che è evidente non esserci anche per il pregresso stato di crisi che si è aggravato con Coronavirus. La garanzia fornita dallo Stato non risolve. Il governo con quella garanzia dovrebbe reperire provvista ed inviarla nei conti correnti delle imprese. Fermo restando che tale provvista dovrebbe essere pari al 50% del fatturato medio annuo degli ultimi tre anni».

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Perché portare la mascherina in pubblico

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Un articolo sull’importanza dell’utilizzo delle mascherine in pubblico, a cura di William A. Eaton, laureato ad honorem in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università di Parma nel 2018, è stato pubblicato da Huffington Post. Il prof. Eaton, MD & PhD Bethesda, Usa, socio straniero dell’Accademia dei Lincei, e il prof. Maurizio Brunori, docente emerito di Chimica e Biochimica, Università di Roma La Sapienza, presidente emerito della Classe di Scienze FMN dell’Accademia dei Lincei, spiegano come un recente studio dimostri quanto le goccioline emesse nel parlare siano un vettore significativo del Covid-19. E l’abitudine ad utilizzare costantemente mascherine per coprire naso e bocca ha consentito ricadute enormemente più contenute in luoghi diversi del pianeta.Secondo l’articolo, “il fatto che a Taiwan la maggioranza dei cittadini abbia usato fin dall’inizio del contagio una mascherina – fornita dal Governo- ha probabilmente contribuito, assieme a una strategia di contenimento intelligente, immediata ed efficace, a contenere il numero di morti che ad oggi sono sei. Uno straordinario risultato se si considera che a fronte di una popolazione leggermente inferiore a quella di Taiwan, nello stato di New York sono stati purtroppo registrati oltre 10.000 decessi. Una drammatica differenza che potrebbe essere a sostegno di una decisione del Governo di chiedere a tutti i cittadini di indossare sempre una mascherina, quando in pubblico.”

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George Orwell: la vita a disegni di un autore visionario

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

George Orwell, al secolo Eric Arthur Blair, è passato ai posteri grazie a 1984, scritto nel 1948, e alla sua invenzione profetica del Big Brother, che ha prefigurato, settant’anni fa, il controllo dei media sulla popolazione, di internet e della manipolazione dei dati personali. La vita di questo genio della penna e del pensiero è stata certamente affascinante quanto i suoi libri: un uomo sempre in anticipo sui tempi, studente ad Eton e agente della polizia coloniale in Birmania, combattente nella guerra civile spagnola, antistalinista e giornalista le cui inchieste hanno suscitato clamore. Pierre Christin, vincitore del prix René-Goscinny 2019 al festival di Angoulême (uno speciale premio riservato agli sceneggiatori di fumetto), e Sebastién Verdier, fumettista di talento, portano il lettore a riscoprire la vita incredibile di un autore indimenticabile. A impreziosire l’opera, le tavole di artisti del calibro di André Juillard, Olivier Balez, Manu Larcenet, Blutch, Juanjo Guarnido e Enki Bilal, inserite all’interno del libro come un lampo di colore a rompere lo schema in bianco e nero di questo biopic. L’ippocampo Edizioni Testi di Pierre Christin; Illustrazioni di Sébastien Verdier; Traduzione di Fabrizio Ascari 160 pagine. 19,90 €

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Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR). Prorogato il termine per l’invio delle domande

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Con il Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020 sull’emergenza coronavirus, il termine ultimo per la presentazione delle istanze di indennizzo da parte dei risparmiatori slitta al 18 giugno 2020. Inizialmente la domanda di indennizzo poteva essere presentata a partire dal 22 agosto 2019 e per i 180 giorni previsti del decreto, e quindi fino a febbraio 2020. Successivamente, poi, abbiamo assistito ad una proroga di ulteriori 60 giorni dovuta essenzialmente a problemi legati ai malfunzionamenti iniziali della piattaforma online per l’inoltro delle domande e all’organizzazione delle diverse banche nel fornire la documentazione necessaria da allegare.
Questa volta le motivazioni che hanno spinto il Governo ad ampliare la finestra per presentare le domande sono ben più ampie e giustificabili. L’unica cosa che ci auguriamo è che in questo periodo venga fatta maggiore chiarezza sulla documentazione relativa alle violazioni massive che devono obbligatoriamente allegare tutti i risparmiatori che non hanno potuto accedere al rimborso mediante la procedura forfettaria (c.d. primo binario) e che stanno approfittando di questa proroga per avere delle risposte più chiare.Qui le informazioni tecniche per accedere al Fondo e, eventualmente, avvalersi del sussidio di Aduc: https://www.aduc.it/iniziative/firma/id/14 Simone Pirito, consulente finanziario autonomo, collaboratore Aduc

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Lombardia: bocciate tutte le proposte anti contagio del M5S

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Il Consiglio regionale della Lombardia, nel corso della discussione su di una risoluzione di misure contro il coronavirus, ha bocciato le proposte anti contagio del M5S Lombardia legate alla mobilità. Nicola Di Marco, consigliere regionale M5S: “Siamo molto delusi, hanno bocciato le nostre proposte per la riduzione dell’affollamento su metro, tram e bus tramite l’incentivazione delle biciclette elettriche utili per lo spostamento dei pendolari della prima cintura dei comuni delle aree più congestionate come potrebbe essere Milano”.Tra le proposte anche quella di incentivare, presso le agenzie ed aziende di trasporto, l’installazione di “dosatori” per gel igienizzante alle fermate ed a bordo dei mezzi pubblici.
“Una bocciatura incomprensibile”, aggiunge Di Marco, “che fa il paio con il no a uno studio per approfondire le modalità di diffusione ed i rischi in contesti particolari come quelli in ambito trasporti, vedi treno con finestre chiuse e condizionatore in funzione oppure vaporizzatori delle fermate della metropolitana attivi in estate, con il coinvolgimento di centri di ricerca ed aziende di trasporto”. “Evidentemente, in questa risoluzione, al centrodestra non interessavano idee di buon senso ma solo pretesti per fare polemica con il Governo” conclude Di Marco.

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Il coronavirus e l’Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

di Giuseppe Bianchi. L’Europa è sotto l’aggressione del coronavirus che rimette in gioco i precari equilibri di un’integrazione incompiuta. Anche perché tale aggressione, non avendo precedenti, non consente il ricorso a soluzioni collaudate. Appare giustificata la comune condizione di angoscia di fronte a un evento imprevedibile così come l’emergere di un primordiale istinto della sopravvivenza. Ciascun paese colpito dal virus si è chiuso nei suoi confini e le diverse comunità di cittadini si sono rivolte al proprio Stato per ottenere protezione.Ma anche a livello di singolo paese l’aggressione del virus ha colpito alcuni territori più di altri, in genere quelli più operosi e aperti agli scambi internazionali, con il duplice effetto di creare tensioni inedite fra autorità centrali e locali, e di rendere più costosi i fermi delle attività per evitare i contagi.L’Italia è il Paese che più riflette questa combinazione di condizioni sfavorevoli, non dimenticando l’accumulazione pregressa di debito pubblico e una economia sfibrata da anni di bassa crescita. L’ipotesi che l’Italia possa risollevarsi da sola evocherebbe la capacità straordinaria del Barone di Münchhausen che, prendendosi per la coda della sua capigliatura, si trasse fuori dal profondo pantano in cui era caduto. È lecito porsi una domanda: come si è arrivati a questa Europa dell’economia e della finanza, così tanto diversa dal progetto dei padri fondatori che avevano prospettato una Europa politica fondata su istituzioni comuni aperte alla reciproca solidarietà?Le risposte sono tante e diverse. Ma c’è un elemento che va recuperato. Ancora nel 2004, 25 paesi allora aderenti all’Unione Europea stipularono un trattato con cui si dava vita ad una Costituzione Europea. Un passaggio importante da un’Europa regolatoria ad un’Europa istituzionale, dotata di personalità giuridica, condivisa nei suoi principi costitutivi di civiltà e di prosperità, dotata di istituzioni, politiche e decisioni a sostegno del funzionamento dell’Unione. Un referendum popolare in due paesi, Francia e Olanda (per gli altri paesi fu prevista un’approvazione parlamentare), bocciò il progetto, facendo fallire l’iniziativa. Questo voto popolare mise a nudo la realtà di un’Europa priva di un popolo europeo tuttora distinto per lingua, tradizioni, preferenze dei cittadini, tutte condizioni radicate nella storia di paesi per secoli in conflitto tra loro.Va anche ricordato che i primi sei paesi fondatori di quelli che diventerà l’Unione Europea erano i paesi vinti e distrutti dalla Seconda Guerra mondiale che si unirono nel grido “mai più guerra fra noi”. Tuttavia i padri fondatori erano consapevoli delle difficoltà del loro progetto, tanto che a uno di essi, Jean Monnet, politico francese ispiratore del primo esperimento europeo di Comunità del Carbone e dell’Acciaio, venne autorevolmente attribuita l’idea che “si dovesse portare il popolo europeo all’unificazione senza che se ne accorgesse”. Ciò, ovviamente non fu possibile e l’integrazione europea prese quella connotazione economicistica che rappresentava il minimo comune denominatore allora condiviso tra i paesi membri. Condivisione che resse fino a quando comuni condizioni di crescita economica consentirono ai diversi paesi dell’Unione di partecipare, sia pure in maniera diseguale, al maggiore benessere creato. Poi è entrata in tensione quando i percorsi di accesso alla crescita economica divennero più competitivi premiando i paesi più forti.Il coronavirus ha reso evidente la crisi di questa Europa dell’economia e della finanza, già provata dalla crisi finanziaria del 2008-2011, la cui gestione ha lasciato un’eredità di reciproche incomprensioni e diffidenze.Non sarà questa l’occasione per decisioni radicali sul futuro dell’Europa perché l’emergenza sanitaria non può cancellare con un colpo di spugna le disuguaglianze che ancora dividono i popoli europei. Può essere un’ulteriore tappa evolutiva del processo di integrazione in atto, attraverso una combinazione di interventi.Da un lato, per rafforzare le istituzioni comunitarie già operative, quali BCE, BEI, SME ed altre, allo scopo di facilitare l’accesso a crediti a tasso agevolato da parte dei diversi paesi; dall’altro, per individuare nuovi strumenti finanziari aperti a nuove forme di condivisione dei debiti pubblici necessari per fronteggiare i costi della crisi in atto che richiederanno tempi suppletivi per la loro messa a punto.La storia cammina a passi lenti e le grandi costruzioni richiedono l’impegno di più generazioni. Utile ricordare che l’abolizione della schiavitù all’origine della sanguinosa guerra civile del Nord America, per quanto definita fin dal 1862 nella Costituzione di quel Paese, impiegò cent’anni per divenire realtà. I cambiamenti ora sono più accelerati ma occorre sempre distinguere i movimenti di superficie rispetto a ciò che avviene nella profondità del corpo sociale. La deflagrazione del progetto Europeo sarebbe una catastrofe sociale che avvierebbe il nostro Paese verso un declino inarrestabile. (fonte: https://www.facebook.com/QuaderniISRIL/)

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Coronavirus, Radicali: app Immuni, Governo assicuri massima trasparenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

“Chi tratterà i dati, dove verranno conservati e per quanto tempo? Il Governo deve fare chiarezza su informazioni essenziali come queste, rispetto all’utilizzo dell’app Immuni. Pur sostenendo la scelta di soluzioni che si collocano in una prospettiva integrata a livello europeo, non possiamo che stigmatizzare la poca trasparenza nel processo decisionale e la mancanza di informazioni. Il risultato delle valutazioni del gruppo di lavoro avrebbe dovuto essere pubblicato insieme all’ordinanza, per fugare ogni dubbio rispetto alla decisione presa, così come avrebbero dovuto essere forniti da subito i dettagli relativi all’affidabilità e alla sicurezza e quelli su una eventuale valutazione d’impatto preventiva, richiesta dall’art.35 del Gdpr. Ricordiamo al Governo che il ricorso a strumenti di contact tracing può avvenire solo a seguito di un provvedimento legislativo che ne configuri il termine temporale, oltre a tutte le altre garanzie riguardo alla protezione dei dati” dichiara Massimiliano Iervolino, Segretario di Radicali Italiani.“Ricordiamo, infine, che affinché l’utilizzo di Immuni sia efficace, deve essere inserito in una strategia complessiva che rafforzi il sistema sanitario e comprenda la dotazione su larga scala di test che possano rilevare la positività al virus. Come segnalato dal garante della Privacy l’app dovrebbe essere scaricata dal 60% degli italiani per essere davvero efficace. Per questo è necessario aumentare la trasparenza, l’informazione e il coinvolgimento della società civile. Se non venissero attuate queste condizioni minime, non solo verrebbero lesi i diritti dei cittadini, ma non si otterrebbero nemmeno i risultati che ci si attende da questi strumenti”.

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Despar chiude il 2019 in crescita con 3,6 miliardi di fatturato al pubblico

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Bologna. Despar Italia presenta i risultati 2019 che confermano i trend positivi registrati negli ultimi anni posizionando stabilmente l’Insegna tra le prime dieci nel panorama della distribuzione italiana.Con un fatturato di vendita al pubblico di 3,615 miliardi di euro, il Consorzio infatti cresce del 3% rispetto all’esercizio precedente. Incremento significativo anche nel fatturato in acquisto per i prodotti a marchio Despar che nel il 2019 è stato di 353,8 milioni di euro, registrando un +5,7% rispetto al 2018.Questo risultato porta la quota MDD sul totale grocery al 19,8% con un avanzamento di 0,6 punti percentuali in linea con le performance positive riscontrate negli ultimi anni.L’attuale stima di crescita per l’anno in corso, riferita al valore di acquisto destinato ai prodotti MDD, si attesta nell’ordine del 3%.Con l’ingresso del Gruppo 3 A nel Consorzio a partire dal 1° gennaio 2020, ai 1.240 punti vendita operativi nel 2019, tra diretti ed affiliati, si aggiungono ulteriori 149 esercizi.Despar, attraverso questa operazione, è oggi presente anche in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.Dal punto di vista dello sviluppo della rete, nel 2019 le società del Consorzio hanno investito complessivamente oltre 95 milioni di euro, impiegati prevalentemente per l’apertura di nuovi punti vendita e per interventi di ristrutturazione.A fine 2019 il personale impiegato dalle sei aziende del Consorzio ammontava a 13.000 collaboratori, considerando punti vendita, sedi e piattaforme logistiche.Per quanto riguarda le stime per l’anno in corso, è evidente che l’attuale stato emergenziale causato dall’epidemia ha modificato drasticamente gli scenari, condizionando i protagonisti della distribuzione nella revisione delle proprie strategie future.In questa direzione, Despar si è attivata immediatamente sia per accrescere la propria rapidità nel reagire ai cambiamenti, alcuni dei quali diventeranno strutturali come per esempio il ricorso alla spesa on line, sia per tutelare il potere d’acquisto dei consumatori.Proseguirà e si consoliderà nell’anno in corso il focus di Despar nell’instaurare partnership di lungo periodo con produttori italiani, che già oggi rappresentano oltre il 98% dei fornitori del Consorzio. La valorizzazione del prodotto a marchio è un secondo tema strategico che l’Insegna si impegna a sviluppare, seguendo i propri valori legati alla tutela della salute, al rispetto dell’ambiente e al supporto di territori e comunità.Si continuerà naturalmente a riservare grande attenzione alla sicurezza nei punti vendita e nelle piattaforme logistiche al fine di tutelare clienti e lavoratori.
Per quanto riguarda le fasi cruciali di approvvigionamento, l’Insegna sta lavorando per rafforzare ulteriormente il coordinamento con i fornitori al fine di garantirsi un network solido e affidabile che assicuri la continuità di rifornimento in un contesto instabile che, come per esempio nel caso del trasporto internazionale, potrebbe subire delle limitazioni.“Le nostre strategie future si orienteranno su alcuni principi strategici, il primo dei quali è certamente relativo alla sicurezza che sarà un fattore sempre più decisivo che orienterà le scelte consumatori. Accanto a questo continueremo a puntare sulla qualità dei nostri prodotti, investendo in particolare sulle linee salutistiche e sulla riduzione delle quantità di sale, zuccheri e grassi nelle referenze a marchio Despar. L’attenzione alla sostenibilità ambientale, con la progressiva riduzione dei pack di plastica, e il supporto a iniziative e progetti sociali, come nel caso della partnership con la Comunità di San Patrignano, sono ulteriori temi che ci stanno particolarmente a cuore e che ci vedranno ancora fortemente impegnati. Infine, proseguiremo nel percorso di valorizzazione di territori e fornitori locali, in modo da contribuire concretamente allo sviluppo di un’economia circolare e al sostegno della filiera agroalimentare italiana”, ha dichiarato Lucio Fochesato, Direttore Generale di Despar Italia.

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