Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for 24 aprile 2020

Coronavirus: medici e dentisti, impossibile avere mascherine

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

I medici di famiglia e gli odontoiatri hanno annunciato che è impossibile approvvigionarsi di mascherine e altri dispositivi di protezione perché questi sono irreperibili sul mercato abituale.”Una denuncia gravissima, visto che sono già morti 140 medici. Abbiamo già chiesto che sia lo Stato a distribuire tutte le mascherine, così da stabilire una priorità nella distribuzione, evitare che qualcuno resti senza mentre pochi privilegiati riescano ad accaparrarle” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Questo deve valere anche per le famiglie, specie a fronte della ventilata ipotesi di renderle obbligatorie nella fase 2. Solo così ci potrà essere un’equa distribuzione. Senza contare che le speculazioni in atto rendono le mascherine troppo costose non solo per gli indigenti, ma per una normale famiglia media” prosegue Dona.”Solo quando sarà garantita una produzione ed una distribuzione sufficiente per tutti, si potrà consentire il fai da te e che ognuno possa acquistare le mascherine per conto suo, ma anche in questo caso chiediamo un prezzo amministrato, fissato dallo Stato che si limiti a coprire i costi di produzione e che, ovviamente, sia Iva esente” conclude Dona.

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Barometro CRIF delle richieste di prestiti da parte delle imprese italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Dallo studio emerge una flessione del -14,7% del numero di richieste di credito presentate dalle imprese italiane nei primi 3 mesi dell’anno, con una dinamica negativa accentuata dall’incertezza derivante dalla pandemia di Covid-19 e dal conseguente lockdown che ha condizionato l’attività di numerosi settori dell’economia nazionale inducendo le imprese italiane ad adottare un approccio attendista. La contrazione riguarda sia le Società di capitali, che nel trimestre hanno fatto segnare un -11,2%, sia le Imprese individuali, per le quali il calo è stato pari a -19,9%. Tra le regioni maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria, la Lombardia mostra una contrazione delle richieste nel trimestre di osservazione pari a -18,9%, il Piemonte -18,5%, il Veneto -16,4% mentre in Emilia Romagna la flessione si ferma a -14,2%.Dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF emerge un altro dato interessante rappresentato dall’aumento dell’importo medio richiesto, che nel I trimestre dell’anno si attesta a 68.974 Euro nell’aggregato di Imprese individuali e società (nello stesso periodo del 2019 era risultato pari a 63.119). Per quanto riguarda le Imprese individuali, le richieste di credito hanno visto un importo medio pari a 28.811 Euro contro i 93.371 Euro delle Società di capitali. Va sottolineato però come il 58,6% del totale delle richieste di finanziamento complessivamente presentate nei primi 3 mesi del 2020 abbia avuto un importo inferiore ai 20.000 Euro.La dinamica in atto in questo primo scorcio d’anno è chiaramente legata a un evento eccezionale ma, a maggior ragione, è oltremodo rilevante che l’impegno di tutti debba essere orientato alla creazione delle condizioni per stimolare la domanda e facilitare l’accesso al credito per le Imprese più in difficolta così come per quelle che possono fungere da volano per far ripartire l’economia del Paese.

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Esenzioni pedaggio per l’emergenza COVID-19

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Autostrade per l’Italia, d’intesa con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e in coordinamento con Aiscat, ha disposto l’esenzione del pagamento del pedaggio per tutti gli operatori sanitari nel percorso casa-lavoro. Le esenzioni sono ampliate per le ambulanze, a tutti i mezzi delle associazioni di volontariato di ambito sanitario che prestano servizio per il Coronavirus.Il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS) ha deliberato la sospensione del pedaggio autostradale sulle tratte di propria competenza (A18 – Autostrada Messina-Catania; A18 – Autostrada Siracusa-Gela, in esercizio da Siracusa a Rosolini; A20 – Autostrada Messina-Palermo) con decorrenza dalle 02:00 del 30/03/2020 fino alle 02:00 del 14 aprile 2020.

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Covid: 3,4 milioni di famiglie hanno perso più del 50% del reddito

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

10.800.000 famiglie hanno visto calare il proprio reddito a causa del Covid-19; questa una delle evidenze emerse dall’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat. Andando ancora più nello specifico, circa 2.223.000 famiglie hanno visto sparire oltre il 50% del reddito familiare e 1.179.000 famiglie hanno addirittura perso il 100% delle entrate. A soffrire maggiormente sono le famiglie che risiedono nel Meridione, quelle monoreddito e quelle con figli minorenni. Dividendo i dati per professioni, i nuclei familiari in maggiore difficoltà sono quelli dei liberi professionisti, piccoli imprenditori e lavoratori autonomi.
Il calo dei redditi ha messo in crisi molti italiani; a livello nazionale un rispondente su 5 (19,4%), pari a circa 3.586.000 famiglie, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica, mentre il 38,7% degli intervistati, vale a dire 7.148.000 famiglie, pur dichiarando di non essere in questo momento in difficoltà, ritiene di potercisi trovare a breve se la situazione non migliorerà.

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Molise, i servizi di Patronati e Caf in tempo di Covid-19

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Tra le strutture che in queste difficili settimane hanno continuato a lavorare, con le dovute precauzioni, per assicurare servizi ai cittadini ci sono i Patronati, che si occupano sostanzialmente di pratiche previdenziali e di pensione, e i Caf, attivi negli adempimenti fiscali.Tali organismi, per poter garantire non solo le tradizionali prestazioni, ma anche quelle attivate con i nuovi decreti legati all’emergenza coronavirus, hanno dovuto applicare radicali cambiamenti, adattando le modalità organizzative e di lavoro alla tutela di dipendenti ed utenti.
“Una delle principali attività di questi giorni è la trasmissione delle richieste di indennità Covid, gli ormai famosi 600 euro – spiega Salvatore Mamone, presidente nazionale dell’Enasc, il patronato dell’Unsic. “Le indennità, come noto, sono richieste da liberi professionisti, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri), lavoratori dello spettacolo, stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, operai agricoli a tempo determinato, per i quali il requisito richiesto sono 50 giornate di effettivo lavoro in agricoltura nel 2019. Ci siamo imbattuti anche nei collaboratori sportivi per i quali il bonus viene richiesto e liquidato da ‘Sport e Salute’ e non dall’Inps”.Altra notizia importante è la proroga dei termini per la presentazione della disoccupazione agricola (1° giugno 2020) e della Naspi e della Disc. Coll , con prolungamento di 60 giorni rispetto ai termini ordinari.“Un altro provvedimento che sta occupando i patronati sono gli ammortizzatori sociali introdotti dal decreto 18/2020, cioè cassa integrazione, trattamento ordinario, assegno ordinario, cassa integrazione in deroga, regolamentata dalle regioni – continua Mamone. “Le aziende e i consulenti stanno richiedendo informazioni per l’applicazione corretta della norma che ha concesso la possibilità della cassa integrazione per nove settimane”.Per quanto riguarda i lavoratori, le richieste riguardano in particolare il congedo Covid/19, il congedo parentale e i congedi per disabilità, ai sensi della legge 104/92. Molte famiglie hanno richiesto informazioni e dettagli sul bonus Baby-Sitting. Nel settore dei congedi le maggiori criticità si sono evidenziate nelle compatibilità e cumulabilità tra le varie misure. Il messaggio Inps n. 1621 del 15 aprile 2020 ha finalmente chiarito alcuni aspetti oscuri dei provvedimenti.Un altro aspetto molto importante, tra le richieste dei lavoratori, è quello della tutela della salute con i riconoscimenti dell’indennità di malattia e nei casi di infezione da Coronavirus contratta in occasione di lavoro, di infortunio lavorativo. “L’Inail, con una recente circolare, ha precisato le modalità di riconoscimento dell’infortunio sul lavoro o in itinere a causa del famigerato virus – spiega ancora Mamone.Dall’Enasc fanno sapere che non mancano problemi irrisolti, come la tutela di colf e badanti, settore completamente escluso dagli interventi governativi.Il Patronato ha programmato videoconferenze sia come vademecum dei decreti “Cura Italia” e “Aprile”, sia per fornire un quadro d’insieme sulle norme introdotte dal legislatore a seguito della diffusione del virus, ad esempio le indicazioni operative per la gestione degli uffici territoriali (regolamentazione degli accessi attraverso appuntamenti, l’applicazione di smart working con la riduzione di operatori negli uffici e promozione di strumenti informatici per l’inoltro delle istanze.L’Enasc (https://enasc.it/cerca-sede-enasc/) è presente con oltre 500 sedi in tutta Italia e 15 all’estero. E’ presente anche in Molise.

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Condominio. Per la Corte europea di Giustizia può essere considerato un consumatore

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

La Corte di Giustizia Europea ammette l’orientamento della Corte di Cassazione: sì, il condominio in Italia può essere considerato un consumatore. Per la Corte di Giustizia il condominio, in Italia è un consumatore. Chiamata a rispondere su una pregiudiziale posta dal Tribunale di Milano, la Corte di Giustizia sezione I (con la sentenza del 2 aprile 2020 causa C-329) ha risposto, in estrema sintesi, che sì, il condominio può qualificarsi come consumatore secondo l’interpretazione compiuta dalla Corte di Cassazione. Questo, nonostante la definizione di consumatore contenuta nella direttiva n.93/313/CEE porti a conclusioni contrarie. Ciò in quanto la risposta della Corte di Giustizia presuppone un’interpretazione delle norme nel loro complesso.La controversia su cui doveva decidere il Tribunale di Milano riguardava la richiesta di interessi di mora rivolta ad un condominio, sempre di Milano, da parte di una società di fornitura di energia termica.La questione attiene all’interpretazione dell’art. 1 par. 1 e dell’art. 2 lett. b, della Direttiva 93/13/CEE del Consiglio del 5 aprile 1993, riguardante le clausole abusive nei contratti stipulati con il consumatore. In particolare, il giudice italiano si chiede se il condominio possa ritenersi un consumatore alla luce della definizione contenuta nella direttiva europea, che richiede che si tratti di persona fisica. Infatti, nel sistema giuridico italiano, il condominio non è considerato né persona fisica né persona giuridica.
Il giudice milanese è conscio del fatto che la giurisprudenza italiana di Legittimità da un lato riconosce ai condomìnii, pur non essendo persone giuridiche, la “qualità di soggetto giuridico autonomo” e dall’altro, le norme a tutela del consumatore vengono applicate ai contratti sottoscritti (con il professionista) dai condòmini tramite l’amministratore, laddove il condomìnio è definito come un ente di gestione sfornito di personalità distinta da quella dei suoi partecipanti”, sulla base del fatto che l’amministratore agisce per conto dei condòmini, i quali sono da considerarsi come consumatori. Il giudice si chiede però se tale orientamento possa armonizzarsi con le norme europee, le quali appunto richiedono che il consumatore sia una persona fisica. Al tempo stesso egli è ben consapevole del fatto che con l’esclusione del condomìnio dalla nozione di consumatore si sfornirebbero di tutela dei soggetti giuridici ove esista una situazione di inferiorità tale da giustificare l’applicazione delle norme poste a tutela del consumatore. Il giudice ricorda che la Corte di Giustizia ha già affermato tale esclusione in altra sentenza (del 22 2001, C-541/1999 e C-542/1999 EU:C:2001:625).In conclusione il giudice si chiede se la tutela possa essere riconosciuta anche a soggetti che non rientrano tra le persone fisiche (e le persone giuridiche), che però agiscano per fini diversi da quelli professionali e versino in condizioni di inferiorità rispetto al professionista, sia sotto l’aspetto delle trattative che sotto quello del potere di informazione.
Nozione di consumatore e autonomia degli Stati membri
In effetti, osserva la Corte, secondo le previsione normativa europea la nozione di consumatore richiede che il soggetto interessato sia una persona fisica e che abbia agito per motivi non professionali. E ricorda di avere già in passato escluso dalla nozione le persone non fisiche e che nella fattispecie e che ha altresì a mente che il condomìnio nel sistema italiano, come osserva il giudice del rinvio, non è né persona fisica né persona giuridica.
Osserva poi che la nozione di proprietà non è armonizzata tra gli Stati europei e che i trattati lasciano impregiudicato il regime di proprietà esistente nell’ambito degli stessi. Dunque ciascuno Stato attualmente è libero di disciplinare il regime giuridico del condomìnio, qualificandolo o no come persona giuridica.Dunque, il condomìnio italiano non soddisfa la prima condizione, non essendo persona fisica; caso diverso è quello, continua la Corte, dove i singoli condòmini stipulino il contratto con il professionista (come nel giudizio ha deciso la stessa Corte con la sentenza del 5 dicembre 2019 C-708/17 e C-725/17, EU:C:2019:1049).
Bisogna quindi vedere se l’orientamento della Corte interna di Legittimità, che interpreta le norme europee sulla tutela dei consumatori come dirette anche al condomìnio, contrasti con la ratio del sistema di tutela di dette norme.
In proposito ricorda la Corte che (secondo il Trattato sul funzionamento dell’UE, TFUE) gli Stati possono introdurre o mantenere norme di tutela dei consumatori più severe, purché rispettino i trattati. Che la direttiva 93/13 si propone di armonizzare in maniera parziale e minima le norme in materia di clausole abusive, lasciando ai singoli Stati la possibilità di emettere disposizioni più severe ma compatibili con il trattato per offrire un livello maggiore per il consumatore. Inoltre, sempre la Corte rammenta che secondo la direttiva 2011/83 sui diritti dei consumatori, gli Stati possono estendere, in conformità con il diritto dell’Unione, le dette norme anche ad ambiti non ricompresi nella direttiva e che quindi è possibile l’applicazione del concetto di consumatore anche alle persone fisiche e giuridiche che non rientrano nell’ambito previsto dalla direttiva 93/13.
La Corte di Cassazione ha esteso la nozione di consumatore del diritto europeo al condomìnio. Ebbene, osserva la Corte di Giustizia, tale orientamento è volto ad una tutela rafforzata del consumatore ed è dunque in linea con l’obiettivo di tutela dei consumatori perseguito dalla direttiva. Dunque le norme in questione (l’articolo 1, paragrafo 1, e l’articolo 2, lettera b), della direttiva 93/13) non ostano a siffatto orientamento giurisprudenziale. È possibile infatti un’interpretazione più estesa del concetto di consumatore se è funzionale ad una più rafforzata tutela e sempre in conformità con le previsioni dei trattati. (Valentina A. Papanice, legale, consulente Aduc)

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La ricerca contro il cancro non si ferma

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

C’è una malattia che continua ad avanzare nel mondo e la cui incidenza negli ultimi 10 anni aumenta progressivamente: il melanoma. Novità interessanti sulla lotta al tumore arrivano dall’Istituto Tumori Regina Elena. Uno studio condotto dal gruppo diretto da Donatella Del Bufalo ha dimostrato che le cellule di melanoma attivano vie metaboliche particolari che sono in grado di attrarre cellule del sistema immunitario, i macrofagi, e di “educarli” a favorire la crescita e l’aggressività del tumore stesso. I risultati, ottenuti in collaborazione l’Università del Piemonte Orientale di Novara, sono pubblicati sul Journal for ImmunoTherapy of Cancer (JITC).“Lo studio – dichiara Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico del Regina Elena – apre la strada ad approcci terapeutici aggiuntivi rispetto a quelli attuali mediante approcci di ricerca traslazionale”.
Lo studio è sostenuto da Fondazione AIRC. Nel 2019 in Italia sono stati oltre 2.000 i nuovi casi di melanoma della cute. Questo tumore ha maggiore incidenza nei giovani: rappresenta circa il 9% e il 7% dei tumori giovanili rispettivamente nei maschi e nelle femmine, posizionandosi come seconda e terza neoplasia più frequente nella fascia di età dai 0 ai 49 anni. L’identificazione dei meccanismi responsabili dell’aggressività del melanoma è di importanza cruciale, sia per una maggiore conoscenza della sua biologia sia per lo sviluppo di terapie che migliorino la prognosi dei pazienti. Nel recente studio dei ricercatori dell’Istituto Regina Elena, è stato dimostrato che la proteina bcl-2, espressa dalle cellule di melanoma, è in grado di mediare la comunicazione tra il tumore e i macrofagi, cellule del nostro sistema immunitario deputate alla protezione contro agenti estranei ma che, in particolari condizioni, possono diventare “alleati” del tumore. “Abbiamo anche identificato – precisa Del Bufalo – il ruolo centrale svolto dalla citochina IL-1β nell’orchestrare tale comunicazione tra tumore e macrofagi”.La proteina bcl-2 è quindi in grado di influenzare l’ambiente che circonda il tumore. Per tali ragioni, farmaci inibitori della proteina bcl-2 possono risultare efficaci andando, non solo a colpire le cellule di melanoma, ma anche a interrompere il meccanismo che aiuta le cellule cancerose ad eludere il sistema immunitario.

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Lancio della nuova piattaforma StayCurious

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Abu Dhabi. Il Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi) ha annunciato il lancio della nuova piattaforma StayCurious, che offre a tutti gli utenti contenuti originali educativi e di entertainment disponibili all’interno di un unico hub digitale. La piattaforma regala un assaggio dell’atmosfera e dell’ospitalità caratteristiche dell’Emirato, attraverso un’esperienza interattiva a 360 gradi che trasporta tutti i visitatori in un mondo virtuale fatto di spiagge soleggiate, paesaggi mozzafiato e intrattenimento senza sosta, da sperimentare comodamente da casa. In un momento in cui restrizioni e lockdown impediscono i viaggi in tutto il mondo, #StayCurious invita gli esploratori a riconnettersi con la passione per la conoscenza e la scoperta attraverso cinque sezioni tematiche, che verranno in seguito ampliate con un maggior numero esperienze:Stay Adventurous: un hub che include tour ed esperienze virtuali che guidano i visitatori nel cuore di Abu Dhabi, incantandoli con panorami mozzafiato e con racconti emozionanti sulla storia e sul patrimonio dell’Emirato.Stay Indulgent: una sezione che porta alcune delle più deliziose offerte culinarie di Abu Dhabi sulla tavola di ciascun utente, attraverso una serie di cooking workshop e masterclass con i migliori chef dell’Emirato.Stay Enlightened: un invito esteso a tutti i viaggiatori virtuali ad ampliare le proprie conoscenze attraverso una serie di corsi online gratuiti dedicati e contenuti educativi proposti dalle più note istituzioni, tra cui: Grow with Google, Coursera, History of the Emirates, e Maktaba Digital Library.Stay Creative: attraverso le esperienze virtuali “CulturAll” lanciate da DCT Abu Dhabi, la piattaforma accompagna i visitatori in un viaggio alla scoperta della ricca offerta culturale di Abu Dhabi.
Stay Entertained: un hub comprendente una serie di eventi e iniziative virtuali, che verrà lanciato da DCT Abu Dhabi in collaborazione con diversi partner nelle prossime settimane per coinvolgere ed intrattenere il pubblico anche da casa.SE Saood Al Hosani, Acting Undersecretary DCT Abu Dhabi, ha dichiarato: “Durante questo periodo critico, DCT Abu Dhabi ha cercato di coinvolgere ed unire persone in tutto il mondo offrendo un’esperienza che non solo arricchirà la loro vita, ma le divertirà e le intratterrà allo stesso tempo. #StayCurious è un’opportunità per sognare, immaginare, mantenere viva la curiosità e rinnova il nostro amore per la scoperta e per la profonda conoscenza reciproca”.

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Mascherine: Regole e limiti in vigore per farmacie

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

«Sono molto confidente che siamo vicini alla soluzione del problema relativo ai prezzi delle mascherine». Lo ha detto oggi, in conferenza stampa, Domenico Arcuri, commissario straordinario, che già nei giorni scorsi aveva delineato la strategia anti-speculazioni in due punti: immettere sul mercato grandi quantitativi di mascherine e fissarne il prezzo massimo in un provvedimento. Intanto, sempre sul tema dispositivi di protezione individuale, da Federfarma arriva un riepilogo sulle modifiche alla normativa che si sono susseguite in questo periodo di emergenza.Il dato di ieri ci dice che «ci sono 40,3 milioni di mascherine nei magazzini delle Regioni» fa il punto in conferenza stampa presso la Protezione Civile Domenico Arcuri, toccando i vari aspetti della strategia per la cosiddetta Fase due. «Serviranno per fronteggiare picchi di domanda o rigurgiti dell’emergenza. Ormai questo argomento ha lasciato il passo a ulteriori questioni. Continueremo una massiccia distribuzione e sono soddisfatto della trasparenza delle Regioni che dichiarano di averne un po’ più di quelle che servono».La disponibilità di mascherine sul territorio, d’altra parte, è uno dei perni della strategia per contenere il fenomeno delle speculazioni sui prezzi: «La speculazione» aveva detto nella conferenza stampa del 18 aprile, «la si sconfigge mettendo sul mercato più mascherine possibile, e lo abbiamo già fatto. Poi fissando un prezzo massimo per le varie tipologie, e lo faremo» con un provvedimento. «Credo» è la dichiarazione di oggi «che in qualche giorno il problema del prezzo massimo delle mascherine non ci sarà più. Sono molto confidente che siamo vicini alla soluzione».Intanto, da Federfarma arrivano alcuni consigli e un riepilogo sulle modifiche alla normativa relativa ai dispositivi di protezione individuale che si sono susseguite fino ad ora. In particolare, in merito all’Ordinanza n. 9 del 9 aprile 2020, nella quale è stata data la possibilità per le farmacie di procedere alla consegna di Dpi anche singolarmente, viene ribadito che «la vendita al dettaglio anche di una sola unità di Dpi senza imballaggi di riferimento deve prevedere un prezzo inferiore o pari all’importo previsto per la singola confezione diviso il numero dei Dpi presenti nella stessa. Al fine di evitare contestazioni, si suggerisce di conservare in ogni caso anche il prezzo di una confezione integra con riferimento tanto ai prezzi di acquisto, quanto ai prezzi di vendita, con indicazione del margine praticato dalla farmacia».Per quanto riguarda poi le informazioni da dare ai consumatori si tratta di quelle «previste dal cosiddetto Codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n.206) e dalla normativa di settore, che potranno essere fornite con modalità semplificate, anche mediante apposizione su un cartello. In particolare si tratta di:
a) denominazione del prodotto (es. mascherine chirurgiche, Ffp2, Ffp3, Kn95 etc);
b) Identificativi produttore, importatore o soggetto che immette in commercio (e ciò in conformità a quanto sopra detto in riferimento all’articolo 15 del D.L. 18/2020);
c) Paese di origine (se situato fuori dell’Unione europea);
d) materiali impiegati e metodi di lavorazione determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto (se tali indicazioni sono presenti sulla confezione);
e) istruzioni, destinazione d’uso, e se del caso, informazioni per la pulizia (ad es., per i Dpi riutilizzabili se tali indicazioni sono presenti sulla confezione);
f) data di fabbricazione o di scadenza del Dpi;
g) organismo/autorità che ha certificato/autorizzato il Dpi (comprendendo tra detti soggetti il Ministero della salute, l’Iss e l’Inail).
Infine, per quanto riguarda poi il provvedimento che ha previsto deroghe per produttori e importatori relativi alle mascherine, purché si provveda all’invio di un’autocertificazione a Iss/Inail (decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18), viene ricordato che «tra i soggetti tenuti a produrle non rientrano le farmacie, che, però, saranno comunque tenute a conservare tali documenti» rilasciati dai soggetti interessati «anche ai fini dei controlli da parte delle Autorità». (By Francesca Giani – fonte Farmacista33)

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Virus e Batteri sono la stessa cosa?

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Virus Vs Batteri, questo è il titolo della prossima puntata del format live streaming targato Frascati Scienza, che andrà in onda mercoledì 29 aprile alle 17, come di consueto sui canali Facebook e YouTube di Frascati Scienza. È possibile interagire con i protagonisti inviando domande attraverso la sezione “Commenti” delle due piattaforme. Successivamente è prevista una replica su IGTV di Instagram. Saranno proprio loro, un virus e un batterio, a rispondere a questa e a tutte le domande che i partecipanti all’”intervista doppia” di Scienza Contagiosa vorranno fare ai nostri protagonisti.
È più grande un Virus o un granello di sabbia? È più lungo un flagello batterico o un nostro capello? Chi è più “intelligente”? Chi sopravvive di più nei climi caldi? E al polo Nord ci vivono? A moderare l’intervista sarà Antonella Minutolo, del laboratorio di patologia ed immunologia Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.Nelle parti del virus e del batterio saranno invece Valentina Roglia del laboratorio di patologia ed immunologia Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Marialaura Fanelli del Laboratorio di Microbioloiga clinica, Facoltà di Medicina, dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Tutte e tre sono soci fondatori di Bioscienza Responsabile, associazione partner di Frascati Scienza, che si occupa di divulgare temi di Sanità Pubblica al vasto pubblico.

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Piano di ripresa UE: per la maggior parte dei deputati occorre più ambizione

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Bruxelles. I deputati hanno incontrato Mario Centeno, Presidente dell’Eurogruppo, pochi giorni dopo l’adozione delle proposte per mitigare la crisi COVID-19. Nel corso dell’audizione della commissione parlamentare per i problemi economici e monetari, numerosi deputati hanno chiesto di proporre misure più incisive, sostenendo che quelle attualmente sul tavolo sono per lo più prestiti che lascerebbero i paesi più colpiti dal Coronavirus fortemente indebitati e aumenterebbero le divergenze economiche nell’Eurozona.Il Presidente Centeno si è detto d’accordo sul fatto che si dovrebbe puntare ad una maggiore ambizione, ma ha sottolineato che anche il pragmatismo dovrebbe essere all’ordine del giorno. In particolare, ha raccomandato di non esplorare strumenti che richiederebbero una revisione dei trattati.
Proposte sul tavolo: un buon primo passo o un mancato avvio? I deputati della commissione parlamentare hanno espresso opinioni divergenti. Markus Ferber (PPE, DE) ha chiesto come mai alcuni paesi hanno dichiarato che non si sarebbero avvalsi degli strumenti di assistenza attualmente proposti, ma chiedessero comunque l’elaborazione di ulteriori strumenti. Jonás Fernández (S&D, ES) ha sottolineato che le proposte attualmente sul tavolo prevedono solo liquidità attraverso prestiti e che i paesi già indebitati non possono permettersi di farsi carico di ulteriori prestiti. Diversi deputati che hanno preso la parola hanno condiviso l’opinione di Fernández.
Alcuni deputati hanno presentato le idee del loro gruppo politico per trovare soluzioni più audaci per mitigare la crisi. Stéphanie Yon-Courtin (Renew Europe, FR) ha proposto di istituire dei RecoveryBonds e ha chiesto in che modo potrebbero essere concepiti per coinvolgere gli Stati membri più reticenti. José Gusmão (GUE/NGL, PT) ha affermato che la BCE dovrebbe avere maggior raggio d’azione, modificando le regole che lo limitano. Antonio Rinaldi (ID, IT) ha sostenuto che è impossibile superare una crisi così grande con una BCE così limitata, aggiungendo che tutte le altre banche centrali hanno molte più opzioni a loro disposizione.
Alcuni deputati hanno sottolineato il pericolo degli squilibri economici che si creeranno a seguito della pandemia e il rischio che gli sforzi di ripresa, se non ben coordinati a livello europeo, aumenteranno effettivamente tali squilibri. Sven Giegold (Verdi, DE) ha sottolineato che gli stati membri con maggiore spazio fiscale dovrebbero essere in grado di sostenere le loro imprese molto più di quelli con meno capacità, a maggior ragione se gli strumenti di sostegno dell’UE sono solo prestiti. Roberts Zīle (ECR, LV) ha avvertito che se i fondi di ripresa dell’UE dovessero richiedere un certo tempo per essere istituiti, i fondi di sostegno nazionali, disponibili per lo più rapidamente, aumenterebbero le disparità nel mercato unico.

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Tourism in COVID-19 crisis: MEPs demand clear action plan to help the sector

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Bruxelles. Parliament’s Transport and Tourism Committee urges the Commission to come up with a European action plan to help the tourism sector to overcome the crisis.MEPs reiterated, in a debate with Internal Market Commissioner Thierry Breton, that the tourism sector needs more support in the ongoing COVID-19 crisis through specific measures, funding, increased EU-level coordination and a targeted roadmap. The demand for a sector-specific recovery plan and strategy was echoed across the political spectrum.Commissioner Breton acknowledged that tourism was the first sector hit by the coronavirus and it is likely to be the slowest to recover from the crisis. “We have to come up with a strong response,” explained Breton. “Tourism is our priority and we are trying to do as much as we can with the existing funds.”Beyond providing safety via short-term financing, the Commissioner said that tourism should benefit extensively also from the long-term crisis recovery plans, which will be funded through the next long-term EU budget (2021-2027). He is supporting the idea of a dedicated budget line “with the depth and firepower we need for the sector to get over this crisis”.The Commissioner also added that the ultimate goal is to reform and reinvent the tourism sector and proposed to hold a European Tourism Summit for sustainable tourism this autumn.Certainty on travel restrictions needed before summer holidays
Several MEPs also asked for more certainty regarding travel and movement restrictions that could continue in the coming months, including possible bans on visiting beaches because of social distancing rules. The Commissioner explained that sufficient guarantees for safety and security are needed before such restrictions are lifted. He added that the work on facilitating travel is ongoing and there will be more clarity ahead of the summer.On the questions regarding passenger rights and vouchers being offered by companies following cancelled bookings, the Commissioner assured MEPs that passenger rights remain protected and member states can already support their tourism businesses by providing liquidity for companies, including to cope with travellers’ demands for reimbursement.

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COVID-19 e turismo: deputati chiedono piano d’azione per aiutare il settore

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

La commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo esorta la Commissione a presentare un piano d’azione europeo per aiutare il settore del turismo a superare la crisi.I deputati hanno affermato, in un dibattito con il Commissario per il mercato interno Thierry Breton, che il settore del turismo ha bisogno di maggiore sostegno attraverso misure specifiche, finanziamenti, un maggiore coordinamento a livello europeo e una tabella di marcia mirata. La richiesta di un piano e di una strategia di ripresa, specifica per il settore, ha trovato sostegno fra i deputati di tutti gli schieramenti.Il Commissario Breton ha riconosciuto che il turismo è stato il primo settore colpito dal coronavirus e che sarà probabilmente il più lento a riprendersi dalla crisi. “Dobbiamo trovare una risposta forte”, ha spiegato Breton. “Il turismo è la nostra priorità e cerchiamo di fare il più possibile con i fondi esistenti”.Oltre a fornire sicurezza attraverso finanziamenti a breve termine, il Commissario ha affermato che il turismo dovrebbe beneficiare ampiamente anche dei piani di ripresa dalla crisi che saranno finanziati attraverso il prossimo bilancio UE a lungo termine (2021-2027). Breton sostiene l’idea di una linea di bilancio dedicata “con la profondità e la potenza di fuoco di cui abbiamo bisogno per aiutare il settore a superare questa crisi”.Il Commissario ha anche aggiunto che l’obiettivo finale è quello di riformare e reinventare il settore del turismo e ha proposto di tenere un Vertice europeo per il turismo sostenibile questo autunno.
Diversi deputati hanno chiesto maggiori certezze riguardo alle possibili restrizioni di viaggio e di movimento che potrebbero continuare nei prossimi mesi, compresi divieti di andare in spiaggia, a causa delle regole sul distanziamento sociale. Il Commissario ha spiegato che sono necessarie garanzie sufficienti per la sicurezza e la protezione, prima di poter rimettere tutto in moto. Ha aggiunto che si sta lavorando per facilitare gli spostamenti e che ci sarà più chiarezza prima dell’estate.Per quanto riguarda le questioni relative ai diritti dei passeggeri e ai voucher offerti dalle compagnie a seguito di prenotazioni cancellate, il Commissario ha assicurato che i diritti dei passeggeri rimangono protetti e che gli Stati membri hanno già la possibilità di offrire sostegno alle loro imprese turistiche.

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Occorre salvare il settore turistico

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

“Il governo intervenga al più presto per salvare tutto il settore turistico consentendo agli operatori, compresi quelli del comparto balneare, di procedere con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, insieme alle operazioni di sanificazione, nella prospettiva di poter garantire l’avvio celere delle attività”. Lo dichiara Maria Teresa Baldini, deputato di Fratelli d’Italia annunciando una interrogazione al ministro per i Beni culturali. “Con il coinvolgimento degli operatori di settore – ha aggiunto Baldini – sarebbe opportuno pianificare un progetto di turismo integrato che miri a valorizzare le aree, precedentemente a piena vocazione esclusivamente balneare o lacuale, in una configurazione territorialmente più ampia legando i tratti costieri all’entroterra. Inoltre, sarebbe opportuno ridurre l’assembramento costiero e nel contempo promuovere una piena trasversalità turistica ed enogastronomica che sappia rilanciare il comparto ed il territorio in una visione rinnovata e maggiormente funzionale delle potenzialità turistiche italiane e alle esigenze sicuramente mutate dell’utenza”.“Il turismo correlato all’acqua e alle fonti idriche, come quello termale, – conclude il deputato di FDI – è infatti uno dei settori particolarmente colpiti dalle attuali dinamiche di contenimento del virus e che quindi richiedono maggiore attenzione da parte del Governo”.

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Consumo eccessivo del suolo

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

“Correva l’anno 2013 e l’allora Ministro, Mario Catania, annunciò la necessità di varare una legge contro l’eccessivo consumo del suolo. Da allora il provvedimento è fermo in Parlamento.” A ricordarlo anche quest’anno, pur in una situazione di emergenza sanitaria che continua necessariamente ad occupare le nostre attenzioni, è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), in occasione della Giornata della Terra, che si celebra in tutto il mondo, il 22 Aprile.“Proprio la pandemia – prosegue il Presidente di ANBI – deve farci riflettere sull’unicità di risorse fondamentali come terra ed acqua, che altresì violentiamo quotidianamente. La cementificazione spesso incontrollata accentua il rischio idrogeologico, incrementato per l’estremizzazione degli eventi meteorologici, conseguenza dei cambiamenti climatici. L’impermeabilizzazione rappresenta la principale causa di degrado del suolo in Europa, in quanto comporta un rischio accresciuto di inondazioni, minaccia la biodiversità, contribuisce alla progressiva e sistematica distruzione del paesaggio soprattutto rurale. Non è mai superfluo ricordare che il 9,8% del territorio nazionale è costituito da aree ad elevata criticità idrogeologica, che interessano l’82% dei comuni.”L’intensa urbanizzazione, sviluppatasi senza tenere in alcuna considerazione le aree fragili dal punto di vista idrogeologico (alluvioni, frane, dissesti), il contemporaneo abbandono delle aree collinari e montane da parte della popolazione e delle attività agricole, i cambiamenti climatici acuiscono la fragilità del territorio.“Il consumo di suolo in Italia continua a crescere e si stima abbia intaccato ormai oltre 2.100.000 ettari del nostro territorio, diventando la prima causa di quel dissesto idrogeologico, che ogni anno costa mediamente 2 miliardi e mezzo di danni all’Italia – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Entro l’estate presenteremo un Piano Nazionale Strategico di Manutenzione ed Infrastrutturazione Idraulica del Territorio; contestualmente torneremo a chiedere di concludere le tante opere incompiute, spesso ferme nelle pieghe della burocrazia e già costate troppo in termini di risorse pubbliche, chiediamo al Governo di non lasciarci soli in questo momento drammatico per il Paese.”

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Coronavirus: Ripartire dai giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Altavilla Vicentina (VI) Il 2020 è un anno che ricorderemo a lungo. L’emergenza Covid-19 ha costretto persone e aziende a un forte cambiamento, di abitudini, di stili di vita e di organizzazione delle attività. Pone inoltre molti interrogativi, in tutti e a tutti i livelli.Come Business School, CUOA lavora con imprenditori e imprese, con manager e professionisti e con giovani laureati/laureandi. È a questi ultimi e alle loro famiglie che CUOA rivolge la sua nuova iniziativa di Corporate Social Responsability. Grazie al supporto di tutti i CLUB Member, aziende e organizzazioni che sostengono la scuola riconoscendone il valore per la preparazione di capitale umano preparato, CUOA mette a disposizione 100mila euro di contributi finalizzati alla partecipazione ai Master Full Time 2020.“Abbiamo a cuore il futuro dei nostri giovani – spiega il Presidente di CUOA Business School, Federico Visentin – per questo abbiamo coinvolto i nostri soci e deciso con loro, come Consiglio di Amministrazione CUOA, di destinare il 20% dei contributi legati alla membership delle aziende, pari a oltre 100mila euro, ad agevolazioni economiche per favorire la partecipazione di brillanti neolaureati/laureandi ai nostri Master full time.Come imprenditore, sono fermamente convinto che solo le competenze possono fare la differenza. Nelle nostre imprese, in una situazione complessa e difficile come quella che stiamo vivendo, è e sarà indispensabile avere nuove energie, che si affiancano ai team di collaboratori che già abbiamo. I giovani possono essere portatori di questa energia e sono il nostro futuro. Come Presidente del CUOA, inoltre, ritengo indispensabile che una scuola di management sia a servizio di persone e aziende, abbiamo anche un ruolo sociale. La scelta di investire sui giovani nasce dalla nostra radice storica, perché il CUOA è nato come scuola di specializzazione post universitaria oltre 60 anni fa, abbiamo sempre lavorato con i giovani, fin dalla prima ora. Oggi inoltre abbiamo un’altra motivazione: i giovani non vanno lasciati indietro. Con le loro famiglie vivono un momento di profonda incertezza, forse non credono nemmeno nella possibilità che le aziende vogliano investire su di loro. Con questa iniziativa vogliamo dire loro che non è così: investiamo noi come scuola e investono con noi le nostre aziende socie”.
I Master full time 2020, tradizionalmente sempre svolti in sede ad Altavilla Vicentina, sono stati completamente riprogettati e partiranno in modalità online già a giugno 2020, proprio per far fronte alla situazione. Il lavoro fatto dalle Direzioni scientifiche e dal team CUOA ha avuto come principale obiettivo il mantenimento dell’approccio concreto, esperienziale, applicativo della didattica, pur con modalità a distanza.Le lezioni si svolgeranno in un ambiente virtuale dedicato, che consentirà comunque la massima interazione tra partecipanti e con i docenti. Appena possibile alcune attività si svolgeranno anche in sede.La modalità combinata online e in sede consente ai giovani di tutta Italia di sostenere l’impegno di studio, limitando al massimo i costi di trasferimento e potendo contare comunque su una esperienza completa, finalizzata all’ingresso nel mondo del lavoro.Per informazioni sui Master Full Time e sui contributi: https://www.cuoa.it/ita/master-full-time-per-giovani-laureandi-e-laureati | Ivana Simeone e Valentina Danieletto.

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Truffa sulle cremazioni a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Roma. “A causa di una indagine aperta dalla Procura di Roma su gravissimi fatti che vedono vittima anche un cittadino romano, a cui un’agenzia funebre dopo mesi di attesa ha consegnato un’urna contenente terra e sassi al posto delle ceneri della mamma, siamo costretti a rompere il silenzio tenuto in questo periodo emergenziale. Alcuni cittadini ci scrivono allarmati dal momento che non sono riusciti a dare ancora degna sepoltura a una mamma, un fratello, un marito, addolorati al solo pensiero di custodire solo terra e sassi in un’urna che oltretutto al momento non può essere deposta. Esortiamo AMA e Assessorato Ambiente a chiarire come si sia potuta compiere una truffa così agghiacciante, emersa grazie ad un sollecito di pagamento per una tassa collegata al servizio di sepoltura, compiuta oltretutto in un periodo di normale gestione e non emergenziale. Sconcertati ma non increduli coltiviamo la speranza che AMA chiarisca si tratti di un caso isolato. Come Comitato ci corre comunque l’obbligo di chiedere nuovamente che vengano messe in atto misure volte a scongiurare ulteriori truffe o mercimoni compiuti sul dolore dei romani.” Così in una nota Valeria Campana, portavoce del Comitato Cimiteri Flaminio Prima Porta Verano e Laurentino.

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