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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Il cremasco capofila dell’innovazione targata banda ultra larga

Posted by fidest press agency su sabato, 25 aprile 2020

Costruire un’autostrada fatta di innovazione e sviluppo. Obiettivo BUL, banda ultra larga. Connettività all’avanguardia (dai 30 ai 100 Mbit/s) in tutte le zone del Paese, comprese le cosiddetta aree bianche, quei territori più isolati dove non sono previsti investimenti da parte degli operatori. È l’obiettivo che il Mid (Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione) assieme al Mise (Ministero sviluppo economico) si sono prefissi di raggiungere quanto prima. È il viaggio che la zona del cremasco, pioniera in Italia, ha intrapreso con successo.Sono infatti 40, i comuni del cremasco, che hanno dato il via al progetto BUL. Tutti assieme, in perfetta sintonia con il comune capofila, Casaletto Ceredano. I lavoro si stanno svolgendo come da programma e i frutti dei benefici verranno raccolti dalle imprese così come dai privati cittadini, con buona probabilità a partire già nelle prossime settimane.È su questo punto che Marco Degli Angeli, Consigliere Regionale del M5S pone l’accento: “Un grande plauso va al nostro territorio, a chi ha lavorato con dedizione e ai sindaci che hanno lavorato a questo progetto fondamentale. La banda ultra larga è un’opportunità da cogliere soprattutto ora, in questo particolare momento di emergenza sanitaria. Si pensi allo smart working, alla telemedicina e alla teledidattica ed ai servizi della pubblica amministrazione. Tutti strumenti innovativi che possono rendere l’accesso ai servizi di tutti i giorni, non solo migliori, ma anche più rapidi e sicuri.” La banda ultra larga, insomma, abbatterebbe un grande scoglio creando l’accesso a quella che il consigliere Degli Angeli chiama “la grande autostrada del digitale a cui bisogna mirare”. Un mondo digitale , dove grazie alla tecnologia, ogni servizio sarebbe interconnesso e di rapido accesso per chiunque. “Un’opportunità – precisa il consigliere regionale – da cogliere a maggior ragione all’interno del territorio cremasco, che ha lavorato in modo compatto e pionieristico, distinguendosi a livello lombardo”. Il cremasco deve ambire a diventare incubatore di innovazione nonché un esempio a cui la Lombardia può guardare come territorio capofila dove poter testare e sperimentare nuovi progetti a livello territoriale.

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