Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Cura Italia e diritti dei viaggiatori

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2020

“L’Unione europea è l’unica regione al mondo in cui i cittadini sono completamente tutelati da un insieme di diritti dei passeggeri”: con queste parole, pochi mesi fa la Commissaria per i trasporti Adina Vălean commentava i risultati di un sondaggio Eurobarometro e la Commissione Europea, al dilagare della pandemia in corso, ribadiva in una nota che la proposta di un voucher per quanti avessero subito la cancellazione del viaggio, non avrebbe potuto influire sul diritto al rimborso. Affermazioni perfettamente in linea con l’imponente impianto di tutele faticosamente implementato negli anni da regolamenti e direttive, che oggi, tuttavia, sembra subire una consistente violazione. Ma in Italia niente più scelta tra voucher o rimborso: “il voucher assolve i correlativi obblighi di rimborso e non richiede alcuna forma di accettazione da parte del destinatario” recita l’articolo 88 bis in fase di approvazione alla Camera.“L’impossibilità di rifiutare il voucher comporterà per i cittadini, già duramente colpiti dalle drammatiche ripercussioni economiche della pandemia, l’obbligo di vincolare quanto versato per un viaggio non fruito, per giunta senza alcuna garanzia nel caso in cui i tour operator, le compagnie aeree o le strutture ricettive dovessero andare incontro all’ insolvenza. “Mantenere l’alternativa tra voucher e rimborso, prolungarne la scadenza, ad oggi di un solo anno, e prevedere una garanzia di rimborsabilità adeguata potrebbe ristabilire l’equilibrio tra le parti e realizzare concretamente quanto il principio di solidarietà impone in gravi situazioni quali quella attuale”, continua Pisanò.Eppure nessuno di questi strumenti sembra esser stato preso in considerazione. Una gestione sana e una tutela forte dei diritti, anche mediante la garanzia di rimborsi certi, possono rafforzare la fiducia dei consumatori e favorire una ripartenza dell’economia anche nel settore turistico. Ma “le modifiche apportate al Cura Italia”, conclude Monika Nardo, consulente legale dell’ufficio di Bolzano, “pongono un grande ostacolo ai viaggiatori italiani: la dichiarazione di norma di applicazione necessaria pregiudica ulteriormente la posizione del consumatore, già privato dei suoi diritti, poiché ove possibile, non gli permetterebbe di beneficiare delle più favorevoli disposizioni adottate dagli altri Stati membri. In Irlanda, così come in Germania, per esempio, i vettori aerei sono tenuti al rimborso anche se il volo è stato cancellato a causa del Covid- 19”.“Non si può non considerare che le famiglie italiane sono anch’esse colpite dalla crisi, con perdita del posto di lavoro, cassa integrazione, diminuita redditività delle loro attività economiche e che, pertanto, non potranno permettersi un viaggio in un prossimo futuro. Auspichiamo, pertanto, che le aziende possano andare incontro alle specifiche esigenze del consumatore, vero motore dell’economia, e valutare le modalità di rimborso caso per caso”, concludono le esperte del CEC che nelle ultime settimane ha assistito concretamente più di 2.000 cittadini che si sono rivolti al Centro per ricevere tutela in merito ai loro diritti di viaggiatori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: