Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Archive for 2 maggio 2020

Dalla Basilica di Santa Rita, due giorni dedicati alle vittime del Coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

monastero_santaritadacascia“Ogni giorno, in questi difficili mesi – ricorda la Priora del Monastero Santa Rita, Suor Maria Rosa Bernardinis – coloro che sono morti a causa del Coronavirus, sono nei nostri cuori. Per loro ci rivolgiamo a Gesù, che è venuto tra noi proprio per sconfiggere la morte ed insieme a lui diffondiamo la speranza di un’altra vita, migliore, che ci attende. Ci sentiamo vicine alle loro famiglie, per le quali preghiamo ancor più intensamente, facendoci tramite delle intenzioni che portano nel cuore per i loro cari saliti al cielo. Chiediamo al Signore che possano trovare la pace per non aver potuto stringersi ai loro cari nel momento della morte e accompagnarli attraverso il rito funebre. Per questo, abbiamo voluto creare due iniziative volte a sostenere le famiglie nel dolore, da lontano, ma facendoci vicine nel cuore e nella preghiera. Nella IMG_0738nostra richiesta di intercessione a Santa Rita, a lei che ha superato ogni dolore con l’amore di Cristo nel cuore, quotidianamente portiamo anche tutti coloro che soffrono per il virus. Dobbiamo tutti farci famiglia di fronte alla sofferenza, perciò ci uniamo alla preghiera del Santo Padre per un’Europa unita e per proseguire come veri fratelli e sorelle”.
Domani, domenica 3 maggio, anche l’appuntamento con la Santa Messa celebrata alle ore 17.00 dai padri agostiniani, viene intitolato in suffragio di tutti i defunti del Coronavirus. Trasmessa in diretta streaming dalla Basilica di Santa Rita di Cascia sul canale You Tube del monastero, alla celebrazione possono unirsi virtualmente tutti coloro che vogliono pregare per le anime dei defunti, affinché siano accolte alla gloria del Regno dei Cieli, e per le loro famiglie. (foto copyright Monastero santa Rita)

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Il Sud riparta subito. Inammissibile trattare il Molise, la Basilicata come la Lombardia

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

“L’unico aspetto positivo della tragedia pandemica, è quello di approfittare per sburocratizzare lo Stato, rivedere subito il codice degli appalti per far ripartire i cantieri subito e anche su questo Fdi ha fatto la sua parte, inascoltata. L’unica soluzione per dare tranquillità al mondo produttivo, soprattutto alle piccole aziende, è il risarcimento diretto. Lo Stato ha imposto l’azzeramento delle attività e deve ripagare interamente il danno nelle forme che stabilirà. Sin qui al contrario ha costretto le imprese al protesto e, ora, all’indebitamento. Consegnare le imprese alle banche è un atto feroce, altro che atto d’amore, la richiesta di restituzione entro 6 anni è offensiva come quella di pagare interessi, come se l’azienda avesse deciso liberamente di fare un investimento. Infine non si possono trattare il Molise, la Basilicata dove ci sono zero contagi e mortalità infinitesimale, o tutto il Sud che ha la medesima tendenza, come la Lombardia. È necessario che lo Stato sappia leggere le differenze e concerti con le regioni protocolli diversi. Questo consentirebbe all’Italia di fare cassa con il Sud per ristorare la parte del Nord in crisi drammatica. Ci vuole una visione di sistema che Conte fin qui non ha saputo interpretare. Facciamo intanto ripartire il Meridione, facciamolo diventare la nostra locomotiva economica in questa difficile crisi”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli intervenendo a Coffee Break su la7.

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“Maratona con i Manager”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Visibile sulla piattaforma http://www.maratonamanager.it, MARATONA con i MANAGER promossa da CIDA, dalle organizzazioni della RETE dei Comunicatori e del Management, tra cui la FERPI-Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, e da Confassociazioni. E’ partita alle 10 puntuale con il saluto e la definizione degli obiettivi e della rotta della giornata da parte di Mario Mantovani, presidente CIDA. Tra i primi interventi, dei presidenti delle Associazioni organizzatrici, il ruolo delle competenze nei vari campi l’ha fatta da padrone. Ma il debito pubblico e la necessità di ricondurlo ad un livello molto più basso, per non frenare sempre e comunque la crescita del Paese, sono emersi con forza e preoccupazione. La manifestazione ha visto sin dal primo minuto oltre un migliaio di persone collegate alla sola piattaforma e tante altre agli oltre 30 canali e piattaforme online che la ospitano per buona parte o tutta la giornata. Tantissimi anche i commenti sui social, molti dei quali scorrono in diretta sotto al video di chi interviene.Oltre 400 gli interventi già previsti e programmati e altri in arrivo, tant’è che si prevede di arrivare alla mezzanotte o addirittura oltre. Tra i tanti interventi, dopo quelli dei presidenti delle organizzazioni coinvolte, manager, professionisti, comunicatori e tanti giovani donne e personaggi di spicco per ruolo e pensiero. Tra questi David Sassoli, Licia Mattioli, Tito Boeri, Carlo Cottarelli, Imma Battaglia e anche tanti giovani tra cui Andrea Latino, Jacopo Mele, Francesca Buttara, Roberta Calvanese e Azzurra Rinaldi.Una piazza virtuale per raccontare le proprie esperienze nella fase acuta del Coronavirus e proporsi come interlocutori del Governo nella programmazione della Fase 2. Un forte richiamo ai valori di competenza e responsabilità da parte di manager, alte professionalità e professionisti per sbloccare l’Italia dopo l’emergenza Covid-19 e risanarla da atavici ritardi, mancata innovazione e digitalizzazione incompiuta. La certezza di voler e dover essere attori protagonisti del futuro del Paese. Questo il senso della ‘Maratona con i manager’, la manifestazione promossa da CIDA e da tutte le organizzazioni ad essa collegate. (by Diana Daneluz)

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Carceri: Fp Cgil, bene nomine nuovi vertici Dap

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Roma. “Avevamo chiesto un rapido cambio di rotta alla guida del Dap e cogliamo con favore la rapida soluzione della crisi, che si era creata con le dimissioni di Basentini, con la nomina in tempi brevi di due magistrati di grande spessore che hanno contribuito nella loro carriera professionale alla lotta alla criminalità organizzata: Petralia nuovo Capo del Dap e Tartaglia suo vice”. Questo il commento della Fp Cgil sulla nomina dei nuovi vertici del Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria.“Auguriamo buon lavoro ai due magistrati e confidiamo in un proficuo confronto con le organizzazioni sindacali finalizzato a superare lo stato di abbandono in cui si trova il sistema dell’esecuzione penale del nostro paese. Così come serve aprire una nuova pagina nella gestione del sistema, a partire dall’edilizia penitenziaria, dalle assunzioni, dalla sicurezza nei luoghi di lavoro e dalla formazione del personale”, conclude la Fp Cgil.

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76° American Accademy of Neurology Congress

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Toronto (Canada) Ha chiuso i lavori il primo maggio scoros. Roche (SIX: RO, ROG; OTCQX: RHHBY) ha annunciato le nuove analisi degli studi di fase III OPERA I e OPERA II e delle estensioni in aperto. Sono state presentate le ultime novità nell’ambito delle neuroscienze: Risdiplam: la Parte 2 dello studio FIREFISH ha dimostrato che il Risdiplam migliora significativamente la sopravvivenza e le tappe fondamentali dello sviluppo motorio nei bambini con atrofia muscolare spinale (SMA) di tipo 1; Ocrelizumab: nuovi dati a 6 anni dimostrano che un utilizzo precoce nella Sclerosi Multipla Recidivante (SMR) riduce quasi della metà il rischio di ricorrere ad ausili per la deambulazione.
Queste analisi evidenziano che il trattamento con ocrelizumab ha ridotto il rischio di progressione della malattia e della disabilità nella SMR e nella SMPP, e apportano ulteriori evidenze al profilo beneficio/rischio del farmaco, compreso l’impatto della SM sulla vita quotidiana dei soggetti. I dati sono stati selezionati per il 72° convegno annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) e verranno messi a disposizione online tramite una presentazione virtuale nelle
prossime settimane. Le recenti acquisizioni sulle analisi presentate al congresso AAN confermano il profilo di efficacia di ocrelizumab nel minimizzare il rischio di una perdita dell’autonomia motoria e nel preservare il danno a livello talamico, il tutto associato ad un profilo di sicurezza che si conferma favorevole”, commenta Carlo Pozzilli, Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” e Direttore del centro sclerosi multipla dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma.
La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia cronica che colpisce circa 1 milione di persone negli USA e più di 2,3 milioni di persone in tutto il mondo. La SM si sviluppa quando il sistema immunitario attacca in modo anomalo la guaina isolante e di supporto delle cellule nervose (guaina mielinica) nel sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale e nervi ottici) causando un’infiammazione e il danno che ne deriva. Questo danno può causare una vasta gamma di sintomi, compresa la debolezza muscolare, spossatezza e problemi alla vista e può aggravarsi fino alla disabilità. La maggior parte delle persone con SM mostrano I primi sintomi tra i 20 e i 40 anni, il che rende questa patologia la maggior causa di disabilità non-traumatica nei giovani adulti.

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Crescono le domande di Credimi Futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Il finanziamento erogato in modalità digitale da Credimi, leader europeo del digital lending per imprese, che dallo scorso 20 aprile ingloba le garanzie statali previste dal Decreto Liquidità: copertura del Fondo di Garanzia al 90% su un ammontare massimo del 25% del fatturato aziendale 2019 per PMI con meno di 500 dipendenti.I finanziamenti di Credimi – rivolti a Società di Capitali con almeno un bilancio depositato e Società di Persone con almeno una dichiarazione fiscale, che abbiano un fatturato superiore a 100.000 euro – attivano affidamenti aggiuntivi rispetto a quelli bancari grazie anche a “Italianonsiferma”, l’innovativa operazione implementata con il Gruppo Generali. Una emissione di titoli di un valore pari a 100 milioni di euro, collocata interamente a risparmiatori privati e integralmente destinata a piccole imprese per far fronte al lockdown e prepararsi alla ripresa. Finanziamenti con durata di 5 anni e 15 mesi di preammortamento con un inizio di rimborso previsto per settembre 2021 con una domanda di finanziamento che può essere fatta in 2 minuti, da qualsiasi device, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, con documenti firmati digitalmente a fronte di una risposta che arriva in soli 3 giorni. Una operazione in cui sia Credimi, che Banca Generali e Securitisation Service hanno ridotto del 50% le proprie fee, decidendo di lavorare con la sola copertura dei costi operativi, per ottimizzare il più possibile le condizioni offerte.Una richiesta di finanziamento su due arriva da pmi che durante il lockdown sono state costrette a restare chiuse. In particolare, negli ultimi due mesi le richieste sono arrivate per l’87% da microimprese (ovvero con un fatturato sotto i 2 milioni di euro), per il 13% da piccole e medie imprese (ovvero con un fatturato fino a 50 milioni). Le domande arrivano in particolare dalle categorie appartenenti al commercio all’ingrosso e al dettaglio (28%) – tra quelle più colpite da questa crisi. Tra le altre macro-categorie in sofferenza, troviamo quelle appartenenti alle attività manifatturiere (16%), alle attività di servizi e alloggio e di ristorazione (15%) e al settore costruzioni (14%). Seguono poi le attività professionali (6%), servizi alle imprese (4%), servizi di comunicazione e di informazione (4%), trasporto e magazzinaggio (4%), altro (9%). Molte imprese hanno fatto richiesta di finanziamento per far fronte all’urgente bisogno di liquidità, ma va sottolineato che altrettante hanno richiesto un prestito per farsi trovare pronte alla ripresa. Non è un caso, infatti, che il 41% degli applicant siano aziende con un canale e-commerce, attive quindi anche in questo periodo di crisi. Il 50% delle richieste concentrato tra Lombardia, Campania e Lazio. La Lombardia è la regione da cui sono arrivate più richieste (20% del totale) anche per le tante domande arrivate da Milano, Bergamo e Brescia. Seguono Campania e Lazio (entrambe intorno al 15% delle richieste totali). Veneto, Sicilia e Puglia le regioni che hanno fatto il maggior numero di richieste dopo le prime tre.

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Crisi dello spettacolo

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

I lavoratori del settore dello spettacolo dal vivo in questo momento sono in grandissima difficoltà con concerti ed ogni attività bloccata, il Covid-19 ha costretto la musica a fermarsi.Loro sono stati i primi a fermarsi e saranno, forse, gli ultimi a ripartire ma non hanno perso la speranza che gli eventi possano essere ricollocati il prima possibile anche con modalità diverse rispetto a quelle sino ad oggi attuate.Nasce quindi da un gruppo di Artisti, Produttori, Agenzie, Distributori e Organizzatori del panorama musicale una richiesta alle Autorità Governative degli interventi chiari e decisi con risposte esaustive e risolutorie. La richiesta è stata fatta attraverso un’interpellanza parlamentare, con la richiesta di indicazione di quali interventi fattivi verranno messi in campo a sostegno delle imprese e di tutti gli operatori del settore, quali contributi economici, sgravi fiscali etc; la richiesta di applicazione di un’aliquota IVA uniforme per tutte le transazioni nell’ambito delle attività interessate nel settore (dall’ingaggio dell’artista, service audio, luci, etc); aumento del Fondo già esistente e l’istituzione del Reddito a copertura delle perdite subite da tutti gli operatori del settore, anche quelli precari e/o inquadrati con contratti occasionali; sospensione della riscossione per tutto il 2020 delle tasse e tributi; l’indicazione di una data certa per la ripresa, con le indicazioni di quale tipologia di concerto sia da posticipare, quali saranno le misure di sicurezza da adottare, il protocollo di sicurezza ed in particolare la costituzione di un tavolo tecnico di confronto con le Associazioni di categoria rappresentative per la discussione congiunta di tali punti di interesse.E’ stata redatta dall’Avv. Biagio Riccio e dall’Avv. Renato Moraschi, rappresentanti di numerosi Artisti del panorama della musica italiana e di operatori del settore, una lettera all’On. Vittorio Sgarbi dove veniva presentato un resoconto riguardante i danni di carattere economico ed occupazionale e le richieste e le doglianze pervenute dai medesimi Artisti, Produttori, Agenzie, Distributori ed Organizzatori del settore dell’entertainment. L’ On. Vittorio Sgarbi ha condiviso le ragioni e le proposte presentategli e, si è fatto carico di presentare un’interpellanza al Governo, e per esso al Ministro Franceschini, per sapere quali siano i provvedimenti che il Governo intenda adottare.Con il rispetto assoluto verso le misure di contenimento del contagio, imposte dal Presidente del Consiglio Ministri Giuseppe Conte, i lavoratori della filiera dei concerti chiedono delle risposte certe ed urgenti.

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Regione Lombardia e la sanità del territorio

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Marco Fumagalli, capogruppo M5S Regione Lombardia: “Chi ha gestito la sanità in Lombardia dovrà rispondere alla fine dell’emergenza a svariate questioni e tra queste ci sarà il perché della completa assenza della sanità territoriale. Eppure la legge 23 del 2015 prevedeva la creazione di AFT e cioè aggregazioni funzionali territoriali tra i medici di medicina generale o le Unità Complesse di Cure Primarie in cui insieme ai medici di base si possono trovare specialisti di bassa e media intensità per ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere. Abbiamo depositato un proposta affinché le USCA create dal Governo per dare una risposta sul territorio al COVID, per cui in Lombardia si prevede la costituzione di 200 unità ma al momento sono solo una cinquantina, possano essere trasformate in UCCP al termine dell’emergenza. Si tratta di non disperdere un patrimonio di esperienze maturate durante l’emergenza per dare una risposta al territorio con i medici di medici generale che possano collaborare con taluni specialisti insieme all’infermiere di comunità e una buona dose di telemedicina. E’ probabile che coloro che hanno contratto il COVID debbano poi essere adeguatamente monitorati. E importante continuare l’esperienza USCA in un’ottica di stabilizzazione dell’organizzazione in UCCP come del resto previsto dalla Legge 23. Ci auguriamo che la maggioranza non sia ancora sorda alle esigenze del territorio e voglia collaborare in questa direzione. Finora di UCCP non né abbiamo vista una chissà che almeno il COVID ci possa lasciare anche qualche lieta sorpresa”.

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Proposte per reclutare manodopera agricola

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Creare una piattaforma telematica unica per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e permettere l’impiego dei percettori di Reddito di cittadinanza senza alcuna sospensione del sussidio. Sono alcune delle proposte che abbiamo avanzato oggi nella video conferenza convocata dall’onorevole Susanna Cenni per discutere degli strumenti più adeguati per non perdere i raccolti a causa della carenza di manodopera agricola – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i Capigruppo delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato Antonella Incerti e Mino Taricco, e Paolo De Castro, coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici alla commissione Agricoltura dell’Europarlamento. Altre misure urgenti sono per Confeuro la sanatoria degli stagionali irregolari e una riforma del diritto e dei contratti agricoli. La carenza di manodopera nei campi è ora la priorità assoluta e bisogna affrontarla utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, perché i raccolti non possono aspettare – continua Tiso. Ma occorre pensare anche a innovazioni che si potranno rivelare utili in futuro. Con la sanatoria degli irregolari, per esempio, si favorirebbe l’emersione del lavoro nero agricolo, sottraendo così i migranti ai ricatti delle mafie e del caporalato e riconoscendo una volta per tutte la dignità di questi lavoratori. Sempre in tema di lavoro stagionale, collegare la piattaforma unica nazionale a una app, consentirebbe alle aziende di comunicare in modo rapido le ore lavorate senza bisogno di ricorrere ai voucher.In generale, gli strumenti messi a disposizione delle aziende agricole dal DL Cura Italia e dal DL Crescita sono positivi, ma per produrre risultati saranno fondamentali la sburocratizzazione e la celerità nell’erogazione dei prestiti. Infine, elemento per noi centrale è l’indispensabile cambio di paradigma dello sviluppo agricolo, che deve diventare la vera forza ispiratrice di qualunque misura futura: è giunto il tempo di promuovere un’agricoltura più solida in termini ecologici, bio-diversificata, resiliente, sostenibile e socialmente alternativa – conclude Tiso.

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L’Italia ricorre al Fondo di solidarietà europeo. L’Europa c’è

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

La Commissione europea ha ricevuto dall’Italia la prima domanda di sostegno finanziario relativo al Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE), per affrontare la pandemia da Coronavirus e i suoi effetti.Il Fondo era stato istituito per rispondere alle catastrofi naturali, esteso a quelle sanitarie, su proposta dalla Commissione europea del 13 marzo scorso e recepita rapidamente dal Parlamento e dal Consiglio europeo.Il Fondo, operativo dal 1 aprile, con una dotazione di 800 milioni, fornisce aiuti finanziari ai Paesi colpiti dalla pandemia, indirizzati alla fornitura di assistenza medica, delle attrezzature e a misure di contrasto alla diffusione virale.
Alla disponibilità del Fondo di solidarietà, si aggiunge quella del Mes, della Bei e dello Sure (1) e che dovrebbero essere attivati a giugno prossimo. Nel frattempo la Bce ha previsto 220 miliardi per l’acquisto di titoli di Stato italiani entro quest’anno.
Insomma, l’Europa c’è.

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Orientamento scolastico: tra chi prosegue gli studi e chi lascia

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Chi prosegue gli studi, chi li abbandona e perché. L’identikit dello studente italiano ambizioso, desideroso di formarsi al meglio, pronto al sacrificio e con lo sguardo rivolto al mondo del lavoro, è tracciato dal Rapporto 2020 sulla Condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria di secondo grado, realizzato da AlmaDiploma e dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.L’indagine studia un circolo vizioso per capire come trasformarlo in un ciclo virtuoso. Fotografa le scelte formative e lavorative compiute dai diplomati a un anno e a tre anni dal conseguimento del titolo: oltre 88 mila studenti (circa 47 mila del 2018 e 41 mila del 2016) sono stati contattati per una valutazione dell’esperienza scolastica e delle scelte maturate dopo il diploma.Si iscrivono all’università soprattutto i liceali. Gli studenti del 2018 iscritti all’università, dopo un anno dal diploma, sono il 66,9%: il 51,4% ha optato esclusivamente per lo studio, il 15,5% frequenta l’università lavorando. L’87,0% dei diplomati del 2018 che avevano dichiarato, alla vigilia dell’Esame di Stato, di volersi iscrivere all’università ha successivamente confermato le proprie intenzioni. È però vero che l’8,3% degli studenti ha poi cambiato idea. La quota di chi ha rivisto le proprie scelte è più consistente tra i diplomati professionali (24,4%) e tecnici (13,3%) rispetto ai liceali dove la quota dei ripensamenti è praticamente irrilevante (5,2%); i primi due profili, infatti, subito dopo il conseguimento del titolo possono contare su maggiori chance lavorative.Altro aspetto importante è il contesto socio-economico e culturale della famiglia che influenza la scelta di proseguire gli studi (fra i diplomati del 2018 sono il 75,1% le iscrizioni all’università di diplomati in contesti più favoriti, rispetto al 56,7% dei giovani provenienti da famiglie meno favorite). Anche il titolo di studio dei genitori influenza le scelte formative dei giovani (iscrizione all’università per l’82,2% dei diplomati con un genitore laureato, il 66,5% con genitori in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado e il 51,1% con genitori non diplomati). Ma a un anno dal titolo per il 15,3% dei diplomati la scelta universitaria non si è dimostrata vincente. il 6,6% ha deciso di abbandonare l’università, l’8,7% ha cambiato ateneo o corso di laurea.Per prevenire gli abbandoni e rendere le carriere universitarie più brillanti è importante il ruolo giocato dalle attività di orientamento, soprattutto se ben strutturate. Il percorso AlmaOrièntati è stato ideato da AlmaLaurea proprio con l’obiettivo di rendere disponibile ai giovani uno strumento di ausilio alla scelta universitaria.L’attività di Orientamento è fondamentale già per la scelta del percorso di scuola secondaria di secondo grado, che avviene in un momento molto delicato della vita dello studente. È a questa età che si rischia il circolo vizioso da trasformare in ciclo virtuoso. La famiglia e gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado esercitano dunque un ruolo di fondamentale importanza nella scelta del percorso da compiere.Alla vigilia del diploma il 55,5% dei diplomati del 2018 dichiara che, potendo tornare indietro, sceglierebbe lo stesso indirizzo/corso nella stessa scuola, mentre il restante 44,3% compierebbe una scelta diversa.
Dopo un anno dal diploma il quadro si modifica leggermente: la quota di intervistati che replicherebbe esattamente il percorso scolastico compiuto sale al 59,8% degli intervistati mentre scende al 39,9% la percentuale di chi varierebbe la propria scelta .A un anno dal diploma il 15,5% dei diplomati del 2018 frequenta l’università lavorando, il 20,3% lavora senza proseguire gli studi. A questi si aggiunge il 51,4% che, come già visto all’inizio, ha optato esclusivamente per lo studio. A tre anni dal diploma lavora, senza contemporaneamente studiare, il 25,7% dei diplomati del 2016, il 20,3% studia e lavora; resta elevata, e pari al 46,5%, la quota di diplomati che risulta iscritto a un corso di laurea. L’indagine rileva un altro dato molto interessante per gli “Studenti 4.0”. A un anno dal titolo, tra i diplomati del 2018, il 18,9% di quanti hanno svolto l’alternanza scuola-lavoro (ora percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) è stato successivamente richiamato dall’azienda in cui ha svolto tale attività. Tra quanti hanno svolto attività di alternanza scuola-lavoro durante gli studi e risultano occupati a un anno dal diploma, il 32,5% dichiara di lavorare nell’azienda presso cui ha svolto tale esperienza. A un anno dal diploma è più diffuso il lavoro non standard (prevalentemente a tempo determinato), mentre a tre anni il contratto a tempo indeterminato. Il lavoro a tempo pieno coinvolge il 46,0% degli occupati a un anno e il 50,0% a tre anni dal diploma. I diplomati del 2018 che lavorano a tempo pieno (senza essere contemporaneamente impegnati nello studio universitario) guadagnano in media, a un anno dal diploma, 1.125 euro mensili netti. A tre anni dal conseguimento del titolo la retribuzione mensile netta, dei diplomati del 2016, è pari in media a 1.262 euro.Le competenze apprese durante la scuola non sempre sono utilizzate al massimo nel lavoro. A un anno dal termine degli studi, il 20,7% degli occupati dichiara di utilizzare le competenze acquisite durante il percorso di studi in misura elevata, il 41,5% in misura ridotta e il 37,1% ritiene di non sfruttare per nulla le conoscenze apprese.

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Progetto “Carcere e scuole: educazione alla legalità”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

È un progetto complesso, che compie 18 anni e ha attraversato tempi difficili in cui nessuno avrebbe scommesso sulla sua sopravvivenza, perché un progetto con al centro le storie delle persone detenute non ha vita facile. Eppure, ce l’abbiamo fatta anche questa volta perché davvero nessuno vuole rinunciare a questo progetto, e dopo alcuni incontri di programmazione con i docenti ci siamo attivati per incontrare gli studenti a distanza. All’inizio avevamo qualche timore, perché veniva a mancare il contatto diretto, così importante quando le persone detenute portano la loro testimonianza, ma abbiamo deciso di provarci in un primo incontro, con due classi dell’Istituto Scarlcerle di Padova. E siamo veramente contenti dei risultati. Utilizzare un mezzo a distanza ci ha tolto la bellezza di leggere sui volti degli studenti l’interesse e l’emozione, ma ci ha permesso di coinvolgere persone che non abitando a Padova non avrebbero potuto partecipare: in quel primo incontro ad esempio abbiamo avuto con noi Giorgio Bazzega, figlio del maresciallo Sergio Bazzega, ucciso nel 1976 in un conflitto a fuoco con un giovanissimo brigatista negli anni tragici della lotta armata in Italia, quando lui di anni ne aveva poco più di due.“La vittima, in generale, sente di avere il monopolio del dolore”: sono parole di Giorgio Bazzega, che ha per anni convissuto con la rabbia, il rancore, la droga usata come “anestetico”, ma poi ha incontrato sulla sua strada esperienze importanti che lo hanno portato a fare la conoscenza con una idea diversa della giustizia, quella che al male sceglie di non rispondere con altro male.In giorni di scuola strani, quando le lezioni si fanno a distanza e può sembrare un modo meccanico e senza calore umano, accade invece che si riesca ad aprire tanti dialoghi altrettanto “strani”, che mettono insieme persone che dovrebbero essere “nemiche” e invece hanno scelto di parlarsi: vittime, “carnefici”, figli innocenti di genitori detenuti. E così è successo che il 20 aprile, due classi dell’Istituto Scalcerle e poi il 23 moltissime classi del Liceo Curiel hanno “incontrato” in videoconferenza Fiammetta Borsellino, figlia minore del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla Mafia nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992, e poi Francesca, figlia di un detenuto, ex appartenente alla criminalità organizzata, e ancora due persone che hanno finito di scontare una lunga pena.“Mio padre diceva che il vero cambiamento, la vera lotta alla mafia può essere fatta soltanto con quella rivoluzione morale e culturale che deve necessariamente coinvolgere le nuove generazioni” ha detto Fiammetta, e forse è una rivoluzione anche che una persona come lei, invece di nutrirsi di odio, scelga di rifiutare la vendetta e di privilegiare sempre il dialogo, il confronto, la mediazione.Questi incontri in videoconferenza fanno parte del progetto “Carcere e scuole: educazione alla legalità” che la redazione di Ristretti Orizzonti ha rimodulato arricchendolo, nonostante le difficoltà dell’emergenza, ed è sostenuto dal Comune di Padova e, per la parte in carcere, l’unica però ancora ferma, dalla Casa di reclusione.La richiesta che abbiamo da tempo fatto, e alla quale speriamo di avere finalmente una risposta, è che anche il personale del carcere e i detenuti della redazione interna di Ristretti Orizzonti siano coinvolti in questo progetto, che segna davvero una piccola rivoluzione culturale: l’apertura di un dialogo “permanente” per una idea diversa di Giustizia che coinvolga vittime, persone detenute, loro figli, volontari e operatori.Ma un progetto così innovativo ha bisogno di reinventare anche le parole della comunicazione: e allora il progetto si chiuderà con una videoconferenza in cui Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore, autore tra l’altro del testo “La manutenzione delle parole”, terrà una lezione e dialogherà sul valore delle parole.

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Bloccare l’obbligo vaccinale antinfluenzale nel Lazio

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Con una lettera indirizzata ai Capigruppo del Consiglio Regionale del Lazio, l’associazione Codici prosegue l’azione per mettere fine a quello che ritiene un atto gravissimo: l’ordinanza firmata dal Presidente Nicola Zingaretti che rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale per i cittadini over 65 anni e per il personale sanitario.“Ci sembra doveroso – afferma il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – che i Consiglieri Regionali si attivino per revocare un provvedimento che viola la libertà fondamentale della persona. L’ordinanza è incostituzionale, irragionevole e scientificamente infondata. Ci auguriamo che la politica si attivi per mettere fine a questa iniziativa gravissima. In caso contrario, saremo costretti a ricorrere al Tar per tutelare i cittadini, danneggiati da un provvedimento che interviene in ambiti dei diritti fondamentali dell’individuo senza averne i poteri costituzionali”. Con una lettera indirizzata ai Capigruppo del Consiglio Regionale del Lazio, l’associazione Codici prosegue l’azione per mettere fine a quello che ritiene un atto gravissimo: l’ordinanza firmata dal Presidente Nicola Zingaretti che rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale per i cittadini over 65 anni e per il personale sanitario. “Ci sembra doveroso – afferma il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – che i Consiglieri Regionali si attivino per revocare un provvedimento che viola la libertà fondamentale della persona. L’ordinanza è incostituzionale, irragionevole e scientificamente infondata. Ci auguriamo che la politica si attivi per mettere fine a questa iniziativa gravissima. In caso contrario, saremo costretti a ricorrere al Tar per tutelare i cittadini, danneggiati da un provvedimento che interviene in ambiti dei diritti fondamentali dell’individuo senza averne i poteri costituzionali”.

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Mascherine sicure anche per chi soffre di allergie respiratorie

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Il 4 maggio si avvicina e con la parziale riapertura prevista dopo oltre 2 mesi di quarantena, gli italiani potranno cominciare ad uscire. Li aspetta però l’obbligo di indossare le mascherine (DPI) nei luoghi chiusi, sui mezzi di trasposto ed in generale in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza di sicurezza prevista per il distanziamento sociale.
Per le persone che soffrono di allergie respiratorie, questa tanto attesa boccata d’aria, cade proprio nella stagione dei pollini e del “respiro corto” e sta generando ansia proprio per la necessita di adottare le DPI. D’altronde per chi respirare è di per sé già un problema, come può non destare preoccupazione dover anche aggiungere una mascherina che ostruisce le alte vie respiratorie e quindi il naso e la bocca?Secondo tutte le evidenze disponibili indossare la mascherina non comporta nessun rischio aggiuntivo di aumentare le difficoltà respiratorie nelle persone con allergie respiratorie.E’ assolutamente raccomandato sia per i bambini e che per gli adulti allergici e/o asmatici in terapia di mantenimento per allergie (ad es. antistaminici, corticosteroidi per via inalatoria e/o broncodilatatori) il rispetto e l’assunzione in modo scrupoloso delle terapie prescritte del proprio specialista di riferimento. Le terapie non vanno interrotte a causa dei timori di COVID-19.La mascherina può effettivamente provocare una sensazione psicologica di “fatica a respirare”, ma non peggiora in nessun modo la situazione bronchiale del paziente.
Il paziente asmatico e allergico non necessita di mascherine particolari (FP2, FP3); può utilizzare una normale mascherina chirurgica certificata.
Per quanto riguarda i pazienti allergici che intendono uscire, non vi è alcuna particolare raccomandazione, a meno che la situazione respiratoria non peggiori drasticamente uscendo all’aperto. In tal caso il suggerimento è quello di restare presso il proprio domicilio, limitando le uscite al minimo.
Si ricorda, in conclusione, che gli studi clinici finora analizzati, hanno confermato che le allergie e l’asma allergico lieve, non sono da considerarsi come un fattore di rischio significativo per l’infezione da Covid-19. Testo redatto a cura di: Dott Riccardo Asero, Presidente AAIITO

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I prezzi dei carburanti calano, ma con il contagocce

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Secondo i dati del ministero dello Sviluppo Economico appena pubblicati, rispetto a settimana scorsa, il prezzo della benzina si abbassa di poco meno di 2 cent al litro (1,965 cent), così come il gasolio per auto (1,937 cent).”Anche se è andata molto meglio rispetto a settimana scorsa, i prezzi sono scesi di circa il doppio rispetto alla precedente rilevazione, non è comunque accettabile, dopo i ripetuti tonfi delle quotazioni del petrolio, che la benzina costi ancora 1,392 euro al litro ed il gasolio 1,287 euro. Le giustificazioni stanno a zero. E’ vero che, secondo i dati di oggi, accise e Iva incidono sul prezzo finale della benzina per il 70,4%, 66% per il gasolio auto. E’ decisamente troppo, ma è sempre stato così. Il fatto che gli italiani paghino troppe imposte sui carburanti, non vuol dire che non ci siano ampi margini per una ulteriore riduzione del prezzo finale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il fatto, poi, che la domanda dei carburanti sia precipitata, in un libero mercato dovrebbe portare ad una diminuzione del prezzo, non ad un blocco per tamponare la flessione dei ricavi” prosegue Dona.
“Rispetto a settimana scorsa, su un pieno di 50 litri di carburanti si risparmia meno di 1 euro, 98 cent per la benzina e 97 cent per il gasolio. E’ un calo ancora insufficiente, anche se rispetto a due settimane fa, il risparmio è di 1,53 euro per la benzina e di 1,43 euro per il gasolio ” conclude Dona.

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La cultura dell’incontro non si ferma!

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

L’emergenza sanitaria non ha fermato il Laboratorio di comunicazione “Non sei un nemico!”, che si ispira alla cultura del dialogo, dell’accoglienza e dell’incontro.Le lezioni stanno proseguendo a distanza, in videoconferenza, e termineranno nel mese di maggio 2020.Questo Laboratorio, creato e diretto dal giornalista Carlo Climati, fa parte delle attività di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma. Ha l’obiettivo di creare linguaggi nuovi e di sensibilizzare ad uno stile di comunicazione che non veda nell’altro un nemico.“In questo momento di difficoltà per l’emergenza sanitaria è importante promuovere un autentico spirito di solidarietà, che ci aiuti ad essere un’unica famiglia e a costruire ponti verso gli altri”, spiega Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma. “Continuando le lezioni del Laboratorio in videoconferenza abbiamo cercato di dare il nostro contributo ad una cultura di incontro, che Papa Francesco ci invita a vivere”.
Anche quest’anno il Laboratorio “Non sei un nemico!” ha esplorato le diverse forme di comunicazione del mondo di oggi: dal giornalismo ai social network, dalla musica alla televisione, dalle relazioni virtuali al dialogo nella vita quotidiana.

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COVID-19 e rischio coagulazione, nasce il primo registro italiano dei pazienti

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Imparare al più presto a conoscere e contrastare gli effetti letali del COVID-19 sulla coagulazione del sangue, attraverso lo studio delle decine di migliaia di cartelle cliniche dei pazienti ricoverati finora negli ospedali italiani. Sono questi i principali obiettivi dello START-COVID-19, il primo e più vasto registro sulle complicanze della coagulazione nei pazienti COVID-19. Questo progetto, tutto italiano, è fra le iniziative di punta della nuova piattaforma di progetti medico-scientifici GHEMAVID messa a disposizione e finanziata da Italfarmaco, azienda italiana da sempre impegnata nello studio, nella produzione e nella distribuzione di eparine standard ed eparine a basso peso molecolare, farmaci chiave nella prevenzione e nella cura dei problemi della coagulazione e nel controllo della trombosi.Il Registro START-COVID-19, utilizzando i dati delle cartelle cliniche dei pazienti COVID-19, già disponibili negli ospedali italiani, consentirà, tra l’altro, di correlare l’uso e le dosi di farmaci quali l’enoxaparina con le condizioni cliniche dei pazienti con COVID-19 e con l’evoluzione della loro malattia. In questo modo si avranno dati preziosi direttamente dalla “vita reale” e in un tempo molto più rapido rispetto a una sperimentazione clinica tradizionale.
START-COVID-19 è un’iniziativa della Fondazione Arianna Anticoagulazione presieduta dal professor Gualtiero Palareti. La Fondazione Arianna riunisce i più importanti specialisti italiani impegnati nella cura e nella prevenzione dei disturbi della coagulazione e ha lo scopo di ampliare e migliorare le conoscenze in questo campo e di favorire il corretto impiego dei trattamenti anticoagulanti. La Fondazione agisce sotto l’egida delle due società scientifiche italiane della coagulazione, FCSA (Federazione Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Anticoagulanti) e SISET (Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi). Il registro START-COVID-19 coinvolgerà numerosi centri ospedalieri italiani, prevalentemente nel centro-nord dove si è verificata la maggior parte dei casi di COVID-19, e punta a raccogliere e studiare i dati di un vasto campione di pazienti, ampiamente rappresentativo della realtà italiana. E afferma Paolo Zambonardi Amministratore Delegato Italfarmaco “Oltre al Registro sopracitato, che è un’analisi retrospettiva per analizzare e capire se da qui emergono soluzioni per la gestione della malattia, stiamo approntando un progetto per la medicina del territorio e per supportare i medici di Medicina Generale”.

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UCOII: Rispettiamo le disposizioni ministeriali ma chiediamo misure ad hoc per pregare

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

“È importante continuare a rispettare le disposizioni del governo per superare questa situazione di emergenza” afferma il Presidente di UCOII Yassine Lafram, “ma chiediamo fermamente che vengano messe a disposizione il prima possibile delle misure ad hoc che permettano ai fedeli di partecipare alle preghiere congregazionali in condizioni di sicurezza. Basta con questa vaghezza, senza certezze per i nostri fedeli che stanno vivendo il Ramadan in lutto” aggiunge Lafram.Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 Aprile 2020, esposto durante la conferenza stampa del Primo Ministro, prevede le misure di contenimento che verranno prese dal 4 Maggio, la cosiddetta “Fase 2”. Pertanto non sarà ancora possibile recarsi nei luoghi di culto per pregare, per questo motivo l’UCOII chiede dei protocolli che regolarizzino le preghiere nei centri di culto in tutta sicurezza, in applicazione di quanto già annunciato dal premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa, consultabile sul sito dell’Esecutivo: http://www.governo.it/it/articolo/conferenza-stampa-del-presidente-conte/14518. In ottemperanza dei nuovi dispositivi ministeriali, si esortano quindi i Presidenti e referenti delle Comunità islamiche italiane di tutta Italia a mantenere responsabilmente i centri di culto chiusi fino a nuove direttive da parte del governo. L’UCOII chiede che vengano applicate le disposizioni emergenziali che sono state comunicate a gennaio e che continuano ad essere valide, consultabili a questo link: https://www.ucoii.org/2020/03/05/01-2020-disposizioni-emergenza-coronavirus-per-le-comunita-islamiche/ Le uniche funzioni religiose consentite dalle nuove disposizioni saranno i funerali, che devono essere ristretti a una cerchia di parenti fino a un massimo di 15 persone, anche in questi casi si rispettino rigorosamente le misure di sicurezza.
Stiamo entrando nella fase di convivenza col virus, è necessario quindi mantenere la distanza sociale e utilizzare i dispositivi di protezione individuale anche nelle future cerimonie religiose, al fine di scongiurare nuovi picchi di contagi. Siamo consapevoli che il Ramadan in quarantena, senza le consuete preghiere di comunità, è difficile e inusuale, ma dobbiamo continuare ad essere pazienti per tutelare la vita dei più deboli e tornare alla normalità al quanto prima. Preghiamo l’Iddio affinché voglia debellare al più presto questo male che affligge il nostro paese e il mondo intero.

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Crocifisso Dentello: Finché dura la colpa

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

pp. 248, euro 6.99 (La Nave di teseo Editore). “Dentello sa renderci complici con il suo eroe negato, mostrandoci come l’altra faccia del suo subire il mondo, sia una sacra ostinazione, una colpa da abbracciare.” Alessandro Beretta, La Lettura
Domenico Laurana vive i suoi vent’anni in una Brianza popolare che gli sta stretta. Figlio di emigrati siciliani, è un sociopatico che ha abbandonato gli studi e non vuole trovarsi un lavoro. È un lettore voracissimo e ai libri consacra le sue giornate. La sua è una specie di rinuncia alla vita, prigioniero di un’apatia inscalfibile. Nemmeno l’amore di Anna, come lui amante delle poesie di Pasolini, riesce a scuoterlo. Ma questa immutabilità subisce una frattura quando Domenico si ribella all’ordine paterno di impiegarsi in fabbrica. Per sfuggire alla fatica operaia, cede alle lusinghe di un personaggio sinistro che lo trascina in una parabola criminale che cambia per sempre il suo destino.

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Patricia Highsmith: Urla d’amore

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Trad. Sergio Claudio Perroni, pp. 198, euro 7.99 (La Nave di teseo Editore)“Miss Highsmith è una crime novelist i cui libri possono essere riletti molte volte. Sono pochi gli autori di cui si può dire altrettanto. È una scrittrice che ha creato un proprio mondo – un mondo claustrofobico e irrazionale nel quale ogni volta entriamo con una sensazione di pericolo personale, con il capo mezzo girato all’indietro, persino con una certa riluttanza, giacché quelli che stiamo per sperimentare sono piaceri crudeli, finché, più o meno intorno al terzo capitolo, la frontiera si chiude alla nostre spalle, non possiamo ripiegare, e fino alla fine del racconto siamo destinati a vivere a contatto con un altro dei suoi tanti ricercati.Nulla più è sicuro quando abbiamo valicato questa frontiera. Non è il mondo come una volta credevamo di conoscerlo, ma per noi è paurosamente più reale dell’appartamento del vicino. Le azioni sono improvvise e improvvisate, e spesso le loro ragioni sono talmente inesplicabili che dobbiamo semplicemente accettarle sulla fiducia.”Dalla prefazione di Graham Greene

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