Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Archive for 3 maggio 2020

Rinasce il Corriere di Panama: Auguri di Buon Lavoro!

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

“La rinascita del Corriere di Panama e’ una bella notizia non solo per gli italiani che vivono a Panama ma per tutta l’Italia in considerazione del ruolo che la stampa italiana all’estero ha nel mantenere i legami tra l’Italia e le Comunità italiane che si trovano all’estero! In questo momento di difficoltà abbiamo ancor più bisogno di una informazione affidabile che faccia da punto di riferimento e sono sicura che il Corriere di Panama, diretto da Costanza de Mini, saprà essere vicino agli italiani di Panama con professionalità e capacità di connettere, attraverso l’informazione, il Sistema Italia! A Panama vive una Comunità italiana operosa sin dai primi insediamenti coloniali del cinquecento ed ha contribuito attivamente allo sviluppo sociale ed economico del Paese, esprimendo anche 4 Presidenti della Repubblica. In tale contesto, il rinnovato giornale avrà un ruolo fondamentale come strumento di promozione della cultura italiana e di informazione di ritorno verso l’Italia sulla Comunità italiana in Panama. Un ruolo che, sono sicura, saprà svolgere al meglio e pertanto formulo alla direttrice Costanza de Mini ed al giornale nel suo complesso gli auguri di buon lavoro!”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta nella Circoscrizione Estera – Ripartizione Nord e Centro America.

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Le Rsa sono le strutture più colpite in Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Le RSA e più in generale le strutture residenziali per anziani sono state in tutta Europa le realtà più colpite dal Coronavirus a causa della maggiore vulnerabilità delle persone anziane e non autosufficienti ospitate in tali strutture. Per questo Senior Italia FederAnziani ha espresso grande allarme e deciso di costituire un Advisory Board formato dai massimi esperti del settore sanitario alfine di offrire suggerimenti alle direzioni delle RSA sulla gestione dell’emergenza e di avanzare in merito precise proposte ai decisori politici.Ricerca di soluzioni alternative, come gli alberghi, rispetto al trasferimento nelle RSA dei pazienti positivi al COVID-19 paucisintomatici o che hanno superato la fase acuta; esecuzione dei tamponi sia agli ospiti che agli operatori, inclusi quelli in attesa di rientrare in struttura al termine della quarantena; garanzia di adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale agli operatori; formazione del personale alla gestione delle emergenze; supporto psicologico a ospiti e famiglie con una particolare attenzione alla trasparenza nella comunicazione; chiarezza organizzativa e delle responsabilità: sono le indicazioni che emergono nel documento Gestione dell’emergenza COVID 19 nelle strutture residenziali per anziani elaborato dal prestigioso Advisory Board scientifico.Tra le indicazioni per i decisori politici quella di «rafforzare il ruolo della sanità territoriale affinché possa gestire anche il trasferimento degli ospiti in ambito familiare ove possibile prevedendo un ruolo di primo piano dei MMG e degli specialisti ambulatoriali nella partecipazione alle attività territoriali, dotati degli indispensabili sistemi di monitoraggio.
Devono essere fornite alle RSA adeguate informazioni circa le procedure da rispettare per contenere l’infezione, così come avviene negli ospedali pubblici, anche fornendo la consulenza specialistica di pneumologi e infettivologi territoriali e di altre branche specialistiche che, in tale contesto, sono figure fondamentali. Deve essere prevista per le RSA, idonee all’isolamento dei casi positivi COVID 19 clinicamente non complessi e gestibili all’interno delle strutture, la possibilità di utilizzare, attraverso i Servizi territoriali ASL di riferimento, in maniera flessibile e limitatamente al periodo epidemico, sistemi di telemonitoraggio cardiorespiratorio, per individuare precocemente il deterioramento dei parametri vitali e consentire il tempestivo trasferimento dei residenti in ospedali COVID adeguatamente attrezzati.»Non va trascurato poi l’impatto psicologico dell’emergenza, da gestire con un adeguato supporto a famiglie e ospiti, anche attraverso la strutturazione di unità dedicate a questo scopo e incentivando la comunicazione verso i familiari. Particolare attenzione va dedicata alla prevenzione dello stress e del burnout per coloro che lavorano all’interno delle strutture.Occorre, si legge nel documento, «riaffermare con chiarezza ruoli e responsabilità delle direzioni sanitarie rispetto alle procedure e dei medici del lavoro rispetto alla valutazione del rischio del personale» e «riportare la responsabilità precisa delle funzioni a ciascun soggetto. Il medico competente, in piena autonomia e senza condizionamenti, deve valutare accuratamente l’esposizione al rischio biologico del personale nel pieno rispetto dei protocolli.»Fondamentale la lotta contro le situazioni irregolari, con il rafforzamento delle attività di ispezione e verifica del rispetto delle norme. In caso di pandemia, occorre prevedere che la responsabilità dei Gestori e degli operatori sanitari e socio-sanitari sia circoscritta al solo caso di dolo. Un capitolo a parte è quello dedicato alla gestione delle cronicità degli ospiti, per cui è necessario rafforzare tutte le azioni necessarie alla gestione preventiva e terapeutica delle cronicità. Anche la riabilitazione conserva un ruolo centrale nell’emergenza. «Allo stato attuale – recita il documento – è anacronistico oltre che inappropriato e contrario alle linee guida internazionali pensare ad una riabilitazione d’organo. Da queste premesse, ed in considerazione dell’attuale emergenza da Covid19 è importante sottolineare come, sebbene l’interessamento polmonare sia tra le principali manifestazioni di questa patologia, si ha il coinvolgimento di altri organi e distretti. La prolungata immobilizzazione soprattutto nei casi gravi provoca un grave decondizionamento con conseguente disabilità, danno funzionale (miopatia e neuropatia da Critical Illness) danno polmonare e netto peggioramento della qualità di vita. È quindi evidente come, anche nelle RSA, ogni intervento riabilitativo per disabilità di origine differente, anche come esiti della Covid19, debba essere gestito dal Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa come responsabile e coordinatore di un Team multidisciplinare.» Non va dimenticata, infine, la mortalità degli anziani presso il proprio domicilio, che secondo quanto emerso dalle ricerche dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA della LIUC Business School, coinvolto nell’Advisory Board, non va considerato necessariamente un luogo più sicuro delle RSA: «La popolazione anziana rappresenta il segmento demografico che nel suddetto periodo del 2020 registra il più alto incremento dei decessi rispetto alla media dei 5 anni precedenti, anche se le variazioni più alte si sono verificate nelle fasce anagrafiche degli young old (+91,2%) e degli old old (+99,5%), rispetto a quella degli oldest old (+83,8%), al cui interno ricadono in netta prevalenza i tipici utenti delle RSA. Va, infatti, considerato che l’età media di ingresso nelle RSA negli anni si è progressivamente innalzata e, secondo i dati dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA della LIUC Business School, risulta pari a 84,5 anni. È, quindi, evidente che la mortalità registrata negli anziani dei segmenti anagrafici precedenti sia per lo più riconducibile ad anziani residenti al proprio domicilio, che non è, quindi, necessariamente da considerare un luogo più sicuro delle RSA e/o della altre unità di offerta residenziali del territorio rivolte alla popolazione anziana. Queste evidenze vanno tenute in debita considerazione nel ripensare l’attuale sistema di offerta residenziale, soprattutto al fine di evitare di snaturare immotivatamente il ruolo delle RSA all’interno della filiera dei servizi per la non autosufficienza.»

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Servizi di smart working nel pubblico impiego

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

“Assinter Italia ha risposto alla richiesta del Ministro della Pubblica Amministrazione per offrire un quadro sintetico dei servizi di smart working messi a disposizione della Pubblica Amministrazione dai soci della nostra Rete, rilasciando un primo kit di servizi immediatamente attivabili”. Questo il commento del Presidente Francesco Ferri a valle dell’incontro con il Ministro della PA Fabiana Dadone, che consolida le interlocuzioni tra la nostra Rete e Funzione Pubblica.I servizi offerti da tutti i nostri soci abilitano lo smart working a 360°, ricomprendendo tool, a partire dagli ambiti più strettamente tecnologici: dai servizi volti alla remotizzazione delle postazioni di lavoro ai servizi per mettere in sicurezza i dati sensibili. Oltre l’80% delle società in house, eroga servizi di videoconferenza, utili anche per permettere lo svolgimento dei processi decisionali dei Consigli e delle Giunte, ma anche sistemi di collaboration o di fonia. Fondamentale il supporto per accompagnare i dipendenti pubblici ad acquisire nuovi approcci: help desk, produzione di pillole informative e linee guida sullo smart working, Un quadro in rapido consolidamento e sviluppo che nell’emergenza ha consentito di dare continuità ai sistemi informativi regionali, ai servizi sanitari, alla protezione civile, ai servizi educativi, dai grandi centri ai piccoli comuni, passando per i presidi scolastici ed universitari. Sono state garantite modalità di lavoro agile per più di 60.000 dipendenti pubblici, oltre a più di 7000 lavoratori delle società in house. Non solo, la rete delle in house è pronta a coinvolgere da subito ulteriori 60.000 lavoratori pubblici.Sulla base di questa ricognizione, si dà nei fatti avvio al Tavolo di lavoro, che vede Assinter Italia insieme agli Uffici del Ministro e con il supporto dei soci, impegnati ad abilitare in maniera pragmatica ed efficace la diffusione ed il consolidamento del lavoro agile nelle amministrazioni, sistematizzando gli strumenti organizzativi e regolatori, formativi e di comunicazione.“Le società pubbliche dell’informatica sono depositarie di un patrimonio di competenze e di buone pratiche che possono contribuire in modo importante a proiettare tutta la Pubblica Amministrazione nel futuro. Dobbiamo favorire, tutti insieme, il rapido trasferimento di soluzioni, tecnologiche ed organizzative, alle Pubbliche Amministrazioni”, ha affermato il Ministro Dadone.Il Presidente Ferri, a nome della nostra Rete, ha tenuto a ringraziare il Ministro Dadone per aver affermato nella recente Audizione presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera, un importante principio che Assinter promuove da tempo. “Le società in house sono risorse del sistema pubblico, leva d’innovazione che può garantire un ritorno, in termini di investimenti fatti su queste realtà organizzative, a vantaggio dell’intero Sistema Paese”.

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La città per l’uomo ai tempi del Covid-19

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Giovanni Maria Flick, Luca Bergamo, Margherita Petranzan, Franco Purini, Salvatore Settis A cura di Massimiliano Cannata, pp. 160, euro 9.99 (La Nave di Teseo editore) Una riflessione corale sul futuro della città e della nostra società dopo il trauma dell’epidemia di Covid-19.
Prendendo le mosse da una riflessione voluta da Giovanni Maria Flick, giurista ed ex ministro di Grazia e Giustizia, sul ruolo della città nel presente e nel futuro il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, gli architetti Margherita Petranzan e Franco Purini e lo storico e archeologo Salvatore Settis analizzano con lucidità la crisi del modello di città in cui viviamo, schiava di uno sviluppo incontrollato, del mercato e incapace di garantire la crescita umana e la protezione dei suoi cittadini. Proprio l’epidemia che stiamo vivendo ha reso ancor più evidente che la città è ormai il centro sociale ed economico della nostra vita, ma ha dimostrato anche che è proprio nelle città che il virus ha trovato terreno fertile per svilupparsi e diffondersi, rendendo manifesta la crisi del modello sociale in cui viviamo e di cui le città sono il simbolo. Il Covid-19 ci ha tragicamente ricordato che nessuno si salva da solo e che è la forza della comunità la nostra ultima difesa e che questa va sviluppata per la salvaguardia di tutti.
La soluzione quindi è quella di ripensare la città e i suoi sviluppi futuri in un’ottica di “città come bene comune” che incrementi un’etica della cittadinanza attiva e comunitaria e che, al contempo, sia in grado di garantire ai suoi abitanti i diritti fondamentali sanciti costituzionalmente. Questo perché, suggeriscono gli autori, ripensando la città si ripensa anche la società. Viceversa, solo tenendo in considerazione le necessità dell’uomo, i suoi diritti inalienabili, si può riprogettare in modo positivo una città che sia motore di sviluppo non solo economico ma anche personale e umano. Il nostro futuro dipende da questo.
Questo agile pamphlet, ricco di spunti e suggestioni, si propone di creare un dibattito e i presupposti per ragionare su una società migliore, perché ogni crisi regala anche delle possibilità di crescita.

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Supermercato24 ricerca nuovi personal shopper

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

I personal shopper di Supermercato24 attualmente attivi – nelle 35 province italiane in cui il servizio è presente – sono oltre 1.700 e, considerando anche l’inevitabile turnover dovuto all’emergenza Covid-19, il reclutamento è costante: negli ultimi due mesi, sono stati circa 1.300 i nuovi shopper entrati a far parte della Community, il 40% dei quali nelle province di Milano, Roma e Torino, il restante 60% distribuito tra le altre aree coperte. Dall’inizio del lockdown, i personal shopper hanno gestito con cura e impegno la grande mole di richieste del periodo, consentendo alle persone – soprattutto a quelle in difficoltà e più esposte – di ricevere la spesa a casa senza spostarsi dalle proprie abitazioni, rispettando quanto disposto dalle misure governative. Il personal shopper di Supermercato24 è un vero e proprio consulente della spesa per coloro che si affidano al servizio: prende in carico l’ordine, si reca al supermercato prescelto per effettuare la spesa e interagisce con il cliente per proporre le sostituzioni di eventuali prodotti mancanti nel punto vendita. Con la libertà di definire orari, area e modalità di lavoro senza alcuna restrizione, lo shopper è un lavoratore autonomo che collabora con Supermercato24 con un rapporto di lavoro flessibile, perfetto per integrare questa attività ad altre occupazioni lavorative o per conciliarla con le proprie esigenze personali. Gli shopper sono anche utenti della piattaforma, senza i quali il servizio non sarebbe possibile: per questo, Supermercato24 si impegna costantemente per offrire loro un’occasione di lavoro con un compenso competitivo e gratificante, investendo in team, risorse e processi dedicati che garantiscano loro la miglior esperienza possibile. I profili generalmente hanno un’età compresa tra i 35 e i 60 anni – con un’alta percentuale di donne – e uno dei requisiti per la selezione è quello di essere dotati di auto e mezzi propri.Per entrare a far parte della squadra di shopper di Supermercato24 è possibile inviare la propria candidatura compilando il form sulla pagina dedicata della piattaforma. Il processo di selezione viene temporaneamente gestito interamente da remoto, attraverso video di formazione e conseguenti test online a risposta multipla; prima dell’avvio della collaborazione, Supermercato24 fornisce allo shopper tutte le informazioni utili e necessarie al corretto svolgimento dell’attività e organizza incontri (ora virtuali) con i rispettivi City Manager responsabili. A seguito delle selezioni, gli shopper vengono inseriti nella Community e ricevono a domicilio il proprio kit. Una volta attivato, lo shopper rimane in costante comunicazione con il team attraverso un’app dedicata e a tool di messaggistica.Le misure adottate da Supermercato24 per garantire la sicurezza degli shopper In questo momento di emergenza, per garantire in primo luogo la salute e la sicurezza dei propri collaboratori e dei clienti, Supermercato24 ha avviato una serie di misure speciali, in aggiunta a quelle già attive ordinariamente.Nello specifico, le misure di sicurezza prevedono:
● una copertura assicurativa integrativa, per garantire indennità in caso di ricovero, convalescenza o interruzione dell’attività per gli shopper che risultino positivi al Covid-19 o che abbiano necessità di rimanere in quarantena;
● distribuzione di kit con mascherine e guanti a tutti i nuovi shopper e a chi ne abbia fatto richiesta, per un totale di 2.000 kit distribuiti ad ora; l’azienda, inoltre, ha effettuato un rimborso a tutti gli shopper che, prima della distribuzione dei kit, abbiano dovuto acquistare autonomamente i presidi di protezione. Visita http://www.supermercato24.it

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Startup e agricoltura

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Nel 2019 il mercato italiano dell’Agricoltura 4.0 è aumentato del rispetto all’anno prima per un valore totale di 450 milioni di euro, equivalente al 5% di quello mondiale. Nel 2018 si era fermato a 370 milioni e nel 2017 non superava i 100 milioni di euro. Sono questi i primi, eclatanti dati emersi al recente convegno dal titolo “Il digitale è servito! Dal campo allo scaffale la filiera agroalimentare è sempre più smart”, organizzato dall’Osservatorio Smart Agrifood della School of management del Politecnico di Milano e dal Laboratorio Rise (Research & innovation for smart enterprises) dell’Università degli Studi di Brescia.CremonaFiere è orgogliosa di essere partner dell’Osservatorio Smart Agrifood che negli ultimi tre anni, durante le edizioni della Fiera Internazionale del Bovino da Latte, ha presentato con un evento ad hoc e davanti a una platea molto numerosa e attenta i risultati annuali e l’andamento del settore lattiero-caseario italiano.L’innovazione digitale nell’Agrifood è stata al centro dell’evento che si è tenuto in streaming e l’importanza del suo ruolo è stata illustrata da Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio Smart Agrifood. “La sostenibilità economica, ambientale e sociale, come il benessere animale, sono alla base dell’innovazione tecnologica a cui un numero crescente di agricoltori e allevatori si sta rivolgendo – ha sottolineato nel suo intervento – Grazie alle soluzioni smart, il 36% degli agricoltori che le utilizzano hanno dichiarato di essere riusciti a semplificare la loro attività, mentre l’impiego di macchinari tecnologicamente avanzati favorisce un minor utilizzo di gasolio: in media -10 lt./ettaro, un risparmio di 6euro/ettaro e circa 30 kg/haCO2 in meno, a cui si aggiunge un calo tra il 10 e il 15% di fertilizzanti e antiparassitari. Non solo. L’introduzione della ricetta elettronica in allevamento, avvenuta all’inizio del 2019, ha favorito una gestione più attenta e razionale del farmaco con un vantaggio per il bestiame allevato soprattutto in termini di benessere animale”.Parlare di Smart Agrifood significa anche parlare di Startup, oggi in maniera più incisiva perché, come ha ricordato Renga, l’impatto dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo spingerà in maniera molto significativa a favore delle aziende agricole particolarmente innovative”.
Attualmente, nel mondo, le Startup Smart Agrifood ammontano a 737 unità per un totale in valore di 13,5 miliardi di dollari. L’Europa copre il 31% (8% in valore) e si posiziona al secondo posto dietro il Nord America che detiene una quota del 39% e un valore del 37% del totale. “Più nello specifico – ha spiegato il condirettore dell’Osservatorio Smart Agrifood, Andrea Bacchetti – gli ambiti applicativi delle Startup Smart Agrifood riguardano l’eCommerce con una percentuale del 70%; l’Agricoltura 4.0 (20%); la qualità alimentare e la zootecnia 4.0 (entrambe per il 4% ciascuna); la sostenibilità e la tracciabilità (2% ognuna) e la logistica (1%).Ma l’innovazione tecnologica non si ferma qui. La tracciabilità del percorso del prodotto alimentare dal campo alla tavola del consumatore ha un ruolo fondamentale anche perché può favorire una maggiore e migliore efficienza dell’intera filiera. I principali promotori di queste iniziative li troviamo nelle imprese che lavorano nella distribuzione (26%) e nella trasformazione dei prodotti (21%)”. Saranno loro i protagonisti della prossima edizione della Fiera Internazionale del Bovino da latte che si terrà a Cremona dal 28 al 31 ottobre 2020, unico evento specializzato a livello nazionale e tra i più importanti a carattere internazionale che mai come ora, con i cambiamenti dettati dall’emergenza coronavirus, si impone come punto di riferimento esclusivo per uno dei settori trainanti dell’economia nazionale.

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Lavoratori in cassa integrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Circa 472 euro (36%) è la perdita media mensile in busta paga dei lavoratori italiani che beneficeranno di cassa integrazione, ordinaria e straordinaria, per l’emergenza Coronavirus. Una perdita che tende a salire più è alta la retribuzione del lavoratore interessato dal trattamento. Si va, dunque, da una decurtazione media del 25% per le professioni non qualificate ad una del 45% per professioni scientifiche e di elevata specializzazione. I calcoli sono stati forniti nel nuovo studio “Cassa integrazione: quanto ci rimettono i lavoratori” elaborato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, a partire dai dati Istat – Indagine sulle Forze Lavoro. Stando ai dati, il quadro risulta molto differenziato anche da un punto di vista territoriale: con un “taglio” medio della busta paga che va dal 37% al Nord (pari a circa 512 euro) al 36% del Centro (469 euro in meno), per arrivare poi al Sud con una perdita pari al 33% (396 euro). L’analisi conferma dunque la criticità dell’attuale situazione economica, in cui si trovano tanti lavoratori dipendenti che, stando agli ultimi dati Inps diffusi il 27 aprile 2020, sono circa 7,3 milioni.

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Proseguono le speculazioni sui prezzi dei dispositivi utili alla protezione dal contagio

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Questa volta, dopo mascherine e alcol, è il turno dei guanti.I prezzi di tali prodotti, soprattutto online, stanno raggiungendo rincari improponibili, vista anche la difficoltà a reperire il prodotto all’ingrosso. Mentre nelle farmacie e parafarmacie si trovano ancora a prezzi elevati, ma non improponibili (circa 7,90 Euro a confezione da 100 pz), online i costi variano dai 14,99 Euro ai 29,99 Euro.
Ricordiamo che in periodo pre-coronavirus, una confezione di guanti monouso costava mediamente dai 3,00 ai 3,90 Euro.
Le maggiorazioni registrano, pertanto, circa il +114% nelle farmacie, +575% online. Un comportamento inaccettabile, che segnaleremo alle autorità competenti, così come abbiamo fatto in passato per le mascherine, per i gel disinfettanti e per l’alcool, chiedendo sanzioni severe ed esemplari per chi specula sulla salute dei cittadini. Con l’Ordinanza n. 11/2020 il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 ha fissato in 0,50 centesimi il prezzo imposto delle mascherine chirurgiche, misura da noi fortemente voluta per calmierare i costi a carico delle famiglie (in attesa che, come abbiamo richiesto, tutte le amministrazioni locali ed il Governo provvedano a dotare i cittadini dei dispositivi necessari). Sarebbe opportuno a nostro avviso estendere tale provvedimento a diverse tipologie di DPI e prodotti necessari in questa fase, per evitare che, a turno, i dispositivi necessari siano oggetto di speculazioni e abusi, come purtroppo sta avvenendo da mesi. I cittadini sono stanchi di essere continue vittime di fenomeni speculativi che, di fatto, non sono solo responsabili di danni economici, ma anche di danni alla salute, dal momento che prezzi così elevati dissuadono i cittadini dal dotarsi dei dispositivi necessari a proteggerli dal contagio.

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Ricerca sul cancro: Le eccellenze italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

La prestigiosa rivista scientifica Nature, considerata una delle più autorevoli dalla comunità scientifica internazionale, ha recentemente pubblicato la classifica mondiale delle migliori 200 istituzioni accademiche impegnate nella ricerca sul cancro, la Nature Index 2020 Cancer Table. L’Università di Torino risulta essere il primo e unico Ateneo italiano presente in graduatoria, collocato alla 176° posizione a livello globale. La presenza dell’Ateneo di Torino in questa classifica testimonia che la ricerca condotta nei suoi Dipartimenti tiene il passo, in questo settore in rapida evoluzione, con gli istituti dei Paesi a livello globale maggiormente presenti. Gli Stati Uniti guidano la classifica con l’Università di Harvard e compaiono nella graduatoria di Nature con 85 istituzioni accademiche, seguiti dalla Cina con 43 istituzioni accademiche.La classifica Nature Index 2020 Cancer prende in considerazione la produzione di articoli scientifici sulla ricerca sul cancro scritti tra il 1° gennaio 2015 e il 31 agosto 2019 e presenti nel Nature Index, un database costantemente aggiornato relativo alle affiliazioni degli autori di articoli di ricerca pubblicati su 82 riviste scientifiche di alta qualità selezionate da un gruppo di scienziati indipendenti.La metodologia utilizzata per la redazione di questa classifica si basa sul numero di articoli condivisi sulla ricerca sul cancro pubblicati da gennaio 2015 ad agosto 2019, denominati Share; sul numero di articoli pubblicati da ciascuna istituzione da gennaio 2015 ad agosto 2019, denominati Count, e sul numero di articoli scritti sulla base di collaborazioni internazionali pubblicati nello stesso periodo di riferimento. Nella categoria Share l’Università di Torino si colloca al 25° posto a livello globale.La tradizione più che quarantennale nello studio dei meccanismi molecolari e cellulari che stanno alla base del cancro ha preparato l’Ateneo a raccogliere con successo la sfida della medicina di precisione, volta a garantire un uso ragionato dei nuovi farmaci anti-tumorali che aspirano a controllare un alterazione genetica ben precisa, riducendo effetti tossici e costi. Il piazzamento dell’Università di Torino in questa top 200 riflette altri ottimi risultati raggiunti dall’Ateneo nella ricerca sul cancro lo scorso anno. La Highly Cited Researchers list di Clarivate Analytics ha identificato gli scienziati che hanno mostrato un’influenza significativa nel mondo della ricerca oncologica attraverso la pubblicazione di articoli altamente citati (top 1% a livello mondiale) nell’ultimo decennio, tre di questi scienziati appartengono all’Università di Torino. Inoltre, sempre nel 2019, l’agenzia U.S. News & World Report ha pubblicato le classifiche delle migliori università del mondo per il 2020 ed eccellente è stata la posizione raggiunta da UniTo nella classifica della disciplina Oncology. Non solo l’Ateneo si è collocato alla 38° posizione a livello globale, ma in questa disciplina è risultato essere anche il primo Ateneo italiano.

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“The Family, Ristoranti Uniti per te”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Just Eat, app leader per ordinare pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, amplia la disponibilità di scelta e attiva la consegna dei primi cibi “quasi pronti” al consumo: oltre al delivery delle specialità dei ristoranti, fondamentale in periodo di lockdown, arrivano nelle case degli italiani anche prodotti quasi ready-to-eat, grazie alla proposta innovativa di THE FAMILY ristoratori uniti per te, un progetto innovativo nato per sostenere il comparto della ristorazione in un momento di emergenza nazionale molto critico.L’idea di The Family, del laboratorio food Soul-K, riunisce 14 “ristoratori uniti” che gestiscono oltre 20 ristoranti tra Milano e la provincia di Monza e Brianza, per realizzare proposte semi-pronte, semilavorate o ingredienti freschi selezionati, che vengono portati a casa da Just Eat in formato kit fai da te per creare piatti, assemblarli o semplicemente cuocerli.Il progetto, che ha debuttato a Milano ma che prevede un piano di espansione con copertura territoriale capillare, apre dunque una nuova opportunità per la ristorazione, offrendo idee e possibilità per continuare a essere attivi e crescere, e offre ai consumatori una modalità veloce, facile e di qualità per godersi un piatto a da chef a casa senza stare ore ai fornelli. Grazie infatti alle istruzioni di una guida passo-passo, i kit di The Family sono realizzabili in soli 4 semplici passaggi, aiutando chi non sa destreggiarsi in cucina ma vorrebbe soddisfare la voglia di sentirsi chef! The Family, ristoratori uniti per te, ha delineato ben 4 proposte per ogni gusto, dai sapori tradizionali della cucina italiana, spaziando per l’hawaiano poké, fino al messicano e alla gastronomia urbana, ingredienti freschi, buoni da consumare e che si possono trovare su Just Eat:
Kokua Pokè: quattro kit (Tasty, Cool, Sweet e Aloha!) e un’ampia scelta di proteine per rendere ogni pokè personalizzato, oppure ci sono i menù già selezionati e… solo da comporre a casa!
El Rej del Burrito: un tocco mex per portare in casa sapori lontani. Possibilità di scelta delle proteine nei diversi kit (El Jefe Kit, El Comandante Kit, La Princeza Kit, El Don Kit)
Zzapi: un’ampia varierà di impasti e tanti condimenti per preparare a casa una pizza come nei migliori locali
Gastronomia Urbana: la tradizione italiana in piatti da chef realizzati a casa! Un vero viaggio culinario della Penisola fra lasagna alla bolognese, pizzoccheri alla Valtellinese, cotoletta di pollo alla milanese con patate, filetto di branzino con verdure al vapore e molto altro. Questo modello ristorativo, collettivo e non competitivo, evolve il concetto di Ghost Kitchen e trasforma le ricette più richieste di ogni tipo di cucina in KIT scomposti e di semplice utilizzo, offrendo qualità e rispetto del gusto, ma anche della sicurezza. Grazie al controllo completo della filiera, tutti i prodotti di THE FAMILY, ristoratori uniti per te, sono cucinati secondo le più stringenti norme igieniche – guanti e mascherine tecniche, ambienti sanificati professionalmente ogni giorno e confezionati freschi in vaschette sigillate, pensate per proteggere i clienti e conservarsi più a lungo all’interno del frigorifero.Anche le consegne con Just Eat vengono inoltre gestite in modalità CONTACTLESS, cioè mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro e senza contatti diretti. Per ricordare ai rider le misure precauzionali e le modalità di consegna è stata inoltre modificata l’app a loro dedicata e sono stati disabilitati i pagamenti in contanti per tutti i ristoranti che usufruiscono del servizio di consegna diretto con Just Eat, oltre alla distribuzione di guanti, mascherine e gel disinfettante.

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Connexia è il nuovo partner creativo di buddybank

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Buddybank, il modello di banca di UniCredit, disegnato esclusivamente per smartphone, ha identificato in Connexia il proprio «buddy», il partner strategico e creativo migliore per affiancarla e accompagnarla in tutte le iniziative di comunicazione del brand.
Sotto la direzione creativa di Riccardo Catagnano, con le attività di supporto strategico alla comunicazione e l’ideazione di campagne ATL e digital, Connexia racconterà lo spirito innovativo e disruptive del giovane brand del Gruppo.“buddybank è la banca dal DNA innovativo, non convenzionale e creativo: lo stesso che abbiamo trovato in Connexia e che stavamo cercando per compiere insieme un ulteriore salto in termini di comunicazione. – dichiara Federico Napoli, Head of Marketing & Products di buddybank – Connexia ha saputo comprendere appieno lo spirito che guida tutte le nostre azioni, e che vogliamo arrivi ai potenziali clienti: smart, early adopter, alla ricerca di un servizio unico, efficiente, sempre attivo. Continueremo a lavorare per proporre un nuovo concetto di banca, come buddybank: basta aprire l’app e conversare via chat con la tua banca, sempre aperta h24/7, per ricevere assistenza o per rivolgersi al concierge lifestyle. Un servizio sempre più apprezzato, anche in questo particolare momento storico”. Connexia affiancherà buddybank in tutte le campagne di comunicazione per rendere ancora più appealing l’offerta sul mercato.

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Guard rail infilza vettura

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

“Se un guard rail ha ucciso anziché salvare una vita, vuol dire che sussistevano già delle condizioni di pericolo alla luce delle quali il dispositivo andava rimosso o adeguato. E’ inaccettabile parlare dell’ennesima vittima della strada, specie alla luce della fase storia che stiamo vivendo”. A parlare è il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Alberto Pallotti, che, in una nota stampa, ha parlato dell’incidente consumatosi tra Visso e Pieve Torina, lungo la Valnerina (altezza bivio per Monte Cavallo), dove, intorno alle 14:30 del 24 aprile, ha perso la vita Yanet Luis Bernal, 27enne incinta di 4 mesi e di rientro dal turno di lavoro. “Bisognava sfruttare il lockdown nazionale per riqualificare le strade italiane – ha affermato il leader A.I.F.V.S. Onlus -. I comuni, invece, hanno messo da parte la problematica. Tale atteggiamento avrà, indubbiamente, delle ripercussioni potenziali sul futuro prossimo di tutti gli utenti: si passerà dalla lotta al Coronavirus al ritorno alla lotta contro le morti sulle strade”. Le cause dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento da parte dei Carabinieri di Camerino. La giovane, che abitava a Pioraco, era alla guida della sua Fiat Panda quando si presume che il guardrail abbia infilzato la vettura, sfondando il parabrezza e rivelandosi fatale. Gli operatori del 118 hanno chiesto l’intervento dell’eliambulanza, ma i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso. “Siamo vicini alla famiglia – ha dichiarato Pallotti – e daremo battaglia quando si aprirà ufficialmente il processo. Chi non ha vigilato a dovere deve pagare”. Il referente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Biagio Ciaramella, ha posto l’accento sulle concause degli incidenti: “Nei tanti processi che stiamo affrontando su piano nazionale, dal processo per la morte di mio figlio Luigi al Ponte Morandi, abbiamo prova evidente della pericolosità delle concause. Le istituzioni devono tenere veramente a cuore la problematica, investendo i proventi dell’articolo 208 nella sistemazione delle infrastrutture italiane. Siamo arrabbiati perché le vite di tante vittime innocenti potevano e potrebbero essere salvate approcciandosi alla cosa nello stesso modo del COVID-19. La nostra battaglia continua nei tribunali, sempre al fianco di chi è condannato all’ergastolo del dolore”. (fonte: A.I.F.V.S. Onlus)

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Lockdown? Opportunità per profittare della formazione di qualità

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Il lavoro agile imposto da COVID-19 offre, tra l’altro, l’opportunità di dedicarsi alla formazione e all’aggiornamento professionale a distanza. Infatti il tempo risparmiato con i viaggi verso e dal luogo di lavoro può essere messo a frutto per utili finalità. E’ quanto pensa la Fast, che intensifica per i mesi di maggio e giugno i suoi programmi educativi, tutti in streaming, e con sconto sulle quote di iscrizione ufficiali.“Fast Ambiente Academy, dice la responsabile Olga Chitotti, con il contributo del Comitato scientifico formato da rappresentanti di università e gruppi industriali, propone un intenso calendario di iniziative a quanti desiderano migliorare le conoscenze sul sistema idrico integrato e su argomenti legati all’ambiente. Sono tutti online!”
Nel primo caso si segnalano il 3° e il 4° modulo del ciclo dedicato agli Impianti di depurazione. Infatti, l’11 e 12 maggio si parla di Gestione del processo di depurazione biologica; il 27 e 28 maggio sono dedicati a Trattamento e smaltimento fanghi
Il 9 e 10 giugno c’è il corso su Progettazione di opere per l’invarianza idraulica e idrologica. Il 16 e 17 giugno tocca a Acque potabili. Progettazione e gestione ottimale delle reti di distribuzione. L’evento del 23 e 24 giugno riguarda la Progettazione e gestione dei sistemi di fognatura.Oltre alla tematica dell’acqua, Fast propone sei appuntamenti su specifici argomenti della grande tematica ambientale. La carrellata si apre il 5 maggio con Terre e rocce da scavo. Segue il 7 e 14 maggio Controllo e riduzione delle emissioni in atmosfera delle attività produttive dalle Pmi ai grandi impianti di combustione.
Il 18 e 25 maggio si affronta la tematica AIA-AUA delle attività produttive, declinate sugli aspetti normativi tecnici e di controllo anche in considerazione dell’emergenza sanitaria in corso. Non manca l’analisi dei casi.Il tema caldo Amianto nei cantieri occupa le giornate dell’8 e 15 giugno, approfondendo gli aspetti gestionali, la bonifica e lo smaltimento. Nel mezzo, il 18 giugno viene proposto l’incontro Rifiuti pericolosi; l’approfondimento si riferisce a normative, classificazione e gestione con naturale riferimento all’emergenza COVID-19. Conclude il ciclo il corso del 25 giugno: Green Public Procurement (GPP). Fornitori della Pubblica amministrazione: la cassetta degli attrezzi per gli appalti verdi. http://www.fast.mi.it.

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I giovani scienziati sfidano COVID-19

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

E’ un’esperienza difficile quella degli studenti neoArchimede del 2020. La prima criticità si manifesta in occasione della finale di Milano: con le scuole chiuse per la pandemia, Fast non può organizzare I giovani e le scienze 2020 del 7-9 marzo. Ma grazie al lavoro della Giuria i premi e gli accreditamenti vengono conferiti ugualmente e comunicati nella diretta video del 9 marzo. Seguono le altre brutte notizie: la cancellazione dei più prestigiosi appuntamenti internazionali riservati alle ragazze e ai ragazzi eccellenti italiani.
Non si svolge Regeneron ISEF in California, negli Stati Uniti. Quattro dei cinque progetti candidati, compresi i due lavori accreditati da Fondazione Cariplo e da Etass sono riprotetti per l’edizione del 2021. Non si tiene nemmeno GENIUS Olympiad di Rochester (New York-Usa): gli studenti del Sobrero, vincitori del riconoscimento di Erica srl, si candidano per la prossima edizione, già in calendario per il 7-12 giugno 2021.
LIYSF, il London International Youth Science Forum in programma all’Imperial College è posticipato al 2021, dal 28 luglio all’11 agosto. All’appuntamento vanno anche il lavoro vincitore del riconoscimento di OCMI Group e quello scelto da Cielo Stellato Silvio Lutteri. SJWP, il premio acqua di Stoccolma viene riproposto online. Fiorenza e Giorgia dell’Omar di Novara, beneficiarie dell’accreditamento di Xylem Water Solutions, accolgono di buon grado la nuova formula.
Non ha luogo ESE, Expo Sciences Europe di Milset Europe di fine luglio in Romania, come pure il concorso di novembre Expo Science Asia ad Abu Dhabi; uno dei due lavori candidati è indicato dalla Fondazione Salvetti. Anche IEYI a Kazan in Russia, 5-10 settembre, notizia fresca, è cancellato.
Fortunatamente i nostri futuri Leonardo hanno altre possibilità per far conoscere le loro idee e presentare i progetti:
. BUCA IMSEF a Buca in Turchia, 29 settembre-4 ottobre;
. INSPO a Istanbul ancora in Turchia, 30 settembre-4 ottobre; qui è già confermato il progetto premiato da Unichim;
. MOSTRATEC a Novo Hamburgo, Brasile, 19-23 ottobre;
. ESI AMLAT a Santa Rosa, La Pampa, Argentina, 6-10 novembre;
. EXPO MEXICO a Hermosillo, Sonora, Messico, 7-11 dicembre.
Ci sono pure nella primavera del 2021 gli appuntamenti EXPORECERCA JOVE in Spagna, (il lavoro già selezionato è sponsorizzato da British Istitutes Seregno), I-FEST in Tunisia, EXPO SCIENCE del Belgio. Nessuna preoccupazione, al momento, per TISF di Taipei in programma a gennaio 2021 e dove va il progetto assegnatario del riconoscimento AICA.
Fast attende infine la decisione della Commissione europea relativamente a EUCYS, Salamanca, 15-20 settembre; tra i tre progetti scelti c’è pure il lavoro insignito del riconoscimento di COREPLA.
“E mentre si cerca di averla vinta sul COVID-19, commenta il presidente Fast Angelo Bargigia, la Federazione si prepara alla prossima edizione di questa importante iniziativa. Le candidature devono essere presentate entro il 22 gennaio 2021; l’esposizione dei lavori selezionati dalla Giuria e la premiazione sono previsti a Milano dal 6 all’8 marzo”. E vinca il migliore!

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Progetto di educazione ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Nell’emergenza sanitaria dà così il suo contributo anche “Nuvole a motore”, l’iniziativa di educazione ambientale realizzata dalla Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, in collaborazione con ADM – Associazione Didattica Museale e con il contributo di IGS – Ital Gas Storage, primo operatore indipendente nel settore dello stoccaggio del gas in Italia.
Le attività didattiche in aula sono state infatti sostituite da videolezioni, disponibili gratuitamente sul sito nuvoleamotore.it non solo per i 1500 alunni delle 73 classi (appartenenti a 27 scuole primarie e secondarie di 16 comuni del lodigiano) che hanno aderito all’edizione 2019-2020 del progetto, ma anche per tutti gli insegnanti e gli studenti d’Italia.Un prezioso supporto alla didattica a distanza che, in questo momento di grande difficoltà per tutta la scuola, risponde appieno al principio di inclusività che ha sempre caratterizzato “Nuvole a motore”. I video, nei quali gli educatori qualificati della Fondazione OMD e di ADM illustrano i concetti fondamentali dell’energia, del clima e della meteorologia e gli esperimenti che permettono di dare concretezza a queste nozioni, si aggiungono infatti agli altri strumenti già presenti sul sito del progetto e liberamente scaricabili: il booklet, i quiz, l’app e l’audiolibro.Gli studenti delle classi aderenti all’iniziativa, inoltre, saranno coinvolti in un’importante iniziativa solidale, che consentirà a ciascuno di loro di dare un piccolo ma significativo contributo per aiutare il territorio in cui vivono a far fronte alle conseguenze dell’emergenza sanitaria.
Come prova di merito finale, infatti, ogni alunno potrà inviare un elaborato individuale, di natura multimediale, letteraria, grafico-artistica o creativa, riguardante un argomento a scelta tra quelli trattati dal progetto. Grazie al supporto di Ital Gas Storage, per ogni lavoro ricevuto entro il 31 maggio 2020 “Nuvole a motore” destinerà la cifra simbolica di 10 € a un’iniziativa benefica a favore del lodigiano, che potrà essere di carattere sanitario, economico, sociale o scolastico e che verrà scelta anche sulla base dei suggerimenti ricevuti dagli stessi studenti. Allo stesso intervento sarà donato anche il budget inizialmente preventivato per i premi finali.“Nuvole a motore” si realizza in uno dei territori che sono stati più colpiti dall’emergenza sanitaria in corso – dichiara Leonardo Rosato Rossi, responsabile progetti della Fondazione OMD – Quando ci siamo trovati a ripensare il progetto di fronte alla chiusura delle scuole abbiamo quindi voluto farlo in maniera da poter dare il nostro contributo, coinvolgendo anche gli studenti. Responsabilizzare gli adulti del domani riguardo alla realtà in cui vivono è d’altronde uno degli obiettivi che ci ha spinti due anni fa ad avviare “Nuvole a motore”.

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Scuola: Concorsoni estivi: sì al rinvio se il Parlamento vuole

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Sembra che la maggioranza dell’arco parlamentare, eccetto il M5S, sia favorevole al rinvio di un anno delle nuove procedure disposte dal Governo e a un reclutamento immediato da selezione per titoli. Se fosse confermato il voto coerente alle proposte emendative presentate da Anief, non sarebbe un colpo vergognoso di spugna ma un profondo segno di rispetto del diritto comunitario e una risposta giusta al sistema canceroso utilizzato dallo Stato per l’assunzione degli insegnanti della scuola italiana che ci ha portato al primato tra quelli in servizio più vecchi al mondo. “Ogni anno 200 mila precari sono chiamati a insegnare dalle graduatorie di istituto o dalle domande di messa a disposizione dai presidi. Nessuno mi può fare credere – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief – che sono degli abusivi o dei latitanti. Sono insegnanti dello Stato. Il merito non si misura con la durata di un contratto ma dal lavoro svolto, incluso da quelle maestre con diploma magistrale che continuano a essere licenziate e richiamate dai presidi a insegnare”.

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L’applicazione gratuita di Scandit semplifica la raccolta dei test COVID-19

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Scandit ha utilizzato la propria tecnologia di computer vision e di scansione mobile dei codici a barre per creare un’applicazione gratuita, Patient Data Capture, per iOS e Android, che i laboratori di analisi possono iniziare a utilizzare immediatamente (App Store, Google Play, video, sito web).
L’applicazione è facile da usare: gli operatori sanitari scansionano il codice presente sul documento della persona da sottoporre al test, scansionano il codice a barre sul campione prelevato per associarlo alla persona, e poi stampano o esportano i dati così acquisiti. Questo approccio senza contatto evita la necessità di dover maneggiare documenti di identità o di acquisire i dati manualmente ed elimina gli errori di inserimento dei dati.L’applicazione unisce il riconoscimento del testo e la scansione dei codici a barre per acquisire i dati delle carte d’identità e dei passaporti con zone a lettura ottica (Machine Readable Zone, MRZ), e delle patenti di guida statunitensi e canadesi – utilizzando il codice a barre PDF417 presente sul retro.“L’applicazione Patient Data Capture non richiede alcuna integrazione e può essere utilizzata su dispositivi mobile di proprietà dell’ospedale o del personale”, ha dichiarato Samuel Mueller, CEO di Scandit. “È una soluzione gratuita pensata per rendere il processo di raccolta dei campioni per i test più rapido e sicuro per gli operatori sanitari impegnati in prima linea.”

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Prelievi irrigui in Veneto e nel resto d’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Si aggrava la situazione nei campi veneti: dopo settimane climaticamente miti, le colture hanno anticipato il ciclo vegetativo, ma le loro necessità irrigue non possono essere adeguatamente soddisfatte a causa di concessioni per prelievi idrici, inadeguate alla condizione di siccità, che si sta registrando quest’anno, pregiudicando i raccolti.“È necessario che la Regione del Veneto riveda sollecitamente la modulazione delle derivazioni irrigue per far fronte alle criticità in atto, conseguenza dei cambiamenti climatici – chiede Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – In questo periodo, infatti, c’è disponibilità d’acqua nei fiumi, grazie allo scioglimento delle nevi in alta quota ed i bacini montani del Veneto sono mediamente all’80% della loro capacità d’invaso. E’ un paradosso: i campi hanno sete ma, a causa di rigidità burocratiche, stiamo perdendo molta acqua dolce che, non potendo essere prelevata, dai fiumi va direttamente a mare.” Il caso più eclatante è quello del canale L.E.B. – Lessinio Euganeo Berico, la principale asta irrigua veneta, che deriva acqua dal fiume Adige e la distribuisce su un territorio di oltre 350.000 ettari tra le province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia.“Il Consorzio irriguo L.E.B. – spiega Andrea Crestani, Direttore di ANBI Veneto – sta prelevando, in questi giorni, 21 metri cubi d’acqua al secondo e ad inizio Maggio potrà aumentare la derivazione fino a 25 metri cubi, ma è sempre troppo poco rispetto alle attuali necessità irrigue. In questo inizio di primavera, il bisogno d’acqua nelle campagne è pari a quello di Giugno-Luglio, quando la concessione di derivazione del Consorzio L.E.B. arriva a 34 metri cubi al secondo; stiamo dunque prelevando 13 metri cubi d’acqua in meno, rispetto a quanto previsto in un’analoga situazione, seppur in un periodo diverso dell’anno. L’acqua nell’Adige c’è, ma non possiamo prelevarne a sufficienza.”Secondo i dati dell’Osservatorio ANBI sullo Stato delle Risorse Idriche, è lo scioglimento delle nevi a caratterizzare l’attuale situazione idrica nel Nord Italia; a beneficiarne sono soprattutto i grandi laghi: pur rimanendo sotto la media stagionale sono in ripresa il lago Maggiore (55,1% di riempimento) ed il lago di Como (36,5%), mentre il lago d’Iseo, dopo mesi di sofferenza idrica, è al 66,4% della capacità d’invaso, sopra la media stagionale così come il lago di Garda (82,9% di riempimento).Di riflesso ne beneficia anche il fiume Po che, lasciato il Piemonte e dopo centinaia di chilometri in deficit rispetto allo scorso anno, torna in media al rilevamento di Pontelagoscuro verso il delta. Analogamente sono in ripresa idrica i fiumi piemontesi Dora Baltea, Tanaro e Stura di Lanzo.“E’ una ricchezza però che, in assenza di bacini di stoccaggio, defluirà rapidamente verso il mare; sono risorse, che rischiamo di rimpiangere di fronte a mesi, che si preannunciano idricamente complicati – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – È auspicabile che i gestori idroelettrici dei laghi alpini invasino ora più acqua possibile da rilasciare, però, in caso di bisogno a valle.”Cresce intanto la preoccupazione per la situazione dei fiumi in Emilia Romagna: sotto le medie mensili, ad eccezione di Panaro, nel modenese e Nure, nel piacentino; nelle stesse province, altresì, Secchia e Taro hanno raggiunto il minimo storico.Sono, invece, le piogge ad aver lenito il grave deficit idrico, che si registra in Puglia e Basilicata, dove continuano a mancare rispettivamente 109 e 88 milioni di metri cubi negli invasi; a beneficiare delle precipitazioni sono stati soprattutto i bacini di Occhitto e Pertusillo (il suo livello è ora addirittura superiore all’anno scorso).Resta largamente deficitaria la situazione idrica in Calabria e Sicilia (-62 milioni di metri cubi circa negli invasi dell’isola), mentre si conferma confortante l’accumulo idrico nei bacini della Sardegna, così come nell’Italia Centrale.

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Campidoglio, al via il 6 maggio percorso per test sierologici

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Prenderà il via il 6 maggio il percorso, coordinato dall’Istituto di previdenza e assistenza per i dipendenti di Roma Capitale (Ipa), finalizzato a somministrare i test sierologici ad alcune fasce di dipendenti capitolini. I test, in modalità da sangue capillare, verranno effettuati progressivamente agli agenti della Polizia Locale e agli operatori presso gli sportelli aperti al pubblico, come per esempio gli ufficiali di Anagrafe e di Stato civile.Il percorso potrà eventualmente venire integrato tramite un intervento della Regione Lazio.Lo riferisce, in una nota, il Campidoglio.

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11 testimonianze “a caldo”: Abbracciamo la speranza

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Ad un mese dalla preghiera-meditazione di Papa Francesco, celebrata in mondovisione il 27 marzo in una deserta Piazza San Pietro – immagini che rimarranno a lungo nella memoria collettiva – 11 donne di differenti professioni e vocazioni rileggono quelle parole del Pontefice in prospettiva futura, provando ad aprire nuovi spiragli di luce per l’umanità ferita dalla pandemia di Covid-19 mentre inizia la cosiddetta “fase 2”. 11 testimonianze “a caldo”, contenute nell’instant ebook Abbracciamo la speranza, diffuso in rete gratuitamente e curato da Giovanni Tridente, docente di giornalismo alla Pontificia Università della Santa Croce.“Anche oggi attendiamo una ‘resurrezione’ più laica, che ci faccia ritornare alla ‘normalità’ delle incombenze che ci tenevano impegnati prima del coronavirus. Eppure vivremo una storia ‘trasfigurata’, un risveglio da ripensare e reinventare – scrive Tridente nell’introduzione al libro –. Chi meglio delle donne ci potrebbe accompagnare in questa nuova ‘visione’ di mondo, per non soccombere ma guardando l’orizzonte con occhi rinnovati?”.A rileggere le parole del Papa – gli undici paragrafi che compongono la preghiera meditazione del 27 marzo –, la filosofa Flavia Marcacci, la psicoterapeuta Francesca D’Arista, l’infermiera Marta Ribul, che si sta occupando dall’inizio della pandemia dei malati di Covid-19 ricoverati nell’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, la pediatra Rosanna Mariani, che opera nella struttura Covid di Palidoro dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’imprenditrice sociale Luciana Delle Donne, la sociolinguista Vera Gheno, la scrittrice e HR stategist Tatiana Coviello, l’abadessa del Monastero delle Cappuccine di Napoli suor Rosa Lupoli, la giornalista Francesca Folda, la professoressa Chiara Giaccardi dell’Università Cattolica di Milano e la speaker Assunta Corbo.
La premessa è affidata al sociologo e docente universitario Massimiliano Padula, mentre il filosofo e social media manager Bruno Mastroianni ha scritto la postfazione.L’immagine di copertina è ricavata da un dipinto di Filippo Mariani, con questa didascalia: “Noi… il nostro abbraccio travolto dalla tempesta… la primavera e il suo profumo… un sogno, il risveglio e la speranza”. La realizzazione grafica del volume è di Liliana Agostinelli.
Il libro si trova all’indirizzo http://www.abbracciamolasperanza.it ed è distribuito con licenza Creative Commons: si può condividere liberamente ma senza scopi commerciali e senza modificarlo. Il curatore è Giovanni Tridente, giornalista. Si occupa di temi legati all’informazione religiosa; è docente di giornalismo d’opinione nella Facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce, della quale coordina l’Ufficio Comunicazione.

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