Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Archive for 9 maggio 2020

Regione Lazio: Nuove importanti misure

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

E’ il frutto soprattutto dei confronti avviati in queste settimane dalla Giunta con i rappresentanti dei settori interessati, sono state annunciate oggi dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.Tra questi interventi – che vanno ad integrare il Piano “Regione Vicina” – assumono particolare importanza quelli rivolti al turismo, alla cultura ed al mondo dello sport.Il settore culturale beneficerà di 5,6 milioni di euro per lo spettacolo dal vivo ed il cinema, oltre che di 8 milioni per ristrutturazioni e per il funzionamento di musei, biblioteche, archivi, istituti culturali ed ecomusei. Discorso a parte per le librerie indipendenti, su cui investiamo 1,6 milioni. Per lo sport interveniamo con 5,2 milioni di euro e con 4 principali misure per gli affitti, per sostenere le manifestazioni e le attività ordinarie; una particolare attenzione, anche questa volta, per le famiglie, per i ragazzi e per gli over 65 che potranno accedere a bonus e voucher.
Le strutture alberghiere, extralberghiere, le agenzie di viaggio e i tour operator sono invece al centro del piano per il turismo – assieme alle strutture agrituristiche – ed avranno a a disposizione, attraverso appositi avvisi, oltre 20 milioni di euro. Così facendo lavoriamo per assicurare una copertura integrale di tutte le richieste, senza perdere di vista l’attenzione per le norme di sicurezza che questa fase ci impone.Fin dal primo momento il nostro obiettivo è stato quello di restare al fianco degli imprenditori, dei lavoratori, delle famiglie, degli studenti e delle donne. Abbiamo lavorato – ognuno per quanto di propria competenza ed attraverso “Regione vicina” e “Nessuno escluso” – per dare risposte nel più breve tempo possibile a problemi grandi che stanno travolgendo troppe persone.
Rispondere alle esigenze di tutte e tutti – garantendo liquidità – è un passo fondamentale per sostenere la ripartenza e permettere ad ogni settore di aprire in sicurezza. Con queste misure cerchiamo di cambiare la narrazione, promuovendo la responsabilità di ognuno; in questo modo, tutti insieme, usciremo da questa crisi che ormai non ha più risvolti solo sanitari”.Così in una nota la Consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, Capogruppo della Lista Civica Zingaretti.

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Incredibile dietrofront del Governo: Ricarico del 295% su mascherine

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Nel Decreto Rilancio, il prezzo massimo consigliato per le mascherine passerebbe da 0,50 a 1,50 euro. “Incredibile e vergognoso dietrofront del Governo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il fatto che il prezzo addirittura triplichi, può voler dire solo due cose: o che il primo prezzo era del tutto insostenibile, con la conseguenza che le mascherine sono adesso introvabili, oppure che ora si sta esagerando in senso opposto, regalando margini di profitto ai produttori intollerabili, considerato che ora il Governo ci obbliga a portarle nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come sui mezzi di trasporto” prosegue Dona.”Considerato che il commissario Arcuri aveva annunciato che le aziende gli davano le mascherine a 38 centesimi, vendendole a 1,50 euro si tratterebbe di un ricarico del 295%. Quanto alle mascherine Ffp3, se il prezzo massimo deve essere di 9,50 euro, ci domandiamo se abbia un senso fissare il tetto” conclude Dona. (Mauro Antonelli)

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Accoglienza lusinghiera per l’edizione tedesca de “La pozza del Felice” di Fabio Andina

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Il pluripremiato romanzo dello scrittore ticinese appena tradotto da Rotpunktverlag per i paesi germanofoni Chissà cosa avrebbe pensato, lo schivo e silenzioso protagonista del romanzo di Fabio Andina “La pozza del Felice” edito da Rubbettino, a vedere il suo nome campeggiare sulla vetrina di un’importante libreria del centro di Zurigo?Strano destino quello del Felice. Andina ci racconta che era un vecchio montanaro che parlava solo quando era necessario. Ora, da quando è uscito il libro di Andina, non smette più di parlare. Ha parlato per bocca dell’autore dalle TV, dai giornali, dai podi dei premi conquistati come il “Terra Nova” della Fondazione Schiller (il più prestigioso premio elvetico) o il Gambrinus.
Ha imparato a parlare in francese, grazie all’edizione che la casa editrice Zoé ha annunciato per il prossimo anno e in tedesco con “Tage mit Felice”, l’edizione in lingua tedesca del romanzo, pubblicata proprio in questi giorni con Rotpunktverlag.
Grande soddisfazione in casa Rubbettino per questa ennesima conferma del lavoro di scouting e di selezione che si sta compiendo sulla narrativa con risultati davvero lusinghieri.Di Andina Rubbettino ha intanto annunciato il prossimo libro “Sei tu, Ticino?”, previsto per questo autunno. “La pozza del Felice” di Andina è un romanzo di montagna e di montanari, di vette e di silenzi, di solidarietà e solitudini.Il Felice è un personaggio realmente esistito, conosciuto dall’autore che, di ritorno dall’America dove era stato per apprendere i mestieri della scrittura cinematografica, aveva deciso di rifugiarsi in una casa di montagna di proprietà della famiglia.
«Durante quei tre anni – racconta Andina – io e il Felice trascorrevamo molto tempo assieme: si cenava assieme, si camminava assieme, si andava al bar assieme, si chiacchierava poco. Il Felice non apriva la bocca tanto per dire qualcosa.
Andavamo d’accordo perché eravamo molto simili: taciturni, grandi camminatori, amanti di una vita minimalista, fatta di poche cose, pochi oggetti, e amanti di riti e rituali vecchi che stanno andando scomparendo».
Anche la “pozza del Felice” esiste davvero. Ma cos’è questa pozza, e perché il Felice aveva l’abitudine di immergervisi? «Dalla morte del Felice – continua Andina – tutte le volte che salgo in baita vado a immergermi nella pozza. Dista 45 minuti a piedi dalla mia baita. Lo faccio per sentirmi vicino al Felice, perché lo stargli vicino per quei tre anni mi ha cambiato la vita: ora, sono sempre più alla ricerca dell’essenziale. Mi sto liberando di tutte quelle zavorre inutili che la vita ci attacca al piede».
Da questa vicenda che mette insieme il legame con i luoghi, con la terra, e con la propria anima, da questa storia che sa di elementi primordiali che riprendono prepotentemente vita all’interno della propria esistenza viene fuori un romanzo delicato, essenziale in cui ognuno può ritrovare un pezzo di sé che credeva irrimediabilmente perduto.
Fabio Andina (Lugano, 1972) si è laureato in cinema a San Francisco. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Ballate dal buio” (2005) ed è stato inserito nell’antologia “Di soglia in soglia. Venti nuovi poeti della Svizzera italiana (2008). Nel 2016 ha pubblicato il romanzo “Uscirne fuori” e ha ricevuto una menzione al Premio Chiara Inediti per la raccolta di racconti “Il paese senza nome” che gli è valsa l’inserimento nell’antologia “Dieci racconti per Piero Chiara”

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Promuovere la vendita dei prodotti italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

L’agroalimentare è stato uno dei settori che, sin dall’inizio dell’emergenza legata alla diffusione del coronavirus, ha continuato l’attività assicurando l’approvvigionamento alimentare al nostro Paese. Questo non ha però risparmiato il settore dalla crisi a causa delle pesanti restrizioni: i disagi maggiori sono arrivati dalla chiusura di bar, ristoranti, pizzerie, mense, ed in generale di tutte le attività del circuito Horeca con un vero e proprio crollo dei consumi fino a un meno 30%, cui si aggiunge la forte contrazione dell’export per analoghe misure adottate anche all’estero.Il contraccolpo di questo stop è stato avvertito in modo notevole anche dalle filiere zootecniche. I comparti al momento più colpiti sono quello della carne suina, in crisi per il crollo della domanda soprattutto di prosciutti DOP, il settore latte, con la forte contrazione della domanda di latte fresco e latticini, il settore della carne bovina che vede difficoltà forti, con riferimento a molti tagli freschi, a cominciare da quelli più pregiati e una forte diminuzione del consumo di carne di vitello, e per finire al settore del pesce fresco, anch’esso in caduta libera. Tutti prodotti per i quali l’Horeca e l’export rappresentano una quota rilevante della domanda oggi senza sbocco.A ciò deve aggiungersi anche il cambiamento significativo della domanda dei consumatori che si è riorientata verso prodotti con una shelf life più lunga, che ha contribuito alla riduzione della domanda di prodotti alimentari italiani, rischiando di mettere in ginocchio gli agricoltori e gli allevatori italiani e tutta la filiera che, responsabilmente, non hanno mai smesso di lavorare in questo periodo di grave emergenza.Un vero e proprio paradosso, se si considera che il nostro Paese di regola non è autosufficiente per il fabbisogno interno di latte, carni e pesce e che, in situazioni normali, si è costretti ad importare notevoli quote di questi prodotti dall’estero per soddisfare la domanda interna e che oggi invece, a causa del riorientamento dei consumi, si sta mettendo in grave crisi le produzioni nazionali.In attesa, pertanto, della ripartenza dei canali Horeca ed auspicando il ritorno a una, seppur, lenta normalità, allo stato attuale i punti vendita al dettaglio rappresentano l’unico canale di sbocco della produzione agro-zootecnico-alimentare di origine italiana. Per questo motivo ASSALZOO, l’Associazione nazionale tra i Produttori di alimenti zootecnici, si rivolge alle catene della Grande Distribuzione Organizzata affinché lancino iniziative specifiche per promuovere e sostenere l’acquisto di prodotti lattiero-caseari e di carni e loro derivati 100% italiani.L’emergenza ha modificato la fisionomia dei consumi, con il consolidarsi di nuove tendenze di acquisto. I supermercati e i piccoli esercizi di prossimità, anche con il potenziamento dei nuovi canali distributivi come le consegne a domicilio e l’e-commerce, hanno un ruolo di primo piano per i consumi alimentari. Per questo è fondamentale che sostengano la produzione agroalimentare, soprattutto di quelle filiere più indebolite dalla crisi.Per questa ragione Assalzoo, da sempre al fianco e in difesa della filiera agroalimentare italiana, si rivolge alla Grande Distribuzione Organizzata e in generale a tutta la distribuzione, perché i punti vendita sposino questa visione con iniziative di promozione dei prodotti italiani. Campagne come quelle già avviate da alcuni gruppi vanno nella giusta direzione: favorire il consumo di prodotti che parlino italiano, che siano espressione della qualità, del territorio, della tradizione e del gusto italiano.
In questo modo sarà possibile tutti insieme superare la grave crisi che stiamo vivendo e continuare a garantire il futuro delle imprese agroalimentari del nostro Paese e che sono un’eccellenza e un traino dell’intera manifattura italiana e dell’economia nazionale.

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Infrastrutture essenziali per ripartire e rilanciare economia

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

“Nei piani del Ministro dei Trasporti la realizzazione della Roma-Latina e della Cisterna-Valmontone stanno assumendo finalmente concretezza. È un’ottima notizia, ma aspetto di vedere i decreti governativi, che sono già in ritardo. Il territorio pontino è stufo di aspettare. Le nostre imprese hanno bisogno di infrastrutture per ripartire e sperare in un rilancio post-Coronavirus”. Lo scrive su Facebook il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini.

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Coronavirus: L’Europa si prepara per la Fase 2

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

A cura di Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management. Il momento più acuto dell’emergenza sanitaria sembra ormai alle spalle e, dopo quasi due mesi di “lockdown”, si iniziano a bilanciare i benefici sanitari delle misure di distanziamento sociale con i danni economici che esse producono. Spinti dall’esigenza di tutelare il proprio tessuto sociale ed economico, quindi, molti Paesi stanno iniziando ad allentare le misure adottate per contenere la diffusione del virus, nell’attesa di determinanti innovazioni in campo medico. Qualora le misure di distanziamento sociale venissero gradualmente rimosse, ipotizziamo che, nel giro di un trimestre ovvero per fine luglio, si potrebbe tornare sopra il 90% circa dell’attività economica pre-COVID (dall’80% attuale), come successo grossomodo in Cina; per fine anno si prevede un recupero quasi completo dei livelli di inizio anno. In questo quadro, le nostre analisi prevedono una contrazione del PIL globale nel 2020 del -3.3%, seguito poi da un rimbalzo deciso nel 2021 (tenendo conto delle politiche fiscali e monetarie, la cui efficacia determinerà molto del risultato). Come già evidenziato dalle stime del Fondo Monetario Internazionale, l’Europa dovrebbe risultare la regione più fortemente penalizzata dal contesto attuale. Ciò è legato soprattutto alla minore capacità di reazione mostrata rispetto ad esempio agli USA.Il Paese nordamericano ha messo a terra una combinazione di stimoli monetari e fiscali che, se non arrivano ad un vero e proprio ‘helicopter money’, ci si avvicinano molto. La manovra fiscale, pari a oltre il 7% del PIL del Paese, comporterà un aumento dell’indebitamento pubblico che sarà più che compensato dagli acquisti della Fed. Quest’ultima, infatti, oltre ad aver tagliato i tassi di 150pb, con il suo programma di acquisti, ha già iniettato liquidità nel sistema per $2’500 miliardi (quasi altri $2’000 miliardi sono previsti per fine anno) che stimiamo abbiamo effetti equivalenti ad altri 250pb di tagli (quindi è come se avesse ridotto i tassi del 4%). La Fed in questo modo comprerà più debito di quanto verrà emesso per finanziare la spesa fiscale. Di fatto, è stato costituito quell’ammortizzatore che farà sì che il reddito disponibile delle persone scenderà meno rispetto al PIL nazionale (-5.3% atteso per il 2020), come già osservato in occasione della grande crisi finanziaria del 2007-2009. E la monetizzazione del debito eviterà un rialzo dei tassi di interesse che avrebbe ripercussioni negative sugli investimenti privati (effetto spiazzamento).Confrontando questi numeri con quanto fatto in Europa, spesa fiscale di poco superiore al 3% del PIL e QE da circa €1’200 miliardi (senza tagli dei tassi, visto che per il blocco a moneta unica questi si trovavano già in territorio negativo allo scoppio della crisi), si intuisce la diversa entità della reazione di politica economica nelle due regioni. Se ne sono accorti anche i mercati finanziari che, non a caso, stanno lasciando indietro i listini europei rispetto a quelli statunitensi. Con questo non vogliamo dire che l’intervento delle istituzioni del Vecchio Continente sia irrisorio, anzi è superiore a quello utilizzato per contenere la crisi nel biennio tra il 2007 e il 2009. Tuttavia, anche per la natura intrinseca dell’ordinamento comunitario, è stato, almeno per il momento, in gran parte delegato ai singoli Stati, liberati a tal fine dai vincoli del Patto di Stabilità. Chiaramente, questo ha voluto dire rinunciare, in questa prima fase, ad una risposta unitaria, dando il via libera a manovre nazionali in ordine sparso, ognuna calibrata sullo spazio di manovra fiscale a disposizione di ciascun Paese. Si è venuta a creare, di conseguenza, un’asimmetria nelle misure adottate, per cui i Paesi con una minore flessibilità di bilancio sono proprio quelli più duramente colpiti dalla pandemia, quelli del Sud Europa.Per questo motivo, nell’attesa di un dispiegamento di un reale pacchetto di stimoli monetari comunitari, giocherà un ruolo ancora più fondamentale la Banca Centrale Europea, che avrà il compito prioritario di contenere il costo del debito pubblico della regione, allontanando nel tempo le questioni circa la sua sostenibilità. A tal fine, la BCE ha già chiarito di avere ampia flessibilità nell’interpretare i vincoli di intervento per Paese e per emissione (cosa peraltro già messa in pratica). Tale impegno verosimilmente si sostanzierà innanzitutto in un ampliamento della portata e in un allungamento della scadenza del suo programma di acquisti PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme). In aggiunta, potrebbero venire allentate ulteriormente le limitazioni negli acquisti date dal meccanismo della capital key, già momentaneamente accantonato, una soluzione che rappresenterebbe, di fatto, un surrogato dell’OMT (gli acquisti senza limiti dei Titoli di Stato a 1-3 anni di scadenza di un Paese che ricorre al MES). Quest’ultimo, rimane lo strumento di ultima istanza, per il quale condizione necessaria (ma probabilmente non sufficiente) sarebbe il ricorso alla nuova linea di credito del MES – la Pandemic Crisis Facility (PCF). La combinazione del PCF del MES con l’OMT (forse con un monitoraggio fiscale ad hoc) sarà utile in caso di grave crisi specifica di un Paese. Di ben altra portata è il cosiddetto Recovery Fund. Facendo leva sul Bilancio Europeo, il Fondo per la Ricostruzione potrebbe arrivare, infatti, a liberare risorse per €2’000 miliardi. Le tempistiche per la sua implementazione, tuttavia, sono piuttosto lunghe. In primis, perché manca ancora un accordo di massima sulla forma che dovrà assumere. Il nodo cruciale riguarda la formula con cui verranno erogati i finanziamenti e, in particolare, se almeno in parte verranno concessi come contributi a fondo perduto. Da questo punto di vista, il 6 maggio la Commissione Europea presenterà una proposta formale e si potrebbe arrivare quindi in tempi brevi a decisivi sviluppi positivi. Eventuali ritardi nelle misure comunitarie richiederanno una maggiore presenza della BCE che resta il principale ‘game in town’ per assicurare buone condizioni finanziarie nell’eurozona.

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Scuola: Costi didattica a distanza

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Sta facendo molto discutere in queste ore la proposta di didattica mista avanzata dal Ministro dell’Istruzione nei giorni scorsi in un’intervista a Sky Tg 24. Un’ipotesi che, si sono affrettati a precisare dal Viale Trastevere, è solo una delle molte al vaglio del Ministero per garantire la didattica in sicurezza alla riapertura delle scuole a settembre.
Una proposta che ha sollevato una folta schiera di polemiche e opposizioni, molte delle quali condivisibili alla luce dei costi che le famiglie dovrebbero affrontare per fruire di una offerta didattica così formulata.
L’idea di integrare la didattica tradizionale con una a distanza, se da un lato senza dubbio permetterebbe di ridurre gli alunni per classe, dall’altra si scontra con le necessità delle famiglie, che, come già avvenuto in questa fase di emergenza, potrebbero in molti casi non disporre delle risorse necessarie per una baby sitter (ancor più a settembre, quando saranno molti di più i genitori rientrati al lavoro), né per dispositivi e connessione in grado di svolgere la didattica online.
Dallo studio effettuato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori emerge che, tra computer o tablet, webcam, microfono, antivirus, pacchetto di programmi base e connessione a internet una famiglia spende da 369,75 a 3.418,19 Euro (considerando abbonamento antivirus, i programmi base e i costi di connessione su base annua). Cifre che risultano proibitive per molte famiglie, specialmente quelle colpite dalle conseguenze che la pandemia sta determinando sul piano economico.
A livello regionale sono stati disposti bonus e sussidi per far fronte a tali costi, ma spesso risultano insufficienti a coprire tali importi, oltre alle difficoltà di accesso ed erogazione segnalate dalle famiglie. In tal senso è necessario e urgente garantire il diritto allo studio dei ragazzi, nel quadro di una visione complessiva volta a favorire il rientro in classe. Visione che sembra mancare all’attuale gestione che, tra continue smentite e passi indietro sta creando confusione e false aspettative, ma soprattutto, senza un reale piano per la gestione del problema, rischia di acuire le disparità e le disuguaglianze già esistenti. Bisogna individuare soluzioni sostenibili per le famiglie e per il sistema scolastico, nonché rispettose della sicurezza degli alunni e della salute pubblica. Per fare ciò è necessario un investimento straordinario ed ingente, che permetta l’assunzione del personale necessario e la rimodulazione delle classi in modo da condurre in sicurezza le lezioni. La ripartenza della didattica è un tassello fondamentale per la ripresa della vita del Paese e guardare al futuro: per questo è indispensabile adottare ogni sforzo che vada in questa direzione.

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Il team di studenti milanesi vincitore della finale di The Schools Challenge

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Si è conclusa attraverso una finale interamente virtuale, la terza edizione italiana di The Schools Challenge che ha visto oltre 50 ragazzi del territorio milanese sfidarsi su tematiche di mobilità urbana e riciclo dei rifiuti negli ambienti scolastici.Un’inedita finale che è riuscita a trasportare sul digitale l’entusiasmo e la determinazione dei ragazzi che hanno presentato i propri progetti, misurandosi sia con problematiche legate al proprio territorio, ma anche con il lavoro di team e l’esposizione tramite nuovi canali. Un’occasione che ha, inoltre, permesso loro di sviluppare competenze STEM e digitali, ancora più utili nell’attuale situazione di emergenza e in vista di una futura riapertura delle scuole che probabilmente prevedrà una didattica mista.The Schools Challenge è un’iniziativa di PCTO (ex Alternanza Scuola-Lavoro) riconosciuta dal MIUR, realizzata a livello internazionale da J.P. Morgan e sviluppata nel nostro Paese da Junior Achievement Italia in collaborazione con Luiss Hub, Fondazione Giacomo Brodolini e con il patrocinio del Comune di Milano. Oggi, nella sfida finale, la giuria di esperti, composta da professionisti di J.P. Morgan, Junior Achievement Italia e AMSA, ha decretato la vittoria del team Helmate della 3° F indirizzo Scienze Umane Economiche e Sociali del Liceo Tenca che ha ideato un sistema di sicurezza per ciclisti e utenti di trasporto leggero: una retìna da posizionare sul casco che ingloba luci di posizione e frecce segnaletiche che aumentano la visibilità di chi la indossa. La retìna è dotata di un dispositivo collegato ad una applicazione in grado di rilevare eventuali cadute e mandare un messaggio ai contatti prestabiliti con il link della posizione e, in caso di emergenza, chiamare i soccorsi. Gli studenti del team Helmate riceveranno degli iPad da utilizzare per le proprie attività scolastiche e portare avanti l’idea imprenditoriale proposta.
Fino alla chiusura delle scuole, gli studenti hanno alternato momenti in aula con i tutor di Junior Achievement Italia e i mentor di J.P. Morgan con incontri laboratoriali presso il Luiss HUB – dove hanno potuto toccare con mano le nuove tecnologie – e presso gli uffici di J.P. Morgan, per una sessione dedicata al Business Model Canvas guidati dai manager della società. Successivamente al lockdown, supportati da webinar e incontri digitali con i propri mentor, gli studenti hanno portato a termine con successo i propri progetti, sperimentando e applicando le conoscenze digitali maturate durante il percorso. Questo ha permesso loro di sviluppare competenze STEM, sempre più richieste dalle aziende e quindi fondamentali al futuro inserimento nel mondo del lavoro. Nel corso della giornata è stato inoltre assegnato il premio Miglior Prototipo al team Ecowave della 3° A indirizzo meccanico-meccatronico dell’Istituto Torricelli che ha creato un cestino interattivo utile a riciclare bottiglie di plastica che, una volta raccolte, saranno trasformate in tessuto pile. Il tessuto sarà utilizzato per creare delle felpe con il logo della scuola. Il cestino prevede una divisione tra bottiglie e tappi e la vendita di quest’ultimi sarà una delle risorse utilizzata per finanziare il progetto. Il team riceverà un kit Arduino, ideale per realizzare progetti di elettronica, programmazione e robotica.L’iniziativa The Schools Challenge è presente sulla piattaforma STEMintheCity, promossa dal Comune di Milano, un progetto digitale, aperto e inclusivo che raccoglie tutte le iniziative volte a promuovere competenze STEM.

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Anief presenta le sue proposte per università, enti di ricerca, Afam

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Riparte anche nel segmento dell’istruzione superiore la ripresa delle attività legate all’alta istruzione accademica, coreutica e di ricerca. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Oggi incontro con il Ministro dell’Università e della Ricerca Manfredi per capire come ripartire in sicurezza e dopo le richieste al Ministro Gualtieri, giovedì prossimo ne è previsto un altro con il Ministro Azzolina che avrà come argomento lo svolgimento degli esami di Stato”. Per la delegazione Anief: Amerigo Maresci e Luigi Guerriero La fase di lockdown, che ha caratterizzato la gestione dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid -19, ha rappresentato un momento molto particolare per tutti, studenti, ricercatori, docenti, personale Tecnico-Amministrativo, personale di alta formazione e specializzazione artistica e musicale e Bibliotecario (TAB), che sono stati catapultati in un mondo ‘digitale’, con i quali molti non avevano familiarità. Tuttavia, la risposta è stata straordinaria per qualità e quantità ma anche per spirito di adattamento.Esempio ne sono i docenti, con la didattica online, e il personale TAB, con la modalità di lavoro agile definito ‘smart working’. I problemi che il MUR ha dovuto affrontare sono tanti, si sono accavallati in un breve periodo e spesso non ci sono state soluzioni valide per tutti, ma crediamo che fino ad ora si siano date risposte puntuali, ampiamente ponderate e condivise (ad esempio con CRUI e CUN) e concordate con altri ministeri, e ciò ha consentito agli Atenei e a cascata a tutta la Comunità Accademica di non sentirsi “abbandonati”.Quello che temiamo è che la politica di tagli lineari di questi ultimi 20 anni, con chiusure di ospedali, blocco assunzioni, creazione precariato, possa influire negativamente nella ripartenza “sprint” di cui il Paese avrebbe bisogno. “La Fase 2 non indica la fine della pandemia, per questo come ANIEF – afferma Marcello Pacifico, presidente del sindacato – riteniamo opportuno che il ritorno alla normalità sia un processo lento e graduale, ma soprattutto che venga effettuato con responsabilità e senza superficialità”.Per quanto riguarda l’Università poniamo alcune domande: per quanto riguarda il mondo ‘docente’, superato il momento di emergenza e considerato che molti docenti e studenti stanno apprezzando gli aspetti positivi della didattica online in sincrono, è possibile, sempre a discrezione del docente, integrare le lezioni con una erogazione sincrona o asincrona online? E per sostenere il diritto allo studio degli studenti con difficoltà economiche, che non dispongono di strumenti tecnologici adeguati e in molti casi sono costretti a seguire la lezione sul telefono, ci sarà un finanziamento ad hoc per la loro tutela? Ancora, per quanto riguarda la didattica in formato “blended”, forse sarà necessario avere norme più dettagliate per l’erogazione dei servizi per il prossimo semestre, come ad esempio specificare se essa sarà regolata a livello di singolo Ateneo. Le tasse per gli studenti vengono rimandate o sospese in questa seconda fase?Infine, l’ANIEF ricorda che se si vorrà puntare sull’innovazione tecnologica dovrà essere gestita con i sindacati attraverso lo strumento della contrattazione, quindi attraverso i contratti. Il nostro è fermo già da più di un anno e il prossimo si prevede per l’anno 2021 (se l’emergenza sarà finita) e il personale TAB continua a essere penalizzato dal punto di vista economico perché, lavorando in modalità smart working e non essendo presente fisicamente in ufficio, molte delle indennità del salario accessorio previste dal contratto integrativo non vengono concesse, ridimensionando così gli stipendi, alla soglia minima della povertà.Ulteriore esempio potrebbe essere la questione dei buoni pasto, in quanto la Funzione Pubblica specifica che il personale attivo in modalità smart working non ha diritto automaticamente al buono pasto ma spetta alle singole amministrazioni assumere le determinazioni di competenza; per questo ci sono state delle differenze fra le diverse amministrazioni nel decidere se concederli o meno, in quanto per alcune di esse risulta “difficile” concepire il riconoscimento del ticket nel momento in cui viene meno la presenza fisica in ufficio.Per quanto concerne gli EPR, e vorremmo che i finanziamenti alla ricerca non fossero considerati costi ma investimenti con un incremento ai finanziamenti ordinari, si potrebbero anche rilanciare progetti con ricadute immediate.Ci preme altresì ricordare “l’emergenza” CNR per la nomina di un presidente, Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale. Per il personale è importante: completare il processo di stabilizzazione dei precari con conseguente stop ai licenziamenti per non perdere professionalità acquisite; programmazione pluriennale assunzione ricercatori e tecnici; avviare contrattazione per lo smart working; garantire norme di sicurezza.

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La prova del nove sulla riapertura delle scuole sarà l’Esame di Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Ne è convinto Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief. Intervistato da Orizzonte Scuola, il sindacalista autonomo annuncia che dopodomani proprio sul tema del diritto alla studio nella tutela della salute Anief per gli esami di Stato in presenza è stata convocata dall’amministrazione centrale, assieme alle altre sigle rappresentative, per un incontro con la ministra dell’Istruzione. “Come sindacato – ha detto il sindacalista – stiamo preparando delle linee di indirizzo per tutelare la sicurezza degli studenti, dei commissari e di tutto il personale scolastico che sarà impegnato nella vigilanza e nell’accoglienza”. Il sindacalista autonomo illustra anche i motivi del suo dissenso per le divisioni delle classi a settembre, per le voci di aumento dell’orario frontale dei docenti e per la decisione di licenziare il personale docente con contratto in essere, ad iniziare dai maestri con diploma magistrale, anche dopo che è stato immesso in ruolo con riserva con tanto di anno di prova superato. Tutte circostanze contro le quali annuncia l’ennesima battaglia sindacale.Garantire la sicurezza negli Esami di Stato in presenza: è questo il tema dell’incontro di dopodomani tra la titolare del Mi e i rappresentanti dei dipendenti della scuola: “Porteremo le nostre proposte”, scritte nero su bianco, “sul tavolo del Ministro”, ha assicurato il professor Marcello Pacifico.Di sicuro, secondo il leader dell’Anief, non è possibile pensare a un rientro a scuola con metà degli studenti in aula e l’altra metà ancora a distanza: “Non è per niente fattibile – dice il sindacalista – perché il governo ha quattro mesi di tempo per ridefinire gli organici in base ai metri quadri di ampiezza delle aule, garantendo il metro di distanziamento e portando le classi a 12-15 alunni, ma non perché bisogna turnarle, bensì per garantire un criterio di sicurezza che deve diventare ordinario e non più straordinario”.

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Rinnovata collaborazione fra l’Università di Parma e il Myanmar

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Parma. La videoconferenza è stata organizzata dal prof. Leopoldo Sarli del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma in collaborazione con la sen. Albertina Soliani dell’Associazione per l’Amicizia Italia-Birmania Giuseppe Malpeli, con il Centro per la Cooperazione Internazionale dell’Ateneo e con la Regione Emilia-Romagna ed è stata coordinata dalla dott.ssa Clelia D’Apice, allieva della Scuola di Dottorato in Scienze Medico-Chirurgiche Traslazionali dell’Ateneo di Parma.È stato un importante momento di confronto scientifico e scambio di buone pratiche con i medici della General Practitioners Society del Myanmar, con gli amministratori del sistema sanitario del Myanmar e con i docenti dell’Università di Medicina 1 di Yangon per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, oltre che un evento che ha consolidato l’amicizia tra i due Paesi.Nata con l’idea di mettere in contatto esperti sanitari di un paese che sta affrontando la diffusione del contagio da SARS-CoV-2 da circa due mesi e che ha quindi maturato esperienza sul tema, la conferenza ha visto anche la partecipazione della Deputy Minister del Ministero della Salute e dello Sport del Myanmar dr. Mya Lay Sein, del Sottosegretario di Stato alla Salute on. Sandra Zampa, dell’Ambasciatrice Italiana in Myanmar Alessandra Schiavo e dell’Ambasciatrice del Myanmar in Italia Hmway Hmway Khine, rafforzando così l’impegno istituzionale nella collaborazione tra Italia e Myanmar.Il Rettore prof. Paolo Andrei e la Pro Rettrice all’Internazionalizzazione prof.ssa Simonetta Anna Valenti hanno portato i saluti dell’Università di Parma, ribadendo l’interesse dell’Ateneo nel collaborare con il Myanmar. Questo interesse era già stato espresso durante il viaggio del Rettore Andrei e della Pro Rettrice Valenti in Myanmar nel giugno del 2019. Nel corso della videoconferenza, che ha visto la partecipazione di 30 persone, il dott. Sergio Venturi, Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid della Regione Emilia-Romagna, ha illustrato le politiche sanitarie implementate dalla Regione per fronteggiare l’emergenza e il prof. Roberto Cauda, docente di Infettivologia dell’Università Cattolica di Roma, ha condiviso i successi, gli errori e le previsioni relativi alla gestione sanitaria della pandemia.Tutti i partecipanti hanno manifestato grande soddisfazione per il lavoro svolto e il prof. Sarli ha concluso la videoconferenza con la promessa di continuare questo importante percorso di condivisione e di aiuto reciproco con scambio di documenti, incontri telematici meno formali, videoregistrazioni.Gli organizzatori hanno attivato una pagina Facebook e un canale Youtube per rendere più agevole il proseguimento di questa collaborazione.

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Ancora una capriola da parte di Regione Lombardia, nella gestione dell’emergenza Covid

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

A quanto risulta la Giunta regionale sarebbe intenzionata a rilasciare nelle prossime ore una delibera attraverso la quale aprire ai privati la possibilità di effettuare test sierologici, volti alla ricerca degli anticorpi attraverso i quali stabilire se si è entrati o meno in contatto con il virus Sars-CoV-2” dichiara il consigliere regionale Massimo De Rosa. “Fino a ieri bloccavano le iniziative dei loro stessi sindaci, oggi a quanto pare hanno cambiato idea. Sarà stata la nostra pressione politica? Saranno state le inchieste giornalistiche? La necessità di disinnescare l’effetto della pronuncia del Tar attesa per il 13 maggio? Oppure mettere una pezza all’acquisto, senza gara, di 50mila test Diasorin, per un valore di due milioni di euro?” domanda De Rosa, che sull’argomento ieri ha interrogato l’assessore Gallera ricevendo risposte elusive. “Ancora una volta l’interesse dei cittadini, la tutela della salute e la necessità di far ripartire il lavoro è subordinata ai pasticci dei vertici regionali. Come se non bastasse infatti i privati potranno effettuare i test senza un prezzo calmierato. Non solo i cittadini che dovessero risultare positivi, dovranno auto-isolarsi e auto-denunciarsi, finendo in coda alla lista di chi attende un tampone. Con tempi di attesa lunghissimi” conclude il portavoce pentastallato.

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Carceri, Radicali: abdicare alla politica di fronte all’antimafia?

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

“Bonafede ha subito un colpo basso da quel populismo che lui stesso ha a lungo promosso, ammesso che si possa condividere la visione distorta della magistratura di Di Matteo. La stessa visione che ha condotto alla riforma della prescrizione, alle omissioni sull’emergenza covid-19 in carcere accompagnate dall’accusa rivolta ai colleghi della sorveglianza che si sono ‘permessi’ di scarcerare alcuni detenuti in 41bis in gravi condizioni di salute. È nel modo in cui ha trattato tali questioni che troviamo le responsabilità per cui il guardasigilli dovrebbe dimettersi” dichiarano Giulia Crivellini, Tesoriera di Radicali Italiani e Raffaele Minieri, Direzione nazionale RI. “Siamo in un paese in cui ci si indigna molto di fronte alle scarcerazioni dei 41bis nelle attuali circostanze, ma non altrettanto di fronte alle condanne per tortura che il nostro paese riceve per le condizioni di illegalità in cui versano i nostri istituti di pena. Quello a cui assistiamo è uno spettacolo triste e indecoroso, risultato di una demagogia che va avanti da mesi. È sconvolgente che il ministro della Giustizia e un componente del Csm si azzuffino in televisione senza considerare il loro ruolo istituzionale e l’importanza di dare una ricostruzione completa ai cittadini. Seguendo la logica che fino all’altro giorno ha visto uniti i due, vorremmo domandare a Di Matteo se è convinto che Bonafede ritirò la sua proposta perché subì pressioni da qualcuno, e, in caso di risposta affermativa, perché non denunciò a suo tempo quanto stava avvenendo. Mentre dal Ministro vorremmo sapere se ora ha capito cosa vuol dire abdicare alla politica di fronte alle teorie dell’antimafia” proseguono Crivellini e Minieri.“Intanto speriamo che la pressione sulla magistratura di sorveglianza non si risolva nel negare giustizia e diritti ai tanti detenuti la cui scarcerazione per motivi di salute potrebbe essere strumentalizzata da un certo tipo di informazione. Concludiamo con una domanda: perché non affidare il vertice del Dap a chi da anni lavora in quell’amministrazione con coscienza ed esperienza? Perché la nomina apicale deve per forza essere di un pubblico ministero e non di chi ha esperienza e conoscenza del carcere, come un direttore di un carcere, un provveditore o un magistrato di sorveglianza?”.

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Bitdefender nomina Emilio Roman Vice Presidente delle Vendite EMEA

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Bitdefender, azienda leader mondiale nella sicurezza informatica che protegge oltre 500 milioni di sistemi in tutto il mondo, ha nominato Emilio Roman Vice Presidente delle vendite EMEA, per guidare gli obiettivi di crescita dell’azienda. Roman sarà responsabile della strategia commerciale e di go-to-market di Bitdefender nella regione EMEA.Dirigente di successo con oltre 20 anni di esperienza alla guida di team globali che hanno ottenuto grandi risultati, Emilio Roman vanta un’ampia esperienza nel settore della sicurezza informatica e del cloud e ha guidato con successo team multidisciplinari nell’esecuzione di strategie commerciali velocemente scalabili.La sua nomina è volta a supportare la crescita dell’azienda in tutta l’area EMEA e si basa sull’impegno di Bitdefender nello sviluppo del canale e nella rapida espansione all’interno del mercato B2B. Emilio Roman farà leva sulla crescente necessità di sicurezza informatica, generata da importanti cambiamenti nel modo di operare delle aziende, e sulle opportunità che derivano dal consolidamento del mercato negli ultimi anni.Joe Sykora, Vice President of Global Sales and Channels, cui Roman riporta, ha dichiarato: “Business leader affermato, Emilio Roman vanta una comprovata esperienza nel guidare team di successo e nel sostenere una crescita importante delle aziende delle regioni EMEA e APAC”, ha dichiarato Sykora. “Inoltre, Emilio conosce perfettamente il mercato che dovrà guidare e il settore della sicurezza. La sua esperienza e la sua competenza, unite alle prestazioni di fama mondiale delle tecnologie Bitdefender, giocheranno un ruolo chiave nel consolidamento delle nostre attività nella regione EMEA”. “Questo mio nuovo incarico in Bitdefender rappresenta per me un’opportunità molto stimolante in quanto lavorerò con uno dei protagonisti più innovativi del mercato della sicurezza informatica, che sta crescendo rapidamente a livello globale e, in concomitanza, ampliando il proprio portafoglio d’offerta”, ha dichiarato Roman. Non vedo l’ora di guidare le attività del team in EMEA con l’obiettivo di sviluppare il mercato dell’azienda e ampliare le relazioni con i partner”.Bitdefender ha registrato una forte crescita negli ultimi 5 anni, sfruttando la rapida espansione del mercato B2B. Nell’ultimo anno, l’azienda ha ridisegnato la sua offerta di canale, aggiungendo due nuove linee di business in risposta alla crescente domanda da parte dei clienti che richiedono soluzioni per l’analisi della sicurezza delle reti e per il rilevamento e la risposta gestiti.
Bitdefender è un leader globale della sicurezza informatica che protegge oltre 500 milioni di sistemi in più di 150 paesi. Dal 2001, l’innovazione di Bitdefender ha costantemente fornito prodotti di sicurezza pluripremiati e informazioni sulle minacce per la casa connessa in modo intelligente, gli utenti mobili, le aziende moderne e le loro reti, dispositivi, data center e infrastrutture cloud. Oggi, Bitdefender e i suoi Labs sono anche il fornitore di fiducia, integrato in oltre il 38% delle soluzioni di sicurezza del mondo. Riconosciuta dall’industria, rispettata dai fornitori ed evangelizzata dai clienti, Bitdefender è la società di sicurezza informatica di cui puoi fidarti e su cui puoi fare affidamento.

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Operazione di finanziamento di Elettra Investimenti

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Elettra Investimenti, azienda con sede a Latina, rende noto di aver definito con UniCredit un’operazione di finanziamento da Euro 21,5 milioni, in parte assistita dalle garanzie rilasciate da SACE nell’ambito del programma GARANZIA ITALIA e in parte grazie all’emissione di un minibond sottoscritto da UniCredit. L’operazione è stata completata digitalmente. Le risorse finanziarie rivenienti dall’operazione saranno utilizzate per supportare il piano di investimenti del Gruppo Elettra, che prevede nel biennio 2020-2021 ulteriori capex per oltre 20 milioni di euro (di cui circa la metà coperti da risorse già disponibili), e per conseguire un allungamento delle scadenze dell’indebitamento bancario rendendole più coerenti con la natura a medio/lungo termine degli impieghi. L’operazione è stata strutturata con una durata di 72 mesi. Fabio Massimo Bombacci, Presidente e Amministratore Delegato di Elettra investimenti S.p.A., ha così commentato: “Siamo particolarmente soddisfatti della fiducia accordataci da UniCredit che, anche attraverso questa operazione, ha confermato il proficuo rapporto di collaborazione in essere da molti anni con il Gruppo Elettra Investimenti, nonché l’apprezzamento per il nostro modello di business nel settore energetico. Attraverso questa operazione otteniamo le risorse per sostenere il piano di investimenti, già discusso in CdA, che specialmente in questo momento diventa centrale per confermare Elettra Investimenti quale una delle realtà più innovative e solide del settore. Il percorso che prevede lo sviluppo e il consolidamento delle nostre attività anche attraverso operazioni straordinarie prosegue e anzi trova nuova linfa dall’operazione oggi conclusa. Un ringraziamento particolare va a UniCredit che ci ha assistito e supportato nella strutturazione dell’operazione”. “Questa operazione di finanziamento – ha affermato Francesco Giordano, CO-CEO Commercial Banking Western Europe di UniCredit – testimonia ancora una volta la completa operatività di UniCredit su tutte le possibili soluzioni previste dal Decreto Liquidità. Siamo stati la prima banca in Italia a erogare un finanziamento di questa tipologia e lavoriamo ogni giorno con grande impegno per supportare le imprese del Paese in questa fase di emergenza. Elettra Investimenti è un’azienda innovativa basata a Latina che opera nella settore della produzione di energie anche da fonti alternative e per la gestione di impianti ad alta efficienza per la sostenibilità.

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Sconti Iva su viaggi aerei, alberghi e pacchetti turistici

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Secondo i dati Istat, nel mese di marzo sono stati cancellati due voli su tre (66,3%) ed i passeggeri sono diminuiti dell’85%.”Crollo inevitabile. Il problema, ora, è come far ripartire il settore. L’Istat ci dice che turismo e trasporti sono fortemente connessi. Ecco perché, i due comparti vanno rilanciati insieme” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Non appena si potrà passare ad una fase 3, con spostamenti liberi fuori dalla propria regione e dall’Italia, chiediamo che il Governo, contemporaneamente, preveda una riduzione temporanea dell’Iva, per alberghi, viaggi aerei e pacchetti turistici, così da invogliare gli italiani ad andare in vacanza, ridando liquidità immediata a questi settori” prosegue Dona. “In pratica, un mese o due di sconti sui servizi offerti al consumatore, come avviene durante il periodo dei saldi, a carico, però, dello Stato. E’ questo il modo migliore per rilanciare il settore aereo. Sbagliato, invece, derogare alla legislazione europea, consentendo alla compagnia aerea, in caso di cancellazione del volo, di dare un voucher al posto della restituzione in denaro. Non è privandoli dei loro diritti, che si invogliano i clienti a tornare a spendere e a viaggiare” conclude Dona.

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In tutto il mondo, la pandemia di Covid-19 sta avendo un profondo impatto sulla vita dei bambini

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Le scuole sono chiuse, le famiglie stanno fronteggiando condizioni di povertà e molti bambini rischiano di non avere da mangiare. Le vite dei bambini sono letteralmente a rischio e stime recenti dicono che le morti dei minori sotto i 5 anni di età potrebbero aumentare del 45% a causa di sistemi sanitari più fragili e della riduzione degli interventi ordinari di assistenza sanitaria.Lo afferma Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro – all’indomani della Conferenza dei donatori, promossa dalla Commissione Europea e da diversi Paesi tra cui l’Italia, per sostenere una risposta globale e coordinata alla crisi e finanziare lo sviluppo e la distribuzione di cure, vaccini e strumenti diagnostici per contrastare la pandemia di Covid-19.
L’Organizzazione apprezza gli impegni finanziari dichiarati per rafforzare i sistemi sanitari nei Paesi a basso reddito, in quelli più fragili e colpiti dalle crisi, ma – sottolinea – ancora di più deve essere fatto per sostenere efficacemente i bambini e le famiglie più vulnerabili. È fondamentale che i Paesi siano in grado di agire contro il Covid-19 e di attenuarne l’impatto sui sistemi sanitari, in modo che si possa continuare a garantire ai bambini e alle bambine anche gli altri interventi di salute e nutrizione essenziali per la loro sopravvivenza.
“Chiediamo ai Governi, alle organizzazioni e ai donatori privati di continuare ad impegnarsi anche nelle prossime settimane e di fare di tutto per stanziare i fondi necessari al rafforzamento dei sistemi sanitari e proteggere un’intera generazione. In una crisi come quella che stiamo vivendo, nessuno è al sicuro se non saranno al sicuro tutti. L’accesso ai medicinali, ai vaccini e all’assistenza sanitaria non dovrebbe mai dipendere da dove si vive e la ricerca e lo sviluppo in campo medico, specialmente se condotti con fondi pubblici, dovrebbero andare a vantaggio di tutti”, ha affermato Inger Ashing.
Save the Children attende quindi di conoscere come i fondi dichiarati oggi verranno ripartiti. Anche i finanziamenti al GAVI, l’Alleanza Globale per i Vaccini e l’Immunizzazione, sono benvenuti, ma il lancio di un futuro vaccino contro il Covid-19 richiederà finanziamenti aggiuntivi se vogliamo raggiungere i Paesi più poveri del mondo e le famiglie più marginalizzate. L’Unione europea è chiamata a vigliare affinché gli impegni presi non vengano conteggiati due volte. Chiediamo pertanto all’Ue, ai donatori, al settore privato e agli attori impegnati nella salute a livello globale di garantire che i fondi annunciati durante la conferenza vengano utilizzati responsabilmente.

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Kenya: Emergenza Covid-19

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

ActionAid, già impegnata in Italia nel sostegno concreto della popolazione colpita, scende in campo anche in Kenya per contrastare la diffusione dell’epidemia e ridurne il più possibile la gravità degli impatti, soprattutto nelle zone già schiacciate da fragilità economiche e ambientali. «Da quasi 50 anni – aggiunge – lavoriamo nelle aree più remote ed emarginate di questo Paese, ci siamo quindi resi subito conto della gravità della situazione, soprattutto nelle zone dove vivono comunità già vulnerabili e in condizioni di povertà, che rischiano di restare escluse dai provvedimenti governativi. Zone dove la fragilità sociale si associa anche alla mancanza di acqua potabile e di servizi igienici adeguati, strumenti fondamentali per la lotta all’epidemia». In Kenya, secondo i dati ufficiali del Paese, solo il 62% della popolazione ha accesso all’acqua pulita e solo il 31% a servizi igienico-sanitari. «Con queste cifre – sottolinea Raffaella Lebano – non è difficile immaginare come le più semplici e basilari misure di prevenzione, che tutti noi abbiamo da subito adottato per fermare il diffondersi dell’epidemia, siano impossibili da attuare. Una circostanza molto preoccupante anche alla luce del fatto che il sistema sanitario non è preparato ad affrontare l’emergenza: il numero dei posti letto è molto limitato e il rapporto tra il personale sanitario e la popolazione nelle contee più remote scende fino a 1 ogni 100.000 abitanti». «Inoltre, come, purtroppo, abbiamo sperimentato anche in Italia – aggiunge ActionAid Italia – le persone già fragili sono le più a rischio. In Kenya, senza un intervento immediato, a subire le conseguenze peggiori sarà chi vive in baraccopoli, chi svolge piccoli lavori di fortuna, donne e bambini. Le donne, in particolare, sono anche coloro che nel 64% dei casi si fanno carico dell’approvvigionamento di acqua, percorrendo anche diversi chilometri e sottraendo tempo alle attività quotidiane di lavoro nei campi, raccolta della legna, cura della casa e dei figli». Nonostante le misure istituite dal governo del Kenya, a livello locale, soprattutto nelle zone più remote, la situazione rischia di diventare molto critica, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico. Secondo i referenti di ActionAid del Paese, il Kenya subirà perdite finanziarie ed economiche particolarmente ingenti: «il lockdown e la conseguente chiusura dei mercati locali, unita alle infestazioni di locuste già in corso, aumenteranno i livelli di insicurezza alimentare e povertà, soprattutto per chi vive di attività agro-pastorali o svolge piccoli lavori di fortuna, ovvero circa l’80% della popolazione. Inoltre, la chiusura dei voli impedisce l’arrivo dei diserbanti necessari per contrastare l’espandersi delle invasioni di locuste, proprio nel momento di schiusa delle nuove uova e del formarsi dei nuovi sciami: la crisi climatica e la nuova ondata di sciami rischiano quindi di mettere ulteriormente in ginocchio i piccoli agricoltori e l’approvvigionamento alimentare di numerose famiglie». Per queste ragioni, ActionAid si è prontamente attivata per intervenire attraverso la campagna solidale “Senza acqua non possiamo fermarlo”. Grazie a sms e chiamate da rete fissa al numero solidale 45511, dal 1° maggio al 15 giugno, tutti potranno dare un contributo e sostenere l’iniziativa. I fondi raccolti sosterranno la fornitura di acqua potabile, la distribuzione di kit igienici, il sostegno e supporto alle famiglie più vulnerabili, informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e le corrette pratiche igienico-sanitarie per oltre 25mila persone. Alla Campagna danno il loro supporto i testimonial di ActionAid – tra questi – l’attore e doppiatore Luca Ward che ha dato voce allo spot, il gruppo creativo The Jackal, l’attore e regista Francesco Mandelli, l’attore Fabio Troiano e l’attore Paolo Ruffini, la chef Cristina Bowerman, i ballerini Samuel Peron e Tania Bambaci, l’attrice Flora Canto.In Italia ActionAid con i suoi volontari e attivisti si è mobilitata nei primi giorni dell’emergenza Covid19 per dare aiuto immediato a 450 famiglie italiane e straniere di Milano e Napoli in difficoltà e senza accesso ai sussidi statali, fornendo cibo e presidi sanitari. Con il Fondo d’urgenza #Closed4women, ActionAid aiuta l’operatività dei centri antiviolenza e delle donne assistite, rafforzando il sistema di protezione delle donne che hanno subito violenza domestica e vivono nelle case rifugio. L’ong ha inoltre promosso la piattaforma comunitaria Covid19Italia.help: uno spazio web accessibile dove trovare concrete disponibilità di solidarietà e risposte concrete di supporto a chi è più fragile. «In questo periodo di forte crisi – conclude Raffaella Lebano – siamo subito intervenuti sia in Italia che all’estero per affrontare l’emergenza e dare risposte concrete di aiuto a chi è più fragile. Ci rendiamo conto che questo è un periodo di grande difficoltà per tutti, ma non dobbiamo dimenticarci che, nei contesti di crisi, le disuguaglianze aumentano e le persone già vulnerabili sono tra le più colpite, in Italia come nel resto del mondo. Non possiamo lasciarle sole». http://www.actionaid.it

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Militari malati e minacciati

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

By Michele Fornicola. “Il Fatto quotidiano descrive situazioni terribili. Colleghi militari minacciati dai superiori affinchè non dicano la verità. Una situazione drammatica che, nel 2020, mette in discussione lo “spirito democratico” della FFAA e la totale assenza di tutele e di sicurezza dei militari. Molti Carabinieri, dopo aver letto l’articolo, penseranno che quello che accade nell’Esercito e nelle altre FF.AA. non ci riguarda; Non può accadere. Nulla di più sbagliato. Anche noi siamo vittime inconsapevoli di un sistema a comparti stagni. Del fatto che le notizie faticano ad essere condivise. Oggi meno di ieri, per fortuna, grazie ai social ed ai nuovi strumenti di messaggistica. Ed ecco, puntuale, il Sindacato UNARMA che torna alla carica descrivendo situazioni inimmaginabili. Carabinieri costretti a dormire in camerate da cinque in piena epidemia”.

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2020: “Anno dell’infermiera e dell’ostetrica”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Quest’anno ricorre anche il duecentesimo anniversario della nascita di Florence Nightingale, una delle principali figure della moderna infermeria, che negli ospedali di guerra dove lavorò introdusse la pratica del lavaggio frequente delle mani, riducendo sensibilmente il numero di infezioni.Nel corso degli anni, l’igiene delle mani è rimasta una protezione cruciale contro la diffusione dei virus. Tecniche appropriate di lavaggio delle mani possono rimuovere i virus e per questo sono considerate tuttora uno dei metodi più efficaci per prevenire la malattia.Il Kit di strumenti COVID-19 per il Settore Sanitario di Tork intende sostenere I lavoratori che si trovano in prima linea nella battaglia contro la pandemia: medici, infermieri, personale tecnico sanitario e lavoratori delle società di servizi ambientali e di pulizia con risorse che contribuiscano a migliorare l’igiene complessiva delle persone e degli ambienti sanitari. «Come spiega l’OMS – afferma Riccardo Trionfera, direttore commerciale Essity Italia SpA – per i professionisti della sanità l’igiene delle mani è un aspetto fondamentale per fermare la diffusione di infezioni e patologie. In Tork – prosegue Trionfera – abbiamo lanciato Sicuri al lavoro: Kit di strumenti COVID-19 per il Settore Sanitario in primo luogo come forma di stima nei confronti del personale che negli ospedali è impegnato quotidianamente nella lotta contro il coronavirus. Vogliamo sostenere concretamente i professionisti della salute in questi mesi di grande difficoltà». Kit di strumenti COVID-19 per il Settore Sanitario è scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://www.tork.it/sicuriallavoro. Nel Kit, operatori della sanità e personale delle imprese di pulizia trovano informazioni pratiche sulle modalità di lavaggio delle mani e sulle procedure di sanificazione delle mani e poster di istruzioni da scaricare e stampare. Uno studio* condotto in diversi Paesi ha rivelato che il 21% del personale sanitario trova che le istruzioni sull’igiene della mani siano troppo teoriche. La app Tork VR Clean Hands, scaricabile gratuitamente dagli store di Apple e Google, offre invece un approccio pratico ed esemplificativo (le istruzioni per l’uso della app si trovano nel Kit di strumenti). (Ricerca online condotta nel 2018 su un campione di 1.017 professionisti della sanità in USA, UK, Svezia, Germania e Polonia)

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