Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

La Chiesa e il nazismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 maggio 2020

Sono decenni che gli storici e non solo cercano di affrontare la questione. In diverse occasioni, la parola ambiguità è stata quella più utilizzata per definire cosa fece la Chiesa durante la Seconda Guerra Mondiale in merito alla macchina di morte nazista.In Italia, la questione è tornata alla ribalta agli inizi del marzo scorso con l’apertura degli archivi di Pio XII, sulla quale il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha “consigliato” di far lavorare gli storici, senza rischiare di incappare in sensazionalismi.In Germania, invece, se ne sta parlando proprio in questi giorni, dopo la pubblicazione de “I vescovi tedeschi nella guerra mondiale”, documento presentato dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk) per celebrare il 75esimo anniversario della fine del secondo conflitto mondiale.Documento che approfondisce l’atteggiamento dei vescovi cattolici in carica nei confronti della Germania nazista, in cui il Consiglio dei Vescovi Cattolici tedeschi ha ammesso la complicità della chiesa con il Terzo Reich.Non solo perché, il Consiglio ha rivelato che i vescovi non seppero opporre resistenza al nazismo, arrivando addirittura in alcuni casi a sostenerlo e diventare fattivamente complici. Vescovi che esortarono i preti ad arruolarsi e fecero in modo che le chiese venissero riconvertire in ospedali militari e le suore in infermiere.Un grande segnale di svolta, soprattutto se paragonato alle parole episcopali del 24 gennaio 1983: “Molti membri della Chiesa si sono lasciati trascinare nell’ingiustizia e nella violenza. Ma possiamo anche testimoniare, ancora un volta, che Chiesa e fede sono state fra le maggiori forze di opposizione, addirittura di resistenza, contro il nazionalsocialismo, per certi aspetti anche la forza maggiore… Per tanto non abbiamo il diritto di giudicare a posteriori indiscriminatamente i casi in cui la chiamata alla testimonianza ha indicato a qualcuno la via diretta del confronto aperto, e quelle in cui la responsabilità per altre persone ha richiesto una via indiretta, fatta di prudenza e riflessione. Non deve esserci né giustificazione, né accusa, ma solo autocritica”.La Chiesa e il nazismo è un tema che farà ancora discutere per molto tempo. Un tema che andrebbe chiarito in tutta la sua interezza per far luce sulle atrocità della Germania nazista.

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