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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Scuola: Docenti dell’infanzia e primaria, il concorso straordinario mancato

Posted by fidest press agency su martedì, 12 Maggio 2020

La scarsità di docenti titolari si fa sentire a tutti i livelli scolastici: per quale motivo il ministero dell’Istruzione debba bandire concorsi in prevalenza per alcuni, a discapito di altri, non è dato a sapere. Così, non si comprende perché a viale Trastevere si continui a negare una procedura concorsuale riservata ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria. Perché è stato organizzato dallo stesso dicastero solo per la scuola secondaria di primo e secondo grado? A chiedere conto è ora l’Anief, con un emendamento specifico al testo del Decreto Legge n. 22, che da domani passerà all’esame della VII commissione del Senato. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Il concorso riservato al personale, che ha meritato sul campo di essere assunto in ruolo, non può essere bandito un ciclo sì, un ciclo no. Gli insegnanti sono tutti uguali, hanno gli stessi doveri ma anche i medesimi diritti”.Quale logica c’è quando a subire un trattamento da “paria” sono sempre gli stessi docenti? Stiamo parlando dei precari della scuola dell’infanzia e primaria. I primi, ad esempio, sono stati gli unici esclusi, tra il corpo insegnante della scuola pubblica, dal piano di potenziamento previsto dalla Legge 107/15 voluta dal Pd. Assieme a quelli della primaria sono stati anche gli unici a dover combattere, da tempo immemore, per vedersi garantita la stabilizzazione attraverso la permanenza nelle GaE, contro la quale si sono poste le discutibilissime posizioni dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che hanno determinato l’assurdità dei licenziamenti di oltre 7 mila maestri già assunti con tanto di anno di prova superato. A parziale difesa dei docenti estromessi dalla stabilizzazione, quest’anno è arrivata l’attuazione del Decreto Legge n. 126/2019, convertito in legge n. 159/2019, che ha introdotto, per salvaguardare almeno la continuità degli alunni, la trasformazione dei contratti originari in contratti a tempo determinato con scadenza 30 giugno 2020.

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