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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

“Si'” alla “strategia di mitigazione massima del rischio”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

E’ la misura adottata in Italia per la “fase due”, “no” a “riaperture sciagurate” altrove in Europa, che metterebbero a rischio non solo le popolazioni locali ma anche i Paesi partner: e’ la linea fissata in un’intervista con l’agenzia Dire da Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms).
Rispetto alle decisioni dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, con la ripresa oggi delle attivita’ per circa quattro milioni e mezzo di lavoratori, il giudizio e’ positivo. “Credo che il governo abbia scelto una strategia di mitigazione massima del rischio anche rispetto alla mobilita’, ai trasporti e alla vita sociale attorno alle strutture produttive” dice Guerra. “La parola chiave e’ progressivita’ in sicurezza; e’ stata percepita come valida la raccomandazione di garantire un periodo di incubazione di due settimane tra una riapertura e l’altra”.
Secondo il direttore dell’Oms, oggi “si riapre tutto cio’ che ci possiamo permettere di riaprire mantenendo la soglia di replicabilita’ del virus inferiore a uno, che e’ la soglia da osservare per non far riesplodere l’epidemia”. Guerra sottolinea che nelle prossime due settimane “sara’ possibile capire l’impatto delle riaperture” e definisce “storico” che il governo abbia fatto proprio “tutto cio’ che la scienza e’ stata in grado di raccomandare”.
Uno sguardo poi alle priorita’ della fase due. “Il sistema sanitario, pur nella sua regionalizzazione, deve saper identificare in tempi rapidissimi l’insorgenza anche di micro-focolai a livello familiare che potrebbero accompagnare le riaperture” evidenzia Guerra. “Deve essere in grado di diagnosticare entro le 24 ore con tamponi mirati i possibili nuovi positivi, disponendo quarantene con un rafforzamento non solo delle strutture ospedaliere ma anche dei dipartimenti di prevenzione sul territorio che rappresentano il presidio fondamentale per la capacita’ di risposta nella fase due”. Essenziale sarebbe poi “mettere in linea la medicina generale”, definita dal direttore dell’Oms “per ora la grande esclusa rispetto alla risposta di sistema”. La premessa, infatti, e’ che “il medico di medicina generale puo’ garantire una sorveglianza attiva verso i suoi assistiti con una tempestivita’ che nessuna altra struttura in Italia riesce ad assicurare”. Ci sarebbero stati, in questo senso,
segnali incoraggianti. “C’e’ un livello di assunzioni senza precedenti nella storia di ultimi 30 anni” sottolinea Guerra. “Il ministro Roberto Speranza ha garantito l’assunzione di 25.000 nuovi medici, infermieri e operatori del sistema, con quel rafforzamento significativo raccomandato dall’Oms”. L’analisi si fa europea. “C’e’ grande soddisfazione del fatto che il governo italiano abbia intrapreso questo tipo di percorso” dice Guerra. Che avverte: “Riaperture sciagurate in altri Stati metterebbero a rischio non solo le popolazioni locali ma anche i Paesi partner, perche’ esiste una mobilita’ transfrontaliera; dobbiamo ricordarci che il virus in Italia non e’ arrivato dalla Cina ma da altri Stati dell’Ue”. (fonte:newsletter.dire.it)

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