Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 338

Archive for 16 maggio 2020

Bofrost Italia cerca di 300 persone per ampliare il proprio organico

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

L’azienda prevede di inserire due tipi di figure: venditori (assunti con CCNL Commercio), che a bordo dei mezzi refrigerati visiteranno a domicilio i propri clienti fidelizzati e nuovi, per poterli assistere nella scelta dei loro prodotti preferiti; e promoter commerciali (incaricati alla vendita), che avranno il compito di occuparsi della promozione dei prodotti e dei servizi Bofrost. Requisiti per entrambe le figure: buona capacità di relazione e predisposizione a lavorare per obiettivi.La ricerca riguarda tutte le filiali italiane di Bofrost: gli annunci di lavoro presso le diverse unità locali e per le diverse posizioni sono consultabili alla pagina dedicata alle carriere sul sito http://www.bofrost.it, dove è possibile candidarsi inserendo i propri dati e il CV.Bofrost Italia è una realtà solida e dinamica, protagonista negli ultimi anni di una crescita costante e che con i suoi prodotti serve nel nostro Paese 1,2 milioni di famiglie. Questo numero nell’ultimo periodo è cresciuto grazie alla crescita della domanda della spesa a domicilio (+160% per il settore nel solo mese di aprile secondo il rapporto ISMEA): una tendenza, questa, che Bofrost prevede si consoliderà anche nella stagione estiva.
La chiave del successo di Bofrost è la relazione che si crea tra i clienti e i venditori, ai quali sono messi a disposizione i migliori strumenti per svolgere il proprio lavoro. L’azienda propone una gamma di prodotti sempre in evoluzione con proposte senza glutine, vegetariane e vegane, alimenti per l’infanzia, il catalogo bio e la sempre più ricca linea di prodotti freschi e specialità di gastronomia “L’Antica Magnolia”. La forza vendita utilizza strumenti digitali avanzati e app dedicate per gestire al meglio gli ordini e la relazione con il cliente e beneficia di formazione qualificata con affiancamento, training e aggiornamento continuo. In questo periodo particolare, inoltre, tutti gli addetti sono dotati dei dispositivi di protezione previsti e ricevono una specifica formazione sulle misure di sicurezza.Al proprio personale Bofrost offre concrete possibilità di crescita professionale, oltre a misure di welfare aziendale (l’azienda è stata premiata Welfarevolution Award 2019 di Edenred).

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un mercato del credito sulle montagne russe

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Commento a cura di Jeff Boswell, co-Portfolio Manager della strategia Global Total Return Credit di Ninety One. Uno degli aspetti più evidenti della recente volatilità del mercato è stato il modo in cui gli asset legati al settore del credito sono diventati correlati tra loro nel pieno di questo sell-off. Ovviamente, la storia insegna agli investitori che nei periodi in cui il mercato è sotto stress (come durante la grande crisi finanziaria e della bolla dei dot-com) è inevitabile che la correlazione tra asset class aumenti; tuttavia, sia la rapidità sia la natura dirompente dell’ultimo crollo non hanno precedenti.Il risultato di questa profonda e diffusa crisi finanziaria è stato che molti investitori nel credito con approcci flessibili si sono ritrovati senza nessun porto sicuro a disposizione. Infatti, il sell-off non ha fatto discriminazioni, il che significa che in molti casi i classici settori rifugio (cioè quei segmenti del mercato con rating più alto) hanno registrato performance inferiori a quelle di altri segmenti tradizionalmente più volatili.Anche se sono state molte le cause scatenanti alla base di questo picco di volatilità e correlazioni, riteniamo che queste in realtà ruotino attorno a due tematiche centrali:Deflussi significativi in tutte le asset class, compreso il mercato investment grade che storicamente è più sicuro;
Mancanza di equilibrio sui trading desk e mancanza di propensione al rischio, cioè una limitata capacità di creare un mercato a due vie.Il segmento investment grade del mercato del credito è stato il vero fattore chiave di questo crollo. In altre parole, di fronte a un mercato traballante sia sul fronte delle obbligazioni sia delle azioni, gli investitori si sono affrettati a richiedere liquidità, cercando freneticamente di racimolare denaro contante e riscattando le loro esposizioni al settore investment grade a prezzi di mercato irrazionali, alimentando di conseguenza un circolo vizioso di abbassamento dei prezzi.Per rendere l’idea del fenomeno, nella settimana del 16 marzo 2020, i fondi americani investment grade hanno registrato deflussi per un ammontare di circa 30 miliardi di dollari; il precedente record negativo settimanale del 2008 aveva registrato una perdita di 8 miliardi.Verso la fine del trimestre, la natura indiscriminata dell’ondata di vendite ha dato vita ad alcune interessanti opportunità di investimento lungo tutto lo spettro del mercato del credito. Dalle obbligazioni high-yield ai prestiti, dal debito investment grade al credito strutturato, la compensazione del rischio ha raggiunto ovunque dei livelli che non si vedevano da molti anni.Mentre le prospettive restano incerte, sia in ottica economica sia di evoluzione dell’epidemia, crediamo che questo netto repricing degli spread creditizi nel primo trimestre abbia aperto una varietà di opportunità a prezzi interessanti per un investitore esigente nel credito.I mercati del credito hanno toccato il fondo verso la fine di marzo e avviato una fase di rimbalzo ad aprile; tuttavia, noi riteniamo che le strada da percorrere per portare a compimento questa ripresa ciclica sia ancora lunga ed è ancora possibile beneficiare ampiamente di queste opportunità.Un elemento che ha prima stabilizzato il mercato del credito e poi innescato la ripresa è stato l’insieme di misure messe in atto da molte banche centrali e dai governi di tutto il mondo, prima di tutte la Federal Reserve (Fed). Uno dei provvedimenti presi dalla Fed è stato quello di intraprendere un programma di acquisto di obbligazioni societarie, con l’obiettivo di sostenere gli emittenti di titoli investment grade statunitensi, insieme ai più recenti “fallen angels”, cioè quegli emittenti che sono stati abbassati di categoria, da investment grade a sub-investment grade. In particolare, l’annuncio di questo programma ha provocato un rimbalzo significativo del mercato del credito, invertendo il trend e portando discreti afflussi.Il sostegno della Fed al mercato del credito costituisce sicuramente un elemento favorevole per il sentiment degli investitori e probabilmente aiuterà a sostenere l’operatività del mercato del credito investment grade.Inoltre, riteniamo che si manifesteranno opportunità significative sia all’interno dei mercati interessati dai programmi della Fed sia in quelli al di fuori, man mano che diventeranno più evidenti le prossime ricadute economiche. In questo senso, riteniamo che essere selettivi sia fondamentale, soprattutto perché incombe un incremento dei default creditizi.
In questo momento, riteniamo che la sfida per gli investitori non sia tanto quella di acquistare sul mercato a valutazioni favorevoli, ma piuttosto trovare investimenti resilienti, attraenti e sostenibili che sopravviveranno indipendentemente dai risultati che si prospettano in futuro.Data l’incertezza e i probabili default in diversi segmenti del mercato del credito, noi riteniamo che vi saranno opportunità in questo ambito.Entrando più nel dettaglio di queste dinamiche cicliche, le metriche di valutazione potrebbero evolversi ulteriormente, facendo emergere la necessità di essere agili e dinamici nel cogliere le opportunità di investimento che nasceranno da questi storici capovolgimenti del mercato. (by ecomunicare Marcello Villa)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La crisi sanitaria Covid-19 rischia di decimare la piccola e media editoria italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Quasi un editore su dieci (il 9%), infatti, sta valutando la chiusura già quest’anno. Un altro 21% la considera probabile. È quanto emerge dalla quarta rivelazione dell’Osservatorio sull’impatto Covid-19 dell’Associazione Italiana Editori (AIE) con dati raccolti dal 19 al 23 aprile e che, in questa uscita, è tutta dedicata all’editoria medio-piccola.“Questa emergenza avrà impatti rilevanti non solo sull’occupazione, essendo le piccole medie case editrici una parte rilevante del mondo del libro – ha spiegato Ricardo Franco Levi, presidente di AIE – ma anche sul pluralismo nel nostro Paese. Quale che ne sia il volume delle vendite, la perdita di una voce costituisce sempre un impoverimento dell’offerta culturale, una ferita alla democrazia. Il governo e il parlamento devono fare tutto il possibile perché questo non accada”.Se il 9% dei piccoli e medi editori sta valutando la chiusura delle attività già quest’anno e un altro 21% la considera un evento altrettanto probabile che la continuazione delle attività, il 47% la teme, pur ritenendo l’eventualità poco probabile. Solo il 23% si sente di escluderla.“Quello che invece è già un dato certo è la fortissima riduzione dei titoli pubblicati – spiega Diego Guida, vicepresidente di AIE e presidente del Gruppo Piccoli Editori -: tra marzo e aprile il taglio è stato del 35%, a maggio-giugno i rinvii salgono al 59% e proseguono, pur a valori più bassi, nel corso dell’anno: a fine 2020 si stima così una riduzione del 32% dei titoli pubblicati dai piccoli e medi editori. Significa 21.000 opere in meno, il 54% di tutte quelle che andranno perdute nel 2020, a dimostrazione della centralità delle nostre case editrici nel panorama culturale italiano”.Il calo del fatturato è molto pesante: il 72% dei piccoli e medi editori stima una perdita a marzo superiore al 30%, il 56% superiore al 50%, il 29% superiore al 70%. Il crollo delle vendite nelle librerie (chiuse al pubblico) e nella Grande distribuzione organizzata (Gdo) è stato controbilanciato parzialmente dalle vendite di ebook e negli store digitali. Solo il 14% degli editori indicano un aumento nella vendita di ebook superiore al 40%; le vendite negli store online sono cresciute di oltre il 40% solo per il 2% degli editori e quelli sul sito della casa editrice di oltre il 40% solo per il 16%. La crisi già adesso ha un impatto molto grave sugli occupati: il 35% degli editori ha chiesto ai dipendenti di smaltire le ferie non godute, il 34% ha messo alcuni dipendenti in cassa integrazione, il 31% tutti. Motori quasi spenti, insomma, in attesa di una ripartenza su cui pochi sono ottimisti: solo il 2% dei piccoli e medi editori ritiene che quest’anno manterrà il fatturato del 2019 grazie a un recupero nella seconda parte dell’anno. Il 57% scommette nel 2021, il 33% non prima del 2022 e l’8% ancora più in là.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Prodotti green e attenzione all’ambiente

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Come sono cambiati (e come continueranno a cambiare) i consumi nell’epoca del Covid19? “Gli italiani trascorrono molto più tempo di prima chiusi in casa e questo li porta a prediligere acquisti che fanno bene alla loro salute e all’ambiente: dagli alimenti bio ai detersivi naturali, dai prodotti per l’igiene personale agli ingredienti base per cucinare”. A rivelarlo è Angela Lombardo, imprenditrice e consulente strategico per il negozio fisico nella provincia di Roma, già store manager e general manager di Eataly, partner della rete ‘Stile Naturale’. Lombardo ha passato in rassegna diversi studi e indagini che si focalizzano sulle abitudini dei consumatori romani, italiani e internazionali durante la fase del lockdown. “Partiamo anzitutto da un dato contenuto in uno studio dell’agenzia Mark Up risalente al periodo antecedente l’emergenza. Già nei mesi passati, prima del diffondersi del Coronavirus, il 57% dei consumatori diceva di essere disposto a cambiare le proprie abitudini per contribuire a ridurre l’impatto ambientale. Una tendenza trasversale che si riscontrava un po’ in tutte le fasce di età, dai Millenials agli anziani. Il 77% degli intervistati, inoltre, aggiungeva di essere pronto a spendere di più per prodotti che fanno bene alla propria salute e all’ambiente”. Un trend che, secondo la Lombardo, è stato accelerato dall’avvento dell’epidemia. “Se ci pensiamo è naturale: la gente, anche a livello inconscio, sa che è meglio non ammalarsi per non dover andare in ospedale, quindi presta grandissima attenzione alla cura di sé. Allo stesso tempo si è costretti a rimanere per tantissimo tempo in spazi chiusi: ecco allora che diventa importante ricorrere a quei prodotti che garantiscono la salubrità degli ambienti e riducono l’inquinamento indoor”. “In questo caso – aggiunge Lombardo – sono significativi i dati raccolti da GDO News, punto di riferimento in Italia per l’analisi della grande distribuzione organizzata, tra il 6 e il 12 aprile. Degno di nota l’incremento del comparto ‘prevenzione e salute’: detergenti e superfici (+37%), guanti (+97%), sapone per le mani solido e liquido (+52,1%), candeggina (+46,6%)”. Un andamento confermato anche dalle aziende del settore, come Verdevero (https://www.verdevero.it/), specializzata nella produzione e vendita di detersivi ecologici a ridottissimo impatto ambientale, che ha registrato un incremento del 40% rispetto al periodo pre-Covid19 e un +60% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In crescita anche la domanda di trattamenti anti-muffa, come quelli dell’azienda ‘Bastamuffa’ (https://bastamuffa.com) che a marzo ed aprile è andata incontro a un +20%. Abitudine più sane tra le mura domestiche ma anche a tavola, dove spopolano i cibi biologici e dalla tracciabilità controllata. “Le persone hanno più tempo per studiare, informarsi e comprendere le caratteristiche di quello che mangiano. Un’analisi effettuata da Assobio in collaborazione con Nielsen rivela infatti che le vendite biologiche nella grande distribuzione sono aumentate del 19,6%, mentre un vero e proprio boom è stato registrato dall’ortofrutta con un +24,8%. Accanto a tutto questo c’è anche il riaffermarsi dei piccoli supermercati bio di quartiere o vicinato anche a Roma e Provincia”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ridare nuovo slancio al settore apistico

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Oggi è vittima degli avversi eventi meteorologici delle ultime stagioni e del coleottero Aethina tumida che ne hanno causato ingenti danni. È questo l’obiettivo del decreto, previsto sin dalla legge di Bilancio 2019, con cui il Ministero delle Politiche Agricole si accinge a stanziare 2 milioni di euro per la tutela del miele made in Italy. Le risorse saranno destinate al finanziamento di tre tipologie di progetti: ricerca e sperimentazione per il miglioramento della produzione; composizione di prodotti assicurativi per la gestione sostenibile del rischio nel settore; promozione istituzionale finalizzata alla valorizzazione del miele come alimento naturale, attraverso la divulgazione di conoscenze sulle sue caratteristiche nutrizionali, scientifiche e organolettiche. “Gli importanti risvolti dell’attività apistica sono innegabili – ha dichiarato il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, nel corso di una interrogazione parlamentare in Senato – dall’impollinazione di colture agricole e forestali alla conservazione delle specie selvatiche sino al monitoraggio ambientale. Per questo, accanto ai programmi di sostegno Apenet e Beenet e alla norma del 2004 sulla disciplina dell’apicoltura, siamo al lavoro per ovviare alle conseguenze degli andamenti climatici particolarmente avversi degli ultimi anni. Il comparto apistico nazionale ha, infatti, necessariamente bisogno di un rilancio, a maggior ragione a fronte di questo periodo d’emergenza sanitaria Covid-19. In Italia ci sono circa 56.000 apicoltori, con 1,5 milioni di alveari e una produzione annua pari a 23.000 tonnellate concentrate per lo più nelle regioni del Nord, che ci collocano al quarto posto tra i Paesi Ue. Gli interventi che verranno sostenuti – spiega Giuseppe L’Abbate – mirano a fronteggiare due grandi criticità che rischiano di inficiare la crescita professionale, produttiva ed economica perseguita in questi anni: il ristagno delle quotazioni del mercato con prospettive di crisi strutturale ma soprattutto le cadute verticali della produzione, correlate per lo più agli eventi meteorologici estremi da imputarsi al cambiamento climatico e alla combinazione di questi ultimi con altri fattori inerenti le patologie delle api e l’impatto ambientale”.?

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Obbligo mascherine nelle scuole italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Interviene l’Unione Nazionale Consumatori sull’ipotesi di rendere obbligatorie le mascherine in tutte le scuole italiane.”In tal caso le mascherine vanno distribuite gratuitamente dallo Stato, tramite le scuole. Non è accettabile che sulle famiglie gravi una spesa ulteriore, che andrebbe ad aggiungersi alla stangata che già devono sostenere per mandare i figli a scuola, tra libri, corredo, trasporto, mensa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Considerando 200 giorni minimi di calendario scolastico ed una mascherina chirurgica al giorno, si tratta di una batosta da 100 euro a studente, sempre se l’Iva sarà esclusa ed il prezzo resterà a 0,50 cent. Certo, le famiglie potranno anche optare per le mascherine di comunità lavabili o auto-prodotte, ma, per usare le parole dell’ISS, le prime funzionano impedendo la trasmissione, le seconde sono solo utili a ridurre la diffusione del virus” conclude Dona. (Mauro Antonelli)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Assistenza a domicilio per un farmaco indicato nei tumori neuroendocrini e nell’acromegalia

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Ipsen sviluppa “InDoor”, un servizio di assistenza a domicilio su tutto il territorio nazionale, per istruire il paziente o il care-giver al corretto utilizzo di un proprio farmaco iniettabile indicato nel trattamento dei tumori neuroendocrini e dell’acromegalia.In occasione della pandemia da coronavirus, Ipsen S.p.A., filiale italiana del gruppo internazionale, ha potenziato il supporto al servizio “InDoor”, confermando il proprio impegno nei confronti dei pazienti e del personale ospedaliero.“L’iniziativa nasce dalla volontà di rendere quanto più possibile autonomo il paziente nella gestione della propria terapia, riducendo per quanto possibile l’accesso alle strutture ospedaliere e, di conseguenza, riducendo il rischio di esposizione a COVID-19 ”, ha dichiarato Paola Mazzanti, Medical & Regulatory Affairs Director di Ipsen S.p.A..I pazienti interessati riceveranno le informazioni dal proprio medico specialista. Se vorranno usufruire del servizio, avranno la possibilità di contattare un call center dedicato e gestito dalla società incaricata del servizio e concordare l’appuntamento con un l’infermiere specializzato. Quest’ultimo si recherà presso il domicilio del paziente per effettuare una prima sessione di training seguita dall’iniezione. Qualora il paziente desiderasse usufruire del supporto infermieristico a domicilio per le successive iniezioni (mensili), potrà concordare un nuovo appuntamento.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nigeria: le violenze costringono 23.000 rifugiati a cercare riparo in Niger

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Le continue violenze in corso in alcune aree della Nigeria nord-occidentale ad aprile hanno costretto circa 23.000 persone a mettersi in salvo in Niger, portando a più di 60.000 unità il totale di rifugiati che da questa regione hanno cercato sicurezza nel vicino Paese, da quando è stato registrato il primo afflusso ad aprile dell’anno scorso.Dall’aprile 2019, le persone sono fuggite dagli attacchi perpetrati senza sosta da gruppi armati attivi negli Stati nigeriani di Sokoto, Zamfara e Katsina. La maggior parte ha trovato rifugio nella regione di Maradi, in Niger.In fuga dalla medesima situazione di insicurezza che vige lungo le aree di frontiera, 19.000 cittadini nigerini, inoltre, sono divenuti sfollati internamente al proprio territorio nazionale.L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime preoccupazione per il deteriorarsi delle condizioni di sicurezza in Nigeria e per il rischio che le incursioni armate sconfinino in Niger.Il più recente afflusso di rifugiati, soprattutto donne e bambini, è stato registrato in seguito agli attacchi condotti negli Stati nigeriani di Katsina, Sokoto e Zamfara nel mese di aprile. Numerosi villaggi di differenti aree governative locali (Local Government Area/LGA) hanno subito aggressioni da persone armate. L’attacco più mortale ha fatto registrare l’assassinio di 47 persone nelle LGA di Kankara, Danmusa e Dusi-ma, nello Stato di Katsina, causando la controffensiva aerea delle forze armate nigeriane.Le testimonianze delle persone in fuga riferiscono di episodi di estrema violenza ai danni dei civili, omicidi, rapimenti a scopo di estorsione, nonché saccheggi e razzie nei villaggi.Ai rifugiati dalla Nigeria è permesso cercare protezione in Niger nonostante la chiusura dei confini imposta dal rischio di diffusione del COVID-19. I nuovi arrivati hanno bisogno con urgenza di acqua, cibo, accesso all’assistenza sanitaria, nonché alloggio e indumenti. Dovendo mettersi in salvo, molti hanno potuto portare con se a malapena i propri effetti personali.Molti sono inoltre rimasti coinvolti in scontri che avrebbero visto confrontarsi agricoltori e pastori di differenti gruppi etnici, nonché in pericolose situazioni di giustizia sommaria. Circa il 95 per cento dei rifugiati proviene dallo Stato nigeriano di Sokoto, il resto dagli Stati di Kano, Zamfara e Katsina.L’UNHCR sta lavorando in stretto coordinamento con le autorità del Niger per trasferire almeno 7.000 rifugiati in aree sicure, presso villaggi distanti 20 km dal confine, dove è possibile assicurare acqua, cibo, alloggio, cure mediche e altri aiuti essenziali. Il trasferimento permetterà anche di allentare la pressione sulle comunità di accoglienza delle aree di frontiera, che non dispongono di infrastrutture e servizi di base adeguati.L’UNHCR è stata presente fin dall’inizio dell’emergenza assicurando una risposta che ha dato priorità all’implementazione di attività salvavita, procedure di identificazione e registrazione, monitoraggio della frontiera e delle esigenze di protezione, istruzione, cure mediche, alloggio nonché approvvigionamento e servizi igienico-sanitari.È necessario che l’UNHCR continui a svolgere le procedure di registrazione biometrica dei rifugiati per poterne valutare meglio le esigenze e guidare le operazioni di risposta umanitaria. L’agenzia, inoltre, sta dialogando regolarmente con le autorità per adottare un approccio di riconoscimento prima facie dei rifugiati in fuga dalla Nigeria in arrivo nella regione.Le violenze non sono direttamente legate ai gruppi armati attivi nelle regioni del bacino del Lago Ciad e del Sahel. Tuttavia, portano anche la regione di Maradi a ricadere tra le aree che in Niger sono teatro di instabilità, tra cui Diffa, Tillaberi e Tahoua, riducendo ulteriormente le risorse finanziarie a disposizione degli attori umanitari e la loro capacità di rispondere.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

COVID-19: MEPs demand return to a fully functioning Schengen as soon as possible

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

In a debate on the current situation of the temporary Schengen border closures reintroduced following the COVID-19 outbreak, MEPs highlighted that freedom of movement is essential for the EU and that a fully functioning Schengen area needs to be restored to allow citizens to move across borders again.
Tanja Fajon (S&D, SI), the Chair of the LIBE Working Group on Schengen Scrutiny, said: “Schengen has never been at such great risk: during the pandemic it has almost completely disappeared. Countries rushed to close down their borders without much coordination. It is now crucial that we fully restore Schengen as soon as conditions allow and without any discrimination between EU citizens. European coordination is therefore essential.”
Terezija Gras, Croatian State Secretary for European and International Affairs, and Monique Pariat, Commission Director-General for Migration and Home Affairs, highlighted that all border control measures need to be proportionate, non-discriminatory and applied in a coordinated manner. The Commission will present guidelines tomorrow on lifting the border checks through a phased and coordinated approach, first on the internal borders and then on the external borders.
Many MEPs demanded clarifications on how the Commission aims to ensure the respect of non-discrimination when the border checks are lifted and expressed concern over bilateral agreements between member states. They suggested that lessons should be drawn from the situation to consider new legislation or changes to current Schengen rules. MEPs also called for Croatia’s accession to Schengen after the Commission positively assessed the country’s application.The debate is intended to feed into a resolution on the situation in the Schengen area, which the plenary is expected to vote on in June.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Imprese: Ridurre carico fiscale e costo del lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

La politica governativa dei bonus una tantum rischia di generare ulteriore burocrazia e incertezza, allungando i tempi per la ripresa e moltiplicando gli adempimenti amministrativi. Per noi di Soggetto Giuridico, la via più veloce ed efficace per dare risposte concrete alle imprese italiane è quella della riduzione del carico fiscale e del costo del lavoro.Crediamo che il Governo debba dare una vera scossa alla nostra economia partendo dalla cancellazione tout court delle imposte che colpiscono il mondo del lavoro quali l’Irap. In questo momento l’abbuono di una rata non è sufficiente, serve molto più coraggio per dare respiro alle aziende e lanciare al tempo stesso un forte segnale di cambiamento e di fiducia al nostro sistema produttivo messo in crisi dall’emergenza sanitaria.Le misure attuali, fondate sui bonus, rischiano invece di creare una babele di situazioni farraginose e complesse da gestire, come lo stesso crollo del sito dell’Inps ha quasi metaforicamente dimostrato. Al contrario, misure stabili e importanti quali l’abolizione dell’Irap, l’eliminazione dell’imposta di bollo e della tassa di proprietà degli auto-moto veicoli, accompagnate da una fortissima riduzione dell’Irpef per i redditi più bassi, contribuirebbero alla ripartenza del Paese in modo quasi immediato.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Contrastare il disturbo dell’alimentazione incontrollata

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Lo studio italiano dei gruppi di ricerca della Sapienza e dell’Università di Camerino ha identificato in una molecola, l’oleoiletanolamide, un nuovo strumento farmacologico per prevenire e contrastare il disturbo da alimentazione incontrollata. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Neuropsychopharmacology, Durante questo periodo unico nella storia moderna rifugiarsi nel cibo è per molte persone un modo per sfuggire alle emozioni negative e per gratificarsi attraverso i piaceri della vita. Questo perché molti alimenti, soprattutto quelli ricchi di zuccheri, costituiscono una fonte di energia immediatamente disponibile per l’organismo e allo stesso tempo stimolano la trasmissione dopaminergica nel cervello, il neurotrasmettitore associato alla motivazione e al senso di gratificazione. Si tratta di una normale risposta fisiologica allo stress che, tuttavia, in molti individui diventa un comportamento compulsivo, incontrollabile e ripetitivo che spesso sfocia in una vera e propria patologia. È il caso del Binge Eating Disorder (BED) il disturbo alimentare più comune, caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate fuori controllo, analoghe a quelle della bulimia, non seguiti da atti compensatori o di eliminazione (come l’induzione del vomito o l’auto-somministrazione di lassativi). Chi ne è affetto sviluppa nel tempo obesità grave, oltre a un marcato disagio psicologico, caratterizzato da depressione, ansia, bassa autostima o altri problemi che possono influenzare notevolmente la qualità della vita.
I trattamenti più significativi e attualmente disponibili per il BED prevedono una combinazione di psicoterapia e farmacoterapia, quest’ultima generalmente basata su farmaci antidepressivi. Tuttavia, il fatto che il tasso di ricaduta sia ancora molto elevato evidenzia la necessità di individuare strategie più efficaci. Due gruppi di ricerca coordinati rispettivamente da Silvana Gaetani del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia Vittorio Erspamer della Sapienza e da Carlo Cifani della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Università di Camerino, hanno identificato in una molecola, l’oleoiletanolamide, un nuovo strumento farmacologico per prevenire e contrastare il disturbo da alimentazione incontrollata. I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Neuropsychopharmacology. Il crescente interesse della comunità scientifica per l’oleoiletanolamide, più nota con il suo acronimo OEA, deriva dal suo ruolo ben caratterizzato come segnale di sazietà per il cervello e come regolatore del metabolismo, soprattutto quello dei grassi. In questo panorama di scoperte chiave sul ruolo dell’OEA, il team Sapienza ha dato negli ultimi quindici anni un significativo contributo. “Oggi sappiamo – spiegano Adele Romano della Sapienza e Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura dell’Università di Camerino, entrambe primi co-autori dello studio – che l’OEA è in grado di prevenire lo sviluppo di un comportamento alimentare anomalo, di tipo binge, e agisce modulando l’attività di circuiti cerebrali che rispondono alle proprietà piacevoli del cibo e/o all’esposizione a una condizione stressante”. “Le prove scientifiche che abbiamo fornito – aggiunge Silvana Gaetani – sono state ottenute in un modello sperimentale di BED, sviluppato dal team di Carlo Cifani, e sebbene debbano essere confermate in pazienti affetti da BED, fanno ben sperare che l’OEA possa essere effettivamente un nuovo potenziale alleato per la prevenzione o la cura dei disturbi del comportamento alimentare”. Link alla pubblicazione scientifica: https://www.nature.com/articles/s41386-020-0686-z.pdf

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quest’anno la vacanza sarà locale, flessibile e sostenibile

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Come saranno le vacanze nel mondo post Covid-19? Ecobnb, la community del turismo sostenibile (https://ecobnb.it) con oltre due milioni di utenti all’anno, ha promosso un sondaggio ai viaggiatori e raccolto feedback sulle loro aspettative e progetti di vacanze future. Ne è emerso un quadro interessante: il turismo sarà più flessibile, metterà al primo posto la natura, la sicurezza e la sostenibilità.
A distanza di settimane dal lockdown, le ricerche in Google “quando potremo viaggiare” continuano a salire. Le persone sono state rinchiuse e considerano le vacanze un diritto piuttosto che un privilegio, un modo per ritrovare il benessere psico-fisico. Alla domanda “quando sarà la tua prossima vacanza?” Il 43% degli intervistati risponde quest’estate, mentre il 30% non ha ancora deciso, il 16% ipotizza l’autunno, e il 3% l’inverno. Certamente le vacanze 2020 saranno più flessibili e destagionalizzate. La durata del viaggio dipenderà molto da ciò che ciascuno potrà permettersi, vista la crisi economica: il 37% prevede una settimana di vacanza, il 26% solo pochi giorni, il 25% due settimane, il 7% di intervistati 3 settimane o di più.
Se lo scorso anno a luglio i voli aerei avevano raggiunto il loro record come numero di tratte (in un solo giorno oltre 225.000 voli attraversavano il mondo), quest’anno la situazione è profondamente cambiata. I viaggi internazionali saranno certamente ridotti e difficili da intraprendere. Probabilmente turismo si prepara a vivere una delle recessioni più gravi della storia moderna, ma allo stesso tempo si ridurrà considerevolmente l’inquinamento dei voli aerei che sono responsabili del 3% delle emissioni totali di gas serra in Europa, e aumenterà il turismo domestico.Le destinazioni preferite saranno quelle vicine a casa e meno affollate. Le opzioni più attraenti sono la montagna e i parchi naturali, che guadagnano punti rispetto al mare. Le città saranno inflazionate, mentre è raddoppiato l’interesse verso la campagna e i piccoli borghi. Anche la tipologia di struttura ricettiva scelta per soggiornare sarà diversa. Secondo il sondaggio di Ecobnb aumenterà la richiesta di appartamenti con angolo cottura e di case vacanza immerse nella natura. I dati mostrano anche un interesse raddoppiato verso i glamping, dalle case sull’albero alle tende yurte immerse nel verde.I viaggiatori cercheranno vacanze più sicure e sostenibili. Per rispettare il distanziamento sociale sono disposti a rinunciare all’utilizzo dell’ascensore, alle zone comuni, alla piscina o al centro benessere, così come alla pulizia giornaliera della camera. Un terzo degli intervistati è anche disponibile a rinunciare al ristorante e alla colazione a buffet. Le attenzioni più importanti che si aspettano dalle strutture ricettive sono le prenotazioni flessibili con cancellazione gratuita, la sicurezza ed igienizzazione degli spazi, le informazioni chiare sulle regole e protocolli seguiti, i tavoli colazione all’aperto o distanziati.
Alla domanda aperta “Quali altri aspetti sono importanti per i tuoi prossimi soggiorni?” le risposte evidenziano l’importanza del tema sicurezza, così come la tranquillità, la sostenibilità economica (senza aumento di prezzi) ed ambientale. Stare a contatto con la natura, camminare o andare in bicicletta, sono esperienze che molti si aspettano di fare durante la prossima vacanza.
In sintesi, i prossimi viaggiatori saranno sensibili alla salute e alla sicurezza, attenti al budget, più interessati alla natura, ma anche entusiasti di fare esperienze di nuovo, anche se soggette a limitazioni.Se la pandemia ha riportato al centro dell’attenzione l’impatto dell’uomo sul pianeta, il turismo potrà rispondere con esperienze di vacanza più lente e sostenibili.

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Marinobus: Prima settimana di ripartenza

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

MarinoBus, il marchio italiano del trasporto passeggeri su gomma, annuncia che il primo bilancio delle corse – riprese dopo il lockdown imposto dal Governo per far fronte all’emergenza Coronavirus con l’avvio della Fase 2 – evidenzia il grande senso di responsabilità dei viaggiatori che hanno apprezzato e riconosciuto il significativo sacrificio organizzativo ed economico dell’azienda, unicamente finalizzato a garantire l’immediato riavvio del servizio pubblico di trasporto in tutta sicurezza.In totale, negli ultimi sette giorni, MarinoBus ha trasportato circa 5.000 passeggeri che avevano acquistato i propri biglietti attraverso gli usuali canali: sito web, app, call center e sportelli territoriali attivi.Dei passeggeri sulla lunga percorrenza, quasi il 60% si è mosso in direzione nord-sud: più precisamente, da tutte le regioni settentrionali (ad eccezione della Valle d’Aosta) verso Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.Il percorso inverso è stato invece effettuato da oltre il 40% dei viaggiatori.Da evidenziare, inoltre, la percentuale di passeggeri che hanno scelto di scendere alle fermate di Roma e Napoli: poco meno del 10% del totale, un dato particolarmente significativo in linea con le strategie aziendali di espansione della rete di destinazioni in corso prima del lockdown.A tutti questi utenti è stato consentito di viaggiare in serenità grazie allo straordinario investimento economico, organizzativo e formativo che ha consentito l’ideazione e l’implementazione del Protocollo Sicurezza MarinoBus.Il protocollo adottato, partendo dalla necessità di mettere in vendita soltanto il 50% dei posti usualmente disponibili, è consistito nella scelta e nell’utilizzo di servizi e prodotti per la massima sicurezza dei mezzi (operazioni d’igienizzazione ordinaria e straordinaria, copri-sedili e tendine divisorie monouso, tappetini igienizzanti per le scarpe, termoscanner per i viaggiatori, DPI per gli autisti e gli altri collaboratori) e nella formazione del personale viaggiante sulle nuove procedure di imbarco e sbarco di passeggeri e bagagli e sulle misure di sicurezza a bordo.E sono stati proprio gli utenti a dimostrare, al di là di ogni più rosea previsione, un alto livello di maturità e sensibilità adempiendo con disponibilità, impegno e collaborazione alle prescrizioni e istruzioni ricevute via SMS, dagli operatori del call center e direttamente dal personale di viaggio: di tutti i passeggeri trasportati, ne sono stati respinti soltanto due, uno per temperatura corporea superiore al consentito e uno per mancanza del modulo di autocertificazione.I risultati ottenuti fanno guardare con fiducia alle prossime settimane di viaggio, anche in vista della ripresa dei collegamenti al momento non attivi, come i viaggi verso alcune destinazioni italiane, le corse diurne e i viaggi verso l’Estero (Francia, Svizzera, Germania e Lussemburgo).

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Violenza in Siria: Attacchi alle minoranze

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

L’Associazione per i popoli minacciati (APM) critica i continui crimini della Turchia, membro della NATO, contro le minoranze nel nord della Siria. Nei giorni scorsi, le notizie di crimini di guerra commessi dal regime siriano e dalla Russia contro obiettivi civili avevano fatto scalpore a livello internazionale. Allo stesso tempo, i paesi partner della Turchia, tra cui Italia, Germania e Stati Uniti, rimangono in silenzio sulle continue violazioni dei diritti umani da parte del governo Erdogan e sul suo sostegno alle milizie islamiste. Questo atteggiamento rende la politica siriana dell’Occidente generalmente inaffidabile agli occhi delle persone colpite.
L’APM continua ad informare regolarmente i governi degli Stati della NATO sugli attacchi contro curdi, cristiani, yezidi e altri gruppi etnici nella Siria settentrionale, classificati come crimini di guerra. Ciononostante questi governi tacciono sulle pratiche disumane della Turchia nel nord della Siria. In questo modo la stanno sostenendo. La potenza occupante turca ha ripetutamente e completamente interrotto la fornitura d’acqua alla città di Al Hasakah e ad altri villaggi del nord-est della Siria. Solo in questa regione, centinaia di migliaia di persone di origine curda, araba, assiro/aramaica, armena e di fede musulmana, cristiana e yezida ne sono colpite. La Turchia e le milizie siriano-islamiche che sostiene, stanno occupando gran parte della Siria settentrionale e orientale. In queste zone sono insediati in particolare gruppi etnici curdi, cristiani, yezidi e aleviti. I governatori provinciali sono di fatto legati all’amministrazione turca e sono controllati da gruppi islamisti, anch’essi controllati da Ankara. Queste milizie sono costituite in gran parte da ciò che rimane dell’IS, l’ex fronte di Al-Nusra, ma anche da intere milizie jihadiste come Ahrar al-Sham o Faylaq al-Sham. C’è un clima di paura: rapimenti, torture ed esecuzioni extragiudiziali sono all’ordine del giorno. Scontri tra le stesse milizie filo-turche per arraffare tutto il possibile, sono un evento regolare. Gli attentati con autobombe nel contesto di questi conflitti interni hanno avuto più volte conseguenze drammatiche per la popolazione civile. Il 29 aprile, per esempio, almeno 60 persone sono rimaste uccise quando un’autocisterna è esplosa in un mercato di Afrin. Il governo turco accusa i gruppi curdi, mentre altre fonti sospettano che i responsabili siano milizie islamiste pro-turche. I gruppi curdi hanno severamente condannato l’attacco. Queste condizioni fanno sì che sempre più ampie fasce della popolazione curda, cristiana, yezidi e alevita siano costrette a lasciare la regione: al loro posto saranno insediate persone fedeli alla Turchia di fede radicale sunnita.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Karlsruhe: è in gioco il futuro dell’Unione

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

By Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista. Non è la prima volta nella storia della Germania che i più alti giudici tedeschi si trovano a dover prendere delle decisioni i cui effetti vanno ben oltre la mera valutazione giuridica. Negli anni Trenta, Carl Schmitt, l’allora giurista capo della Germania, purtroppo, scelleratamente giustificò l’adozione delle Notverordnungen, “le leggi di emergenza”che furono poi utilizzate per imporre la dittatura nazista. Sia chiaro non c’è la benché minima intenzione di paragonare la Germania di oggi con quella del passato. Vogliamo semplicemente evidenziare che le più importanti decisioni economiche e politiche in tutte le parti del mondo sono di assoluta prerogativa dei governi. Per le quali devono assumersi la totale responsabilità, senza delegarla ad altre istituzioni. Non per sua iniziativa, la Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe è stata chiamata a pronunciarsi sulla piena legittimità delle misure monetarie non convenzionali di allentamento quantitativo, attuate negli anni passati dalla Banca centrale europea.
Nella sentenza di questi giorni, Karlsruhe non ha espresso criticità sul quantitative easing, ma ha chiesto al Governo tedesco di fornire, entro tre mesi, gli elementi che possano dimostrare che gli obiettivi di politica monetaria relativa all’acquisto di titoli pubblici dei paesi membri della Bce siano proporzionati rispetto agli effetti di politica economica e fiscale del programma in questione.
Le parole usate sono molto forti. Si afferma che le misure prese da un organo europeo “non sono coperte dalle competenze europee” e per questo “non potrebbero avere validità in Germania”. Dalla risposta del governo tedesco dipenderà anche l’eventuale partecipazione futura della Bundesbank al programma di acquisti della Bce. Quest’ultima, in verità, non dovrebbe avere molte difficoltà nel dimostrare la proporzionalità finora attuata con il programma PSPP (Publich Sector Purchase Program). Si ricordi che tra marzo 2015 e la fine del 2018, la Banca centrale europea ha investito circa 2.600 miliardi di euro in titoli di stato e in altri titoli.In merito, la Banca d’Italia afferma di acquistare sul mercato secondario titoli pubblici italiani, con rischio interamente a carico del bilancio dell’Istituto. Per gli acquisti effettuati dalla Bce in titoli di Stato, sia italiani sia di altri paesi dell’area euro, e per gli acquisti di titoli emessi da entità europee sovranazionali, che complessivamente rappresentano il 20 per cento del totale del programma PSPP, vige il principio della condivisione dei rischi tra le banche centrali nazionali dell’euro-sistema in base alla propria quota capitale.La sentenza risponde a un ricorso del 2015, firmato da alcuni politici apertamente critici dell’Unione europea, tra cui anche il fondatore del partito di estrema destra AfD, che sollevava la questione dell’incostituzionalità delle politiche di acquisto di titoli pubblici iniziata da Draghi. Secondo costoro, Francoforte avrebbe violato i vincoli dei Trattati europei contravvenendo al divieto di finanziamento del debito dei paesi membri. La Corte, a nostro avviso, ha preso l’unica decisione possibile: chiamare in causa direttamente Berlino affinché esprima, con piena responsabilità politica, le sue intenzioni passate e future rispetto alla politica economica dell’Unione europea e al ruolo sovrano della Bce nella definizione della politica monetaria unitaria europea. Adesso il governo tedesco, ma, di fatto, anche tutti gli altri paesi europei, sono obbligati a pronunciarsi in modo concreto sul futuro dell’Ue. In primo luogo non si può continuare con una politica monetaria congiunta e con una moneta unica mantenendo una politica fiscale completamente nazionale. La sentenza di Karlsruhe, per tanto, non è entrata nel merito del nuovo programma, a carattere temporaneo, denominato Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP) che ha l’obiettivo di contrastare i rischi per la politica monetaria e per le prospettive di crescita derivanti dalla diffusione del coronavirus. Il PEPP prevede acquisti aggiuntivi di titoli pubblici e privati per complessivi 750 miliardi per tutto il 2020. In ogni caso, poiché l’acquisto futuro di titoli sovrani nazionali di qualsiasi paese dell’Unione potrebbe essere sempre visto come una violazione dei Trattati, la risposta, secondo noi, starebbe proprio nella realizzazione del cosiddetto Recovery Fund, con il potere di emettere bond. Non più, quindi, titoli di singoli Stati ma titoli comuni, europei a tutti gli effetti. Essi sarebbero strumenti di debito adeguati che la Bce potrebbe acquistare senza problemi e senza rischi d’incostituzionalità. Un secondo aspetto rilevante riguarda la prevalenza o meno della giurisdizione europea rispetto a quelle nazionali. Infatti, se il diritto nazionale fosse ritenuto superiore a quello europeo, vi sarebbe il rischio di un conflitto continuo relativo ai poteri decisionali a livello europeo. Allora l’Ue sarebbe continuamente a rischio di sopravvivenza. In questo caso è stato proprio così. La Corte di Karlsruhe non ha riconosciuto, poiché “assolutamente non comprensibile”, una sentenza preliminare della Corte di giustizia europea (CGUE), che nel dicembre 2018 aveva, invece, approvato il programma di acquisto di obbligazioni. Se dovesse malauguratamente affermarsi il primato delle costituzioni nazionali, si affermerebbe che i singoli Stati membri dell’Ue resterebbero, di fatto, i “padroni” dei Trattati europei. Di conseguenza l’Unione europea rimarrebbe un’entità confederale, non federale. Sarebbe fondata sul principio della concorrenza e non più della solidarietà. E’ esattamente il contrario di quanto sarebbe necessario per affrontare anche l’attuale emergenza della pandemia. Sarebbe il fallimento dell’idea stessa di Europa unita che in poco tempo finirebbe inevitabilmente per implodere. Sarebbe una iattura, anche per la Germania.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

KKR acquisirà una quota di maggioranza in Coty Professional Beauty

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Ginevra. Oggi Coty Inc. ha annunciato la firma di un Memorandum d’Intesa con il fondo di investimento globale, KKR, per la vendita della maggioranza delle quote di Coty Professional Beauty e Retail Hair business, tra cui Wella Professionals, OPI, ghd, System Professionals, Sebastian Professionals, Seb Man, Nioxin e Kadus (insieme nominati di seguito ‘Wella’).Secondo i termini del Memorandum d’Intesa, “Wella” e il suo portafoglio di marchi professionali torneranno ad operare come una azienda assestante, di cui KKR acquisirà una partecipazione del 60% e Coty manterrà il restante interesse del 40%. I brand di bellezza mass market di Coty in Brasile rimarranno di proprietà di Coty.Sylvie Moreau, Presidente di Coty Professional Beauty, ha commentato: “Siamo entusiasti di dare questo annuncio. KKR è uno dei più importanti e rispettabili fondi di investimento con numerose storie di creazione di valore. In qualità di leader di mercato, con uno dei più forti portfolio del settore professionale, crediamo che questa partnership apra una serie di nuove opportunità per Wella, per i nostri partner, per le nostre persone e per i nostri marchi.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Agente terapeutico RNAi sperimentale che mira al genoma SARS-CoV-2

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

SAN FRANCISCO, Ca. & CAMBRIDGE Vir Biotechnology, Inc. (Nasdaq: VIR) e Alnylam Pharmaceuticals, Inc. (Nasdaq: ALNY) hanno annunciato pochi giorni fa di aver selezionato per lo sviluppo il candidato farmaco VIR-2703 (chiamato anche ALN-COV), un agente terapeutico RNAi sperimentale che mira al genoma SARS-CoV-2. Le Aziende prevedono di fissare presto un incontro con la Food and Drug Administration (FDA) americana e altre autorità regolatorie per discutere un potenziale percorso accelerato per la presentazione della domanda di sperimentazione del nuovo farmaco (Investigational New Drug, IND) o una domanda equivalente per la fine del 2020, a meno di un anno dall’avvio del programma. Le Aziende prevedono di portare avanti VIR-2703 in formulazione inalatoria per il potenziale trattamento e/o prevenzione di COVID-19.Nei suoi sforzi di ricerca, Alnylam ha sintetizzato oltre 350 small-interfering RNA (siRNA) – le molecole che mediano l’RNAi – con target a regioni altamente conservate del genoma SARS-CoV-2, che sono state quindi analizzate bioinformaticamente e valutate in test di potenza in vitro della SARS-CoV-2. Sono stati identificati molteplici siRNA altamente potenti che hanno dimostrato una riduzione di 3-log di replicazione virale in un modello virale vivo in vitro SARS-CoV-2, condotto da Vir. Nei dosaggi dose-risposta, VIR-2703 ha dimostrato di avere una concentrazione efficace per il 50% di inibizione (EC50) inferiore a 100 picomoli e un EC95 inferiore a 1 nanomore nel modello di virus vivo SARS-CoV-2 che misura l’inibizione della produzione di virioni infettivi. Inoltre, VIR-2703 ha previsto la reattività contro oltre il 99,9 percento degli oltre 4300 genomi SARS-CoV-2 attualmente disponibili nei database pubblici che soddisfano i requisiti di analisi, e si prevede che abbia reattività anche verso il genoma SARS-CoV dell’epidemia di SARS del 2003. Con questo candidato allo sviluppo, Vir e Alnylam lavoreranno a stretto contatto per generare i dati necessari a consentire un rapido avvio degli studi clinici.
Oltre al farmaco candidato allo sviluppo mirato al genoma SARS-CoV-2, le aziende utilizzeranno i recenti progressi di Alnylam nel targeting polmonare dei siRNA, con un silenziamento diffuso di diversi target genici in più tipi di cellule nel tratto respiratorio, comprese le cellule target dell’infezione da SARS-CoV-2. Inoltre, le aziende sfrutteranno l’esperienza di Vir nelle malattie infettive e le sue consolidate competenze per portare avanti fino a tre candidati di sviluppo aggiuntivi mirati al fattore host per il trattamento di COVID-19 e potenzialmente altre malattie da coronavirus.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

UCOII, scegliamo di tenere chiuse le nostre moschee

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

“Rimaniamo chiusi fino a dopo la festa di che chiude il Ramadan, Eid El Fitr. Questa è la scelta delle nostre comunità aderenti che, in una riunione telematica eccezionale tenutasi ieri, hanno espresso responsabilmente la loro posizione ritenendo la vita delle persone più sacra delle moschee stesse”, afferma il Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia Yassine Lafram.
Al di là di un eventuale annuncio da parte del Ministero dell’Interno, come UCOII vorremmo esortare le comunità islamiche di tutta Italia ad adottare la scelta consapevole e dettata dalla prudenza di mantenere le sale di preghiera chiuse fino a quando sarà terminato il Ramadan e la festa di Eid el Fitr.Sebbene stiamo individuando delle linee guida insieme al Ministero dell’Interno per poter riaprire in sicurezza, riteniamo che sia improbabile organizzare il grande flusso di devoti che durante il Ramadan frequentano i luoghi di culto e che soprattutto durante la festa di fine Ramadan, Eid El Fitr, popolano i locali di preghiera musulmani.La consultazione del 10 maggio, avvenuta con i responsabili delle comunità aderenti connessi da tutto il territorio nazionale su Zoom dalle 21,30 e protratta fino a tarda notte, si è conclusa con una decisione quasi unanime di una riapertura graduale a partire dal giorno seguente all’attesa festa, ovvero dopo il 24 maggio.I dirigenti delle comunità hanno inoltre espresso il dovere morale, etico e ancor prima religioso della tutela della vita umana, come principio cardine della fede islamica. Per questo la decisione nasce per non mettere a rischio i tanti sacrifici compiuti fino ad oggi, sia dal Governo che dalle singole comunità.La comunità islamica non gode di grandi tutele da parte dello Stato, non avendo questo ancora stipulato con i musulmani l’Intesa. Questo rende le varie comunità sul territorio ancor più vulnerabili, che non godendo dell’8×1000, né di leggi chiare in merito ai luoghi di culto, non sono messe nelle giuste condizioni per fronteggiare in maniera adeguata la difficile situazione. Per questo, la decisione di non attendere alcuna direttiva governativa in merito alle presunte aperture previste per il giorno 18 maggio ma di continuare, per scelta responsabile, di mantenere la linea già adottata dall’inizio della massima prudenza.La riapertura graduale sarà accompagnata da un nuovo decalogo che servirà come strumento base alle varie comunità per poter riaprire in sicurezza. Il documento comprenderà quindi le regole già emanate dal Ministero dell’Interno a riguardo, come la messa a disposizione dei dispositivi di sicurezza, la sanificazione dei locali prima e dopo ogni funzione, il mantenimento delle distanze di sicurezza durante le celebrazioni, evitare strette di mano e abbracci, non toccare libri, regolare gli accessi e le uscite dai locali, portarsi da casa un tappetino per la preghiera, non usare i bagni dei locali, non consumare cibo dentro i luoghi di culto e altre regole di prevenzione.In questo periodo di attesa, l’UCOII invita tutte le comunità islamiche a rifornirsi del materiale necessario e a prepararsi sensibilizzando sin da ora i propri fedeli alle regole restrittive a cui saremo chiamati ad abituarci in questa fase.L’Unione Comunità Islamiche d’Italia invita quindi tutte le comunità islamiche aderenti sul territorio nazionale:
– a sospese tutte le preghiere e lezioni in moschea fino dopo Eid El Fitr e salvo nuove comunicazioni;
– a non celebrare la preghiera di Eid El Fitr per evitare grandi flussi anche se eseguite all’aperto;
– a prepararsi alla fase successiva dotandosi di tutto il necessario per la prevenzione e la sanificazione;
– a sensibilizzare le proprie comunità sulle nuove regole che verranno adottate.
“Il nostro dolore nel non poter ancora frequentare le case di Dio deve essere alleviato dalla convinzione che questo nostro gesto di astinenza è esso stesso un’adorazione, perché rinunciare per Dio spesso è più grande che prendere”, aggiunge Yassine Lafram, il Presidente dell’UCOII.Con la speranza che questa difficile situazione si risolva il prima possibile, reiteriamo i nostri auguri alle comunità islamiche di tutta Italia per una buona continuazione del mese di Ramadan.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fitbit lancia uno studio per rilevare la fibrillazione atriale

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

I dispositivi Fitbit hanno il potenziale per rilevare l’AFib poiché sono in grado di tracciare il battito cardiaco 24 ore su 24, 7 giorni su 7, potendo contare su una batteria di lunga durata che consente agli utenti di indossare il dispositivo per più giorni. Ciò rende possibile valutare il ritmo cardiaco nel lungo periodo, anche quando gli utenti sono addormentati. Questo momento infatti rappresenta la situazione più indicata per scoprire eventuali irregolarità di battito, indossando il dispositivo quando il corpo è a riposo.”Da quando nel 2015, per la priva volta, abbiamo reso possibile il monitoraggio del battito cardiaco dal polso attraverso i nostri dispositivi, abbiamo continuato ad innovare e a fornire agli utenti una comprensione più profonda della loro salute cardiaca tramite funzionalità come il monitoraggio del sonno, il punteggio del livello di cardio fitness ed ora i Minuti in Zona Attiva”, ha affermato Eric Friedman, co-fondatore e Cto di Fitbit.
Fitbit Heart Study rientra tra i progetti Fitbit incentrati sull’innovazione legata alla salute del cuore, che comprendono partnership industriali e lo sviluppo di tecnologie incentrate sulla sensibilizzazione e sulla rapida rilevazione dell’AFib per ridurre il rischio di ictus e migliorare la salute della popolazione. Oltre alla tecnologia in esame nel Fitbit Heart Study, l’azienda ha fatto notevoli progressi nello sviluppo di un nuovo elettrocardiogramma (ECG) per la rilevazione dell’AFib.Fitbit punta a dotare gli utenti di più opzioni per valutare, nel breve o nel lungo periodo, la fibrillazione atriale, a seconda delle proprie esigenze. Per questo sta sviluppando strumenti PPG ed ECG che potrebbero identificare nel lungo termine la fibrillazione atriale.
La funzionalità Fitbit basata su PPG è progettata per identificare episodi irregolarità del ritmo cardiaco che potrebbero passare inosservati, mentre la funzione ECG è progettata per supportare gli utenti che desiderano effettuare uno screening e registrare un tracciato ECG che possono far esaminare dal proprio medico. L’azienda ha completato uno studio clinico fondamentale per la sua nuova tecnologia ECG e prevede di chiedere la revisione della feature al Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti e alle autorità normative globali.Inoltre, in seguito all’autorizzazione della FDA per l’algoritmo PPG AFib, Fitbit continuerà a lavorare con la Bristol-Myers Squibb-Pfizer Alliance per sviluppare programmi e contenuti educativi che aiuteranno a identificare e supportare le persone che negli Stati Uniti sono ad alto rischio di ictus, per fornire un percorso di cura continuo che comprenda la diagnosi di AFib.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Per il ritorno a settembre la viceministra Ascani apre all’organico potenziato

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Il Governo sta verificando la possibilità di incrementare l’organico del corpo docente, in vista del rientro a settembre con classi divise ma in presenza fino alla scuola media compresa: l’idea, prospettata alcuni giorni fa dall’Anief, è stata annunciata oggi dalla viceministra Anna Ascani, durante un’intervista a Skytg24. La rappresentante del Governo Conte, però, ha anche detto che si vorrebbero affidare parti di queste attività educative a enti del Terzo Settore e associazioni. E che alle superiori si continuerà la didattica a distanza.Per il sindacato, ben venga l’introduzione dell’organico maggiorato. A patto che non si tratti di un’operazione immagine. Disco rosso dell’Anief, invece, sull’affidamento degli alunni a figure che non siano docenti e anche al prosieguo della Dad alle superiori. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “I numeri degli incrementi da attuari li abbiamo indicati, sono 160 mila maestri e insegnanti. Più 40 mila Ata. E non sono affatto maggiorati rispetto a quel che serve. Se, invece, si cercano altre soluzioni, allora non siamo d’accordo. Dopo tre mesi di didattica a distanza, i nostri alunni e studenti dovranno tornare a svolgere le lezioni in presenza, con lezioni tenute da docenti”.“Ci stiamo confrontando anche con il ministero dell’Economia per capire in che misura noi potremo contare su un ampliamento di organico”, ha oggi detto la viceministra Anna Ascani per poi anche specificare che “per noi conta avere un organico potenziato, perché naturalmente è quello che ci permette di organizzare più attività”.Dalla rappresentante del Governo, però, è stata rilasciata pure una dichiarazione che merita degli approfondimenti: “Avremo sicuramente bisogno – ha detto Ascani – di professionalità specializzate per le nuove attività. Naturalmente i Comuni hanno anche delle relazioni importanti con enti del Terzo Settore e associazioni che possono farsi carico di un pezzetto di queste attività educative, però per noi conta avere un organico potenziato, perché naturalmente è quello che ci permette di organizzare più attività”.Come desta qualche perplessità il destino che si sta programmando per gli studenti delle scuole superiori: “probabilmente in questo caso – ha annunciato Ascani – la didattica a distanza continuerà a essere una parte del loro curriculum. L’attività in presenza sarà di meno rispetto al passato e sarà integrata con la didattica a distanza, che soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado ha funzionato meglio”.
Secondo Anief, qualsiasi tipo di rientro in classe non può prescindere dalla conferma dei contratti in essere e dall’ampliamento dell’organico del personale docente e Ata: il giovane sindacato ha calcolato che a settembre, poiché fino alla terza media compresa si dovranno prevedere gruppi-classe di non oltre 15 alunni o comunque sdoppiare le classi, come ha ammesso oggi la viceministra Anna Ascani, serviranno almeno 15 mila docenti aggiuntivi per ogni annualità. A questi si dovranno aggiungere 5 mila Ata, che si dovranno occupare soprattutto di una sorveglianza ed assistenza maggiorata per assolvere alle norme sanitarie e sui distanziamenti. Essendo 11 le annualità scolastiche da coprire, dall’infanzia alle medie, per quasi 6 milioni di alunni complessivi, il conteggio dell’organico potenziato arriva a quota 200 mila: 160 mila docenti e 40 mila Ata.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »