Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Un mercato del credito sulle montagne russe

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Commento a cura di Jeff Boswell, co-Portfolio Manager della strategia Global Total Return Credit di Ninety One. Uno degli aspetti più evidenti della recente volatilità del mercato è stato il modo in cui gli asset legati al settore del credito sono diventati correlati tra loro nel pieno di questo sell-off. Ovviamente, la storia insegna agli investitori che nei periodi in cui il mercato è sotto stress (come durante la grande crisi finanziaria e della bolla dei dot-com) è inevitabile che la correlazione tra asset class aumenti; tuttavia, sia la rapidità sia la natura dirompente dell’ultimo crollo non hanno precedenti.Il risultato di questa profonda e diffusa crisi finanziaria è stato che molti investitori nel credito con approcci flessibili si sono ritrovati senza nessun porto sicuro a disposizione. Infatti, il sell-off non ha fatto discriminazioni, il che significa che in molti casi i classici settori rifugio (cioè quei segmenti del mercato con rating più alto) hanno registrato performance inferiori a quelle di altri segmenti tradizionalmente più volatili.Anche se sono state molte le cause scatenanti alla base di questo picco di volatilità e correlazioni, riteniamo che queste in realtà ruotino attorno a due tematiche centrali:Deflussi significativi in tutte le asset class, compreso il mercato investment grade che storicamente è più sicuro;
Mancanza di equilibrio sui trading desk e mancanza di propensione al rischio, cioè una limitata capacità di creare un mercato a due vie.Il segmento investment grade del mercato del credito è stato il vero fattore chiave di questo crollo. In altre parole, di fronte a un mercato traballante sia sul fronte delle obbligazioni sia delle azioni, gli investitori si sono affrettati a richiedere liquidità, cercando freneticamente di racimolare denaro contante e riscattando le loro esposizioni al settore investment grade a prezzi di mercato irrazionali, alimentando di conseguenza un circolo vizioso di abbassamento dei prezzi.Per rendere l’idea del fenomeno, nella settimana del 16 marzo 2020, i fondi americani investment grade hanno registrato deflussi per un ammontare di circa 30 miliardi di dollari; il precedente record negativo settimanale del 2008 aveva registrato una perdita di 8 miliardi.Verso la fine del trimestre, la natura indiscriminata dell’ondata di vendite ha dato vita ad alcune interessanti opportunità di investimento lungo tutto lo spettro del mercato del credito. Dalle obbligazioni high-yield ai prestiti, dal debito investment grade al credito strutturato, la compensazione del rischio ha raggiunto ovunque dei livelli che non si vedevano da molti anni.Mentre le prospettive restano incerte, sia in ottica economica sia di evoluzione dell’epidemia, crediamo che questo netto repricing degli spread creditizi nel primo trimestre abbia aperto una varietà di opportunità a prezzi interessanti per un investitore esigente nel credito.I mercati del credito hanno toccato il fondo verso la fine di marzo e avviato una fase di rimbalzo ad aprile; tuttavia, noi riteniamo che le strada da percorrere per portare a compimento questa ripresa ciclica sia ancora lunga ed è ancora possibile beneficiare ampiamente di queste opportunità.Un elemento che ha prima stabilizzato il mercato del credito e poi innescato la ripresa è stato l’insieme di misure messe in atto da molte banche centrali e dai governi di tutto il mondo, prima di tutte la Federal Reserve (Fed). Uno dei provvedimenti presi dalla Fed è stato quello di intraprendere un programma di acquisto di obbligazioni societarie, con l’obiettivo di sostenere gli emittenti di titoli investment grade statunitensi, insieme ai più recenti “fallen angels”, cioè quegli emittenti che sono stati abbassati di categoria, da investment grade a sub-investment grade. In particolare, l’annuncio di questo programma ha provocato un rimbalzo significativo del mercato del credito, invertendo il trend e portando discreti afflussi.Il sostegno della Fed al mercato del credito costituisce sicuramente un elemento favorevole per il sentiment degli investitori e probabilmente aiuterà a sostenere l’operatività del mercato del credito investment grade.Inoltre, riteniamo che si manifesteranno opportunità significative sia all’interno dei mercati interessati dai programmi della Fed sia in quelli al di fuori, man mano che diventeranno più evidenti le prossime ricadute economiche. In questo senso, riteniamo che essere selettivi sia fondamentale, soprattutto perché incombe un incremento dei default creditizi.
In questo momento, riteniamo che la sfida per gli investitori non sia tanto quella di acquistare sul mercato a valutazioni favorevoli, ma piuttosto trovare investimenti resilienti, attraenti e sostenibili che sopravviveranno indipendentemente dai risultati che si prospettano in futuro.Data l’incertezza e i probabili default in diversi segmenti del mercato del credito, noi riteniamo che vi saranno opportunità in questo ambito.Entrando più nel dettaglio di queste dinamiche cicliche, le metriche di valutazione potrebbero evolversi ulteriormente, facendo emergere la necessità di essere agili e dinamici nel cogliere le opportunità di investimento che nasceranno da questi storici capovolgimenti del mercato. (by ecomunicare Marcello Villa)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: