Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Scuola e protocollo sicurezza per la ripresa delle attività in presenza

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

Dopo l’incontro telematico con il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, in cui si è discusso della bozza di protocollo COVID-19 per l’esame di stato e per l’avvio dell’anno scolastico 2020-2021, visto lo spessore delle numerose osservazioni fatte, l’ANIEF è stata invitata a proporre i quesiti direttamente al Comitato Tecnico Scientifico per il pomeriggio di ieri martedì 12 maggio 2020.Le criticità emerse dalla bozza di protocollo pervenuta nonché le tematiche su cui l’ANIEF attende una risposta, e per le quali è stata consegnata una memoria scritta, sono molteplici, tra le quali:
– la vetustà del CCNQ del 1° luglio 1996 sulla figura del RLS nei luoghi di lavoro, il quale non è più attuale per l’introduzione nel nuovo TU sulla sicurezza della figura del RLS Territoriale, figura non contemplata né nel citato CCNQ né nel CCNL del lavoro;
– il distanziamento sociale ed effetti del rapporto alunni/docenti, esasperato a partire dal periodo 2009-2012 per gli effetti dell’articolo 64 della legge 133/2008 che si contrappongono alle attuali esigenze di delimitazione degli spazi;
– i pensionamenti, turn-over, precariato, reclutamento e concorsi in periodo di pandemia, i cui effetti si sono colpevolmente cumulati per la soppressione del doppio canale di reclutamento e di cui l’ANIEF chiede da anni la riapertura;
– le mansioni del personale ATA in merito alla sanificazione e igienizzazione dei locali scolastici, mansioni non ricomprese nella contrattualizzazione del personale e che prevede competenze ben oltre gli attuali limiti;
– la valutazione del rischio VDT per il personale impiegato nella didattica a distanza e nello smart working, modalità lavorative che si contrappongono all’impossibilità da parte dei Dirigenti Scolastici di poter regolarmente effettuare le valutazioni del rischio VDT e stress da lavoro correlato, con conseguente richiesta di scudo penale per i DS;
– le procedure di misurazione dei parametri biomedici per il personale e gli studenti in ingresso negli istituti a carico del personale ATA, competenza che va ben oltre il livello attualmente contrattualizzato;
– le procedure di allontanamento e/o di permanenza dei sintomatici a carico del personale della scuola, che prevede competenze coercitive che non sono proprie del contratto né della figura giuridica del personale docente e ATA;
– per molti istituti la mancanza di addetti e preposti al Servizio di Prevenzione e Protezione su cui ricadrebbero le mansioni di coordinamento delle procedure di prevenzione e contenimento del contagio nei locali scolastici;
– il coordinamento per la condivisione dei tempi e degli spazi delle agenzie di trasporto pubblico per le operazioni di sbarco, ingresso, esodo, imbarco degli studenti e del personale;
– la gestione e la manutenzione dei Dispositivi di Protezione Individuali resi obbligatori per alcune fasi della quotidianità scolastica;
– la presenza del Medico Competente per ogni istituto, oggi riservato ad una ristretta cerchia di scuole per provincia, e conseguente estensione a tutti gli istituti della sorveglianza sanitaria.

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