Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Archive for 23 maggio 2020

Costruire un sistema alimentare sano e sostenibile

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Bruxelles. La Commissione europea ha adottato una nuova e globale strategia per la biodiversità per riportare la natura nella nostra vita e la strategia “Dal produttore al consumatore” per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente. Le due strategie si rafforzano a vicenda e favoriscono i rapporti tra natura, agricoltori, industria e consumatori affinché lavorino insieme per un futuro competitivamente sostenibile. In linea con il Green Deal europeo entrambe propongono azioni e impegni ambiziosi da parte dell’UE per arrestare la perdita di biodiversità in Europa e nel mondo e trasformare i nostri sistemi alimentari in standard di riferimento per la sostenibilità competitiva a livello globale, la protezione della salute umana e del pianeta nonché la sussistenza di tutti gli attori della catena del valore alimentare. La crisi Covid-19 ha dimostrato quanto la crescente perdita di biodiversità ci renda vulnerabili e come il buon funzionamento del sistema alimentare sia essenziale per la nostra società. Le due strategie pongono il cittadino in posizione centrale, impegnandosi ad aumentare la protezione della superficie terrestre e del mare, ripristinando gli ecosistemi degradati e dando all’UE un ruolo guida sulla scena internazionale sia per la protezione della biodiversità sia per la costruzione di una catena alimentare sostenibile.Le azioni previste per la protezione, l’uso sostenibile e il ripristino della natura apporteranno benefici economici alle comunità locali, creando posti di lavoro e crescita sostenibili. Saranno sbloccati finanziamenti per 20 miliardi di €/anno destinati alla biodiversità provenienti da varie fonti, tra cui fondi dell’UE e finanziamenti nazionali e privati.
Gli agricoltori, i pescatori e gli acquacoltori europei svolgono un ruolo fondamentale nella transizione verso un sistema alimentare più equo e sostenibile: beneficeranno del sostegno della politica agricola comune e della politica comune della pesca attraverso nuovi flussi di finanziamento e regimi ecologici per l’adozione di pratiche sostenibili. Fare della sostenibilità il marchio dell’Europa vuol dire aprire nuove opportunità commerciali e diversificare le fonti di reddito per gli agricoltori e i pescatori europei.
Le strategie contengono inoltre importanti elementi internazionali. La strategia sulla biodiversità riafferma la determinazione dell’UE a dare l’esempio per affrontare la crisi mondiale in questo ambito. La Commissione intende mobilitare tutti gli strumenti di azione esterna e i partenariati internazionali per contribuire a sviluppare un ambizioso nuovo quadro mondiale delle Nazioni Unite per la biodiversità nell’ambito della conferenza delle parti della convenzione sulla diversità biologica prevista per il 2021. La strategia “Dal produttore al consumatore” intende promuovere la transizione mondiale verso sistemi alimentari sostenibili, in stretta cooperazione con i suoi partner internazionali.La Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio ad approvare le due strategie e gli impegni che vi si assumono.Tutti i cittadini e i portatori di interessi sono invitati ad avviare un ampio dibattito pubblico.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Next week in Trade Committee

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Monday 25 May 2020, 16:00– 17:30 ANTALL building 2Q2 Extraordinary joint meeting with the foreign affairs (AFET) committee and Extraordinary meeting Thursday 28 May 2020, 9:00-10:00 and 14:00-16:00 ANTALL building 2Q2 The meetings will be with remote participation (Members will be able to view and listen to the proceedings, ask for the floor and intervene in the meetings). Debates:
– Presentation of the draft report by Kati Piri (S&D, NL) and Christophe Hansen (EPP, LU), AFET and INTA rapporteurs, respectively, on the recommendations of the Parliament to the negotiations with United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland (Monday)
The negotiations aim to set the rules of the future relationship between the EU and the UK. The text presented will be discussed, together with the opinions of so far 16 committees. The complete draft recommendation will be put to vote in a joint session of the Committees on Foreign Affairs and on International Trade on 15 June (tbc).
– Exchange of views with Commissioner for Trade, Phil Hogan on the EU response to the impact of COVID-19 on trade (Thursday 14:00-15:00)
– Discussion of the draft report on the amendment of the regulation defining the Union’s rights for the enforcement of international trade rules. Rapporteur Marie-Pierre Vedrenne (Renew, FR) presents her take on the matter (Thursday 15:00-15:40).
The Commission proposes to amend the existing regulation to strenghten the enforcement of EU trade rights and to ultimately force trading partners to abide by treaties.
– Commission presentation of the report on the application of the “grandfathering” regulation for bilateral investment agreements between member states and third countries (Thursday 9:35).
“Grandfathering” in this case means either EU member states’ seeking to continue applying exiting bilateral investment agreements with third countries orto sign new bilateral investment agreements. Since 2013, the EU has rules defining when such a continuation or signature of an agreement is allowed. The current report, issued by the Commission in April, describes the implementation of the rules from 2013 until end-2019.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

Prezzi: Rincari

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato gli ultimi dati Istat per stilare la classifica dei prodotti più rincarati durante l’emergenza Covid. Purtroppo, come non era difficile immaginare, sono quei beni che sono stati maggiormente ricercati dai consumatori per affrontare nel migliore dei modi il lockdown e rafforzare le precauzioni igieniche, sia personali che relativamente alla propria abitazione. A fronte di un’inflazione che nel mese di aprile ha registrato una variazione nulla su base tendenziale e dello 0,1% su base mensile, la farina è rincarata dell’1,5% in un solo mese, le patate, molto ricercate per la loro caratteristica di conservarsi più a lungo, si collocano in terza posizione con +3,7% (+5,7% su base annua), il pane confezionato, le cui vendite sono aumentate per non uscire tutti i giorni ad acquistare pane fresco, è in quinta posizione dell’1,7% (+3,8% su aprile 2019), detergenti e prodotti per la pulizia della casa in sesta posizione con +1,6% (+3,3% nei dodici mesi), uova in ottava posizione, con +1,3% (+3,1% annuo), latte conservato in nona posizione con +1,2% (+3,8% su anno), altri prodotti medicali come i disinfettanti in decima posizione, con +1%.
“Non è un caso se l’Antitrust ha avviato un’indagine preistruttoria sull’andamento dei prezzi dei generi alimentari di prima necessità, detergenti e disinfettanti. Certo per questi prodotti si è registrato un aumento della domanda, ma questo non può spiegare incrementi dei prezzi così elevati, specie se si considera che si tratta di dati medi e che molti commercianti e supermercati hanno responsabilmente tenuto fermi i listini” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Alcuni consumatori ci hanno segnalato una novità. Alcuni centri estetici e parrucchieri avrebbero introdotto un contributo extra, una sorta di tassa di solidarietà per le varie spese aggiuntive, come quelle di sanificazione. Per ora si tratta di singoli casi isolati. Li invitiamo, comunque, a ripensarci spontaneamente. Ci sono, infatti, forti dubbi sulla legittimità di una tale pratica, anche nel caso la “sovrattassa” fosse segnalata in modo chiaro e trasparente, considerato che il consumatore deve pagare per il servizio reso, non dare contributi per le spese sostenute, salvo siano su base volontaria” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Italia-Austria: Rojc (Pd), non abbiamo bisogno della “cura Kurz”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

“Spero si comincino a capire gli effetti del sovranismo quando i sovranisti sono gli altri: ti chiudono le frontiere in faccia, i soldi te li danno solo in prestito o magari bloccano i Tir. Non è la ‘cura Kurz’ quella di cui l’Italia ha bisogno, ma di punti fermi e condivisi sull’area Schengen, sul mercato unico, sul Recovery fund e sulle rotte del turismo. Se lo ricordino quelli che ora si lamentano e pochi mesi fa volevano sospendere Schengen, mettere muri o fototrappole”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd) commentando le dichiarazioni del cancelliere austriaco Sebastian Kurz, in merito alla chiusura delle frontiere e alla formula “prestiti non sovvenzioni” contrapposta al programma Macron-Merkel. Per Rojc “è bizzarro che qualcuno oggi a destra si lamenti con questo Governo perché non si dà da fare in Europa, quando fino a ieri hanno lavorato contro l’idea stessa di Unione europea”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

M5S Lombardia. Ospedale Fiera: “Dopo operazione di marketing pretendiamo operazione trasparenza”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

“Apprendiamo dalla stampa che Guido Bertolaso avrebbe diffidato Regione Lombardia e Fondazione Milano dal chiudere l’ospedale in Fiera e che ‘quell’ospedale non è ciò che lui aveva concepito’ e che a causa del suo essere stato colpito dal Covid, sarebbe stato di fatto ‘esautorato dall’operazione’.Come M5S faremo tutti gli atti dovuti per fare chiarezza, anche rispetto alle dichiarazioni di questa mattina dell’avvocato milanese Giuseppe La Scala, uno degli azionisti dell’ospedale in Fiera, che esterrefatto chiede spiegazioni sulla chiusura e sulla gestione del denaro. I soldi sono stati donati per un fine pubblico e quindi devono seguire gli iter di trasparenza dei fondi pubblici. Questo sarà certamente uno dei temi che affronterà la commissione d’inchiesta”, così i consiglieri regionali del gruppo consiliare M5S Lombardia.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Sicilia nascosta: Borgo Runza

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Si trova nel Comune di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani ed è di pertinenza del Comune di Mazara. Il Borgo era già indicato come “da progettare” nel bilancio dell’ ERAS dei lontani anni 1956-57.Il borgo è suddiviso in 31 lotti tutti ricadenti nel territorio di Mazara Del Vallo non lontano dalla piccola frazione di Borgata Costiera.Il Borgo rientrava nel Consorzio di Bonifica Casale – Tre Cupole – Bellusa – Bucari. Le prime idee di progettazione risalgono all’anno 1952.. quando il provveditorato alle opere pubbliche della Sicilia approvò il progetto al consorzio di bonifica il 30 ottobre 1952, unitamente ai progetti dei borghi di Riddusa e di Rampigallo.Il borgo comprende un’area adibita a seminativo ed una serie di una trentina di case coloniche molto spartane.
Case coloniche costituite da un ingresso con porticato, un forno, cucina, stanze da letto ed una stalla con relativa mangiatoia. Le abitazioni rurali furono abbellite dalle ceramiche di un artista siciliano, Giovanni De Simone. Alcune abitazioni sono state poi demolite per lasciare spazio alla attuale e modernissima centrale fotovoltaica. La planimetria del borgo fu realizzata dall’Ing Luigi Panico che sviluppò le costruzioni giusto a fianco all’asse stradale. Il corpo centrale del Borgo si sviluppa su tre strutture: la scuola-asilo che includeva l’alloggio per l’insegnante, un corpo centrale con magazzino per attrezzi agricoli e deposito, ed infine la caserma dei carabinieri. Altri progetti analoghi sono stati quelli di Borgo Cuticchi, Borgo Gurgazzi, e borgo Desisa. Il borgo Runza fu consegnato alla fine dell’anno 1963, inizio dell’anno 1964 ai primi abitanti. Nell’Aprile 1970 vi si insediavano i carabinieri nella caserma assegnata dal consorzio. Il borgo languì fino al giugno dell’anno 1975 quando un gruppo di imprenditori marsalesi, con a capofila i fratelli Vito e Giovanni Nibbio si proposero come interessati ad nuovo utilizzo: quello di realizzare una attività di allevamento di pollame, di ovini e di suini. Evidentemente senza nessun risultato, tant’è che la loro proposta non si realizzò mai.
Nel 1975 il borgo passò sotto la giurisdizione del comune di Mazara del Vallo che nel maggio del 1980 lo ebbe in consegna.
Consegna accettata dall’assessore ai lavori pubblici del comune di Mazara, dell’epoca, Bartolomeo Mezzapelle. Da anni nella disponibilità dei beni del Comune di Mazara del Vallo non ha mai avuto modo di avere un qualsivoglia utilizzo restando così una struttura abbandonata, ricordo di un progetto mai veramente realizzato per la mancanza, all’epoca, di energia elettrica e di un efficiente sistema di adduzione dell’acqua dolce. Ma nella zona del borgo vi sono diverse sorgenti d’acqua dolce naturali che, con la prossimità del grande impianto fotovoltaico ora esistente, non dovrebbe aver nessun problema per il loro prelievo. Insomma, oggi come oggi il borgo Runza avrebbe la possibilità di una nuova vita..peccato che solo in pochi ne conoscano la mera esistenza!

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , | 1 Comment »

“Il rischio legato al debito sovrano dopo il virus”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

A cura di Andres Sanchez Balcazar, Head of Global Bonds e Sabrina Khanniche, Senior Economist di Pictet Asset Management La crisi sanitaria globale scatenata dalla pandemia di Coronavirus ha saldamente puntato i riflettori sul modo in cui i Paesi saranno in grado di gestire il fardello del salvataggio delle economie da un tracollo senza precedenti. La domanda che gli investitori nel reddito fisso si pongono è quali Paesi sopravvivranno meglio alla tempesta e se seguirà una crisi del debito sovrano. I deficit dei governi spuntano da tutte le parti, trainati da due forze. Innanzitutto, sono stati istituiti imponenti programmi fiscali per sostenere le famiglie e le aziende in un momento in cui molti hanno visto i propri redditi e ricavi precipitare per via del lockdown globale. In secondo luogo, il gettito fiscale dei governi è stato duramente colpito dalla scarsità dell’attività economica, sia interna sia internazionale.Finora i governi hanno annunciato programmi di stimoli fiscali in risposta alla crisi del Coronavirus per importi pari al 4,1% del PIL globale potenziale, quasi metà dei quali proverrà dai soli Stati Uniti. Nell’eurozona, i programmi di stimolo rappresentano il 3% del PIL, mentre in Giappone equivalgono al 10%. Questa spesa necessita di ingenti volumi di emissione di debito governativo. Le banche centrali dei Paesi meglio posizionati, come gli Stati Uniti, che beneficiano dello status di valuta di riserva, possono assorbire gran parte, se non tutto, il nuovo debito attraverso i loro programmi di acquisto di attivi. Il bilancio della Fed statunitense è stato aumentato da 4.000 a 6.500 miliardi di dollari solo negli ultimi due mesi, e prevediamo che raggiungerà quota 8.000 entro fine anno. Nel Regno Unito, la Bank of England sta portando avanti un programma di acquisto di attivi ancora più aggressivo, acquistando obbligazioni direttamente dal Tesoro sotto forma di monetizzazione del debito – una politica che per lungo tempo è stata fuori discussione. Ma se il lockdown dei Paesi dovesse durare più di due trimestri, si dovranno adottare nuove misure fiscali, con conseguenti problemi di solvibilità per alcuni Paesi già fortemente indebitati. Riteniamo che il debito statunitense crescerà dal 108% del PIL a una cifra compresa tra il 133% e il 145% in seguito al programma di stimoli pari a circa il 7% del PIL, in base alla forza di ripresa dell’economia. Nel caso peggiore, potrebbe raggiungere il 165% del PIL entro la fine del 2022. Nel complesso, maggiori livelli di debito potrebbero far suonare alcuni campanelli d’allarme – vale la pena di ricordare che durante la crisi del debito sovrano dell’eurozona, la Grecia ha rischiato di essere espulsa dall’eurozona dato che il suo debito superava il 150% del PIL.
I punteggi di rischio sovrano di Pictet Asset Management indicano quali Paesi sono stati più vulnerabili alle pericolose dinamiche di debito causate dalla crisi del Coronavirus. Il criterio di valutazione è basato su come ogni Paese sta in relazione agli altri e al suo trend storico secondo tre dimensioni: quanto è conveniente il suo debito esistente, quanto è in grado di finanziarlo e a quale livello il debito scenderà, naturalmente se la sua economia riprenderà a crescere.
La nostra analisi indica che la Grecia aveva di gran lunga la condizione peggiore a livello di sostenibilità del debito a fine 2019, seguita da Italia, Giappone, Belgio e Regno Unito. All’altra estremità dello spettro, Svizzera, Paesi Bassi e Irlanda occupavano le posizioni più invidiabili. La mappatura delle condizioni del debito a breve termine dei Paesi rispetto ai loro punteggi strutturali conferma che Grecia, Italia e Giappone evidenziano le peggiori dinamiche di debito, sebbene anche la Francia desti una certa preoccupazione. Per contro, altri Paesi del Nord Europa e della Scandinavia sono in una buona posizione.
La BCE, tuttavia, deve affrontare una difficile operazione di riequilibrio nel decidere come comportarsi nei prossimi mesi, e dovrà mostrarsi abile nell’applicare la “teoria dei giochi”. Desidera evitare un’altra crisi del debito sovrano, ma desidera anche eliminare del tutto la pressione sugli esponenti politici dell’eurozona affinché si raggiunga un accordo di qualche tipo sulla mutualizzazione del debito. Se la Banca Centrale fosse troppo accomodante e comprimesse troppo gli spread delle obbligazioni di Stato dei Paesi europei del sud, indebolirebbe la necessità da parte dei governi dell’eurozona di mettersi d’accordo su come procedere. Una preoccupazione ancora più immediata è che alcune economie dei mercati emergenti siano già rimaste senza spazio di manovra in termini monetari. L’inflazione non sarebbe un problema per un certo periodo nelle economie sviluppate, in quanto una domanda depressa e deboli prezzi del petrolio trascinano verso il basso i prezzi al consumo in generale, a prescindere dall’intervento aggressivo della Banca Centrale. In alcune economie emergenti, tuttavia, le politiche delle banche centrali stanno già funzionando per trascinare al ribasso le rispettive valute in quello che potrebbe trasformarsi in un altro ciclo di svalutazione/inflazione. Un dato che preoccupa è che alcune grandi economie in via di sviluppo – come Turchia, Brasile, Sudafrica – stanno andando in questa direzione. La pandemia globale è destinata a esacerbare le tensioni che già esistono nell’economia globale e a creare nuovi problemi. Il modo in cui i governi sono entrati nella crisi sarà fondamentale per capire come ne usciranno.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pallet EPAL per la sicurezza delle merci

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Assicurare la circolazione dei beni essenziali, in tempi rapidi e nel rispetto delle norme di sicurezza affinché possano quotidianamente essere riforniti gli scaffali di supermercati e farmacie. È questo il grande impegno che è stato richiesto a tutti gli operatori del comparto logistico per rispondere efficacemente all’emergenza Covid-19. Una responsabilità presa con serietà e determinazione dalle oltre 1.800 aziende aderenti a Conlegno, Consorzio Servizio Legno Sughero, che quotidianamente mettono a disposizione le loro competenze per garantire la corretta circolazione delle merci. In particolare, dall’inizio dell’emergenza sono circa 1.900 i pallet prodotti e riparati dalle 203 aziende licenziatarie del marchio EPAL, mentre sono 432.092 i metri cubi di imballaggi in legno sottoposti a trattamenti fitosanitari, pronti a trasportare le merci oltre i confini nazionali, ad opera delle 1.472 aziende autorizzate FITOK. Inoltre, a tutela dei dipendenti delle aziende consorziate e delle loro famiglie, l’Area Tecnica FITOK di Conlegno ha deciso di proporre ai produttori di imballaggi in legno delle polizze assicurative di copertura Covid-19 nell’ottica di mettere a disposizione quanti più strumenti possibili per far fronte alla situazione di emergenza. A questa azione si somma l’impegno del Consorzio per agevolare l’acquisto di mascherine e permettere ai lavoratori di continuare a operare in sicurezza. Una macchina perfettamente funzionante che silenziosamente lavora senza sosta al servizio del Paese fornendo costante supporto agli imprenditore per guidarli nell’applicazione delle direttive emesse dal Governo.“Conlegno coglie l’occasione per ringraziare tutti i suoi consorziati per il lavoro svolto in questo periodo particolarmente delicato – dichiara Orlando Fravega, presidente del Consorzio Servizi Legno Sughero – Mai come ora è necessario fare squadra e lavorare in modo compatto e coeso per superare questo momento difficile. Un ringraziamento particolare va a tutte le aziende che hanno saputo rispondere all’appello e che hanno continuato a lavorare con enorme impegno e sacrificio per garantire la quotidiana circolazione delle merci. Sostegno e solidarietà da parte del Consorzio per ciascuna delle 1.800 imprese che ogni anno contribuiscono al raggiungimento di obiettivi sempre più ambiziosi”.A rendere possibile la movimentazione, lo stoccaggio e il trasporto delle merci in ogni angolo del Pianeta sono, infatti, i pallet in legno. Basti pensare che il settore dei beni di largo consumo annualmente ne utilizza più di 60 milioni marchiati EPAL, assorbendone circa il 75% della produzione annuale. Numeri importanti destinati ad aumentare per rispondere al boom di ordini da parte delle catene distributive e del settore farmaceutico, senza dimenticare l’impennata degli acquisti online.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agricoltura: I fondi a disposizione del comparto florovivaistico

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

“Un comparto che, a causa del Covid-19, si è visto costretto a mandare al macero la gran parte della propria produzione, anche a fronte del crollo verticale di cerimonie e ricorrenze vietate dalle norme anti-assembramento – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate che ha risposto ad una interrogazione parlamentare sull’argomento in Senato – Il florovivaismo è, pertanto, oggettivamente tra le filiere maggiormente colpite e a cui andranno conferiti i maggiori sostegni. Tenuto conto delle difficoltà di attivare finanziamenti specifici a livello europeo, al fine di contenere i danni subiti dalle imprese del settore florovivaistico, il Governo ha previsto nell’ambito delle misure contenute nel Decreto Rilancio un contributo a fondo perduto che copre chi ha avuto un calo degli introiti di almeno un terzo. La percentuale del ristoro prevede tre scaglioni: il 20% per chi aveva un fatturato sino a 400mila euro nel 2019; il 15% sino ad un milione di euro mentre sino a 5 milioni di euro la percentuale è del 10%. Inoltre – prosegue Giuseppe L’Abbate – abbiamo istituito un apposito Fondo per le filiere agricole in difficoltà con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020 finalizzato ad ulteriori interventi di ristoro per l’emergenza Covid-19. Dal punto di vista del credito, poi – continua il Sottosegretario alle Politiche Agricole – Ismea ha messo in campo una serie di misure come la sospensione delle rate dei mutui, l’estensione dell’operatività delle garanzie e l’erogazione di mutui sia a tasso zero della durata di 5 anni con importo massimo di 30mila euro sia garantiti gratuitamente al 100% sino a 25.000 euro. Infine – conclude L’Abbate – Mediocredito Centrale è al lavoro per dare concretezza alla norma che prevede l’accesso diretto al Fondo Centrale di Garanzia che ho fortemente voluto per dare ulteriore iniezione di liquidità alle imprese agricole. Sosterremmo il comparto florovivaistico con tutti gli sforzi possibili e ci batteremo in Ue affinché si proceda con interventi più consistenti e con risorse finanziarie adeguate”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Althesys: dalle utilities 22 miliardi per il rilancio dell’economia

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Nella difficile fase economica che stiamo attraversando, le utility possono dare un contributo significativo per il rilancio del sistema economico italiano. Dagli investimenti annuali delle società di servizi pubblici si producono ricadute per circa 22 miliardi di euro, equivalenti all’1,2% del Pil nazionale nel 2019 e al 7% circa degli investimenti fissi lordi, che potrebbero occupare fino a 130.000 addetti. Una spinta all’economia vicina al valore dell’intero decreto Cura Italia e pari al 40% del decreto Rilancio. I dati sono stati resi noti dall’economista Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, nel corso del webinar “Mission e ruolo delle utilities come acceleratori del cambiamento”, organizzato da Italian Exhibition Group nell’ambito di Ecomondo/Key Energy 4 Future.Al centro del dibattito il ruolo dei servizi pubblici nell’emergenza e i driver di cambiamento e le sfide che le utility dovranno affrontare nei prossimi anni. Di grande rilievo il panel dei partecipanti: Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato A2A, Fabrizio Iaccarino, Direttore Affari Istituzionali Centrali Enel, Stefano Venier, Amministratore Delegato Hera, Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato Iren, Giordano Colarullo, Direttore Generale Utilitalia.“Le utility – ha commentato Marangoni – sono uno dei settori che ha investito di più negli ultimi anni, arrivando nel 2018 al 5% del fatturato. In questo quadro, la trasformazione in atto da tempo in questi comparti sta accelerando, indotta sia dall’innovazione tecnologica, digitalizzazione in primis, sia da pressioni competitive e sociali. La sostenibilità e la convergenza tra settori stanno mutando i modelli di business e le strategie dei vari player, dalle grandi multiutility alle più piccole aziende locali”.L’analisi di Top Utility, think tank di Althesys, ha evidenziato che le 100 maggiori utility italiane hanno investito nell’ultimo anno 6,6 miliardi di euro, con una crescita di quasi il 19% sull’anno precedente. Questi investimenti sono un motore di sviluppo per il Paese date le loro peculiarità, tipicamente infrastrutturali, la presenza diffusa sul territorio e il carattere trasversale della domanda indotta rispetto ai vari settori produttivi. Con un giro d’affari di oltre 114 miliardi di euro e più di 151.000 addetti, le 100 maggiori utility italiane sono da tempo un volano per la nostra economia. Il loro peso diventa ancora più rilevante in questa fase di grave recessione indotta dall’emergenza sanitaria. Un settore che, se da un lato è colpito meno di altri dalla crisi, dall’altro è chiamato a contribuire maggiormente al benessere collettivo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Carte per gli acquisti di libri a famiglie e biblioteche

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Rilanciare il mondo del libro sostenendo la domanda di famiglie e biblioteche attraverso carte per gli acquisti, così come proposto dalla Federation of European Publishers (FEP) e dalla European and International Booksellers Federation (EIBF) in un appello inviato alla Commissaria dell’istruzione, gioventù, sport e cultura Mariya Gabriel e ai Ministri della Cultura della UE.
Lo chiedono, in un comunicato congiunto, l’Associazione Italiana Editori (AIE) e l’Associazione Librai Italiani (ALI) all’indomani della creazione di un fondo per il mondo del libro nel decreto Rilancio. “Con la 18App l’Italia è stata in prima linea nel proporre un modello che ha fatto scuola in tutta Europa – dichiarano il presidente di AIE Ricardo Franco Levi e di ALI Paolo Ambrosini –. Adesso che le federazioni di settore europee propongono questo modello come via principale per uscire dalla crisi Covid-19 in tutto il Continente, chiediamo al governo e al parlamento di farsene carico, individuando nuove platee, accanto a quella dei neo-diciottenni, e sostenendo allo stesso tempo il sistema bibliotecario”.“L’obiettivo principale – spiega l’appello di FEP e EIBF in riferimento alle carte per la famiglia – è di aiutare i destinatari del bonus ad acquistare libri nelle proprie librerie. Il progetto, spiegano le due federazioni, è quello di “estendere il bonus a tutte le famiglie, a tutti gli studenti oppure ad alcuni classi di età, o categorie, come i disoccupati, eccetera”.Per quanto riguarda le biblioteche, “l’acquisto su larga scala di libri, attraverso le librerie – continua l’appello – conseguirebbe diversi obiettivi: servirebbe a fornire un’ancora di salvezza all’intera filiera del libro (dagli autori, agli editori, ai librai) grazie a un’iniezione di liquidità assolutamente necessaria, ad aggiornare e rimodernare le raccolte delle biblioteche e delle altre istituzioni, e, più in generale, a incentivare la lettura”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Europa: Il Recovery fund non è gratuito

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

C’è qualcuno nel Governo Conte, in particolare esponenti del M5S che, pur lodando l’iniziativa del Recovery Fund, il Fondo per la ripresa economica, sostengono che i 500 miliardi di sussidi, previsti dall’accordo franco-tedesco, siano pochi, dimenticando che a questi si aggiungeranno quelli che proporrà la Commissione europea. Ma tant’è, le parole hanno preso il posto della sostanza e al popolo piace farsi incantare dalle belle parole che vengono giornalmente propinate dai vari notiziari.
C’è un aspetto che vogliamo chiarire: il Fondo non è gratuito, nel senso che un finanziamento sussidiato, senza obbligo di restituzione, ha un rovescio della medaglia che si chiama condizionabilità. Quale vedremo, ma le condizioni ci saranno.Se il Fondo sarà approvato, comporterà la messa in comune di soldi da parte dei 27 Paesi dell’Unione europea, con utilizzo finalizzato. Ovvio che, nel momento nel quale l’Italia chiederà sovvenzioni, gli altri 26 Paesi, che sono contributori, vorranno dire la loro su come saranno utilizzati.E’ certo che assisteremo alla solita sceneggiata di esponenti penta stellati sulla “condizionabilità” cui abbiamo assistito, e assistiamo, a proposito del Mes, il Meccanismo europeo di Stabilità e non è bastata la finalizzazione sanitaria per placare le inutili polemiche.Gira la falsa convinzione che l’Italia può battere cassa, prelevare e fare ciò che crede con i soldi degli altri Paesi, magari distribuendoli al proprio elettorato. E’ una illusione. E’ bene che sia chiaro fin dall’inizio. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Primo studio nazionale su infezione e immunità del virus

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

48 laboratori italiani, afferenti ad alcuni fra i più importanti centri di ricerca e cura del Paese, hanno deciso di unire le risorse per lo studio collaborativo “Progetto Sierologia COVID-19”, con l’obiettivo di valutare se la presenza di anticorpi anti Sars-Cov2 protegge dalla reinfezione e per quanto tempo. Si tratta di un’informazione fondamentale per la ripresa delle attività lavorativo-sociali e la convivenza con il virus che ci aspetta nei prossimi mesi.Il progetto si basa sul test sierologico sviluppato da Istituto Europeo di Oncologia e Università di Pavia e messo a disposizione di tutti i laboratori di ricerca italiani. Un test che non richiede investimenti aggiuntivi in macchinari e materiali rispetto alle dotazioni normalmente presenti nei laboratori di ricerca. Il test ha una sensibilità e specificità elevatissima e costi enormemente inferiori rispetto ai test commerciali.
È proprio partendo dalle proteine glicosilate del virus SARS-CoV-2 che Federica Facciotti, immunologa dello IEO, insieme a Marina Mapelli e Sebastiano Pasqualato specialisti in biochimica del Dipartimento di Oncologia Sperimentale IEO, hanno messo a punto il test che valuta in maniera quantitativa il titolo degli anticorpi circolanti nel sangue. “Gli anticorpi che identifichiamo sono quelli che potenzialmente neutralizzeranno il virus, prevenendo seconde infezioni e quindi garantendo immunità nel breve termine” spiega Facciotti. “Diversamente dai test commerciali, il nostro esame può rilevare diversi tipi di anticorpi che caratterizzano l’intero spettro della risposta immunitaria all’infezione virale, con una alta sensibilità, cioè anche quando gli anticorpi sono presenti a livelli relativamente bassi, come ci si può aspettare da chi ha contratto la malattia in forma lieve, e con un alta specificità, ovvero escludendo anticorpi diretti contro altri virus della stessa famiglia di SARS-CoV-2, che causano le comuni sindromi da raffreddamento.”
L’adesione dei 48 laboratori al Progetto Sierologia Covid 19 fa seguito all’appello lanciato a governo e regioni da un gruppo di 290 scienziati il 26 marzo scorso affinché venissero aumentati i tamponi virali e introdotti i test sierologici.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tutelare le api per salvaguardare l’ambiente

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

“La tutela delle api, vere sentinelle della biodiversità e della natura, deve essere una priorità assoluta”. A dichiararlo, nella giornata mondiale dedicata alle api, il deputato responsabile nazionale Agricoltura i Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Ambiente Luca De Carlo. “Dall’impollinazione delle api dipendono numerose colture, ma i cambiamenti climatici e l’enorme impatto dell’uomo sull’ ambiente stanno mettendo a dura prova questo processo, fondamentale per la salvaguardia del pianeta. Tutto questo, inevitabilmente, ha un impatto negativo anche sulla produzione del miele, che quest’anno in Italia registra un crollo dell’80 per cento rispetto al 2019. Una tendenza che dobbiamo assolutamente invertire mantenendo alta l’attenzione e prevedendo ogni misura di salvaguardia e sostegno possibili” conclude Luca De Carlo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Lotta all’Ictus cerebrale e la pandemia

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Nel corso della pandemia causata dal Covid-19, A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) ha più volte lanciato l’allarme a causa della notevole diminuzione del numero dei pazienti con ictus cerebrale arrivati nei Pronto Soccorso dei nostri ospedali, sottolineando, anche attraverso il video #lictusnonrestaacasa realizzato con il supporto dei maggiori esperti a livello nazionale (https://vimeo.com/410573006/0b7ac850e3), quanto sia importante non sottovalutare i sintomi che possono costituire “campanelli d’allarme” di questa patologia.L’ictus cerebrale è una patologia tempo-correlata: i risultati positivi che possono essere ottenuti grazie alle terapie disponibili (trombolisi e trombectomia meccanica) dipendono, infatti, dalla tempestività con cui si interviene. È dunque fondamentale riconoscere il prima possibile i sintomi e chiamare immediatamente il 112 (118) in modo da poter arrivare rapidamente negli Ospedali attrezzati per la cura della patologia. In questo modo è, di fatto, possibile ridurre il rischio di mortalità, ma soprattutto gli esiti di disabilità, spesso invalidanti, causati da questa malattia.La pandemia ha inevitabilmente e radicalmente mutato lo scenario dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese: nonostante questo, le Unità Neurovascolari o Centri Ictus (Stroke Unit) sono riuscite a rispondere al meglio alla situazione di emergenza, garantendo percorsi diagnostici e terapeutici efficienti ed efficaci; hanno inoltre gestito i pazienti in totale sicurezza, istituendo corsie specifiche per il Covid e mantenendo un distanziamento sicuro durante tutto il percorso clinico assistenziale.Adesso che la situazione più critica sembra essere finalmente alle spalle, è assolutamente necessario che anche i posti letto che sono stati temporaneamente messi a disposizione per la terapia intensiva – dimostrando un autentico senso di appartenenza alla comunità ospedaliera – tornino “in possesso” delle Unità Neurovascolari.Quello dell’adeguato numero di queste Unità di cura essenziali per i trattamenti della fase acuta, ma non solo, anche della riabilitazione precoce di chi ha subito l’ictus, così come del numero di posti letto per quegli abitanti che devono essere ricoverati “nel posto giusto e al momento giusto” è un tema particolarmente sentito dall’associazione che rappresenta i pazienti colpiti.A.L.I.Ce. Italia Odv intende ancora una volta e con forza evidenziare la drammatica carenza che purtroppo si registra tuttora sul territorio nazionale, nonostante, già in base al Decreto del Ministero della Salute n. 70 del 2 aprile 2015 (Dm 70/2015) sia stata ufficialmente codificata la necessità di organizzare l’assistenza all’ictus cerebrale su due livelli. Il primo livello è quello dei centri dove è possibile effettuare la trombolisi, situati in ospedali con bacino d’utenza compreso fra 150.000 e 300.000 abitanti; il secondo livello è quello dei centri che si trovano negli ospedali con un bacino d’utenza compreso fra 600.000 e 1.300.000 abitanti, dove, oltre alla trombolisi, si possono effettuare anche i trattamenti endovascolari.L’ampia differenza dei bacini d’utenza tiene conto delle realtà locali (orografiche, amministrative ecc.), ma facendo media sarebbero necessari un centro di primo livello ogni 200.000 abitanti e un centro di secondo livello ogni milione di abitanti. Quindi, prendendo in considerazione la popolazione del nostro Paese, in base al Decreto 70/2015 sarebbero necessari complessivamente circa 300 centri, di cui 240 con funzioni di I livello e 60 con funzioni di II livello.Attualmente, invece, in Italia ci sono circa 200 Centri, l’80% dei quali è concentrato al Nord, lasciando così scoperte ampie aree che non sono quindi in grado di offrire una risposta sanitaria efficiente e adeguata alla gravità della patologia: i dati Istat ci confermano infatti che il tasso di mortalità per malattie cerebrovascolari in Sicilia è più del doppio rispetto a quello che si registra in Trentino Alto Adige.
L’ictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Quasi 150.000 italiani ne vengono colpiti ogni anno e la metà dei superstiti rimane con problemi di disabilità anche grave. In Italia, le persone che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi circa 1 milione, ma il fenomeno è in crescita sia perché si registra un invecchiamento progressivo della popolazione sia per il miglioramento delle terapie attualmente disponibili.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Senior Italia e SIPEM SoS Federazione insieme a supporto del personale sanitario

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Come è noto, in emergenza, i soccorritori totalmente concentrati sul portare soccorso, dimenticano di concedersi il tempo per prendersi cura di sé, fagocitati da ritmi serrati e richieste spesso crescenti, a fronte di una misura ignota di durata e portata dell’evento, che li porta a fermarsi soltanto quando il pericolo è stato arginato: prendono coscienza solo allora di essere stremati. La concentrazione sulla responsabilità del soccorso e i conseguenti livelli fisiologici di adrenalina sottopongono corpo e mente ad una pressione psicofisica difficile da sostenere in altri scenari di aiuto. Questo sovraccarico bio-psico-fisico porta, nella sua massima esposizione dei contesti emergenziali, a significative e talora gravi conseguenze sull’equilibrio del soccorritore/curante, sia per chi lavora in rianimazione e nelle terapie intensive e sia per chi, come il medico di medicina generale, lavora a contatto con un elevato numero di persone, e ha con loro, specialmente con i più anziani, un rapporto intenso e continuativo.Con il graduale decremento dei casi di Covid-19, e l’ingresso nella Fase 2, diminuirà in parte l’iper-attivazione del personale sanitario, lasciando spazio alla manifestazione di disagio psicologico e disturbi da stress e post traumatici. E’ questo il momento più adeguato per fornire supporto psicologico qualificato e specifico per l’emergenza. Non è poi da sottovalutare anche l’impatto della riapertura degli studi che esporrà i medici ad un nuovo carico di lavoro relativo alla gestione della relazione con i pazienti e all’applicazione di direttive igienico-sanitarie in continuo aggiornamento.Senior Italia FederAnziani e SIPEM SoS Federazione offriranno un servizio psicologico ai medici: un percorso di valutazione dello stato di benessere, di ascolto, stabilizzazione emotiva ed empowerment.
La segreteria organizzativa di SIPEM SoS Federazione accoglierà le richieste dei medici attraverso una prima valutazione del bisogno (triage psicologico e somministrazione test) che porterà alla pianificazione dell’erogazione della consulenza psicoterapica, articolata in tre colloqui. Il progetto si svolge con il patrocinio di FIMMG, SUMAI, Centro Studi SIP, SIIA, SIMFER, AIMO, ARCA, OVER. Tali organizzazioni diffonderanno la conoscenza del servizio presso i propri aderenti affinché coloro che hanno bisogno di un supporto possano rivolgersi alla SIPEM SoS Federazione per attivare il percorso.L’incremento degli stress ambientali, quindi, espone ad un concreto rischio di sviluppo di sintomi o disturbi psicologici con conseguenze sul piano cognitivo, comportamentale, emotivo, fisico e sociale.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Senza anziani non c’è futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Nella pandemia del Covid-19 gli anziani sono in pericolo in molti paesi europei come altrove. Le drammatiche cifre delle morti in istituto fanno rabbrividire. Molto ci sarà da rivedere nei sistemi della sanità pubblica e nelle buone pratiche necessarie per raggiungere e curare con efficacia tutti, per superare l’istituzionalizzazione. Siamo preoccupati dalle tristi storie delle stragi di anziani in istituto. Sta prendendo piede l’idea che sia possibile sacrificare le loro vite in favore di altre. Papa Francesco ne parla come “cultura dello scarto”: toglie agli anziani il diritto ad essere considerati persone, ma solo un numero e in certi casi nemmeno quello.In numerosi paesi di fronte all’esigenza della cura, sta emergendo un modello pericoloso che privilegia una “sanità selettiva”, che considera residuale la vita degli anziani. La loro maggiore vulnerabilità, l’avanzare degli anni, le possibili altre patologie di cui sono portatori, giustificherebbe una forma di “scelta” in favore dei più giovani e dei più sani.Rassegnarsi a tale esito è umanamente e giuridicamente inaccettabile. Lo è anche in una visione religiosa della vita, ma pure nella logica dei diritti dell’uomo e nella deontologia medica. Non può essere avallato alcuno “stato di necessità” che legittimi o codifichi deroghe a tali principi. La tesi che una più breve speranza di vita comporti una diminuzione “legale” del suo valore è, da un punto di vista giuridico, una barbarie. Che ciò avvenga mediante un’imposizione (dello Stato o delle autorità sanitarie) esterna alla volontà della persona, rappresenta un’ulteriore intollerabile espropriazione dei diritti dell’individuo.L’apporto degli anziani continua ad essere oggetto di importanti riflessioni in tutte le civiltà. Ed è fondamentale nella trama sociale della solidarietà tra generazioni. Non si può lasciar morire la generazione che ha lottato contro le dittature, faticato per la ricostruzione dopo la guerra e edificato l’Europa.Crediamo che sia necessario ribadire con forza i principi della parità di trattamento e del diritto universale alle cure, conquistati nel corso dei secoli. È ora di dedicare tutte le necessarie risorse alla salvaguardia del più gran numero di vite e umanizzare l’accesso alle cure per tutti. Il valore della vita rimanga uguale per tutti. Chi deprezza quella fragile e debole dei più anziani, si prepara a svalutarle tutte.Con questo appello esprimiamo il dolore e la preoccupazione per le troppe morti di anziani di questi mesi e auspichiamo una rivolta morale perché si cambi direzione nella cura degli anziani, perché soprattutto i più vulnerabili non siano mai considerati un peso o, peggio, inutili.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il 2020 è un anno molto speciale per chi si occupa di salute delle piante

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

E’ un argomento di grande attualità per le dirette e complesse affinità con problematiche di tipo ambientale e igienico-sanitario: è stato infatti proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale per la Salute delle Piante (International Year of Plant Health), con l’obiettivo di sensibilizzare i grandi gruppi di interesse, i decisori politici e l’opinione pubblica sull’importanza e l’impatto di temi come la biosicurezza, i cambiamenti climatici, la globalizzazione dei mercati e la sicurezza alimentare.Il Festival Plant Health 2020, organizzato da Agroinnova (Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agroambientale dell’Università di Torino), con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino, doveva essere il momento clou delle celebrazioni di Torino per l’International Year of Plant Health, un grande evento scientifico-divulgativo di respiro internazionale sotto l’egida delle Istituzioni del territorio.L’emergenza sanitaria in corso ha imposto l’annullamento delle conferenze, degli spettacoli e delle mostre previsti dal 4 al 6 giugno presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Torino e interamente dedicati alla salute delle piante e dell’ambiente. Ma il Festival Plant Health 2020 e la Rete di oltre 30 soggetti tra Istituzioni, enti e imprese del territorio piemontese non resteranno fermi.
Il 4 giugno, alle ore 18.30, si terrà comunque in via telematica l’apertura del Festival Plant Health 2020: una diretta streaming dall’Ateneo dal titolo “Plant Health #Saluteglobale. Salute delle piante, salute globale”, in cui interverranno la virologa Ilaria Capua, Direttore del One Health Center of Excellence, la fitopatologa Jacqueline Fletcher (ospiti già previste nel programma iniziale del festival) e Maria Lodovica Gullino, Direttore di Agroinnova e Vice Rettore dell’Università degli Studi di Torino, sui temi della salute, delle piante e dell’ambiente.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Intenzioni di voto: Lega stabile e PD in calo. Crescono ancora M5S e FdI

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Frena, per questa settimana, il calo della Lega, che resta stabile al 24,6%, mentre perde quasi mezzo punto il PD, riportando a 3 punti la distanza dal partito di Salvini.Continua invece a salire il Movimento 5 Stelle (17,2%), consolidando una tendenza che rileviamo ormai da 2 mesi e ritrovando così il livello delle Europee di un anno fa.Sale ancora Fratelli d’Italia (14,7%), la forza che sta mostrando la maggiore capacità espansiva e che in questi mesi ha compensato la flessione della Lega.Poche variazioni nel gradimenti dei politici. Conte stabile al 59%, così come i leader di centro destra, Meloni (34%) e Salvini (29%). Perde un punto Zingaretti (27%), appaiandosi così a Di Maio. Scendono anche Berlusconi (21%) e Renzi (10%).Sul Decreto rilancio, gli italiani si dividono. Lo giudica positivo il 52% del campione, segnalando quote di delusione o scetticismo anche tra quanti apprezzano l’operato complessivo del Governo rispetto all’emergenza Covid (il 66% degli italiani, pur segnando una significativa flessione nell’ultima settimana). Le riaperture delle attività economiche di questa settimana sono bene accolte da tre cittadini su quattro (78%), ma si registra la diffusa convinzione che gli italiani tenderanno ad abbassare la guardia: il 53% ritiene, infatti, che in questa fase ci saranno comportamenti meno prudenti.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

In Libano i palestinesi vengono discriminati

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2020

Il primo maggio l’agenzia dell’immigrazione libanese ha emesso una direttiva che vieta il rimpatrio ai palestinesi all’estero nonostante vivano nel paese dei cedri da generazioni. La norma include i lavoratori stranieri facendo intendere che per il governo di Beirut i libanesi di origini palestinesi sono a tutti gli effetti stranieri. Le organizzazioni per i diritti umani hanno definito la disposizione governativa razzista e inumana nonché un atto discriminatorio verso i discendenti di rifugiati palestinesi con tutti i documenti in regola. Non è stato posto un limite temporale al divieto e a quanto pare non è la prima volta che in Libano vengono approvati decreti del genere a danno dei palestinesi che ancora oggi non possono esercitare dozzine di professioni o possedere beni immobiliari senza alcuna ragione se non discriminatoria. Fa sorridere come nelle ore in cui in Libano veniva approvata questa legge, Israele consentiva invece a 40mila lavoratori palestinesi di entrare nello stato ebraico.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »