Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Archive for 25 maggio 2020

Un safari nel nostro giardino

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

Non serve arrivare in Africa per fare un Safari alla scoperta di erbivori voraci e pazienti predatori, a volte basta osservare con attenzione quello che accade tra i fili d’erba di un prato delle nostre città per scoprire un mondo di meraviglie! Tra le piante spontanee delle aree verdi delle nostre città, ma anche nei nostri giardini o nei vasi dei nostri balconi è possibile fare la conoscenza di numerose specie di insetti dalle caratteristiche uniche. Cosa distingue un’ape da una vespa? Cosa fare se si incontra una mantide religiosa? Cosa mangia una coccinella? A queste e tante altre domande risponderà di Graziano Ciocca, biologo e divulgatore scientifico presidente dell’Associazione G.Eco moderato da Alessandra Della Ceca responsabile eventi di Frascati Scienza, divulgatrice scientifica e vice presidente dell’Associazione G.Eco, mercoledì 27 maggio alle ore 17, per la nuova imperdibile puntata di Scienza Contagiosa dal titolo “Safari in giradino”. Per partecipare basta collegarsi sulla pagina Facebook o sul canale YouTube di Frascati Scienza. È possibile interagire con gli speaker inviando domande, curiosità e richieste attraverso la sezione “Commenti” delle due piattaforme. Successivamente è prevista una replica su IGTV di Instagram.
Scienza Contagiosa ha stipulato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione per il riconoscimento delle lezioni virtuali come azioni a supporto delle istituzioni scolastiche per la realizzazione di attività di didattica a distanza, a seguito dell’emergenza sanitaria da COVID-19. L’iniziativa del Ministero si chiama “protocolli in rete” e comprende già moltissimi contenuti di qualità pensati per la didattica a distanza. (fonte: Associazione Frascati Scienza)

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Rimozione del controverso missionario Ricardo Lopes Dias dalla sua alta carica governativa

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

E’ stata appena ordinata da un giudice, infligge un duro colpo al presidente del Brasile Bolsonaro, ha dichiarato Survival International è il movimento mondiale per i popoli indigeni.Lopes Dias, missionario evangelico ed ex membro di New Tribes Mission / Ethnos360, era stato nominato capo dell’unità per i popoli incontattati dell’Agenzia governativa agli Affari indigeni (FUNAI) in febbraio.La nomina, estremamente controversa, era stata descritta all’epoca da Sarah Shenker di Survival come “mettere la volpe a guardia del pollaio”. Sotto il presidente Bolsonaro, che gode del grande sostegno degli evangelici e sta spingendo per l’apertura delle terre indigene allo sfruttamento commerciale mediante decreti legislativi, i missionari evangelici hanno intensificato i loro sforzi per riuscire a raggiungere le tribù incontattate.New Tribes Missione Brasile presenta il suo nuovo elicottero acquistato per raggiungere le tribù incontattate della Valle Javari. © NTM. Con una clamorosa sentenza, un giudice ha ora decretato che la nomina di Lopes Dias era illegale e lo ha rimosso dall’incarico con effetto immediato. Nella sua sentenza, il giudice Antonio Souza Prudente ha dichiarato che “la nomina costituiva un chiaro conflitto di interessi” e “una grande minaccia per la politica che esclude il contatto forzato con i popoli indigeni incontattati… e per il principio di autodeterminazione”. “I popoli indigeni della valle di Javari sapevano che mettere un missionario al comando dell’unità per gli Indiani incontattati era pericoloso, e spero che questa decisione non possa essere contestata in appello” ha commentato Beto Marubo dell’organizzazione indigena UNIVAJA. L’ufficio della procura che aveva aperto il caso ha dichiarato: “Abbiamo avuto accesso a documenti firmati dalle organizzazioni missionarie internazionali a cui Ricardo Lopes Dias è collegato, che dimostrano il coinvolgimento di New Tribes Missione Brasile – di cui Lopes ha fatto parte per dieci anni – in un piano per forzare il contatto con le tribù incontattate ed evangelizzarle”.“È una grande vittoria per la campagna in difesa delle terre delle tribù incontattate” ha detto Sarah Shenker, responsabile della campagna per i popoli incontattati di Survival Intrnational. “La nomina di Lopes Dias equivaleva a una vera e propria dichiarazione di guerra contro il loro diritto alla protezione dei loro territori e al loro diritto di rimanere isolati se così vogliono.”“Era una parte fondamentale dell’esplicita politica di Bolsonaro che mira a distruggere i popoli indigeni del paese, a smantellare le squadre che proteggono i loro territori e svendere le loro terre a taglialegna, minatori e allevatori.”“Le tribù incontattate oggi proteggono vaste aree di foresta ricche di risorse e biodiversità. Sotto Lopes Dias, rischiavano di essere competamente aperte prima ai missionari evangelici e poi agli affaristi. Avremmo probabilmente assistito allo sterminio di intere tribù. Oggi abbiamo un barlume di speranza che non accada.”
La campagna lanciata per rimuovere Lopes Dias ha segnato una straordinaria vittoria. Le organizzazioni indigene del Brasile hanno guidato l’attacco, Survival International ha portato la campagna in tutto il mondo, ha fatto pressioni sulle autorità per mesi, ha inondato i social di messaggi e di video, e ha fatto arrivare al governo oltre 10.000 e-mail di protesta tramite i suoi sostenitori. Speriamo che Bolsonaro finalmente capisca che, se persevererà nel suo programma genocida, si dovrà confrontare con la resistenza ad ogni suo passo.”

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Gli attacchi velati di Obama e i contrattacchi spregiudicati di Trump

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

“È stato un presidente incompetente”. Così Donald Trump mentre parlava con giornalisti alla Casa Bianca commentando il recente discorso di Barack Obama ai laureati del 2020. L’ex presidente non aveva nominato esplicitamente il suo successore ma aveva additato all’operato dell’attuale inquilino della Casa Bianca come completamente insoddisfacente.Gli ex presidenti americani di solito tacciono sulla condotta di quelli che li seguono come commander-in-chief. Pochissime le eccezioni a questo comportamento. Va ricordato però che Theodore Roosevelt, il 26esimo presidente (1901-09) in un discorso del 1912, criticò aspramente la piattaforma e il servizio del suo successore William Taft (1909-13). Per il resto della storia presidenziale si era stabilita una “pace” fra ex presidenti e presidenti in carica che è durata per molti anni.Il 2020 è però diverso non solo per la pandemia in corso ma anche per gli stili e ideologie diversi fra Trump e Obama. Il primo presidente afro-americano ha sottolineato nel suo discorso che nonostante tutti i problemi della recente pandemia i giovani devono essere ottimisti. L’America ha già sofferto tempi duri— schiavitù, altre pandemie, la Grande Depressione, e l’undici settembre. Obama ha ricalcato anche che l’America è uscita più forte dopo avere affrontato questi periodi bui. Il 44esimo ha anche rilevato la necessità dei giovani di partecipare attivamente alla politica perché gli “adulti” che controllano il sistema stanno fallendo. Obama ha detto anche che i nuovi laureati non dovrebbero fare quello che “dà l’impressione di essere buono o conveniente” come fanno i bambini. Sfortunatamente, ha proseguito Obama, molti adulti fanno esattamente così comportandosi da bambini. Bisogna invece, sempre secondo il 44esimo presidente, decidere da se stessi, basandosi sui valori come l’onestà, il duro lavoro, la responsabilità, la giustizia, la generosità e il rispetto per gli altri.Senza menzionare il nome, Obama si riferiva a tutte le qualità che mancano all’attuale presidente. La stoccata più profonda è emersa quando l’ex presidente ha parlato della pandemia che ha eliminato “ogni illusione che quelli al governo” sanno quello che fanno. “Non fanno nemmeno finta di governare”, ha continuato Obama, nonostante i loro “titoli pomposi”, additando Trump, senza però fare il nome del presidente in carica.Trump non ha ovviamente gradito e ha reagito come fa con chiunque non sia “gentile” con lui, ricorrendo all’attacco personale. I fatti però danno ragione al primo presidente afro-americano. La pandemia ha rivelato l’incompetenza di Trump. Con il 4 percento della popolazione mondiale gli Stati Uniti hanno registrato quasi 1,6 milioni di contagi, ossia il 30 percento del totale al mondo. La cifra dei decessi è alquanto sconcertante con quasi 94mila negli Usa, ossia il 29 percento del totale mondiale. La pandemia ha anche massacrato l’economia con più di 38 milioni di disoccupati attualmente. Nel secondo trimestre del 2020 si prevede un tasso di disoccupazione del 14 percento e un calo del Pil del 38 percento. L’economia che doveva essere il cavallo di battaglia della rielezione di Trump è sfumata costringendolo ad amplificare gli attacchi per togliersi ogni responsabilità e incolpare gli altri della situazione. Ecco come si spiegano i feroci tweet contro l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, a cui ha minacciato di togliere i contributi. Il Covid-19 è un virus cinese e dunque Trump ha sentenziato che la colpa è della Cina. E se mancano le attrezzature di protezione al personale americano della sanità la colpa è dei governatori. Rispondendo a una domanda di un giornalista se lui ha qualche responsabilità, il 45esimo presidente ha risposto che la sua performance merita un perfetto dieci.
Con l’economia a pezzi, Trump sta facendo di tutto per accelerare la ripresa, incoraggiando gli Stati a riaprire, nella speranza di un miracolo per raggiungere cifre incoraggianti prima dell’elezione di novembre. Si tratta di un’eventualità poco probabile e dunque ha deciso che la strada migliore per la rielezione sarà quella di amplificare i suoi attacchi. Ecco come si spiega l’ultima sua teoria di complotto sull’amministrazione del suo predecessore che Trump ha già etichettato Obamagate. Si tratterebbe, secondo l’attuale inquilino della Casa Bianca, di manovre che Obama avrebbe fatto usando la Fbi per le primissime indagini che hanno alla fine scatenato il Russiagate. Non vi è nulla di concreto ma poco importa. Trump spera che il semplice fatto di parlarne toglierà l’attenzione mediatica dalla pandemia e la sua disastrosa performance e intrappolerà anche Joe Biden, il suo rivale a novembre. In effetti, Trump sta cercando di ripetere quello che ha fatto nel 2016, ossia demonizzare la concorrenza.In questo caso però sarà più difficile perché è già stato al potere per quasi quattro anni e dovrà fare salti mortali per districarsi dalle sue responsabilità nella profonda crisi attuale. Una comparazione con l’indice di gradimento di Trump in comparazione ai governatori ce lo chiarisce. Mentre buona parte dei leader Statali ricevono “buoni voti” dai loro cittadini per il loro operato nella pandemia, Trump si trova all’ultimo posto, secondo un recentissimo sondaggio, accompagnato dal governatore della Georgia Brian Kemp, il quale ha seguito la stessa strada noncurante del presidente nell’affrontare il Covid-19. I sondaggi che contano però sono quelli degli Stati in bilico ma anche qui le notizie sono poco promettenti per Trump. Gli attacchi dell’attuale inquilino della Casa Bianca al suo predecessore si riveleranno controproducenti. Obama rimane molto popolare con gli elettori democratici ma anche con gli americani in generale. Con gli elettori afro-americani rimane popolarissimo. Attaccare Obama non farà altro che stimolarli a presentarsi alle urne votando in massa contro Trump. (By Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.)

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Quanto male si fa in nome della giustizia o della sicurezza sociale?

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

In più di un quarto di secolo di carcere, qualche volta ho pensato che i “buoni” sono peggio dei cattivi. Solo che la loro cattiveria non la chiamano crudeltà, ma la chiamano giustizia. Credo che molti confondano la giustizia con la vendetta, ma spesso questa non solo è inutile ma è veramente una maligna spirale di odio. Sul ritorno in carcere di alcuni boss mafiosi rottamati, in disuso, anziani e malati, ho letto in rete dei commenti di persone contente di questa decisione. Non capisco cosa ci sia da essere contenti se la legge li aveva messi fuori, ma forse il mio senso di giustizia è diverso da quello della gente comune, perché penso che i morti non chiedano vendetta, credo piuttosto che questa la vogliano i vivi. Dopo tanti anni lo spirito di vendetta è ingiustificato nei confronti di persone che nel mondo criminale non contano più nulla. In questi giorni abbiamo visto che l’attenzione politica e mediatica si è concentrata su vecchi dinosauri condannati per la mafia del passato, invece di cercare i nuovi spavaldi mafiosi del presente. Si è persino criticato l’operato della magistratura di sorveglianza, che ha solo rispettato la legge e la Costituzione.A chi farà comodo che questi vecchi boss muoiano in carcere? Non lo so. Penso che forse farà comodo ad alcuni politici, o ai nuovi boss che da anni hanno preso il loro posto. Credo che la vendetta non renda migliore né chi la prova né chi la subisce. E inoltre si fa un favore alla cultura mafiosa. Perché la legittima. E così sembra che la mafia vinca sempre anche quando perde, perché la vendetta moltiplica il male, anche quando viene giustificata in nome della giustizia. Ovviamente se uno commette un reato deve pagare per la gravità di quel reato commesso, ma certo non si deve arrivare alla vendetta o alle condanne esemplari perché non servono a niente (accanirsi contro uno non purifica la società dalla delinquenza).
Nelle carceri andrebbero garantiti i diritti fondamentali delle persone e salvaguardata la dignità, altrimenti, se insegnano durezza, avremo in cambio solo persone aride. Se le carceri sono solo luoghi di frustrazione e tortura, è certo che non faranno diventare le persone migliori. Credo che far morire in carcere un ex boss, vecchio e malato, anche se ben curato, ma lontano dai familiari, sia una sconfitta per la giustizia e per le vittime stesse e, come se non bastasse, sia un favore alla mafia, perché in certi ambienti cancerogeni molti di questi mafiosi una volta defunti passeranno da eroi.
In tutti i casi penso che quello che debba far inorridire non sia tanto la notizia che alcuni boss siano usciti per motivi di salute ma, soprattutto, il fatto che siano stati messi alla gogna mediatica quei magistrati che hanno rispettato una legge dello Stato. (by Carmelo Musumeci)

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Freud critica la religione per un semplice pregiudizio?

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

Dice Oscar Pfister che ha ben conosciuto Freud: “Le critiche di Freud alla religione non sono nuove, inoltre, nonostante il suo proclamato ateismo, la sua opera, destinata ad alleviare le cure degli uomini, fa di lui un uomo implicitamente religioso”. Freud si vanta nelle sue note autobiografiche non di non aver ricevuto nessuna precisa educazione da piccolo e, quindi, di non avere pregiudizi e preconcetti che secondo il suo giudizio, indeboliscono quindi l’intelligenza e la comprensione dei fatti in questo campo.
Non dobbiamo, comunque, dimenticare l’importanza, che indirettamente nella sua formazione, in specie nell’età infantile, può aver giocato la cultura ebraica hassidica galiziana nella quale la sua famiglia per decenni aveva vissuto. Scrive ancora Maryse Choiry “Freud è stato così ateo come ha detto? L’ha detto troppo. Egli stesso ci ha insegnato a diffidare delle asserzioni assolute. Il tutto quello che è esagerato è insignificante di Talleyrand si traduce nel linguaggio psicoanalitico in tutto quello che è esagerato, contiene un elemento contrario. Freud non è stato piuttosto ambivalente nei confronti della religione? Egli vuole troppo convincermi perché io sia convinto. Quando dimentica di essere ateo, gli avviene talora di scrivere una pagina mistica suggestiva”.
Freud con molta probabilità pensava alla religione nella sua duplice configurazione di atto di fede e di religiosità espressa nei rituali. La prima proviene dall’io profondo e la seconda dalle suggestioni e le emotività che ci accompagnano nel nostro cammino esistenziale. In difetto non si potrebbe spiegare altrimenti la sua contraddittorietà in dichiarazioni quali: “Io sono il diavolo che apre la strada, dopo verrà Dio. Il diavolo apre sempre la strada a Dio” e ancora “Se io pure con le mie interpretazioni ho ucciso Dio negandolo, nelle mie scoperte scientifiche c’è invece la premessa per farlo risorgere e riemergere dopo alla visione e alla constatazione degli uomini”. Come un antico profeta ebraico, Freud sembra dire quindi: “Altri tempi verranno”. Una dimostrazione di questa dualità è riscontrabile nelle accuse di Freud alle imposizioni dogmatiche della religione e alle sue ossessive irrazionali ritualità. È quindi la forma e non alla sostanza che s’incentra la critica. In Freud tracce di questo interesse trapelano spesso in osservazioni e considerazioni che si possono riconoscere qua e là nelle sue opere. Alla fine, si potrebbe sostenere che tutto il sistema psicologico nel profondo di Freud è anche un travestimento profano del sacro. È lo stesso Freud, infatti, a sostenere come la Kabbala non è altro che il linguaggio manifesto e condizionato e quindi derivato da un altro profondo inconscio linguaggio. Anche Jung, a questo riguardo, vedeva nelle formulazioni scientifiche di Freud aspetti di teologia mascherata. La nostra eredità spirituale è indubbia. Vi può essere, semmai, una forma di sensibilità diversa tra un soggetto e l’altro che può rendere stridente il rap-porto tra fede e pratica religiosa con i suoi rituali e i suoi dogmi.
Ciò significa, per dirla con Lassalle allorché ci parlava del Buddhismo Zen, “Che non basta scoprire la verità liberatrice assoluta per mezzo del pensiero dialettico, e di credervi basandosi sulla trasmissione per via orale: al contrario essa va raggiunta per intuizione o esperienza interiore personale. A questa intuizione si accede mediante lo Zazen o meditazione Zen. Il mondo che si rivela nell’illuminazione. Si definisce, quindi, “mondo dell’identità”, in opposizione al “mondo delle differenze”. Secondo la dottrina buddhista questo mondo non ha realtà, ma è solo illusione”. L’origine della religione sostanzialmente nell’ipotesi di Freud coincide con il complesso di Edipo. Ma commenta Charles Hainchelin in “Le origines de la religion»: «Freud in questo campo si appoggia su una ipotesi di Robertson Smith e egli ha molto utilizzato i lavori di Frazer relativi alla leggenda della morte di Dio-Padre e del Figlio. Il guaio è che questa ipotesi, e pertanto le teorie che sono fondate su di essa, non è confermata dai fatti. Un complesso come quello di Edipo non potrebbe, in effetti, datare che da una fase già avanzata dello sviluppo sociale, che d’altra parte determinerebbe un’insolubile contraddizione, perché con la promiscuità primitiva, poi il matrimonio per gruppi, il padre era sconosciuto. Il passaggio dalla poligamia alla monogamia, che sembra supporre la tesi di “Totem e tabù” è assai recente: esso è in generale legato all’apparizione della proprietà privata che contribuì a dissolvere la famiglia consanguinea. (Riccardo Alfonso)

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A unique chance to steer the economy away from carbon

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

The Economist this week calls for a global effort to tackle climate change. Covid-19 creates a unique chance to steer the economy away from carbon at a much lower financial, social and political cost than before. Rock-bottom energy prices make it easier to cut subsidies for fossil fuels and to introduce a tax on carbon. The revenues from that tax can help repair battered government finances. The businesses at the heart of the fossil-fuel economy—oil and gas firms, steel producers, carmakers—are already going through the agony of shrinking their long-term capacity and employment. Getting economies back on their feet calls for investment in climate-friendly infrastructure that boosts growth and creates new jobs. Low interest rates make the bill smaller than ever. The world should seize the moment. (by Zanny Minton Beddoes, Editor-In-Chief – font: The Economist)

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Viaggiamo Insieme: a Reggio e nel suo territorio

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

Anche la Direzione regionale Musei Calabria, diretta dalla dottoressa Antonella Cucciniello, partecipa alla campagna social Viaggiamo Insieme – a Reggio e nel suo territorio, mirata alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città metropolitana di Reggio Calabria.Saranno, infatti, pubblicati, con lo slogan “Reggio ti aspetta”, immagini e video sui canali social istituzionali della Direzione regionale Musei Calabria finalizzati alla promozione e divulgazione dei Beni culturali di questo incantevole, meraviglioso territorio, ricco di motivazioni e di opportunità.Pertanto “racconteranno” cultura, storia e bellezza del patrimonio materiale e immateriale della Città Metropolitana di Reggio Calabria le seguenti Sedi afferenti all’Istituto guidato dalla dottoressa Cucciniello.
La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria) Direttore: Rossana Baccari
Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria) Direttore: Rossella Agostino
Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri – Locri (Reggio Calabria) Direttore: Rossella Agostino
Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria) Referente: Simona Bruni
Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria) Direttore: Orsola Laura Delfino
Direzione regionale Musei Calabria Direttore: Antonella Cucciniello

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El Instituto Cervantes de Roma reinicia sus actividades culturales: a partir del miércoles 27 de mayo

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

Roma la Sala Dalí de piazza Navona abre de nuevo sus puertas al público mostrando la exposición “El universo de Ignacio Goitia”, aplazada el pasado mes de marzo. Tras el éxito cosechado en la Sala Rekalde de Bilbao, llega por primera vez a Italia la exposición organizada en colaboración con la Diputación Foral de Bizkaia formada por cuadros, dibujos e instalaciones tridimensionales del pintor y artista vasco. La muestra constituye un resumen ideal de la trayectoria artística de Ignacio Goitia, narrado a través de sus obras más evocadoras, en las que la libertad y el respeto hacia la diversidad son valores fundamentales.
A través de una cuidadosa puesta en escena, proyectada y comisariada por el artista bilbaino, el espectador podrá recorrer los distintos periodos y temas que ha tratado en sus 30 años de producción artística.Desde sus primeros cuadros, protagonizados por girafas en el interior de palacios, a la serie destinada a la colonización y a la globalización. Hasta la influencia de la tradición romana, que se puede apreciar no solo en el pasado, sino también en el presente, dado que la mayor parte de las ciudades y de los edficios que acompañan nuestra cotidianeidad fue construida en épocas remotas pero todavía conserva su energia y vitalidad. Esta idea está presente en la mayor parte de las obras de Goitia, dado que las distintas temáticas que afronta en sus cuadros están ambientadas en edificios construidos generalmente siglos antes.La exposición inicia en la calle, observando a través del escaparate de la sala que da a Piazza Navona: este primer espacio evoca los escaparates de los grandes almacenes, solo que en este caso el artista, en lugar de exponer artículos comerciales, presenta una estructura del universo que encontraremos en el interior. Una especie de cuadro en tres dimensiones con personajes procedentes de sus obras, en el que el espectador puede pasear e integrarse en la obra misma, entrando en contacto con el universo de Goitia. Desde fuera los personajes, sacados de los cuadros, parecen tridimensionales, pero entrando en la sala se descubre que las figuras son planas y en la parte posterior negras. El cuadro mismo se transforma en siluetas negras, como si se tratase de un teatro de sombras chinescas, uniéndose de este modo a las figuras que decoran el espacio, diseñadas por el artista para su reciente exposición en la Galería Dot Fifty One de Miami.El aspecto escenográfico de las salas ayuda a comprender mejor su universo más allá de sus cuadros. La división del espacio en salas separadas por papel pintado como si se tratase de una « boiserie” (diseñada por el proprio artista), conducirán al espectador a un mundo en el que la realidad y la fantasía conviven de manera natural, como sucede en las obras de Ignacio Goitia.En los cuadros dedicados al folclore vasco, descontextualizando a los protagonistas y colocándolos en distintas ciudades europeas, encontramos una invitación a reflexionar sobre el modo en el que la forma ancestral de expresión de un pueblo puede constituir un elemento para enfrentarse a la globalización, que intenta crear un mundo uniforme y carente de personalidad.
La exposición “El universo de Ignacio Goitia» se podrá visitar gratuitamente hasta el 27 de junio, de miércoles a sábado de 16 a 20 h. Para acceder a la Sala Dalí del Instituto Cervantes es necesario solicitar la correspondiente reserva enviando un mensaje a pnavona@cervantes.es. Con el fin de garantizar la seguridad de los visitantes, el acceso a la exposición estará permitido únicamente a personas con mascarilla correctamente posicionada. A la entrada se facilitará gel desinfectante o guantes. Para garantizar el respecto del distanciamiento social se permitirá la entrada de un máximo de 4 visitantes a la vez.

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Riprendono le attività culturali dell’Instituto Cervantes di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

Roma da mercoledì 27 maggio la Sala Dalí di piazza Navona riapre le sue porte al pubblico ospitando la mostra “L’universo di Ignacio Goitia”, rinviata lo scorso marzo. Dopo il successo riscosso alla Sala Rekalde di Bilbao, arriva per la prima volta in Italia l’esposizione organizzata in collaborazione con Diputación Foral de Bizkaia, che raccoglie quadri, disegni e installazioni tridimensionali del pittore e creativo basco. Una sorta di sunto ideale del percorso artistico di Ignacio Goitia, raccontato dalle sue opere più evocative in cui libertà e rispetto per le diversità sono valori fondamentali.
Attraverso l’attenta messa in scena, progettata e curata dall’artista originario di Bilbao, lo spettatore potrà ripercorrere i diversi periodi e i temi trattati nei suoi 30 anni di produzione artistica.
Dai suoi primi quadri che vedevano come protagoniste delle giraffe all’interno di un palazzo, alla serie destinata alla colonizzazione e alla globalizzazione. Fino all’influenza della tradizione romana, che si può notare non solo nel passato, ma anche nel presente, poiché la maggior parte delle città e degli edifici che accompagnano la nostra quotidianità fu costruita in epoche lontane ma ancora conserva l’energia e la vitalità. Quest’idea è presente nella maggior parte delle opere di Goitia poiché le diverse tematiche che affronta nei suoi quadri sono ambientate in edifici architettonici costruiti generalmente secoli prima.La mostra ha inizio sulla strada, guardando attraverso la vetrina della sala che affaccia su Piazza Navona: questo primo spazio rievoca le vetrine dei grandi magazzini solo che qui l’artista, invece di esporre gli articoli commerciali, presenta una struttura dell’universo che troveremo all’interno. Una specie di quadro a tre dimensioni con personaggi tratti dai suoi lavori in cui lo spettatore può passeggiare ed essere parte integrante dell’opera stessa, entrando in contatto con l’universo di Goitia.
Da fuori i personaggi, usciti dai quadri, sembrano tridimensionali, però addentrandoci nella sala si scopre che le figure sono piane e dietro sono nere. Lo stesso quadro si trasforma in sagome nere come se si trattasse di un teatro delle ombre cinesi, collegandosi così alle raffigurazioni che decorano la stanza, disegnate dall’artista per la sua recente esposizione della Galleria Dot Fifty one di Miami. L’aspetto scenografico delle sale aiuta a comprendere meglio il suo universo al di là dei quadri. La divisione dello spazio in sale separate da fogli dipinti a mo’ di “boiserie” (che lui stesso ha progettato), condurranno lo spettatore in un mondo in cui la realtà e la fantasia convivono naturalmente, come accade nelle opere di Ignacio Goitia.
Nei quadri dedicati al folclore basco, decontestualizzando i protagonisti e collocandoli in diverse città europee, vi è un invito a riflettere su come la forma ancestrale di espressione di un popolo può essere un elemento per confrontarsi con la globalizzazione che cerca di creare un mondo uniforme, e privo di personalità. La mostra “L’universo di Ignacio Goitia” si potrà visitare gratuitamente fino al 27 giugno, dal mercoledì al sabato dalle ore 16 alle 20. Per accedere alla Sala Dalí dell’Instituto Cervantes è necessaria la prenotazione da richiedere scrivendo a pnavona@cervantes.es.Per garantire la sicurezza dei visitatori, l’accesso alla mostra è consentito solo a persone munite di mascherina correttamente posizionata, mentre saranno forniti all’ingresso gel disinfettante o guanti. Nel rispetto del distanziamento sociale è consentito l’ingresso di un massimo di 4 visitatori alla volta

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Scuola Graduatorie d’istituto rinnovate subito e trasformate in provinciali

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

“L’emendamento sull’aggiornamento e la riapertura delle graduatorie provinciali ha il parere positivo della Ragioneria Generale dello Stato”: a dirlo è stata oggi la senatrice Bianca Laura Granato, del M5S, nel corso di un suo intervento in commissione Cultura al Senato sul decreto legge n. 22 sulla scuola. A questo punto, ha continuato la senatrice pentastellata, “non ci dovrebbero essere intoppi per l’approvazione definitiva, salvo ulteriori diversivi imprevisti da parte di chi, attraverso pressioni sulle forze di maggioranza, crea tensioni interne ai gruppi che stanno rallentando l’iter del provvedimento”. Anief, che sta lottando per l’aggiornamento e l’approvazione delle graduatorie da trasformare in provinciali, anche con la proposizione di un emendamento analogo a quello che si sta approvando, auspica a questo punto che le nuove graduatorie si utilizzino anche per le immissioni in ruolo.È in dirittura d’arrivo il percorso dell’Anief che da mesi si spende per la riapertura immediata delle graduatorie d’istituto e la loro trasformazione allargata alle province. Dopo che al Senato, la senatrice Luisa Angrisani, del Movimento 5 Stelle e relatrice del decreto legge n. 22 sulle misure urgenti per la regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e lo svolgimento degli esami di Stato, ha annunciato di avere depositato un sub emendamento simile a quello proposto dal giovane sindacato, oggi la senatrice Bianca Laura Granato, del M5S, ha detto che il cerchio si dovrebbe chiudere con la sua approvazione.

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Turismo: Alfieri-Rojc (Pd), Governo sia fermo contro corridoi bilaterali

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

“Il Governo italiano assuma una posizione fermissima verso i Paesi che stanno progettando corridoi turistici bilaterali o che comunque mirano a escludere l’Italia dalle rotte del turismo estivo. Occorre un’azione molto incisiva sulla Commissione europea e a livello di Consiglio europeo, perché non ci può essere chi approfitta del virus per fare affari e al tempo stesso favorisce lo sfaldamento del mercato unico e dello spazio Schengen”. Lo affermano il capogruppo Pd nella commissione Affari esteri al Senato, Alessandro Alfieri, assieme alla collega dem Tatjana Rojc, dopo che il Ministro del Turismo croato ha annunciato che i turisti provenienti da un gruppo di Paesi dell’Europa nordorientale potranno circolare in Croazia dal 29 maggio, mentre dal 15 giugno si aprirà anche a Germania e Polonia. Per i senatori dem “quanto sta accadendo deve essere riportato nel tracciato degli accordi Ue, per evitare danni alla nostra economia e ripercussioni più ampie sulla stabilità dell’aquis europeo”.

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La nuova strategia per il Green New Deal agricolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

E’ stata presentata a Bruxelles fissa obiettivi ambiziosi, ma per raggiungerli è necessario un radicale cambiamento della Pac – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. L’attuale Politica agricola comune europea, votata verso l’agricoltura intensiva e industriale, non è adeguata a sostenere una transizione sostenibile del settore primario. L’Europa deve per questo impegnarsi a garantire il reddito agricolo, mettendo a disposizione risorse sufficienti per le produzioni biologiche e agroecologiche.
Le nuove linee guida della Commissione europea prevedono, tra le altre misure, la riduzione del 50% dell’utilizzo dei fitofarmaci e l’aumento del 25% dei terreni coltivati a biologico per un migliore equilibrio tra natura e sistemi alimentari. Crediamo che sia un bene puntare in alto, ma bisognerà anche fornire agli operatori agricoli gli strumenti legislativi e le risorse finanziarie indispensabili per raggiungere tali traguardi – spiega Tiso.Analizzando da vicino le proposte della Commissione si scorgono diverse luci, ma anche qualche ombra. La nuova strategia apre infatti la strada all’utilizzo delle cosiddette new breeding techniques, le nuove biotecnologie come genome editing e cisgenesi, attualmente bloccate dalla sentenza della Corte europea di giustizia che le ha equiparate agli Ogm. Queste tecnologie, secondo Bruxelles, diventano strumenti decisivi in favore della biodiversità e della sicurezza alimentare. Dispiace constatare che la Ue non abbia avuto il coraggio di una imprimere svolta completa, dando il consenso all’utilizzo di tecnologie i cui rischi non sono stati ancora attentamente valutati.

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La nave-ricovero voluta da Toti

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

“La nave-ricovero voluta da Toti, e presentata come luogo di accoglienza dei malati di Covid-19 dimessi ma non ancora domiciliabili, è in realtà soltanto una costosissima operazione di propaganda. Si parla di oltre 800 mila euro al mese di costi, che non includono le spese di personale e sanitarie. A rendere ancora più grave questa trovata è la sua scarsissima utilità: in oltre venti giorni la nave ha ospitato appena 25 pazienti, con una spesa a paziente di oltre 1000 euro, cifra incredibilmente superiore a quella necessaria per un posto letto in ospedale.Se questi soldi fossero stati spesi negli ospedali liguri, stremati dall’epidemia e duramente colpiti dalle politiche sanitarie della Giunta Toti, si sarebbero sostenuti in modo molto più efficace i professionisti della sanità in prima linea, garantendo ai pazienti una sanità migliore. Tutte queste considerazioni sono rese ancora più dolorose dal fatto che, nel mentre, sono stati chiusi gli ospedali di Cairo Montenotte e di Sestri Ponente e che risultavano spazi ospedalieri non utilizzati. È una vergogna, una carissima campagna di pubblicità personale pagata con i soldi dei liguri nel pieno di un’epidemia, l’ennesimo spot di una campagna elettorale spregiudicata, giocata sulla pelle dei cittadini. Toti ne dovrà rispondere e ne risponderà.” Lo dichiara in una nota Brando Benifei, eurodeputato ligure e capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo.

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“Il Governo italiano prenda subito posizione a difesa dello Stato di Israele”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

Lo dichiara il Questore della Camera e membro della commissione affari esteri Edmondo Cirielli (FdI): “Le gravi minacce della Guida suprema iraniana Ali Khamenei sono molto pericolose e non possono essere sottovalutate . Così come preoccupano le intimidazioni dei Pasdaran iraniani che vorrebbero “liberare” Gerusalemme eliminando quello che definiscono “virus Israele”. Parole – sottolinea Cirielli – che confermano una minaccia concreta verso una Nazione con cui l’Italia deve dimostrare non solo a chiacchiere ma con atti concreti la storica amicizia. Il ministro Di Maio e il presidente Conte condannino quanto sta accadendo in Medio Oriente. Bisogna schierarsi immediatamente per ribadire il diritto all’esistenza del popolo israeliano ed intervenire prima che sia troppo tardi e siano compromesse le possibilità di pace ” conclude Cirielli

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Premio InediTO – Colline di Torino

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

Torino Il lungo periodo di quarantena imposto dall’emergenza Coronavirus non ha fermato il Premio InediTO – Colline di Torino giunto alla diciannovesima edizione, punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, unico nel suo genere ad essere dedicato a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica) in lingua italiana e a tema libero, che si pone l’obiettivo di premiare autori più o meno affermati e nuovi talenti di ogni età e nazionalità, accompagnandoli verso il mondo dell’editoria e dello spettacolo.Anche il premio entra nella fase 2, quella finale, con un segnale di vitalità e ottimismo per il mondo letterario e non solo, rinnovando l’immagine grafica che accompagna questa edizione, con il bambino (cinese) in volo sull’aeroplanino in cui sono stati inseriti i nomi dei finalisti. Rinviato il Salone del Libro di Torino a data da destinarsi, dove si sarebbe dovuta tenere all’Arena Piemonte la presentazione dei finalisti, la premiazione, che era in programma l’1 giugno alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino (chiuso per l’emergenza sanitaria), si svolgerà invece il 28 maggio dalle ore 18.30 attraverso una diretta streaming dagli studi di Top-IX Consortium di Torino trasmessa sulla pagina Facebook e sul sito del premio http://www.premioinedito.it e quindi visibile da tutta Italia e dall’estero.Come è sempre avvenuto durante le passate edizioni, per valorizzare le opere dei vincitori saranno eseguiti in diretta i reading degli estratti interpretati da Enrica Tesio e Tindaro Granata, membri della giuria, e sonorizzati dal musicista torinese Ramon Moro, che verranno inseriti successivamente sul sito del premio e postati sui social affinché tutti possano visionarli. Granata e Moro saranno anche protagonisti del reading dedicato a La ballata del 25 aprile di Alfonso Gatto cui verrà conferito il premio speciale “InediTO RitrovaTO” (dedicato a un’opera inedita di uno scrittore non vivente), in collaborazione con la «Rivista di letteratura italiana» che la pubblicherà a fine maggio e la Fondazione Alfonso Gatto, con l’intervento del prof. Massimo Castoldi al quale si deve la scoperta al Centro Manoscritti dell’Università di Pavia.
Tra i finalisti (il cui elenco completo è consultabile sul sito del premio) spiccano i nomi di Joan Josep Barceló i Bauçà, autore di diversi libri di poesia in catalano e in italiano, vincitore della Rosa d’Or de la Pau de Poesia. Premis Castellitx, del Premio Città di Latina e del Premio Città di Monza, Andriano Angelini Sut, tra i quarantuno candidati al Premio Strega 2018, Marco Bonini, attore, sceneggiatore e scrittore italiano vincitore di due David di Donatello, due Nastri d’Argento e del Globo D’Oro della stampa estera, Renato Gabrielli, drammaturgo, sceneggiatore e docente di Scrittura teatrale alla Scuola “Paolo Grassi” di Milano, Francesco Randazzo, regista, drammaturgo e scrittore siciliano, vincitore del Premio Moak, del Premio Ugo Betti e del Premio Fersen, gli sceneggiatori Stefano Valentini, vincitore del London Indipendent Film Festival e del Roma Indipendent Film Festival) e Diego Trovarelli, vincitore con “La Confessione” di numerosi premi tra cui il Wallachia International Film Festival, l’European Short Film Festival e platimun award all’EIFA di Parigi.Le opere finaliste sono state quindi sottoposte ad aprile alla valutazione della super Giuria formata dai poeti Maurizio Cucchi e Maria Grazia Calandrone, dagli scrittori Enrica Tesio, Raffaele Riba, Marco Lupo (Premio Campiello opera prima 2019) e Gaia Rayneri, dai filosofi e saggisti Michela Marzano e Leonardo Caffo, dall’attore Tindaro Granata, Emiliano Bronzino (direttore artistico di AstiTeatro), dagli sceneggiatori Lisa Nur Sultan (coautrice del film “Sulla mia pelle”), Fabio Natale, dal critico musicale Dario Salvatori, e dalla cantautrice partenopea Teresa De Sio, nonché dai vincitori della passata edizione.Durante il corso della diretta saranno anche assegnate menzioni agli autori promettenti, segnalazioni a progetti presentati da scuole e operatori culturali “minori” che non pagano la quota d’iscrizione insieme ai diversamente abili e ai minorenni che si aggiudicheranno come incentivo alla scrittura il premio speciale “InediTO Young” consistente in una penna stilografica offerta da Aurora Penne e l’Officina della Scrittura di Torino, infine i premi speciali “Borgate Dal Vivo”, attraverso un workshop di scrittura messo a disposizione dal festival, “European Land” in collaborazione con l’UJCE (Unione Giornalisti e Comunicatori Europei), nonché “Alexander Langer” a un’opera che tratti il tema ambientalista ed ecologico e “Giovanni Arpino” a un’opera che tratti il tema dello sport e della solidarietà sportiva, entrambi in collaborazione con la Città di Torino.

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I robot di telepresenza negli ospedali

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l’Università di Pisa hanno scelto la tecnologia FRITZ! di AVM per dar vita al progetto LHF-Connect (Low Hanging Fruits) che consente di costruire un robot ‘fai-da-te’ che in tempi di COVID-19 è diventato il prezioso alleato di infermieri, personale medico e tutti i care giver che possono controllare e prendersi cura delle persone in tele-assistenza. Il progetto, che ha visto un pool di partner di eccellenza – tra cui l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM) – è open source e mette a disposizione di chiunque, il software e le istruzioni per costruire un “infermiere” robotico che può assistere il personale ospedaliero ed essere assemblato, in autonomia e in pochi giorni, con l’impiego di comuni dispositivi che si trovano in commercio.
LHF-Connect si muove all’interno delle stanze e degli ambienti grazie all’accesso a Internet e alla stabilità delle connessioni che sono garantite dall’affidabilità e dalla robustezza dei prodotti AVM, in particolare: il modem FRITZ!Box 6890 e il ripetitore wifi FRITZ!Repeater 1200. Il modem dunque, permette il funzionamento del dispositivo e di trasmettere all’operatore che lavora in remoto la visione – tramite lo schermo di un tablet – delle persone e dei pazienti che devono rimanere isolate o senza contatti diretti.Il robot, oltre a monitorare l’ambiente, può anche portare piccoli oggetti e può essere realizzato con costi limitati (circa 1200 €), senza competenze tecniche particolari, assemblando i vari componenti. Una normale aspirapolvere robotizzata (quella che in autonomia pulisce il pavimento di casa) consente il movimento nello spazio e la disponibilità della connessione Internet wifi – che permette al robot di rimanere sempre collegato alla rete e quindi di spostarsi – è assicurata anche negli angoli più remoti delle strutture sanitarie, dei centri anziani e degli ambienti di un’abitazione grazie all’impiego dei repeater AVM che ‘estendono’ il segnale ovunque necessario. Con LHF-Connect è possibile fare video chiamate tra paziente e parente oppure effettuare un consulto medico da remoto.“Abbiamo parlato molto con i medici e il personale sanitario, e abbiamo scoperto che non c’era bisogno di “rocket science” per essere veramente utili – oggi e dovunque serva – in questo momento di emergenza. Ci è stato detto che un semplice robot di telepresenza sarebbe stato di grande aiuto per gli operatori, continuamente esposti a rischi di contagio, e per i ricoverati in reparti Covid-19, che rimangono isolati per settimane senza poter avere contatti con le proprie famiglie”, racconta Antonio Bicchi, ricercatore IIT e professore all’Università di Pisa. “Il nostro obiettivo è dare ora il nostro contributo per la gestione delle strutture ospedaliere e un leggero sollievo ai ricoverati e alle loro famiglie. La ricerca italiana in Robotica, che è una delle più forti al mondo, continua intanto a preparare il futuro”, conclude BicchiLHF-Connect è già operativo presso varie strutture in tutta Italia, tra cui l’Ospedale di Pisa, di Massa, il Centro di assistenza persone anziane di Induno Olona (VA).

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Individuare i meccanismi molecolari dell’interazione tra il virus SARS-CoV-2 e l’organismo umano

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

La patogenesi dell’infezione da SARS-CoV-2 costituisce una delle aree di ricerca cruciali sulla malattia COVID-19. Capire perché il virus provoca in alcuni pazienti sintomi gravi, mentre altri non avvertono nemmeno i sintomi, costituisce uno dei misteri ancora da scoprire su questo virus. In quest’ambito, uno degli approcci più promettenti è quello della network medicine, che utilizza la possibilità che oggi noi abbiamo di analizzare, in tempi ed a costi accessibili, enormi quantità di dati a livello molecolare per individuare cambiamenti genetici, interazioni proteiche, modifiche genomiche, al fine di individualizzare il profilo di ogni singolo paziente, e nello stesso tempo per costruire “mappe di malattie”, dove le interazioni e gli scambi a livello molecolare tra manifestazioni patologiche all’interno dell’organismo sono considerati come nodi di una rete, con connessioni più o meno intense con altre manifestazioni patologiche e fattori ambientali.In questo nuovo e promettente campo di ricerca, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” ha costituito un gruppo specifico, il COVID-19 INMI Network Medicine for Infectious Diseases Study Group, coordinato da Francesco Lauria e Francesco Messina, che ha recentemente contribuito alla pubblicazione, sul server di preprint bioRxiv, di una importante analisi computazionale dell’interattoma ospite-patogeno nello studio dell’infezione da SARS-CoV-2.
Il gruppo di lavoro dell’INMI sulla network medicine è divenuto inoltre partner del network internazionale COVID-19 Disease Map, recentemente costituito e del quale fanno parte 162 componenti di 25 nazioni. Obiettivo del progetto, come riporta la rivista Nature Scientific Data, è la costruzione di una banca dati contenente tutte le conoscenze disponibili sull’interazione tra il SARS-CoV-2 e l’ospite umano, che permetta, in un formato leggibile sia dall’uomo che dal computer, di integrare e rendere disponibile in forma efficiente, sistematica e costantemente aggiornata tutta la letteratura disponibile ed in continua crescita sull’argomento. La COVID-19 Disease Map sarà quindi una piattaforma aperta per l’esplorazione visuale e l’analisi computazionale dei processi molecolari che regolano l’ingresso del virus nelle cellule, la replicazione, le interazioni ospite-patogeno, le risposte immunitarie, i meccanismi di riparazione e di recupero. La mappa di malattia, che sarà messa a disposizione della comunità scientifica internazionale, fornirà una piattaforma attraverso la quale clinici, virologi e immunologi potranno collaborare con data scientist e biologi computazionali per una rigorosa costruzione di modelli ed una accurata interpretazione dei dati, permettendo una più calibrata verifica dell’efficacia dei farmaci disponibili. Essa potrà inoltre mettere in collegamento sesso, età e altre caratteristiche di suscettibilità dell’ospite, progressione della malattia, meccanismi di difesa e risposta al trattamento. Infine, potrà essere utilizzata insieme alle mappe di altre malattie umane, in modo da poter studiare i meccanismi di comorbilità.

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Apertura Biblioteca della Pontificia Università Gregoriana

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

A Roma, ha riaperto al pubblico le proprie sale di lettura, adottando le misure sanitarie previste (ingressi su prenotazione, distanziamento sociale, ecc.), oltre ad avere potenziato i servizi di prestito e le risorse online nelle settimane del lockdown. Un segnale importante da parte dell’università affidata alla Compagnia di Gesù, nota per la sua internazionalità, e che pertanto fin dall’inizio della crisi aveva applicato con rigore i protocolli di sicurezza.La didattica online si è nel frattempo svolta regolarmente, adottando piattaforme differenti. Il canale Youtube UniGregoriana, già sulla soglia del milione di visualizzazioni, ha assistito a un rapido incremento. Un esempio di didattica online sul canale, che offre oltre 700 contenuti multimediali, è rappresentato dalle 68 “pillole” del corso di Storia della Chiesa medievale del Prof. Paul Oberholzer SJ. La comunità universitaria ha potuto trovare una nuova forma di vicinanza mediante i social network istituzionali. Gli studenti dei collegi internazionali hanno condiviso sulla pagina Facebook UniGregoriana le proprie esperienze di vita e di studio, contrassegnate dagli hashtag #iosonocomunità e #cresciamoinsieme.Anche gli eventi accademici hanno trovato nuove modalità di espressione. La XX Giornata del Dipartimento di Teologia Fondamentale, intitolata “Chi è la persona umana? Nuove domande per un tempo di crisi”, si è svolta in differenti sessioni online (la prima, in inglese con sottotitoli, è disponibile qui: https://youtu.be/XoDeNMTVa-I). Così pure si è potuto concludere come programmato il ciclo di incontri dedicati all’arte quale ponte di dialogo tra ebraismo e cristianesimo (prima parte, solo inglese: https://youtu.be/JzzhB9RGbG0).Nuove formule sono state adottate anche per le difese delle dissertazioni dottorali. La prima a svolgersi in forma mista ha avuto luogo lo scorso 14 maggio. La candidata Fabienne Laure TcheugoueNgadjui (Facoltà di Scienze Sociali) ha infatti difeso mediante collegamento con i professori in sede la dissertazione «Les enjeux socio-économiques des politiques de développement au Cameroun à partir des indépendances: entre théorie et evidence empirique», moderata dal Prof. Francesco Maria Sanna.In una recente intervista a L’Osservatore Romano, il vice rettore accademico della Gregoriana, P. Mark Lewis SJ ha spiegato che la programmazione per il prossimo anno procede spedita: confermata l’inaugurazione dell’anno accademico per il 5 ottobre, implementazione di un sistema d’insegnamento misto per i casi di necessità (online e presenziale), modifica della logistica delle aule per consentire il distanziamento sociale, attivazione anticipata dei corsi online di lingua italiana.
«La Gregoriana sarà pronta per accogliere e accompagnare gli studenti che si troveranno a Roma come pure quelli che dovranno, per qualche tempo, posticipare la presenza in Italia», conferma il rettore Nuno da Silva Gonçalves SJ [nella foto in alto]. «La prospettiva non è di voler fare tutto come in passato, ma di migliorare, imparando dalle difficoltà del presente che ci offrono l’opportunità di sviluppare una didattica più multimediale e interattiva. Tra i nuovi progetti accademici, segnalo la Licenza in Leadership and Management, progetto della nostra Facoltà di Scienze Sociali, che mira alla formazione di amministratori degli enti ecclesiali, e che sarà interamente in lingua inglese».

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Treni Freccia Rossa

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

Ora sono disponibili nei sistemi di vendita di Trenitalia i biglietti del Frecciarossa che dal 3 giugno, per la prima volta, collegherà senza cambi intermedi Torino con Reggio Calabria.Inoltre, per collegare anche la Sicilia alle città servite dall’Alta velocità, insieme al biglietto delle Frecce sarà possibile acquistare anche quello della nave veloce BluJet (Gruppo FS Italiane) fra Villa San Giovanni e Messina. Gli orari delle navi e dei treni sono integrati per garantire un facile interscambio fra i due mezzi di trasporto.Il collegamento giornaliero in Frecciarossa da e per Reggio Calabria è la principale novità dell’offerta di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) che da inizio giugno prevede 74 Frecce e 48 InterCity sulle principali direttrici del Paese, raddoppiando il numero di treni a disposizione dal secondo step della Fase 2 dell’emergenza sanitaria COVID-19, iniziato il 18 maggio.L’offerta di Trenitalia cresce con un numero di collegamenti congruo alla richiesta di mobilità di questo periodo, tenendo conto della disponibilità di posti al 50% per il sistema di prenotazione “a scacchiera” che garantisce il rispetto del distanziamento sociale.Dal 3 giugno, a disposizione dei viaggiatori da e per la Calabria, anche i due Frecciargento fra Bolzano e Sibari. Hanno invece viaggiato già durante la Fase 1 dell’emergenza sanitaria, i Frecciabianca che collegano Roma alla Calabria.L’impegno di Trenitalia è continuare ad avere la massima attenzione alle esigenze delle persone, salute e igiene prima di tutto. A bordo di Frecciarossa e Frecciargento è distribuito un safety kit gratuito (mascherina, gel igienizzante per mani, guanti in lattice e poggiatesta monouso), insieme a una lattina d’acqua per tutti i passeggeri. Inquadrando con lo smartphone il QR code posizionato sui tavolini, i passeggeri possono visualizzare le informazioni sulle attività e i processi di pulizia e sanificazione dei treni.

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Cambio linee guida esami per autoscuole

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

“Fratelli d’Italia è vicina alla legittima protesta dei titolari de autoscuole e scuole nautiche che questa mattina hanno protestato davanti alla sede della Motorizzazione civile di Napoli contro le nuove modalità degli esami teorici. Una protesta legittima perchè il ministro De Micheli ha deciso unilateralmente di cambiare le linee guida imponendo alle scuole di svolgere gli esami all’interno delle sale della Motorizzazione. Questo comporterà ulteriore perdita di tempo visto che saranno necessari tempi burocratici per attuare le modalità dei nuovi esami, oltre al fatto che questo imporrà sia agli alunni e sia ai dipendenti delle scuole guida trasferimenti e spostamenti che potranno favorire occasioni di contagio. E’ la conferma di un governo sempre più distante e insensibile alle richieste di lavoratori e cittadini. Per questa ragione presenterò un’interrogazione al ministro De Micheli, affinchè si faccia chiarezza su tale vicenda e siano tutelati i diritti dei titolari delle scuole e degli utenti”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, Commissario di FdI in Campania.

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