Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Archive for 26 maggio 2020

M5S Lombardia si schiera al fianco di Stefano Buffagni

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Il Movimento 5 Stelle di Regione Lombardia sostiene le ragioni del viceministro al MISE, Stefano Buffagni contro le minacce di azione legale da parte dei Benetton per aver posto la questione dell’opportunità della garanzia statale al presunto prestito da 2 miliardi di euro che Atlantia vorrebbe richiedere. “E perché non sarebbe opportuno? Perché Atlantia è la stessa società che ha in gestione un bene pubblico, che nonostante enormi incassi, pedaggi e caselli che fruttano guadagni ha mancato di manutenere e mettere in sicurezza le strade su cui viaggiano gli italiani, causando la tragica morte di 43 persone nel crollo del ponte Morandi. L’unica risposta che il Governo dovrebbe dare all’arroganza di questi signori è revocare le concessioni e metterli di fronte alle loro responsabilità di gestione”.

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Il nuovo CDA di Enpapi

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

On. Stefania Mammì (M5S) “Ed eccoci ad un nuovo capitolo per Enpapi. Ed è proprio in un momento così difficile che è fondamentale tutelare una categoria di professionisti indispensabile per la salute della Nazione. La nostra categoria ha affrontato il Covid-19 senza risparmiarsi, con sacrifico e grande capacità. Ringrazio il Commissario straordinario D’Amico per aver gestito in maniera esemplare Enpapi in un momento di crisi, riportando nell’ente principi di legalità e trasparenza che mi auguro rimangano come faro nelle prossime gestioni. Auguro buon lavoro al nuovo presidente della cassa provvidenziale degli infermieri, Luigi Baldini”.

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CNA Lombardia: “PIL regionale in picchiata”

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Sintesi per CNA Lombardia, gli effetti del Covid-19 sulle economie del Paesi europei si fanno sentire sensibilmente: il PIL nazionale del primo trimestre 2020 segna un calo del 4,8% rispetto al primo trimestre 2019. Le previsioni per l’intero 2020 oscillano tra il – 8% del recente Documento di Economia e Finanza e il -9.5% stimato dalla Commissione Europea.Molte le preoccupazioni in particolare sul fronte dell’economia del turismo, specialmente alle soglie del trimestre più caldo. La delegata di CNA Lombardia al Tavolo Turismo di Regione Lombardia, Eleonora Rigotti, ricorda che “con 39 milioni di presenze, la Lombardia è una delle principali Regioni italiane per movimento turistico.” La dinamica del turismo in Lombardia ha segni particolari, con un 60% di presenze straniere e una concentrazione dei movimenti tra giugno e settembre (il 45% sul totale).“Non possiamo sottovalutare questa filiera”, aggiunge Eleonora Rigotti, “60 mila imprese, 270 mila addetti, il 7,5% del PIL regionale: in questa quantità c’è la qualità, e dobbiamo preservarla”.I dati di CNA Lombardia raccontano una situazione in bilico, nella quale la gestione dei prossimi mesi sarà cruciale sia dal punto di vista delle politiche economiche sia sul terreno del contenimento del Covid 19. Con il lockdown, intanto, le imprese del turismo hanno già perso il 15% del fatturato annuo.
Si rischia un calo complessivo del PIL del comparto turistico lombardo pari al 67% nel 2020.Il Segretario regionale di CNA Lombardia, Stefano Binda, si dice convinto che serva “un’azione coordinata e massiccia tra Governo e Regione Lombardia per un piano di rilancio, di stimolo della domanda interna, di attrazione degli investimenti. Regione Lombardia si sta muovendo con un’azione di stimolo delle opere pubbliche negli enti locali, per i quali sono stati stanziati 400 milioni. Per noi è la direzione giusta, ma va rafforzata, diffusa, consolidata, partecipata dalla filiera delle micro e piccole imprese delle costruzioni e dell’impiantistica, autentico snodo di una rete capillare di opportunità di lavoro” “Da questa crisi”, conclude il Presidente Daniele Parolo, “possiamo uscire solo se la viviamo come un’opportunità per ridefinire il nostro futuro.”

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Il peso che sta avendo la pandemia sui bilanci degli italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Il Covid-19 ha costretto l’intera popolazione ad un lock-down durato per più di due mesi e, di conseguenza, al blocco di numerose attività. Oltre alle perdite liquide legate alla cancellazione di eventi culturali (subite dal 21% delle famiglie), sportivi (18%), familiari (17%) e di viaggi (34%), quasi la metà delle famiglie italiane (46%) ha accusato ingenti perdite legate alla propria professione, in media 1.875€. Infatti, il 32% dei lavoratori dichiara di aver subito una riduzione dei propri introiti da lavoro, il 25% di essere momentaneamente inattivo (ad esempio in cassa integrazione o in seguito alla chiusura temporanea della propria attività commerciale) e l’8% di aver perso il lavoro. Il termine della quarantena non è un fatto rasserenante poiché le conseguenze di questa crisi, a livello sia economico che professionale, continueranno a farsi sentire a lungo. Si prospetta un futuro incerto anche per i lavoratori dipendenti che hanno mantenuto la propria occupazione durante l’emergenza: 1 su 3 infatti teme di perdere il posto di lavoro nei prossimi 12 mesi. In molti prevedono una riduzione delle proprie prospettive di carriera all’interno della propria azienda (59%) e una riduzione delle proprie opportunità sul mercato del lavoro (65%).
La perdita o sospensione del lavoro e la riduzione degli stipendi stanno causando gravi difficoltà anche nel far fronte alle spese più basilari. Basti pensare che tra le famiglie che possono contare su dei risparmi, due su tre li hanno dovuti utilizzare (35%) o pensano di doverlo fare nel prossimo futuro (32%) per coprire le spese correnti, molto difficili da affrontare in questo periodo di crisi per il 12% delle famiglie. Parliamo di grosse difficoltà a sostenere spese come bollette (per il 17% delle famiglie) o generi alimentari (per il 9%). Preoccupano anche le spese legate alla salute, difficili da coprire per il 21% delle famiglie italiane. In questo periodo in molti hanno gravi difficoltà a pagare le rate di mutui (11%) e prestiti (17%). Solo l’8% delle famiglie italiane ha fatto richiesta di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa e di queste soltanto il 26% è riuscito ad ottenerla. Per quanto riguarda gli altri prestiti personali e i finanziamenti, la situazione è ancora più critica in quanto solo il 15% di chi ne ha richiesto il congelamento alla banca o alla finanziaria, è riuscito ad ottenerlo, mentre quasi il 30% ha ricevuto un rifiuto, in attesa di risposta il 57% dei richiedenti.
L’inchiesta è stata svolta tra il 14 e il 15 maggio su un campione di 1.015 soggetti di età compresa fra i 18 e i 74 anni, distribuiti come la popolazione generale per caratteristiche demografiche e area geografica.

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Il Festival della Valle d’Itria 2020 si farà

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Dal 14 luglio al 2 agosto,ancora una volta,l’estate di Martina Franca avrà il suo momento centrale negli spettacoli del festival, così come succede da 46 anni. Dopo mesi di incertezza, di apprensione e di grande attenzione da parte della dirigenza della manifestazione martinese sulle conseguenze dell’emergenza Covid-19, il CdA della Fondazione Paolo Grassi – ente promotore del festival guidato dal Presidente Franco Punzi – ha quindi approvato la rimodulazione del programma, presentata dal direttore artistico Alberto Triola e dal direttore musicale Fabio Luisi.Nell’Atrio del Palazzo Ducale – riorganizzato secondo le normative di sicurezza –saranno presentati due titoli rari di Richard Strauss: Arianna a Nasso (19, 22, 26 luglio e 2 agosto) affidata alla bacchetta di Fabio Luisi, in una nuova versione in italiano del libretto a cura di Quirino Principe; quindi la commedia di Molière Il borghese gentiluomo ripensata come monologo,con le musiche di scena del compositore di Monaco di Baviera dirette da Michele Spotti,cui toccherà la serata inaugurale del 14 luglio (repliche il 21, 25 luglio e l’1 agosto). Come previsto,l’Orchestra sarà quella del Teatro Petruzzelli di Bari. I due spettacoli avranno la mise en espace curata dal regista Walter Pagliaro.Intorno al tema di Arianna, fra mondo barocco e recupero della cultura classica, si svilupperanno una serie di altri appuntamenti musicali e approfondimenti culturali che saranno presentati in dettaglio, entro un paio di settimane, dopo la messa a punto di tutti gli aspetti che le nuove indicazioni ministeriali, in fase di aggiornamento quotidiano, prescrivono: dal distanziamento sociale all’ingresso del pubblico, sino agli spostamenti degli artisti e alla sicurezza dei luoghi di lavoro.La conferma dello svolgimento del Festival della Valle d’Itria è un’importante risposta ai settori dello spettacolo dal vivo e del turismo, fra i più colpiti dall’effetto della quarantena: il Festival ha potuto garantire le collaborazioni con artisti e fornitori, riattivare i rapporti con le maestranze e ridare ossigeno al tessuto turistico di Martina Franca e della Valle d’Itria. La ricaduta economica del festival sulle attività del territorio è sempre particolarmente rilevante, soprattutto per le strutture ricettive, i servizi di ristorazione e in generale per le attività commerciali. La 46a edizione del Festival sarà inoltre una fondamentale spinta per riaccendere l’interesse turistico e culturale nazionale e internazionale sull’intera regione.
Il programma tematicamente compatto del 2020 mantiene intatta l’identità del festival fra rarità e ricerca sulla vocalità, e segna il ritorno della musica di Richard Strauss a Martina Franca dopo la messa in scena nel 2006 della sua versione dell’Idomeneo di Mozart, nel 2007 della versione francese di Salome e nel 2009 della versione riorchestrata della Iphigenie auf Tauris di Gluck; un progetto artistico di ampio respiro che coinvolgerà anche il mondo del teatro di prosa, nel solco identitario tracciato da Paolo Grassi.I due titoli proposti in questa rimodulazione della 46a edizione dal Festival della Valle d’Itria– Il borghese gentiluomo e Arianna a Nasso – sono lavori frutto della collaborazione di Strauss con il poeta e drammaturgo Hugo von Hofmannsthal; il loro debutto è datato 1912 al Teatro di corte di Stoccarda, con la regia (e la compagnia teatrale) di Max Reinhardt e il compositore stesso sul podio. Furono proposti come progetto unitario che puntava sull’originale accostamento del soggetto tratto dalla comédie-ballet Le bourgeois gentilhomme – con testo di Molière e musiche di Jean-Baptiste Lully – e quello mitologico di Arianna, soggetti lontani nel tempo che permettevano alla coppia di autori quel gioco felice che li aveva portati al successo con Der Rosenkavalier. La reazione del pubblico per questa nuova proposta fu però tiepida e i due lavori furono“separati”, soggetti a varie importanti revisioni, raccogliendo nuovi successi: ad Ariadne auf Naxos fu aggiunto un prologo e Der Bürgerals Edelmann diventò una suite orchestrale (l’op. 60 del 1919). A Martina Franca, seppur in serate differenti, i due lavori saranno proposti musicalmente nella versione originale del 1912.Ricordiamo che la prima versione del calendario 2020 prevedeva La rappresaglia di Saverio Mercadante, Gli amanti sposi di Ermanno Wolf-Ferrari, Leonora di Ferdinando Paër e l’intermezzo di Niccolò Piccinni Il perucchiere. A breve saranno date ulteriori informazioni agli spettatori già in possesso di un biglietto per le opere precedentemente previste e per l’acquisto dei nuovi biglietti. http://www.festivaldellavalleditria.it

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Mega condono di 600 mila immigrati

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

E’ stato firmato dal governo oltre ad alimentare il capolarato e lo sfruttamento del lavoro nero, rischia di mandare in corto circuito l’Ufficio Immigrazione, che dai primi di giugno – come denunciato dal Sindacato Autonomo di Polizia – dovrà accogliere migliaia di procedure per la sanatoria. Chiediamo al ministro dell’Interno Lamorgese se è previsto – così come annunciato dal Sap – il supporto per gli uffici di circa 900 lavoratori interinali e che tempistiche ci sono per il loro utilizzo. E’ evidente che l’assenza di personale produrrebbe un caos infinito per l’esecuzione delle pratiche, così com’è altrettanto vero che per sopperire alla mancanza di personale si dovranno distrarre risorse sguarnendo altri servizi che hanno già organici ridotti. Lamorgese dia certezze, una volta tanto agisca in anticipo e prevenga l’emergenza”.E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Dossier farmaceutico, privacy, ricette dem e prestazioni sanitarie

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Valutato il caso clinico, il medico redige la ricetta online e la inserisce nel Fascicolo sanitario elettronico (Fse) del cittadino. Il paziente si rivolge al farmacista di fiducia che, appositamente autorizzato, consulta online il Fascicolo, dispensa il medicinale prescritto e svolge la consueta attività di consulenza per il corretto utilizzo e per promuovere l’aderenza alla terapia secondo la posologia indicata dal medico. Nulla di più semplice. Al momento, però, solo il 20% degli italiani ha attivato il fascicolo e lo usa correntemente. Il Decreto-legge “Rilancio” appena approvato in Consiglio dei ministri ha semplificato le procedure per l’attivazione del Fse, nella consapevolezza di quanto l’uso delle tecnologie informatiche in sanità possa incidere nel migliorare i processi di governance, nel valutare i bisogni, nel programmare politiche sanitarie coerenti, nel misurare i risultati di salute e nel garantire la sostenibilità economica. Lo spiega Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei farmacisti Bari e vicepresidente Fofi, e presidente della Fondazione Cannavò, a Farmacista 33. «Con il decreto “Rilancio” che abolisce l’obbligo del “consenso all’alimentazione” del Fse, viene meno uno dei tre consensi che il cittadino può concedere. Restano vigenti il “consenso alla consultazione” da parte dei professionisti sanitari e il “consenso all’alimentazione del pregresso” mediante l’arricchimento del Fse con referti ed altre informazioni antecedenti all’ attivazione. L’apertura del Fse, inoltre, rappresenta uno strumento fondamentale per dare maggiore efficacia agli esiti degli altri servizi previsti dal progetto di sperimentazione della Farmacia dei servizi: da esso, infatti dipende buona parte degli auspicati successi dei servizi cognitivi (aderenza terapeutica) e delle analisi di prima istanza (telemedicina) destinati a migliorare sensibilmente la performance dell’assistenza sanitaria. Eliminare un consenso su tre evidentemente non basta – ammette D’Ambrosio Lettieri – ma consente una sostanziale semplificazione dei processi, mantenendo un elevato livello di protezione dei dati sensibili del cittadino che devono restare inviolabili. D’altra parte, ogni uso non autorizzato del Fse, ancor peggio se per finalità improprie, è facilmente riscontrabile. Infatti, il sistema tecnologico del Fse è interamente tracciato e chiunque acceda lascia le proprie “impronte digitali”: si può conoscere l’identità di chi è entrato, per quanto tempo ha sostato nel sistema, cosa ha visionato e quando. Chiunque violi le norme è facilmente individuabile e si espone a severe sanzioni con risvolti penali. Rilanciando il Fse, poi, il Legislatore ha anche valorizzato gli attori del comparto sanitario e tra essi il farmacista, al quale viene confermata la centralità delle funzioni sanitarie, con un ruolo rilevante nell’informare e sensibilizzare il cittadino. Ruolo che ritroviamo nelle linee guida per la sperimentazione dei nuovi servizi nelle Farmacie di comunità approvate in Conferenza Stato Regioni lo scorso 17 ottobre, in attuazione della legge 69/2009. Ogni giorno nelle farmacie italiane entrano circa 3 milioni di persone: nel provvedimento non solo è riconosciuto alla farmacia il suo ruolo fondamentale quale presidio sanitario polifunzionale territoriale, ma se ne riconfermano le potenzialità per il supporto al buon funzionamento del nostro sistema sanitario. Va ricordato, inoltre, che il Fse realizza una più corretta ed efficiente presa in carico del paziente in quanto diventa il luogo virtuale in cui confluiscono e si integrano le diverse competenze professionali (medico di famiglia, specialista, pediatra, farmacista) che, attraverso una rinnovata sinergia possono rendere l’attività assistenziale più coerente con i bisogni assistenziali dei cittadini. Nel Fse gli operatori sanitari condividono informazioni preziose: terapie in corso, farmaci utilizzati, livelli di aderenza alle posologie indicate, storia clinica, dati di laboratorio che garantiscono di più la continuità assistenziale e i processi di cura e prevenzione». (fonte: farmacista33)

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Medici di famiglia dipendenti Ssn, una proposta in cinque step

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

I medici di famiglia possono dipendere dal Servizio sanitario nazionale, e la loro dipendenza può essere sostenibile giuridicamente, economicamente e nei fatti, anche se a precise condizioni. Lo sostiene Spazio Aperto, un think-tank di innovazione sociale composto da professionisti di estrazione pubblica e privata, provenienti anche dal mondo della sanità e dell’economia, che ha elaborato un documento sull’inquadramento del medico di famiglia. Una proposta in cinque punti, cui si lavora da inizio anno, ben prima che il decreto rilancio rivoluzionasse la medicina del territorio con l’iniezione di 9600 mila infermieri di famiglia. Primo argomento (https://www.spazioaperto.org/medici-di-base), il medico in formazione viene assimilato agli altri medici partendo dalla scuola di specializzazione: un percorso universitario quadriennale potrà garantire una più ampia formazione. Il corso sarebbe tripartito, una parte teorica universitaria, una presso un tutor medico di medicina generale e una terza di tirocinio pratico anche in ospedale. Una volta specializzato, il Mmg – seconda proposta – passerebbe alla dipendenza, ma non delle regioni, bensì del Ministero della Salute, come livello assistenziale nazionale. Per convergere sugli obiettivi comuni di sanità pubblica, i medici sarebbero raccordati alle regioni e alle direzioni generali Asl da un organo di coordinamento. Terza proposta, avrebbero uno stipendio con quota fissa e quota variabile legata alla produttività, misurata in termini di stato di salute (quali-quantitativi) dell’assistito e di capacità di agire in team secondo parametri nazionali uniformi. Tra questi ultimi: indicatori di processo ed esito nelle cronicità, adesioni agli screening, ricoveri evitati. Sarebbe previsto un premio per l’over-performing. E pure ferie, maternità, malattia. E gli orari? La quarta proposta prevede un monte-ore minimo per attività ambulatoriale ed assistenza domiciliare la cui sommatoria verrebbe considerata “fruibilità minima”; al di fuori di tale orario minimo, i medici gestirebbero settimanalmente le restanti ore secondo le necessità più opportune. Infine – quinta proposta – opererebbero in équipe con specialisti, infermieri, psicologi, assistenti sociali con dotazioni messe a disposizione da Asl e Regioni, sgravati da compiti amministrativo-gestionali, in rete con l’ospedale, con software dedicati per la gestione dell’assistito e delle cronicità, supporto amministrativo e referente sociale. Gli autori del documento credono che i 235 milioni stanziati dalla Finanziaria 2020 per le diagnostiche di studio siano un buon inizio, ma ora serve un investimento informatico a livello nazionale per una rete da finanziarsi tramite risorse di programmi europei, incluse le misure straordinarie conseguenti all’emergenza Covid-19.Non è facile persuadere un medico di assistenza primaria che con orgoglio rivendica di essere libero professionista, “terzo” tra sanità pubblica e paziente, quasi “avvocato” di quest’ultimo di fronte alla giungla del servizio sanitario, e più costoso per il sistema tra oneri di studio, infermiere, maternità etc. «In realtà il modello di un medico soltanto integrato nell’Asl non è perseguibile – replica il presidente di Spazio Aperto Marco Martellucci – le aziende sanitarie non dispongono infatti di strutture territoriali capaci di garantire la necessaria capillarità sul territorio. E del resto, la medicina territoriale è la spina dorsale dell’assistenza al cittadino, come ha dimostrato la gestione del Covid-19 (anche con i suoi problemi), perché il medico è vicino a tutti e non può restare chiuso esclusivamente nei locali Asl. Pertanto, i Mmg manterrebbero la loro organizzazione logistica così come attualmente prevista, in stretto coordinamento con la Asl. Nel nostro modello, costruito secondo i dati disponibili in rete, si prevede un contratto basato su un’attività minima predeterminata ripartita tra ambulatorio e assistenza domiciliare, consentendo comunque margini di auto-organizzazione. Il vantaggio dello stretto coordinamento con la Asl sarà quello di poter condividere i percorsi di cura con gli specialisti del Ssn nell’assistenza al paziente».
Qui guiderebbe il concetto di dipendenza: da una parte, gli ospedalieri, dalle regioni, dall’altra, i Mmg, dal Ministero della Salute, un po’ come se fossero un’estensione diretta di questo con 45 mila sentinelle sul territorio, coordinati a livello locale da consulte che assicurerebbero il legame con il resto del personale sanitario. Ricada su “Roma” o sulle Regioni, il costo del singolo Mmg dipendente parrebbe comunque più alto di oggi: non si sta per caso puntando sul fatto che saranno sempre meno? «Di qui al 2028 dei medici di famiglia usciti dalla professione per raggiunti limiti d’età, 20-22 mila secondo i numeri Fimmg non saranno rimpiazzabili – ammette Martellucci – il che significa un carico di lavoro maggiore ossia, se i numeri saranno confermati, circa 1900 assistiti in media a testa. Aumenterà il massimale, il carico di lavoro. Insostenibile per l’attuale modello “in solo”. In questo scenario il ruolo dell’infermiere di famiglia sarà sicuramente fondamentale per la gestione degli assistiti. Sicuramente la nostra futura sanità dipenderà anche dalla capacità di lavorare in team di queste nuove figure con il Mmg per realizzare gli obiettivi nazionali di salute pubblica. Serve integrare i sistemi sotto l’egida unica del Ssn. La tematica è di sicuro rilievo e di interesse nazionale». (fonte: doctornews)

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“Affrontare l’emergenza e riorganizzare l’intero ciclo dei rifiuti”

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Il Consorzio Valle Crati, rappresenta l’unico modello pubblico regionale di efficienza nella gestione delle discariche. Condivido l’indirizzo politico del Presidente della Giunta Regionale della Calabria On. Jole Santelli quando dichiara che per rompere il sistema dell’emergenza continua, bisogna dare vita a una fase di transizione, il tempo che serve per realizzare una nuova impiantistica che tenga conto delle indicazioni dell’Unione europea sull’economia circolare. L’obiettivo a lungo termine dovrà essere, come correttamente dichiara il Presidente Jole Santelli, quello di “Riorganizzare l’intero ciclo dei rifiuti in Calabria. Per realizzarlo, avremo bisogno di un sistema impiantistico alternativo e di non perdere altro tempo con soluzioni che si sono rivelate inefficaci e perfino controproducenti”.

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E’ uscito il nuovo libro della molisana Alessandra De Blasio

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

E’ uscito in questo giorni il secondo libro dell’autrice molisana Alessandra De Blasio, campobassana residente da anni a Roma. Si tratta di un volume a tinte fortemente autobiografiche, ricco di osservazioni sul suo mondo e di riflessioni sulla vita.Questa la recensione scritta dall’amico Giampiero Castellotti, che un anno fa ha presentato il suo primo libro.”Entrando a casa pensavo che le scale mi perseguitavano da sempre. Da ragazza avevo abitato al terzo piano senza ascensore. Cinquanta scale da salire che mi parevano sempre troppe. Niente poi al confronto al quarto piano senza ascensore della mia età adulta. Settantasette scale da contare ogni volta. Settantasette scale da salire, chissà poi perché, sempre con un peso addosso: un passeggino, una valigia, un bambino. Le buste della spesa, una borsa pesante, l’ombrello bagnato dalla pioggia, il piatto cucinato dalla signora Nella. Sempre con le mani a dover reggere qualcosa”.C’è tutto il senso dell’impegno, non solo atletico ma soprattutto esistenziale, nel brano che schiude il cuore, cioè la pagina 50, nell’anima del libro “Come un pappagallo verde su un ramo grigio d’inverno”, cento preziose pagine edite da “La Ruota”, che costituiscono il secondo diario umanistico – e naturalmente intimistico – di Alessandra De Blasio.
Un registro originale e maledettamente autentico di un arco vitale ri-vissuto ostinatamente in retrospettiva, con il benefico esercizio della circostanziata annotazione. I pensieri “giungono perfetti ma finiscono sconnessi”, filtrati dall’ipersensibilità di una personalità decisamente complessa (e “compressa”). Multiforme. Eterogenea. Risolutamente poliedrica e versatile.L’autrice dà vita ad un flusso introspettivo che, per l’impeto schietto, potrebbe fare a meno della punteggiatura, elemento troppo convenzionale per un’esposizione di genere libertario più che letterario, che non rinuncia a gocce – ma proprio a stille – di sovversione, quelle che concedono la colonna sonora ai Supertramp, a Phil Collins e a Francesco De Gregori, al limite con una citazione di un Francesco Guccini d’annata o, per gli occhi ed il cuore oltre che per le orecchie, di un film di Truffaut con il suo realismo poetico, fino all’immancabile “Il male oscuro” di Giuseppe Berto.Il fiotto di considerazioni acquisisce ulteriore forza nell’ambivalenza e nella contraddizioni che sono specchio, in fondo, delle vite di tutti: scorrono biografie anonime, claustrofobiche, da “amiche novantenni”, sempre più affini tra loro, viaggiatrici stipate su vagoni della metro o incasellate in storie spente, scontate e – come tali – insignificanti, che costituiscono – nell’ineludibile confronto con quella della protagonista – anche una sorta di masochismo per la raffinata emotività della scrittrice. E’ la gente dei mondi paralleli, che s’infila anche nell’Imperuranio, quella che fa sfilacciare il tempo anziché centellinarlo, che nella carrellata di mesi dalle sembianze umane – uno per capitolo – diventa interprete principale di quella stagione vuota ed effimera che è l’estate, “un pegno da pagare”, come sintetizza efficacemente la cesellatrice delle parole.
La De Blasio, autrice e artista, trova vitalità, difesa e quasi legittimazione, nella scrittura risoluta, attenta al dettaglio, ricca di similitudini (“l’anima di Proust accarezzata come una coperta morbida”), irrorata nella poesia, con la coscienza che il tutto sia opera da “fuoriclasse della riflessione”, sebbene con l’umanissimo “sopracciglio disordinato” da provocatrice e con la ferita di un dente curato nell’infanzia e abbandonato da adulta. Oro per la patria dell’esistenza.Una narrazione laboriosa per l’autrice orgogliosamente “a-contemporanea” e impegnativa per il lettore-osservatore-analista, in un perenne confronto con una “testa (spesso) estranea alla sua testa”, policroma tendente al grigio, lineare aspirante al gravoso, abbagliante incline al volutamente sfocato.E a fronte di una ricca umanità che fa da scenografia al mistero della vita, tra i rimpianti per la morte di un vicino senzatetto e le amiche che diventano nomi, una sorta di figuranti preziose perché idonee a rafforzare pensieri talvolta “brutti come le cicale”, ecco la speranza affidata a quel pappagallo verde che, con la sua costante presenza, adorna il ramo grigio dell’inverno, con le sue riflessioni e i suoi innamoramenti, fino alla presenza di un’anima gemella. In fondo, con ottimismo, in quei colori equatoriali, in quelle ali eleganti, in quell’innamorarsi rumoroso sui rami della vita può esserci il balsamo che attenua le idee confuse e i malesseri che stazionano nella mente, il medicamento per gli inevitabili errori, il conforto per le ferite delle battaglie quotidiane contro il logorio di una metropoli, il toccasana contro i luoghi oscuri fisici e mentali, il rimedio per le immancabili malinconie che fanno capolino e si srotolano impietose sulla nostra sussistenza.

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Scuola Concorso: entro l’8 giugno le aule in cui si svolgerà la prova

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Il Ministero ha inviato agli Uffici Scolastici la nota prot. n. AOODPPR 918 del 15 maggio scorso con cui si dà avvio al censimento delle aule informatizzate e dei relativi responsabili tecnici d’aula delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per la selezione che porterà 32 mila nuovi docenti con almeno tre anni di servizio. Sempre dal dicastero di viale Trastevere è stata messa a disposizione una piattaforma che consentirà alle istituzioni scolastiche di procedere al censimento delle aule: tale piattaforma punta a raccogliere le informazioni relative alla capienza ed alle caratteristiche tecniche di ogni singola aula, è già disponibile dal 20 maggio e sarà aperta fino all’8 giugno.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, sostiene che “l’estate si sta avvicinando ed è bene che il ministero dell’Istruzione predisponga, parallelamente o in alternativa, quel piano B di cui oggi ha parlato anche la ministra Lucia Azzolina in un’intervista ad un quotidiano nazionale, qualora la curva epidemiologica dovesse tornare malauguratamente a salire. È bene, allora, che questo piano contenga l’utilizzo delle graduatorie d’istituto, da trasformare nelle prossime settimane in provinciali, anche per volere del primo partito di maggioranza e con il beneplacito del Mef. È bene ribadire, a questo proposito che non si tratterebbe di una concessione, anche alla luce della sentenza, n. 77 del 25 febbraio scorso, che ha di fatto dato il via libera alle immissioni in ruolo del personale che ha superato la soglia minima di supplenze e in presenza di posti vacanti e disponibili”.È partita la ricerca delle aule in cui svolgere la prova selettiva computer based, così come disposto dal bando di concorso straordinario della scuola secondaria, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 28 aprile scorso. Le domande di partecipazione al concorso potranno essere presentate – dal 28 maggio al 3 luglio – sul sito del Ministero dell’istruzione, piattaforma Polis Istanze online, tramite SPID o utenza specifica di Polis.

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Covid-19: modelli organizzativi di sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Post-lockdown: la convivenza con il Covid-19. La riapertura estesa, seppure a scaglioni, delle attività produttive è oramai in corso e necessita di processi di gestione per limitare i possibili rischi e garantire la continuità delle attività, anche in previsione dei possibili scenari evolutivi nei prossimi mesi. Il mondo del lavoro e le aziende saranno normati da nuove regole, che potranno essere a sua volta soggette a cambiamenti repentini, e che impongono già da adesso misure di distanziamento fisico, la possibilità di verificare la temperatura di chi entra in un luogo di lavoro o in un esercizio commerciale, la sanificazione costante degli ambienti e molto altro. La ripresa post Covid-19, vedrà tra l’altro un nuovo modo di vivere i contatti in generale ed una diffusa diffidenza e, pertanto, non può che prevedere, già da queste prime fasi, modelli di gestione delle modalità di riapertura e previsione delle evoluzioni future. Serve dunque un format di risposta, nei diversi settori, capace di unire tecnologia e procedure di comportamento. È questo, in sintesi, il modello di Secursat, la società italiana che utilizza dati e tecnologia come driver per individuare nuovi modelli di business e prevenire e risolvere situazioni di crisi.Secursat nata nel 2013 con l’idea di aiutare le aziende a trasferire sulla rete i sistemi di security tradizionali è riuscita in pochi anni a trasformare il concetto stesso di sicurezza passiva in un modello predittivo in grado di prevenire le crisi e le minacce e contenere i rischi. Il modello di prevenzione dei rischi proposto da Secursat è facilmente replicabile in diversi contesti lavorativi ed è di utilità immediata; nel caso Covi-19 si muove lungo tre binari, come spiega Maura Mormile, responsabile dell’Area Business Development di Secursat: “la mappatura delle informazioni, tramite questionari per dipendenti e fornitori per monitorare e limitare l’eventuale diffusione del virus; la predisposizione di linee guida e protocolli sulle modalità di accesso e di comportamento in azienda; l’analisi dei rischi in relazione alle diverse aree o reparti produttivi per definire soluzioni e tecnologie di mitigazione”. “Le tecnologie possibili sono diverse, da Sensori in grado di restituire informazioni puntuali ed in tempo reale per gestire i flussi di accesso e di mobilità nelle aree, a soluzioni per il monitoraggio della temperatura o del rispetto della distanza gli uni dagli altri, fino alla gestione remota delle tecnologia per limitare al minimo la mobilità, il tutto, chiaramente, sempre nel rispetto della privacy. L’importante è però pensare alle diverse soluzioni all’interno di un quadro complessivo, all’interno di una strategia di sicurezza e gestione delle tecnologie, solo così, infatti, potranno essere a valore aggiunto per le aziende”.La mappatura dei reparti e delle aree consentirà di identificare, e quindi correggere, i comportamenti che possano esporre ad una maggiore rischio di contagio. Le procedure comportamentali e di gestione degli accessi saranno conseguenti, invece, alla individuazione delle funzioni aziendali strategiche per il riavvio e la continuità della produzione e in base a tale premessa si adotteranno le linee guida per gli accessi che possano garantire la governance della sicurezza.
Le tecnologie sono fondamentali, tuttavia è necessario un approccio univoco che ne definisca e governi le modalità di gestione: nel caso della sicurezza come immaginata da Secursat, al fine di creare, ben oltre le telecamere, una rete disensori di nuova, nuovissima, generazione, capaci di disegnare spazi lavorativi realmente interconnessi, smart, sicuri, e rispettosi della privacy, e processi aziendali capaci di garantire la Business Continuity ed il rapido adattamento a situazioni di crisi.

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Commissione inchiesta decide audizione Consob su vendite scoperto

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

“L’Ufficio di presidenza della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario ha deciso questa mattina di audire i vertici di Consob in merito alla sua gestione nel periodo della crisi finanziaria prodotta dall’epidemia di Covid-19”. Ad annunciarlo è il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, capogruppo di FdI nella Commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario.
“Fratelli d’Italia per prima aveva denunciato i ritardi e le incertezze da parte della Consob nei difficili giorni dell’emergenza Covid, quando sulla Borsa di Milano si abbattè la crisi economica e finanziaria. Denunce che abbiamo reiterato, poi, qualche giorno fa quando la Consob ha deciso in maniera affrettata di consentire nuovamente le vendite allo scoperto. In entrambi i casi il ritardo o l’eccessivo anticipo hanno prodotto gravissimi contraccolpi sul mercato azionario con la perdita di miliardi di euro tra investimenti e risparmi degli italiani. A tal proposito avevo chiesto alla Commissione che quanto prima i vertici della Consob fossero auditi affinchè si facesse luce sull’intera gestione finanziaria in questa drammatica fase, perché è impensabile che mentre milioni di italiani soffrivano il peso dell’epidemia c’era chi lucrava sui loro soldi. Ecco perché la decisione di questa mattina dell’Ufficio di presidenza della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario di autorizzare l’audizione di Consob è per me motivo di soddisfazione oltre una vittoria di Fratelli d’Italia. Finalmente potremo fare chiarezza su cosa sia accaduto in questi giorni, sulle scelte operate e su eventuali vantaggi che da tali decisioni potrebbero essere stati ricavati”, conclude il senatore de Bertoldi.

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Roberto Cotroneo nuovo editor di narrativa italiana della Neri Pozza

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Giornalista, fotografo, scrittore e critico letterario, Roberto Cotroneo ha diretto per molti anni le pagine culturali dell’Espresso e per più di un decennio il Master di Giornalismo della Luiss Guido Carli. Con Neri Pozza ha pubblicato nel 2020 Il demone della perfezione, un ritratto di Arturo Benedetti Michelangeli. Tra le sue opere figurano: Se una mattina d’estate un bambino. Lettera a mio figlio sull’amore per i libri (Frassinelli, 1994), un viaggio nella letteratura raccontata al proprio figlio, Chiedimi chi erano i Beatles. Lettera a mio figlio sull’amore per la musica (Mondadori, 2003), un racconto sulla musica vista attraverso storie, ricordi, pensieri e grandi suggestioni, Presto con fuoco (Mondadori, 1995 ripubblicato nel 2020 da La nave di Teseo), finalista al Premio Campiello nel 1996, L’età perfetta (Rizzoli, 1999) vincitore del premio Fenice-Europa. Il suo ultimo romanzo si intitola: Niente di personale (La nave di Teseo, 2018). Nel tempo libero ama suonare il pianoforte.Nell’accettare l’incarico Roberto Cotroneo ha dichiarato: “Questo impegno per me è culturalmente cruciale, è qualcosa che mi appassiona moltissimo, e spero che possa poi continuare a lungo e dare quei risultati che tutti vorremmo. Lo considero il mio impegno dei prossimi anni. Sono certo che questa avventura, nel senso migliore, stevensoniano, del termine, darà buoni frutti attraverso tenacia, metodo e ascolto”.“Con l’arrivo nel nostro staff di Roberto Cotroneo – ha dichiarato il direttore editoriale della casa editrice, Giuseppe Russo -, uno scrittore di grande talento oltre che uno dei maggiori protagonisti della cultura italiana odierna, sono certo che il nostro progetto di dare voce agli autentici valori letterari della narrativa italiana, e alla sua affermazione sulla scena letteraria internazionale, trova un prezioso collaboratore”.

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Laurent Binet: Civilizzazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Collana Oceani, trad. Anna Maria Lorusso, pp. 368, 19 euro In libreria dal 28 maggio Vincitore Gran Prix du Roman de la Academie francaise. Dopo il successo del precedente La settima funzione del linguaggio, Binet cambia completamente ambientazione, genere e stile, e ci consegna un’irresistibile epopea storica che ironizza sull’insensatezza delle guerre di religione, sui giochi di potere a scapito delle esigenze dei più poveri, sul perbenismo di chi si scandalizza di fronte alla nudità ma coltiva un complesso sistema di amanti: un ‘500 ribaltato in cui sono i popoli indigeni delle Americhe a guardare con sorpresa e un po’ di disprezzo alle stranezze di un Occidente già in crisi e che somiglia, in modo inequivocabile e inquietante, al nostro presente.
1492: Cristoforo Colombo non scopre l’America ma viene fatto prigioniero a Cuba, e il futuro non gli promette nulla di buono.
1531: gli Inca invadono l’Europa.In un romanzo di amori, conquiste, battaglie, tradimenti, tesori, Laurent Binet capovolge la storia delle scoperte: il re degli Inca Atahualpa sbarca nell’Europa di Carlo V, della riforma luterana e dell’Inquisizione, della nascita del capitalismo e della rivoluzione della stampa.
Da Cuzco a Firenze, Atahualpa si allea con Lorenzo de’ Medici e si mostra molto abile nel conquistare il favore dei popoli oppressi, garantendo libertà di culto, un’equa redistribuzione delle ricchezze, un mondo con meno tasse. Il nuovo conquistatore guarda però con sospetto alle stranezze e alle contraddizioni degli europei, uomini vestiti in modo sorprendentemente misero, che combattono tra loro per un uomo crocifisso e vietano la poligamia, ma non rinunciano alle amanti.
Dopo il successo mondiale di La settima funzione del linguaggio, Laurent Binet sfida i generi letterari con una trama sorprendente che ribalta la storia che conosciamo: cosa sarebbe successo se fossimo stati noi, gli europei, il nuovo mondo da scoprire e conquistare? Un romanzo su un passato immaginario che somiglia, in modo inequivocabile e inquietante, al nostro presente
LAURENT BINET è ricercatore e professore di Letteratura in Francia. Il suo romanzo d’esordio, HHhH, ha vinto il Prix Goncourt opera prima ed è stato pubblicato in oltre quaranta paesi. La settima funzione del linguaggio (2018) è stato tradotto in venticinque paesi e ha vinto il Prix Interallié e il Prix du Roman Fnac. Con Civilizzazioni, in corso di traduzione in diciassette paesi, ha vinto il Grand Prix du Roman de l’Académie française.

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La pandemia da COVID-19 ha aggravato la già drammatica crisi in Siria

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Il lockdown disposto dalle autorità ha infatti azzerato le disponibilità finanziarie di molti. Per questo la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha approvato un nuovo piano di aiuti di emergenza a favore di 20.550 famiglie cristiane di diverse denominazioni: cattoliche, ortodosse e protestanti.
«Ogni famiglia riceverà un sussidio una tantum pari a 25 euro, che consentirà loro di acquistare alimenti e articoli per l’igiene essenziali per proteggersi dal coronavirus. Potrebbe sembrare non molto, ma è circa la metà del reddito mensile di una famiglia media siriana. Questo sostegno di emergenza raggiungerà molte persone, tuttavia deve essere attuato senza ritardi, prima che la pandemia si diffonda in tutta la nazione», spiega Thomas Heine-Geldern, presidente esecutivo di ACS Internazionale.
Il programma di aiuto, del valore complessivo di oltre mezzo milione di euro, è suddiviso in sette progetti separati, in modo che il sostegno possa essere organizzato in base ai diversi centri abitati. I beneficiari del programma comprendono molte famiglie provenienti dalle città bombardate e distrutte durante la guerra, fra le quali 6.190 famiglie di Aleppo e 7.680 di Homs, ma comprendono anche circa 400 famiglie delle città di Al-Hassakeh e Al-Qamishli, nella Siria nordorientale, cioè nell’area attualmente interessata dal conflitto armato.
«Stiamo tuttora sostenendo oltre cento altre iniziative», aggiunge Heine-Geldern. «Alcune di esse sono state limitate a causa della pandemia, ma molte proseguono, per esempio il nostro progetto Goccia di latte, che fornisce a centinaia di neonati e bambini essenziali razioni di latte. Nonostante ciò riteniamo che questo nuovo programma di aiuti rappresenti un importante segnale di incoraggiamento», conclude il presidente esecutivo di ACS Internazionale.
«Oggi i cristiani siriani, oltre alle conseguenze della guerra e delle sanzioni, soffrono l’essere diventati cittadini di seconda classe, abbandonati dal governo e discriminati dagli altri siriani. Molti hanno perso proprietà e lavoro», commenta Alessandro Monteduro, direttore di ACS Italia. «Il nuovo piano di aiuti approvato da ACS rappresenta un ulteriore contributo al pluriennale sforzo messo in campo dalla fondazione per proteggere questa comunità cristiana, ora minacciata anche dalla pandemia», conclude Monteduro.

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In Iran continua la campagna d’odio contro Israele

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Capostipite di tale campagna è l’ayatollah Ali Khamenei, che negli ultimi mesi ha intensificato i messaggi ostili nei confronti dello Stato ebraico.La Guida Suprema della Repubblica ha riversato il proprio veleno sui social in occasione della giornata di Gerusalemme (in arabo prende il nome di Al Quds, che coincide con l’ultimo venerdì di Ramadan), istituita con queste parole dall’ayatollah Ruhollah Khomeyni il 16 agosto 1979:“Il Giorno di Gerusalemme è il giorno in cui possiamo riconoscere quali persone e quali regimi sono della parte dei cospiratori internazionali e dei nemici dell’islam. Chi non partecipa è contro l’islam e a favore di Israele, e chi partecipa è a favore dell’islam e contro i suoi nemici: Stati Uniti e Israele”.Khamenei ha pubblicato in questi giorni un poster antisemita su Twitter, che evoca la “soluzione finale”, prendendo in prestito un’espressione cara al nazismo. Poster che mostra la capitale d’Israele conquistata da milizie iraniane, palestinesi e di Hezbollah, e priva di tutta la sua popolazione ebraica, con la scritta: “La Palestina sarà libera. La soluzione finale: resistenza fino al referendum”.

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EYE online 2020: voce ai giovani per influenzare la politica UE

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

L’Evento della gioventù europea 2020 (EYE) si terrà online e sarà l’occasione per scambiare opinioni con politici, esperti e influencer e discutere il ruolo dell’UE nella crisi COVID-19.“L’EYE online”, in seguito al rinvio dell’EYE2020 a causa della pandemia, entra nella sua ultima settimana e offre ai giovani dell’UE, e non solo, l’opportunità di incontrarsi virtualmente e scambiare opinioni con esperti, politici, attivisti e influencer. Si occuperà inoltre delle preoccupazioni dei giovani sul ruolo dell’UE nel contesto della crisi COVID-19, nell’ambito della campagna #EuropeansAgainstCovid19.Durante l’ultima settimana, i partecipanti potranno discutere con relatori di alto livello come il Presidente del PE Sassoli, i Vicepresidenti del PE Karatina Barley e Otmar Karas, il Presidente della BCE Christine Lagarde, nonché diversi Commissari UE ed eurodeputati.Il Presidente del PE David Sassoli, che chiuderà l’evento venerdì 29 maggio, ha dichiarato: “Ci sforziamo di trovare delle opportunità anche nei momenti difficili. L’EYE online sta portando l’evento della gioventù europea a un livello superiore, permettendo a un numero ancora maggiore di giovani europei, e non solo, di impegnarsi nel dibattito democratico e di esprimere le loro idee per il futuro dell’Europa. L’EYE è diventato ancora più accessibile e inclusivo per tutti”.Il programma dell’EYE online è iniziato il 7 aprile, quando è diventato chiaro che quest’anno l’evento biennale di Strasburgo non si sarebbe potuto svolgere a causa della pandemia del coronavirus. La sua ultima settimana, da lunedì 25 a venerdì 29, prevede diverse sessioni interattive quali un dibattito con i principali responsabili politici dell’UE, la presentazione su cosa significhi essere eurodeputato o interprete, e la partecipazione a diversi panel su una varietà di argomenti.
Il Presidente Sassoli parteciperà alla sessione conclusiva intitolata “Nei panni del Presidente del PE”, per presentare il suo lavoro quotidiano, in particolare in questi momenti difficili, e la risposta del Parlamento al Covid-19 e la via da seguire dopo questa crisi.
I vicepresidenti del PE per la comunicazione, Katarina Barley e Othmar Karas, apriranno la settimana, lunedì, rispondendo alle domande dei partecipanti sulla risposta dell’UE alla crisi.Anche la Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, figura tra i numerosi ospiti, per discutere la risposta alla pandemia e come, in particolare, tale pandemia colpisca le persone, le imprese e le banche.I partecipanti potranno inoltre condividere i loro punti di vista su come i giovani possano contribuire a plasmare le politiche post COVID-19 senza uscire di casa. Altre sessioni riguardano il tema dell’impatto del COVID-19 sulla mobilità dei giovani, in particolare i programmi Erasmus+ e il Corpo di solidarietà europeo, il mercato del lavoro, le disuguaglianze in materia di salute e assistenza sanitaria, nonché l’emergenza climatica.Questa edizione online vuole rispondere alle aspettative degli oltre 13.000 giovani che si erano iscritti all’evento di maggio, ma permette anche la partecipazione di un pubblico più ampio.

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European Youth Event 2020: giving a voice to young people to influence EU policy

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

The European Youth Event (EYE) goes online to engage young people with high-level politicians, experts and influencers and discuss EU role in the COVID-19 crisis.‘EYE online’, following the postponement of EYE2020 due to the pandemic, goes into its final week and offers young people from the EU and beyond an opportunity to virtually meet and exchange views with experts, decision-makers, activists and influencers. It will address youth concerns about the role of the EU in the context of COVID-19 crisis, as part of the #EuropeansAgainstCovid19 campaign.During the final week, participants will be able to debate with high-level speakers such as EP President Sassoli, EP Vice-presidents Katarina Barley and Othmar Karas, ECB President Christine Lagarde as well as several EU Commissioners and MEPs.EP President David Sassoli, who will close the event on Friday 29 May, said: “We strive to find opportunities even in difficult times. The EYE online is taking the European Youth Event to the next level by allowing even more young people from Europe and beyond to engage in the democratic debate and voice their ideas for the future of Europe. The EYE has become even more accessible and inclusive for all”.The programme of EYE online kicked off on April 7 after it became clear that the biennial event in Strasbourg could not take place this year due to the coronavirus pandemic. Its last week, from Monday 25 to Friday 29, includes several interactive sessions such as, inter alia, a debate with key EU policy makers, understanding what it is like to be an MEP or an interpreter, and to join several panels on a variety of topics.President Sassoli will participate in the closing session entitled “In the shoes of the EP President”, to present his daily work, particularly in these challenging times, and Parliament’s response to Covid-19 and the way forward after this crisis.EP Vice-Presidents for Communication, Katarina Barley and Othmar Karas, will open the final week, on Monday, replying to questions from participants on the EU response to the crisis.The European Central Bank’s President, Christine Lagarde, is also among the several guest speakers, as she will discuss the response to the coronavirus pandemic and, particularly, how it affects people, businesses and banks.Participants will also be able to share views on how young people can contribute to shaping policies in the aftermath of the COVID-19 without leaving their home. Other sessions cover the impact of COVID-19 on youth mobility, particularly Erasmus+ and European Solidarity Corps programmes, and the job market, inequalities in health and health care, as well as the climate emergency.

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Plenary and committee meetings

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Brussels New long-term EU budget. Commission President Ursula von der Leyen will present the Commission’s revised Multiannual Financial Framework (MFF) and Recovery Plan proposals and debate with Members in an extraordinary plenary session on Wednesday, from 13:30 to 15:00.
Conference on the Future of Europe. The Constitutional Affairs Committee will discuss the next steps towards the planned Conference on the Future of Europe and the EP’s role in it. In their 17 April resolution, MEPs called for the Conference to be convened as soon as possible, stressing that the EU should engage directly with citizens to bring about a profound reform of the Union (Tuesday).
COVID-19/Impact on contract and cross-border workers. The Employment and Social Affairs Committee will debate the impact of COVID-19 restrictions on workers’ mobility, particularly for contract workers and cross-border workers, with Croatian Minister of Labour and Pension System Aladrović, Jobs and Social Rights Commissioner Schmit and Interim Executive Director of the European Labour Authority Curell Gotor (Tuesday).
Future of EU tourism. The proposed package on tourism and transport, which includes guidelines on how EU countries could gradually lift travel restrictions, allow businesses to reopen and people to enjoy safely their holidays this summer, will be debated in the Transport and Tourism Committee (Thursday).
WHO/COVID-19 outbreak in developing countries. The Development Committee will discuss with Dr Michael Ryan, Executive Director, WHO Health Emergencies Programme, on COVID-19 outbreak in developing countries and its impact on the international humanitarian and development response (Friday).
EU response to COVID-19/State Aid. The Economic and Monetary Affairs Committee will discuss competition policy with Executive Vice-President Margrethe Vestager. MEPs are likely to quiz Ms Vestager on the implementation of the Temporary State Aid Framework, applicable since March 2020 in the response to the COVID-19 crisis (Monday).
Poland/Rule of law. The Civil Liberties Committee will discuss a draft interim report on whether there is a clear risk of a serious breach of the rule of law by Poland. They will also assess the situation of the judiciary in the country with the President of the European Association of Judges, José Igreja Matos, and Joanna Hetnarowicz-Sikora, Member of the National Board of Polish judges association IUSTITIA (Monday).
COVID-19/Impact on security and defence. Commission Vice-President and EU foreign policy Chief Josep Borrell will discuss with the Defence Subcommittee the effects of COVID-19 on EU security and defence, including disinformation and hybrid threats (Tuesday).
Conference of Presidents. EP President and political groups’ leaders will meet on Wednesday with German Chancellor Angela Merkel and Bundestag President Wolfgang Schäuble (participarting remotely) ahead of the German Presidency of EU Council starting on 1 July. They will meet Michel Barnier, Head of Task Force for Relations with the United Kingdom, to discuss the latest developments in the talks with UK, on Thursday.
President’s diary. EP President David Sassoli will hold remote meetings with Bundestag President Wolfgang Schäuble on Monday and German Chancellor Angela Merkel on Tuesday. President Sassoli will hold a press conference on Wednesday at 17:00, at the end of the plenary session.
European Youth Event (EYE). The online-edition of Parliaments’ bi-annual youth event that should have gathered more than 10.000 young people in Strasbourg this week goes in its final week with a series of interactive sessions to engage young people with EU policy-makers. President Sassoli will take part in the closing session on Friday.
Press briefing. The EP Press Service will hold a press briefing on the week’s activities at 11.00 a.m. on Monday, in the “Anna Politkovskaya” EP press conference room and via video conference.

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