Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

I viaggi annullati vanno rimborsati. No ai voucher

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 giugno 2020

Per i viaggi pagati dai Consumatori è regola restituire il denaro versato. No a voucher o cambi di data, o si rischiano sanzioni. La Commissione Europea impone quelle regole che da settimane invocava l’associazione di tutela dei consumatori Konsumer.
Si ritorna alle regole generali: chi non è andato in vacanza o non ha preso un volo a causa del decreto del 3 marzo 2020 ha diritto all’immediato rimborso e, se lo stesso verrà rifiutato, ci si potrà rivolgere al giudice.Chi aveva prenotato un viaggio e non è potuto partire a causa dell’emergenza da covid-19 ha diritto ad avere indietro il denaro speso. Non voucher a scadenza o proposta di cambio di data, come molti vettori stavano proponendo, ma, se il cliente lo richiede, l’intero importo versato. Una posizione che già da diverse settimane invocavamo davanti a rifiuti strumentali dei vettori una posizione che è stata ufficializzata anche attraverso una lettera che la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano.Fabrizio Premuti Presidente di Konsumer Italia dichiara “Una decisione centrale che contribuisce a dare forza a quella che già da tempo era la nostra posizione. Impensabile far perdere il denaro a migliaia di consumatori per un’emergenza sanitaria di cui non hanno assolutamente colpa. Altresì gli accadimenti di questi mesi potrebbero rendere superfluo il viaggio, pensiamo a chi ha perso il lavoro, a chi ha dovuto annullare le nozze, a chi si è ammalato o ha perso un congiunto partecipante al viaggio. Sono spesso viaggi costati migliaia se non decine di migliaia di euro, somme che in tempo di emergenza oggi potrebbero essere utili per vivere. Ha sbagliato il Governo a lasciare che il gioco fosse deciso dai soli vettori e tour operator, andava organizzato un confronto per una soluzione condivisa.” Ed oggi aspettiamo la risposta del Governo alla Commissione Europea; certi che l’errore, sicuramente dovuto alla enorme mole di lavoro svolto, sarà sanato lasciando al viaggiatore la scelta tra rimborso ed eventuale voucher e riprogrammazione del viaggio. In caso contrario, resta comunque la violazione di norme comunitarie, il che comporta la necessità di disapplicare la disciplina contraria alle stesse.

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