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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Scuola: Sanificazione istituti

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 giugno 2020

La pulizia di un locale pubblico, frequentato da migliaia di cittadini, nel corso di una pericolosissima pandemia, non è una questione da poco. E va affrontata con il massimo rigore, assegnandola a personale non specializzato. Partendo da questo assunto, la attività di sanificazione delle scuole non possono andare a carico dei collaboratori scolastici: trattandosi di interventi che richiedono preparazione specialistica, per la loro complessità e pericolosità, devono essere necessariamente affidate a lavoratori specializzati. A sostenerlo è il sindacato Anief, che su questo punto ha inviato una richiesta ai dirigenti scolastici perché si attengano alle disposizioni emesse dagli organi istituzionali e sanitari preposti, individuando “il personale Ata nelle unità strettamente necessarie e previa sanificazione dei luoghi di lavoro” per “la sola esecuzione delle prestazioni indifferibili”.La pulizia delle pubbliche amministrazioni nel tempo del Covid-19 va attuata in base a precise normative e protocolli sanitari. Il sindacato Anief lo ha oggi ricordato ai capi d’istituto scrivendo loro una comunicazione che riassume la normativa emessa dal Governo e del Parlamento, a partire del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 (pubblicato su G.U., Serie Generale n.70 del 17-03-2020), nella quale è specificato che “fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-2019 (…) il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che, conseguentemente: a) limitano la presenza del personale negli uffici per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro, anche in ragione della gestione dell’emergenza; b) prescindono dagli accordi individuali e dagli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81”.Anief fa quindi riferimento alla Nota del Ministero dell’Istruzione n. 279/2020 in conformità della quale si stabilisce che “per quanto riguarda le prestazioni dei collaboratori scolastici, considerata la sospensione delle lezioni prevista dal DPCM, l’emergenza in atto e la necessità di contenere il più possibile gli spostamenti fisici delle persone per ragioni lavorative e viste le mansioni previste per questo profilo dal CCNL, il dirigente scolastico constatata l’avvenuta pulizia degli ambienti scolastici, limiterà il servizio alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di allievi, attivando i contingenti minimi stabiliti nei contratti integrativi di istituto ai sensi della legge 146/90”.

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