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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

L’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 non ferma il COMITES di Buenos Aires

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2020

Approvata l’adesione della Legislatura porteña alla legge sull’immigrazione italiana. Riuscita anche la commemorazione speciale per il 2 giugno con l’obelisco in tricolore e stabilita una forte presenza in collaborazione con i voli di rimpatrio. “Con le ultime modifiche alla normativa dei COMITES saremo ancora più presenti e attivi”, afferma il Presidente Signorini a colloquio con L’eco d’Italia.Negli ultimi anni la collettività italiana a Buenos Aires sembra aver recuperato terreno nella politica locale. Questa ripresa nella rilevanza politica è cominciata ad osservarsi dalla gestione svolta soprattutto dal COMITES di Buenos Aires riguardo allo spostamento del monumento a Cristoforo Colombo, donato dalla comunità italiana nell’anno 1921. In conseguenza, ora si conferma con l’adesione alla legge che distingue l’immigrazione italiana in sede porteña. Grazie a questo rapporto diretto la Legislatura della Città ha ultimamente accompagnato diverse manifestazioni della collettività italiana.“In Legislatura abbiamo anche presentato il progetto di donazione del busto del Dott. René Favaloro da ubicare in Piazza Houssay”, racconta Signorini che ha portato avanti questa iniziativa come presidente del COMITES e di FEDIBA.Il progetto presentato a luglio dello scorso anno contempla la costruzione del busto e la donazione dalla comunità italiana alla Città di Buenos Aires. Una proposta che cerca immortalare un argentino figlio dell’immigrazione italiana con trascendenza mondiale grazie alle sue scoperte mediche, e un’opera di vita che lo ha reso una delle persone più importanti della storia contemporánea.Oltre al rapporto con la politica locale, il COMITES partecipa delle decisioni all’interno del “Sistema Italia” insieme a Consolato e l’associazionismo. “Ci sono già circa duemila i rimpatri fatti grazie alla gestione del Console Generale Marco Petacco e il Sottosegretario Ricardo Merlo con la partecipazione della Cancelleria Argentina e Migrazioni. In tutto questo c’è anche la voce e la collaborazione del COMITES”, ha spiegato Signorini. “Restano soltanto 300 italiani a Buenos Aires che non hanno potuto tornare dopo l’istituzione della quarantena nel paese. Sono stati tutti assistiti economica, sanitaria e psicologicamente”.
Mentre nel paese si discute ancora la possibilità di riprendere le sessioni nel Parlamento nazionale, il COMITES di Buenos Aires è già in funzioni nella modalità digitale. Tutti i consiglieri, compreso il Console Generale hanno partecipato della riunione plenaria svolta il giorno 8 maggio con lo scopo di dettagliare i passi avanti fatti con la collaborazione sui rimpatri di argentini e italiani. “Sin dall’inizio, il Console Generale Marco Petacco ci ha dimostrato un eccellente rapporto, raggiungibile e disposto a lavorare a nostro fianco”.

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