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Archive for 6 giugno 2020

Europa/Usa. La lezione dello sbarco in Normandia, oggi 2020, dobbiamo ricordarla agli americani

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Il 6 giugno di 76 anni fa gli Alleati sbarcarono in Normandia, dando inizio alla lunga e sanguinosa battaglia che porterà il 25 agosto alla conquista di Parigi e, molti mesi dopo, al tracollo definitivo dei regimi nazista e fascista.
“Il giorno più lungo”, lo definì il generale tedesco Erwin Rommel. E “Il giorno più lungo” è anche il titolo di un saggio pubblicato nel 1959, e soprattutto di un mitico film del 1962 grazie al quale la nostra memoria storica è più viva. Il contingente militare coinvolto nello sbarco fu massiccio, in larga maggioranza britannici e americani.Per chi non lo avesse già fatto, oltre a ricercare le mitiche immagini fotografiche di Robert Capa, è bene che faccia un salto in uno dei tanti cimiteri americani disseminati anche in Italia: far vedere quelle distese di croci di chi donò la propria vita per la nostra libertà è una lezione e una riflessione necessaria e sempre valida, soprattutto per i nostri giovani figli che, al massimo, hanno letto qualcosa sui libri di scuola.I britannici che ci liberarono, oggi ci hanno lasciati soli nell’Unione europea. E altrettanto potrebbe accadere per gli americani, le istituzioni e la cultura del presidente Donald Trump.C’è tempo perché i britannici capiscano che il loro antico impero oggi non c’è più e non ha senso. Quello culturale e linguistico lo hanno già e non sembra, al momento, in discussione. Quello economico e politico, dopo l’uscita dall’Unione, lo dovranno sperimentare. Vedremo se hanno ragione loro o tutti quelli che in questi ultimi anni li hanno scongiurati a non procedere con la Brexit.
Non c’è tempo, invece, per gli americani. Per l’America di Donald Trump. Quella che in questi giorni è attraversata da milioni di persone che non ne possono più del razzismo e del suprematismo bianco.Settantasei anni fa gli americani attraversarono l’Atlantico per liberarci. Oggi, noi europei (britannici inclusi), per aiutarli non è necessario che attraversiamo l’oceano. Possiamo farlo anche da casa nostra, dalle nostre città e dalle nostre strade. L’importante è che comprendiamo che dobbiamo farlo. Gli eventi e la storia non passano sulle nostre teste lasciandoci indenni. Ci possono anche massacrare. Per impedirlo e prevenirlo, così come abbiamo fatto per la pandemia del Covid-19 mostrando loro (molto riottosi all’inzio) il metodo migliore per farci meno male, dobbiamo lanciare un messaggio: la libertà che loro ci hanno offerto il 6 giugno del 1944 e che noi abbiamo ben raccolto, oggi dobbiamo offrirla loro. Abbiamo imparato la lezione e dobbiamo ricordarla ai nostri maestri. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Diventa legge il decreto scuola

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Il decreto scuola 22 dell’8 aprile scorso, Atto n. 2525, è diventato legge: l’aula di Montecitorio ha dato il suo assenso, con 145 voti a favore e 122 contrari. Nel decreto indicazioni su Esami di Stato, valutazione finale, inizio anno scolastico 2020/21, voti alla scuola primaria, tutele per gli alunni con disabilità, modifiche alla prova scritta del concorso straordinario, graduatorie di istituto provinciali. Secondo l’Anief il piano predisposto per il ritorno in classe e per rispondere alla piaga del precariato non è sufficiente. Era necessario un piano di investimenti urgente, anche in relazione all’emergenza coronavirus: quando a fine estate torneranno sui banchi oltre otto milioni di alunni e un milione e 300 mila tra docenti, Ata e dirigenti, se ci si fermerà a questo piano, ci renderemo conto dell’errore fatto. Si tratta di un provvedimento deludente e che non introduce disposizioni risolutive e si basa su investimenti inadeguati rispetto alle esigenze. Era e rimane prioritario iniziare dalle classi con numeri ridotti, quindi con non oltre 15 alunni, passando per delle strutture edilizie conformi anche alle nuove necessità epidemiologiche. Degli otto miliardi di euro minimi necessari per una ripartenza adeguata, invece, ne è arrivato solo uno e mezzo. Ma serviva anche l’introduzione di procedure, come quella concorsuale, che non fanno altro che incrementare le discriminazioni tra il personale, con i precari che continuano a portare avanti il loro lavoro indefessi ma senza alcuna prospettiva di stabilizzazione. Anief ha colto il malcontento dei lavoratori a tempo indeterminato e determinato, indicendo quindi lo stato di agitazione di tutto il personale scolastico
Il concorso straordinario secondaria per il ruolo, passato da 24.000 a 32.000 posti, prevede una prova scritta da superare con il punteggio minimo di sette decimi o equivalente. Il programma di esame rimane quello previsto dal bando, distinto per classe di concorso e tipologia di posto. La prova sarà articolata in quesiti a risposta aperta. Di conseguenza, sono state sospese le domande di partecipazione al concorso con prova computer based.

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Quei folli che aumentano i prezzi di tutto. Le classiche leggi del mercato oggi sono diverse

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Il prezzo della tazzina di caffè al bar è in genere un riferimento molto utilizzato per vedere come vanno i prezzi. Niente di stratosferico, visto che, rispetto al mercato circostante, sono già diversi anni che è ben al di sotto dei livelli medi, e i furbacchioni di ogni tipo ci marciano per urlare quando aumenta di qualche centesimo o elogiarlo per dire che è tutto sotto controllo.Al di là della tazzina si registrano un po’ dovunque rialzi dei prezzi. Per l’ufficialità non contano i presunti osservatori privati (ognuno tira dalla propria parte), ma solo quelli ufficiali dell’Istat, dell’Ismea, etc.. Diamoci quindi tempo.
Comunque la percezione diffusa, anche a partire dal carrello della spesa, è che tutto è aumentato. Ora che siamo in una nuova fase meno restrittiva della nostra mobilità, dove molti hanno ripreso a consumare nei luoghi della socialità ludica e necessaria, l’evidenza di questi aumenti è più percettibile. C’é da dire, per i negozi al dettaglio, che alcuni fieramente hanno mantenuto i livelli pre-confino totale, e di questo i consumatori gliene danno atto confermando le proprie scelte. Ma, per l’appunto, sono solo alcuni.
Per capire l’impatto generale di questi aumento, occorre ancora aspettare, soprattutto per i risvolti che ci saranno su mercati tipo quello immobiliare, che ora sembra ancora apparentemente sul bordo del baratro.
Nel dettaglio, considerando anche i prodotti turistici che timidamente si riaffacciano su un mercato incerto (che si fa finta sia misterioso per nascondere il dramma), la tendenza è l’aumento.Ed è proprio qui che emerge l’ottusità, tipica del bottegaio.
La situazione di riavvio presuppone una nuova conquista del mercato da parte dei consumatori. Come si conquistano questi ultimi? Qualità, servizio e prezzo.Per la qualità, già nicchia prima della pandemia, oggi lo è ancora di più. Qualità significa spendere di più, per vari motivi non ultimo la moda. Il consumatore medio (a parte un limitato numero che in confino serrato da pandemia era garantito per vari motivi) oggi ha meno soldi, e il suo desiderio di essere tale fuori delle mura domestiche lo ha reso molto più attento ed oculato di prima.Per il servizio, mediamente i dettaglianti oggi sono anche più gentili di prima e, al momento, tendono a curare di più il consumatore.Per il prezzo… scatta la nota dolente. Motivazione media del bottegaio: “sono stato chiuso per mesi a incasso zero e con le spese fisse che erano sempre tali, oggi i miei costi – sanificazione, etc – sono mediamente più alti anche perché c’è molta difficoltà a fruire delle agevolazioni dello Stato”, quindi i prezzi aumentano.
Il bottegaio mediamente ragiona come la massaia dei romanzi di Charles Dickens: vita al quotidiano, mai oltre il proprio naso, conti a fine settimana, prospettive predatorie in attesa di vendere l’attività ad un altro bottegaio e ritirarsi in campagna.
Risultato: ognuno in lotta contro l’altro. La pandemia, nonostante le smielate e gli inviti del premier Giuseppe Conte alle banche perché fossero buone, non ha insegnato nulla. Lotta al coltello fino all’ultimo sangue.
E qui il bottegaio sbaglia, ché il mercato pandemico non è come quello di prima. La solidarietà economica non è roba da chierici e illusi, ma prospettiva di vita. Il consumatore va riabituato ad esser tale, ma se il bottegaio lo spolpa, visto che il nostro consumatore si è abituato a consumare meno ed ha anche meno soldi, invece di farlo entrare nella propria bottega lo terrà ai margini. Risultato per il bottegaio: vende a prezzi più alti e meno.Risultato per il consumatore: acquista meno e frequenta meno le botteghe.Risultati che possono portare vantaggi? Forse nell’apparente immediato di qualche bottegaio che, magari, si auto-loderà di guadagnare facendo anche meno fatica.Ma non è così che funziona l’economia di mercato. Che senza fiducia del soggetto principale, il consumatore, va a ramengo. Ultima e tutt’altro che secondaria osservazione. Il consumatore che non ha scelte e che mediamente viene considerato come un allocco disinformato, è un soggetto in estinzione. La Rete a casa ci ha insegnato molto. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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La Sabbia e le Notti di Marino Magliani

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Raccolta di racconti Casa Editrice: Fawkes Editions Pagine: 160 Prezzo: 15,00 €. Nella raccolta La Sabbia e le Notti di Marino Magliani si presentano due racconti, Sabbia e Le notti di Sorba, che fissano sulla pagina due punti spazio temporali in cui l’autore inquadra il suo presente e il suo passato. In Sabbia è il presente a venire raccontato, un presente sicuramente trasfigurato, “liquido”; una sorta di limbo tra il prima e il dopo, come il molo che divide il mare e la spiaggia, un elemento di raccordo dalla natura sfuggente. Un presente lineare se osservato dall’esterno ma caleidoscopico all’interno. L’autore è alla ricerca delle giuste parole, ma esse sembrano comportarsi come le timide onde del mare che “facevano finta di arrivare”. La stessa memoria fa capolino per poi sparire: “E ciò che aveva appena bagnato il suo piede era un’onda alla quale era mancato il respiro per essere un’onda”; alle sue parole come alla memoria sembra manchi il coraggio di affermarsi; la sabbia sembra invece essere l’unica presenza costante, che non ha paura di imporsi alla sua attenzione. La sabbia diventa terreno comune di quel passato distante e di quel presente inquieto, “la sabbia che si chiamava sabbia anche lontano”, che è stata calpestata dai suoi piedi bambini, giovani, adulti così come in quel preciso momento; la sabbia che viene mangiucchiata a riva dalle gelide onde del Mare del Nord, il mare della terra che ha scelto come sua casa, l’Olanda. Magliani come un moderno Caspar David Friedrich osserva la magnificenza del mare, avvolto dalla stessa nebbia che cinge l’uomo di spalle nel quadro del pittore tedesco; anche lo scrittore è un viandante nei ricordi, una figura più decadente che romantica che si staglia nel paesaggio, che mai come nelle sue opere assume significati profondi, intimi. E il paesaggio, e soprattutto il viaggio fisico e mentale attraverso esso, è il nucleo pulsante del secondo racconto, Le notti di Sorba. In questa narrazione è il passato a venire rievocato, che si fa elastico, che l’autore tira e rilascia, che ricorda e dimentica. Un passato che confonde i confini, che annulla il tempo e la distanza. Un racconto personale che allarga i suoi orizzonti e si fa universale, una mitologia privata che presenta un uomo solitario alla ricerca delle radici e del tempo perduti. L’autore torna nella terra natale in Liguria preda di un’ossessione per un piccolo dettaglio del passato che non riesce in alcun modo a ricordare, e che è motivo di tormento: “La misura di tempo di un ricordo è quella di un solo respiro, e il respiro dopo ci scaraventa di nuovo nel presente”. In una storia poeticamente delirante, visionaria nelle sue ultime battute, Magliani lotta per far riemergere dalle sabbie mobili del tempo le sue memorie tradite dallo scorrere della vita, ingabbiate nell’eterno ciclo di morte e risurrezione. Attraverso una scrittura che si potrebbe definire “pittorica”, come afferma Alessandro Gianetti nella prefazione al testo, Marino Magliani ci fa dono di un’opera intensa, una celebrazione lirica e malinconica di ciò che è stato, di ciò che è e di ciò che eventualmente sarà.
La Sabbia e le Notti è un’edizione con testo a fronte di due racconti tratti dalla raccolta Carlos Paz e altre mitologie private di Marino Magliani, pubblicata nel 2016 da Amos Edizioni.

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Mutui: in Italia tassi fra i più bassi al mondo a maggio

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Uno dei settori economicamente più colpiti dagli effetti collaterali del Coronavirus è stato quello immobiliare; il lockdown imposto a causa della pandemia ha, di fatto, determinato uno stop temporaneo alle compravendite e, con esse, alla richiesta di mutui.
L’analisi, realizzata a metà maggio, è stata effettuata prendendo in considerazione un immobile di valore pari a 180.000 euro, una richiesta di mutuo di 120.000 euro ed un piano di restituzione ventennale. Come detto, nessuno tra gli Stati considerati per l’indagine batte l’Italia; nel nostro Paese questo tipo di finanziamento è indicizzato con TAEG tra 0,75% e 0,80% se fisso e fra 0,73% e 0,77% se variabile. L’Italia si assicura anche un secondo primato: è l’unico Paese tra quelli analizzati dove, di fatto, la distanza in termini di punti percentuali tra tasso fisso e variabile si è azzerata e, in alcuni casi, il primo risulta addirittura più conveniente rispetto al secondo. In Europa, guardando al tasso fisso, si avvicinano ai valori italiani solo la Francia, dove il mutuo viene indicizzato allo 0,80% e la Germania (0,83%). Fanno peggio, invece, alcuni Paesi europei che, tradizionalmente, avevano tassi di interesse più contenuti o comunque simili a quelli italiani: è il caso della Spagna, dove il finanziamento è indicizzato all’1,20%. Sempre restando entro i confini del Vecchio Continente, si vede come le indicizzazioni del tasso fisso (considerando il TAEG) vadano dall’1,40% della Danimarca, al 2,02% della Norvegia sino al 3,20% rilevato nel Regno Unito.
Sebbene per queste due nazioni sia stato possibile rilevare solo il TAN e non il TAEG, è evidente come anche in Svizzera e in Grecia i mutuatari si trovino a pagare tassi notevolmente maggiori e pari, rispettivamente, all’1,26% e al 4,82%.
Anche rispetto al tasso variabile, in Europa, tra i Paesi analizzati, nessuno fa meglio dell’Italia e le offerte rilevate vanno dallo 0,80% della Spagna, fino al 3,10% del Regno Unito.
L’analisi di Mutui.it e Facile.it non si è fermata alla sola Europa e ha verificato quali siano le condizioni applicate ai finanziamenti anche in altre parti del mondo, considerando però, come indice di riferimento rilevabile in ciascuna nazione, non il TAEG, ma il TAN. Guardando ai tassi fissi, gli indici variano dall’1,85% di Singapore al 2,60% del Giappone, dal 3,24% del Canada al 4,65% della Cina. Negli Stati Uniti, nonostante i valori siano scesi ai minimi storici nelle ultime settimane, il fisso resta intorno al 3%, vale a dire sei volte quello italiano (0,50%). Guardando ai tassi variabili, invece, si va dall’1,68% di Singapore al 2,10% rilevato in Canada, dal 2,50% di Hong Kong al 2,69% dell’Australia.
Discorso a parte meritano economie emergenti come il Brasile o la Russia; nonostante siano ancora nel pieno della Pandemia, i tassi fissi rilevati, se paragonati a quelli italiani, risultano davvero proibitivi; rispettivamente il 7,15% e il 10%.
«Uscendo dall’Unione Europea gli indici di riferimento che determinano i tassi applicati ai mutui variano da zona a zona e questo, in parte, spiega una situazione così disomogenea tra una nazione e l’altra», commenta Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it.

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Sostegno ministeriale per gli agricoltori italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

“Con l’applicazione congiunta delle premialità derivanti dall’‘Accordo Quadro per il mais da granella di filiera italiana certificata’ e dall’incentivo previsto dal Ministero delle Politiche agricole, da questa campagna di commercializzazione, i produttori italiani di mais potranno percepire premialità aggiuntive rispetto al normale prezzo di mercato per il prodotto raccolto”. Lo sottolineano le organizzazioni firmatarie e promotrici dell’Accordo Quadro, pienamente operativo e siglato dalla filiera maidicola nazionale composta da Assalzoo in rappresentanza dell’industria mangimistica italiana, AMI, Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura e Copagri per i produttori agricoli, Alleanza delle Cooperative Agroalimentari per il mondo cooperativo, Compag e AIRES per gli stoccatori e per gli essiccatori, Assosementi per le ditte sementiere, e Origin Italia per i Consorzi di Indicazioni Geografiche.
“L’Accordo è nato per favorire la stipula di contratti di filiera per il mais destinato all’alimentazione animale per le prossime tre campagne maidicole, con l’obiettivo di risollevare una produzione divenuta insufficiente per le esigenze dell’allevamento italiano, la cui importanza è fondamentale per le produzioni zootecniche e per il Made in Italy agroalimentare. L’intesa prevede, a beneficio degli agricoltori, l’applicazione di specifiche premialità per la granella di origine certificata e, qualora concordata tra le parti, per la sostenibilità e/o per specifiche caratteristiche qualitative del mais raccolto, che vanno ad aggiungersi al prezzo di acquisto che le parti potranno decidere di fissare in base a due diverse opzioni, scegliendo di legarlo all’andamento delle quotazioni delle borse merci oppure fissando un prezzo definito”, ricordano Assalzoo, AMI, Cia, Confagricoltura, Copagri, Alleanza Cooperative Agroalimentari, Compag, Aires, Assosementi e Origin Italia.“Si tratta di una grande opportunità, che consente ai produttori italiani di mais di recuperare margini di competitività, con lo scopo di favorire una ripresa della produzione italiana di questo cereale, indispensabile per garantire una alimentazione di qualità agli allevamenti nazionali da latte e da carne e, soprattutto, per garantire i circuiti di eccellenza, per i quali il mais di origine italiana è una materia prima ad oggi irrinunciabile”, aggiungono le organizzazioni firmatarie e promotrici dell’Accordo Quadro.

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Disastro petrolifero in Russia

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

MOSCA. È stato dichiarato lo stato di emergenza a Norilsk e nella penisola di Taymyr, nel nord della Russia, a seguito della fuoriuscita di tonnellate di prodotti petroliferi da alcuni serbatoi. A sversarsi sono state 20 mila tonnellate di gasolio, che stanno contaminando oltre 20 chilometri di fiumi e si stanno muovendo verso il mare, con lo spessore dello strato di prodotti petrolchimici che ha raggiunto i 20 cm. La portata di questo disastro è analoga a quella dell’incidente della petroliera Exxon Valdez, avvenuto in Alaska 30 anni fa.I prodotti petroliferi sono fuoriusciti il 29 maggio, dopo il crollo di uno dei serbatoi in una centrale elettrica appartenente alla NTEC (una società del gruppo Nornikel nella città di Norilsk). La procura ha avviato un’indagine penale sull’incidente. Le barriere situate nel fiume possono raccogliere una piccola parte del gasolio fuoriuscito, mentre gran parte degli idrocarburi rimarranno nell’acqua, dicono gli esperti.«Si tratta di uno dei più grandi incidenti petroliferi nell’Artico e dimostra che il governo russo deve riconsiderare l’attuale modello di economia basato sui combustibili fossili e sull’abuso della natura», commenta Greenpeace Russia.Greenpeace, insieme ad altre ONG russe, ha elaborato un recovery plan verde. In questo programma si stabiliscono i principi da utilizzare per il piano di ripresa nazionale dopo l’emergenza COVID-19, per implementare tecnologie rispettose del clima e per passare a un nuovo modello verde dell’economia russa che non dipende dai fossili. Allo stesso tempo, Greenpeace teme che le misure di tutela dell’ambientale durante la pandemia verranno indebolite dallo Stato per favorire gli interessi delle grandi imprese, compresi i responsabili dell’incidente nell’Artico russo.Gli esperti di Greenpeace stimano che i danni ai corpi idrici potrebbero superare i 6 miliardi di rubli (ovvero circa 77,5 milioni di euro), senza considerare i costi della bonifica del suolo e l’inquinamento atmosferico. Tuttavia, esiste una lunga tradizione di società russe che eludono la piena responsabilità finanziaria per i danni ambientali. Inoltre, alcune di esse hanno utilizzato la crisi COVID per avviare l’indebolimento della legislazione ambientale russa.Il permafrost si sta sciogliendo a causa del cambiamento climatico. Nel 2009 Greenpeace ha pubblicato il rapporto sui rischi per le infrastrutture dell’industria russa del petrolio e del gas, associati al degrado del permafrost a causa del clima che cambia. Le infrastrutture delle industrie a rischio si stanno degradando, il che richiede un maggiore controllo da parte dello Stato e un piano di adattamento. C’è un’alternativa al diesel e al gas fossile: gli impianti di energia rinnovabile. Per Greenpeace, la Russia deve prendere seri provvedimenti per combattere il cambiamento climatico.

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Tuttinsieme di Marco Simon Puccioni in anteprima al Biografilm Festival

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Sarà presentato nella sezione Biografilm Italia del Biografilm Festival a partire da lunedì 8 giugno alle 21.00 (accessibile gratuitamente da tutta Italia su prenotazione fino ad esaurimento posti), TUTTINSIEME, documentario autobiografico scritto e diretto da Marco Simon Puccioni che, dopo il successo di Prima di tutto (menzione speciale ai Nastri d’Argento 2016), torna a raccontare l’esperienza genitoriale sua e del suo compagno grazie alla gestazione per altri. Se il precedente documentario del 2012 si concentrava sulla nascita dei bambini, TUTTINSIEME ne segue la crescita e volge lo sguardo alle sfide che questo tipo di famiglie devono affrontare nel contesto dell’Italia di oggi. Il confronto con altre famiglie, la presenza di due genitori dello stesso sesso, l’assenza di una madre, la battaglia in parlamento per approvare le Unioni Civili, con la delusione di non avere un quadro giuridico che permetta a entrambi di adottare i propri figli. Non solo un documentario che parla del diventare genitori, dell’essere figli e dei rapporti tra queste nuove famiglie nate attraverso la gestazione per altri, ma anche una testimonianza per la comunità LGBT e le famiglie tradizionali sull’evoluzione della famiglia non convenzionale, vista dagli occhi dei diretti interessati: i bambini.
TUTTINSIEME è prodotto da Giampietro Preziosa, una produzione Inthelfilm con RAI Cinema e arriverà prossimamente nelle nostre sale.

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Il futuro dell’agricoltura europea

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

E’ indispensabile un confronto costruttivo e inclusivo tra tutte le realtà del settore primario – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Solo in questo modo le misure di Bruxelles potranno riflettere le reali esigenze dei territori e delle imprese agricole, con le loro differenti dimensioni e specializzazioni. La proposta della Commissione europea di destinare 391 miliardi di euro all’agricoltura nel prossimo bilancio europeo rimette al centro dell’agenda il tema cruciale delle risorse. La Commissione ha deciso di aggiungere 26,4 miliardi di euro rispetto alla proposta presentata nel 2018, su cui non si era trovata l’intesa. In termini percentuali, ciò si traduce in un aumento del 2% dei finanziamenti rispetto al 2020. Considerata l’importanza della questione, ci auguriamo che il dibattito ristretto sulla proposta della Commissione – organizzato oggi dall’ufficio del Parlamento europeo in Italia – sia soltanto un primo momento, e che nei prossimi giorni possano seguirne altri per ascoltare tutte le organizzazioni protagoniste del settore primario – continua Tiso.Con l’aumento delle risorse l’Unione sta mostrando la volontà di rilanciare l’agricoltura europea, ma le modalità di erogazione e gli obiettivi prioritari della nuova politica agricola saranno altrettanto decisivi per avere successo. Stiamo attraversando passaggi delicati che determineranno il futuro del settore primario, ora ancora più in bilico a causa dell’emergenza coronavirus. In questo scenario, sono molti gli interrogativi dell’annunciato Green New Deal europeo che attendono una risposta. A questo proposito, Confeuro crede che le piccole e medie aziende e i metodi di coltivazione agroecologica debbano essere protagonisti di un vero rinascimento agricolo che metta al centro la tutela dell’ambiente, della qualità delle produzioni e della salute.

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Un primo passo a sostegno del mondo libro è stato fatto

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Adesso è necessario proseguire sulla strada del rilancio della domanda, attraverso una carta di acquisto per le famiglie. Lo chiede l’Associazione Italiana Editori (AIE) dopo la firma da parte del ministro Dario Franceschini dei due decreti che destinano 40 milioni del “Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali” istituito con il Dl Rilancio a sostegno del tax credit per le librerie (10 milioni) e per l’acquisto di volumi da parte delle biblioteche pubbliche (30 milioni).“Apprezziamo questo primo passo a sostegno della filiera del libro che però non basta – dichiara il presidente di AIE Ricardo Franco Levi –. Vogliamo ricordare, a tal proposito, la nostra proposta, avanzata insieme all’Associazione Librai Italiani, per sostenere l’editoria italiana attraverso una carta per gli acquisti destinata alle famiglie con bambini all’inizio del percorso scolastico”.“Tale misura – prosegue Levi – permette di far fronte all’emergenza e, allo stesso tempo, costruire le basi per una politica a sostegno della lettura che ancora manca nel nostro Paese. Siamo fiduciosi che possano essere trovate le formule per garantire una rapida distribuzione del buono. Grazie alla carta per gli acquisti avrebbero immediato e diretto sollievo anche gli editori che, in assenza di questo intervento, dovrebbero comunque ricevere un sostegno specifico da parte del governo per far fronte a questo momento drammatico. A sottolineare la gravità del colpo subito da tutta l’editoria, basti ricordare che i tre quarti dei piccoli e medi editori non escludono la chiusura delle attività già quest’anno”.

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Terza edizione de “Il bello di Unicam”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Camerino. Dall’8 all’11 giugno si terrà la terza edizione de “Il Bello di Unicam”, quattro giorni di incontri in modalità telematica fortemente voluti dal Rettore Claudio Pettinari, dedicati non solo alla valorizzazione delle eccellenze dell’Università di Camerino, ma anche alla promozione dell’importanza della scienza, della ricerca scientifica, specialmente in questo particolare momento che stiamo vivendo. “Dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il Rettore Pettinari – anche per quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stanno dando al nostro Paese. Etica, ambiente, società, scienza, legalità saranno alcuni dei temi chiave di cui discuteremo con importanti personalità del mondo dell’università, della scienza, della comunicazione, che saranno collegati con noi e che ringrazio per aver accettato il nostro invito”
Come affronteremo questo tempo che riprende, sapremo veramente trasformare ciò che abbiamo attraversato in opportunità di crescita ed analisi? Che ruolo giocherà la scienza, e sarà davvero una scienza “per tutti”, o dovremo ancora parlare di questione di genere anche in questo ambito? Come sarà “la mattina dopo” del nostro Paese? In che modo innovazione e ricerca potranno davvero essere messe al servizio della collettività? E questo nuovo risveglio di culture, di coscienze, di competenze, riuscirà a non perdere di vista l’etica e la legalità, che prima della pandemia sembravano ormai obiettivi per illusi sognatori? A queste domande si cercherà di rispondere con il fondamentale contributo degli ospiti che dialogheranno con il Rettore Claudio Pettinari
Lunedì 8 giugno ospiti del primo appuntamento saranno Tommaso Urbani, Mario Calabresi, Andrea Piccaluga ed il Ministro Gaetano Manfredi, che discuteranno di etica e società. Scienza, ambiente e sostenibilità sarà il tema dell’incontro di martedì 9 giugno, al quale parteciperanno Nicola Armaroli, Anna Tampieri ed Enrico Giovannini. Di scienza, società e della necessità che essa non conosca discriminazioni di genere ne parleranno mercoledì 10 giugno Elena Cattaneo, Francesca Faedi e Angela Casini.L’evento si concluderà giovedì 11 giugno con Nando Dalla Chiesa e Francesco Giorgino che dialogheranno sul ruolo della comunicazione, della legalità e della formazione.“Il Bello di Unicam”, ispirato alla rubrica giornalistica del Tg2 “Tutto il bello che c’è”, ideata dalla giornalista camerinese Maria Grazia Capulli, è a lei dedicato, come ogni anno.Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 15 e sarà possibile seguirli collegandosi al link disponibile nella pagina http://www.unicam.it/ilbellodiunicam oppure in diretta Facebook nella pagina UNICAM-Università degli Studi di Camerino.

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Università: le 5 regole per scegliere quella giusta

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Il primo consiglio è che qualsiasi scelta facciate sarete voi protagonisti del vostro percorso di apprendimento, non sarà l’università a insegnarvi, ma voi a imparare.
Il secondo consiglio è che vi state apprestando a vivere in università dai tre ai sei anni della vostra vita e che se li vivete in funzione del futuro saranno anni pesanti, l’università sarà a lungo il vostro presente, e perché sia gradevole dovete scegliere a partire dai vostri interessi e dalle vostre inclinazioni.
Il terzo consiglio è scegliere una università che vi offra una ricca gamma di esperienze. Una comunità scientifica che abbia una forte tradizione di ricerca e la presenza di tanti insegnamenti diversi. Frequentare l’università infatti non è solo seguire un corso, anche avere rapporti con studenti di altri corsi di laurea, vivere in un ambiente ricco di tensione alla ricerca. Fuggite le università che di fatto si presentano come una ripetizione della scuola che avete terminato, dove gli insegnanti raccontano quello che hanno letto sui libri e non quello che stanno scoprendo.
Il quarto consiglio è cercare di capire dove sono i migliori professori e dove si svolge la ricerca intorno alle cose che vi interessano e volete conoscere e approfondire. Oggi è facile navigare sui siti delle università e farsi un’idea delle attività che vi si svolgono. Cercate il parere di esperti, guardate come si collocano le università nel panorama internazionale. Siate disponibili a muovervi verso le università più serie e più importanti e anche più impegnative.
Il quinto consiglio è di avere uno sguardo alle possibilità future di lavoro, ma di tenere conto che il mondo del lavoro è in forte evoluzione e non ci sono effetti meccanici nel passaggio da un titolo di studio al lavoro come in passato, ciò che conta è la capacità di trasformare le proprie conoscenze in caratteristiche spendibili nel sistema della produzione e dei servizi. Sappiamo poco di come sarà organizzato il mondo nel futuro, ma sappiamo che ha bisogno di persone animate da senso sociale, atteggiamento scientifico, capacità di impegnarsi.
Per aiutare i ragazzi ad affrontare la scelta in modo consapevole venerdì 12 giugno, alle ore 14.00, sul sito https://www.salonedellostudente.it/ i ragazzi potranno partecipare al WEBINAR “Strategie per compiere una scelta consapevole”. Questo breve percorso permette agli studenti di riflettere su quali possono essere alcune strategie pratiche per prendere decisioni consapevoli. Attraverso giochi di ruolo ed esercitazioni individuali gli studenti immaginano il loro futuro, si fissano degli obiettivi a breve e medio termine elencando le azioni da compiere per poterli raggiungere e gli indicatori che permetteranno di comprendere se il traguardo sarà ottenuto.Per chi invece è alle prese con gli esami di maturità, martedì 9 giugno, alle ore 14.00 si terrà il webinar “Obiettivo maturità: raggiungere i propri obiettivi con il life coaching”. In questo webinar i ragazzi potranno scoprire tecniche pratiche per raggiungere i loro obiettivi con successo e per superare possibili ostacoli. Tramite delle domande specifiche verrà stimolata la tua creatività e riflessione. Inoltre saranno condivise delle tecniche per gestire l’ansia al meglio.

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Arcuri, mascherine per maturità e nuovo anno scolastico

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Il commissario Domenico Arcuri ha annunciato che non solo metterà a disposizione 5 milioni e 200 mila mascherine per gli esami di maturità, ma anche che “ci stiamo preparando per dotare tutte le nostre scuole delle mascherine alla riapertura di settembre”.
“Bene, speriamo che questa volta la promessa sia mantenuta, visto che finora è successo raramente” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Sarà bene, comunque, che Arcuri ed il ministro dell’Istruzione Azzolina si preparino in fretta, considerato che, come confermato oggi dal presidente dell’Iss Brusaferro, agli studenti servirà una mascherina al giorno, dal momento che le chirurgiche possono esser utilizzate massimo da 2 a 6 ore e non si possono riutilizzare in sicurezza e, quindi, serviranno, per le sole scuole statali, 7,6 milioni di mascherine al giorno, considerando i dati dell’anno scolastico 2019/2020, quasi 6,7 mln escludendo le scuole dell’infanzia, più di 8,4 mln includendo la paritarie” conclude Dona.

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Scuola. Iannone (FdI): FdI continua a non lasciare soli i precari

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

“Il decreto scuola, frutto del lavoro di M5S, Pd, Leu ed Italia Viva, è stato un decreto completamente sbagliato. Fratelli d’Italia si è battuta sin dal primo giorno contro uno scempio che mortifica il ruolo dei precari italiani. Si poteva fare di questo provvedimento e dell’emergenza sanitaria un’opportunità per stabilizzare il nostro personale precario, che ha fatto la storia della scuola italiana” . Noi non ci arrenderemo e nonostante la vergognosa risposta del governo, non lasceremo i precari della scuola da soli. Fratelli d’Italia, come sta facendo dall’inizio della legislatura, porterà avanti il principio secondo il quale nessuno possa essere usato dallo Stato italiano e poi gettato via”. A dirlo il senatore di FdI Antonio Iannone, componente della commissione Istruzione , partecipando alla manifestazione a sostegno del personale precario della scuola organizzata nel pomeriggio da ANDDL (Associazione nazionale diritti dei lavoratori) davanti al ministero dell’Istruzione.

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Ripensiamo il futuro dell’istruzione?

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Lo tsunami prodotto dall’emergenza Covid19 sul sistema scolastico e formativo italiano – costretto a riorganizzarsi in tempi record per mettere in atto una didattica a distanza fino a quel momento rimasta appannaggio di pochi – ha portato insegnanti, presidi, rettori e politici a riconsiderare il modo di fare scuola in Italia.
“Ripensiamo il futuro dell’istruzione?”, si chiedono allora Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, e Giovanni De Marchi, Presidente di Scuole FAES Milano, che converseranno via web lunedì pomeriggio 8 giugno alle 18.30 sulla pagina Facebook di Scuole FAES (https://it-it.facebook.com/ScuoleFaes/) nell’ambito degli appuntamenti settimanali di #nonbastaunascuola, calendario di iniziative per ragionare insieme su come sia importante suggerire strumenti, idee, riflessioni alle famiglie e ai ragazzi, per essere persone e cittadini responsabili.La crisi causata dalla diffusione del virus può diventare davvero un’opportunità per ridisegnare il sistema scolastico italiano, per rinnovarlo e proiettarlo nel futuro? Che caratteristiche dovrà avere? Certamente durante il lockdown si è scoperta l’importanza e l’efficacia delle tecnologie e della digitalizzazione, ma ancor più si è appreso il vero valore della scuola: la proposta di una visione interdisciplinare e a tutto tondo del mondo e della persona, la capacità di insegnare e far tesoro delle soft skill, la necessità di networking con il territorio, le Università, le imprese e il mondo del lavoro. E soprattutto, il saper fare la differenza quando davvero valorizza l’alleanza scuola-famiglia, dove i genitori sono i primi educatori dei figli.Di tutto questo si parlerà in diretta lunedì sulla pagina Facebook di Scuole FAES (www.faesmilano.it), un’Associazione nata nel 1974 per promuovere la collaborazione educativa tra scuola e famiglia e che Milano gestisce in via Amadeo scuole paritarie con oltre 1100 studenti ripartiti tra nido, scuola materna, primaria, secondaria di primo grado e licei.

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Bisogni educativi relazionali dei bambini con malattie neuromuscolari

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

L’emergenza Covid-19 ha avuto un impatto molto importante sui pazienti che vivono con malattie neuromuscolari e sulle loro famiglie, che hanno dovuto cambiare la loro routine e adattarla al nuovo contesto, molto spesso essendo costretti a rinunciare ad alcuni fondamentali servizi assistenziali: “Già molto prima del lockdown le famiglie con pazienti che vivono con malattie neuromuscolari avevano deciso di auto-isolarsi al fine di evitare il rischio di contagio, estremamente più complesso per i soggetti più fragili – ha dichiarato il Dott. Jacopo Casiraghi, Coordinatore del Servizio di psicologia del Centro Clinico NeMO di Milano – In questo contesto ad esempio il sostegno all’insegnamento è diventato molto più complicato a causa della distanza, così come il proseguimento di alcune pratiche fondamentali come la fisioterapia: ancora oggi che la Fase 2 è entrata nel vivo e sono state ridotte le limitazioni alla circolazione, la maggior parte delle famiglie preferisce ridurre al minimo i contatti con l’esterno. Questi aspetti non vanno però sottovalutati né dal punto di vista clinico né da quello psicologico e relazionale. Il rientro alla normalità è percepito come ancora più difficoltoso e problematico”. Il webinar ha rappresentato un momento di confronto estremamente proficuo grazie alle diverse e complementari competenze messe in campo dai partecipanti: come ad esempio il Dott. Emilio Albamonte, Neuropsichiatra infantile del Centro clinico NeMO di Milano, la Prof.ssa Mariangela Di Gneo, Ufficio IV Inclusione e orientamento scolastico – Direzione Studente del Ministero dell’Istruzione. con spazio al racconto dell’esperienza personale di Giorgia Perego, genitore di un bambino che vive con una malattia neuromuscolare, e di Ra­ffaella Bombardieri, insegnante di sostegno dell’Istituto comprensivo di Sorisole (Bergamo).
Cittadinanzattiva è un’organizzazione, fondata nel 1978, che promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno alle persone in condizioni di debolezza.
Il Centro Clinico NeMO (NeuroMuscular Omnicentre) è un centro clinico ad alta specializzazione, pensato per rispondere in modo specifico alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), le distrofie muscolari e l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA), patologie che interessano attualmente circa 40.000 persone in tutto il Paese. NeMO rappresenta un modello unico di sanità in Italia, nato dalla sinergia tra pubblico e privato-sociale, che pone al centro la persona con malattia neuromuscolare e la sua famiglia, sviluppando una presa in carico d’eccellenza e una ricerca clinica avanzata.
Leader mondiale nelle terapie geniche, AveXis (una società del gruppo Novartis) ridefinisce le possibilità dei pazienti e delle famiglie affette da malattie genetiche potenzialmente letali attraverso la sua innovativa piattaforma di terapie geniche.

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Salute: borracce, pericolo cessione metalli

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Le borracce in acciaio e alluminio rilascerebbero nell’acqua che beviamo quantità ai limiti di legge di metalli, ftalati e bisfenolo A. E’ quanto emerge da una ricerca del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università La Sapienza di Roma, commissionata da Fondazione Acqua.Lo studio della Sapienza, primo nel suo genere perché incentrato sul rilascio chimico-fisico di elementi dalle borracce, mentre sino ad ora erano stati valutati solo gli aspetti batteriologici, è stato condotto su 20 tipologie di borracce differenti, acquisite tramite i principali rivenditori e sul mercato elettronico, e ha permesso di ottenere più di 24.000 risultati analitici, che hanno consentito di valutare (mediante simulazione d’uso con un’acqua test demineralizzata) le possibili cessioni di 40 elementi inorganici (metalli, semimetalli e non metalli) e di 7 composti organici (6 ftalati e Bisfenolo A).I risultati ottenuti hanno mostrato assenza di cessione di composti organici dalle borracce in plastica e, al contrario, fenomeni di cessione di elementi inorganici da tutte le borracce testate. Si parla di fenomeni molto variabili tra le diverse tipologie di borracce e spesso caratterizzati da cessioni multielemento anche di alluminio, cromo, piombo, nichel, manganese, rame, cobalto, ecc.Va chiarito che la quantità di metalli, semimetalli, non metalli, ftalati e bisfenolo A rilevati non superano i parametri imposti per legge, il problema però è che queste cessioni si sommano ai metalli spesso presenti nell’acqua potabile di rubinetto con il rischio, per chi usa abitualmente le borracce, di oltrepassare facilmente le soglie considerate sicure per la salute.Secondo quanto rilevato dal Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università La Sapienza di Roma, inoltre: “la variabilità riscontrata nella cessione di elementi chimici è con tutta probabilità da attribuire sia alla qualità del materiale di fabbricazione che alle modalità di lavorazione. La presenza di metalli estranei quali Cromo, Bismuto, Manganese, Bario, Rame, Zinco, ecc. nelle cessioni di borracce in Alluminio fanno supporre che il materiale di fabbricazione possa derivare anche da processi di recupero/riciclo, elementi critici se condotti senza le dovute attenzioni necessarie per garantire la conformità a quanto previsto dalla normativa vigente sui materiali destinati al contatto con alimenti (cosiddetti MOCA).”Un altro aspetto emerso dallo studio è dunque la non piena conformità delle borracce analizzate ai Regolamenti CE e alle norme nazionali sui MOCA. Infatti, visto che l’acqua destinata al consumo umano è un alimento a tutti gli effetti (Reg. CE 178/2002 – art.2), anche i materiali e gli oggetti destinati al contatto con l’acqua, come appunto le borracce (i cosiddetti MOCA) devono rispettare specifici criteri, nell’ottica del mantenimento delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell’alimento stesso e di sicurezza igienico-sanitaria del consumatore. Tra le borracce esaminate, solo alcune presentavano il simbolo previsto o le indicazioni di impiego ed elementi utili per la loro identificazione ai fini della necessaria rintracciabilità, un fatto che dovrebbe renderle inadatte alla vendita sul mercato.

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Frosinone: la superveloce sbarca nel capoluogo

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Frosinone Domenica 14 giugno, ore 17.41, l’Alta Velocità partirà dal capoluogo, e lo farà attraverso il viaggio inaugurale del Frecciarossa 9539 Milano Centrale – Napoli Centrale, che farà tappa alla stazione di Frosinone. Intanto, continua a suscitare grande interesse il Consorzio Frosinone Alta Velocità, che si prefigge di mettere insieme imprese, categorie datoriali e dei lavoratori, associazioni, enti accademici e di alta formazione, universitaria ed artistica, ordini professionali, operatori del sistema bancario e immobiliare ed altri stakeholder, per attuare quegli investimenti di marketing e creare una piattaforma pubblicitaria ben strutturata direttamente sulla capitale, a seguito della prima fermata in città dei treni superveloci. Tantissimi, infatti, sono gli operatori, pubblici e privati che, in questi giorni, hanno già inviato al Comune le richieste di adesione. Oltre tre milioni di persone residenti a Roma, del resto, potranno trovare da noi, a poco più di mezz’ora di viaggio, prezzi e costi più alla portata delle famiglie, oltre a una qualità della vita sicuramente superiore a quella della metropoli, più a misura e dimensione d’uomo. Si pensi all’opportunità di frequentare istituti di alta formazione artistica o musicale, di riconosciuta fama nazionale e internazionale, come il Conservatorio Refice o l’Accademia di Belle Arti, unitamente alla sede distaccata dell’Università del Lazio meridionale, che saranno tra i partner di riferimento all’interno della startup. O agli immobili ancora invenduti presenti nelle città che, a parità di superficie, costano un terzo o la metà rispetto non a quelli della centrale via del Corso di Roma, bensì a quelli del Tiburtino o del Prenestino. Con i treni veloci, si andrà ad intercettare quell’utenza che, in poco più di mezz’ora, avrà la possibilità di vivere nella provincia di Frosinone e lavorare a Roma.

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Regione Lombardia: Test Sierologici i risultati della gara

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

“Apprendiamo, dopo ben due mesi d’attesa, che la gara regionale per l’individuazione di un test sierologico potrebbe avere un vincitore. Si tratterebbe dei test Roche, che l’azienda metterebbe a disposizione di Regione al costo di 1,42 euro a test, contro i 4 euro pagati a metà aprile da Regione Lombardia a Diasorin, per 500mila esemplari del medesimo prodotto. Qualora i risultati delle gara venissero confermati nelle prossime ore Regione Lombardia dovrebbe spiegare ai cittadini per quale motivo ha speso due milioni di euro di soldi pubblici, per acquistare una tipologia di test che avrebbe potuto comprare ad un prezzo tre volte inferiore, se solo avesse seguito le regole e fatto a suo tempo una gara d’appalto” così il consigliere regionale del M5S Lombardia Massimo De Rosa.
“Più si scava a fondo di questa storia, nel merito della quale ricordiamo è già stato aperto un fascicolo in procura, più la posizione di Regione si aggrava e più emergono particolari inquietanti. C’è la responsabilità politica di aver atteso Diasorin, quando invece c’erano altri test disponibili sul mercato. Non solo, dai punteggi stabiliti dalla gara indetta dalla stessa Regione Lombardia questi altri test sarebbero migliori di quelli Diasorin, acquistati inizialmente da Regione. Evidentemente quei test non sono l’eccellenza che ci avevano raccontato il presidente Fontana e l’assessore Gallera” commenta De Rosa.
“Rilevante anche la questione costo” spiega il consigliere: “Fosse confermata infatti per Regione Lombardia si configurerebbe l’ipotesi di danno erariale. Due milioni di euro spesi alle spalle di tutti i cittadini lombardi, che si ammalavano in attesa di sapere se si sarebbero mai potuti sottoporre a un test”.
Il portavoce del Movimento Cinque Stelle insiste: “Per questo motivo presenteremo tutti gli atti necessari e chiederemo ad ARIA di venire a riferire sulla vicenda in Commissione Bilancio, al fine di accedere alla relativa documentazione, di modo di poter integrare gli esposti già presentati un mese fa ad ANAC e AGCM. Analizzando i numeri riportarti dall’articolo pubblicato da “Il Fatto Quotidiano” salta all’occhio come Diasorin si sarebbe classificata al quarto posto, con un offerta fissata a 3,3 euro a test. In pratica, Diasorin ha venduto lo stesso test ad un prezzo di 4 euro l’uno, quando Regione ha acquistato tramite una procedure di acquisto diretto, offrendolo poi a 3,3 euro in sede di gara d’appalto. È evidente come i conti non tornino. Nel frattempo restiamo in attesa di conoscere il modo in cui il TAR, che avrebbe dovuto esprimersi già diverse settimane fa, darà il suo parere sulla vicenda” conclude il portavoce pentastellato.

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Dl Rilancio: il Governo apre ai professionisti

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

L’indennizzo di 600 euro previsto nel decreto “Rilancio” sarà rifinanziato in tempi brevi per i mesi di aprile e maggio anche ai professionisti ordinistici. Ad annunciarlo il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, intervenendo questa mattina agli Stati Generali delle Professioni italiane, organizzati da 23 Ordini professionali per chiedere al Governo il pieno coinvolgimento dei professionisti italiani per azioni e interventi concreti che possano far ripartire il Paese. Una richiesta accolta anche dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli che, in collegamento, ha annunciato che le categorie professionali saranno “assolutamente” invitate a Palazzo Chigi per raccogliere le idee e proposte per sburocratizzare il sistema Paese e rilanciare l’economia, anche in vista degli Stati Generali dell’Economia, annunciati dal Presidente del Consiglio Conte ieri.

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