Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

I 450 siti Web più visitati in Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2020

Stripe, che costruisce infrastrutture per l’economia di Internet, ha condotto una ricerca dettagliata dei 450 siti Web più visitati tra Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Svezia, scoprendo errori significativi nelle pagine di pagamento di molti dei portali più frequentati al mondo. In Italia ad esempio circa la metà dei siti analizzati, non controlla in tempo reale il numero di carta di credito (56%), né consente di inserire le cifre tramite tastierino numerico da Smartphone (50%), moltiplicando così la possibilità di errori fortuiti, o di un abbandono della transazione. Alcuni degli errori più comuni possono sembrare minimi, ma sono in realtà molto influenti nell’esperienza dell’utente, che spesso abbandona l’acquisto al verificarsi di questi.
Parliamo, ad esempio, del mancato supporto al pagamento tramite wallet come Apple Pay e Google Pay (sempre più diffusi) e della possibilità di procedere alla pagina successiva della transazione anche inserendo numeri di carta o date di scadenza errati (obbligando quindi a ripetere la procedura da principio nel momento della finalizzazione).A fine 2019 l’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano stimava che il tasso di penetrazione dell’eCommerce sul totale Retail in Italia fosse passato in 12 mesi dal 6,5% al 7,3% (con i prodotti al 6% e i servizi all’11%). Più recentemente, durante l’emergenza sanitaria, i consumatori italiani hanno dimostrato di comprendere sempre più il valore dell’eCommerce, che ha consentito a una larga fetta della popolazione di fruire di servizi a valore aggiunto, importanti ed essenziali come la consegna di cibo. Si è assistito in generale a una crescita dei web shopper e a una maggior dimestichezza e fiducia nell’online e nei pagamenti digitali (anche da parte di chi online acquistava già).Con un tasso di “abbandono dei carrelli online” prima dell’effettivo pagamento, che si attesta attorno al 70% a livello globale[2], la correzione degli errori più basilari della pagina di checkout e la rimozione di tutti i possibili ostacoli nel processo di transazione possono comportare grandi aumenti delle vendite, in particolare proprio quando una percentuale sempre più ampia del Retail si sta spostando sull’online. La ricerca è stata effettuata da Stripe a livello europeo nel mese di febbraio 2020, prima dell’avvio delle misure di lockdown e, quindi, non prende in considerazione eventuali errori dovuti al sovraccarico delle piattaforme, imputabili all’improvvisa e non prevedibile crescita del traffico online.

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