Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

La crisi attuale ha cambiato i paradigmi del mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 giugno 2020

I momenti di crisi sono sempre quelli che portano ai cambiamenti più grandi, perché richiedono ripensamenti, riorganizzazioni e nuove soluzioni. Sono anche i periodi di maggiore accelerazione di fenomeni già in corso. La crisi infatti “obbliga” le imprese a reinventarsi, a innovare velocemente, a digitalizzarsi per non soccombere; le imprese si ritrovano così a dover svolgere sempre più attività diverse, molte delle quali superano i confini delle proprie competenze.Prendiamo per esempio uno studio di architettura che deve far lavorare da remoto alcuni dei suoi dipendenti. Chi, all’interno dell’azienda, si potrebbe occupare delle attivazioni tecnologiche necessarie per lo smart working? È probabile che la società non abbia un reparto IT che possa avviare il sistema e magari fare assistenza. O ancora, prendiamo ad esempio un’azienda italiana che fino a prima della crisi vendesse principalmente attraverso il canale fisico del negozio: moltissimi sono i casi di imprese che in questi mesi hanno dovuto creare da zero una piattaforma per l’e-commerce e che la dovranno mantenere attiva anche nei mesi a venire. Ma come fare se non si hanno le competenze tecniche o anche solo il tempo necessario? Assumere una persona o affidarsi a una società esterna specializzata? Ecco perché i problemi di tempo e di risorse (non solo finanziarie) possono essere facilmente risolti con l’outsourcing. Ricorrere stabilmente a fornitori esterni per la gestione operativa di una o più funzioni aziendali può diventare una scelta strategica importante per le aziende, soprattutto in questo periodo di ripresa.Non solo nei periodi di emergenza: l’outsourcing si è rivelata una pratica efficace anche in situazioni di normalità, perché affidare a terzi una o più attività – anche solo per un certo periodo – può avere diversi vantaggi e garantire un approccio integrato, personalizzato, efficiente e spesso anche costi più contenuti.Quali sono i principali vantaggi dell’outsourcing? A livello finanziario, esternalizzare le attività consente di tenere sotto controllo i costi fissi e spesso permette una riduzione dei costi operativi. Ma forse ancora più importante è che l’outsourcing aumenta significativamente la flessibilità e migliora la produttività interna dell’azienda perché riduce l’utilizzo di risorse e tempo per le operazioni non-core, permettendo quindi a un’impresa di concentrare i propri sforzi economici e organizzativi nelle attività chiave. Affidarsi a società o professionisti esterni, esperti in un certo campo o materia, permette inoltre di aumentare l’efficienza dei processi, e in alcuni casi anche di aumentare il grado di innovazione della propria offerta.Costi, flessibilità, know-how: affidarsi all’outsourcing nel momento di crisi consente di rimanere competitivi. Regno Unito e Stati Uniti, dove questa pratica è diffusa da tempo, affidano all’esterno soprattutto la gestione delle risorse umane e le attività produttive; in Italia invece vengono appaltati all’esterno i reparti di IT, di produzione e di logistica. Darsi la possibilità di esternalizzare permette di crescere più velocemente ed è in generale un grande moltiplicatore. Di possibilità e di guadagno.

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