Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Archive for 11 giugno 2020

Iniziative per il rilancio-Italia 2020-2022

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Il comitato di esperti voluto dal governo e guidato dal manager Vittorio Colao ha consegnato alla Presidenza del Consiglio il documento di proposte per favorire la ripresa economica del Paese, intitolato “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022”.
È un elenco di 102 proposte. Un documento lungo ed elaborato che affronta ampie aree di interesse per il futuro del nostro paese. “Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Bonfiglio Mariotti, presidente di AssoSoftware, l’Associazione che raggruppa i produttori italiani di software gestionali e fiscali – che tra gli assi di rafforzamento per la trasformazione dell’Italia, il Piano indichi la digitalizzazione come un obiettivo primario per modernizzare il tessuto economico e produttivo del Paese e aumentarne la sostenibilità. Segnalando, in modo assai preciso e puntuale, che per realizzarla occorrerà intervenire con maggior decisione per aggiornare e incentivare l’innovazione tecnologica delle imprese con il ripristino e il potenziamento delle misure previste da Industry 4.0, e suggerendo, tra l’altro, di introdurre la possibilità che le aziende possano decidere autonomamente il periodo di iper/superammortamento, il cosiddetto ammortamento accelerato”. Un obiettivo a cui AssoSoftware guarda con particolare interesse e con la speranza che non sia solo uno dei tanti suggerimenti inascoltati ma che dia corso, al più presto, a un intervento organico e dettagliato del Governo che ne sviluppi l’efficacia.“Speriamo che il Piano Colao non resti chiuso in un cassetto – conclude Bonfiglio Mariotti – ma sia accolto dal Governo come stimolo e come agenda di lavoro per dare al Paese una sferzata di innovazione, liberandolo dai lacci della burocrazia e avviandolo verso un sano processo di investimenti. È la prima volta che il nostro Paese può contare su un piano elaborato con tanta attenzione e lungimiranza. Certo, ci saranno alcuni aspetti che andranno meglio affrontati e approfonditi, in particolare e per quello che ci riguarda, nell’affrontare meglio e con maggior decisione la strada verso un ampio e completo piano di ammodernamento dei sistemi di gestione delle PMI. La forza produttiva ed economica del nostro Paese risiede ancora nelle PMI che devono essere aiutate a recuperare il gap digitale che ne limita sviluppo interno e internazionale, competitività e produttività”.
AssoSoftware, nata nel 1994, è l’Associazione nazionale, presieduta da Bonfiglio Mariotti, che riunisce, rappresenta e tutela gli interessi di oltre il 90% delle aziende dell’Information Technology che realizzano software applicativo-gestionale per imprese, intermediari e PA. Una realtà produttiva che, con oltre 17.000 dipendenti e 4 miliardi di euro di fatturato globale, svolge un ruolo fondamentale per l’economia del Paese, sviluppando applicazioni innovative per il settore privato e per la Pubblica Amministrazione.AssoSoftware è presente su tutto il territorio nazionale con 217 imprese associate e con una rete di migliaia di aziende distributrici.A livello federale AssoSoftware fa parte di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, un Consigliere Delegato ne è componente di Giunta.Le aziende associate costituiscono il punto di riferimento tecnico per tutti gli intermediari, dai Commercialisti ai Consulenti del lavoro, dalle Associazioni di categoria ai CAF e alle aziende di ogni settore. (fonte: Ufficio Stampa AssoSoftware)

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Questa settimana: Le intenzioni di voto degli italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Le intenzioni di voto di questa settimana, fotografano una sostanziale stabilità dei rapporti tra area di Governo ed opposizione di centro destra. Non si conferma il rimbalzo positivo della Lega registrato nel precedente sondaggio. Il partito di Salvini si ferma al 25,0%, cedendo lo 0,3, esattamente compensato dai lievi consolidamenti di Fratelli d’Italia (14,4%) e Forza Italia (7,6%).
Redistribuzione dei consensi anche nella compagine di Governo, con il PD (21,4%) che recupera lo 0,5, Italia Viva (1,9%) lo 0,4, mentre flettono il M5S e la Sinistra.
Un’eventuale Lista guidata da Giuseppe Conte, in questo momento, raccoglierebbe il 12% dei consensi, provenienti prevalentemente dal M5S e dal centro sinistra, ma con una buona capacità di attrarre voti anche dal centro destra e dall’area dell’astensione.Questo potenziale si accompagna ad una piccola, ma ormai confermata da circa un mese, erosione del gradimento del Governo (55%), che sconta il relativo aumento delle critiche sulla gestione della pandemia: il 61% giudica positivo l’operato del Governo nell’emergenza, ma tale quota un mese fa raggiungeva il 71%.L’introduzione dell’applicazione per il tracciamento dei contagi divide gli italiani: il 52% dichiara di non avere alcuna intenzione di scaricarla. Alle soglie dell’estate, gli effetti sul turismo della pandemia sono tangibili: solo un terzo degli italiani, al momento, manifesta l’intenzione di andare in vacanza, mentre la metà ha già la certezza di non partire e il 17% non sa ancora cosa farà. (fonte istituto Ixe)

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Pictet AM: continua a crescere il team commerciale italiano

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Pictet Asset Management (PAM) – la divisione di asset management del Gruppo Pictet – annuncia la nomina di Desirée Scarabelli quale nuova sales director per l’Italia. Desirée Scarabelli riporterà funzionalmente a Paolo Paschetta, Country Head Italia, e si occuperà dello sviluppo del canale di distribuzione wholesale nel mercato italiano. Ad oggi il team commerciale italiano di Pictet AM è composto da sette manager dedicati al servizio capillare nei confronti di consulenti finanziari, reti e canale wholesale.Scarabelli ha trascorso sei anni come Senior Sales Manager presso State Street Global Advisors, dove è stata responsabile della distribuzione dei fondi sul mercato wholesale in Italia e sul mercato Intermediary a livello europeo. Prima di entrare in State Street, ha lavorato per otto anni come Senior Sales Manager per BNY Mellon Investment Management, dove ha contribuito allo sviluppo del settore Wholesale sul mercato italiano. Ha conseguito una laurea in Economia e Gestione delle Imprese e un Master of Science in Finanza presso l’Università Bocconi.Pictet Asset Management, con uffici a Milano dal 1999, è ad oggi uno dei principali gestori esteri operanti in Italia con oltre 80 fondi autorizzati al collocamento, un patrimonio gestito in Italia che si attesta a quota €28,2 miliardi e flussi netti positivi, in controtendenza rispetto all’industria, di €1,3 miliardi a fine del primo trimestre 2020.Gli ottimi risultati conseguiti fino ad oggi sono sicuramente da attribuire anche all’eccellenza del servizio proposto da Pictet AM a reti e canale wholesale. In tutto il 2019 sono stati realizzati circa 600 incontri tradizionali di marketing e di formazione in aula che hanno coinvolto circa 40mila consulenti e fund buyers; dal primo marzo 2020 tutta l’attività è tempestivamente migrata sul digitale, con una robusta intensificazione degli incontri e un incremento esponenziale delle presenze. Solo nei tre mesi di marzo, aprile e maggio sono stati realizzate 370 video conferenze con il coinvolgimento di oltre 45mila consulenti e fund buyers. Proprio in questo contesto di intensa e continuativa attività nei confronti dei clienti si inserisce il nuovo ingresso di Desirée Scarabelli.

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“Columbia Threadneedle Investments: il primo fondo mainstream di social bond in Europa festeggia il suo terzo anniversario”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Il fondo Threadneedle (Lux) European Social Bond di Columbia Threadneedle Investments, pioniera degli investimenti in social bond, festeggia il suo terzo anniversario, avendo regolarmente sovraperformato il suo benchmark dal suo lancio e ottimizzato al contempo la creazione di “alfa sociale”. Il traguardo dei tre anni sfata il mito secondo cui gli investitori dovrebbero sacrificare la performance degli investimenti sull’altare dell’impatto sociale.Il Fondo investe in obbligazioni societarie di tutta Europa con una chiara enfasi sul conseguimento di risultati per i singoli, le comunità o la società civile nel suo insieme. Selezionando attivamente specifiche emissioni con esiti sociali positivi, anziché escludere obbligazioni attraverso i tradizionali filtri negativi, il gestore di portafoglio Simon Bond e il suo team puntano a produrre un impatto sia sul piano sociale sia su quello finanziario. Il portafoglio offre inoltre liquidità giornaliera.Per conseguire questi risultati, il Fondo adotta un approccio basato sull’evidenza concreta secondo un quadro di opportunità sociali definite, nell’ambito di sette aree d’impatto che vanno dai bisogni sociali primari allo sviluppo sociale, inclusi gli alloggi a basso costo, la salute, l’istruzione e l’occupazione. Inoltre, ciascun investimento è imperniato sul principale Obiettivo di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (UNSDG) cui fa riferimento, basandosi sui 169 traguardi sottostanti stabiliti dall’ONU.Il Fondo è stato lanciato a maggio 2017 in collaborazione con INCO, un consorzio leader a livello globale, promotore di un’economia nuova, inclusiva e sostenibile. INCO agisce in qualità di consulente indipendente del Fondo, condividendo le proprie competenze in materia di valutazione ambientale e sociale. Ogni anno INCO stila l’Annual Social Impact Report del Fondo, in occasione di ogni suo anniversario.Il Social Advisory Panel, un consiglio composto da sette membri che ha il compito di garantire che l’applicazione della metodologia e la gestione siano guidate da finalità sociali, svolge quindi un ruolo chiave nella revisione, nel controllo e nel monitoraggio del Fondo, mentre i team specializzati nel Monitoraggio dei mandati e nell’Investimento responsabile di Columbia Threadneedle provvedono al controllo continuativo dell’approccio di investimento, contribuendo a garantire l’integrità del Fondo in termini di impatto sociale. Il Social Advisory Panel partecipa inoltre alla redazione dell’Annual Social Impact Report del Fondo.
Simon Bond, gestore di Threadneedle (Lux) European Social Bond Fund, ha affermato: “Dopo aver gestito per oltre tre anni questo Fondo e per oltre sei anni la nostra strategia di social bond nel Regno Unito, siamo lieti di poter affermare con certezza che non è necessario sacrificare le performance per generare un impatto sociale positivo. Quando si valutano gli investimenti ESG (con caratteristiche ambientali, sociali e di governance), la componente sociale viene spesso messa in secondo piano rispetto ai fattori ambientali e di governance. Oggi, però, gli investimenti sociali potrebbero essere in procinto di passare alla ribalta. La pandemia di coronavirus ha provocato danni senza precedenti sul piano sociale e impattato sul benessere della popolazione di tutto il mondo. I mercati dei capitali stanno rispondendo a questa sfida e, da inizio anno, sono stati emessi social e sustainability bond dedicati al COVID per 46,4 miliardi di dollari. Tuttavia, si può fare di più, e noi vorremmo che Stati, aziende ed emittenti sovranazionali prendessero in considerazione l’emissione di social bond per affrontare le conseguenze senza precedenti che il coronavirus sta avendo sulla comunità”.Jean-Michel Lecuyer, presidente del Social Advisory Panel di INCO ha commentato: “INCO è estremamente orgogliosa di collaborare con Columbia Threadneedle Investments nella gestione dello European Social Bond Fund, che consente agli investitori individuali e istituzionali di contribuire al finanziamento di progetti che esercitano un impatto sociale, all’interno di un quadro di controllo e rendicontazione rigorosi che si applica sia ai parametri finanziari sia a quelli extra-finanziari”.Il Fondo rispecchia l’approccio d’investimento attivo con un orizzonte di lungo termine tipico di Columbia Threadneedle, che incorpora una ricerca obbligazionaria di prim’ordine e l’analisi di fattori ambientali, sociali e di governance (ESG), il tutto abbinato alle competenze in materia di sviluppo sociale e alla rete europea di INCO.Columbia Threadneedle gestisce un patrimonio di oltre 500 milioni di dollari statunitensi in fondi di social bond (a maggio 2020).

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L’ascesa del Dragone cinese

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

A cura di Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. Dopo un paio di secoli passati sotto traccia, il colosso asiatico sta riacquistando la centralità che ha sempre avuto nella storia fino alle Guerre dell’Oppio (1839-42 e 1856-60), tornando ad essere la grande potenza economica e tecnologica che è sempre stata (polvere da sparo e ruota sono solo alcune delle rivoluzionarie invenzioni che provengono dal genio cinese). Tuttavia, la Cina di oggi mira ad essere qualcosa di molto diverso dalla cultura che fino al diciottesimo secolo rappresentava da sola circa un quarto dell’economia mondiale. Da Nazione chiusa rispetto al resto del mondo, dopo aver preso poi i Paesi occidentali come Stella Polare nelle prime fasi del percorso di crescita, la Cina è oggi proiettata totalmente verso l’esterno, mirando ad espandere la propria influenza economica e politica non solo sull’intero continente asiatico, ma anche in Africa e perfino in Europa.In tale ottica, non appena Trump, con la sua politica “America First”, ha deciso di uscire senza troppe remore dalla Trans-Pacific Partnership, accordo internazionale che coinvolge molti Paesi asiatici, la Cina è immediatamente subentrata rafforzando le sue relazioni con i Paesi della regione e riallacciando anche i rapporti con gli storici nemici giapponesi.Ma l’emblema della politica estera cinese è sicuramente il programma “One Belt, One Road” (“Nuova via della seta”), il più vasto piano di investimento multi-nazionale dal Piano Marshall, a cui tra i Paesi del G7 ha aderito solamente l’Italia: l’obiettivo non manifesto è quello di allargare la propria sfera di influenza sul continente europeo e su quello africano, non più visto solo come fonte di risorse naturali ma anche come terreno fertile per i propri colossi tecnologici. E, come spesso è successo in Cina negli ultimi decenni, lo sviluppo economico dell’ampia regione coinvolta nel programma passerà prima di tutto dagli investimenti in infrastrutture, in grado di collegare fisicamente e culturalmente territori molto distanti tra loro. Si tratta del paradigma dello sviluppo economico cinese dalla Riforma Dengista (1978) in poi e che ha portato la Cina ad avere oggi 230 città dotate di aeroporti (altri 100 sono in progettazione), 7 dei 10 porti maggiori al mondo e a realizzare in soli 24 mesi un tratto di ferrovia ad alta velocità di 1’700 km che collega Pechino e Shanghai.Se si dovesse indicare un momento di svolta nella storia recente del Paese questo sarebbe senza dubbio il dicembre del 1978, quando Deng Xiaoping appunto ha assunto la guida della Nazione dopo Mao Zedong e ha avviato un periodo di drastiche riforme destinato a produrre il “socialismo con caratteristiche cinesi”, in cui socialismo ed economia di mercato, capitalismo convivono. Da quel momento, la Cina ha vissuto decenni di crescita sfrenata, diventando, tra le altre cose, la più grande potenza manifatturiera al mondo (nel Paese viene prodotto il 30% dell’output globale), con città come Shenzhen, all’epoca un villaggio di 11’000 pescatori alle porte di Hong Kong, che oggi è una megalopoli da 13 milioni di abitanti e un polo tecnologico che fa concorrenza alla Silicon Valley californiana.

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Il Decreto Rilancio dà il via ai Pir alternativi

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Un’ottima iniziativa – per ora solo su carta – perché potrebbe orientare ulteriormente verso l’economia reale il risparmio degli italiani, soprattutto i 1600 miliardi (dei 4400 totali) di euro tenuti infruttuosamente sui conti correnti, grazie all’esenzione fiscale sul capital gain e alla crescente sensibilità verso strumenti che possano sostenere la piccola impresa italiana. Secondo le stime, la raccolta complessiva sui Pir sarà di 1,2 miliardi nel 2021 e di oltre 3 miliardi l’anno successivo (Intermonte), senza considerare l’effetto della nuova versione alternativa dei panieri. Ma il meccanismo funzionerà solo se le Sgr avranno a disposizione strumenti di analisi efficaci per valutare la solidità delle aziende da inserire in portafoglio: strumenti che il FinTech può fornire. Scoring automatico modelli previsionali, analisi massiva dei portafogli sono tutti utili allo scopo e rappresentano il core business della piattaforma Raas di modefinance.Quando parliamo di Pir alternativi, parliamo di panieri che devono investire almeno il 70% del fondo in società italiane che non appartengono al paniere Ftse Mib e al Ftse Mid. Le novità rispetto ai Pir tradizionali sono diverse: il gestore può acquistare sia quote di aziende sia debito; la defiscalizzazione sulle plusvalenze è ampliata fino a 150mila euro all’anno per dieci anni rispetto ai 30mila euro per cinque anni; il vincolo di concentrazione passa dal 10% al 20%. Ma soprattutto, il Pir alternativo si presenta come uno strumento complementare al Pir ordinario – anche dal punto di vista della cumulabilità per l’investitore – a sostegno delle pmi private e dunque dell’economia reale. Se le società quotate italiane sono circa 400, includere nei portafogli anche titoli di società non quotate significa dover selezionare attentamente in un mare magnum di oltre 6 milioni di realtà che non hanno gli stessi obblighi stringenti delle quotate in tema di comunicazione finanziaria e su cui la ricerca finanziaria è pressoché assente. Questo limita molto lo spazio di azione delle Sgr che non sempre hanno a disposizione metriche oggettive di valutazione.
Di queste difficoltà abbiamo avuto un assaggio nel 2019, quando i Pir tradizionali, che nei primi due anni di vita avevano raccolto più di 15 miliardi di euro, hanno subito una brusca frenata. La ragione? La legge di bilancio trasforma i Pir nella loro versione 2.0, obbligandoli a includere una quota del 3,5% di Venture Capital nel portafoglio complessivo. Molte Sgr hanno fermato la raccolta e chiuso i fondi perché non era più possibile costruire portafogli compliant. I Pir 2.0 sono stati poi aboliti e il mercato ha ripreso a camminare. Ma la storia ha messo in luce l’importanza della ricerca: se una Sgr non ha gli strumenti per valutare gli asset non può, per dirla brutalmente, costruire panieri. Proprio i Pir hanno spinto Borsa Italiana a modificare il Regolamento Emittenti su Aim Italia, introducendo l’obbligo di redazione e pubblicazione di una equity research, che rendesse trasparenti le informazioni sulle aziende a beneficio degli investitori (obbligo valido per tutte le società approdate sul mercato dal 2018).

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Moneyfarm entra nella previdenza integrativa

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, in linea con il suo principale obiettivo di supportare il cliente nelle scelte di investimento nel corso dell’intero ciclo di vita, lancia la sua prima soluzione di previdenza complementare “Piano Pensione Moneyfarm”, un Piano Individuale Pensionistico (PIP) – con un indicatore sintetico di costo (ISC[1]) fra i più bassi del mercato – sottoscrivibile completamente online e basato su sei diverse linee di investimento (a seconda del profilo di rischio).[2] I fondi sono strutturati con lo stesso approccio delle gestioni patrimoniali della Società (ossia: sottostante in ETF, diversificazione, semplicità, trasparenza ed efficienza di costo). Il Piano Pensione Moneyfarm prevede una commissione di gestione annua, indipendentemente dalla linea di gestione scelta, pari a 1,25% del capitale investito (contro una media nazionale dei PIP pari al 2,21% – Figura 1), oltre a un costo amministrativo annuo di 10 euro. Non sono previsti costi di caricamento, trasferimento, cambio linea, adesione, riscatto e anticipazione. L’indice sintetico di costo (ISC) sui 10 anni è pari al 1,42% annuo: un valore molto inferiore rispetto agli altri PIP presenti sul mercato italiano e in linea con la media dei costi dei fondi pensione aperti (generalmente meno costosi dei PIP in quanto non prevedono alcun servizio di consulenza sul prodotto).

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Le imprese familiari devono affrontare il tema del ricambio generazionale e valutare l’integrazione con le grandi aziende

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

In queste settimane, l’Italia sta gradualmente riprendendo le sue attività economiche, dopo mesi di lockdown. La fase che stiamo attualmente attraversando non è però esente da preoccupazioni e timori dovuti, da una parte, alla possibilità di essere ancora vittime del Coronavirus, dato che sta continuando a circolare, e, dall’altra, di tipo occupazionale legate alla perdita del lavoro e al trovarsi in una situazione di difficoltà economica. Anche le aziende affrontano la ripartenza in un contesto sfidante e pieno di incognite, con l’obbligo di sostenere investimenti importanti e non preventivati per ottemperare alle normative richieste dal Governo per limitare la diffusione del virus. Di questi argomenti di attualità si è parlato nel corso del recente “Coffee with Partners”, il webinar organizzato da INplacement e a cui ha preso parte Enrico Rovere, Managing Director Valuation Advisory di Duff & Phelps in Italia.

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Istat: Unc, consumi giù di 322 euro annui in termini reali

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2019, la spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è di 2560 euro mensili, sostanzialmente invariata rispetto al 2018 quando era 2.571.”Calano i consumi. Se la riduzione della spesa in termini nominali è molto bassa, per una famiglia media 11 euro al mese, considerando l’inflazione, pari nel 2019 a +0,6%, i consumi calano, in termini reali, di 322 euro su base annua, con una contrazione dell’1%. Per una coppia con due figli la flessione è pari a 900 euro, -2,2%, mentre per una coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, si registra un crollo su base annua di 1003 euro, -2,7%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Inoltre, gli italiani mangiano meno rispetto allo scorso anno. Anche una spesa obbligata come quella alimentare, se in teoria sale in termini nominali da 461,7 a 464,27 euro al mese, poco più di 2,50 euro, in termini reali, considerando il rialzo dei prezzi, pari per questa divisione a +0,8% scende di 13 euro su base annua, -0,2%. Per una coppia con due figli, però, crolla di 192 euro nei dodici mesi, -2,5%. Insomma, gli italiani acquistano meno cibo rispetto al 2018” prosegue Dona. “La conclusione è che i consumi non decollano come dovrebbero e, purtroppo, le famiglie continuano a stringere la cinghia” conclude Dona.

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Crédit Agricole Italia e Sace a sostegno di Industrie Ilpea

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

SACE e Crédit Agricole Italia di nuovo insieme per favorire la crescita delle aziende italiane. SACE ha infatti garantito, in poche ore dalla richiesta, un finanziamento erogato da Crédit Agricole Italia a favore di Industrie Ilpea S.p.A., società fondata nel 1960 e oggi leader nella progettazione e realizzazione di componenti in materiali plastici, magnetici ed in gomma. Il finanziamento, con un valore complessivo di 5 milioni di euro, è finalizzato a sostenere il circolante, i costi del personale e gli investimenti negli stabilimenti italiani ed è stato realizzato attraverso “Garanzia Italia”, il nuovo strumento straordinario finalizzato a sostenere, attraverso la garanzia di SACE e la controgaranzia dello Stato, la concessione di finanziamenti alle attività economiche danneggiate dall’emergenza Covid-19. “Con questa operazione Crédit Agricole Italia conferma la sua forte attenzione verso le imprese del territorio, sostenendo concretamente le eccellenze industriali del Paese. La partnership con SACE ci ha permesso di rispondere in maniera tempestiva in un momento di grande complessità. La forte sinergia tra tutte le società del Crédit Agricole in Italia ci permette di affiancare le aziende con un’offerta di servizi e di prodotti a 360°” ha affermato Olivier Guilhamon, Vice Direttore Generale Corporate di Crédit Agricole Italia. “Siamo lieti, attraverso questa operazione, di proseguire nel percorso che ci vede con Garanzia Italia al fianco delle aziende italiane per garantire loro la liquidità necessaria a superare questo momento complesso – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di SACE -. Un’operazione che testimonia l’importante partnership fra SACE e il sistema bancario, qui rappresentato da Crédit Agricole, a sostegno di imprese, come ILPEA, che costituiscono un’eccellenza per la regione Lombardia e per tutto il territorio nazionale”.

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Le aziende devono far fronte ai rischi di cyber security

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Il Network Insights Report 2020 di NTT Ltd. evidenzia come il passaggio delle applicazioni aziendali su ambienti multi-cloud ha fatto sì che gli investimenti sul cloud superassero la spesa per le infrastrutture on-premise. Questo ha provocato un rallentamento dei refresh e degli aggiornamenti, con molte aziende che stanno continuando a sfruttare gli asset di rete e a rallentare gli investimenti nella riprogettazione della propria rete e della propria infrastruttura di sicurezza. Di conseguenza, c’è stato un incremento dei dispositivi di rete obsoleti e non adeguatamente aggiornati che presentano quindi vulnerabilità software, introducono ulteriori rischi ed espongono le organizzazioni a nuove minacce di sicurezza informatica.Il report, basato sui dati provenienti da assessment tecnologici effettuati su più 1.000 clienti e che contano più di 800.000 dispositivi di rete, ha rilevato che il 47,9% (45,6 in Europa) degli asset di rete aziendali sono datati o obsoleti, rispetto ai dati del 2017 quando questo dato rappresentava solo il 13,1% (12% in Europa).
I dispositivi obsoleti presentano in media il doppio delle vulnerabilità (42,2) rispetto a quelli datati (26,8) e a quelli recenti (19,4), dando origine a rischi inutili. Tale rischio viene esasperato ulteriormente quando le aziende non eseguono gli aggiornamenti di un dispositivo o non rivedono le versioni del sistema operativo durante l’intero ciclo di vita. E anche se l’aggiornamento consta di un’attività relativamente semplice e spesso non vincolata a contratti di manutenzione o all’estensione di garanzia, la maggior parte delle aziende continua a non aggiornare i propri dispositivi.Nella ‘nuova normalità’, dal momento che le aziende stanno reimpostando il proprio modo di lavorare, integrare la resilienza all’interno delle operazioni sarà fondamentale. La pandemia modificherà in modo permanente le modalità con cui operano le organizzazioni inclusa l’implementazione di spazi di lavoro intelligenti in grado di garantire il distanziamento sociale, mentre molte altre aziende continueranno a ricorrere al lavoro da remoto. Contemporaneamente, con l’adozione in crescita delle infrastrutture wireless – un incremento annuo del 13% – e un aumento degli uffici in open space e degli spazi di co-working, sarà necessario considerare un nuovo approccio per tutta l’infrastruttura di rete.Le aziende avranno bisogno di strumenti, conoscenze e competenze per essere in grado di riprogettare la rete in un’ottica di evoluzione nel breve, medio e lungo periodo tenendo conto delle persone che lavorano in modalità remota e che si connettono con qualsiasi tipo di dispositivo, in qualsiasi momento. Pertanto, dovranno avvalersi di partner strategici capaci di guidarle verso quella che sarà la rete del futuro – non solo in termini di supporto dello spazio aziendale ma anche delle aree aperte al pubblico e nei punti vendita dove il distanziamento sociale è più difficile da mantenere. Ad esempio, l’intelligenza artificiale e il machine learning potrebbero essere applicati per aiutare a monitorare le distanze da tenere e la rete diventerebbe quindi l’abilitatore della piattaforma.Come parte delle strategie di trasformazione digitale, le principali organizzazioni stanno già ricorrendo alle reti per abilitare nuovi modelli di business (es. the Internet of Things) o ottimizzare i modelli operativi esistenti (es. Il tracciamento degli asset). In alternativa, le aziende potrebbero investire in tecnologie quali Ia robotic process automation (RPA) all’interno delle proprie iniziative di trasformazione digitale per ridurre i costi ed essere in grado di scalare i propri servizi in modo agile. Indipendente dalla motivazione, la digital transformation sta contribuendo a migliorare l’esperienza di clienti e dipendenti attraverso le reti. Queste iniziative potranno essere accelerate solo grazie al supporto di infrastrutture pertinenti e sicure, soprattutto per quanto riguarda le iniziative tecnologiche, operative e finanziarie delle aziende.Rob Lopez ha concluso, commentando “La rete costituisce la piattaforma per la trasformazione digitale del business e deve essere pervasiva, flessibile, robusta e sicura per adattarsi facilmente ai cambiamenti aziendali e, al contempo, incrementare la maturità degli ambienti di supporto operativo. Le organizzazioni che ricorrono a un elevato livello di automazione e intelligenza della rete per ottimizzare l’operatività potranno raggiungere un significativo vantaggio competitivo e realizzare i benefici della cloud economy, in modo sicuro.”

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Al Nord il paradosso italiano: dalla siccità all’emergenza idrogeologica

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Come in un film già visto, alcune zone del Nord Italia tornano a vivere l’incubo di un paradosso più volte denunciato: passare in pochi giorni dal rischio siccità all’emergenza idrogeologica; i dati dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche confermano i forti apporti pluviometrici, causa di criticità localizzate in Lombardia (straripati i torrenti Trallo, Boesio, Margorabbia, Broveda, Dovrana) ed in Veneto (accanto all’esondazione di alcuni corsi d’acqua minori, è preallarme per il bacino del fiume Livenza). Ne sono esempio il lago di Como, che dopo molte settimane è tornato a superare il dato medio stagionale (oggi è all’86,5% della capacità di riempimento) ed il lago Maggiore (addirittura a rischio esondazione in alcuni punti, essendo al 114,1% della capacità di riempimento); restano abbondantemente sopra la media anche i laghi di Garda (96,4% del riempimento) e d’Iseo (vicino al massimo storico con il 94,3% di riempimento). L’importanza delle piogge è evidente anche dall’andamento del fiume Po, le cui portate omogeneamente superiori allo scorso anno, sono invece altalenanti rispetto alla media storica, mantenendo comunque un deflusso per ora rassicurante.In grande ripresa sono i fiumi dell’Emilia Romagna (Savio, Secchia, Taro, Trebbia), tornati sopra la media dopo settimane di sofferenza idrica mentre, in Piemonte, Dora Baltea e Stura di Lanzo restano sotto le portate dell’anno scorso.In Veneto, resta deficitaria la situazione idrica dei fiumi Adige, ma soprattutto Brenta e Bacchiglione; sulla regione, nel mese di maggio, è caduto il 40% di pioggia in meno rispetto alla media.Analogo è il trend pluviometrico sull’Umbria dove, con 36.93 millimetri di pioggia, Maggio ha stabilito il record negativo del recente quinquennio.Al Sud sembra stabilizzarsi la situazione delle riserve idriche calabresi (in media con gli anni scorsi), mentre continuano ad assottigliarsi le disponibilità idriche in Puglia (calate di 2 milioni di metri cubi in una settimana ed oggi a -97,82 milioni rispetto all’anno scorso) e Basilicata (anche qui scese di circa 2 milioni di metri cubi in 7 giorni e con un deficit di circa 78 milioni rispetto al 2019, nonostante siano caduti oltre 35 millimetri di pioggia pochi giorni fa).“La fotografia, che si ricava da questi dati, è quella di un’Italia sempre più alla mercè della estremizzazione degli eventi atmosferici, causata dai cambiamenti climatici. È quindi indispensabile – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – che il Piano Rilancio preveda investimenti importanti per aumentare la resilienza dei territori. Al Governo offriamo migliaia di progetti definitivi ed esecutivi, redatti dai Consorzi di bonifica ed in attesa di finanziamento, capaci di garantire circa 50.000 posti di lavoro.”

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Scuola: ‘Call veloce’, Azzolina firma il decreto per assumere i docenti precari in regione diversa

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Per Anief è un provvedimento atteso, ora serve un intervento legislativo che coerentemente riveda i blocchi nei trasferimenti e permetta il rientro nella propria provincia di provenienza. Inoltre, sui posti residuali dalle prossime quasi 80 mila immissioni in ruolo bisogna reclutare nei ruoli dalle graduatorie di istituto. “Soltanto così si potrà dire di combattere efficacemente contro la supplentite dopo la riapertura delle stesse e il loro aggiornamento in liste provinciali”, dichiara Marcello Pacifico.
Lo ha comunicato il ministero dell’Istruzione, annunciando che la ministra Lucia Azzolina ha firmato il decreto ministeriale che dispone le modalità di svolgimento del nuovo sistema. Da viale Trastevere è stato ricordato che “i posti che rimarranno liberi ogni anno, dopo le abituali operazioni di assunzione, potranno da questa estate andare ai docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento o nelle graduatorie di concorso che decideranno di spostarsi volontariamente anche in altra regione per occuparli. Con questo provvedimento ministeriale, i precari non assunti in ruolo avranno la possibilità di spostarsi in altra provincia (da GaE) o regione (se vincitori di concorso 2016 e 2018).Prende il via la ‘chiamata veloce’, il meccanismo di assunzione previsto dal Decreto Legge 126 del 2019, approvato lo scorso dicembre, introdotto per velocizzare i tempi di accesso al ruolo per gli insegnanti e coprire più rapidamente le cattedre vacanti. Secondo i calcoli del dicastero dell’Istruzione, tale modalità innovativa di reclutamento “consentirà a molti insegnanti di ottenere più velocemente la cattedra, andando dove ci sono posti liberi. Ma anche di assegnare posti che, altrimenti, rimarrebbero vuoti e sarebbero coperti con contratti a tempo determinato. La procedura è valida anche per il personale educativo”.
Secondo la ministra Lucia Azzolina, la call veloce “rappresenta una novità assoluta e, insieme alla digitalizzazione e provincializzazione delle graduatorie dei supplenti è uno degli strumenti che abbiamo votato in Parlamento, lo scorso dicembre, per rendere più efficiente il sistema di copertura delle cattedre”. La chiamata veloce “offre una opportunità in più agli insegnanti per essere assunti: su base del tutto volontaria, potranno spostarsi in un’altra regione o anche provincia nel caso delle graduatorie ad esaurimento, per ottenere più rapidamente la cattedra. Andando ad occupare posti altrimenti destinati a essere dati a supplenza. Fino ad oggi non era possibile farlo”.

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Roma: Don Gnocchi Roma chiuso da più di due mesi

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Il centro di riabilitazione Don Gnocchi di Santa Maria della Pace a Roma è chiusa ormai da più di due mesi, con la maggioranza di operatori e operatrici sanitari messi in Cassa integrazione. Nonostante le linee guida della Regione per riaprire a regime normale, dal 3 giugno ad oggi la struttura funziona a bassissimo regime con solo 4 terapisti che svolgono alcune prestazioni riabilitative.Iniziamo a chiederci che intenzioni abbia la Fondazione per la struttura, la stessa peraltro che ha visto positivi al Covid-19 alcuni lavoratori a causa della scarsissima applicazione delle norme sulla prevenzione e la sicurezza.
Ancora una volta la Sanità privata, invece di sostenere la Sanità pubblica in questa fase così complessa, chiude le strutture del territorio usufruendo di ammortizzatori sociali a carico dello Stato.Chiediamo alla Regione Lazio un intervento immediato e anche, se necessario, la completa requisizione della struttura, lavoratori annessi, in quanto la stessa risulta essere di proprietà del Demanio e in concessione alla Fondazione Don Gnocchi. (fonte: Unione Sindacale di Base – Federazione di Roma)

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«Imbarazzante risposta Alitalia su aeroporto Birgi. Vogliono ancora soldi?»

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

«Sulla cancellazione delle tratte su Birgi Alitalia, con una nota, conferma la decisione giustificandola in termini di antieconomicita’ e di mancato sostegno economico da parte dell’aeroporto, come fosse una low cost qualsiasi nonostante i miliardi pubblici continuamente erogati all’azienda».A dirlo è Antonio Ferrante del Partito Democratico, commentando la nota di Alitalia sulla cancellazione delle proprie tratte su Birgi.«Credo – continua Ferrante – sia arrivato il momento di fare chiarezza, se Alitalia vuole il diritto di decidere dove e come volare restituisca i miliardi di prestiti ponte che ha ricevuto, in caso contrario ripristini i collegamenti con Birgi e si astenga da note stampa che, alla luce del continuo sostegno pubblico, appaiono quantomeno surreali. In caso contrario sappia che anche noi siamo pronti a dare battaglia».

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Una tassa per i prelievi bancomat?

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

“Invece di pensare ad abbattere la burocrazia e a togliere tutti gli odiosi obblighi che rallentano la nostra economia, i tecnocrati di Conte studiano soluzioni per eliminare il contante dalla circolazione. Quasi come avesse eseguito i consigli di Romano Prodi, la task force di Vittorio Colao propone di tassare i prelievi al bancomat! È ora di mandare a casa l’armata brancaleone pentapiddina e tutti i tecnocrati al loro seguito, all’Italia serve subito un Governo forte che abbia come obiettivo principale quello di restituire al cittadino la libertà di fare impresa e di decidere come, quando e dove spendere i propri soldi senza che lo Stato spione stia lì a controllare e tassare per conto delle banche ogni singola transazione”. È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Butcher’s Crossing di John Williams

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

In libreria dal 18 giugno Collana Le strade Torna in edizione economica uno dei più apprezzati romanzi di John Williams: considerato tra i libri cardine sul Far West, Butcher’s Crossing racconta una storia che abbatte il sogno della frontiera americana e si pone prima di Cormac McCarthy, indicando la strada a quest’ultimo grande maestro. «Un romanzo spietato e refrattario a ogni romanticismo sull’illusione di poter controllare la natura. Forse tra i western più letterari che io abbia mai letto». Bret Easton Ellis
In libreria dal 18 giugno Collana Le strade Torna in edizione economica uno dei più apprezzati romanzi di John Williams: considerato tra i libri cardine sul Far West, Butcher’s Crossing racconta una storia che abbatte il sogno della frontiera americana e si pone prima di Cormac McCarthy, indicando la strada a quest’ultimo grande maestro. «Un romanzo spietato e refrattario a ogni romanticismo sull’illusione di poter controllare la natura. Forse tra i western più letterari che io abbia mai letto». Bret Easton Ellis

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La nostra folle, furiosa città di Guy Gunaratne

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

In libreria dall’11 giugno Collana Le strade Un romanzo d’esordio esplosivo che racconta l’amicizia fra tre adolescenti figli di immigrati sullo sfondo delle periferie della Londra di oggi: la violenza, il degrado, il radicalismo religioso. Le atmosfere del film cult L’odio di Mathieu Kassovitz trasportate nella Londra contemporanea. Finalista Man Booker Prize 2018

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Amore a prima vista di Margaret Storm Jameson

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

In libreria dal 18 giugno Collana Le strade. Dopo Company Parade, Amore a prima vista è il secondo capitolo della trilogia Lo specchio nel buio, saga avvincente e raffinata che ci consegna il ritratto di una donna indimenticabile, Hervey, delle sue battaglie e delle conquiste che hanno rivoluzionato le nostre vite. La trilogia cosiderata il manifesto del femminismo e dell’emancipazione, perfetta per chi ha amato i Cazalet e La famiglia Aubrey.

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Tornare a casa di Dörte Hansen

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

In libreria dal 25 giugno Collana Le strade. Un bestseller letterario adorato da pubblico e critica, un magistrale romanzo intriso di dolce malinconia e di grande umanità. L’evoluzione di un paesino e i destini individuali dei suoi abitanti: personaggi commoventi, sopraffatti dalla vita di provincia, che rappresenta le nostre origini, dove la famiglia di provenienza si contrappone a quella che ci siamo scelti. Nella vita di città, d’altra parte, non si diventa mai adulti: tre cinquantenni condividono un appartamento in cui da decenni si consuma un tormentato triangolo amoroso. Premiato dai librai tedeschi come libro dell’anno e autore dell’anno, 400.000 copie vendute in Germania Vincitore del Grimmelshausen-Preis 2019 e del Rheingau Literatur Preis 2019

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