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Archive for 16 giugno 2020

Cannes Docs Online 2020 ospita la prima edizione degli Showcase Italy

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

L’edizione 2020 del Marché du Film di Cannes, che quest’anno si terrà online dal 22 al 26 giugno, porta a battesimo la prima edizione degli Showcase Italy, iniziativa realizzata all’interno di Cannes Docs grazie alla collaborazione tra Torino Film Festival e Festival dei Popoli, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Toscana Film Commission.
Showcase Italy si terrà martedì 23 giugno alle 14:30 nella prestigiosa cornice di Cannes Docs, lo spazio che il Marché du Film dedica ogni anno al cinema del reale. Quattro i documentari presentati, 2 piemontesi e 2 toscani, attualmente in fase di post-produzione, e ognuno avrà a disposizione 5 minuti per presentare il proprio film e 10 ulteriori minuti per mostrarne un estratto. Tutto avverrà alla presenza dei professionisti accreditati, produttori, sales agents e selezionatori internazionali e verrà promossa attraverso i canali di Cannes Docs così come attraverso le comunicazioni ufficiali del Marché du Film.Questa iniziativa rappresenta inoltre l’avvio di una collaborazione tra i due enti piemontesi e i due toscani e si presenta come punto di partenza per una promozione internazionale del cinema documentario sempre più attenta e strutturata.“Con gli Italian Showcase a Cannes prosegue il percorso inaugurato nei mesi passati con ‘Torino Goes To Paris’, che ha portato Mother Lode del regista torinese Matteo Tortone ad essere inserito nei Work-in-Progress di ParisDoc al Cinéma du Réel. Torino Film Festival e Film Commission Torino Piemonte stanno attivamente collaborando allo scopo di favorire la crescita e l’internazionalizzazione delle produzioni locali – sottolineano Stefano Francia di Celle, direttore del Torino Film Festival, e Paolo Manera, direttore di Film Commission Torino Piemonte – e la presenza a Cannes è senz’altro un’occasione di rilievo. Da sempre TFFDoc e il Piemonte Doc Film Fund di Film Commission Torino Piemonte lavorano proprio per accelerare e incrementare la crescita del cinema documentario piemontese: la partnership con il Festival dei Popoli e con Toscana Film Commission è un ulteriore prezioso tassello che arricchisce le potenzialità di questo percorso.” “I due progetti scelti per Cannes Docs – aggiunge Davide Oberto, curatore di TFFDoc – propongono due idee di cinema tra loro molto differenti, due visioni di racconto del reale distanti e ugualmente efficaci e feconde. Seguiamo Bartolomeo Pampaloni dal suo folgorante esordio “Roma, Termini” e crediamo cha questo secondo film possa confermare con forza il suo talento. Il progetto di Andrea Parena è al contrario un’importante riconferma, da cui – come già accaduto in passato – ci aspettiamo frutti importanti.” La Managing Director del Festival dei Popoli, Claudia Maci e la Responsabile della Mediateca e dell’Area Cinema della Fondazione Sistema Toscana, Stefania Ippoliti, tengono inoltre a segnalare che “siamo orgogliosi di aver contribuito a realizzare il primo “Italian Showcase” di film documentari presentato a Cannes Docs del Marché du Film 2020. Crediamo sia importante sottolineare come questa iniziativa sia il frutto della collaborazione tra due storici festival italiani da sempre impegnati nella promozione del cinema documentario d’autore, Festival dei Popoli e Torino Film Festival, e delle rispettive Film Commission. Dopo un attento lavoro di selezione, che ha accolto un numero significativo di candidature toscane, la nostra scelta è ricaduta su due progetti di documentario innovativi in termini di sguardo e di linguaggio cinematografico. Due storie, una corale e l’altra individuale, due diversi modi di resistere nel tempo e nello spazio e di salvaguardare la memoria. Storie raccontate da due giovani autori, Alicia Caino e Tommaso Landucci, che contiamo di portare al Festival dei Popoli con i loro bellissimi lavori”.

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Azionariato europeo: L’opzione più interessante per un reddito resiliente

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

A cura di Matthew Van de Schootbrugge, Gestore di portafoglio di Columbia Threadneedle Investments. Storicamente, gli investitori in cerca di reddito (e di beni rifugio), specialmente in Europa, acquistavano titoli di Stato. Il perché è presto detto: basta fare un salto indietro, all’inizio del 2002, per vedere che i Bund tedeschi a 10 anni rendevano oltre il 5%. Niente male con l’inflazione sotto al 3%, soprattutto se si considera che quei titoli erano garantiti da un emittente AAA.La crisi finanziaria globale del 2008/2009 ha cambiato le carte in tavola. Gli investitori in titoli di Stato italiani, greci o spagnoli hanno visto schizzare alle stelle i rendimenti e precipitare i valori patrimoniali, sulla scia delle preoccupazioni relative all’aumento del debito pubblico e dei rischi di insolvenza; i rendimenti dei Bund tedeschi invece sono crollati bruscamente, a fronte della fuga verso la sicurezza degli investitori.Un decennio dopo, nel bel mezzo di un’altra crisi e dopo una raffica di potenti misure di stimolo da parte delle banche centrali, molti titoli di Stato europei offrono rendimenti alquanto trascurabili, talvolta persino negativi. Gli investitori alla ricerca di reddito devono guardare altrove.Ed è qui che entrano in gioco le azioni europee, capaci di offrire una fonte di reddito ben superiore e più affidabile rispetto ai bond. Nel corso dell’ultimo decennio le azioni hanno generato rendimenti regolari compresi tra il 3% e il 4%, mentre quelli delle obbligazioni sono calati a fronte di un aumento della volatilità. Con un rendimento attualmente vicino al 4,5%, le azioni europee appaiono interessanti, pur mettendo in conto un probabile taglio dei dividendi a seguito di una recessione. I rendimenti di questi titoli risultano particolarmente appetibili rispetto quelli degli omologhi asiatici e statunitensi.L’appetibilità dei rendimenti da dividendo in Europa è in parte dovuta alla capacità delle aziende di migliorare i margini mediante efficienze operative. Ciò ha rafforzato i flussi di cassa e i bilanci, aumentando inoltre i payout ratio (rapporto dividendi/utili), a tutto vantaggio degli azionisti.
Ma cosa succede nelle fasi di elevata volatilità sui mercati azionari, come quella che stiamo attraversando ora? Come possono fare gli investitori per assicurarsi di beneficiare sia di un rendimento discreto (minimizzando al contempo i rischi di perdita di capitale) sia di una crescita del capitale sul lungo periodo quando giungerà la ripresa?Le strategie che investono nelle società di qualità più alta in Europa sono ben posizionate per offrire un rendimento interessante e proteggere dalla perdita di capitale. Non vi sono dubbi che le loro azioni siano crollate rovinosamente, come anche i mercati finanziari di tutto il mondo, ma le società con bilanci solidi, un’elevata redditività del capitale e flussi di cassa sostenibili e visibili, sostenuti da una crescita strutturale a lungo termine, hanno tutte le carte in regola per superare la contrazione economica e beneficiare della ripresa.Quando investiamo, ci orientiamo sulle società dotate di potere di prezzo, in grado di fornire un’ulteriore protezione dai ribassi. Stiamo invece alla larga dalle società in difficoltà, caratterizzate da bassa qualità e rendimenti elevati, che risultano vulnerabili in un contesto di recessione. Tra gli investimenti tipo rientrano la società farmaceutica GlaxoSmithKline, l’assicuratore Tryg e Vodafone.Da quando ho iniziato a occuparmi maggiormente di strategie income europee, ho incrementato le ponderazioni nei titoli di qualità superiore e in special modo nelle società che esibiscono un punteggio più alto sotto il profilo dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG). Gli aspetti ESG costituiscono un ulteriore livello di analisi che ci aiuta a valutare la qualità di un’azienda. A tale riguardo, disponiamo di un team globale di 12 persone[1] dedicato all’investimento responsabile e all’analisi ESG.
Miriamo a offrire un rendimento più alto di almeno il 10% rispetto all’indice di riferimento MSCI Europe. A tale scopo ci concentriamo sulla selezione bottom-up dei titoli anziché su specifiche ponderazioni settoriali, prediligendo modelli di business solidi il cui vantaggio competitivo è trainato dalle dimensioni e dalla tecnologia. Stiamo invece alla larga da quei segmenti resi difficoltosi dalle innovazioni tecnologiche con effetti dirompenti, dall’infittirsi della concorrenza e dai tassi d’interesse bassi.
Questo approccio d’investimento di tipo bottom-up comporta una minore preoccupazione per le considerazioni di mercato a breve termine e una maggiore enfasi sulla comprensione approfondita delle singole società. Le nostre strategie detengono 30-50 titoli a fronte dei 438 che compongono l’indice MSCI Europe, per cui non rispecchiano la performance dei più ampi mercati azionari europei.Per contribuire a sostenere la crescita del capitale sul lungo periodo, ci avvaliamo di un approccio “barbell” che combina titoli a rendimento elevato con le azioni growth, spesso caratterizzate da rendimenti inferiori, verso cui nutriamo più convinzione. La combinazione è calibrata in modo tale da generare una performance del capitale discreta sul lungo periodo e un reddito superiore alla media.Poiché i mercati obbligazionari europei offrono rendimenti estremamente contenuti ed essendo ben difficile che la situazione cambi nel futuro prossimo, sono subentrate le società di altissima qualità, capaci di offrire una fonte di reddito quanto mai necessaria. Benché le loro quotazioni azionarie siano scese con il resto dei mercati finanziari e alcuni dividendi possano essere a repentaglio, le più valide tra queste aziende hanno tuttora le carte in regola per proteggersi dalla recessione e crescere quando si materializzerà la ripresa.

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Nissoli (FI): Bene servizio svolto dall’Unita’ di Crisi della Farnesina!

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

“Questa settimana, in occasione dell’audizione, in Commissione Esteri, del direttore dell’Unita’ di Crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia, sono intervenuta per sottolineare l’ottimo lavoro svolto dalle nostre ambasciate e consolati sul territorio di mia competenza del Nord e Centro America nell’assistere i connazionali durante la pandemia e organizzare i rientri per chi era bloccato all’estero. Infatti, nonostante qualcuno faccia polemica populistica, tutti quelli che dovevano rientrare sono rientrati e un ultimo volo è previsto prossimamente dal Messico. Cosa diversa, invece in Sud America. Comunque, il direttore Verrecchia ha assicurato l’impegno costante della diplomazia italiana nell’aiutare i processi di rientro anche attraverso il lavoro di assistenza per ottenere le autorizzazioni necessarie alle compagnie aeree per effettuare i voli, cosa non scontata in tempi di covid-19!In sostanza, la Farnesina, con l’Unita’ di Crisi e l’applicazione viaggiaresicuri.it, e’ costantemente in contatto con i connazionali in viaggio e pronta ad avvertire di eventuali pericoli purché ci si sia registrati preventivamente! Quindi, faccio un appello affinché chi si trova in viaggio si registri su viaggiaresicuri.it e riceverà le informazioni opportune direttamente sul palmare!” Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America.

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Docenti assunti e fermi 5 anni nello stesso istituto, la Camera dice che non va bene

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

È stato approvato a Montecitorio un ordine del giorno sugli insegnanti ex corsisti FIT assunti dalle graduatorie di merito del 2018 nella scuola secondaria immessi in ruolo nel corrente anno scolastico con il vincolo dell’obbligo a non trasferirsi di sede per ben 5 anni. La richiesta contenuta nell’ordine del giorno è quella di sanare la disparità di trattamento tra tali docenti assunti dalle recenti graduatorie regionali di merito ad esaurimento (cui il Governo M5S-Lega ha imposto il blocco quinquennale) e i docenti assunti con le ordinarie graduatorie di merito o ad esaurimento (per i quali permane il blocco triennale), riportando il blocco al triennio come previsto nel Testo Unico della Scuola del 1994. Marcello Pacifico (Anief): “Apprezziamo l’iniziativa del M5S, perché va a sanare una situazione di discriminazione palese, oltre che di mancata aderenza costituzionale. Riteniamo anche che sia ora di farla finita con certe decisioni contraddittorie e schizofreniche del legislatore, il quale a seconda della maggioranza di turno sembra volersi piegare a posizione ideologico-partitiche andando però a giocare sul destino professionale e familiare di una fetta di docenti. Noi, come sindacato autonomo e rappresentativo, lo abbiamo sempre detto: certe novità illegittime che ricadono sulla testa dei lavoratori non possono essere e non saranno mai accettate. Per questo confermiamo di volerci battere in tutte le sedi per eliminare il vincolo alla mobilità, a costo di rivolgerci alla Corte Costituzionale”. “Porre in essere, nel primo provvedimento utile, iniziative per i docenti immessi in ruolo nell’anno scolastico 2019/20 tramite il Fit 2018, permettendo così omogenea disciplina alla medesima categoria di docenti”: è quanto prevede un ordine del giorno approvato da Montecitorio, presentato dall’on. Vittoria Casa del M5S, in relazione al ‘vincolo quinquennale’ a cui sono legati i docenti neoassunti dalle graduatorie di merito del concorso 2018 per la scuola secondaria. La norma da superare prevede che, a partire dalle immissioni in ruolo dell’anno scorso, questi docenti sono tenuti a stazionare obbligatoriamente nell’istituzione scolastica di immissione in ruolo, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per ulteriori quattro anni, salvo i casi di sovrannumero o esubero.

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Si è concluso il contest iononmiannoio che Roma Capitale

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

E’ avvenuto attraverso il Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità e l’Ufficio di scopo Innovazione per le Politiche Comportamentali, ha lanciato durante l’emergenza Covid-19 al fine di valorizzare i comportamenti e le attività dei ragazzi e delle ragazze durante il lockdown. Gli studenti sono stati invitati a postare una foto o un video sul tema coronavirus per raccontare il modo in cui stavano trascorrendo il loro tempo rimanendo a casa. La campagna ha riscosso una notevole partecipazione: su Instagram, con l’hashtag #iononmiannoio, i post realizzati dai giovani hanno raggiunto 34.361 interazioni e oltre 23.000 like. Su TikTok, sempre con l’hashtag #iononmiannoio, i video postati hanno ricevuto un totale di 471.595 like.Il Contest è stato realizzato con la collaborazione di Feel Center, di professori e ricercatori di Luiss, Università Bocconi, Harvard University e con il patrocinio del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.Le scuole che hanno vinto il contest su Instagram sono state premiate con 5 targhe mentre i 10 video che hanno ricevuto il maggior numero di ‘like’ su Tik Tok saranno repostati sul profilo dell’influencer Martina Gualtieri che ha collaborato al lancio della campagna. Inoltre, l’Università di Harvard ha premiato il primo classificato su Tik Tok con un iPad.

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I big del Gop scaricano Trump: rielezione sempre più in salita

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

La senatrice Lisa Murkowski, repubblicana dell’Alaska, non è sicura che voterà per Donald Trump all’elezione di novembre. La senatrice ha dichiarato che “sta lottando” con questa decisione da molto tempo. La Murkowski, come la senatrice Susan Collins del Maine, è uno di quei senatori etichettati moderati, ma spesso nei voti che contano, si schiera con il suo partito. Nel caso del voto sull’impeachment di Trump del mese di febbraio, ambedue senatrici hanno votato seguendo la linea imposta dal presidente del Senato Mitch McConnell per assolvere l’attuale inquilino della Casa Bianca.A cinque mesi di distanza dall’elezione molto può cambiare e potrebbe darsi che la Murkowski alla fine rimarrà nel campo di Trump. Altri big del Partito Repubblicano lo hanno definitivamente scaricato. George W. Bush, il 43esimo presidente, non voterà per Trump come pure sembra anche il fratello Jeb, ex governatore della Florida. Il senatore Mitt Romney dell’Utah, già candidato presidenziale del Gop (Grand Old Party), sconfitto da Barack Obama nel 2012, seguirà la stessa strada contro Trump. Cindy McCain, vedova di John McCain (candidato presidenziale sconfitto da Obama nel 2008), ha dato indicazioni che non voterà per Trump nemmeno lei.Al di là di questi luminari del Gop che in un modo o nell’altro sono contrari a una rielezione dell’attuale inquilino della Casa Bianca parecchi generali si sono anche schierati contrari a Trump. William H. McRaven, ammiraglio della marina in pensione, noto per avere guidato il raid che ha eliminato Osama bin Laden, ha anche detto che l’America “ha bisogno di nuova leadership” che non sia Trump, poco importa se sia un democratico, un repubblicano o un indipendente. Anche il generale Jim Mattis, ex ministro della Difesa di Trump, ha rilasciato una pungente condanna in cui asserisce che l’attuale inquilino della Casa Bianca è l’unico presidente in tutta la sua carriera che “non cerca di unificare il Paese e che non fa nemmeno finta di provarci”. Mattis era specialmente deluso dal recente tentativo di Trump di usare le forze armate americane per affrontare i manifestanti nel caso di George Floyd.Colin Powell, un altro ex generale repubblicano in pensione, si è aggiunto alla voce di Mattis. In un’intervista televisiva, Powell, che ha servito in parecchie amministrazioni repubblicane da Ronald Reagan, a George Bush padre e George Bush figlio, ha persino detto che nelle prossime elezioni voterà per Joe Biden. Powell, nonostante la sue fede repubblicana, ha già votato per candidati democratici incluso Barack Obama e Hillary Clinton. Anche il generale Mark Milley, Chairman of the Joint Chief of Staff, ha preso le distanze dal suo capo. Milley ha chiesto scusa per avere partecipato al forzato varco dei manifestanti per permettere a Trump di recarsi alla St John Episcopal Church dove si è fatto fotografare con Bibbia in mano per uno spot elettorale. Milley ha chiarito che l’esercito non deve partecipare per il controllo dei cittadini americani quando protestano “per secoli di ingiustizia verso gli afro-americani”.
Trump non ha ancora commentato le parole di Milley ma le sue reazioni su Mattis e Powell non si sono fatte aspettare. Il 45esimo presidente ha accusato Powell, non ingiustamente, di avere grosse responsabilità per la disastrosa guerra in Iraq scatenata dal presunto possesso di armi di distruzione di massa da parte di Saddam Hussein. Trump ha anche attaccato Mattis considerandolo un generale sopravvalutato. C’è da chiedersi perché l’attuale inquilino della Casa Bianca lo aveva nominato ministro della Difesa. Ma poi, è già notissimo che Trump nomina persone e poi le licenzia quando diventano scomodi perché non fanno esattamente quello che lui vuole. Ambedue Powell e Mattis godono di notevole rispetto nei circoli dell’establishment repubblicano. Parecchi senatori infatti hanno recentemente alzato la loro voce difendendo Mattis per il suo servizio al Paese.
Il fatto che Trump sia scaricato da alcuni big dell’establishment repubblicano non rappresenta un serio problema eccetto che può incoraggiare altri, specialmente al Senato, a venire allo scoperto e dire quello che pensano sull’operato e i comportamenti tutt’altro che rispettabili di Trump. In grande misura, i membri repubblicani della Camera Alta tacciono come si è visto nel recentissimo caso del tweet disgustoso di Trump su Martin Gugino. Il 75enne attivista di pace italo-americano, spinto a terra violentemente da due poliziotti è caduto ferendosi alla testa. Secondo Trump si potrebbe trattare di una messinscena ed è possibile che Gugino sia un “provocatore Antifa”, il movimento antifascista e antirazzista. Parecchi senatori si sono rifiutati di commentare il tweet di Trump, tacendo davanti ad altre parole disgustose del 45esimo presidente, asserendo di non leggere i suoi prolifici tweet. L’unico senatore che non solo ha letto il tweet di Trump è stato Romney il quale lo ha classificato di “scioccante”. Romney, infatti, si sta allontanando ancora di più da Trump, avendo anche recentemente partecipato alla manifestazione anti-razzista a Washington. Il senatore dell’Utah ha anche twittato una foto del padre George il quale anche lui credeva alla giustizia sociale avendo marciato con manifestanti per i diritti civili a Detroit negli anni ’60.Le reazioni di Trump alla pandemia e alle manifestazioni anti-razzismo non hanno riflesso nessun tentativo presidenziale di unificare il Paese. La Casa Bianca ha promesso che il 45esimo presidente sta considerando un discorso sulla problematica sociale e tutto sembra fare credere che l’autore principale del testo sarà Stephen Miller, la cui politica viene facilmente descritta di ultra destra e anti-immigranti. Nulla di buono da sperare dunque come ci conferma anche il rifiuto di Trump di cambiare i nomi di una decina di basi militari che riflettono leader degli Stati confederati i quali hanno tradito il loro Paese, combattendo per la scissione nella Guerra Civile del 1861-65. Trump sembra continuare la sua marcia con il suo semplice piano di mantenere la solidità della sua base.I sondaggi ci dicono che il 52 percento degli americani favorisce i manifestanti mentre il 22 percento sono contrari. Ancora più bui per Trump i sondaggi sulle elezioni di novembre che lo vedono indietro a Biden di almeno 10 punti. Il più recentissimo sondaggio della Cnn piazza addirittura Biden a 14 punti davanti a Trump il quale, sorpreso dal distacco, ha incaricato uno dei suoi sondaggisti a smentirlo come fake news. La Casa Bianca ha persino richiesto una ritrattazione alla Cnn perché, a dire del 45esimo presidente, il sondaggio mira a “fabbricare una narrativa anti-Trump”. Emerge infatti la paura che la rielezione sarà improbabile e che i senatori repubblicani, specialmente McConnell, faranno un pensierino sulla loro possibilità di essere affondati e perdere la maggioranza al Senato. Dovrebbe preoccupare in particolar modo la situazione dei senatore Cory Gardner (Colorado), Susan Collins (Maine) e Martha McSally (Arizona) che avranno serie difficoltà a essere rieletti a novembre. Quanto tempo continueranno ancora questi senatori a mantenere il silenzio supportando Trump invece di scaricarlo come hanno già fatto Bush, Powell, Romney e Mattis? (by Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California)

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Banche: sospensione del mutuo negata e interpretazione eccessivamente restrittiva delle norme

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Federconsumatori ha richiesto oggi un intervento urgente da parte dell’ABI in merito alla sospensione delle rate dei mutui per i lavoratori posti in Cgi ordinaria o in deroga.Sono molte le segnalazioni che stiamo ricevendo da parte di cittadini in difficolta, a cui le banche negano tale sospensione, limitando possibilità di accedere a tale beneficio solo per coloro i quali siano sottoposti al trattamento di cassa Integrazione per 30 giorni consecutivi.Nella grande parte delle aziende, così come previsto dalla legge, il ricorso alla CIG si accompagna allo smaltimento delle ferie arretrate, pertanto in molti casi il datore di lavoro provvede ad alternare o a interrompere la CIG per uno o più giorni, ponendo in ferie forzate i lavoratori.Questa circostanza determina una grave anomalia, che a nostro avviso va sanata al più presto: il lavoratore, infatti, in tal modo non rimanendo in CIG per trenta giorni consecutivi si vede negata la sospensione.“L’interpretazione troppo restrittiva dell’accordo sta creando problemi enormi a migliaia di famiglie che stanno pagando un costo salatissimo per questa crisi.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – “Ritengo che sia interesse di tutti superare questa situazione e sanare un vulnus che sta mettendo moltissime persone in difficoltà.”Per questo attendiamo dall’ABI e del Governo un intervento in tal senso, che permetta di inoltrare e accettare le domande anche in caso di CIG per 30 giorni non consecutivi. Sarebbe un importante segno in direzione della ripresa del Paese, che consentirebbe a migliaia di famiglie di affrontare con dignità e senza eccessivi sacrifici le gravi conseguenze che la pandemia ha determinato e sta determinando sul piano economico e sociale.

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Rassegna d’organo della IUC

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Roma Giovedì 18 giugno alle 21.00 apre la rassegna l’organista romana Livia Mazzanti con un omaggio a Roma: il concerto sarà intitolato “ROMA DESERTA”, ripensando ai giorni del lockdown, quando agli occhi dei pochi passanti la città si presentava nel suo aspetto più autentico. Al titolo si aggiunge una citazione di Goethe: “Tutto è come lo immaginavo, e tutto è nuovo”.
Livia Mazzanti è un’organista dall’ampio orizzonte interpretativo, che spazia dal Rinascimento ai giorni nostri. È anche improvvisatrice, arte trasmessale da Giacinto Scelsi a Roma, quindi da Jean Guillou, col quale si è a lungo perfezionata a Parigi. I suoi concerti l’hanno condotta in Europa, Nord e Sud America e Medio Oriente. Le sue incisioni di opere di Schoenberg, Busoni, Hindemith, Scelsi, Guillou e la riscoperta in prima mondiale delle integrali organistiche di Rota e Castelnuovo-Tedesco, sono considerate di riferimento.Il programma offre un’immagine musicale della Roma antica e moderna, alternando grandi compositori per organo attivi a Roma tra Seicento e Settecento e musicisti dei secoli successivi, dall’Ottocento ai nostri giorni, che hanno espresso le sensazioni suscitate in loro dalle bellezze di Roma.
Si inizia con la “Toccata sesta” del Secondo Libro di Gerolamo Frescobaldi, il più grande compositore di musica organistica del Seicento, nato a Ferrara ma vissuto per oltre quarant’anni a Roma, dove ebbe l’incarico di organista di San Pietro. Domenico Zipoli era nato a Prato, ma si trasferì giovanissimo a Roma, dove fu organista a Santa Maria in Trastevere e alla Chiesa Nuova, finché nel 1716 venne inviato dai suoi superiori (apparteneva infatti all’ordine dei Gesuiti) nelle missioni dell’America del Sud: si ascolterà uno dei brani più famosi, la “Canzona in sol minore”, pubblicata poco prima di lasciare per sempre Roma. Poi Livia Mazzanti eseguirà la “Toccata settima in re minore” di un altro grande compositore toscano trapiantato a Roma, Bernardo Pasquini, che fu organista in importanti chiese come Santa Maria Maggiore nonché “organista del Senato e del Popolo Romano” e compose anche per la grande aristocrazia, come i Borghese, i Chigi e Cristina di Svezia.
Ai tre compositori del periodo barocco Livia Mazzanti alterna tre compositori di epoche successive. Di Mario Berlinguer, nato a Roma nel 1961, esegue “Jeux d’escalier” del 2012, ispirato all’intreccio barocco delle scale di Trinità de’ Monti. Il Novecento è rappresentato da “In nomine Lucis”, composto nel 1974 da Giacinto Scelsi, che inventò una tecnica speciale per ottenere dei microtoni e degli effetti sonori che sembrerebbero preclusi a questo strumento. Il concerto si conclude con Franz Liszt, che per molti anni scelse di vivere a Roma e nel 1862 compose “Évocation à la Chapelle Sixtine”, in cui rievoca le impressioni ricevute dall’ascolto del Miserere di Allegri e dell’Ave verum di Mozart sotto gli affreschi di Michelangelo. I posti per il pubblico saranno necessariamente ridotti per rispettare il distanziamento sociale e le altre disposizioni per la prevenzione del coronavirus (si ricorda l’obbligo di indossare la mascherina). L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione, telefonando al n. 06-3610051/2 entro le ore 13 di giovedì 18 giugno 2020 (è possibile prenotare per un massimo di 4 persone, comunicando i nomi dei partecipanti).
“Organizzando” proseguirà il 25 giugno e il 7 luglio con altri due concerti, sempre nella Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70, con inizio alle 21, di cui saranno protagonisti rispettivamente Francesco Finotti (musiche di Brahms, Bach e Guillou) e Daniel Matrone (musiche Bach, Saint-Saëns, Guilmant e Matrone).

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Leucemia linfatica cronica

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Acalabrutinib è efficace e tollerato a lungo termine nel trattamento della leucemia linfatica cronica (LLC), la forma più comune di leucemia dell’adulto. Lo dimostrano i risultati dettagliati dello studio di Fase 2 ACE-CL-001 e dello studio di Fase 3 ASCEND, presentati al 25° Congresso della Società Europea di Ematologia (EHA, European Hematology Association).Nello studio monobraccio ACE-CL-001, l’86% dei pazienti con LLC trattati con acalabrutinib come monoterapia in prima linea è rimasto in trattamento con un follow-up mediano di oltre quattro anni. Lo studio ha mostrato un tasso di risposta complessivo del 97% (7% di risposta completa; 90% di risposta parziale) e un tasso di risposta globale (ORR) del 100% nel sottogruppo di pazienti con caratteristiche di malattia considerate ad alto rischio, tra le quali le aberrazioni genomiche (delezione 17p e mutazione TP53), lo stato di mutazione delle immunoglobuline (IGHV non mutato) e cariotipo complesso.Il profilo di sicurezza della molecola si è mostrato coerente nel lungo termine.Nell’analisi finale dello studio ASCEND, circa l’82% dei pazienti con LLC, nel setting recidivato refrattario trattati con acalabrutinib risultava vivo e libero dalla progressione di malattia a 18 mesi rispetto al 48% dei pazienti trattati con rituximab in associazione con idelalisib o bendamustina. Lo studio aveva precedentemente già raggiunto l’endpoint primario della sopravvivenza libera da progressione valutata dall’Independent Review Committee nell’ambito di un’interim analysis presentata al precedente congresso dell’EHA.Paolo Ghia, Professore Ordinario di Oncologia Medica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, Coordinatore del Programma Strategico di Ricerca sulla LLC dell’Ospedale San Raffaele e Principal Investigator per l’Italia degli studi ACE-CL-001 e ASCEND ha dichiarato: “Questi dati, con follow-up a lungo termine, ribadiscono come acalabrutinib possa fornire ai pazienti affetti da Leucemia Linfatica Cronica, al primo trattamento o alla ricaduta, una risposta duratura con un profilo di sicurezza favorevole. I pazienti affetti da questa patologia ricevono in genere la diagnosi dopo i 70 anni, presentano comorbidità e hanno ragionevoli aspettative di ricevere un trattamento prolungato nel tempo, prospettiva che rende il profilo di sicurezza ed efficacia prolungata altamente rilevante per la loro qualità di vita”.Lo studio ACE-CL-001, che ha posto le basi per lo studio registrativo ELEVATE/TN recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet, valuta la sicurezza e l’efficacia di acalabrutinib, in monoterapia e combinazione, nel trattamento di prima linea della Leucemia Linfatica Cronica. Anche lo studio ASCEND, primo trial randomizzato a confrontare direttamente un inibitore della tirosin-chinasi di Bruton come monoterapia con la chemio-immunoterapia standard e con una terapia chemo-free nel trattamento della malattia recidivante o refrattaria, ha ottenuto nelle scorse settimane la pubblicazione sul prestigioso Journal of Clinical Oncology.

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Molestie sessuali e precariato

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Uno studio appena pubblicato sulla rivista PLOS ONE, condotto da un team di studiosi internazionali, tra cui Antonio Chirumbolo e Claudio Barbaranelli del Dipartimento di Psicologia della Sapienza, ha stimato le associazioni tra lavoro precario e attenzioni sessuali indesiderate e molestie sessuali analizzando un campione di 63.966 lavoratori dipendenti, rappresentativo della popolazione attiva europea di 33 paesi. L’indagine ha tenuto conto di alcune importanti variabili socio-demografiche: età, istruzione, tipo di famiglia, durata del lavoro, orario di lavoro settimanale, posizione professionale, settore di lavoro, dimensioni dell’azienda, rapporto di genere sul posto di lavoro.I risultati hanno evidenziato che le persone con un impiego precario potrebbero essere più frequentemente soggetti a sperimentare sul posto di lavoro comportamenti sessuali indesiderati e molestie sessuali rispetto ai loro colleghi impiegati in contesti non precari.Questi rischi risultano particolarmente alti, sia per gli uomini che per le donne, soprattutto quando il precariato è associato a imprevedibilità degli orari di lavoro e al fatto che il lavoratore debba svolgere più lavori contemporaneamente.
Attraverso alcune domande del questionario sono state rilevate le esperienze di attenzioni sessuali indesiderate sul posto di lavoro durante l’ultimo mese e le molestie sessuali subite negli ultimi 12 mesi.Lo 0,8% degli uomini ha dichiarato di aver subito attenzioni sessuali indesiderate nell’ultimo mese contro il 2,6% delle donne. Le donne, quindi, riportano di essere state oggetto di attenzioni sessuali indesiderate con una frequenza tre volte maggiore rispetto a quella degli uomini. L’avere subito molestie sessuali, nell’ultimo anno, è stato segnalato dallo 0,4% degli uomini contro l’1,3% delle donne. Anche in questo caso, le donne riportano di essere state oggetto di molestie sessuali con una frequenza tre volte maggiore degli uomini. Sia per gli uomini che per le donne, tuttavia, il precariato lavorativo è risultato essere significativamente associato a una maggiore prevalenza di attenzioni sessuali indesiderate e di molestie sessuali. In particolare, gli uomini con un impiego precario hanno evidenziato il 39% in più di probabilità di ricevere attenzioni sessuali e il 58% in più di probabilità di subire molestie sessuali rispetto a coloro che invece hanno un lavoro stabile. Tra le donne, invece, le lavoratrici precarie evidenziano il 28% in più di probabilità di ricevere attenzioni sessuali indesiderate e il 17% in più di probabilità di subire molestie sessuali, rispetto alle loro colleghe che invece hanno un lavoro stabile e sicuro.

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Il peperoncino migliora la digestione e allunga la vita

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Secondo l’indagine condotta dall’epidemiologa Marialaura Bonaccio dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (Isernia), il peperoncino ha dei benefici per il cuore e allunga la vita. La ricerca, condotta per 15 anni, ha dimostrato che usando il Capsicum annuum (questo il nome scientifico del peperoncino) più volte la settimana si ha un miglioramento sia nella digestione sia nel funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Già in precedenza, in Cina e negli Usa, si erano fatte indagini simili che avevano dato gli stessi risultati. Ora si è potuto accertare che l’effetto positivo del peperoncino influisce anche sulla popolazione mediterranea. Sarà necessario, perché al momento non è ancora chiaro, identificare il motivo per il quale utilizzandolo almeno 4 volte la settimana, la mortalità cardiovascolare, si riduce del 61%.

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Pandemia e vaccini. Ci ammaleremo per i vaccini che ci sono e non ci danno? Il caso Toscana

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

E’ noto che molti sevizi sanitari che devono essere erogati durante il periodo pandemico, se non sono legati al Covid-19, vengono rimandati. Ovviamente ci sono quelli urgenti che hanno continuato e continuano ad essere erogati. Ma chi e come stabilisce l’urgenza? Anche qui, ovviamente, è il personale sanitario a farlo.
Tutti conosciamo qualcuno che ha dovuto sospendere o rinviare delle terapie per questa situazione. Ogni caso, ovviamente, va valutato a sé, ma non sappiamo se questa valutazione individuale possa essere giudicata soddisfacente, per esempio, per chi facendo una chemio si è visto rimandare il tutto e quanto questo rimando possa aver influenzato psicologicamente su questa persona. OK, bisogna giocare all’ingrosso e, anche se non siamo in ambito di “immunità di gregge”, ci può sempre essere qualcosa che non funziona.Chi scrive ha una figliola di 14 anni la cui efficacia dei vaccini contro varicella e papilloma-virus sono scaduti da tempo. L’appuntamento per farli era stato fissato ad aprile, ma le priorità in quel momento erano altre. Oggi, dove la smobilitazione d‘urgenza per il covid-19 è abbastanza diffusa (stiamo parlando della Toscana), si presume che si potrebbe procedere, invece non è così.Dopo un’attesa telefonica di 45 minuti (quarantacinque), avendo chiamato nella fascia oraria che viene indicata come la più libera, una gentile centralinista mi ha fatto sapere che è ancora troppo presto per mettere in regola la ragazza i cui vaccini sono scaduti e quindi “richiami tra un po’”.In attesa dei miei prossimi 45 minuti di attesa telefonica che nessuno mi paga e mi pagherà, mi viene spontanea una domanda: non è che in questa situazione per prevenire l’infezione da covid-19 (e in attesa di un vaccino che ci possa far dire con certezza che l’emergenza è finita), qualcuno ci rimette le penne perché non ha fatto i vaccini che invece ci sono? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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“Nessun miracolo! La Regione Lombardia paga gli infermieri con i soldi che già doveva loro”

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

«Hanno voluto evitare di finire sommersi da un mare di polemiche. Hanno compreso che la strada intrapresa, dimezzando il premio per il personale sanitario, avrebbe scatenato un vero e proprio putiferio. Era come camminare a piedi nudi in un percorso pieno zeppo di rovi. E noi come sindacato siamo ben felici, esordisce il Presidente del Nursing Up Antonio De Palma, di non aver firmato né il primo, né questo secondo accordo “toppa”. Se vogliamo, la soddisfazione sta nel fatto che le nostre battaglie, e i fatti lo dicono chiaro, hanno contributo in questi mesi a indurre i politici di turno ad immediati dietro front. Penso ad esempio alla questione dei tagli del personale docente infermieristico, quando il Ministro Manfredi tornò immediatamente sui suoi passi. Ma quanto accaduto in seno alla Regione Lombardia, nel pomeriggio di venerdì, con lo stanziamento di fondi supplementari, fino a toccare un benefit, ricordo una tantum, per infermieri e medici, che sfiora i 1000 euro dai 600 iniziali previsti, non deve far assolutamente gridare al miracolo!», sbotta il leader del Sindacato Infermieri Italiani.
«Da dove arrivano questi soldi? Li hanno forse tirati fuori dal cappello a cilindro per magia, come provetti prestigiatori? Ahimè di giochi di prestigio si tratta, ma tristi e con poca sostanza. Il denaro extra che gli infermieri lombardi protagonisti della lotta al covid si ritroveranno in busta paga faceva già parte di risorse assegnate dal Governo per la spesa del personale, da impiegare nei prossimi mesi dell’anno 2020.
I soldi, continua sarcastico De Palma, non crescono nel “campo dei miracoli”. Ma i personaggi di questa triste favola somigliano però a tanti Pinocchio: e le bugie hanno le gambe corte. I 31,6 milioni di euro extra che saranno elargiti, tolte le tasse, arrivano dal famoso Dl Rilancio, ve lo ricordate vero? Ecco che torna d’attualità: basta leggere l’articolo 2, comma 10 e, conseguentemente, l’articolo 2, comma 6), lett a) del D.L. 18/2020. Ricorderei a questa gente, e anche a chi vuol far credere che sono state individuate risorse aggiuntive per rimediare, rispetto ai fatti che noi ci siamo precipitati a denunciare, che invece si tratta di soldi dei quali il Governo aveva già autorizzato la disponibilità in favore delle Regioni, e che quindi queste avevano già nella loro disponibilità per l’anno 2020 come aumento di spese del personale, peraltro destinate anche ai fondi contrattuali per le condizioni di lavoro e incarichi del personale del comparto sanità, che ora , pertanto, non potranno utilizzare le risorse che sono servite per costruire questa “toppa” . Nulla di aggiuntivo, se non questo. Non ci può che far piacere che gli infermieri che hanno lottato più di altri contro la pandemia abbiamo questi 900-1000 euro che fanno comodo alle loro famiglie. Ma continuiamo a ripeterlo, i premi una tantum non ci bastano. E soprattutto non ci strappiamo i capelli quando appare palese che veniamo pagati con soldi che già ci erano stati destinati», conclude De Palma.

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Biblioteche di Roma Weekend con la scienza

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Proseguono gli incontri di promozione della cultura scientifica di Biblioteche di Roma in collaborazione con il CNR. Tra le iniziative digital del weekend, si segnala, nell’ambito del Maggio dei Libri, il consueto doppio “Appuntamento con la scienza” in diretta sulla pagina facebook di Biblioteche di Roma. Sabato 13 giugno alle ore 11 incontro I segreti della chimica con Sergio Ponchione, Giovanni Eccher, Sara Tortorella e Samuele Staderini. Come in altri appuntamenti della rubrica saranno utilizzati i fumetti disegnati per la rivista del Cnr “Comics & Science”, pubblicazione divulgativa che coinvolge le maggiori firme del fumetto italiano. Alle ore 12, Anna Parisi, autrice del libro La storia della scienza raccontata ai bambini, Salani, 2020, parlerà del mondo che ci circonda e dei suoi misteri, di come è fatto e delle leggi che lo regolano. Perché un sasso cade? Perché si comporta così e non in un altro modo? E di cosa è fatto? E perché le stelle brillano nel cielo?

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Campidoglio, sindaca Raggi nomina Giovanni Mottura presidente e amministratore delegato di Atac

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza con cui nomina Giovanni Mottura Presidente del consiglio di amministrazione e Amministratore delegato di Atac.
“Sono certa che Giovanni Mottura saprà portare avanti il percorso di risanamento dell’azienda avviato in questi anni. Ringrazio Paolo Simioni per il prezioso lavoro svolto finora. A Mottura il compito di completare il piano di rilancio di una delle aziende di trasporto pubblico più grandi d’Europa e di proseguire nel percorso tracciato. Atac deve rimanere un’azienda pubblica, sana, rinnovata, in grado di offrire ai cittadini un servizio di trasporto efficiente”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.Nel corso della sua carriera professionale, Mottura ha maturato un’importante esperienza nella valutazione di aziende e partecipazioni societarie e nell’amministrazione di aziende. Laureato con Lode in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza nel 1989, dall’ottobre dello stesso anno all’aprile 1993 con la Società di Revisione e Certificazione di bilancio Price Waterhouse ha svolto incarichi presso clienti italiani ed internazionali, tra i quali la Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. Libero professionista dal 1994, è socio fondatore nel 2014 dello studio Mottura-Tron che svolge attività di consulenza societaria, amministrativo-contabile, di controllo aziendale e di ausilio al contenzioso e alle procedure giudiziarie (in ambito civile e penale), orientata verso clienti nazionali e internazionali. Esperto in diritto penale dell’economia e in amministrazione giudiziaria di patrimoni in sequestro, ha operato presso i principali tribunali italiani. Dall’8 novembre 2019 Mottura è liquidatore di Roma Metropolitane S.r.l., società partecipata “in house” di Roma Capitale.“Ringrazio la Sindaca Virginia Raggi per la fiducia. Guardo a questo nuovo impegno in Atac con la stessa visione con la quale ho impostato la gestione di Roma Metropolitane, ispirata al rispetto degli indirizzi del socio e all’interesse primario dell’azienda e dei cittadini. Oggi abbiamo un unico obiettivo: dare alla città di Roma il servizio di trasporto pubblico che merita”, afferma il nuovo presidente e ad di Atac Giovanni Mottura.

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Domande e offerte di lavoro in agricoltura

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Elaborata da Anpal, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, l’app “Resto in Campo” nasce per favorire l’intermediazione tra domande e offerte di lavoro nel comparto primario. Già scaricabile gratuitamente per i dispositivi Android (Google Play) e iOS (Apple Store), rappresenta la rielaborazione in ben 5 lingue (italiano, inglese, francese, rumeno, punjabi) della applicazione sviluppata dalla Regione Lazio. “Si tratta di un risultato storico, atteso da tantissimo tempo da tutto il mondo agricolo – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Ringrazio la ministra Catalfo e l’Anpal per il traguardo raggiunto, a maggior ragione in questo momento particolare di emergenza sanitaria. Il Covid-19 e le relative misure di contenimento alla diffusione del virus hanno, infatti, fatto emergere in superficie, talvolta in maniera drammatica, le ataviche problematiche del comparto primario: tra queste, la difficoltà di far incrociare domanda e offerta. Per il suo andamento fortemente stagionale, l’agricoltura necessita di tanta manodopera in un determinato periodo in una ben precisata zona. Con gli spostamenti ridotti per il timore del Covid-19 – prosegue il Sottosegretario L’Abbate – nonostante non vigano più le restrizioni dei mesi scorsi, l’app assume un ruolo cruciale per far conoscere le offerte di lavoro disponibili e per dare eco alle richieste delle imprese”.“Resto in Campo”, infatti, si rivolge alle aziende agricole in cerca di manodopera che potranno inserire offerte di lavoro, aggiungere posizioni lavorative ricercate, ricercare lavoratori disponibili, visualizzare le candidature ricevute e contattare il lavoratore. Nonché si rivolge ai lavoratori agricoli in cerca di occupazione che potranno inserire le competenze e le disponibilità sul territorio, cercare un’offerta di lavoro e inviare la propria candidatura. “Resto in Campo” è anche un’opportunità per i giovani che cercano un lavoro stagionale e per i percettori di sussidi: la app, infatti, è completamente integrata con il sistema Dol (Domanda e offerta di lavoro), accessibile da MyAnpal anche agli operatori dei centri per l’impiego e a tutti i soggetti accreditati all’intermediazione del mercato del lavoro, inclusi gli enti bilaterali dell’agricoltura se iscritti all’Albo di Anpal.
“Invito le imprese a cogliere sin da subito le potenzialità di questa app agile, intuitiva e semplificata ed a inviarci segnalazioni per il suo eventuale miglioramento – afferma Giuseppe L’Abbate – Ringrazio le associazioni datoriali che hanno sopperito con strumenti informatici propri nell’attesa di una piattaforma istituzionale che oggi finalmente c’è e che nasce proprio per l’agricoltura, pronta ad essere adattata ed estesa ad ogni altro settore. Infine, invito tutti coloro che intendono lavorare nei campi a farsi avanti. Ad iniziare dai percettori di ammortizzatori sociali (limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa), di Naspi e Dis-coll nonché di reddito di cittadinanza. Grazie all’art. 94 del Dl Rilancio che ho fortemente sostenuto e che la Catalfo, a cui va il mio rinnovato ringraziamento per l’impegno, ha reso realtà, costoro potranno stipulare – conclude il Sottosegretario L’Abbate – con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2.000 euro per l’anno 2020”?

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Ripartono le attività nei laboratori didattici Unicam

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Camerino. Sono sempre maggiori in questi giorni le richieste da parte degli studenti degli Atenei italiani relative alla ripresa delle lezioni e delle attività laboratoriali: non è il caso dell’Università di Camerino che non ha mai chiuso, non si è mai fermata, ha solamente cambiato le modalità di erogazione delle attività didattiche e dei servizi, utilizzando la piattaforma telematica Cisco Webex. Sono state solo calendarizzate in maniera diversa alcune attività nei laboratori di ricerca, che tuttavia, dallo scorso 4 maggio sono riprese in tutta sicurezza, rispettando tutte le norme sul distanziamento fisico e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, garantendo pertanto non solo la prosecuzione di alcune attività di ricerca, ma anche la possibilità di accesso ai nostri studenti tesisti che hanno così potuto concludere il loro percorso di studio e laurearsi nei tempi previsti secondo i loro progetti.In questa settimana, poi, sono riprese anche le attività nei laboratori didattici, laddove i numeri e gli spazi delle strutture lo hanno consentito, in particolare per alcuni corsi della Scuola di Scienze e Tecnologie, naturalmente nel rispetto di tutto le norme di sicurezza.“La salute, il benessere e la formazione delle nostre studentesse e dei nostri studenti – ha dichiarato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – sono stati la nostra priorità in tutte le decisioni e le scelte strategiche che abbiamo intrapreso, sempre, non solo in questo periodo di emergenza. In pochissimo tempo, grazie all’ausilio delle infrastrutture informatiche che già Unicam aveva in dotazione, lavorando incessantemente, siamo riusciti a poter erogare tutti i servizi, senza creare ulteriori disagi. Non abbiamo dovuto rimandare nulla e abbiamo potuto dare attuazione al calendario didattico già previsto senza problemi. Ora stiamo continuando a lavorare alacremente per poter riprendere quella che è la cosiddetta normalità: iniziamo ora con la ripresa delle attività di laboratorio, mentre nel mese di luglio, seguendo tutte le indicazioni per la sicurezza, sperimenteremo la ripresa delle lauree in presenza.”

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L’UNHCR esorta la Grecia a indagare sui respingimenti in mare e alle frontiere terrestri con la Turchia

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esorta la Grecia a indagare sulle molteplici testimonianze di respingimenti alle frontiere marittime e terrestri effettuati dalle autorità greche, le quali avrebbero ricondotto migranti e richiedenti asilo in Turchia dopo che questi avevano raggiunto il territorio o le acque territoriali greche.L’UNHCR ha sollevato a più riprese i propri motivi di preoccupazione presso il Governo greco e ha esortato ad avviare con urgenza le indagini in merito a una serie di presunti incidenti riferiti dai media, molti dei quali corroborati da organizzazioni non governative e testimonianze dirette. Da marzo, la quantità di accuse è andata aumentando e le testimonianze indicano che diversi gruppi di persone potrebbero essere stati sommariamente ricondotti in Turchia dopo aver raggiunto il territorio greco.
I richiedenti asilo arrivati in Grecia via terra e via mare dall’inizio di marzo sono circa 3.000, una cifra in drastico calo rispetto a quelle dei mesi precedenti e degli anni passati. Eppure, il numero di respingimenti, in particolare in mare, sarebbe aumentato.
La Grecia ha il legittimo diritto di esercitare il controllo delle proprie frontiere e di gestire i flussi irregolari di persone, nel rispetto delle norme internazionali in materia di diritti umani e di protezione dei rifugiati. Controlli e prassi devono garantire il rispetto dei diritti dei richiedenti asilo, i quali non dovrebbero essere respinti alle frontiere.La Guardia Costiera greca ha mostrato dedizione e coraggio eccezionali nel salvare la vita di un numero infinito di rifugiati e migranti in mare. Tuttavia, le accuse attuali paventano che la Grecia avrebbe agito contro i propri obblighi internazionali col rischio di esporre le persone a grave pericolo. Quello di cercare e godere dell’asilo è un diritto fondamentale e a tutti i richiedenti dovrebbero essere garantiti accesso alle procedure per farne domanda e protezione dai respingimenti o dai ritorni informali forzati.La pandemia da coronavirus ha aggravato le difficoltà delle persone costrette a fuggire da guerre, conflitti e persecuzioni, ma a coloro che vivono questa condizione non si dovrebbero negare sicurezza e protezione, date le circostanze.
L’UNHCR ha rivolto ripetuti appelli agli Stati affinché gestiscano le restrizioni alle frontiere secondo modalità che garantiscano allo stesso tempo il rispetto delle norme internazionali in materia di diritti umani e di protezione dei rifugiati, per esempio con l’imposizione di periodi di quarantena e controlli sanitari. Considerata la necessità di ridurre i rischi di salute pubblica, l’UNHCR ha sostenuto gli sforzi profusi a tal fine e chiesto di allestire adeguati spazi supplementari da destinare all’osservanza di un periodo di quarantena della durata di 14 giorni.

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Cos’è il Next Generation EU Recovery Plan e come funziona il QFP?

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Oggi dalle 14:30 alle 16:30 in vista del Consiglio europeo del 19 giugno, in cui i capi di Stato e di governo negozieranno le proposte della Commissione sul Next Generation Recovery Plan e sul QFP, il Quadro finanziario pluriennale 2021-2028, il Parlamento europeo organizza un webinar per presentare alla stampa la posta in gioco.Al seminario, aperto dal vicedirettore del Jacques Delors Institute di Berlino Lucas Guttenberg, interverranno la Commissaria europea alla Coesione e alle Riforme Elisa Ferreira e gli eurodeputati Jan Olbrycht (PPE, PL, tbc), José Manuel Fernandes (PPE, PT, tbc), Pierre Larrouturou (S&D, FR), Valérie Hayer (Renew, FR) e Rasmus Andresen (Verdi, DE). Olbrycht, Fernandes, Hayer e Andresen fanno parte del gruppo di negoziazione del QFP/risorse proprie del Parlamento europeo. Il webinar si terrà in inglese.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione del 17-19 giugno 2020

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Bruxelles Bilancio a lungo termine UE e ripresa: dibattito con il Presidente Michel In vista del Consiglio europeo del 19 giugno, i deputati esprimeranno la loro posizione sul finanziamento a lungo termine dell’UE e sulla ripresa economica nel contesto della crisi COVID-19.
Relazioni future UE-Regno Unito: valutazione dei negoziati. In una risoluzione che sarà votata giovedì, i deputati faranno un bilancio dei progressi compiuti nei negoziati UE-Regno Unito su un nuovo partenariato.
Conferenza sul futuro dell’Europa: I deputati spingeranno per iniziare entro l’autunno. Il Parlamento chiede che la Conferenza cominci il prima possibile e si faccia carico delle nuove sfide per l’UE che sono state portate alla luce durante la pandemia COVID-19.
George Floyd: Parlamento discute razzismo e violenza della polizia. La violenza della polizia contro gli afroamericani e le proteste antirazziste negli Stati Uniti e nell’UE saranno al centro di un dibattito, che si concluderà venerdì con una risoluzione.
Come affrontare la disinformazione e proteggere la libertà di espressione
I deputati discuteranno gli effetti della lotta contro la diffusione di COVID-19 sui diritti fondamentali nell’UE.
Schengen/controlli interni: deputati chiederanno ripristino libera circolazione
Il Parlamento discuterà giovedì la possibile riapertura delle frontiere interne dell’UE e voterà una risoluzione sulla questione venerdì.
Proteggere le industrie strategiche dalle acquisizioni straniere
Mercoledì, la Commissione e il Consiglio presenteranno in Plenaria le proposte per proteggere le industrie europee, indebolite dalla crisi COVID-19.
Finanza “green”: il Parlamento adotta i criteri per gli investimenti sostenibili
Giovedì, il Parlamento dovrebbe approvare le nuove regole UE per determinare se un’attività economica sia sostenibile dal punto di vista ambientale.
Incoraggiare le banche a concedere prestiti a imprese e famiglie
Lavoratori transfrontalieri e stagionali: migliorare le condizioni lavorative
COVID-19: più aiuti per gli agricoltori dal fondo di sviluppo rurale dell’UE
Turismo: le proposte del Parlamento per salvare il settore
Catastrofi naturali: 279 milioni di euro per Austria, Italia, Portogallo, Spagna

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