Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Archive for 20 giugno 2020

Stati Generali dell’Economia: “nuove politiche pubbliche per consentire ai giovani di partecipare alla ricostruzione del Paese”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

“Le conseguenze di questa crisi saranno devastanti per le giovani generazioni. Tuttavia il momento che stiamo vivendo rappresenta un’occasione storica per consentire ai giovani di partecipare in modo pieno e diretto alla ricostruzione del Paese. Abbiamo rappresentato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte la necessità di un confronto strutturato attraverso un processo sistematico di ascolto dei giovani che dovranno farsi carico del peso economico delle misure messe in atto. La scommessa che insieme siamo chiamati a vincere è quella di costruire le basi per lo sviluppo del nostro Paese, che non può non passare dal coinvolgimento di chi dovrà governarlo e abitarlo”. Così la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, agli Stati Generali dell’Economia a Villa Doria Pamphilij. “Per questo abbiamo chiesto – ha proseguito Pisani – un intervento legislativo organico sulle politiche per le giovani generazioni anche perché a causa dell’ennesima crisi una nuova ondata di under 35 è pronta a emigrare. Abbiamo chiesto di liberare nuove energie contrastando le rendite esistenti per impedire che molti di loro cumulino pensioni da fame, conseguenza di carriere discontinue, part time involontari e salari bassissimi. Abbiamo chiesto nuove politiche economiche anche perché rispetto alle generazioni di trent’anni fa i redditi dei giovani si sono ridotti del trenta per cento. Abbiamo chiesto investimenti materiali ed immateriali per limitare i fenomeni migratori di giovani dalle aree interne e dal Mezzogiorno del Paese. E abbiamo evidenziato alcune linee di intervento: valorizzare i tanti giovani italiani emigrati all’estero che non sono stati adeguatamente sostenuti in questi anni e che avrebbero tutte le capacità di contribuire al rilancio dell’Italia; definire un nuovo patto sociale per le giovani generazioni rafforzando strumenti di lotta alla precarietà, favorendo un nuovo confronto sulla pensione di garanzia per i giovani; sostenere la digitalizzazione e l’innovazione dei processi educativi e lavorativi; investire nella formazione e nell’orientamento; istituire un obbligo di valutazione dell’impatto generazionale per ogni legge e provvedimento pubblico”. “La crisi attuale ci ha dolorosamente insegnato che le scelte politiche dovranno d’ora in poi essere lungimiranti e che è più utile progettare il futuro piuttosto che subirne l’impatto. Quello che chiediamo è un’Italia dei redditi e non delle rendite, un’Italia della cooperazione e non della contrarietà, un’Italia delle opportunità per milioni di giovani”. Ha concluso la Presidente Pisani.

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Magnitudo Italia incontra Giuseppe Conte

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

magnitudoQuesta notte, il movimento Magnitudo Italia ha affisso per tutta Roma manifesti di protesta contro il governo. “Sanifichiamo la politica” questo lo slogan lanciato dal movimento romano con l’obbiettivo NON di ironizzare sull’epidemia ma di accendere i riflettori su una classe dirigente incapace di trovare soluzioni concrete per tutelare il popolo. Disoccupazione, povertà, suicidi e paura, a questo ci hanno portato le misure politiche di un governo incapace che ha portato il nostro paese sull’orlo di una crisi senza precedenti. Magnitudo Italia si è dimostrato, ancora una volta, portavoce dei cittadini dimenticati ed abbandonati dalle istituzioni.
A seguito della grande manifestazione di questa mattina il Presidente del Consiglio insieme al ministro dell’università Manfredi ed al ministro della famiglia Bonetti, ha ricevuto i rappresentanti di Magnitudo Flaminia Laurenzi e il suo portavoce Francesco Capasso. sono state portate le loro proposte per rilanciare il mondo giovanile, dai giovani lavoratori agli studenti, ottenendo una grande vittoria. Tre richieste su quattro – AIUTI STATALI PER L’ACQUISTO DI TESTI DIDATTICI, SERVIZIO CIVILE RETRIBUITO PER I DICIOTTENNI, RISTRUTTURAZIONE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI – sono state accolte. “Ora – dichiara la Laurenzi – al lavoro per l’approvazione del FONDO EMERGENZA SOCIALE GIOVANI, apprezzato dai membri del governo”. (foto copyright magnitudo)

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Giancarlo Giannini ottiene la stella sulla Walk of Fame di Hollywood

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

Il Festival Filming Italy Los Angeles, promotore del più prestigioso riconoscimento del mondo del Cinema di Hollywood, è lieto di comunicare l’assegnazione della Walk Of Fame nella categoria Motion Pictures al grandissimo attore, orgoglio del Cinema Italiano, Giancarlo Giannini. La celebrazione avverrà durante la 60a edizione della Walk Of Fame.Da anni Filming Italy Los Angeles collabora con la Hollywood Chamber of Commerce che dal 1953 promuove e sostiene la Walk Of Fame: la famosa strada dedicata al cinema nata per mantenere la gloria, il cui nome significa fascino ed emozione nei quattro angoli del mondo.
Tiziana Rocca, direttore del Filming Italy Los Angeles, ha così commentato questo straordinario evento: “Una grande soddisfazione essere stata la promotrice col mio festival Filming Italy Los Angeles della stella che verrà dedicata al nostro grande Giancarlo Giannini sulla Walk of Fame di Hollywood. Pochi se la meritano più di lui. Viva il cinema italiano!”.Giancarlo Giannini, che ringrazia il Filming Italy Los Angeles per il risultato ottenuto ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Felicissimo per questo importante riconoscimento e dedico questa preziosa stella a Franco Zeffirelli e Lina Wertmuller”.
Il Ministro Dario Franceschini: “Giancarlo Giannini e Luciano Pavarotti: due nuove stelle italiane brillano da oggi nella celebre Walk of Fame sulla Hollywood Boulevard di Los Angeles, andando ad aggiungersi alle altre quattordici stelle tricolori che già ornano la celebre camminata. Artiste e artisti del mondo italiano della musica e del cinema che spiccano sulla famosissima promenade”. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, all’annuncio della Walk of Fame Class 2021 da parte della Hollywood Chamber of Commerce”
Già nel 2018 il Filming Italy Los Angeles aveva ottenuto il massimo riconoscimento per l’attrice italiana famosa in tutto il mondo Gina Lollobrigida. In quella occasione, durante il Filming Italy Los Angeles, era stata organizzata una vera e propria celebrazione in onore di Gina Lollobrigida, alla quale venne conferita la stella numero 2628 della Walk Of Fame di Hollywood, la 14esima stella consegnata ad una star italiana.Il Filming Italy Los Angeles è una rassegna cinematografica creata con la finalità di incentivare lo sviluppo internazionale dell’audiovisivo italiano, con la capacità di aumentare il livello di visibilità delle produzioni cinematografiche e audiovisive italiane all’estero e soprattutto con l’intenzione di promuovere nel mondo gli attori del Cinema Italiano.

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Le ingiustizie razziali: Trump congelato nell’America degli anni ’50

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

By Domenico Maceri. “Quando iniziano i saccheggi iniziamo a sparare”. Questa la reazione di Donald Trump per riflettere la mano dura nel confrontare alcune manifestazioni scatenate dalla tragedia di George Floyd che hanno causato danni alla proprietà privata nelle ultime settimane. Trump riprendeva un’espressione con sfumature razziste, forse senza rendersene conto, riflettendo la sua ignoranza della storia americana e la discriminazione razziale. Glielo ha fatto notare la giornalista afro-americana Harris Faulkner della Fox News a cui il 45esimo presidente ha recentemente concesso un’intervista.
La Faulkner è grande sostenitrice di Trump come del resto lo è la rete di Rupert Murdoch. Ciononostante la giornalista afro-americana ha pressato l’attuale inquilino della Casa Bianca sull’origine violenta dell’espressione e della sua carica razzista. Rispondendo alla domanda, Trump ha detto che la frase era di moda e che lui l’aveva sentita spesso. Nel dialogo, la Faulkner ha istruito il presidente che l’espressione fu usata per la prima volta da Walter Headley, capo della polizia di Miami, in una conferenza stampa del 1967. Headley e le forze dell’ordine stavano cercando di controllare risse e attività criminali nei quartieri afro-americani di Miami. Headley aggiunse che poco gli importava l’accusa di “brutalità poliziesca”.Trump ha cercato di giustificare la sua mancanza di conoscenze continuando a dire che lui l’aveva sentita dire a Frank Rizzo, ex sindaco di Filadelfia. Rizzo era stato capo della polizia di Filadelfia nello Stato della Pennsylvania e poi anche sindaco ma è notissimo per il suo esplicito razzismo come la storia ci ricorda poiché le sue misure estremiste terrorizzarono la comunità afro-americana della città. Trump, citando Rizzo, non si rende conto che l’uso dell’espressione lo avvicina a un individuo il cui razzismo appare lampante e lo fa parlando con una giornalista conservatrice ma di colore. Trump, di fatti, loda Rizzo dicendo che era “un sindaco molto forte”, secondo la sua opinione. Il 45esimo presidente probabilmente ignora anche che la statua di Rizzo è stata recentemente smantellata dall’attuale sindaco Jim Kenney, il quale l’ha descritta come “un monumento deplorevole al razzismo, l’intolleranza, e la brutalità della polizia verso la comunità afro-americana e quella LBGTQ”.La cecità di Trump sul razzismo ci viene anche dimostrata dalla sua ripresa dei rally con cui cercherà di colmare il divario che lo separa dal suo avversario Joe Biden secondo i sondaggi. Il prossimo comizio del 45esimo presidente si terrà a Tulsa Oklahoma, uno degli Stati più “red” (conservatori) ma anche significativo nella storia razziale. Nel 1921, 300 afro-americani a Tulsa furono massacrati in un quartiere prospero della città. Si trattava di una zona dominata da professionisti e benestanti afro-americani, malvisti dalla maggioranza bianca della città. Il luogo scelto per il comizio, carico di tensioni razziali, diviene ancora più problematico anche per la scelta della data, originalmente fissata per il 19 giugno. In questo giorno, June Nineteenth, combinato a Juneteenth, si celebra la fine della schiavitù, annunciata nel mese di aprile, ma estesa a tutti i territori il 19 giugno del 1865. Trump, avendo riconosciuto di avere fatto un passo falso, ha indietreggiato, rimandando il rally al giorno dopo. Una piccola concessione atipica ma sempre poco apprezzata considerando tutto il suo operato e ideologia sul razzismo.
Trump ha anche fatto un altro piccolo passo positivo con il suo decreto sulla riforma della polizia annunciando la limitazione del “chokehold”, l’uso dello strangolamento per immobilizzare un individuo sospettato di avere commesso un reato. Inoltre il governo fornirebbe contributi a quei dipartimenti di polizia che seguiranno questa nuova direttiva. Non un obbligo dunque, solo un consiglio. In linea generale, però, l’attuale inquilino della Casa Bianca continua a sostenere che il problema della polizia consiste di alcune mele marce e non esiste nessun bisogno per cambiamenti strutturali.
L’estremismo di Trump sulle questioni emerse nelle ultime settimane a causa dei manifestanti però rimane e ce lo confermano anche le prese di posizioni dei suoi avversari politici che lo hanno criticato aspramente. Ma anche la leadership repubblicana ha preso le distanze da Trump per alcune sue azioni che continuano a riflettere la sua linea politica vicinissima ai suprematisti bianchi. Le manifestazioni causate dalla morte di George Floyd hanno riacceso la disuguaglianza politico-sociale con le richieste di cambiamenti strutturali. Si richiede anche l’eliminazione di simboli che continuano a ferire gli afro-americani ma anche tutti coloro che hanno partecipato alle manifestazioni poiché continuano a legittimare le ingiustizie storiche.
L’eliminazione di statue che commemorano militari confederati è riemersa con le manifestazioni. Trump si è dichiarato contrario. Si oppone anche al cambiamento di nomi di una decina di basi che ricordano militari confederati dicendo che “Queste monumentali e potentissime basi fanno parte del patrimonio americano e una lunga storia di vincere, vittoria e libertà”. Difficile capire a che cosa si riferisce il 45esimo presidente. Queste basi militari, i cui nomi il ministero della Difesa voleva cambiare, riflettono individui che hanno perso la Guerra Civile poiché in caso contrario il Paese si sarebbe diviso in due. Riflettono infatti la schiavitù che ovviamente ferisce le sensibilità di tutti i soldati afro-americani che vi mettono piede ma anche bianchi che vi entrano e continuano a legittimare ingiustizie nel Sud del Paese. Si tratta però di ingiustizie che esistono anche negli Stati del Nord poiché la discriminazione e le uccisioni di afro-americani da parte dei poliziotti avvengono troppo frequentemente in quasi tutti gli Stati.Nel caso delle basi Trump si trova però quasi tutto solo, abbandonato anche dal suo partito. Una commissione al Senato, dominata dai repubblicani, ha infatti votato per eliminare questi nomi confederati. La proposta, originalmente introdotta dalla senatrice democratica Elizabeth Warren, sarà inclusa in un disegno di legge importantissimo per autorizzare il bilancio della difesa che riceve appoggio bipartisan.Gli americani si sono anche loro allontanati da Trump e dalla sua linea dura verso i manifestanti. Il 74 percento supporta i manifestanti. Inoltre anche il 65 percento di quelli che si considerano conservatori crede che la frustrazione dei manifestanti sia almeno in parte giustificata.Gli atteggiamenti di Trump nella questione della discriminazione razziale rientrano in grande misura nello slogan di “Make America Great Again” (Rifacciamo grande l’America), una visione che riflette il passato in cui la discriminazione era esplicita e alla luce del sole. Gli Usa sono però cambiati ma Trump rimane nel passato mentre la maggioranza degli americani lo ha lasciato indietro. L’elezione di novembre si profila in questo senso di grandi conseguenze. Con l’elezione di Barack Obama nel 2008 e poi la rielezione del 2012 l’America ha fatto un passo avanti eleggendo un afro-americano alla carica più importante. Paradossalmente questo ha aumentato la paura di un segmento degli americani che si sentono insicuri dalla globalizzazione ma anche per il fatto che il potere dei bianchi sta scomparendo. Nel 2016 una minoranza di americani ha eletto Trump mediante il meccanismo dell’Electoral College che non riflette il voto popolare. Il 2020 farà dunque una correzione allo sbaglio del 2016? (Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California)

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Parliament requests further action to save EU tourism

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

MEPs call for additional measures to save the EU’s tourism and travel sector and make it future-proof after COVID-19 crisis. The resolution on transport and tourism in 2020 and beyond was adopted on Friday by 587 votes in favour, 32 against and 46 abstentions. It identifies areas where actions taken so far remain insufficient to support a sector that employs 22.6 million people (11.2% of the total EU employment) and that contributed 9.5% to EU GDP in 2019.Giving tourism businesses a chance of survival
• Short-term financing to avoid businesses going bankrupt and to support workers, including self-employed workers, in the transport, culture and tourism sector.
• Support long-term recovery and modernise the sector: Parliament asks the Commission to issue guidance to ensure available funding can be accessed swiftly. MEPs call for a dedicated budget line for sustainable tourism in the 2021-2027 long-term EU budget.Guarantee safety and fairness by
• establishing common standards and detailed protocols for hygiene and health screening measures;
• developing an early alert system that warns tourists about any potential health threat at their destination;
• creating an EU safety certificate for establishments and operators that meet the highest hygiene and safety standards;
• launching a dedicated information campaign on travel and tourism, aiming at promoting intra-EU travel, re-establishing confidence in travel and tourism during COVID-19, and educating tourists on the health and safety measures in place;
• ensuring safe transit and country-to-country movement is not hampered by unilateral measures and agreements between individual member states.
The Parliament encourages the Commission to explore the idea of a crisis-management mechanism for EU tourism, in order to respond adequately and swiftly to any future challenge of similar magnitude. MEPs see the crisis also as an historic opportunity to modernise tourism in the EU and make it more sustainable, e.g. local and rural tourism initiatives, or out-of-season travel. The EU should promote and certify environmentally friendly, socially responsible and economically sound travel and tourism. The Parliament wants EU support to serve as a tool to guide infrastructure and transport development and tourism towards more sustainable, innovative, resilient and high-quality products and services. The Parliament supports the concept of ‘safe and smart destinations’ to ensure the development of sustainable, responsible and accessible tourism.

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MEPs call on EU to consider lawsuit against China over Hong Kong

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

Parliament recommends that EU and members states file a case before the International Court of Justice, if the new national security law for Hong Kong is applied.In a resolution adopted on Friday by 565 votes to 34, with 62 abstentions, the European Parliament voted in favour of bringing China before the International Court of Justice over its decision to adopt a new national security law for semi-autonomous Hong-Kong.In the text, MEPs “call on the EU and its Member States to consider, in the event the new security law is applied, filing a case before the International Court of Justice alleging that China’s decision to impose national security legislation on Hong Kong violates the Sino-British Joint Declaration and the International Covenant on Civil and Political Rights (ICCPR).”
They also strongly condemn the new law as an assault on the city’s autonomy, as well as China’s constant and increasing interference in Hong Kong’s internal affairs. MEPs call for the jailed pro-democracy activists and peaceful demonstrators to be released and for charges against them to be dropped. They want to see a UN Special Envoy appointed to deal specifically with the situation in Hong Kong.The European Parliament is greatly concerned by the steady deterioration of civil and political rights, and press freedom in Hong Kong and calls for an independent and impartial investigation into the police’s use of force against pro-democracy protesters.It finally strongly urges EU member states in the Council and the EU Foreign Policy Chief Josep Borrell to address the issue of the national security law for Hong Kong as a top priority at the upcoming EU-China Summit on Monday, 22 June, (via video conference) and at the planned EU-China Leaders meeting, as well as other human rights issues, such as the situation of the Uyghurs.

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COVID-19 and European Citizens’ Initiatives: MEPs vote for deadline extensions

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

Parliament approved the proposal to extend retroactively time limits for the collection, verification and examination phases of ECIs affected by COVID-19 restrictions.With a majority close to unanimity (653 votes for, 10 against and two abstentions), Parliament approved on Friday the Commission’s proposal to extend retroactively the limits for collecting, verifying and examining European Citizens’ Initiatives (ECIs) that are being impeded by the COVID-19 pandemic. The proposed changes are as follows:
• Six-month extensions will be given for the collection of statements of support for initiatives whose signature collection was ongoing on 11 March 2020. Where the collection of statements of support started between 11 March and 11 September 2020, the maximum collection period will run until 11 September 2021.
• Member states can request an extension of the verification period (by one to three months) in case they cannot complete the process in time.
• EU institutions can defer the organisation of meetings with ECI organisers (a Commission obligation, normally within one month after submission of a successful initiative) and public hearings (organised by the Parliament within three months after submission) for as soon as the public health situation allows.
The approved text gives the Commission the capacity to prolong further the applicable collection periods if the situation continues to be difficult after 11 September 2020, or if lockdown measures are reintroduced in the future. Each such extension will be for three months, with a maximum total collection period of 24 months.Parliament has improved the original proposal by lowering the thresholds required for the Commission to act in this way, from a majority of member states (or states representing more than 35% of the Union), to a quarter of EU countries. MEPs also voted to allow for the remote participation of ECI organisers in hearings or meetings.Rapporteur Loránt Vincze (EPP, RO) said: “The pandemic had a serious impact on the ongoing ECIs. Organisers were not able to lead effective signature collection campaigns. We must make sure that the EU’s main instrument for participative democracy gets back on track as quickly as possible, with full legal clarity and effectiveness. Citizen engagement is essential to strengthen our Union.”This proposal was approved using the Parliament’s urgent procedure under Rule 163.5. Parliament will now negotiate with the Council its proposed improvements, with the intention to finalise the process swiftly so that the extension can be formally adopted in July. These temporary measures, once adopted, will stay in force until the end of 2022.

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XI Edizione del Premio internazionale di direzione d’orchestra “Guido Cantelli”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

Provengono da Italia, Spagna, Svizzera, Germania, Olanda, Gran Bretagna, Singapore, Taiwan, Bielorussia e Stati Uniti i diciotto giovani selezionati per il Premio. I partecipanti affronteranno le varie prove del concorso tra l’8 e l’11 settembre al Teatro Regio di Torino, sul podio dell’Orchestra del Teatro, mentre il 12 settembre – sempre a Torino – avrà luogo il primo turno della finale. Il 13 settembre sarà la volta del secondo e ultimo turno della finale al Teatro Coccia, durante la quale i concorrenti affronteranno lo stesso programma dell’ultimo concerto di Guido Cantelli. Pochi giorni prima di morire, il 17 novembre 1956, al Coccia, Cantelli diresse la Sinfonia n. 1 di Johannes Brahms, La Valse di Maurice Ravel e il Don Juan (Don Giovanni) di Richard Strauss con l’Orchestra del Teatro alla Scala.Si annuncia inoltre il Comitato d’onore del Premio formato dal Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dal Sindaco del Comune di Novara Alessandro Canelli, dal Rettore dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi, dal Presidente della Fondazione “Gioachino Rossini” Gianni Letta e da Leonardo Cantelli, figlio del Maestro.Ai già previsti Primo Premio, Premio della Critica, Premio della Città e Premio Giovani, si aggiungono scritture artistiche per dirigere concerti offerti dalla Fondazione Teatro Coccia, dal Teatro Regio di Torino, dalla Fondazione Arturo Toscanini di Parma, dall’ORT-Orchestra della Toscana, dal Teatro La Fenice di Venezia, dall’Orchestra Sinfonica di Tucson, dalla RSO–Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna ORF e dall’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo. Infine, il vincitore del Premio Cantelli sarà invitato a dirigere una produzione speciale al Rossini in Wildbad – Belcanto Opera Festival.Il Premio Cantelli, che in passato ha lanciato la carriera di grandi direttori come Riccardo Muti, Eliahu Inbal e Donato Renzetti, viene riproposto nel 2020, dopo quarant’anni di assenza, grazie all’iniziativa del Teatro Coccia e in collaborazione con il Comune di Novara.

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Smart working: il distanziamento sociale diventa generazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

C’è chi lo ama, chi lo odia, chi lo ritiene necessario ma solo per brevi periodi, ciò che è certo è che oggi lo smart working è diventato parte della vita di molti italiani e, per questo, è al centro di numerosi dibattiti. ANRA, Associazione Nazionale Risk Manager, e Aon hanno approfondito il fenomeno attraverso la ricerca “Lo smart working in Italia, tra gestione dell’emergenza e scenari futuri”, indagando percezioni ed opinioni pre-pandemia e rivelando poi quali sono stati gli effettivi vantaggi e svantaggi riscontrati quando il lavoro agile è diventato per molti la normalità. I dati raccolti offrono una nitida fotografia della situazione attuale, sfatando alcuni miti ma soprattutto evidenziando, oltre al permanere del gender gap, un divario tutto generazionale.
Prima della pandemia, i giovani (under 35) erano convinti che la principale problematica fosse la pianificazione, gestione e controllo delle attività (57%). Hanno invece scoperto che il più grande nemico è la solitudine: il 56% infatti ha risentito del poco contatto con i colleghi, dell’impossibilità di vivere la socialità del contesto aziendale e coglierne le opportunità di crescita professionale e personale. Al centro delle preoccupazioni della fascia 36-55 anni, invece, oltre ai possibili problemi gestionali, c’era la mancanza di strumentazione idonea (30%), comprensibile per generazioni che non sono cresciute circondate da device e iper connesse. La difficoltà si è rivelata invece marginale rispetto, ad esempio, alla mancanza di separazione tra ambiente di lavoro e ambiente domestico (49%): durante il lockdown, quasi tutte le famiglie si sono trovate a dover condividere gli stessi spazi cercando di far convivere esigenze diverse, e questo ha di fatto creato stress e difficoltà organizzative.Arrivando alla successiva fascia di età, in periodo pre-Covid gli over 56 condividevano la preoccupazione relativa alla strumentazione, e abituati a modalità di confronto tradizionali, ritenevano che lo smart working avrebbe comportato problemi nel rapportarsi con clienti e terze parti (28%). All’atto pratico, tuttavia, si sono accorti che la vera difficoltà stava nel riuscire ad interagire con i loro stessi colleghi e dipendenti (45%): a pesare è stata senz’altro la minore familiarità con gli strumenti digitali, ma soprattutto l’ancora forte mancanza di una cultura aziendale basata su un rapporto fiduciario tra vertici e team.
Se da un lato si sono scontrati con le difficoltà di un’adozione emergenziale e repentina dello smart working, i lavoratori italiani ne hanno però sperimentato anche i benefici, tanto che nel 48% dei casi si dicono certi che questa modalità rimarrà quella prevalente anche in futuro.
Svantaggio universalmente riscontrato: l’enorme difficoltà nel limitare le ore dedicate al lavoro, con un picco addirittura del 60% per gli under 35. Sì allo smart working, dunque, ma solo se correttamente gestito e regolamentato.La ricerca ha messo in luce, infine, come ci sia ancora tanto lavoro da fare per arrivare ad un reale equilibrio di genere. Durante il lockdown, i dati ANRA – Aon hanno registrato una quota più alta di lavoratori in smart working tra le donne (87%) che tra gli uomini (76%). Questo perché le posizioni apicali in azienda, che portano a spostamenti o necessitano di incontri in presenza più frequenti, sono ancora in gran parte appannaggio maschile.Questo gap uomo/donna, estremamente evidente nella fascia d’età over 56, dove solo il 16% dei professionisti è donna, si abbassa però al diminuire dell’età. Questo sottolinea un crescente riconoscimento della parità di genere in campo professionale, un equilibrio che, come evidenziano i dati raccolti da ANRA e Aon, si riscontra già tra i professionisti più giovani: nella fascia under 35, infatti, la componente femminile raggiunge il 51%.In attesa di un reale cambio di paradigma, il lavoro agile può essere un aiuto prezioso per le donne, dal momento che permette un risparmio di tempo (49%), un miglior equilibrio tra vita privata e professionale (43%) e molto meno stress (41%).

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«La Sicilia rischia un nuovo far west»

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

«Non si può spacciare per semplificazione burocratica lo smantellamento di qualsiasi regola. Questo è un vero far west». A dirlo è Pippo Zappulla, segretario regionale di Articolo uno in Sicilia, riferendosi alla nuova legge sulla semplificazione amministrativa.«Di fatto, con la legge approvata ieri dall’Ars – continua Zapulla – non ci sarà modo di impedire le peggiori speculazioni. Il ruolo del parlamento regionale, con i poteri straordinari attribuiti al presidente della Regione Siciliana nello Musumeci, diventa solo decorativo. La Sicilia ha conosciuto molto bene, in un passato non lontano cosa significa dare mano libera alla speculazione e allo sviluppo selvaggio, e ne paghiamo ancora oggi le conseguenze. Articolo Uno invita tutte le forze democratiche a fare fronte unico per ristabilire il principio di legalità e impedire che l’emergenza sanitaria venga strumentalizzata a favore degli interessi di pochi che nulla hanno a che vedere con il bene dei siciliani». (Vassily Sortino)

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Lavoro: i 10 elementi da cancellare dal CV per trovare subito lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

Per aiutare le persone che sono alla ricerca di un nuovo lavoro a cancellare ogni elemento sbagliato dal proprio CV abbiamo deciso di realizzare una lista completa dei contenuti da eliminare quanto prima, basandoci sull’esperienza e sui consigli degli head hunter di Adami & Associati.I 10 elementi da cancellare immediatamente dal CV per trovare lavoro
1- L‘indirizzo email creato durate l’adolescenza: l’indirizzo di posta elettronica deve essere sobrio e professionale. Indirizzi come fragoletta91@gmail.com o theking86@yahoo.it vanno assolutamente eliminati, per essere sostituiti con una combinazione del proprio nome e cognome.
2- Gli hobby che non c’entrano nulla: nei curriculum vitae esiste solitamente uno spazio dedicato alle proprie passioni. All’interno di questa area vanno però indicati solamente gli hobby che hanno qualcosa a che fare con il ruolo ricercato, o che dicono qualcosa in più sulla propria figura professionale.
3- Colori e stili improbabili: il curriculum vitae è fatto per essere letto in modo veloce e intuitivo. Colori strampalati, strutture futuristiche, font originali: questi sono tutti elementi da eliminare, per consegnare alle agenzie di selezione dei documenti facilmente e velocemente leggibili.
4- Informazioni doppie: un secondo numero di telefono, un secondo indirizzo email. Queste sono informazioni inutili, che allungano inutilmente il cv e che non servono in nessun modo al selezionatore.
5- Blocchi di testo troppo lunghi: come anticipato, il cv deve essere letto velocemente. No dunque ai blocchi di testo estesi, sì alle liste puntate.
6- Dati personali: nel cv devono essere presenti solamente le informazioni personali fondamentali. Non c’è spazio, quindi, per religione, stato civile, indirizzo di residenza e via dicendo.
7- Bugie: ovviamente il cv non deve contenere bugie o gonfiature. Non è etico, non è giusto, e i buoni recruiter individuano facilmente le bugie. Molto meglio non rischiare!
8- Lavori stagionali insignificanti lontani nel tempo: un lavoro di poche settimane svolto durante le vacanze estive 15 o 20 anni fa può essere inserito solo e unicamente se questa menzione apporta delle informazioni importanti sulla propria professionalità attuale.
9- Informazioni sul salario attuale: qual è lo scopo dell’inserire nel proprio CV il proprio salario?
10- I propri social: ha senso inserire nel CV il proprio account LinkedIn; non ha senso invece inserire il proprio account Instagram, eccezione fatta per fotografi o simili.

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Le misure a sostegno della liquidità e delle attività produttive

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il documento “ Le misure a sostegno della liquidità e delle attività produttive” che passa in rassegna gli interventi urgenti a favore delle imprese e dell’economia adottati dal Governo per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, contenuti nel Decreto “Cura Italia” n. 18/2020 (convertito con modificazioni nella legge n. 27/2020), nel Decreto “Liquidità” n. 23/2020 (convertito con modificazioni nella legge n. 40/2020) e nel Decreto “Rilancio” n. 34/2020, attualmente in corso di conversione. Lo studio dei commercialisti racchiude le novità introdotte e i più recenti chiarimenti in merito alle misure che riguardano settori quali il turismo, la cultura, l’editoria, le infrastrutture e i trasporti, lo sport, l’innovazione tecnologica, la coesione territoriale e il Mezzogiorno. Un’analisi dettagliata che parte dal comparto delle aziende dove tra l’altro si approfondiscono gli interventi per il sostegno all’export e all’internazionalizzazione, fondo centrale di garanzia PMI passando per le misure a favore di digitalizzazione, start up e PMI innovative quali il fondo per il trasferimento tecnologico e il credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno. Nel settore turismo approfondimento sulla promozione turistica e sul fondo dedicato a questo comparto mentre per la cultura attenzione puntata sul fondo emergenze spettacolo, cinema ed audiovisivo. Si passa poi ad un resoconto delle disposizioni in merito allo sport e al terzo settore con un focus sugli impianti sportivi. Infine il documento si chiude con una ricognizione sulle misure in favore di lavoratori autonomi e liberi professionisti quali l’attuazione del fondo solidarietà mutui prima casa, sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa e dei pagamenti delle utenze. In coda una tabella che di ogni misura o adempimento riepiloga articolo, beneficiari, agevolazione e dotazione finanziaria.

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Nuova era della ricerca farmacologica

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

“I farmaci multispecifici – o multi-target – sono identificabili come la nuova frontiera dell’innovazione biofarmaceutica”. Lo riconosce l’autorevole rivista scientifica Nature in un articolo pubblicato ad aprile e realizzato da Raymond Deshaies, Ph.D., Senior Vicepresident della Ricerca Globale di Amgen.Nell’articolo, Deshaies, a partire da un’analisi delle principali classi di farmaci multispecifici e del loro meccanismo d’azione, offre non solo una prospettiva su quanto il futuro riserva, ma passa anche in rassegna le sfide che devono essere affrontate – e superate – per trasformare in realtà questa innovativa strategia di ricerca. A differenza dei farmaci “convenzionali” che vanno a colpire un bersaglio specifico della patologia, adattandosi come una chiave su una serratura, i farmaci multispecifici sono progettati per avere meccanismi d’azione innovativi. Un esempio è rappresentato dai farmaci multispecifici con meccanismo di induzione di prossimità: agiscono come “intermediari molecolari” attivando meccanismi biologici specifici per combattere la malattia.
Sono numerosi i meccanismi naturali che i farmaci di induzione di prossimità, possono attivare: da una parte si legano alla proteina bersaglio causa della patologia, dall’altra attivano una cellula o un enzima (effettore) innescando una risposta biologica. Se associati al bersaglio corretto, possono essere progettati per essere versatili su diverse patologie.In questo ambito, Amgen è in prima linea con l’innovativa piattaforma di induzione di prossimità (IPP), la tecnologia che permette lo sviluppo di farmaci multispecifici “intermediari” in grado di agire potenzialmente sull’85% delle proteine, causa di malattia, che ​​attualmente sono considerate “non colpibili (o modulabili) farmacologicamente”. In particolare, Amgen si è specializzata nella piattaforma Bispecific Engager (BiTE®): le molecole BiTE® sono anticorpi bispecifici che agiscono attraverso l’attivazione di vicinanza tra le cellule e, nello specifico, promuovono l’avvicinamento dei linfociti T, i killer più potenti nel sistema immunitario, alle cellule tumorali, facendo in modo che i linfociti T riconoscano le cellule maligne e, di conseguenza, le distruggano. Già approvati e disponibili nel trattamento della leucemia linfoblastica acuta (LLA), gli anticorpi bispecifici BiTE® sono attualmente allo studio per diversi altri tumori, sia ematologici sia solidi. Tra questi, anche neoplasie particolarmente aggressive e difficili da trattare, come il mieloma multiplo, il tumore alla prostata, il glioblastoma e il carcinoma polmonare a piccole cellule. Circa i 2/3 delle molecole presenti nella pipeline di Amgen in Fase 1 sono farmaci multispecifici.Amgen continua a studiare nuove aree di applicazione dell’induzione della prossimità, tra cui PROTAC® (proteasi chimeriche per bersagli specifici): si tratta di molecole che fanno leva sulle attività enzimatiche – e dunque sulla loro velocità – per colpire proteine ​​non gradite o mutate. Questo ne consente la degradazione da parte di un sistema molecolare fisiologicamente presente nelle cellule chiamato proteasoma. È possibile visitare http://www.AmgenScience.com

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Diabete e Covid-19

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

Roche Diabetes Care Italy mette a disposizione di tutti i pazienti l’accesso gratuito per 6 mesi alla versione Pro di mySugr, una delle app più scaricate al mondo dalle persone con diabete. Questa iniziativa aiuterà a migliorare la comunicazione medico-paziente attraverso gli strumenti digitali o telefonici. L’accesso gratuito alle funzionalità aggiuntive messe a disposizione dalla versione Pro di mySugr aiuterà le persone con diabete ad avere sotto controllo e a personalizzare le informazioni legate alla loro malattia anche durante l’emergenza Covid-19. Con oltre 2 milioni di utenti registrati in tutto il mondo, l’app mySugr aiuta a semplificare la complessità della routine quotidiana delle persone con diabete attraverso dati, motivazione e report dettagliati. Consente agli utenti di inserire informazioni personalizzate relative al proprio diabete come ad esempio i risultati glicemici, l’assunzione di carboidrati, i livelli di stress, i dosaggi di insulina o farmaci. È possibile visualizzare l’HbA1c (l’emoglobina glicata) stimata e calcolare automaticamente la dose di insulina raccomandata.Con la versione Pro, gli utenti possono facilmente creare e condividere via email report dettagliati dei loro dati relativi al loro diabete con il proprio team diabetologico. Questo report aiuta i medici a tenere sotto controllo l’evoluzione della patologia dei loro pazienti e a personalizzarne la terapia anche a distanza.“L’accesso gratuito a queste funzionalità aggiuntive di mySugr riteniamo siano particolarmente importanti in questi momenti in cui le visite sono ancora fortemente limitate a causa dell’emergenza COVID-19 – afferma Rodrigo Diaz de Vivar, Amministratore Delegato di Roche Diabetes Care Italy – Con il progetto ‘Roche si fa in 4’ che Roche Italia ha fortemente voluto, vogliamo continuare ad essere di supporto a tutti i pazienti anche per i prossimi mesi e offrire l’accesso gratuito alle funzionalità aggiuntive dell’app mySugr è sicuramente un modo per farlo.” È possibile scaricare l’app mySugr sul proprio smartphone dall’App Store e da Google Play Store e sbloccare la versione Pro utilizzando il codice di attivazione reperibile su http://shop.mysugr.com/en/voucher. Questa possibilità per tutti i pazienti sarà disponibile per 6 mesi dall’attivazione, che sarà possibile fino al 30 settembre, nell’ottica di dare alle persone con diabete e ai loro diabetologi uno strumento in più per poter affrontare la nuova normalità dei prossimi mesi.

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Genitori con figli hikikomori

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

La Pandemia riaccende adesso l’attenzione sugli hikikomori poiché accresce il rischio che un maggior numero di adolescenti e giovani adulti non voglia più uscire di casa. Come aiutare allora questi ragazzi (la cui età di insorgenza del disagio è sempre più precoce) e le loro famiglie? “Esistono sul territorio nazionale delle istituzioni che si occupano del ritiro sociale, come l’Istituto Minotauro a Milano o il Policlinico Gemelli di Roma, ma non esistono ad oggi delle linee guida ufficiali su come poter aiutare efficacemente il ritirato sociale e la sua famiglia”, spiega ancora D’Oria. Da qui nasce ‘Ritirati, ma non troppo. Un aiuto per le famiglie’, il nuovo progetto clinico e di ricerca sul fenomeno del ritiro sociale promosso da Magda di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’IdO.
“Questa iniziativa mette insieme un gruppo di psicologi/ psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili e pediatri che, partendo da una visione comune- prosegue D’Oria- stanno studiando e approfondendo il ritiro sociale adolescenziale e giovanile nell’ottica della complessità. La ricerca teorica si affianca a un progetto terapeutico rivolto ai genitori con figli ritirati sociali”.
In sostanza ‘Ritirati ma non troppo’ prevede un percorso di 6 incontri (i primi 4 a cadenza settimanale e gli ultimi due a cadenza quindicinale) con due gruppi di 5 famiglie di ragazzi hikikomori ciascuno, a partire da venerdì 26 giugno alle ore 15 e alle ore 17. Ogni gruppo durerà circa un’ora e 30 minuti e sarà gratuito per i partecipanti. La modalità è online su Skype e per informazioni sulle modalità di partecipazione basta scrivere a pmldoria@gmail.com. L’offerta dei gruppi crescerà via via che arriveranno le richieste di adesione da parte delle famiglie.
In quanto già volontaria di ‘Hikikomori Italia’ in Puglia, D’Oria ricorda che “l’associazione fondata da Marco Crepaldi ha avuto il merito di diffondere sul territorio nazionale la conoscenza del fenomeno e di creare dei gruppi di auto-mutuo aiuto per le famiglie, in cui gli psicologi hanno il ruolo di conduttori, ma non si parla di veri e propri gruppi terapeutici. Dalla mia esperienza come conduttrice di questi gruppi di auto-mutuo aiuto mi rendo conto che, dopo una prima fase di confronto e supporto tra i membri del gruppo, si crea uno stallo: viene a mancare quella funzione terapeutica che può far crescere realmente il gruppo. Inoltre, i genitori chiedono al professionista un aiuto concreto che, laddove possibile, preveda anche un cambiamento del setting classico per abbracciare l’home visiting quale possibilità alternativa che permetta di agganciare il ragazzo ritirato”.
La scuola ha un ruolo fondamentale per riconoscere i giovani prima del drop-out.

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Scuola: A settembre un docente su tre sarà precario

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

La scuola non può fare a meno del personale non di ruolo, oggi più che mai visto che siamo arrivati a 250 mila supplenze annuali: nei nostri istituti scolastici abbiamo un precario ogni tre docenti. L’unico modo per evitare il tracollo a settembre, quando ci sarà da fare i conti con il rientro in classe di tutti gli alunni dopo il lockdown, è quello di procedere con immediatezza a delle assunzioni sulla base di procedure che prevedono l’utilizzo di graduatorie, concorsi per titoli e per servizi. Per farlo si deve agire subito approvando un provvedimento legislativo ad hoc. Marcello Pacifico (presidente Anief): “L’emergenza dei docenti precari, ma anche di altri lavoratori della scuola – come i Dsga, il personale Ata e gli educatori – rischia sempre più di trasformarsi a fine estate in una tragedia professionale e sociale: occorre agire e anche in fretta, stabilizzando a breve i tanti supplenti che hanno tutti i numeri e i titoli per essere immessi in ruolo, riducendo in questo modo i problemi di reperimento del personale e gli effetti nefasti della mancata continuità didattica”.Senza i precari la scuola non potrebbe andare avanti. L’Anief lo sostiene da mesi e ha riproposto la linea che valorizza questi lavoratori con il Decreto Rilancio, per il quale ha previsto ben 40 emendamenti all’articolo 230. Tra questi, il sindacato ha richiesto il reclutamento dei docenti precari, assieme al personale Ata e dei facenti funzioni, la conferma degli incarichi ai supplenti.
Specificatamente per i docenti di sostegno ai quasi 300 mila alunni con disabilità certificata, il sindacato autonomo rivendica con forza l’avvio di un concorso straordinario – semplificato con sola prova orale – per chi è già in possesso di specializzazione, di una procedura per titoli e servizi per 80 mila docenti di sostegno senza specializzazione con tre anni di servizio di cui uno su sostegno, oltre che l’attivazione di una graduatoria per assunzione per docenti di sostegno senza titolo con tre anni di servizio.
In generale, per tutti i precari, quindi anche su disciplina comune, l’Anief chiede l’assunzione del personale precario nei ruoli da elenchi aggiuntivi per titoli per chi tra i docenti ha svolto almeno 36 mesi di servizio. Ma anche le assunzioni nei ruoli dalle graduatorie di istituto provinciali (venutesi a determinare dalle ormai ex graduatorie d’istituto), l’assunzione nei ruoli da graduatorie per titoli per i diplomati magistrale.La mancata copertura delle cattedre con personale di ruolo riguarda anche gli insegnanti di religione cattolica, che a distanza di oltre tre lustri dall’ultimo concorso è bene che vengano assorbiti nella misura di 7 mila unità, prevedendo l’accesso ai precari con non meno di 36 mesi di supplenze. La stessa procedura dovrebbe valere per gli insegnanti tecnico pratici (Itp) e per gli educatori con almeno 24 mesi di servizio svolto. È auspicabile anche pensare, alla luce sempre dell’emergenza epidemiologica, procedere prima dell’avvio del nuovo anno scolastico all’immissione in ruolo da graduatoria per titoli nei confronti di coloro che hanno svolto non meno di tre anni di supplenze anche non continuative.

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Attacchi turchi nel Sinjar iracheno

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

L’esercito turco ha di nuovo attaccato obiettivi kurdi nel nord dell’Iraq per diversi giorni. I raid aerei hanno lo scopo di distrarre la popolazione turca dal fallimento del governo nella crisi delcoronavirus e dalla desolata situazione economica del Paese. Per poter lasciare al potere Erdogan, la gente sta morendo nelle aree kurde di Sinjar, Makhmur e Kandil. Ci sono state notizie che le truppe di terra turche hanno passato il confine con il Kurdistan iracheno. Anche l’Iran sta attaccando obiettivi kurdi nella regione con artiglieria e missili. Non solo le posizioni del PKK kurdo sono state colpite, ma anche i campi profughi e altri obiettivi civili. I monti del Sinjar sono l’area centrale della comunità religiosa Yezida nell’estremo nord-ovest dell’Iraq. Nell’agosto 2014 il cosiddetto “Stato islamico” (IS) ha attaccato la regione e ha messo in fuga quasi tutta la popolazione yezida. Migliaia di persone sono state uccise e le donne Yezide sono state violentate e schiavizzate in massa. Questa regione, dove la gente soffre da anni le conseguenze della violenza islamista, sembra essere uno dei principali bersagli dei nuovi attacchi turchi.
Anche se il governo turco sostiene di combattere il PKK, alla fine rafforza lo Stato Islamico nella regione. Quasi tutti i gruppi kurdi avevano combattuto l’IS e altri gruppi islamisti radicali. La Turchia li aveva tollerati o sostenuti. Ora sta indebolendo gli stessi gruppi che proteggono le minoranze nel nord dell’Iraq dagli attacchi delle milizie islamiste radicali.
La NATO, come tutta l’Unione Europea, non devono accettare gli attacchi di un proprio Paese partner alla popolazione kurda. Un rinnovato inginocchiamento davanti al sempre più dispotico Erdogan farebbe solo il gioco degli islamisti radicali.

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Investitori previdenziali nelle società quotate

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

Vogliono contare di più, esercitando oltre ai diritti di intervento e di voto in assemblea anche le nuove responsabilità alle quali sono chiamati dalla normativa europea. E in questo loro nuovo crescente coinvolgimento nella vita e nella governance delle società anche i criteri ESG sono destinati ad avere un peso sempre maggiore. La nuova direttiva sui diritti degli azionisti, la SRD II (Shareholders Rights Directive II) ha spostato per la prima volta il focus dai diritti alla responsabilità degli azionisti e al loro impegno nella governance delle società. Questa consapevolezza degli investitori istituzionali è emersa chiaramente dal webinar organizzato con il supporto di Eurizon, dal Centro di Tutela dei diritti degli azionisti istituzionali, costituito per iniziativa di Assoprevidenza e del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili. Titolo: “Nuove responsabilità e aspettative: le implicazioni della ‘direttiva azionisti’”. Quali sono gli effetti della nuova normativa per gli emittenti, per gli investitori istituzionali e per le società di gestione? Achille Coppola, presidente del Centro di tutela degli azionisti istituzionali, in apertura ha sottolineato il peso sempre più rilevante degli investitori previdenziali nell’economia e ha sostenuto la necessità di una loro partecipazione attiva ai mercati regolamentati. Giuseppe Santoro, presidente di Assodire, l’Associazione degli investitori responsabili costituita da tre grandi Casse di previdenza libero professionali – ingegneri e architetti (Inarcassa), avvocati (Cassa Forense) e medici (Enpam) – ha testimoniato il percorso dell’Associazione e ha parlato chiaramente di impegno di scopo, come azionisti, per il rispetto da parte delle società investite dei criteri di etica finanziaria così come di governance (composizione dei consigli di amministrazione, management indipendenti, e così via) e di ambiente, confermando la scelta ESG. Ivonne Forno, amministratore del Centro di tutela degli azionisti istituzionali, ha indicato la Direttiva SRD II come importante occasione per i fondi pensione complementari, per compiere un passo in avanti verso un ruolo attivo come investitori di lungo termine nel segno di governance e sostenibilità. Di visione di lungo periodo dell’investimento ha parlato anche Simona Bonomelli, parimenti amministratore del Centro, la quale ha sottolineato l’indipendenza dei singoli investitori non solo nell’analisi e nella scelta delle società in cui investire ma anche nella partecipazione attiva, attraverso il voto di lista, come amministratori indipendenti. L’approccio strategico di lungo termine e la scelta ESG, in un contesto di trasparenza, sono alla base dell’impegno di Eurizon quale investitore asset manager, come testimoniato da Cristina Ungureanu, responsabile della funzione corporate governance. Trasparenza, azionariato attivo, dialogo tra investitore e governance della società, ha sottolineato, fanno già parte del percorso di Eurizon. Infine, Fabio Bonomo, head of corporate affairs di Enel, ha illustrato l’esperienza consolidata di una grande società emittente. Gli assetti proprietari di Enel, ha spiegato, hanno reso da tempo necessario un engagement continuativo con investitori e gestori, anche al fine di assicurare un adeguato consenso in sede assembleare. Tirando le somme del dibattito il presidente di Assoprevidenza Sergio Corbello, anche quale vicepresidente del Centro, ha sottolineato che la strada è tracciata e che sui temi del webinar il Centro stesso e Assoprevidenza continueranno un percorso che appare virtuoso, da sviluppare in collaborazione con tutti quanti già vi stanno lavorando, mettendo a fattor comune le diverse esperienze maturate.

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I.M.A.gination Charity Sale to Benefit the Claude and France Lemand I.M.A. Fund

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

Paris – Claude and France Lemand, Parisian collectors and gallery owners, who presented Middle Eastern Art in the capital as early as 1988, have decided to donate 44 works by Middle Eastern, Japanese and French artists from their personal collection to be sold by Christie’s Paris to help young artists who are in great need due to the Covid 19 crisis and to benefit the Claude & France Lemand-IMA Fund at the Institut du Monde Arabe. The fund aims to secure future acquisitions, organise exhibitions, undertake research work, publish exhibition catalogues.The format of the sale will be an online auction, starting on 24 June and closing on 16 July. Some selected highlights will be on view at Christie’s Paris from 26 and to 30 June, during the Post-War and Contemporary Art Paris sales, then from 4 to 10 July again, during the exhibition of Christie’s new concept Evening sale ‘ONE’ taking place in 4 cities. Estimates range from €1,000 to €40,000 and works by each artist are already present in the collections of the Institut du Monde Arabe and many of the 26 artists are also represented in permanent collections of other international institutions.
In October 2018, Claude and France Lemand have generously donated more than 1300 works by Middle Eastern artists to the Institut du Monde Arabe museum, the largest donation in the history of the institution, founded in 1980 by 18 Arab countries in Paris. One year later, the number of works donated reached 1500. The 44 works are spanning 60 years of artistic development throughout the Middle East, starting with the top lot of the sale Shafic Abboud’s 1959 work entitled Saison, and estimated at €40,000-60,000 and finishes with a series of 9 works produced in 2019-2020 as tributes to the Notre-Dame fire in April 2019. Claude Lemand initiated this project as the Institut du Monde Arabe directly oversees Notre-Dame and hence was a first-hand witness on the destruction of the historical monument.Jack Lang, Former French Minister of Culture and President of the Institut du Monde Arabe comments: “Claude and France Lemand were among the first to believe in the creativity of contemporary artists in the Arab world. They are also known for their generosity. A donation is always a human adventure. It continues and grows, since the benefactors of the IMA Museum are now also becoming benefactors of artists from the Arab world. I am pleased to bring my patronage to this charity sale”.
Valérie Didier, Christie’s Impressionist and Modern Art Specialist: “What a pleasure and honour to organize a sale in Paris to benefit the Claude and France Lemand – IMA Fund. I personally have immense admiration for the couple, in particular for their unprecedented generosity, as Claude and France have devoted their whole life to defend these artists. I am convinced collectors will be present to support their latest great cause and to reinvigorate the Institut du Monde Arabe’s activity.”

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I mercati anticipano l’economia? Ed è giusto che sia così?

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

A cura di Colin Moore, Chief Investment Officer Globale di Columbia Threadneedle Investments.È opinione generalmente condivisa che gli investitori scontino, ovvero prendano in considerazione, tutte le informazioni disponibili, compresa la situazione attuale e potenziali eventi futuri. Ciò significa che i prezzi dei titoli (obbligazioni e azioni) riflettono in misura significativa le aspettative relative a utili aziendali, insolvenze, inflazione nonché politica monetaria e fiscale. Una delle conseguenze di tassi d’interesse e rendimenti obbligazionari estremamente bassi è che le aspettative a più lungo termine incidono in misura potenzialmente maggiore sui prezzi dei titoli attuali di quanto generalmente non facciano in contesti di tassi più alti.Le valutazioni di società quotate sulle borse mondiali sono spesso multipli degli utili di esercizio attesi. Il grafico 1 mostra il range dei rapporti prezzo/utili (P/E) che gli investitori sono stati disposti a pagare in diversi mercati sull’arco di vari anni. Dal momento che il P/E non è mai pari a 1, gli investitori sembrano disposti a prendere in considerazione più esercizi futuri.
Il rapido aumento della volatilità, che avviene in concomitanza con il manifestarsi di importanti eventi imprevisti, è evidente nei grafici sottostanti (Figura 2). Dal punto di vista tecnico, la volatilità è una misura statistica della dispersione dei rendimenti di un titolo o di un indice di mercato nel tempo. Dal punto di vista pratico, è un barometro dell’incertezza degli investitori riguardo alle implicazioni immediate e a più lungo termine.Si noti la velocità dell’aumento della volatilità e il conseguente calo nel grafico in alto a sinistra. La rapida risposta iniziale sembra riflettere il grado di sorpresa e la percezione iniziale della gravità del problema a mano a mano che si manifesta. La flessione più lenta della volatilità sembra rispecchiare il tempo impiegato per giungere a un’opinione di consenso sullo scenario futuro.Sebbene gli indici dei mercati azionari non riflettano interamente la gamma di attività dell’economia nel suo insieme, riteniamo che nel tempo i listini si muovano generalmente nella stessa direzione dei dati economici. Dopo tutto, le società (e i loro ricavi) non sono avulse dal contesto in cui operano. Quando le economie globali crescono, aumentano gli scambi di beni e servizi, che vanno ad alimentare i ricavi aziendali, creando circostanze favorevoli all’apprezzamento di azioni e obbligazioni societarie. Per contro, una contrazione economica fa salire le probabilità di correzione dei mercati azionari.Tuttavia, poiché le quotazioni scontano le aspettative future, i mercati finanziari potrebbero anche guadagnare terreno in caso di attese di crescita futura malgrado l’attuale situazione difficile. È ciò che è avvenuto quando il mercato finanziario è crollato dopo la crisi finanziaria globale nel 2008, ma ha poi cominciato a recuperare terreno nel 2009 prima della ripresa economica.
Al momento i mercati finanziari anticipano, come è giusto che sia, l’entità e il tasso di crescita delle economie globali nel 2021 e nel 2022 invece di concentrarsi sulle attuali cifre economiche deboli, di carattere retrospettivo. Per sviluppare e testare la nostra ipotesi di ripresa e le nostre stime sull’economia nel suo insieme, la ricerca macroeconomica di Columbia Threadneedle Investments si concentrerà sulle prospettive di altri fattori specifici, tra cui l’inflazione e le preferenze di spesa dei consumatori. La domanda aggregata potrebbe riprendersi, ma è essenziale capire se i beni e i servizi acquistati muteranno in via permanente. Per formulare previsioni significative è necessaria una comprensione profonda dell’attuale solidità finanziaria delle aziende, della crescita futura dei ricavi e degli utili, nonché dello stato di salute delle amministrazioni locali. Una volta formulata, la nostra ipotesi di ripresa economica e sanitaria potrà essere testata rispetto al ritmo effettivo della ripresa economica, il che ci consentirà di definire le aspettative implicite incorporate nel mercato azionario statunitense. Utilizzando l’indice S&P 500 come proxy del mercato azionario statunitense si nota che gli investitori sembrano fare sempre più affidamento su uno dei due scenari economici (ripresa a forma di V o di U) e sulle ipotesi chiave per il settore sanitario ad essi associate.A prescindere dalla traiettoria della ripresa economica e dei mercati finanziari dall’impatto del Covid-19, non dobbiamo dimenticare che prima della pandemia le economie sviluppate esibivano un trend a lungo termine di crescita relativamente bassa, dovuto a tendenze demografiche pluriennali, elevati livelli di debito, ecc. La pandemia potrebbe modificare alcune tendenze negli ambiti di spesa per consumi, globalizzazione societaria, incremento dei livelli di debito e iniziative di politica pubblica, ma è difficile che determini un’accelerazione della domanda aggregata rispetto all’andamento tendenziale degli ultimi decenni.Tenendo conto dell’effetto combinato delle prospettive economiche a lungo termine e dei livelli di partenza relativamente elevati delle valutazioni dei mercati azionari in base al rapporto prezzo/utili corretto per il ciclo economico (CAPE), un parametro creato da John Campbell e Robert Shiller, i rendimenti di mercato attesi potrebbero essere storicamente modesti. La Figura 6 mostra che all’inizio di maggio il CAPE era pari a 27,6. In base a tale valore, i rendimenti prospettici a 10 anni dell’S&P 500 sono stati generalmente inferiori al 10% e in alcuni casi negativi. Ci attendiamo nei prossimi 10 anni rendimenti medi del 4-6% compresi in un intervallo di -2-8%.Le valutazioni del mercato nel suo complesso possono tuttavia trarre in inganno. Secondo Empirical Research, “Le società ad alta crescita, ovvero le 75 large cap con le credenziali complessive di crescita migliori in assoluto, attualmente scambiano a quasi cinque volte il P/E realizzato del mercato su base equiponderata, un livello che non si vedeva da dicembre 1999. Questi titoli hanno messo a segno risultati straordinari durante la pandemia, registrando sovraperformance a due cifre rispetto al mercato sia durante la correzione che nella fase di recupero”. Più che essere espressione di grande ottimismo circa la ripresa dagli effetti del Covid-19, le percezioni sulla performance e sulle valutazioni del mercato potrebbero pertanto riflettere maggiormente l’ammirazione degli investitori per le società che presentano evidenti prospettive di crescita in un contesto in cui la crescita è divenuta rara. Di conseguenza, in una ripresa a U le distorsioni create da tale percezione poco obiettiva potrebbero creare un maggior numero di opportunità di selezione dei titoli non limitate a questa rosa ristretta di large cap. Il futuro è difficilmente prevedibile, per cui è molto arduo formulare previsioni, e in parte è proprio per questo che esistono i mercati finanziari. Riteniamo che i mercati tenteranno di anticipare futuri eventi complessi, registrando tuttavia volatilità aggiuntiva quando le loro aspettative muteranno con l’evolversi della situazione. Un mercato che non tentasse di anticipare gli eventi futuri sarebbe un mercato irrazionale. (in abstract)

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