Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Archive for 21 giugno 2020

COVID-19: Aiuti a favore degli agricoltori dal fondo di sviluppo rurale dell’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Bruxelles. Venerdì, i deputati hanno incrementato il sostegno finanziario del fondo di sviluppo rurale UE, per permettere ai Paesi UE di aiutare agricoltori e PMI agroalimentari a uscire dalla crisi.La misura d’emergenza, approvata dal Parlamento con 636 voti favorevoli a 21 contrari, con 8 astensioni, permetterà agli Stati membri dell’UE di utilizzare i fondi UE, rimanenti dai programmi esistenti di sviluppo rurale, per pagare una somma forfettaria una tantum, a titolo di compensazione, agli agricoltori e alle piccole imprese rurali particolarmente colpite dalla crisi COVID-19. Questo sostegno di liquidità mirato da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) dovrebbe aiutarli a rimanere in attività.L’indennizzo da versare agli agricoltori più colpiti può arrivare fino a 7.000 euro, ovvero 2.000 euro in più rispetto a quanto proposto dalla Commissione europea. Il tetto massimo per il sostegno alle PMI agroalimentari dovrebbe è stato confermato a 50.000 euro, in linea con la proposta originaria.L’importo per finanziare la misura di sostegno alla liquidità è stata portata al 2% della dotazione UE per i programmi di sviluppo rurale in ogni Stato membro, rispetto all’1% inizialmente proposto dalla Commissione UE.I deputati hanno anche deciso di dare agli Stati membri più tempo per sbloccare il sostegno. Hanno infatti prorogato la scadenza del 31 dicembre 2020 per i pagamenti fino al 30 giugno 2021, ma le domande di sostegno dovranno essere approvate dalle autorità competenti prima del 31 dicembre 2020.”Accolgo con molto favore i risultati della votazione plenaria di oggi. Questo dimostra ancora una volta che il Consiglio e il Parlamento possono lavorare insieme in stretta e rapida collaborazione quando l’agricoltura dell’UE ha urgente bisogno di aiuto. Abbiamo ora dato ai Paesi dell’UE un altro strumento per aiutare finanziariamente gli agricoltori durante la crisi del coronavirus. I miei ringraziamenti vanno anche alla Presidenza del Consiglio croata per la loro proficua e diretta collaborazione”, ha detto il relatore e presidente della Commissione Agricoltura Norbert Lins (PPE, DE).La bozza di regolamento, così come approvata dai deputati e, in via informale, dai rappresentanti degli Stati membri, sarà ora sottoposta al Consiglio UE per l’approvazione finale. Una voltaapprovata, la nuova legge UE sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Entrerà in vigore immediatamente dopo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Heritage e Territorio: Turismo e coesione economica e sociale

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Roma Lunedì 22 giugno 2020, dalle 15.30 alle 19.00, si terrà il webinar “Heritage e Territorio: Turismo e coesione economica e sociale”, organizzato dall’Università Europea di Roma (UER) e Editoriale Scientifica, con il supporto dell’Ufficio Formazione Integrale dello stesso ateneo.“L’incontro affronterà il tema del turismo quale fattore di sviluppo dei territori e di coesione economica e sociale”, spiega la Prof.ssa Loredana Giani, Coordinatore del Corso di Laurea in Turismo e valorizzazione del Territorio all’UER. “In questa prospettiva si propone di offrire sia un quadro di carattere generale sulle politiche pubbliche di sviluppo dei territori (con un focus sulle aree interne), sia l’approfondimento di alcuni temi particolari, quali il rapporto tra turismo e cultura e quello tra turismo e innovazione. Si alterneranno interventi a carattere teorico-scientifico e interventi di professionisti di settore. Il seminario avrà un respiro internazionale, con la partecipazione del Prof. Yosef Garfinkel della Hebrew University di Gerusalemme”.Il webinar è organizzato nell’ambito delle attività della ricerca PRIN 2017 “Garanzie dei diritti e qualità dei servizi”.
Il webinar sarà aperto dai saluti del Rettore Padre Pedro Barrajon LC e della Prof.ssa Matilde Bini, Direttore del Dipartimento di Scienze umane UER.Seguirà un’introduzione della Prof.ssa Loredana Giani, Coordinatore del Corso di Laurea in Turismo e valorizzazione del Territorio all’UER, sul tema “Turismo e sostenibilità. Quali chiavi di lettura?”La prima sessione, moderata dalla Prof.ssa Loredana Giani, è su “Turismo e sostenibilità: quali chiavi di lettura?”
Ne discutono: Giampaolo D’Andrea, Consigliere del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Assessore alla Cultura e all’Innovazione del Comune di Matera, Ruggiero Dipace, Professore ordinario di Diritto Amministrativo Università del Molise.La seconda sessione è su “Turismo, patrimonio culturale e programmazione”. Introduce e modera Annarita Iacopino Professore associato di Diritto Amministrativo – UER.
Ne discutono: Giuliano Tallone Dirigente Studi, Innovazione e Statistica – Agenzia Regionale del Turismo, Regione Lazio, Romina Surace, Ricercatore Fondazione Symbola, Antonella Sau Ricercatore T.D. di Diritto Amministrativo – IULM, Luigi Russo, Professore associato di Storia medievale – UER, Margherita Pedrana, Ricercatore di Economia Applicata – UER, Alessandro Geri Responsabile nazionale Sentiero Italia CAI.La terza sessione è su “Turismo e innovazione”. Introduce e modera: Domenico D’Orsogna Professore ordinario di Diritto Amministrativo – Università di Sassari. Ne discutono: Gianluca Casagrande, Professore associato di Geografia – UER, Remo Tagliacozzo Amministratore Unico Zetema.La quarta sessione è su “Turismo e cultura”. Introduce e modera Renata Salvarani, Professore ordinario di Storia del Cristianesimo – UER. Ne discutono: Giovanna Mastrodonato, Ricercatore di Diritto amministrativo – Università di Bari “Aldo Moro”, Guido Traversa Professore associato di Filosofia Morale – UER, Yosef Garfinkel, Professor of Preistoric Archaeology and of Archaeology of the Biblical Period – Hebrew University of Jerusalem, Patrizia Arena Ricercatore T.D. di Storia romana – UER, Gianfranco Gazzetti, Presidente Gruppo Archeologico Romano.Conclude la Prof.ssa Loredana Giani.
Ai lavori si potrà assistere gratuitamente tramite la piattaforma Zoom. A tal fine, è necessaria la previa iscrizione via email a: webinar.turismo.sostenibilita.uer@unier.it

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

AIE: “Ripartire da scuola, cultura e sapere”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

“Far crescere conoscenza, cultura e istruzione nel nostro Paese è la via maestra per uscire dalla crisi attuale e costruire un’Italia migliore”: lo sostiene l’Associazione Italiana Editori (AIE) il cui presidente Ricardo Franco Levi è intervenuto oggi agli Stati generali dell’economia convocati dal governo a Villa Pamphili. Secondo Levi, che al termine dell’incontro ha consegnato al governo un documento con le proposte di AIE per il futuro, “il sostegno e la promozione della lettura devono conquistare un posto centrale nell’agenda politica. I dati della lettura indicano infatti un’emergenza nazionale, tanto più perché disegnano un Paese spaccato in due, in cui il Mezzogiorno, sui dati di lettura, registra distanze ancor più marcate che sulle variabili economiche”.L’Associazione Italiana Editori, ha spiegato Levi, per uscire dall’emergenza chiede al governo un piano che tenga assieme sostegno alla filiera editoriale (a fine anno la perdita stimata di fatturato degli editori italiani è stimata tra i 650 e i 900 milioni su 3,2 miliardi) e rilancio della lettura nel Paese. Questo disegno si compone di quattro azioni: “Un piano straordinario di acquisti delle biblioteche di pubblica lettura; un buono libri per le famiglie con bimbi all’inizio del loro percorso scolastico; un pacchetto di aiuti diretti alle librerie fisiche e uno per i piccoli editori, a sostegno della bibliodiversità”. Attualmente, il governo è intervenuto sul primo punto, con un fondo da trenta milioni, e sul terzo, con 10 milioni a sostegno del tax credit per le librerie. “Adesso si tratta di completare l’intervento. Il sostegno alla domanda privata è altrettanto importante e il meccanismo di una carta per il consumatore, come è stato per la 18App o la Carta docenti, è sperimentato e crediamo di rapida attuazione”. Sul fronte dei piccoli editori, “l’aiuto è drammaticamente necessario: il 77% di loro, oggi, valuta come possibile la chiusura entro la fine dell’anno”.Ma ancora più importanti saranno le idee per il dopo. “L’emergenza – ha dichiarato Levi – è scoppiata nel mezzo di una discussione su una “legge di sistema” per il libro, che si occupi di tutta la filiera, analoga a quella già in vigore per l’audiovisivo, che il Ministro aveva annunciato come imminente. La pandemia è arrivata prima della legge di sistema, che se ci fosse stata avrebbe consentito di ridurre gli impatti devastanti che il COVID sta invece avendo sul mondo del libro. Riprendiamo immediatamente il dialogo per la costruzione di un sistema organico di sostegno e sviluppo al libro e alla lettura”.
L’Associazione propone di intervenire mettendo al centro “scuola, crescita culturale del Paese, università e ricerca”. Sul piano europeo, AIE invita il Governo a difendere “con forza il ruolo delle industrie culturali come settore chiave di sviluppo dei nuovi programmi. I documenti della Commissione mostrano come i settori culturali abbiano subito – con il turismo – le perdite più significative in questi mesi. È fondamentale che ciò sia riconosciuto e che il ruolo della cultura sia al centro dei programmi futuri”. Sul fronte nazionale, “guardiamo con molta attenzione e fiducia all’annunciato provvedimento sulle famiglie, il cosiddetto Family Act, dove il tema del diritto allo studio è posto con vigore, e si parla di sostegno all’acquisto di libri di studio, per la scuola e per l’università”. Detrazioni fiscali alle famiglie per l’acquisto dei libri, a partire di quelli necessari allo studio, sono oggi più che mai necessarie: “Il Governatore della Banca d’Italia, come altre autorevoli fonti, ha lanciato un allarme sulla crescente povertà del paese, sottolineando come la povertà materiale rischi di far crescere la povertà culturale delle giovani generazioni, per tutti quei giovani che saranno costretti, per mancanza di mezzi, ad abbandonare gli studi ancor prima del diploma o a non iscriversi all’università”.Va sostenuto inoltre, lo sforzo di tutti gli attori della filiera per uno sviluppo sostenibile e inclusivo: utilizzo di carta ecologica, sviluppo di prodotti di lettura accessibili anche alle persone con disabilità, innovazione digitale per la didattica a distanza, ma non solo, e internazionalizzazione sono le azioni già messe in campo dagli editori e che secondo l’associazione andrebbero incentivate e sostenute.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’Università di Torino presenta il nuovo Polo universitario

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Sorgerà nella ex sede del quotidiano La Stampa, tra via Marenco e via Correggio a Torino (immagini in allegato). Si tratta di un progetto di recupero funzionale dell’edificio che ha ospitato dal 1968 al 2012 la redazione e gli uffici dello storico quotidiano torinese.Il Polo nascente ospiterà aule per la didattica per una capienza totale di 3.185 studenti e l’area espositiva e i laboratori dell’ASTUT, l’Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino, parte integrante del Sistema Museale di Ateneo, che trasferirà qui la sua sede, attualmente situata presso l’ex Manifattura Tabacchi in corso Regio Parco.Il nuovo Polo universitario di UniTo è un ulteriore tassello in un’area già ad alta densità universitaria con i dipartimenti di Chimica, Fisica, Farmacia e Scienze della Terra, quello di Medicina-Città della Salute e, poco più distante, quello di Biotecnologie in via Nizza.In una superficie di 3.255 metri quadrati, al piano terra si troveranno cinque aule con una capienza complessiva di 1.250 posti e un punto ristoro. Al primo piano, in una superficie di 3.175 metri quadrati, saranno ospitate altre 4 aule per una capienza di 1.120 posti. Al secondo piano, in una superficie di 2.787 metri quadrati, ci saranno cinque aule per una capienza di 815 posti, oltre a un’ampia area studio. Nei due piani interrati avrà, invece, sede l’ASTUT con i laboratori di grandi e piccole apparecchiature e un’ampia area espositiva.Il cronoprogramma prevede la consegna dei diversi lotti da ottobre 2020 a luglio 2021. Il piano terra a fine ottobre 2020, il piano primo a fine gennaio 2021, il secondo piano a marzo 2021, l’area ASTUT (interrati) a luglio 2021.
«La nascita di un nuovo Polo universitario a Torino è una buona notizia da tanti punti di vista», dichiara il Rettore di UniTo Stefano Geuna. «Il Campus di via Marenco rafforzerà il radicamento dell’Università nel tessuto urbano complessivo della città. In questo senso, il Polo nascente negli ex spazi de “La Stampa” sarà complementare a quello costituito dal complesso “Aldo Moro” e dal Campus “Luigi Einaudi”. Via Marenco risolverà, principalmente, le complessità dei corsi di laurea scientifici: Medicina, Scienze della Natura, ma anche Scienze Motorie. Per una didattica di qualità occorrono spazi adeguati, nei quali la formazione non sia soltanto occasione per il trasferimento di conoscenze e competenze, ma anche una completa esperienza da vivere. Le sedi che abbiamo in mente per UniTo non sono semplicemente aule, ma spazi di socialità, luoghi di scambio culturale e di relazione, zone per la condivisione e l’immaginazione. Questo nuovo spazio rappresenta un passo avanti concreto verso il progetto di Torino Città Universitaria. Trovare finalmente una collocazione di prestigio alla straordinaria collezione dell’Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino (ASTUT) significa restituire alla collettività un inestimabile capitale culturale, aprendo le porte di un nuovo Museo che racconti quanto l’Ateneo torinese sia stato importante per la storia della scienza e della tecnologia del nostro Paese».

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’ECSA ribadisce la posizione dell’industria marittima europea

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

“L’ECSA esprime profonda preoccupazione per la fine incombente del periodo di negoziazione e per la mancanza di progressi nelle discussioni”, ha commentato Martin Dorsman, segretario generale dell’ECSA.I recenti colloqui tra l’UE e il Regno Unito non hanno prodotto i risultati tanto attesi. Speriamo che dopo la riunione ad Alto Livello di lunedì scorso su un accordo per un ritmo accelerato dei negoziati porti finalmente ai progressi necessari e accolga pienamente il voto di oggi al Parlamento europeo che ha raccomandato un accordo globale che includa le preoccupazioni fondamentali del settore marittimo europeo. ”
Il prossimo Accordo di Libero Scambio (free trade agreement) dovrebbe includere necessariamente il trasporto marittimo in quanto il settore è fondamentale per garantire che le relazioni commerciali UE-Regno Unito possano essere di fatto realizzate. L’Accordo di Libero Scambio dovrebbe includere anche:
Accesso reciproco al mercato per i trasporti internazionali, il cabotaggio e i mercati offshore
Fluidità del commercio
Libera circolazione dei marittimi e dei lavoratori a terra, nonché dei passeggeri
Una parità di condizioni nelle misure fiscali, ambientali, sociali e normative
Allo stesso tempo, l’ECSA chiede un forte dialogo marittimo UE-Regno Unito come piattaforma per discutere approcci comuni alle politiche marittime nonché, per quanto riguarda il quadro politico globale, dell’IMO, dell’OCSE, dell’ILO e dell’OMC.”L’industria è fermamente convinta che uno scenario difficile o senza accordi nel gennaio 2021 debba essere evitato a tutti i costi. Qualora un ALS non fosse realizzabile in un arco di tempo così limitato, entrambe le parti dovrebbero già cercare soluzioni pragmatiche e flessibili per sostenere le imprese e la regolare prosecuzione degli scambi, con il minor numero possibile di ostacoli alle frontiere marittime dell’UE e del Regno Unito “, ha concluso Dorsman.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Osservatorio Minibond della School of Management del Politecnico di Milano

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Se per l’industria dei minibond il 2019 era stato “l’anno dei record”, la crisi economica causata dall’epidemia di Covid19 si è rivelata un ulteriore impulso alla crescita: il blocco delle attività produttive, che ha messo in seria difficoltà molte imprese, ha invece favorito i minibond, che si sono dimostrati una provvista di liquidità immediata.Secondo un’indagine condotta su 22 importanti “arranger” (cioè le società finanziarie che supportano le emittenti nel collocamento dei minibond), nel primo semestre 2020 sono state ben 86 le emissioni collocate, contro le 50 dello stesso periodo del 2019, con una crescita del 72%. Anche il controvalore è aumentato, benché non con la stessa intensità: 270,55 milioni di euro contro 220,8, cioè il 22% in più. Lo segnala l’Osservatorio Minibond della School of Management del Politecnico di Milano, che questa mattina ha organizzato un convegno online per ragionare con numerosi operatori del settore su quali siano le prospettive per il futuro, sia le minacce che, soprattutto, le opportunità. I minibond – titoli di debito emessi da società italiane non finanziarie (società di capitale o cooperative) di importo inferiore a 50 milioni di euro, non quotati su listini aperti agli investitori retail – si confermano dunque una fonte di finanziamento in continua crescita, alternativa e complementare al credito bancario. Già il 6° Report italiano, pubblicato dall’Osservatorio a fine febbraio, aveva disegnato uno scenario assai florido relativo al 2019: quattro i record raggiunti lo scorso anno, legati al numero di emissioni (207, +24,7% sul 2018), di società emittenti (183, di cui 129 per la prima volta) e al flusso di raccolta (1,18 miliardi di euro, +21,1%). Questo nonostante la raccolta delle PMI fosse passata da 379 a 344 milioni e il valore medio delle emissioni fosse sceso al minimo tendenziale storico, 4,68 milioni nel secondo semestre.
In totale, da novembre 2012 al 31 dicembre 2019 sono state 536 le imprese italiane che hanno collocato minibond, tra cui 314 PMI (il 58,6%). L’anno 2019 ha contribuito al totale con 183 emittenti, di cui il 69,4% SpA, il 28,4% Srl e il 2,2% società cooperative, percentuali stabili rispetto al 2018. Il volume dei ricavi invece è molto variabile: 54 emittenti (29,5%) fatturavano meno di 10 milioni di euro prima del collocamento. Circa il settore di attività, si confermava la netta supremazia del comparto manifatturiero (44,3% del campione).Sempre relativamente al 2019, la collocazione geografica ha continuato a evidenziare una netta prevalenza delle regioni del Nord: in testa la Lombardia con 41 emittenti (il 22,4% su scala nazionale), in crescita il Veneto e il Trentino-Alto Adige, grazie ad alcune operazioni di sistema come i Trentino Bond e i Pluri Bond Turismo Veneto Spiagge, e anche le regioni di Sud. Quanto alle motivazioni del collocamento, al primo posto ancora l’obiettivo di finanziare la crescita interna dell’azienda (62,1%) e di ristrutturare le passività finanziarie (12,7%), di seguito il bisogno di alimentare il ciclo di cassa del capitale circolante (PMI) e le strategie di crescita esterna tramite acquisizioni (grandi imprese).

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lavoratori domestici: rischi occupazionali

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Quasi tre quarti dei lavoratori domestici in tutto il mondo, oltre 55 milioni, corrono il rischio di perdere lavoro a causa della pandemia, per mancanza di coperture previdenziali (dati ILO). La maggior parte di questi lavoratori (37 milioni) sono donne. La regione più colpita è il sud-est asiatico e Pacifico con il 76% dei lavoratori a rischio, seguito dalle Americhe (74%), Africa (72%) ed Europa (45%). Il problema è comune a tutti i continenti. L’ha ribadito un confronto tra rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro provenienti da Repubblica Dominicana, Kuwait, Malaysia, Togo e Italia, in occasione del webinar ILO “International Domestic Workers’ Day: Making decent work a reality beyond COVID-19″. All’incontro l’Italia è stata rappresentata da Lorenzo Gasparrini, segretario generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, che ha riportato le difficoltà italiane: “Le famiglie hanno tagliato le spese non essenziali comprese quelle per colf e badanti. Molti lavoratori migranti sono tornati a casa, lasciando le famiglie in difficoltà. Il nostro paese non ha messo in campo misure di sostegno sufficienti per consentire alle famiglie di mantenere i contratti in essere e continuare a pagare i lavoratori. Per rilanciare il settore abbiamo chiesto al Governo una riforma fiscale e sociale in linea con i principi della Convenzione ILO 189”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’1 per cento della popolazione mondiale è in fuga secondo il rapporto annuale dell’UNHCR Global Trends

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, rivolge oggi un appello ai Paesi di tutto il mondo affinché si impegnino ulteriormente per dare protezione a milioni di rifugiati e altre persone in fuga da conflitti, persecuzioni o violenze che compromettono gravemente l’ordine pubblico. Come dimostra il rapporto pubblicato oggi, gli esodi forzati oggi riguardano più dell’1 per cento della popolazione mondiale – 1 persona su 97 – mentre continua a diminuire inesorabilmente il numero di coloro che riescono a fare ritorno a casa.Il rapporto, inoltre, rileva come per i rifugiati sia divenuto sempre più difficoltoso porre fine in tempi rapidi alla propria condizione. Negli anni Novanta, una media di 1,5 milioni di rifugiati riusciva a fare ritorno a casa ogni anno. Negli ultimi dieci anni la media è crollata a circa 385.000, cifra che testimonia come oggi l’aumento del numero di persone costrette alla fuga ecceda largamente quello delle persone che possono usufruire di una soluzione durevole.
Il rapporto Global Trends mostra che dei 79,5 milioni di persone che risultavano essere in fuga alla fine dell’anno scorso, 45,7 milioni erano sfollati all’interno dei propri Paesi. La cifra restante era composta da persone fuggite oltre confine, 4,2 milioni delle quali in attesa dell’esito della domanda di asilo, e 29,6 milioni tra rifugiati (26 milioni) e altre persone costrette alla fuga fuori dai propri Paesi.L’incremento annuale, rispetto ai 70,8 milioni di persone in fuga registrati alla fine del 2018, rappresenta il risultato di due fattori principali. Il primo riguarda le nuove preoccupanti crisi verificatesi nel 2019, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, nella regione del Sahel, in Yemen e in Siria, quest’ultima ormai al decimo anno di conflitto e responsabile dell’esodo di 13,2 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni, più di un sesto del totale mondiale.
8 dati essenziali sulle persone in fuga:
Almeno 100 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case negli ultimi dieci anni, in cerca di sicurezza all’interno o al di fuori dei propri Paesi. Si tratta di un numero di persone maggiore di quello dell’intera popolazione dell’Egitto, il 14° Paese più popoloso al mondo.
Il numero di persone in fuga è quasi raddoppiato dal 2010 (41 milioni allora contro 79,5 milioni oggi).
L’80 per cento delle persone in fuga nel mondo è ospitato in Paesi o territori afflitti da insicurezza alimentare e malnutrizione grave – molti dei quali soggetti al rischio di cambiamenti climatici e catastrofi naturali.
Oltre i tre quarti dei rifugiati di tutto il mondo (77 per cento) provengono da scenari di crisi a lungo termine – per esempio quella in Afghanistan, ormai entrata nel quinto decennio.
Oltre otto rifugiati su 10 (85 per cento) vivono in Paesi in via di sviluppo, generalmente in un Paese confinante con quello da cui sono fuggiti.
Due terzi delle persone in fuga all’estero provengono da cinque Paesi: Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar.
Il rapporto Global Trends considera tutte le principali popolazioni di sfollati e rifugiati, compresi i 5,6 milioni di rifugiati palestinesi che ricadono sotto il mandato dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (United Nations Relief and Works Agency/UNRWA).L’impegno a “non lasciare indietro nessuno” sancito dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ora include esplicitamente i rifugiati, grazie a un nuovo indicatore sui rifugiati approvato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite a marzo di quest’anno.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: SOS personale Ata, senza assunzioni al rientro in classe sarà default organizzativo

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Nella scuola a settembre si rischia di compromettere il servizio dell’istruzione pubblica e del diritto allo studio: oltre alle annunciate 250 mila supplenze annuali dei docenti, che andranno a coprire sostanzialmente una cattedra su tre in organico, prima gli uffici scolastici e poi gli stessi capi d’istituto saranno impegnati nella ricerca di decine di migliaia di assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Il loro numero, tra l’altro, dovrebbe essere incrementato almeno di 40 mila unità, così da permettere l’igienizzazione dei plessi, la regolazione dei flussi di alunni e personale in entrata e in uscita, oltre che il carico di lavoro maggiorato cui dovranno tenere testa le segreterie. Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “se si vuole davvero superare anche nella scuola il lockdown serve subito approvare un provvedimento legislativo ad hoc: noi abbiamo fornito le indicazioni da attuare attraverso alcuni dei 40 emendamenti all’articolo 230 del Decreto Rilancio ora all’esame delle commissioni di Montecitorio. Adesso spetta alla politica dare seguito alle necessità impellenti della scuola”.C’è anche il personale amministrativo, tecnico e ausiliario da assumere con urgenza per mettere al sicuro la ripartenza in classe di otto milioni di alunni. Le richieste del sindacato sono molteplici: vanno dalla semplificazione del concorso straordinario per titoli aperto anche ai Direttori dei servizi generali e amministrativi facenti funzione all’accesso all’esame orale del concorso in via di svolgimento, sempre per Dsga, con istituzione di una graduatoria per i facenti funzione per incarichi a tempo determinato.
Per il personale amministrativo, tecnico e i collaboratori scolastici vanno poi assolutamente introdotte le procedure per lo scorrimento della graduatoria 2010 con i passaggi professionali “verticali” finalizzati alle assunzioni a tempo indeterminato, come anche l’aumento di 2.020 Ata in più in organico diritto e la conferma, fino al 30 giugno 2021, dei mille assistenti tecnici assunti durante la DaD. Va attuata, infine, la stabilizzazione negli organici del personale Ata profilo amministrativo degli assistenti tecnici e alla comunicazione.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuole infanzia. Vaccinazioni e agevolazioni tariffe

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Roma Capitale ricorda che per essere ammessi alla frequenza della scuola dell’infanzia, i bambini dovranno essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie stabilite dalla Legge n. 119 del 31 luglio 2017, prima dell’inizio dell’anno scolastico. In caso contrario, anche qualora sia già fissato un appuntamento con la Asl, non sarà possibile la frequenza fino all’effettiva regolarizzazione delle vaccinazioni obbligatorie, da effettuare come termine massimo entro il 30 settembre 2020. In mancanza dell’avvenuta vaccinazione, dal 1 ottobre l’iscrizione si intenderà decaduta.In considerazione del periodo del lockdown, durante il quale possono essere stati rimandati anche appuntamenti vaccinali, si raccomanda quindi ai genitori di verificare e provvedere celermente.Si ricorda inoltre che anche per la scuola dell’infanzia c’è tempo fino al 31 luglio 2020 per presentare on line l’attestazione ISEE necessaria per la riduzione della quota contributiva alla ristorazione scolastica. Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS602364

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dirigenti scolastici: I presidi chiedono più organici per la riapertura di settembre

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

I dd.ss. sono preoccupati in vista della riapertura della scuola a settembre: richiedono più insegnanti e bidelli, perché altrimenti gli istituti saranno dimezzati. Udir accoglie le preoccupazioni dei presidi e afferma che bisogna ascoltarli. Marcello Pacifico (Udir): I dirigenti scolastici hanno ragione da vendere: se si vuole ripartire in sicurezza, bisogna prevedere la riapertura delle strutture scolastiche che sono state dismesse, così da attivare il giusto distanziamento; necessario anche ampliare l’organico, sia per Ata che per docentiCome riporta la stampa nazionale, i presidi sono preoccupati in visione della riapertura della scuola a settembre: la loro richiesta è quella di avete “più insegnanti e bidelli”, perché altrimenti gli istituti saranno dimezzati. Infatti, sempre nell’intervento di La Repubblica, una preside di un istituto comprensivo infanzia, primaria e medie inferiori, “dice che così stando le cose — il numero invariato di docenti e bidelli per ogni scuola, intende — a settembre la sezione 3-6 anni non riapre. Molte madri ce l’hanno detto, se il distanziamento sociale non è sicuro terranno i figli dai nonni”.
Udir accoglie le preoccupazioni dei dirigenti scolastici e afferma che, per far ripartire al meglio la scuola il prossimo anno scolastico, bisogna ascoltare le richieste dei capi d’istituto. Attraverso molti emendamenti infatti, sia al Decreto Scuola che al Decreto Rilancio, il sindacato ha pensato a delle misure in grado di ampliare l’organico, aumentare il numero dei plessi attivi, evitare che ci si ritrovi col problema delle classi pollaio in un momento storico, come quello che stiamo vivendo, in cui il distanziamento deve essere la parola chiave.Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, ha affermato che “i dirigenti scolastici hanno ragione da vendere: se si vuole ripartire in sicurezza, bisogna prevedere la riapertura delle strutture scolastiche che, negli ultimi dieci anni, sono state dismesse, così da attivare il giusto distanziamento sociale, con classi di massimo 15/18 alunni. Ovviamente bisogna anche ampliare l’organico, sia per Ata che per docenti, che rientra nella misura di abbattimento delle classi pollaio. Lo abbiamo chiesto a gran voce attraverso i nostri emendamenti, lo abbiamo richiesto a Villa Panphili lunedì al premier Giuseppe Conte. Crediamo che l’Italia debba ripartire più forte di prima, ma con le dovute precauzioni, perché salute e istruzione sono due diritti fondamentali a cui nessuno deve rinunciare”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Collaborazione italo – tedesca contro le frodi fiscali e il riciclaggio

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

di Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista. Un appello congiunto italo-tedesco, inizialmente lanciato da alcuni europarlamentari dei Verdi tedeschi e da altri, e indirizzato ai governi e alle istituzioni dell’Unione europea chiede tolleranza zero contro il riciclaggio di denaro, le frodi fiscali e il dumping fiscale in Europa. Per diversi aspetti è più che condivisibile. Si propone una tassazione comune con un’aliquota fiscale minima sul reddito delle imprese. L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) sta già lavorando per presentare una specifica proposta, ma, se non dovesse raggiungere un accordo entro la fine di quest’anno, l’Ue dovrebbe farlo direttamente. Le grandi imprese saranno anche tenute a rendere pubblici gli utili e le imposte pagate paese per paese, come richiesto dalla Commissione e dal Parlamento europeo.
Inoltre, sarà introdotta una tassazione digitale comune per garantire che i profitti del business digitale realizzati in Europa siano tassati nell’Ue. Si chiede che si realizzino le riforme dell’IVA nei vari paesi europei. Si calcola che la sola frode fiscale transfrontaliera sia di circa 50 miliardi di euro.Attualmente la concorrenza fiscale in Europa è di dimensioni intollerabili. Sta per estendersi dal reddito da capitale al reddito delle persone fisiche. Comportamenti truffaldini e “trucchi” di vario tipo, come certi trattamenti fiscali speciali di alcuni paesi, i porti franchi, i visti e le cittadinanze “d’oro” di altri indeboliscono la tassazione globale e progressiva del reddito negli Stati dell’Unione.La lotta al riciclaggio di denaro sporco è un obiettivo centrale. Secondo la Commissione Ue, la perdita di entrate pubbliche ammonta a 160 miliardi di euro l’anno. Secondo l’Europol, solo l’1% del denaro criminale è sottoposto a sequestro. E’ urgente, quindi, creare un’efficace autorità di vigilanza e di regolamento del riciclaggio di denaro. Bisognerebbe anche mettere in campo una guardia di finanza europea nell’ambito dell’Europol.
E’ positivo, secondo noi, che, in merito, nel documento si riconosca la bontà di certe leggi italiane che si vorrebbe estendere all’intero territorio europeo. L’appello, già firmato da oltre 2.000 cittadini e personalità italiani, tedeschi e di altri paesi, rileva che, siccome a causa della pandemia la crisi economica colpisce contemporaneamente tutti, bisognerebbe sostenerne insieme il peso. Perciò esprime un appoggio particolare per l’emissione degli eurobond per la sanità. Senza condivisione degli oneri, si metterebbero a rischio la ripresa economica, l’intero mercato interno e lo stesso progetto di unificazione dell’Europa.
I promotori hanno subito organizzato un colloquio internazionale via web con la partecipazione di alcune centinaia di politici ed esperti italiani e tedeschi. Tito Boeri, uno degli estensori dell’appello, ha correttamente caratterizzato la prima emissione di titoli di Stato comuni europei come il cosiddetto “momento di Hamilton”.
Infatti, Alexander Hamilton, il primo Segretario al Tesoro dopo la Rivoluzione americana e la Dichiarazione d’Indipendenza del 1776, divenne famoso per i suoi scritti e i suoi programmi sulla Banca nazionale e sulle Manifatture. Sotto la sua guida, la Banca emise crediti di lunga durata e garantiti dallo Stato per lo sviluppo economico, tecnologico e infrastrutturale degli Stati Uniti. Il lavoro, le imprese e gli investimenti reali erano al centro del programma.
Nella discussione, l’attuale commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, ha sostenuto che, a differenza della Grande Crisi del 2008, quella odierna presenta delle enormi perdite di produzioni, posti di lavoro e di reddito e anche il rischio di una grande frantumazione in Europa. Perciò, la risposta deve essere centrata sull’emissione di crediti agevolati, già stanziati, e sull’emissione di bond del Recovery Fund da parte dell’Unione europea. Queste obbligazioni prevedono un periodo di ripagamento molto a lungo termine, dal 2028 al 2058. Per la prima volta nella sua storia, il bilancio dell’Ue non sarà composto soltanto dai contributi versati dai singoli governi. L’Ue si fornirà di risorse proprie attraverso l’accesso ai mercati finanziari. In altre parole, le obbligazioni congiunte saranno emesse e poi vendute agli investitori istituzionali e ai risparmiatori europei.
Gentiloni ha affermato che i contenuti dell’appello sono al centro delle attività dell’attuale Commissione, soprattutto quelli riguardanti la lotta alle frodi fiscali, al riciclaggio e alla concorrenza sleale sulla tassazione.
Sembra proprio che si sia sulla strada giusta. Occorre, però, ricordare che, mentre le misure per la trasparenza delle imprese e quelle contro il riciclaggio di denaro sporco sono decise a maggioranza, per la politica fiscale si richiede, invece, una decisione unanime da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue. Di conseguenza i progressi verso la giustizia fiscale sono notoriamente lenti. Al riguardo, si starebbe considerando, per la prima volta, il ricorso all’articolo 106 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) che permette di bypassare l’obbligo dell’unanimità di voto qualora, a causa di comportamenti fiscali scorretti, la concorrenza nel mercato unico dovesse essere distorta. Come ovvio, si tratta di questioni di grande importanza e delicatezza.Del resto, è noto che parecchi paesi dell’Ue, tra cui il Lussemburgo, l’Olanda, l’Irlanda, Malta, Cipro, sono diventati dei veri e propri paradisi fiscali. Basta uno di loro per bloccare qualsiasi riforma fiscale comune più equa. Speriamo che si passi veramente dalle enunciazioni ai fatti.L’appello, oltre ai suoi validi contenuti, è importante perché sottoscritto da forze politiche e sociali tedesche e italiane, aperte a tutti gli europei, per degli obiettivi comuni. Questo rapporto e questa comunanza di intenti possono rafforzare l’amicizia e la collaborazione italo – tedesca e incidere positivamente per rispondere, come Europa, alle sfide globali e multilaterali che si presentano ai vari attori sui teatri internazionali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il grande flagello: Covid-19 a Bergamo e Brescia

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Arriva in libreria un’ampia inchiesta del giornalista Massimo Tedeschi: tra interviste, testimonianze esclusive e un diario completo della pandemia. Bergamo e Brescia sono i territori che, in Italia, hanno pagato al Covid-19 il prezzo più alto. Due delle province più dinamiche economicamente e più avanzate per la qualità degli ospedali, tra la fine di febbraio e il maggio del 2020 hanno retto l’urto spaventoso di un virus che in quest’area e in poche settimane ha visto più vittime dell’intera Seconda Guerra mondiale e scene strazianti inimmaginabili. Sin dall’inizio Massimo Tedeschi si è fatto cronista e interprete di questo drammatico periodo. Giornalista e saggista, già caporedattore del “Corriere della Sera” e responsabile del dorso bresciano del quotidiano, ha raccolto il suo lavoro nelle pagine de “Il grande flagello. Covid-19 a Bergamo e Brescia” edito da Scholé (pp. 327, euro 19,90) ricostruendo le vicende dell’epidemia con testimonianze dirette, sopralluoghi, interviste, ma pure attingendo al lavoro di colleghi della carta stampata, delle radio, della tv, visitando siti, passando in rassegna social network, ecc. per offrire un percorso, una chiave di lettura e un racconto che è già storia.
Dalla pluralità di voci e dalla vasta messe di dati emerge una catena di sottovalutazioni iniziali, errori, sottostime, lacune organizzative e sviste strategiche che hanno dilatato gli effetti dell’epidemia. Dalla ricostruzione offerta da Il grande flagello emerge al tempo stesso la capacità tecnico-scientifica degli ospedali locali, la dedizione del personale sanitario, la generosità diffusa e la capacità di riorganizzazione sociale con cui Bergamo e Brescia hanno risposto alla tragedia. L’allarme iniziale ampiamente sottovalutato, l’inefficacia del piano epidemico regionale, la diversità dei modelli di risposta della Lombardia e del Veneto, ma anche la “chiusura” di questa seconda regione a pazienti provenienti da altre, la mobilitazione degli ospedali di Brescia e Bergamo e la débacle della medicina di territorio, la sottostima delle vittime e la “strage silenziosa” nelle Rsa, la mancata creazione di una “zona rossa” in Bassa Valseriana e l’allestimento dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo, le scelte delle amministrazioni locali e i gesti dei due vescovi, sono solo alcuni dei temi affrontati dal libro e riuniti in un racconto incalzante e che spinge a riflettere, oltre la narrazione.
Il libro è costruito in tre parti. La prima, di carattere introduttivo, offre una storia sintetica della pandemia nella Lombardia orientale e indica i temi di discussione di oggi futuri; la seconda è costituita da interviste che consentono di ascoltare le voci e le analisi di alcuni dei protagonisti: i due sindaci Giorgio Gori ed Emilio Del Bono; il direttore del Dipartimento emergenza urgenza area critica dell’ospedale Papa Giovanni, Luca Lorini, e il direttore dell’Unità operativa Malattie infettive presso gli Spedali Civili, Francesco Castelli; il presidente dell’Ordine dei medici di Brescia Ottavio Di Stefano e la presidente dell’Ordine degli infermieri Stefania Pace; i vescovi alla guida delle due diocesi, Pierantonio Tremolada e Francesco Beschi; la terza è di fatto un diario di bordo che con ritmo tambureggiante consente di rivivere l’accavallarsi degli eventi, dei lutti, degli appelli, dei segnali di speranza a Bergamo e Brescia. Il Grande flagello consegna alla memoria collettiva il ricordo di una enorme tragedia, ma anche le chiavi interpretative per capire cos’è accaduto e perché. Un esempio di come il giornalismo di qualità possa offrire, in presa diretta, pagine di cronaca storica e di passione civile.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

All’ospedale di Padova reimpiantono la mano destra di un 64nne

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

È stata sciolta la prognosi del delicatissimo intervento su un uomo di 64 anni. Dopo oltre 50 giorni ha ripreso la vitalità della mano riattaccata, con progressiva mobilizzazione attiva delle dita. L’eccezionale intervento chirurgico è stato effettuato in simultanea da 2 equipes dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Plastica insieme ad un team multidisciplinare con Ortopedici, Anestesisti e personale Infermieristico altamente specializzato dell’Azienda Ospedale/Università di Padova.
Il grave trauma ha coinvolto in un pomeriggio di fine aprile, durante l’emergenza Covid, un uomo di 64 anni, pensionato che vive in Veneto. Stava utilizzando uno spaccalegna, quando accidentalmente si è procurato l’amputazione completa della mano destra a livello distale dell’avambraccio. Soccorso da conoscenti, il pensionato con estrema lucidità, portando con sé il segmento amputato, la mano, ha raggiunto con mezzi propri il Pronto Soccorso di Mirano. Qui, una volta stabilizzato il sanguinamento e dopo aver avviato le procedure diagnostiche per escludere la positività alla SARS-COV2, è stato organizzato il trasferimento immediato presso la Chirurgia Plastica dell’Azienda Ospedaliera di Padova con l’ambulanza del 118, seguendo strettamente i protocolli e le linee guida ufficiali della Società italiana di Chirurgia della Mano. Le linee prevedono che il pezzo distaccato venga mantenuto a bassa temperatura con ghiaccio in appositi contenitori sterili. Lo stato di ischemia fredda a 4 gradi così ottenuto della mano amputata è in grado di preservare solamente per poche ore l’integrità di tutti i tessuti e richiede quindi un immediato trasferimento del paziente in un Centro Specializzato per tentare il reimpianto entro le 6 ore dal trauma.
L’Ospedale di Padova, fin dal primo contatto telefonico informativo avuto, ha organizzato l’accoglimento del paziente secondo i criteri più idonei a garantire massima efficienza in tempi rapidi. Immediatamente allertato, il team multidisciplinare ha visto in prima fila 2 equipe chirurgiche; una per preparare il pezzo amputato e l’altra per preparare il moncone al reimpianto.
Nell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Plastica di Padova diretta dal prof. Franco Bassetto, vengono eseguiti oltre 8000 interventi all’anno e di questi il 20% riguarda la chirurgia della mano; più di 1000 interventi sono eseguiti in urgenza per cause traumatiche. Il Prof. Cesare Tiengo è il Responsabile Chirurgia della Mano.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lavoro stagionale e bonus: perché serve una norma

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Tra le diverse criticità createsi con il lockdown e la conseguente crisi economica c’è quella dei lavoratori stagionali, che per una serie di incongruenze normative si sono ritrovati senza alcun sussidio con cui mantenere se stessi e le loro famiglie. Gli esperti della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con l’approfondimento del 17 giugno 2020, “Lavoro stagionale e bonus: perché serve una norma”, compiono un esaustivo e utile excursus normativo e definitorio delle attività stagionali e del tipo di inquadramento a cui sono soggette che rende chiaro il perché sarebbero necessarie regole chiare e definite. Questo al fine di evitare i problemi derivati, per la specifica categoria di impiegati del turismo e spesso anche del terziario in genere, dagli ultimi decreti legge 18 e 34 del 2020, cosiddetti rispettivamente “Cura Italia” e “Rilancio”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le indicazioni dell’OCSE sulla sanità territoriale

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

“Il documento dell’OSCE che affronta il tema dell’assistenza territoriale, il suo valore dal punto di vista dei risultati e dell’ottimizzazione dell’impiego delle risorse, riassume molto efficacemente quanto la letteratura scientifica ha dimostrato in almeno un ventennio e cioè che l’ospedale deve farsi carico della complessità e dell’acuzie, mentre i pazienti affetti da malattie croniche, se stabilizzati, devono essere presi in carico sul territorio. Non a caso l’OCSE riporta come esempi di patologie cui si deve una quota rilevante di ricoveri impropri asma e BPCO, diabete e ipertensione” dice il presidente della FOFI, Andrea Mandelli, a commento del report “Realising the Potential of Primary Health Care” da poco pubblicato. “E’ su queste evidenze scientifiche che la FOFI ha proposto e avviato alla sperimentazione il modello della farmacia dei servizi. Un modello di presidio polifunzionale che un altro rapporto, quello dello scorso anno del PGEU, ha indicato come una delle proposte più importanti in tema di assistenza territoriale e collaborazione interprofessionale”. L’OCSE ha altresì sottolineato che per ottenere un’efficiente sanità territoriale occorre investire di più “e questo è fondamentale” prosegue Mandelli “ perché le riforme a costo zero non esistono; tuttavia l’Italia in questo senso potrebbe essere avvantaggiata, perché conta sulla presenza capillare di farmacisti di comunità, medici di medicina generale e infermieri. Quello che manca è l’interconnessione di queste reti e la possibilità di operare sulla base di protocolli condivisi, senza invasioni di campo ma mettendo al centro il paziente. Sono certo che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ben presenti le questioni sollevate dall’OCSE, così come la necessità di intervenire rapidamente per potenziare la prima linea del SSN, soprattutto sulla base dei dolorosi insegnamenti di questa pandemia”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stati generali. Fazzolari (FdI): Conte cita Keynes ma non lo ha capito: ‘nel lungo periodo siamo tutti morti’

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

“Giuseppe Conte cita Keynes, ma evidentemente non lo ha mai letto o non lo ha capito. Conte dice che, seguendo quanto diceva Keynes, vuole fare programmi a medio e lungo periodo partendo dall’oggi. Peccato che una delle frasi più celebri di John Maynard Keynes sia: ‘Nel lungo periodo siamo tutti morti’. Frase che calza perfettamente per denunciare l’inconcludenza di Conte e del suo governo. Alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie italiane servono azioni immediate, non chiacchiere. E come saprebbe Conte se avesse letto e capito Keynes, raggiungere un equilibrio economico nel lungo periodo non è utilissimo se nel frattempo il nostro sistema è collassato e siamo (economicamente) ‘tutti morti'”. È quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di FdI, commentando quanto dichiarato dal presidente del Consiglio nel corso dell’incontro con le associazioni imprenditoriali agli Stati generali dell’economia.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il premio Lux del Parlamento europeo sbarca su CHILI

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Quattromila accessi gratuiti per quattro dei film finalisti delle ultime edizioni saranno messi a disposizione sulla piattaforma fino al 31 luglio. Negli ultimi tredici anni il Premio LUX ha contribuito alla promozione e valorizzare della ricchezza e diversità del cinema europeo attraverso la selezione di film prodotti o co-prodotti nell’Unione europea. Ogni anno il Parlamento europeo copre i costi dei sottotitoli in ventiquattro lingue per i tre film finalisti. Finanzia, inoltre, l’adattamento per il pubblico non vedente, ipo-vedente e non udente e il sostegno alla promozione internazionale del film vincitore. In seguito all’emergenza COVID19 e alla difficoltà di organizzare eventi dal vivo con il pubblico, l’ufficio del Parlamento europeo a Milano in collaborazione con l’unità LUX e con la piattaforma CHILI, offre la possibilità di accedere a quattromila visioni gratuite disponibili nella modalità di streaming on demand sulla pagina di chili.com. Quattro saranno i film selezionati per la collaborazione, tutti finalisti o vincitori delle passate edizioni del Premio LUX e, in particolare, sono: Styx, La donna elettrica, Dio è donna e il suo nome è Petrunija e 120 battiti al minuto. I beneficiari di questa opportunità saranno i giovani attivisti di insieme-per.eu (il network nato dalla campagna per le elezioni europee #stavoltavoto e che ora prosegue lo sforzo di coinvolgimento, partecipazione e informazione sull’Unione europea), gli studenti che hanno preso parte al programma EPAS (Scuole Ambasciatrici del Parlamento europeo) e cittadini italiani appassionati di cinema europeo. Per ulteriori informazioni sul premio LUX: http://www.luxprize.eu/

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

ECSA in full support of effective and well-targeted tonnage tax for shipping

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

L’ECSA sostiene con forza il regime di tonnage -tax efficace e ben mirata per lo shipping, a fronte dell’odierna nuova richiesta di FERPORT (la Federazione europea degli operatori portuali privati) e CLECAT (l’Associazione europea per le spedizioni, i trasporti, la logistica e i servizi doganali) alla Commissione europea di agire per limitare l’uso del regime di tonnage tax per le compagnie di navigazione. Entrambe le organizzazioni suggeriscono di non applicare più il sistema di tassazione del tonnellaggio alle “attività accessorie”, attività strettamente connesse alle operazioni di shipping.
L’ECSA non vede motivo per questa richiesta in quanto la presunta distorsione della concorrenza derivante dall’applicazione della tonnage tax ad attività accessorie non è riconosciuta.
L’ECSA sottolinea che il sistema di tassazione del tonnellaggio è essenziale per fornire agli armatori europei condizioni di parità nei confronti di concorrenti extracomunitari, salvaguardando posti di lavoro altamente qualificati per molti europei presso le sedi delle compagnie di navigazione in Europa che porta anche a importanti effetti positivi su altri comparti del cluster marittimo e logistico europeo in termini di fatturato aggiuntivo e posti di lavoro.
L’approccio seguito dalla Commissione europea in merito alle “attività accessorie” è applicato da molti anni. L’ECSA non è a conoscenza di alcuna distorsione della concorrenza con gli operatori di altre parti della catena logistica e per questo, dopo una prima incontro di sei mesi fa, ha chiesto a FEPORT e CLECAT di discutere ancora di questo argomento che al momento non ha evidenziato alcun caso di distorsione della concorrenza.
L’ECSA ha piena fiducia nel processo decisionale della Commissione europea in materia di aiuti di Stato al trasporto marittimo e rimane fiduciosa che le condizioni legate all’applicazione della tonnage tax alle attività accessorie e alle altre condizioni che gli Stati membri devono seguire impediscono qualsiasi distorsione della concorrenza con altri operatori della catena logistica.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

EU-UK debate: MEPs will not back a deal at any cost

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

In a joint debate ahead of the EU summit covering future EU-UK relations and EU financing, MEPs urged Council to agree on the recovery plan.Parliament will not back a deal at any cost, warned several MEPs commenting on the ongoing negotiations about the future relationship between the EU and the UK. They rejected the UK’s intention to select certain policy areas on which to negotiate while ignoring others.Several speakers underlined that both parties have to stick to the Political Declaration, signed by the UK and the EU last year, which provides a clear framework for a future relationship. MEPs also called for commitments to be met faithfully, among others in the interest of UK citizens in the EU and EU citizens in the UK, as laid down in the legally binding Withdrawal Agreement. Parliament hopes for a new dynamism to conclude talks, for which there are but 204 days left. A resolution assessing the talks will be adopted on Thursday, followed by a press conference.On the next long-term EU budget and the COVID-19 recovery package, MEPs said that time is pressing and it is now in the European Council’s hands to quickly take the next important step: finding a common position among member states. The economy has to get back on track urgently, and the recovery plan “can get things going, but only with an ambitious long-term budget can we cross the finishing line”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »