Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Archive for 22 giugno 2020

Le opposizioni attendono al varco il governo per riforme condivise

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha scritto su Facebook: «Ora che è finito l’evento esclusivo di dieci giorni a Villa Pamphilj, aspettiamo di ricevere dal Governo il documento che ha realizzato per rilanciare l’economia italiana. Saremo ben lieti di discutere con il Governo di cose concrete, partendo proprio dalle proposte che avrà messo nero su bianco su un documento. Confidiamo che non saremo invitati a Palazzo Chigi solo per un tè coi biscottini prima che il Governo si sia chiarito le idee sul da farsi».
Questo breve comunicato è pervenuto in redazione qualche ora fa ed è stato già catturato dai media nei loro dibattiti d’opinione con politici, imprenditori e giornalisti. Da parte nostra ci è parso di leggere tra le righe una nota critica nei confronti dell’esecutivo e che proviamo a riassumere così: Il governo per farsi un’idea su ciò che accade in Italia ha dovuto mettere in piedi una convention a più voci sulla società civile mentre noi, che il programma per la rinascita del Paese lo abbiamo già pronto, nero su bianco, non abbiamo bisogno di perdere altro tempo. Cosa significa in pratica? Che non ne sortirà nulla di buono perché ognuno resterà nelle sue posizioni in quanto sono due le visioni che vorremmo concretizzare per un’Italia che deve uscire dal pantano in cui si trova. Ma è per noi una condizione di stallo che non possiamo più permetterci. Per troppo tempo abbiamo avuto un paese ingessato e incapace, colpevole in primis la classe politica, ma non solo, di non avere un’idea del futuro che ci attende e che la globalizzazione e la corsa sfrenata di alcuni Stati all’accaparramento delle risorse energetiche mondiali hanno reso sempre più conflittuale. La verità è che per uscire dalle secche dobbiamo immaginare un’Italia tecnologicamente avanzata, con una rete intermodale integrata e potenziata, con filiere produttive corte saltando passaggi spesso eccessivi e farraginosi, una giustizia che abbia come principale obiettivo d’essere rapida e risolutiva, sia nel civile sia nel penale, una sanità dove si privilegi l’assistenza territoriale e una scuola profondamente riformata. Sul piano sociale devono essere perseguiti i due diritti fondamentali che è quello della vita e del vivere. Per farlo i politici devono mettere da parte i loro interessi di bottega, di natura elettorale e alla ricerca di facili consensi, e mostrarsi monolitici nel contrastare le spinte corporative e gli interessi di parte. Giorgia Meloni è una donna che ha in sé un pragmatismo che le fa onore e siamo convinti saprà farne un buon uso per scrivere una nuova pagina nella storia tanto tormentata dell’Italia anche se le sirene intorno a lei suonano in maniera tanto assordante da stordirla. Questa è una partita che forse non darà, in chiave elettoralistica, risultati clamorosi per chi li cerca facili e immediati, ma avrà sicuramente un impatto positivo per quegli italiani che riescono a vedere al di là del proprio naso. Riflettete, gente. Riflettete. (Riccardo Alfonso)

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Riapertura dell’Osteria della Stazione – L’Originale di Milano

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Milano. Più che riapertura e ritorno alla normalità, Gunnar Cautero preferisce parlare di «evoluzione, perché ormai niente tornerà come prima». Ed è con questo spirito che l’oste friulano, titolare dell’Osteria della Stazione – L’Originale di Milano, ha messo in atto diverse iniziative per riuscire a stare al passo con i tempi.“Il consolato friulano”, come ama definirlo, vuole essere molto di più che un ristorante di riferimento, proponendo anche la vendita al minuto di una selezione di prodotti Made in Friuli che potranno quindi non solo essere degustati in loco, ma anche portati a casa: salumi friulani saranno venduti “all’etto” e vini di qualità alla bottiglia. Cautero vuole estendere la gamma di prodotti proposti anche alla pasticceria. Il servizio da asporto e consegna a domicilio, attivati durante il periodo dell’emergenza pandemica, verrà mantenuto per fare arrivare il Friuli Venezia Giulia direttamente sulle tavole della città meneghina. «Soffriamo la mancanza di tavoli all’aperto e quindi lavoriamo timidamente: la cucina è aperta solo per pranzo e il sabato sera», ma Cautero precisa con decisione, non senza una punta d’orgoglio, che ha già in atto numerose collaborazioni per portare in tavola altri prodotti friulani.Tra le novità anche i menù degustazione del sabato sera dai nomi altisonanti di “Barcis” e “Fusine”; in preparazione, “Verzegnis” che sarà al 91% friulano. Lo storico locale meneghino, attivo dal 1948 e situato a due passi dallo scalo ferroviario, è gestito da quasi 8 anni dall’udinese Gunnar Cautero che propone un ricco menù a base di pietanze composte da almeno 70% di materia prima proveniente dal Friuli Venezia Giulia. Il ristorante è risultato quest’anno vincitore del premio Eataly quale “Miglior trattoria di Milano” nell’autorevole guida “I Cento di Milano”.

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Concorso secondaria: vuoto delle cattedre di matematica e dei posti di sostegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Quali sono le tipologie di posti e quali cattedre mancano maggiormente nella scuola italiana? Di quali insegnanti si ha più bisogno? Da lunedì 15 giugno e fino al prossimo 31 luglio sono aperte le iscrizioni per il concorso ordinario della scuola secondaria che mette in palio complessivamente 33 mila posti da assegnare dal prossimo biennio scolastico 2020/21 e 2021/22. Il Ministero dell’Istruzione ha provveduto infatti ad integrare gli iniziali 25 mila posti con altri 8 mila aggiunti dal decreto Rilancio, raccolti e ordinati da Tuttoscuola in un’unica tabella con suddivisione dei posti per regione e per classe di concorso. Grazie alla tabella elaborata da Tuttoscuola è possibile approfondire e comparare i dati pubblicati per conoscere il fabbisogno delle scuole che il concorso vuole colmare. Va detto che i posti del concorso ordinario e di quello straordinario sono quasi identici e in proporzione: conoscendo i primi, si possono conoscere in proporzione anche i secondi.Per il concorso ordinario il maggior fabbisogno è rappresentato dai 4.205 posti di sostegno della secondaria di I grado che cumulati con i 1.559 del II grado portano il totale dei posti di sostegno a 5.764 unità, che equivalgono ad 1 posto ogni 6 dei 33 mila posti a concorso.Per la classe di concorso A22 (Italiano, Storia e Geografia – Scuola secondaria I grado) i posti sono 3.775 che, cumulati con i 1.796 della A12 di lettere nel II grado, portano il totale del settore di lettere a 5.571 posti.Non è da meno il settore di Matematica con complessivi 4.129 posti in palio, di cui 3.124 per l’A28 (Matematica e Scienze – Scuola secondaria I grado) e 1.005 per l’A26 (Matematica – Istituti II grado). Il 57% dei posti (18.898 complessivi) si trova nelle regioni settentrionali, con il primato della Lombardia che da sola offre 7.247 posti, il 22% del totale.Quei posti sono già la premessa di un esodo di ritorno di tanti vincitori verso le proprie residenze meridionali nei prossimi anni. Di più su http://www.tuttoscuola.com

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Censimento sui banchi di scuola, cinquemila studenti coinvolti

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Con la cerimonia di premiazione dei migliori lavori delle scuole italiane primarie e secondarie di primo grado si chiude ufficialmente la prima edizione de “Il Censimento sui Banchi di scuola”. Svolta grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Istruzione l’iniziativa è stata promossa dall’Istat nell’ambito della Campagna integrata di comunicazione dei Censimenti permanenti e in particolare del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni.Quasi cinquemila studenti, 250 classi, 150 istituti scolastici, 300 docenti impegnati e 95 progetti finali in gara: questi i principali numeri del Contest nato per avvicinare le giovani generazioni alle innovazioni introdotte dai Censimenti permanenti e far conoscere l’importanza dei dati come “nuovo alfabeto” per il racconto del nostro Paese.Gli studenti sono stati coinvolti in un percorso formativo per migliorare la capacità di comprensione delle evoluzioni sociali, economiche e ambientali della realtà in cui vivono, attraverso la corretta lettura dei dati statistici. Al tempo stesso, al termine del percorso hanno acquisito una maggiore consapevolezza dell’appuntamento censuario e delle sue novità.Due le categorie di progetti. Agli alunni della scuola primaria è stato richiesto un elaborato di tipo statico, vale a dire un’infografica, un racconto, una ricerca, agli allievi della scuola secondaria di primo grado un elaborato di tipo dinamico, ovvero un contributo video, realizzato anche con un cellulare, o una presentazione dinamica.
L’emergenza Covid-19 non ha fermato i ragazzi che hanno completato i loro progetti, anche attraverso momenti di confronto e incontro svolti attraverso dei webinar. Tanti gli argomenti trattati negli elaborati, poi valutati dalla Commissione giudicatrice.
https://scuola.censimentigiornodopogiorno.it

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Tumore del rene: I casi in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Diminuiscono i nuovi casi di tumore del rene in Italia. In tre anni, sono state registrate complessivamente 800 diagnosi in meno, con un calo del 6%. Erano 13.400 nel 2016, ne sono state stimate 12.600 nel 2019. Peraltro la diminuzione riguarda soltanto gli uomini (da 8.900 a 8.100), l’incidenza della neoplasia invece resta costante fra le donne (4.500). Preoccupa l’alto numero di casi scoperti in fase già avanzata, pari a circa il 30%. E resta la forte resistenza dei cittadini nei confronti della prevenzione primaria (no al fumo, attività fisica costante e dieta corretta). Nella lotta contro la malattia, infatti gli stili di vita rivestono un ruolo molto importante, in particolare l’attività fisica. E proprio al movimento è dedicata la Giornata Mondiale contro il tumore del rene che si celebra oggi, promossa dall’International Kidney Cancer Coalition (IKCC), rete internazionale e indipendente di associazioni di pazienti provenienti da tutto il mondo (ne rappresenta circa 45).
Nel nostro Paese vivono più di 129mila persone con la diagnosi. “Nei tumori renali la chemioterapia è, storicamente, poco efficace – sottolinea il prof. Di Maio -. Un tempo la nefrectomia totale, cioè l’asportazione totale del rene, era un intervento indispensabile, oggi esistono tecniche chirurgiche che risparmiano parte del rene e, in caso di malattia metastatica, l’opportunità della chirurgia si valuta caso per caso. È tramontato il vecchio paradigma secondo il quale la massima asportazione di tessuto garantisce le migliori possibilità di cura. Quindi, oggi, abbiamo più armi da inserire in una strategia di cura che vede chirurgia, radioterapia, terapie mirate e immunoterapia, migliorando in maniera significativa la capacità di gestione complessiva della neoplasia metastatica. L’obiettivo è rendere cronica la malattia, garantendo una buona qualità di vita. Inoltre, la collaborazione multidisciplinare tra chirurghi, urologi, oncologi medici, radioterapisti, anatomopatologi, psico-oncologi e medici nucleari non deve essere più un’opzione ma un obbligo. Purtroppo sono ancora pochi sul territorio i team multidisciplinari dedicati, sul modello delle Breast Unit per il carcinoma della mammella. Da una medicina basata sul singolo specialista si deve arrivare alla scelta della migliore terapia attraverso la discussione condivisa e il confronto tra più professionisti”.
“Ansia, depressione, disturbi del sonno e più in generale distress emozionale sono frequenti fra i pazienti oncologici, inclusi quelli colpiti da tumore del rene – spiega Anna Costantini, Direttore Psico-Oncologia Ospedale Sant’Andrea di Roma –. Devono essere individuati precocemente per il loro effetto negativo, se non trattati, su qualità della vita, aderenza ai trattamenti, decorso della malattia e soddisfazione per le cure. Identificare pazienti a rischio di sofferenza emozionale permette di intervenire con programmi specifici di supporto psiconcologico nei reparti di oncologia, efficaci sia sulla sintomatologia ansioso depressiva, evitandone la cronicizzazione, sia sul miglioramento delle abilità di coping (fronteggiamento) verso la malattia, con conseguente rinforzo delle risorse interne ed esterne del malato e della sua famiglia. Un’indagine condotta nel 2018 dall’International Kidney Cancer Coalition, che ha coinvolto 1.400 pazienti con tumore del rene e 583 caregiver di 43 Paesi, ha evidenziato che ben il 96% dei malati riferisce che la malattia ha avuto un impatto psicosociale, ma solo il 50% ne ha parlato con il clinico. Da qui l’importanza di un approccio multidisciplinare per far emergere i bisogni non corrisposti di supporto”. “Il bisogno di salute del paziente con una diagnosi di neoplasia è superiore a quello della popolazione generale – continua la prof.ssa Costantini -. E persiste a lungo nel tempo, alla luce delle caratteristiche peculiari delle patologie oncologiche, dei loro effetti e delle specifiche esigenze terapeutiche ed assistenziali. Il concetto di guarigione psicologica non coincide sempre con quella fisica. E l’aiuto della psiconcologia consente ai pazienti, anche nei casi in cui non è possibile guarire dal tumore, di recuperare una qualità di vita piena e soddisfacente, forse diversa da prima della malattia ma non meno significativa da un punto di vista esistenziale e relazionale”.In questo contesto, Ipsen aveva lanciato un servizio di consegna a domicilio su tutto il territorio nazionale del suo farmaco oncologico orale per i pazienti con carcinoma renale, per cercare di garantire la continuità terapeutica a pazienti oncologici.La Giornata Mondiale contro il tumore del rene è un’occasione per ridurre i confini e migliorare la collaborazione tra associazioni dei pazienti, società scientifiche e istituzioni a livello globale.

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Negoziati UE-Regno Unito: fermo sostegno dei deputati alla posizione dell’UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

È necessario il consenso del PE per un accordo su condizioni di parità e sulla pesca. Visto il poco tempo a disposizione per raggiungere un accordo, il Parlamento si rammarica che le differenze sulle future relazioni UE-Regno Unito rimangano sostanziali.In una risoluzione approvata giovedì con 572 voti favorevoli, 34 contrari e 91 astensioni, il Parlamento ha fatto un bilancio dei risultati dei negoziati UE-Regno Unito su un nuovo partenariato e preso atto della richiesta delle parti negoziali di intensificare i colloqui durante il mese di luglio.Inoltre, Il Parlamento deplora che, a seguito di quattro cicli di negoziati, non siano stati conseguiti reali progressi e che sussistano divergenze sostanziali.I deputati sottolineano che un accordo globale è nell’interesse di entrambe le parti. Tuttavia, esprimono profonda preoccupazione per l’insistenza del governo britannico nel voler negoziare solo nei settori che sono di suo interesse ed è “inaccettabile” per l’UE che il Regno Unito possa scegliere a suo piacimento alcune politiche e spingere per accedere al mercato unico dopo la Brexit.Nella risoluzione si ribadisce inoltre il pieno e fermo sostegno del Parlamento al capo negoziatore dell’UE, Michel Barnier, nelle trattative con i negoziatori britannici, in base al mandato politico conferitogli dagli Stati membri dell’Unione e dal Parlamento.Si chiede poi al Regno Unito di rispettare gli impegni assunti nella Dichiarazione politica, firmata dal Primo Ministro Boris Johnson e ratificata sia dall’UE che dal Regno Unito.
La rigorosa applicazione del Protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord e la fedele attuazione dell’Accordo di recesso, anche per quanto riguarda i diritti dei cittadini, sono prerequisiti ed elementi fondamentali per garantire la fiducia necessaria per la corretta conclusione di un accordo.L’approvazione da parte del Parlamento di qualsiasi futuro accordo commerciale con il Regno Unito è subordinata al fatto che il governo britannico accetti condizioni di parità (disposizioni e norme comuni), tra l’altro nel campo della protezione ambientale, delle norme sul lavoro e degli aiuti di Stato, e che venga concluso un accordo soddisfacente sulla pesca. Tale esigenza è dovuta alla prossimità geografica del Regno Unito, al grado di interconnessione e al già elevato livello di allineamento e interdipendenza con le norme UE. Infine, nella risoluzione si osserva come finora il governo britannico non abbia avviato trattative su delle disposizioni che garantiscano condizioni di concorrenza eque.

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EU-UK talks: MEPs display unwavering support for the EU position

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

In a resolution adopted by a large majority on Thursday, Parliament takes stock of the EU-UK negotiations on a new partnership so far and acknowledges the negotiating parties’ call to intensify talks in July.They regret that no real progress has been achieved in the talks after four negotiating rounds, and that differences remain substantial.MEPs emphasise that a comprehensive agreement is in the interest of both parties. However, having the UK side cherry-pick certain policies and push for access to the single market after Brexit is “unacceptable” for the EU, says the text, expressing deep concern over the British government’s insistence on only wanting to negotiate areas that are in the interests of the UK.The resolution also reiterates Parliament’s full and unwavering support for the EU’s Chief Negotiator Michel Barnier in his talks with the British negotiators, based on the political mandate given to him by EU member states and Parliament.MEPs further call on the UK to respect its commitments set out in the Political Declaration, signed by Prime Minister Boris Johnson and ratified by both the EU and the UK.Strict implementation of the Protocol on Ireland and Northern Ireland, and the faithful implementation of the Withdrawal Agreement, for the EU citizens in the UK but also on UK citizens’ rights in the EU, is a precondition to ensure the trust needed to conclude a deal on the future relationship, notes the text.The text further emphasises that Parliament’s consent to any future trade agreement with the UK is conditional on the British government agreeing to a level playing field (common rules and standards) in the area of, among others, environmental protection, labour standards, and state aid, and on the conclusion of a satisfactory agreement on fisheries. This is a necessity due to the UK’s geographical proximity, level of interconnectedness and already high level of existing alignment and interdependence with EU rules. The British government has so far not engaged in negotiations on the provisions ensuring equal competition, the resolution notes.

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Green finance: Parliament adopts criteria for sustainable investments

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Parliament has adopted new legislation on sustainable investments. It lays down six environmental objectives and allows economic activity to be labelled as environmentally sustainable if it contributes to at least one of the objectives without significantly harming any of the others.Establishing clear European “green” criteria for investors is key to raising more public and private funding so that the EU can become carbon neutral by 2050 as set out in the European Green Deal as well as to prevent ‘greenwashing’.The Commission estimates that Europe needs around €260 billion per year in extra investment to achieve its 2030 climate and energy targets. In a resolution (15.05.2020), MEPs also called for investments under the COVID-19 recovery plan to be prioritised as part of the Green Deal.“The taxonomy for sustainable investment is probably the most important development for finance since accounting. It will be a game changer in the fight against climate change”, said lead negotiator for the Environment Committee, Sirpa Pietikainen (EPP, FI). “Greening the financial sector is a first step towards making investments serve the transition to a carbon-neutral economy”, she added.“All financial products that claim to be sustainable will have to prove it following strict and ambitious EU criteria. The legislation also includes a clear mandate for the Commission to start defining environmentally harmful activities. Phasing out those activities and investments is as important to achieving climate neutrality as supporting decarbonised activities”, said Economic Affairs Committee rapporteur Bas Eickhout (Greens/EFA, NL).Activities that are incompatible with climate neutrality but considered necessary in the transition to a climate-neutral economy are labelled transition or enabling activities. They must have greenhouse gas emissions levels corresponding to the best performance in the sector.Solid fossil fuels, such as coal or lignite, are excluded, but gas and nuclear energy could potentially be labelled as an enabling or transitional activity in full respect of the “do no significant harm” principle.

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COVID-19 crisis is a potential geopolitical game-changer, warn MEPs

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

A global pandemic needs global solutions, and the EU has to be at the centre of this response, said High Representative and Vice-President of the European Commission Josep Borrell in a plenary debate on the consequences of the COVID-19 crisis on EU foreign policy, on Thursday.To this end, the EU has launched a Team Europe response to support its partner countries in facing the pandemic, said Mr Borrell in his introductory speech. It is vital to boost sustainable and green investment in the EU’s partner countries worldwide, he added. “This crisis will be a crisis of biblical consequences”, warned the EU foreign affairs chief, stressing also the importance of extending the European Union’s programmes for refugees.The pandemic has brought about changes of tremendous dimensions and will be a potential “geopolitical game-changer”, MEPs pointed out, be it due to the deterioration of democracy and fundamental freedoms in many parts of the world, increasing disinformation campaigns, cyber-attacks, or isolationism instead of multilateral cooperation.They supported strong and coordinated measures that would clearly show solidarity to EU partners throughout the world.Recalling the EU’s ambitions to be a global player, MEPs called for unity in facing the crisis. They pointed out that in the absence of the US as a global leader, Europe should step in and take on this role.Several MEPs called for an adequate EU response to China, saying that the country has not acted as a reliable partner and accusing its government of human rights breaches, a state-led economy, spreading fake news and an inability to fight the pandemic transparently.

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La Conferenza sul futuro dell’Europa dovrebbe iniziare “nell’autunno 2020”

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

In una risoluzione adottata con 528 voti favorevoli, 124 contrari e 45 astensioni, il Parlamento dichiara che “10 anni dopo l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, 70 anni dopo la dichiarazione Schuman e nel contesto della pandemia di Covid-19, i tempi siano maturi per ripensare l’Unione europea”. I deputati aggiungono che “il numero di crisi rilevanti che l’Unione ha attraversato dimostra la necessità di riforme istituzionali e politiche in molteplici settori della governance.”Il Parlamento ribadisce inoltre la posizione già espressa nella sua risoluzione del gennaio 2020, sottolineando che la voce dei cittadini dovrebbe essere al centro di ampie discussioni su come affrontare le sfide interne ed esterne, che non erano previste al momento della stesura del Trattato di Lisbona.Riconoscendo che la Conferenza è stata ritardata a causa della pandemia COVID-19, i deputati chiedono alle altre due istituzioni dell’UE di impegnarsi a “raggiungere, prima della pausa estiva, un accordo”. Pur accogliendo con favore la disponibilità della Commissione ad andare avanti in modo rapido, il Parlamento si rammarica che il Consiglio non abbia ancora preso posizione.I deputati hanno discusso la Conferenza la Segretaria di Stato Nikolina Brnjac, in nome della Presidenza croata del Consiglio, e la Vicepresidente della CE per la democrazia e la demografia Dubravka Šuica, mercoledì, durante la sessione plenaria. Potete rivedere il dibattito cliccando qui (dalle 19.05).La Conferenza sul futuro dell’Europa sarà organizzata dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Commissione e durare due anni. Il Parlamento vuole che i cittadini di ogni estrazione, i rappresentanti della società civile e le parti interessate a livello europeo, nazionale, regionale e locale siano coinvolti nella definizione delle priorità dell’UE in linea con le preoccupazioni dei cittadini in un approccio dal basso verso l’alto, trasparente, inclusivo, partecipativo ed equilibrato.Inoltre, i deputati insistono su un processo di partecipazione aperta ai cittadini per stabilire lo scopo e la portata della Conferenza, e chiedono un seguito significativo alle sue conclusioni, compreso un impegno esplicito da parte delle tre principali istituzioni dell’UE a favore di riforme sostanziali, compresa potenzialmente una revisione dei trattati dell’UE.

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Pop.Bari condannata a consegnare documentazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Vittoria legale dell’Unione Nazionale Consumatori contro la Banca Popolare di Bari che non consegnava ad un azionista la documentazione riguardante l’acquisto dei titoli, sebbene fosse stata richiesta diversi mesi fa.Il Tribunale di Trani, nella persona della dott.ssa Moscatelli, ha condannato la banca, con un decreto ingiuntivo, a consegnare all’azionista i documenti, oltre al pagamento delle spese legali.”E’ incredibile e assurdo che la Banca Popolare di Bari non fornisca spontaneamente e con sollecitudine la documentazione necessaria per la costituzione di parte civile. Gli azionisti ne hanno pieno diritto e non possono più aspettare mesi, visto che stanno per scadere i termini per aderire all’azione legale” commenta l’Avv. Antonio Calvani, dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha assistito l’azionista e fa parte del pool di legali dell’Unc che seguono la costituzione di parte civile dei risparmiatori nel processo penale a carico dei vertici della Popolare di Bari.”Sono tanti gli azionisti che si rivolgono ai nostri sportelli per aderire all’azione legale, ma che sono privi della documentazione essenziale per poter analizzare il loro caso e capire se vi sono i presupposti per affrontare il giudizio e ottenere il risarcimento dei danni: gli ordini di acquisto, il contratto quadro, le profilature Mifid” prosegue Calvani.”Per questo chiediamo l’immediato intervento dei Commissari. Non ci sono più i tempi tecnici per ottenere la documentazione ricorrendo ad un giudice come abbiamo fatto in questo caso. I Commissari si erano impegnati in tal senso fin dal mese di febbraio, ma la promessa è stata disattesa. E’ un sacrosanto diritto del risparmiatore avere quei documenti” conclude Calvani.L’Unione Nazionale Consumatori ricorda che per aderire alla costituzione di parte civile i termini stanno oramai per scadere.

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Agli Uffizi facebook parla latino

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Firenze. Il busto dell’imperatore Traiano, che accoglie i visitatori nel primo corridoio degli Uffizi; il celebre gruppo scultoreo del Laocoonte, realizzato da Baccio Bandinelli dopo la scoperta a Roma, nel 1506, dell’originale greco oggi conservato ai Musei Vaticani; La Calunnia, capolavoro del Botticelli, nel quale l’autore della celeberrima Primavera, sul finire del ‘400, ripropose il soggetto e la composizione di un’opera del pittore greco Apelle, uno dei più famosi dell’Antichità.
Sono i tre capolavori scelti dalle Gallerie degli Uffizi per celebrare, dal 19 al 21 giugno, l’undicesima edizione delle Giornate Europee dell’Archeologia, alla quale parteciperanno oltre venti paesi e che vedrà coinvolti tutti i principali musei e siti archeologici del continente, dalle grotte di Altamira al Colosseo, da Stonehenge a Pompei. A questa importante occasione di valorizzazione del patrimonio archeologico europeo le Gallerie degli Uffizi partecipano con la realizzazione di tre video pubblicati sul profilo Facebook del museo nei quali, come omaggio all’antichità classica, le opere ricordate all’inizio saranno illustrate in latino.
Latine loquimur è, letteralmente, il titolo dell’ultima iniziativa social degli Uffizi, in tre brevi episodi: uno al giorno a partire da domani sul profilo delle Gallerie degli Uffizi. A raccontare il Laocoonte sarà Alessandro Muscillo, mentre la Calunnia verrà spiegata da Carolina Forasassi; Novella Lapini parlerà del busto di Traiano. I video saranno presentati da una introduzione del direttore Eike Schmidt: anch’essa, ovviamente, declamata nella lingua di Seneca e Cicerone. Ma anche chi non è ferrato in latino potrà seguire Latine loquimur, grazie ai sottotitoli in italiano.”La scelta della lingua latina per conoscere e approfondire alcune delle opere più significative degli Uffizi – commenta Schmidt – è un’immersione nella civiltà del nostro passato, un modo per ristabilire il contesto storico. La raccolta di statue classiche degli Uffizi è tra le più importanti al mondo, le pitture del Rinascimento ispirate alla letteratura e alla filosofia in lingua latina sono addirittura uniche: utilizziamo questi tesori anche per far rifiorire il patrimonio immateriale della lingua latina nel ricordo delle glorie e degli ideali della civiltà romana”.

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Rilanciare l’economia delle famiglie

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

La razionalizzazione, la trasparenza e la struttura di costo del mercato elettrico e gli effetti in bolletta in capo agli utenti è il tema al centro dell’audizione convocata per giovedì prossimo presso la 10 ͣ Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato. Ci sarà anche l’associazione Codici, che illustrerà le sue osservazioni.“La situazione contingente – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – non ha fatto altro che palesare con maggior forza le storture del mercato elettrico, che pone oneri rilevantissimi in capo ai consumatori. In un’ottica fattiva e propositiva, crediamo che sia il momento di intervenire con decisione per dare al mercato elettrico una struttura più equa per le famiglie ed anche per le imprese”.
Da qui la proposta di una riforma organica degli oneri generali di sistema e una riflessione sulla liberalizzazione del mercato tutelato, che sarà illustrata per l’associazione Codici da Antonella Votta e Massimiliano Scalisi. “La bolletta energetica dei consumatori italiani – sottolineano i due esperti del settore Energia – è attualmente tra le più salate d’Europa. Ciò è dovuto oltre all’elevato costo della materia energia, degli oneri di trasporto e gestione del contatore e delle imposte, soprattutto alle spese definite in fattura come oneri generali di sistema. Nel 2018 questi oneri hanno pesato per circa 600 euro l’anno su ogni famiglia italiana. Si calcola che tra il 2010 ed il 2017 il pagamento degli oneri abbia contribuito al finanziamento di 2.5 miliardi per le ferrovie (agevolazioni di tariffe), 2.7 miliardi per lo smantellamento dei siti nucleari, ma solo 400 milioni per il bonus famiglie a basso reddito. È necessario diminuire il peso degli oneri generali di sistema dalla bolletta elettrica, attuando una riforma che ponga al centro sia lo sviluppo sostenibile, con sostegno alle energie rinnovabili, sia un serio contrasto alla povertà, introducendo, per i clienti con minori consumi, incrementi di spesa minori in relazione all’applicazione della tariffa legata agli oneri generali di sistema. Ciò che non è direttamente connesso a obiettivi di sviluppo ambientalmente sostenibile oppure di contrasto alla povertà deve essere esautorato dalla spesa riferita agli oneri generali di sistema. Un altro tema da affrontare – proseguono Antonella Votta e Massimiliano Scalisi – è quello della liberalizzazione del mercato tutelato. Il processo di liberalizzazione del servizio di fornitura per gli utenti privati, del gas metano prima e dell’energia poi, in linea generale ha prodotto una serie di vantaggi, ma la questione se ciò si sia anche tradotto in concreti benefici a favore dei consumatori è ancora aperta. La sussistenza degli oneri generali di sistema di fatto ha livellato le fatturazioni, rendendo risibile ogni sforzo di comparazione del consumatore fra le varie offerte proposte. Le continue proroghe relative alla fine del mercato tutelato con il passaggio al mercato libero ha generato confusione nei consumatori. Come appuriamo tutti i giorni attraverso gli sportelli territoriali dell’associazione, i fornitori di energia usano inoltre queste nuove scadenze per proporre nuove attivazioni, spesso anche in modo non troppo cristallino. Il problema principale, a nostro avviso, rimane però quello della mancata consapevolezza dei consumatori. È necessario stilare una road map che preveda obiettivi formativi sul funzionamento del mercato dell’energia, sulle componenti della bolletta elettrica, sulle abitudini di consumo e sulla sostenibilità ambientale, ma, soprattutto, che permetta al consumatore scelte consapevoli ben prima della data prevista per la fine del mercato tutelato. C’è ancora tanto da fare – concludono i due rappresentanti dell’associazione Codici – ad esempio riteniamo necessario introdurre un sistema di controllo sugli obblighi inderogabili in capo ai distributori e agli operatori di libero mercato sui preavvisi di distacco, l’abbassamento di tensione e la sospensione dell’erogazione per morosità, con particolare attenzione ai soggetti destinatari di bonus energia, che rappresentano le fasce più deboli della popolazione. Abbiamo, infine, una grande sfide di fronte, la spinta all’autoconsumo, principio in linea con il Green Deal sostenuto dalla Commissione Ue. Questa è la strada giusta per arrivare ad una vera e propria rivoluzione del mercato, l’energia a km zero”.

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Didattica online e a distanza è possibile personalizzarla?

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Negli ultimi mesi studenti e docenti di tutta Italia hanno dovuto adeguarsi a un nuovo tipo di didattica integralmente digitale e imparare a utilizzare in breve tempo le piattaforme e gli strumenti disponibili in rete per la gestione della classe.La situazione di emergenza ha dato vita a una profonda riflessione sugli strumenti più adeguati per organizzare e gestire le lezioni ma anche sul tema centrale dei contenuti. Senza contenuti infatti non può esistere didattica. Oltre a reperire i contenuti di qualità e adatti all’insegnamento, è anche altrettanto fondamentale renderli coerenti con il proprio approccio educativo e trasmetterli in modo personale e coinvolgente, anche attraverso uno schermo.A partire da queste riflessioni, MR Digital ha creato BricksLab, una piattaforma di contenuti provenienti da editori scolastici che si integra con le piattaforme online per la didattica a distanza e al tempo stesso permette a studenti e insegnanti di cercare, utilizzare e aggregare contenuti diversi per tutte le materie scolastiche e creare le proprie personali playlist di contenuti. “MR Digital da sempre guarda la didattica da un nuovo punto di vista focalizzato sui bisogni di studenti e docenti, e in modo da individuare le soluzioni tecnologiche migliori per ogni situazione. La tecnologia a servizio della didattica rappresenta un valore aggiunto quando si adatta e risponde alle specifiche necessità di una scuola o classe” ha dichiarato Andrea Russo, Vice Presidente e Direttore Generale di MR Digital.All’interno di questa riflessione rientrano anche tutti gli strumenti digitali dedicati non solo alla didattica a distanza ma anche a quella in aula, come tablet, notebook chromebook e anche monitor interattivi con webcam e microfoni per la videoconferenza, che permettono ai docenti di costruire un insegnamento sempre più contemporaneo, anche alla luce delle risorse PON stanziate dal Miur. “È importante che il mondo dell’istruzione stia al passo con i tempi e si mantenga sempre aggiornato, la tecnologia è parte delle nostre vite e anche in ambito scolastico deve diventare uno strumento fondamentale e un alleato prezioso per la didattica” – ha aggiunto Russo.

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Enac: in caso di cancellazione volo non voucher ma rimborsi

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

L’Enac richiama i vettori aerei al rispetto del Regolamento comunitario di tutela dei passeggeri: in caso di cancellazioni di voli per cause non riconducibili all’emergenza Covid-19, la normativa prevede il rimborso del biglietto e non l’erogazione di un voucher.”Giustissimo l’appello dell’Enac: la normativa sui voucher non è più applicabile. E’ evidente, infatti, che tutta la legislazione d’urgenza introdotta dal Governo con il Cura Italia è venuta meno, visto che ora è superata la fase del lockdown e dell’emergenza Covid, che fungevano da presupposto giuridico per la deroga alla normativa europea” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Insomma, aver introdotto i voucher al posto del corrispettivo in denaro, sia per i voli aerei che per i pacchetti turistici, è illegittimo, sia perché in contrasto, rispettivamente, con il Regolamento (CE) n. 261/2004 e la Direttiva (UE) 2015/2302, come evidenziato sia dall’Antitrust che dalla Commissione Ue, sia perché ora è finita la fase emergenziale, visto che dal 3 giugno sono regolarmente ripresi tutti i voli all’interno dell’Unione Europea” prosegue Dona.
“E’ evidente, quindi, che ora le compagnie aeree devono applicare, senza se e senza ma, il Regolamento (CE) n. 261/2004 sia se l’aeroporto di partenza è in un paese membro dell’UE sia se l’aeroporto di arrivo è in un paese dell’UE, qualora il vettore aereo sia comunitario” conclude Dona.

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Risolto da docente Unife l’enigma della Betsabea di Rembrandt

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Quando nel 1654 Rembrandt ritrasse la sua amata nel quadro “Betsabea con la lettera di David” non poteva immaginare che per più di tre secoli si sarebbe trovato al centro di un animato dibattito scientifico. A scatenare la disputa, un particolare del seno sinistro della donna, solcato da un segno irregolare, lievemente tumefatto, di un colore tra il bluastro ed il brunastro. Numerose le ipotesi formulate nei secoli, dalla mastite al carcinoma mammario. Nessuna delle diagnosi proposte è mai stata ritenuta clinicamente soddisfacente. Fino ad oggi.
E’ ora il Professor Paolo Zamboni dell’Università degli studi di Ferrara. La modella per la Betsabea, ammirata da milioni di visitatori al Louvre, era affetta da una tromboflebite di una vena superficiale del seno.Zamboni ripercorre la sua analisi indiziaria nel paper pubblicato dalla rivista scientifica “Journal of Thrombosis and Haemostasis”. “Uno degli ultimi articoli scientifici sull’enigma aveva stabilito, su di una base biofisica, che la malattia di Betsabea non potesse essere situata più profondamente di tre millimetri dalla superficie della pelle, altrimenti il pittore non avrebbe potuto visivamente percepirla. E quindi riprodurla. Questi dati mi hanno fatto pensare che Rembrandt avrebbe potuto rappresentare la tromboflebite di una vena superficiale della mammella, una condizione descritta da Mondor nel 1939”, racconta il Professore. “Fino a poco tempo fa avevo incontrato solo due casi di questa malattia nel corso della mia carriera medica. Però, per coincidenza, pochi giorni dopo le mie riflessioni ho riscontrato sul seno destro di un paziente qualcosa di assolutamente speculare alla macchia irregolare bluastra che è presente sul seno sinistro di Batsabea”, continua il Professore.
“L’ecografia-Doppler ad altissima risoluzione ha poi confermato la diagnosi di tromboflebite della vena toraco-epigastrica. Nell’area a livello del seno corrispondente alla colorazione bluastra della stessa forma di quella dipinta da Rembrandt, questo esame ha dimostrato una vena trombizzata che correva fra i 2 ed i tre mm sotto la pelle. Esattamente come previsto dai biofisici.Come controprova la mammografia è risultata negativa sia per il cancro sia per la mastite, confermando la fondatezza della diagnosi su tela proposta da Paolo Zamboni.Paolo Zamboni è professore ordinario di Chirurgia Vascolare Università degli Studi di Ferrara, direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare e direttore del Centro HUB Regione Emilia Romagna per le Malattie Venose e Linfatiche.Articolo originale: The medical enigma of Rembrandt’s Bathsheba.

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“Vogliamo tutta la verità sui contagi e sulle morti degli infermieri”

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

«Il momento è arrivato, non concediamo più proroghe o appelli. Questo Governo ci deve relazionare sui numeri effettivi dei colleghi infermieri deceduti durante il Covid-19 e deve soprattutto fornirci i dati reali dei contagiati suddivisi per categorie di attività. Abbiamo diritto di sapere, esordisce Antonio De Palma, Presidente del Nursing Up: in un Paese civile, una classe dirigente che si rispetti, ha il sacrosanto compito di andare fino in fondo. E se neanche il Premier Conte e il Ministro della Salute, clamorosamente, non fossero al corrente delle cifre, promuovano subito una inchiesta interna per fare luce su quanto accaduto. Gli organismi di categoria come il nostro, che da sempre si battono per “rendere evidenti” le qualità dei nostri infermieri, professionisti forti, leali coscienziosi, carichi di umanità e doti professionali che mettono in campo a disposizione della salute pubblica, e anche la Fnopi, Federazione Nazionale Ordini Professioni Infemieristiche, vanno messe al corrente prima possibile su quanto è accaduto».I numeri dell’Escalation di contagiati e morti ci proietta oggi, con il senno di poi, in un vero e proprio film horror. I numeri che abbiamo a nostra disposizione sono da bollettino di guerra, ma non ancora sufficienti a capire, ad avere un quadro reale.«Non ci resta che provare a far luce da soli, e per questo abbiamo promosso una nostra inchiesta sindacale», continua De Palma:
4 aprile 2020 – 25 infermieri deceduti, oltre 5.500 contagiati
7 aprile 2020 (appena tre giorni dopo) 26 infermieri deceduti, oltre 6500 contagiati (mille in più in tre giorni).
30 aprile 2020 – 39 infermieri deceduti, 8800 contagiati.
12 maggio 2020 – 40 infermieri deceduti, oltre 12 mila contagiati.
«Ad oggi, secondo i dati Fnopi, gli infermieri iscritti all’Ordine sono circa 450mila, circa la metà del numero degli operatori sanitari complessivi. Di questi 270mila lavorano nel settore sanitario nazionale, il resto sono divisi tra case di cura private, centri per anziani, liberi professionisti ed altri.Guardiamo solo i dati del Lazio, allarmanti a dir poco. E’ quanto emerge da una relazione della Regione di inizio maggio: su 470 casi di contagiati di operatori sanitari, oltre il 50 per cento sono infermieri. E’ ora di farla finita con le mezze parole e le mezze verità, dice il Presidente del Nursing Up. I deceduti ufficiali secondo fonti autorevoli non sarebbero nemmeno 40 bensì ad oggi 42. Tra cui non dimentichiamo i morti per suicidio, 4 e non 2, come si pensava. Ben 4 colleghi si sono tolti la vita perchè non hanno retto allo stress, alla paura, forse alla sopravvenuta malattia.
Ma caro Premier Conte, continua De Palma, non possiamo certo mettere un punto di definitività su questi numeri, di per sé già “ballerini”.Bisogna scavare a fondo anche nel “mondo ancora sommerso” – ma ci piacerebbe tanto sbagliarci su questo – come quello degli infermieri e degli altri operatori sanitari che lavorano fuori dal contesto del sistema sanitario nazionale, ma anche quelli che sono morti durante il periodo di emergenza per cause apparentemente diverse dal Covid 19 e che potrebbero non essere stati nemmeno sottoposti al tampone.
Quanti infermieri sono morti realmente? Quanti contagiati ha avuto L’ ITALIA tra i nostri professionisti e tra gli altri operatori sanitari anche non medici? Vogliamo saperlo adesso, lo chiedono i cittadini e le famiglie di chi ha perso la vita. Lo pretendono quei colleghi che oggi portano ancora sulla pelle i segni della malattia, nonché il trauma da stress, la paura, il dolore.
Questo Governo, conclude De Palma, si metta una mano sul cuore, e racconti ai cittadini italiani i numeri reali di un conflitto contro un nemico invisibile che nessuno potrà mai dimenticare».

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Una sonda ecocardiografica transesofagea 3D per la Cardiologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Si è svolta la consegna ufficiale da parte di una rappresentanza dei Lions Ponte San Pietro-Isola della Sonda ecocardiografica transesofagea tridimensionale del valore di 37.500€ donata per completare l’Ecocardiografo in uso negli Ambulatori della Cardiologia dell’Ospedale di Treviglio – Caravaggio nella diagnosi delle patologia cardiache.
Paolo Sganzerla, Direttore del Dipartimento Scienze Mediche e della Cardiologia dell’ASST Bergamo Ovest dichiara: “Fino ad oggi la nostra Cardiologia era dotata di un Eocardiografo transesofageo bidimensionale (in 2D), strumento che viene utilizzato per valutare le strutture cardiache (valvole cardiache, cavità e muscolo) al fine di identificare i meccanismi responsabili di specifiche cardiopatie. Con l’arrivo della nuova sonda, l’ecocardiografia tridimensionale (3D) permetterà non solo di ottimizzare la qualità di immagine e di definizione delle strutture cardiache ma, arricchendo strumenti di diagnosi già presenti, anche di analizzare e studiare elementi anatomici che non possono essere visti all’interno del cuore con una normale sonda transesofagea.”

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Secchezza oculare, congiuntivite e herpes labiale: ecco i fastidi estivi più comuni

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Estate fa spesso rima con relax e divertimento, ma complici calore, umidità, sgarri alimentari e indumenti talvolta poco idonei, la stagione più spensierata dell’anno potrebbe portare con sé anche alcuni disturbi per il benessere fisico. Tra le regole d’oro per mantenersi in salute durante l’estate, la specialista ricorda una corretta protezione degli occhi, un’alimentazione povera di dolci – che possono compromettere l’equilibrio intestinale e favorire la proliferazione di batteri – e un’abbondante idratazione.
1. Le tintarelle, la brezza marina e il vento di montagna potrebbero aumentare la possibilità di secchezza oculare (conosciuta anche come xeroftalmia). Attraverso l’aria, infatti, vengono trasportate polveri, pulviscoli e pollini che “consumano” la lacrimazione oculare, disidratando l’occhio, fino ad arrivare a vere e proprie lesioni della cornea o della congiuntiva e incappando in congiuntiviti irritative. Cosa fare: è sempre bene abituarsi a indossare occhiali da sole con filtri adeguati, educando anche i più piccoli a questa buona pratica.
2. La congiuntivite batterica, virale o irritativa si manifesta con fotofobia (difficoltà a stare alla luce), irritazione oculare, sensazione di secchezza, occhio ‘appiccicoso’ con secrezioni, dolore, occhio rosso e capillari in evidenza. Se non curata, può anche evolvere in uveite o forme più acute. Cosa fare: la valutazione del medico è fondamentale perché la risoluzione avviene solo con trattamenti farmacologici, ma per trovare un sollievo momentaneo si può anche ricorrere a colliri monodose.
3. Tra i più comuni fastidi compare anche l’herpes labiale, spesso presente in soggetti che ne hanno sofferto precedentemente, oppure causato dall’eccessiva esposizione solare o dall’abbassamento delle difese immunitarie dovuto a periodi particolarmente stressanti.
4. Nemica estiva delle donne è anche la candidosi vaginale, spesso causata dal tessuto del costume e dalle temperature calde e umide, ma non solo. Anche una maggior assunzione di cibi e bevande dolci (the, infusi zuccherati, gelati, ghiaccioli, frutta) contribuisce ad aumentare il rischio di proliferazione della candida albicans nella zona genitale.
5. La cistite (emorragica e non), più comune nelle donne per una questione di anatomia del sistema urinario e genitale, è più frequente in estate a causa di disidratazione, stipsi, minore igiene in spiaggia o in montagna che causano più facilmente un passaggio di batteri fecali al sistema urinario. Si presenta con bruciore durante le minzioni, frequenti e brevi. Cosa fare: come nel caso della candidosi, è importante rivolgersi al medico e prestare alcune specifiche attenzioni, come una corretta igiene intima e bere molta acqua per aumentare la portata di urina nelle vie renali e favorire il deflusso dei batteri che colonizzano le vie urinarie, soprattutto in vescica.
6. Altra patologia frequente in estate è la rinite sierosa, soprattutto nei bambini e negli adolescenti. Si parla di rinite sierosa (irritativa) fino a vere e proprie riniti catarrali, che si presentano soprattutto al mare a causa del cambio climatico, dell’esposizione all’aerosol marino che ‘smuove’ i depositi di muco dai seni paranasali, frontali e mascellari favorendo la fuoriuscita del muco ‘represso’ durante la stagione invernale.
7. Temuti da runner, sportivi e bambini, la sudamina (prende tale nome per la sudorazione eccessiva), insieme alla sindrome del piede da atleta e micosi di piedi e mani (tigna pedis) possono essere più frequenti in estate e spesso dovuti alla tendenza a indossare scarpe chiuse o non adeguate per molte ore. La sudaminasi si presenta con piccole vescicolette di siero, a volte dolorose o pruriginose, tendenzialmente nelle zone delle pieghe, dove si accumula il sudore, ma non necessita di un trattamento ad hoc e scompare in autonomia. Se presente nel bambino è però opportuno evitare di esporlo a eccessivo calore, prediligere abiti di solo cotone, chiari o lasciarlo nudo, utilizzare cappellini di paglia intrecciata o con una buona traspirazione, farlo bere molto, adattare la dieta limitando i dolci, curarne l’igiene personale e utilizzare pomate rinfrescanti o talco a base mentolata (prestando attenzione a eventuali inalazioni, ne va usato poco e non ‘diffuso’ nell’aria).
8. L’abitudine ad andare in piscina e in spiaggia scalzi comporta un aumentato rischio di verruche volgari palmari nei bambini e plantari negli adulti.
9. La sudorazione eccessiva può anche diventare una patologia e si chiama iperidrosi, quando si presenta in zone inusuali, in seguito a stress o altre situazioni sociali che ‘normalmente’ non provocano sudorazione ed è da trattare con supporto medicale. Cosa fare: Per le sudorazioni eccessive (non iperidrosi) è importante mantenere un’adeguata idratazione, anche con sali minerali se necessario, indossare vestiti ariosi, in cotone bianco o poco colorati, mai poliestere, soprattutto per l’intimo ed esporsi al sole nelle ore meno calde della giornata. Bere molto durante il giorno può migliorare la situazione, ma è importante non assumere bevande troppo fredde perché la vasocostrizione a livello addominale e di organo può creare una vasodilatazione riflessa all’esterno e quindi peggiorare la sintomatologia.
10. Ulteriori difficoltà che si possono presentare durante il periodo caldo sono l’insufficienza venosa, vene varicose e ‘gambe pesanti’ oltre che ‘edemi e gonfiore’ ai piedi. Le persone più soggette sono le donne, le gestanti, gli uomini con insufficienza venosa e chi assume alcuni farmaci per l’ipertensione (calcio antagonisti). Ma quali le cause? Spesso è il calore a giocare un brutto scherzo, ma anche il mantenere la posizione eretta per lunghi periodi di tempo, l’esposizione solare, la poca idratazione e lo scarso movimento posso contribuire. Le sensazioni sono quelle di pesantezza, formicolii, dolore e gonfiore, fino a edema vero e proprio. Cosa fare: Qualora vengano escluse forme gravi che necessitano di assistenza medica, una leggera attività fisica e integratori possono ridurre velocemente il problema. (in sintesi: fonte: suggerimenti di MioDottore)

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Trasferimenti di rifugiati beneficiari di reinsediamento

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e l’OIM, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, hanno annunciato la ripresa delle partenze di rifugiati nell’ambito del programma di reinsediamento.La sospensione temporanea dei trasferimenti, imposta dalle restrizioni ai viaggi aerei e dai gravi disagi dovuti alla pandemia da COVID-19, ha ritardato le partenze di circa 10.000 rifugiati verso i Paesi di reinsediamento. Per tutto questo periodo, l’UNHCR, l’OIM e i loro partner hanno continuato ad assicurare consulenza ai rifugiati e ad esaminarne i casi, reinsediandone decine tra quelli in condizioni più urgenti.Inoltre, numerosi Paesi di reinsediamento hanno istituito o ampliato le capacità di applicazione di modalità di esame flessibili, in modo da adeguare i propri programmi al verificarsi di circostanze imprevedibili, assicurandone la continuità.
Nonostante molte restrizioni agli spostamenti rimangano in vigore, in molti Paesi di reinsediamento nei quali cominciano a essere revocate è possibile prevedere la ripresa di numerose partenze di rifugiati. L’UNHCR e l’OIM continueranno a lavorare coi partner governativi e altri attori in tutto il mondo per poter tornare alla regolarità delle operazioni non appena la situazione di ogni singolo Paese lo consentirà. Per molti rifugiati, quello del reinsediamento continua a rappresentare uno strumento salvavita e le due agenzie auspicano di poter lavorare coi partner tanto nei Paesi di accoglienza quanto in quelli di reinsediamento per poter riprendere a implementare gli itinerari di viaggio in condizioni sicure.Il divario tra il numero di rifugiati che necessitano di reinsediamento e i posti messi a disposizione dai governi nel mondo è preoccupante. L’UNHCR e l’OIM reiterano gli appelli affinché anche altri Paesi partecipino al programma contribuendo a trovare soluzioni per un numero maggiore di rifugiati.

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