Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Archive for 26 giugno 2020

“Sanità selettiva” e anziani

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza Andrea Riccardi. Tra i temi del colloquio con il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, in primo piano la protezione degli anziani nelle nostre società, il contrasto a una “sanità selettiva” e un nuovo sistema che punti sulla domiciliarità della cura e dell’assistenza, anche alla luce dell’altissimo e inaccettabile numero di vittime tra gli anziani in istituto per il covid-19 in Italia e in Europa. Riccardi si è fatto recentemente promotore di un appello internazionale “Senza anziani non c’è futuro”, che ha già raccolto migliaia di firme.
Forte preoccupazione è stata espressa anche, nel corso dell’udienza, per le zone del mondo in cui la guerra non si è fermata, anche in questo tempo di pandemia. Come anche per i campi profughi e quelli di detenzione in cui i migranti soffrono in modo particolare in questo momento, privati di sostegno concreto, a partire dal cibo, e per i quali appare urgente implementare i corridoi umanitari, modello di accoglienza e integrazione, che la Comunità, con le chiese evangeliche e successivamente la CEI, ha attivato a partire dal 2016, e che oggi sono considerati una best practice a livello internazionale per il soccorso e l’integrazione dei migranti.

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Racconti e interviste con le librerie fotografiche di Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Panzoo, dal 2014, raccoglie dati sulla fotografia romana, li condivide, informa sulle attività di musei, gallerie, associazioni fotografiche, mappa i luoghi della fotografia. Negli ultimi anni è stato rilevato un rapido incremento del numero delle librerie fotografiche romane che sono cresciute quantitativamente in breve tempo, legandosi contemporaneamente alla crescita dell’editoria fotografica. Partendo da tali analisi e mappature, Panzoo ha avviato il progetto “Dialoghi con le librerie”: nato con l’intento di raccontare le storie di librai coraggiosi e appassionati, si è presto trasformato anche in una webzine, disponibile già sul sito web di Panzoo. Le librerie fotografiche romane sono piccoli e vivaci mondi creativi dove circolano energia, passione, competenza; sono, inoltre, molto differenti tra loro perché differenti i percorsi di formazione dei loro fondatori, le offerte (di libri e di servizi) e gli obiettivi. C’è chi fa ricerca sui “nuovi linguaggi”, sulla “fotografia d’avanguardia”; oppure c’è chi è specializzato nella fotografia “trouvè”, nella “fotografia anonima e famigliare”. C’è chi si occupa “della materia di cui sono fatti i libri”, chi di consulenza editoriale, iconografica e bibliografica, di libri rari e da collezione e chi si prende cura di una biblioteca di 4000 volumi.
Ma al di là delle evidenti differenze, qualcosa le avvicina: il confortevole clima che si produce al loro interno. Ognuna è un piccolo salotto dove il libro non è solo merce da vendere, ma principalmente è uno strumento di dialogo, di confronto e di moltiplicazione dei punti di vista sul mondo. In ogni libreria non si trovano semplicemente libri, ma esperienze, punti di vista, occasioni, stimoli: intorno al libro fotografico ogni libreria offre una varietà di servizi che danno la misura della complessità di questo settore – consulenza, formazione, ricerca bibliografica e iconografica, fotografie. Il libro fotografico, infatti, negli ultimi anni ha avuto una trasformazione radicale: non più semplice catalogo o contenitore di belle immagini, ma, a partire dalle storiche sperimentazioni di William Klein, Edward Ruscha, Daido Moryiama, ecc. è diventato territorio di ricerca e innovazione, sia dal punto di vista dei contenuti, sia dal punto di vista del design. Il libro fotografico ha conquistato spazio crescente nelle principali fiere del libro d’arte e nelle fiere della grafica; è presente dal 2017 con uno spazio specifico, The Photobook Cloud, alla Fiera della piccola e media editoria, Più libri più liberi. Il libro fotografico si è conquistato spazi dedicati all’interno di fiere d’arte (Arte Fiera Bologna – Printville), di fiere di fotografia (Paris Photo; MIA Milano; Unseen Amsterdam) e di festival fotografici (Les Rencontres des Arles; Cosmos; Festival Fotografia Europea Reggio Emilia; Cortona On The Move che ha promosso un Dummy Award); per arrivare ai Festival dedicati specificamente all’editoria fotografica come Vienna Photo Book Festival (dal 2013), Fiebre Photobook Madrid (dal 2013), Gazebook Punta Secca, Ragusa (dal 2015); e più recentemente ai Festival dedicati alla microeditoria e alle fanzine: Funzilla Roma (dal 2015); Menabò Bologna (atteso per l’autunno 2020). Nell’ultimo decennio c’è stata anche una crescita verticale del mercato indipendente costituito da piccoli editori e selfpublisher, che, nonostante un mercato sempre più saturo, ha determinato complessivamente una evidente crescita qualitativa dei prodotti.
Per raccontare questi mondi così ricchi e stratificati, Panzoo ha strutturato interviste modulari, con macro-temi uguali per tutti – storia della libreria/biografia, l’identità, i clienti, la libreria/i libri, il punto di vista del libraio – in modo da poter leggere trasversalmente le interviste, mantenendo allo stesso tempo una struttura aperta. Le interviste sono state presentate ai librai e successivamente raccolte da Chiara Russo Spena e da Rubina Postiglione, attive con il blog The Art Place Mag. Le librerie intervistate sono: b.strO’F, Leporello, Libreria Marini, ONEROOM, Paper Room, Senza Titolo. La webzine, curata nella grafica e infografica da Studio Mistaker, è visionabile e scaricabile sul sito http://www.panzoo.it

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“La riduzione delle tasse deve essere completa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

“Lo sforzo del 2020 deve essere coniugato con coerenza con una completa riforma fiscale che riduca le tasse. Ci deve essere un ventaglio che vada dall’IRAP, all’IRES e all’IRPEF, anche per sostenere le imprese.Sono giorni in cui gli italiani, le imprese, pagano le tasse e credo sia giusto dare una visione d’insieme. Anche Visco ne ha parlato ieri.Sull’IVA ci sono diverse ipotesi, ritengo sarebbe più incisiva una riduzione selettiva anche perché ci sono settori più colpiti. È una misura che un paese come la Germania ha messo in cantiere.A me interessa chiudere il ragionamento sulla riduzione complessiva delle tasse, per adesso e per i prossimi anni. Non c’è più tempo, e in questo momento è giusto dire a cittadini e imprese, con chiarezza, cosa accadrà da qui ai prossimi anni”.Lo ha detto, intervenendo a Radio Anch’io su Radio 1 RAI, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Mutui: dopo il lockdown cresce del 9% l’importo medio erogato

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Dopo i mesi di lockdown, la richiesta dei mutui è ripartita a grandissima velocità; secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it le banche sembrano aver adottato una politica di grande apertura nella concessione di credito alle famiglie tanto che l’importo medio erogato dagli istituti di credito tra l’1 maggio e il 15 giugno 2020 è cresciuto del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo i 134.315 euro,La disponibilità delle banche ad erogare finanziamenti per l’acquisto di un immobile si evidenzia anche nella scelta fatta da molti istituti di credito di allentare i criteri di valutazione dei richiedenti, in primis in riferimento alla cassa integrazione, solitamente ritenuta un elemento ostativo alla concessione del finanziamento, ma oggi guardata con minore rigidità se connessa alla pandemia. Ad agevolare ulteriormente la situazione concorrono anche i tassi di interesse; i valori rilevati a giugno rimangono estremamente bassi e, in alcuni casi, addirittura inferiori di quelli di inizio 2020.

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Nasce AIM Communication, l’open innovation network di AIM Group International

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

AIM Group International, società specializzata in congressi, eventi e comunicazione con 60 anni di esperienza, annuncia oggi la creazione di una nuova società del Gruppo, AIM Communication, un open innovation network dedicato alla comunicazione, alla brand activation e alle tecnologie digitali. Il Consiglio di amministrazione di AIM Communication è composto da Patrizia Semprebene Buongiorno (Presidente), Gianluca Scavo (CEO) e Nicola Sciumè (Consigliere Delegato). La comunicazione mantiene il suo ruolo centrale nella vita delle persone e delle imprese, ma la storia recente richiede un profondo rinnovamento nel modo di comunicare, anche attraverso la definizione di nuove strategie, l’adeguamento del linguaggio e lo sviluppo di nuovi strumenti. Questa è la sfida accolta da AIM Communication. L’obiettivo è definire e implementare strategie e strumenti di comunicazione che siano rilevanti per l’evoluzione del mercato in un mondo divenuto digital first. Il pay-off dell’azienda indica brevemente la sua mission: “We craft experiences for your business growth”.AIM Communication (www.aimcommunication.eu) supporterà le aziende e le associazioni nella loro crescita, creando le migliori esperienze possibili e avvalendosi delle tecnologie più efficaci.L’offerta di servizi per la strategia, il marketing, le tecnologie e i servizi digitali copre quattro aree principali:
• Ricerca e progettazione: dalla creazione del format all’analisi delle tecnologie e degli scenari, dalla strategia dell’evento alla progettazione del percorso del partecipante/utente, alla progettazione dei servizi digitali.
• Definizione e sviluppo: community e social media management, produzione digitale (+UX/UI), cura e distribuzione dei contenuti, sviluppo di applicazioni e sistemi in cloud, utilizzo dell’intelligenza artificiale, sviluppo di piattaforme.
• Implementazione ed esecuzione: piani di comunicazione e campagne adv, web marketing, organizzazione di grandi eventi e ideazione di format originali, pubbliche relazioni, reputation e gestione della crisi.
• Misurazione e fine tuning: analisi dei dati, business intelligence, monitoraggio delle performance e reportistica avanzata.
AIM Communication è un hub che mette in rete le eccellenze presenti sul mercato, integrando le migliori aziende nel campo della comunicazione digitale e non. AIM Communication mette a disposizione un’offerta ricca e diversificata unendo le competenze altamente specializzate espresse da: l’agenzia di comunicazione Vangogh, già parte di AIM Group; Fandango Club, gruppo specializzato nella creazione di format per eventi, comunicazione dal vivo, broadcasting e digital entertainment; Nautes, società di design digitale, fondata come spin-off universitario innovativo; Gas Communication, agenzia di comunicazione specializzata in digital PR e media relation.

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Il Made in Italy, con le sue eccellenze del territorio

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

E’ sempre più presente nelle abitudini di spesa degli italiani, al punto che più di uno su tre (41%) ama acquistare generi agroalimentari direttamente dal produttore locale: frutta, verdura, vino, formaggi, scelti perché garanzia di qualità, cura dei prodotti e, molte volte, in virtù di un rapporto di fiducia con il produttore stesso.
Lo evidenzia l’Osservatorio Reale Mutua1 dedicato all’agricoltura e alle nuove abitudini di acquisto degli italiani. Un dato molto significativo, soprattutto perché l’affezione al Made in Italy è una certezza cui può guardare l’intero mondo dell’agroalimentare del Paese, che, dopo le difficoltà degli ultimi mesi, si trova ora di fronte alla fase della ripartenza.Non si tratta più, solo, di una spesa “alla vecchia maniera”: addirittura due italiani su tre (63%) si dicono propensi a utilizzare in misura crescente app e siti per l’acquisto online e la consegna a domicilio di questi prodotti. Un trend che probabilmente la pandemia ha contribuito ad accelerare e che potrà facilitare ancor di più l’accesso alle eccellenze del territorio.Dal campo alla tavola, Made in Italy e produzione locale vanno di pari passo con l’attenzione alla sostenibilità. Una parola che per un connazionale su tre (31%) evoca una filiera agricola a basso impatto ambientale, anche grazie all’uso della tecnologia, mentre uno su cinque (22%) la associa al concetto di agricoltura a chilometro zero. Ma sostenibilità vuole anche dire stagionalità (18%), etichettatura biologica (12%) e per un ulteriore 11% il termine abbraccia valori sociali e indica una filiera equosolidale.Non è un caso allora che gli italiani preferiscano i prodotti stagionali, perché più salutari (36%) e capaci di sostenere l’economia agricola dei territori (30%), con un minore impatto sull’ambiente (11%). E c’è anche chi li sceglie perché più buoni, dice, di quelli fuori periodo (12%). Semaforo verde infine, tra le abitudini d’acquisto, anche per i prodotti dell’agricoltura biologica, altra area importante del Made in Italy, che vengono apprezzati soprattutto perché rispettano criteri di sostenibilità (44%) e fanno bene alla salute (22%).“La nostra ricerca evidenzia come il Made in Italy e le produzioni agroalimentari del territorio siano sempre più apprezzati nei comportamenti di acquisto e divengano spesso oggetto di una specifica ricerca,” commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand di Gruppo.

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Web conference “Smart Working”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Il Sole 24 Ore, in collaborazione con 24 ORE Eventi, organizza martedì 30 giugno, a partire dalle 10.30, la web conference “SMART WORKING. Novità normative, soluzioni tecnologiche e scenari organizzativi per il lavoro a distanza”, un momento di confronto tra esperti e istituzioni nel corso del quale verranno approfonditi gli aspetti normativi da presidiare, verrà fatto un panorama delle soluzioni tecnologiche privilegiare e verranno presentati alcuni casi di successo.Su questi temi interverranno Enzo De Fusco, Consulente del lavoro e Fondatore De Fusco & Partners, Renzo Giacometti, Direttore HR e Procurement Tamoil Italia, Alessandro Magnino, Responsabile Marketing Grandi Aziende e Pubbliche Amministrazioni Vodafone Business Italia, Gregorio Moretti, Responsabile Risorse Umane Autostrade per l’Italia, Ivana Pais, Professore associato di Sociologia Economica Università Cattolica di Milano, e Stefano Tomasini, Direttore Centrale per l’Organizzazione Digitale INAIL. La partecipazione è gratuita previa registrazione. Per informazioni e programma https://virtualevent.ilsole24ore.com/smartworking/

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Nuovo business nel baby food in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Angelini Holding, gruppo multinazionale che opera nei settori farmaceutico e beni di consumo, entra nel mercato italiano degli alimenti per l’infanzia in joint venture paritetica con il Gruppo Hero.La joint venture vede la creazione di una nuova società, denominata MadreNatura AG, che riunisce le expertise produttive, distributive e di conoscenza delle esigenze dei consumatori dei due gruppi, nell’offerta di prodotti d’uso quotidiano per le famiglie: dalla prima infanzia, alla crescita, all’età adulta.“Vogliamo essere vicini ai bambini, alle mamme e ai papà di oggi. MadreNatura e la sua linea Hero Solo 100% Biologico rappresenta una grande opportunità, perché mette al servizio delle famiglie la competenza e la passione per la qualità di due grandi gruppi”, ha detto Roberta Logoteta, general manager di MadreNatura e anch’essa mamma. “Non a caso, la missione di MadreNatura è giving children the best start in life!”.MadreNatura AG nasce quindi dalla sinergia tra Angelini Holding e Gruppo Hero: da un lato c’è l’esperienza Angelini nella cura delle famiglie italiane grazie a brand come Pampers (in Italia il marchio è gestito da Fater, joint venture paritetica tra P&G e Angelini Holding) e Amuchina e Tachipirina (Angelini Pharma). Dall’altro l’ampio know-how del Gruppo Hero nella categoria Baby & Toddler Food (alimenti per bambini e neonati).Come suggerisce il nome, i prodotti del marchio contengono “solo” ingredienti biologici, con ricette di altissima qualità. La linea si compone di 27 referenze, tra cui omogeneizzati, pastine, cereali, frutta frullata e snack, tutte create al 100% da frutta, verdura, carne e cereali biologici, con pochi ingredienti, zero conservanti e senza sale né zuccheri aggiunti.I prodotti sono venduti attraverso diversi canali, tra cui supermercati, negozi specializzati per l’infanzia, farmacie, e drugstores, sparsi su tutto il territorio italiano. Sono numerosi i partner commerciali che hanno già espresso grande entusiasmo per la nuova linea di prodotti, poiché condividono la visione dell’azienda di fornire ai più alimenti realizzati con ingredienti semplici e biologici.Angelini contribuirà al progetto anche per la distribuzione che avverrà attraverso Fater, che si occuperà anche del marketing locale mettendo a disposizione la grande esperienza commerciale e la conoscenza dei consumatori italiani, in particolare delle famiglie con bambini piccoli.

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Governo: Conte e l’idea di ridurre l’Iva

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Non sappiamo se l’imprevedibilità degli eventi abbia costretto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a proporre la riduzione dell’Iva, una misura che dovrebbe, a suo dire, favorire i consumatori, i quali, peraltro, sono l’unica categoria che non è stata invitata a partecipare agli Stati Generali dell’Economia. Insomma, si rivolge ai consumatori senza averli mai sentiti. Abbassiamo l’Iva, cosi aumentano i consumi e l’economia si rimette in moto. Questa teoria l’avevamo sentita anche da esponenti del M5S ma, all’atto pratico, non ha funzionato.Facciamo un po’ di calcoli.
Diminuire l’Iva dell’1% è del tutto irrilevante sul risparmio negli acquisti dei consumatori ma porta a una minore entrata di circa 4,2 miliardi di euro nelle casse dello Stato; significa che il Governo dovrà trovare 4,2 miliardi o diminuendo le spese, il che è poco probabile, o facendo debito, magari con l’emissione di titoli di Stato, sui quali dovrà pagare gli interessi.Geniale, no? Ricordiamo che il debito pubblico italiano, cioè quello di tutti noi, è di 2.465 miliardi di euro.Dopo giorni di dibattiti sui massimi sistemi, la proposta del presidente Conte si limita a proporre una diminuzione dell’Iva. Così i consumi decolleranno, dice, ma in una situazione di cassa integrazione diffusa e di fermo temporaneo dei licenziamenti, il consumatore tenderà a mettere da parte i soldi o li spenderà per aumentare i consumi? La risposta è nella cronaca di questo Paese: aumenteranno i risparmi non i consumi. E degli investimenti, cosa propone il presidente Conte dopo le 102 cartelle del Piano Colao? Ci sono fondi nazionali ed europei a disposizione. Il premier Conte cosa ne vuol fare? Dove è il piano di investimenti sanitari sui quali far affluire i 36 miliardi del Mes? Quali sono i piani di investimenti sui quali far affluire i futuri 173 miliardi del Recovery Fund? Quale è il piano di investimenti dei 118 miliardi immediatamente attivabili, così come dichiarato dall’allora ministro dell’Economia, Giovanni Tria, a marzo 2019?Invitiamo il presidente Conte a non prendere in giro (vorremmo dire altro) gli italiani e ad evitare passerelle mediatiche che servono a soddisfare la vanità, ma non a risolvere i problemi degli italiani che, in autunno, saranno drammatici.
(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Gli Infermieri oncologici italiani fanno il loro ingresso in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Lo scorso aprile il Working Group AIOM Infermieri è entrato ufficialmente a far parte dell’European Oncology Nursing Society (EONS), la più grande Società Scientifica di Infermieristica Oncologica a livello continentale. “È un importante riconoscimento che avviene nel 10° anniversario della fondazione del nostro gruppo all’interno dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) – afferma Rita Reggiani, Coordinatrice del Working Group AIOM Infermieri -. Rappresentiamo gli oltre 350 infermieri iscritti all’AIOM. Questo risultato da oggi permetterà di aprire alle molte possibilità che EONS offre agli Infermieri in termini di aggiornamento, collaborazione, e accesso a finanziamenti di ricerca. Avremo la possibilità di promuovere lo sviluppo di una rete di collaborazioni per condividere la nostra esperienza e competenza con gli Infermieri oncologici in Europa.Siamo sicuri che grazie ad EONS potrà aumentare il riconoscimento del valore e del contributo dell’assistenza infermieristica oncologica in tutta Italia, concentrandosi su competenze infermieristiche specialistiche, ricerca, formazione, leadership clinica, management, e sullo sviluppo delle politiche nazionali.Come dimostrato, da molti dati medico-scientifici, l’oncologia italiana è un’eccellenza del nostro sistema sanitario nazionale. Lavoriamo a fianco di professionisti la cui esperienza è riconosciuta nel mondo. L’ingresso del WGN in EONS potrà fornire agli Infermieri la spinta necessaria verso una ulteriore crescita del nursing oncologico in Italia. Nonostante la formazione specialistica formale per gli infermieri oncologici esista da anni attraverso i master universitari, la pratica, la durata della formazione e il contenuto possono essere drasticamente diversi tra gli atenei. EONS da alcuni anni, ha orientato le sue azioni per arrivare al riconoscimento dell’Infermieristica oncologica come specialità in tutta Europa sulla base di un curriculum educativo comune. Il direttivo WGN è pronto a contribuire nei tavoli dei gruppi di lavoro attivi all’interno di EONS, con l’obiettivo di rafforzare l’Infermieristica nell’ambito delle cure oncologiche offrendo un’assistenza sicura e di qualità alla persona affetta da patologia oncologica”.“La nostra Società Scientifica ha da sempre puntato sulla valorizzazione della figura dell’infermiere oncologico – spiega Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM -. Siamo profondamente conviti della necessità di una più stretta collaborazione virtuosa tra medici e infermieri. Proprio per questo ogni anno organizziamo corsi di aggiornamento nei vari territori e dedichiamo una parte del nostro congresso nazionale proprio agli infermieri. Da oltre due anni poi gli infermieri collaborano e partecipano alla stesura delle Linee Guida AIOM sulle principali neoplasie. Siamo quindi molto felici che il Working Group Infermieri possa ora portare avanti le sue proposte e progetti anche a livello europeo”.

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I pazienti colpiti da tumore al polmone e la pandemia

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Durante la pandemia, i pazienti colpiti da tumore al polmone hanno avuto meno accesso alle terapie intensive (8,3%) rispetto agli altri pazienti oncologici (26%) e la mortalità è stata molto più elevata (35% rispetto al 13%). A rivelarlo sono i risultati preliminari del primo studio internazionale sugli effetti del coronavirus nei pazienti con tumore toracico, pubblicato in questi giorni su Lancet Oncology.Lo studio è stato coordinato da Marina Chiara Garassino, Responsabile dell’Oncologia Toracica presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e presidente di Women For Oncology Italy insieme a Leora Horn del Vanderbilt-Ingram Cancer Center di Nashville, USA. Ha coinvolto 200 pazienti con carcinoma toracico e positivi al COVID-19, provenienti da 8 Paesi (Italia, Spagna, Francia, Svizzera, Paesi Bassi, Stati Uniti, Regno Unito e Cina), inseriti nel registro TERAVOLT tra marzo e aprile. Lo studio sta proseguendo in 4 continenti e mira a creare uno score che permetta di identificare chi di questi pazienti sia davvero a rischio.La maggior parte dei soggetti coinvolti presentava un carcinoma polmonare non a piccole cellule (76%) ed era in terapia al momento della diagnosi di COVID (74%). Non è chiaro invece perché la percentuale degli accessi in terapia intensiva sia stata bassa. L’ipotesi della mancanza dei posti letto non sembra giustificare interamente questo fenomeno, che è accaduto nella medesima proporzione anche in nazioni colpite meno violentemente. E’ possibile che la scelta di non rianimare questi malati sia in parte dovuta a un pregiudizio sulla loro malattia, che li colloca tra i pazienti senza speranza, mentre è importante sottolineare che questi pazienti nel 2020 hanno aspettativa di vita di anni. Questo argomento merita una riflessione internazionale affinché, nel caso di una seconda ondata, la scelta di rianimare o meno sia fatta coinvolgendo gli oncologi curanti.I dati dimostrano, inoltre, che i pazienti con un tumore toracico hanno una mortalità apparentemente maggiore rispetto agli altri tumori. Altro dato fondamentale: molti dei pazienti che si sono ammalati di COVID (81%) erano fumatori e il fumo si è rivelato essere il fattore di rischio più associato alla mortalità.“Questo studio – dichiara Marina Garassino, Presidente di Women For Oncology e responsabile dell’unità di oncologia toracica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano – ci ha permesso di identificare i pazienti con una neoplasia polmonare come una categoria ad alto rischio, che necessita di maggiore attenzione e protezione. Come Women 4 Oncology lanciamo quindi un appello per chiedere a tutti i governi di inserire questi pazienti, insieme alle altre categorie fragili, tra coloro che riceveranno per primi il vaccino anti-COVID non appena sarà reso disponibile”.Lo studio pubblicato su Lancet Oncology è frutto di una collaborazione internazionale tra diversi istituti di ricerca e il registro TERAVOLT. Oltre alle prime due firmatarie dello studio, sono tante le donne medico e ricercatrici in ambito oncologico che hanno fornito il proprio contributo.“Riteniamo che questo sia un aspetto fondamentale perché sono ancora tantissime le donne che in ambito accademico e sanitario trovano difficoltà anche sul piano della ricerca scientifica.

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Il Forest Sound Track diventa un “Museo a cielo aperto”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Malborghetto-Valbruna (Udine), 23 giugno 2020 – Nel cuore della Val Saisera, dove da centinaia di anni gli abeti rossi di risonanza crescono aspettando di diventare musica, arriva la tecnologia di “Maca”, una fusione che offre la possibilità di conoscere uno dei luoghi più affascinanti della Valcanale in un modo tutto nuovo.“Maca” (acronimo di Museo A Cielo Aperto) nasce nel dicembre del 2019 come start-up indipendente che si prefigge lo scopo di far conoscere le bellezze della Valcanale tramite un sistema innovativo e divertente. Infatti, bastano uno Smartphone, un lettore di QR-Code e un paio di cuffiette per accedere subito ai contenuti: racconti e approfondimenti, una vastissima galleria di foto inedite, video su musiche originali e un’audioguida realizzata in quattro lingue che condurrà l’escursionista all’interno di un’esperienza unica. Entrando in Val Saisera sarà facilissimo individuare i “Maca”, i cartelli colorati che danno accesso ai contenuti, che guideranno i visitatori alla scoperta del “Forest Sound Track”. Il percorso, realizzato nell’ambito del Festival Risonanze grazie al contributo della Fondazione Friuli, sarà inaugurato domenica 12 luglio.“Maca” è un gioco che permette a tutti di scoprire i segreti di un territorio in modo divertente e personalizzabile. È possibile, dopo la scansione dei QR-Code, scegliere se fermarsi per una pausa e approfondire tutti i contenuti, continuare a camminare accompagnati solamente dalle informazioni dell’audioguida, oppure rivivere successivamente le tappe del percorso da casa. Grazie a questo innovativo strumento, le visite guidate si arricchiscono di nuovi contenuti multimediali che la stessa guida può utilizzare durante il percorso per arricchire di testimonianze, immagini, video la propria offerta divulgativa e informativa.

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Primo numero de “L’osservatorio internazionale crisi d’impresa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il primo numero de “L’osservatorio internazionale crisi d’impresa”. Un bollettino che segnala le novità legislative e giurisprudenziali degli ultimi tre mesi relative all’insolvenza in ambito transnazionale. Nelle quattro sezioni del documento (novità legislative, giurisprudenziali, dagli organismi e dalle associazioni internazionali, convegni e webinar), si fornisce evidenza, in particolare, delle misure straordinarie varate dai Governi per fronteggiare la pandemia da Covid-19. Inoltre spazio alle prime importanti pronunce adottate durante l’emergenza in ordine all’insolvenza di grandi gruppi, accentuata o provocata dalla pandemia. La comparazione con gli ordinamenti stranieri oltre a tenere costantemente acceso il dibattito sugli istituti e sulla loro applicazione nel Paese d’origine, potrebbe assumere una rilevante funzione propedeutica per la predisposizione di future proposte legislative sulle crisi e sull’insolvenza. Un importante spunto di riflessione viene offerto, inoltre, dalla notizia dell’approvazione del Codice civile cinese, l’entrata in vigore del quale è prevista per il 1° gennaio 2021, vera conquista di civiltà giuridica che segna un punto di svolta per l’avvio di una nuova fase di riconoscimento dei diritti civili nella storia della Repubblica Popolare Cinese.

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Althesys: ripensare il mercato elettrico e rilanciare le infrastrutture

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

L’energia pulita, la tutela del clima e la concorrenza sono frenate da un mercato elettrico ormai superato dalla trasformazione della struttura industriale e tecnologica del settore. È quanto emerso nel corso del webinar “Il futuro del sistema elettrico italiano”, secondo appuntamento dell’Irex Annual Report 2020, che si è svolto oggi. L’Irex Annual Report, giunto alla dodicesima edizione, è lo studio con cui Althesys analizza l’andamento del settore elettrico in Italia, delle aziende attive nelle energie rinnovabili, degli investimenti e dei titoli delle pure renewable quotate in Borsa. L’edizione 2020 è stata presentata in due web conference, in luogo del tradizionale convegno presso il GSE. La prima sessione, sulle strategie delle aziende, si è svolta il 9 giugno; l’evento odierno è stato riservato all’esame del sistema elettrico e delle strategie nazionali.“Servono segnali di prezzo efficaci per aiutare chi investe in rinnovabili e per rendere flessibile il sistema elettrico – ha detto Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, a capo del team di ricerca. – Bisogna ridurre le distorsioni generate da un mercato concepito ormai vent’anni addietro. Il recepimento degli indirizzi europei sul mercato interno dell’energia elettrica sarà un’opportunità per innovare, ma poi bisognerà andare oltre. L’obiettivo – ha aggiunto l’economista – è mettere in pratica quel piano energia e ambiente che, dal confronto internazionale, appare fra i più avanzati in Europa”.
Marangoni ha anche evidenziato che il sistema elettrico potrebbe registrare criticità nell’adeguatezza di breve periodo, specie in estate, nel caso di picchi consistenti, che non potranno essere garantiti dalle centrali termoelettriche sostenute dal capacity market prima del 2022.Confronto europeo – Il Report di Althesys ha comparato i piani nazionali energia-clima di quattro Paesi, Italia, Francia, Germania e Spagna, per esaminare le strategie dei governi in merito alla decisione di rendere l’Unione Europea climaticamente neutrale entro il 2050.L’Italia, nel suo percorso di chiusura degli impianti a carbone, la cui conclusione è prevista per il 2025, conferma gli obiettivi per le rinnovabili al 30% (elettriche al 55%, termiche al 33,9%). Il PNIEC italiano privilegia il fotovoltaico, con complessità per la sicurezza del sistema e per i segnali di prezzo dati al mercato.
La Spagna è più ambiziosa per quota di energia rinnovabili nel mix energetico: il Plan Nacional Integrado de Energía y Clima 2021-2030 prevede la dismissione del carbone nel 2030, il che colloca il Paese iberico tra i primi al mondo, con il suo 42,1% da fonti non programmabili e rinnovabili elettriche all’85%.La Francia, nel Plan National Intégré Énergie-Climat che vede il 44% dei consumi primari coperti dal nucleare, mira a un contributo delle rinnovabili pari al 33%.Il piano della Germania, consegnato a Bruxelles appena pochi giorni fa, evidenzia invece come il Paese sia partito in ritardo, a causa delle dispute interne sull’abbandono del carbone, che copre tuttora oltre il 30% della capacità. Gli obiettivi per il 2030 prevedono un ricorso alle FER elettriche del 65% e per le rinnovabili termiche del 27%.Forza e debolezze – Il sistema elettrico italiano già nel 2021 potrebbe avere un deficit di capacità nel periodo estivo, a fronte di un picco di domanda di 63 GW. Al tempo stesso, l’emergenza sanitaria ha mostrato un sistema elettrico affidabile, flessibile nonostante una drastica riduzione dei carichi tra marzo, aprile e maggio. Proprio in questo periodo è stato toccato il nuovo minimo storico, inferiore a 17 GW, registrato lunedì 13 aprile.
La decarbonizzazione richiede comunque di rafforzare le infrastrutture di rete e sviluppare gli accumuli, sia batterie che pompaggi idroelettrici. Nei prossimi 20 anni più di un terzo degli investimenti nel settore elettrico in tutta Europa sarà rivolto proprio alle reti, per un ammontare di circa 1.100 miliardi di euro. A questo bisognerà affiancare un ripensamento del market design, introducendo novità, come per esempio i prezzi dinamici o il superamento del PUN, date le criticità evidenziate dalle analisi del modello NET di Althesys.
Gli accumuli vedono il mercato ancora in fase di avvio, dati gli alti costi di investimento e una regolazione in evoluzione.
Le nuove tecnologie consentiranno, poi, di ripensare lo scenario energetico futuro, con lo sviluppo di biometano, P2G e idrogeno che potranno dare un contributo alla decarbonizzazione sia con l’immissione in rete che favorendo la mobilità sostenibile.

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“La geopolitica del Coronavirus”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

A cura di Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset, e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. Pechino è in lockdown. Le scuole sono state chiuse e i voli cancellati, con delle decisioni che hanno riportato la capitale cinese indietro nel tempo, a inizio febbraio, quando il Paese asiatico viveva, prima di tutti gli altri, il suo momento di massima emergenza. Le poche centinaia di casi registrati in una città che conta oltre 20 milioni di abitanti sono bastate per far riaffiorare con prepotenza il timore (o la consapevolezza) che un ritorno anche solo a una parvenza di normalità non sia ancora possibile.Sarà sufficiente per trasformare il percorso di ripresa, che sembrava indirizzato verso un recupero a “V”, in una meno incoraggiante dinamica a “W”, o peggio (“L” o “baffo della Nike”)? Probabilmente no, ma senza dubbio va ad aggiungere incertezza in un contesto già estremamente fluido e di difficile lettura. Nel giro di pochi mesi, siamo passati infatti dal parlare di crescita globale positiva per quasi 3 punti percentuali a dover fare i conti con previsioni per una recessione globale nel 2020, che secondo alcuni potrebbe portare a una riduzione del PIL fino al 7%, ben peggiore rispetto a quanto avvenuto durante la Grande Depressione o nei dopoguerra susseguenti ai due conflitti mondiali del secolo scorso. Addirittura, se a inizio anno erano 160 gli Stati per cui si prevedeva un miglioramento del reddito pro-capite, oggi a distanza di poco più di 5 mesi, questa statistica si è completamente ribaltata: secondo le attese, nel 2020 saranno 170 i Paesi che sperimenteranno un calo del reddito pro-capite.
In tale contesto di rallentamento globale, sembra uscire vincitore il continente asiatico. Nonostante proprio da lì sia partita l’emergenza sanitaria e nonostante i citati rischi di una seconda ondata di contagi, al momento in Asia si registrano non solo un numero inferiore di decessi per il Coronavirus, ma anche minori danni economici rispetto al resto del mondo. Questo dovrebbe ampliare ulteriormente il divario di crescita tra i Paesi sviluppati e quelli orientali, un trend in atto ormai da parecchi anni e che ha portato molti osservatori a definire il XXI secolo come “il secolo asiatico”, che arriva dopo quello europeo (XIX) e quello americano (XX). Un continente in cui cresce la sfera di influenza politica ed economica della Cina, anche se sta montando, nel mondo in generale e anche in alcuni Paesi asiatici, un certo atteggiamento anti-cinese. Basti pensare alle continue proteste di Hong Kong o al recente scontro (non a fuoco, ma con morti) al confine tra India e Cina.L’altro grande polo del mondo, quello destinato a lasciare lo scettro se il passaggio di consegna ci sarà, gli Stati Uniti, è oggi alle prese con un mix di problematiche che potrebbe risultare fatale per le ambizioni di rielezione del Presidente Trump. Se da un lato la gestione dell’emergenza sanitaria da parte dell’amministrazione è stata giudicata per molti versi inadeguata, dall’altro il Paese in queste settimane è attraversato anche da un’ondata di violente proteste che fa pensare ad una vera e propria pandemia sociale, che si aggiunge a quella sanitaria. Il risultato è una graduale ma costante perdita di consenso da parte di Donald Trump, a gennaio dato per certo vincitore nei sondaggi e oggi proiettato al 40% (una percentuale che comunque permette di sperare in una recupero al foto-finish). In quella che si preannuncia un’elezione fortemente contesa, salgono quindi le probabilità di vittoria del candidato democratico Joe Biden. Dal punto di vista geopolitico, però, il cambio al vertice non dovrebbe portare ad un dietro-front totale nella narrativa nazionalista. Seppur con toni verosimilmente più moderati e meno unilateralisti, con ogni probabilità proseguirà infatti la campagna per riportare economia e lavoro negli USA, in uno spirito di autarchia e una volontà di accorciare le filiere produttive come stiamo osservando in vaste parti del mondo e che potrebbero portare ad una revisione del modello economico attualmente in vigore: senza poter parlare di de-globalizzazione, in un mondo che rimarrà fortemente globalizzato, emergeranno però, con maggior decisione, spinte significative ad un’integrazione su base regionale (Nord America, Europa, Asia).
Anche in tale ottica, va letta la forza centripeta scaturita in Europa nelle ultime settimane. In mezzo ai venti di guerra fredda tra USA e Cina, il Vecchio Continente, dopo aver gestito le prime fasi della pandemia all’insegna della divisione tra Stati, ha abbandonato in poco tempo gli storici simboli dell’austerità e ha fatto decisivi passi in avanti, impensabili fino a pochi mesi fa, verso una maggiore unità. In questa rivoluzione della “nuova Europa”, il tema sicuramente centrale è quello del piano di recupero, che lo si voglia chiamare, nella vecchia denominazione, Recovery Fund o, in quella più recente, Next Generation EU. Le trattative tra i leader europei per arrivare a definire i dettagli del programma si prospettano lunghe e complesse, tanto che la possibilità di un accordo già sta slittando al mese di luglio (venerdì 19 giugno si è tenuto un primo meeting virtuale in cui i 27 capi di governo hanno analizzato la proposta della Commissione). In ogni caso, verosimilmente occorrerà attendere il 2021 prima che le risorse previste dal Recovery Fund vengano effettivamente erogate, €750 miliardi di cui €500 miliardi a fondo perduto.Prima di tale data, come abbiamo già sottolineato in altre occasioni, per il nostro Paese resta nel frattempo percorribile la strada del ricorso al MES, da attivare in combinazione con l’OMT della BCE. Nel complesso, l’insieme delle misure di sostegno fiscale e monetario messe in piedi dalle istituzioni comunitarie fa sì che il fabbisogno finanziario italiano nei prossimi anni possa essere in gran parte soddisfatto tramite le risorse europee, ricorrendo quindi in misura minore all’emissione di BTP sul mercato. Lo stesso varrà per gli altri Paesi dell’Unione Europea duramente colpiti dal virus e che saranno, come l’Italia, beneficiari di trasferimenti netti di risorse comunitarie, a discapito degli Stati con bilanci nazionali più solidi, Germania su tutti.
Se la partita per il dominio del mondo si delinea quindi essenzialmente bipolare, con Stati Uniti e Cina a contendersi il controllo di sfere di influenza sempre più vaste, in tale contesto l’Europa non sembra voler recitare un ruolo da spettatore passivo, ma anzi cerca di farsi trovare pronta attraverso una sempre maggiore integrazione.

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‘Pavilion Italia’: per lanciare le imprese italiane sul mercato cinese

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Un’unica vetrina virtuale, posta a finestra privilegiata da cui le aziende virtuose del Belpaese si potranno affacciare sul mercato cinese. Non a caso è Pavilion Italia il nome scelto per il progetto nato dall’accordo tra ICE- Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e Tencent, colosso internazionale e sviluppatore della piattaforma WeChat. È proprio attraverso questa piattaforma che brand e imprese italiane potranno presentarsi e dialogare con un’audience digitale che ha da tempo superato il miliardo di utenti attivi al mese.A fare da cicerone per il pubblico e i consumatori cinesi, nel maxi-padiglione che ospiterà 300 aziende del Paese, sarà Digital Retex, azienda del Gruppo Retex che supporta i più importanti brand europei nella definizione e abilitazione delle strategie di ingresso, crescita e comunicazione nel mercato cinese. Come primo Trusted Partner di Tencent in Europa e Italia, al team di Digital Retex il compito di occuparsi della gestione e del profilo ufficiale di Pavilion Italia su WeChat, che sarà rinnovato nei contenuti e nell’immagine e ospiterà le aziende che faranno parte del marketplace digitale. Per ognuna di queste imprese sarà creato un percorso di mediazione culturale e storytelling finalizzato non solo a coordinare vendita prodotti, adv e customer care, ma anche a veicolare identità e valori in maniera coerente e appetibile per il pubblico cinese. All’interno di Pavilion Italia i brand potranno usufruire di una vetrina completamente dedicata all’interno di un marketplace integrato e collegato all’account di WeChat, dove promuovere il brand e vendere i propri prodotti.
A proposito di linguaggio digitale, la strategia di Agenzia ICE prevede la realizzazione di campagne di comunicazione ad hoc e la creazione di contenuti coinvolgentipersonalizzati e localizzati per il pubblico cinese, nel rispetto di cultura e costumi. Le aziende che aderiranno a Pavilion Italia avranno l’opportunità di creare la propria vetrina virtuale nello spazio digitale offerto da WeChat sfruttando specifiche analisi di target per raggiungere online il consumatore. Il tutto seguito da Digital Retex coi suoi team in Italia ed in Cina.ICE e Tencent valuteranno le candidature per ospitare in Pavilion Italia fino a 300 operatori che rappresentano alcuni settori del Made in Italy: dall’agroalimentare alle produzioni enologiche, dal fashion al design, dalla gioielleria alla pelletteria. Per fare parte del marketplace sarà necessario rispondere ai criteri contenuti nella call di Pavilion Italia, tutti indicati sul sito ufficiale del progetto.

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Fase3: FDI presenta le proposte per far ripartire il Turismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Il settore è fortemente provato a seguito della diffusione del Covid. E’ emerso durante il convegno “Emergenza Turismo” che il partito di Giorgia Meloni ha organizzato a Roma, presso l’Hotel Crowne Plaza Rome-St. Peter’s, presenti le principali associazioni di categoria. Il documento prevede misure volte alla Tutela dell’occupazione come la proroga degli interventi di integrazione salariale; misure urgenti per lavoratori stagionali; reintroduzione voucher e riduzione del 50% fino al 30 settembre 2021 dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per ciascun lavoratore assunto dopo il 23 febbraio 2020 (anche a tempo determinato) e per ciascun lavoratore richiamato in servizio e non licenziato dopo un periodo di integrazione salariale. Sono previsti Incentivi tra i quali ricordiamo: Fondo indennizzo per le imprese; cancellazione delle commissioni sui pagamenti Pos delle aziende del turismo; cancellazione seconda rata Imu, estesa anche ai proprietari non gestori di strutture ricettive. Accanto alle tradizionali campagne di promozione sui mercati internazionali, Fratelli d’Italia propone una campagna straordinaria “Italiani in Italia”, dedicata a riportare nella nostra Nazione per turismo gli italiani che vivono da anni nel resto del mondo. Una platea potenziale di 50 milioni di persone, tra cittadini e oriundi di seconda e terza generazione. Altra priorità per FdI è modificare il bonus vacanze attraverso un meccanismo che consiste nell’incentivare il turista a prolungare la sua permanenza in vacanza premiandolo con una notte gratuita di soggiorno ogni 2 notti prenotate, con le notti aggiuntive pagate direttamente dalla regione attraverso i 2,4 miliardi stanziati per il bonus vacanze, e non sotto forma di credito d’imposta, alla struttura ricettiva, all’albergatore, al B&B.

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XIX Edizione Festival letterario: Il Libro Possibile Festival

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Polignano a Mare (Ba) dall’8 all’11 luglio 2020.Un’edizione coraggiosa quella del 2020, messa in piedi in tempi record e con tutte le difficoltà del caso, nella ferma convinzione che un’offerta culturale di qualità possa contribuire in modo rilevante al rilancio del territorio. Il programma della kermesse letteraria è ancora in via di definizione, ma gli organizzatori assicurano la presenza dei più noti volti della letteratura, del giornalismo, del diritto, della scienza e dell’impresa di arte e spettacolo. (fonte: Autoriitaliani)

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I cantieri autostradali bloccano la Liguria

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Durante la fase 2 Assotrasporti ha ribadito più volte l’importanza di approfittare della riduzione di traffico dovuta alle misure di contenimento del Covid-19 per effettuare il controllo capillare dell’intero sistema viario e ferroviario del Paese, scrivendo direttamente al Governo e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nonché a tutti i deputati, senatori ed enti competenti. Dopo il crollo del ponte di Albiano, ad Aulla (MS) e con la ripresa del traffico, la preoccupazione per nuovi crolli e incidenti è tornata alta. E proprio in Liguria, regione fortemente colpita dal maltempo autunnale che ha rischiato di isolarla completamente dal resto del Paese, in questi primi giorni di apertura il rischio blocco stradale deriva dai numerosi cantieri aperti sulle autostrade. “Mentre assistiamo all’attraversamento della prima auto sul ponte di Genova, il resto della regione viene paralizzato dai cantieri. La sicurezza viene prima di tutto, ma un’eccessiva ed illogica concentrazione di cantieri porta a rallentamenti e code che possono causare incidenti e morti anch’essi non più tollerabili. Chiediamo inoltre di essere informati del piano lavori/blocchi, auspicando che esista” dichiara Secondo Sandiano, Presidente nazionale di Assotrasporti e Vicepresidente vicario di Eumove.“Dopo aver ascoltato le parole del Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, in linea con quanto richiesto dalla nostra Associazione, chiediamo al Governo -TRASPARENZA- ovvero di spiegare perché questi cantieri non siano stati aperti prima, quando il traffico sulle strade e autostrade era praticamente inesistente” aggiunge Fabrizio Civallero, segretario nazionale Assotrasporti. Sono diversi mesi ormai che Assotrasporti chiede interventi urgenti sulle infrastrutture nazionali e, in particolare sulle autostrade liguri, onde evitare di ritrovarsi alla ripartenza del Paese con il collasso del sistema viario. Chiedendo ancora una volta l’esenzione del pedaggio per i tratti autostradali in cui non è possibile viaggiare a una velocità minima accettabile, Assotrasporti e tutte le associazioni sostenitrici della proposta “Salva Vite” ribadiscono l’invito rivolto a tutti i cittadini, politici, associazioni, enti e imprese a partecipare attivamente alla campagna e dare il proprio contributo per trovare una soluzione efficace a questa grave emergenza mentre l’intero Paese si trova ad affrontare le conseguenze economiche della crisi causata dal Covid-19.

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Al via la decima edizione del Premio giornalistico Benedetta D’Intino

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Il premio è rivolto a giornalisti professionisti o pubblicisti. Al via la decima edizione del Premio giornalistico Benedetta D’Intino, rivolto a giornalisti professionisti e pubblicisti per articoli sulla carta stampata o sul web, oppure per servizi radiofonici e televisivi che affrontino il seguente tema: “Quando non si può parlare. Esperienze con la disabilità comunicativa”. Per partecipare al concorso è necessario aver pubblicato l’articolo o il servizio con il quale si intende candidarsi tra il 1 settembre 2019 e il 30 giugno 2020. Il premio prevede due categorie: “articoli giornalistici” e “servizi audio e video giornalistici”. E’ previsto un premio di 1.000 euro per il vincitore di ciascuna categoria. Ai vincitori, inoltre, saranno rimborsate eventuali spese di viaggio e alloggio associate al ritiro del premio. La premiazione si terrà alla fine del 2020. La data sarà comunicata su questo sito e sui canali social del Centro Benedetta D’Intino Onlus. Gli elaborati vanno inviati entro e non oltre il 6 luglio 2020 all’indirizzo http://www.benedettadintino.it/iniziative/mondo-di-benedetta/premio-giornalistico-benedetta-dintino-quando-non-si-pu-parlare (by Christian Flammia)

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