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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Archive for 27 giugno 2020

Ancodis: il Piano Scuola 2020-2021 e la “verità nascosta”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Nel “Piano Scuola 2020-2021″, la Ministra, il Governo e le Regioni sottoscrivono il Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione” accorgendosi che davvero esisti ed hai il volto di tutte le componenti della comunità educante, nella complessità dei suoi protagonisti a tutti i livelli, nei volti di donne e uomini che fanno dell’istruzione e della formazione l’impegno etico e professionale di vita. Un intero paragrafo è dedicato alla “Valorizzazione delle forme di flessibilità derivanti dall’Autonomia scolastica”. Nella scuola della convivenza con Covid 19, ci si accorge – finalmente – della NECESSITA’ di mettere in campo una “riflessione organizzativa e didattica in grado di non disperdere quanto le scuole sono riuscite a realizzare, valorizzando gli ambiti dell’autonomia scolastica e fornendo loro spazi di coordinamento finalizzati a coinvolgere i diversi attori in un rinnovato patto di corresponsabilità educativa”. Eureka, direbbe il buon Archimede! Ci sono voluti 21 anni per ricordarsi che esiste il DPR 275/99 con il quale si “conferisce alle ISTITUZIONI SCOLASTICHE (preferisco scriverlo così a differenza di come è scritto nel Piano Scuola) la possibilità di costruire percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, attraverso la definizione di precisi ambiti di intervento organizzativo” con l’utilizzo di “strumenti di autonomia didattica e organizzativa che possono far prevedere un diverso frazionamento del tempo di insegnamento, più funzionale alla declinazione modulare del tempo scuola anche in riferimento alle esigenze che dovessero derivare dall’effettuazione, a partire dal 1 settembre 2020 e in corso d’anno 2020-2021, delle attività relative ai Piani di Apprendimento Individualizzati (PAI) e ai Piani di Integrazione degli Apprendimenti (PIA) di cui ali ‘OM 16 maggio 2020, n. 11.”
Esattamente il 9 marzo 2019, a 20 anni dal DPR 275/99 (8/3/1999), ANCODIS in un comunicato stampa scrisse “Siamo prossimi all’eutanasia dell’autonomia scolastica” invitando tutti a chiedersi: Fu vera autonomia? o piuttosto nei fatti è un’autonomia “germinale” alla quale – volutamente in questo ventennio – sono stati posti limiti, vincoli e paletti che ne hanno condizionato la vera portata innovativa fino al tentativo di sottoporla OGGI ad un’autentica “eutanasia”?
Con le Linee guida governative si vuole riportarla alle intuizioni moderne ed innovative del legislatore ma ancora una volta ci si dimentica di chi davvero è al fianco dei Dirigenti scolastici e dei DSGA condividendo preoccupazioni, fatiche, delusioni e fortunatamente meritate soddisfazioni. Ma come sempre non si dice o – ancora peggio – si fa finta di non sapere!
Perfino in autorevoli interventi leggiamo per esempio che “I dirigenti scolastici non sono lasciati soli…..La situazione che viviamo è complessa e ne siamo consapevoli, la preoccupazione di docenti e dirigenti è più che comprensibile, ma il Governo è al loro fianco, sostenendo il grande lavoro che svolgono con encomiabile professionalità”. E ad ANCODIS allora tocca il compito di ricordare che se le scuole riusciranno a progettare il servizio scolastico (adeguato ed efficiente lo si vedrà) sarà possibile grazie ad una comunità significativa di docenti (encomiabili professionisti) che molto probabilmente non godranno delle meritate ferie e si adopereranno in tutti i modi (con encomiabile professionalità) a programmare, organizzare, prevedere, simulare cosa potrebbe essere la scuola di settembre nell’interesse degli alunni, del personale scolastico e delle famiglie.
Ciò che sarà è ciò che sapremo e riusciremo a fare in questi mesi estivi con buona pace di chi non vuole riconoscerlo e se ne va tranquillamente in vacanza! Nel prossimo anno scolastico, per esempio, per le azioni di programmazione, controllo e monitoraggio dell’applicazione delle misure contenitive di prevenzione, i Collaboratori dei DS ed i Responsabili dei plessi distaccati (diverse migliaia) saranno in prima linea: non lasceranno soli i Dirigenti Scolastici e la comunità scolastica!
In ogni scuola si renderà necessario prevedere “le attività di organizzazione funzionale degli spazi esterni e interni, per evitare raggruppamenti o assembramenti e garantire ingressi, uscite, deflussi e distanziamenti adeguati in ogni fase della giornata scolastica, per alunni, famiglie, personale scolastico”. Ed i Collaboratori dei DS e i Responsabili di plesso/preposti non lasceranno soli i DS e la comunità scolastica! In ogni scuola si potrà rivedere “il gruppo classe in più gruppi di apprendimento, organizzare l’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso, organizzare la frequenza scolastica in turni differenziati, anche variando l’applicazione delle soluzioni in relazione alle fasce di età degli alunni e degli studenti nei diversi gradi scolastici”. Ed i Collaboratori dei DS e le Funzioni Strumentali non lasceranno soli i DS e la comunità scolastica! In ogni scuola si renderà necessario progettare “l’aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari, una diversa modulazione settimanale del tempo scuola, garantire a tutti gli alunni la medesima offerta formativa, ferma restando l’opportunità di adottare soluzioni organizzative differenti, per realizzare attività educative o formative parallele o alternative alla didattica tradizionale.” Ed i Collaboratori dei DS, i Coordinatori di Dipartimento e per l’Inclusione non lasceranno soli i DS e la comunità scolastica! Il Piano Scuola 2020-2021 ha di fatto reso “onore” all’autonomia didattica e organizzativa previsti dagli artt. 4 e 5 del DPR n. 275/99 ma ha dimenticato (volutamente?) chi si farà carico di tutto questo: ha IGNORATO chi si adopererà a dare “unitarietà di visione ad un costruendo progetto organizzativo, pedagogico e didattico a favore della comunità scolastica.” Una dimenticanza non voluta o una insopportabile indifferenza?
In ogni caso si tratta di una inaccettabile ed anacronistica condizione che discrimina i Collaboratori dei DS e tutte le figure di sistema. Ci aspettiamo, auspichiamo che si possa finalmente riconoscere tutto questo senza reticenze o verità nascoste.
By Prof. Rosolino Cicero

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Scuola: Piano di rientro a settembre ma con fondi dimezzati

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Il ministero dell’Economia continua a tirare i fili della scuola pubblica, bypassando letteralmente le decisioni del Governo e del ministero dell’Istruzione. È accaduto qualche giorno fa con la carta del docente, utile anche all’aggiornamento e acquisto e del PC, negata ai precari, dopo che in Senato la maggioranza aveva dato l’assenso. Si è ripetuto adesso con il Piano di rientro a scuola, a settembre, di 8 milioni di alunni e un milione e trecentomila docenti e Ata. Il premier Giuseppe Conte parla di priorità per l’istruzione e dice che si farà tutto il necessario; la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina chiede due miliardi di euro. Il Mef, invece, tira come al solito il “freno a mano”, oppone resistenza e concede appena la metà delle risorse richieste. Risorse che, tra l’altro, dovevano essere ben più corpose di quelle richieste dal dicastero di Viale Trastevere.“Ancora una volta – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – i tecnici del Mef assumono un atteggiamento irremovibile, mettendo sotto scacco il volere delle più alte cariche dello Stato e di chi è responsabile delle sorti dell’istruzione pubblica. La domanda che facciamo, allora, è la seguente: sono stati coinvolti nella ripresa delle lezioni a settembre decine, anzi centinaia, di esperti, tra cui medici, epidemiologi, docenti universitari e di altissimo livello, è stata allestita una task force ministeriale, è stata giustamente affidata la problematica del ritorno in classe ai più alti dirigenti del ministero dell’Istruzione, l’argomento rientra nelle priorità dell’agenda di Governo per la ripresa dopo il lockdwon, si continua a lavorare alacremente in Parlamento e a livello di enti locali, Regioni in testa, per approvare le norme indispensabili per passare alla fase attuativa. Infine, attraverso le Linee Guida, realizzate anche sulla base del confronto sindacale, si è quindi stilato un ventaglio di indicazioni operative che poi ognuna delle 8.200 scuola farà proprie. È possibile che sul più bello, dopo che il ministero dell’Istruzione ha cercato di contenere in un documento le esigenze delle tanti parti coinvolte, studenti e famiglie comprese, tutto deve essere ridimensionato perché da Via Venti Settembre dicono che per la scuola non ci sono soldi”.
Sulla scuola nelle ultime ore è andata in onda la replica di un vecchio film. Stavolta è stata girata sulla complessa e onerosa gestione della ripresa a settembre: prima il premier Giuseppe Conte ha ricordato che “la scuola è un pilastro del nostro sistema sociale” e “stiamo lavorando tutti i giorni per consentire di ritornare in sicurezza a scuola a settembre” facendo intendere che si farà di tutto per raggiungere l’obiettivo del diritto allo studio garantito in sicurezza; subito dopo la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina chiarisce che “i fondi per l’edilizia scolastica non li decido io, ma il ministero dell’Economia. Io devo fare lo slalom tra questi paletti”, per poi aggiungere che “abbiamo già un miliardo stanziato per la ripartenza di settembre: io ne ho chiesti almeno due. Ma il ministro Gualtieri ha fatto resistenza: del resto non c’è un solo ministro del Tesoro che dia volentieri soldi alla scuola”, ha detto ancora Azzolina.

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In aumento la produzione di mangimi per avicoli e bovini. Giù l’acquacoltura

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Con un incremento della produzione superiore a quello complessivo del totale mangimistico, l’avicoltura si conferma un segmento essenziale per la mangimistica italiana. Numeri positivi anche per i bovini, mentre risulta stabile la produzione di mangimi per la suinicoltura. Male, invece, dopo anni di incrementi continui, la fornitura di alimenti per l’acquacoltura con un marcato calo di output. È questo, in estrema sintesi, il quadro della produzione di mangimi per i diversi comparti zootecnici nel 2019 delineato nel corso dell’assemblea annuale di ASSALZOO, l’Associazione nazionale tra i Produttori di alimenti zootecnici, che si è svolta in videoconferenza il 24 giugno.
A fronte di un incremento dei livelli produttivi per l’intera industria mangimistica dell’1,3%, il comparto dei volatili ha fatto segnare un incremento dell’1,8% rispetto al 2018. L’avicoltura, che intercetta oltre il 40% della produzione totale, ha visto salire l’output da 5.870.000 a 5.975.000 tonnellate, recuperando abbondantemente la leggera flessione dell’anno precedente (in cui aveva accusato un calo del -0,8%). Tra le diverse specie i numeri migliori li hanno fatti registrare le galline ovaiole (+2,7%) ma anche i tacchini (+2%) e i polli da carne (+1,2%). Unico segno meno per gli altri volatili (-1,8%). Stabile il secondo comparto per quota parte sul totale della produzione, ovvero la suinicoltura, a cui è destinato il 25,5% del totale di mangimi prodotti. Tra il 2018 e il 2019 l’incremento è stato contenuto nel +0,4%, da 3.731.000 a 3.745.000 tonnellate.Molto meglio è andato il settore bovino, che tallona la suinicoltura con il 23,7% della produzione totale di mangimi. Anche per questi allevamenti il progresso produttivo è stato maggiore di quello generale, con un aumento del 2% (da 3.399.000 a 3.467.000 tonnellate). Superiore al valore medio il dato delle vacche da latte (+2,4%) mentre per i bovini da carne il rialzo è stato più contenuto, pari all’1,5%. Meno bene i bufali che, dopo il trend positivo degli ultimi anni, hanno accusato un decremento del 3%.Tra gli altri animali, i numeri peggiori in assoluto sono quelli dell’acquacoltura e del settore equino con, rispettivamente, una flessione di ben il 7,2% e il 7,6% della produzione di mangimi. Ottima invece la performance degli ovini (+4,4%) e delle altre specie (+8,5%). Sotto l’1%, infine, l’aumento della produzione di alimenti per gli animali da compagnia.

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Serve un patto post Covid-19 per sostenere la filiera agroalimentare italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Il 2019 è stato un buon anno per la mangimistica italiana sia a livello di produzione che economico. Ora però, per superare la crisi innescata dal Covid-19, serve una filiera zootecnica più integrata che sappia valorizzare al meglio la produzione agroalimentare nazionale. Per Marcello Veronesi, presidente di ASSALZOO, l’Associazione nazionale tra i Produttori di alimenti zootecnici, la grave crisi dei consumi ed economica scaturita dal coronavirus rende necessario un patto fra tutti i componenti della filiera per una nuova fase del settore agro-zootecnico-alimentare nello scenario post-Covid-19. “Accanto all’impegno dell’industria mangimistica è necessario realizzare un vero e proprio coordinamento di tutta la filiera al fine di trasformare la crisi che stiamo vivendo in un’occasione di rilancio dell’agricoltura, della zootecnia e delle produzioni alimentari italiane”, sottolinea Veronesi intervenuto all’assemblea annuale dell’Associazione. Quello che si è svolto a Roma è stato un evento speciale per ASSALZOO che proprio nel 2020 festeggia il 75° anniversario della sua fondazione. La ricorrenza cade in un momento eccezionale su cui pesa uno stato di forte incertezza. Pur non essendo tra i più colpiti, il settore agroalimentare nel suo complesso ha comunque mostrato alcune gravi fragilità, prima fra tutte quella della food security e dell’approvvigionamento delle materie prime. Un aspetto che non si può continuare a sottovalutare e che deve essere affrontato e risolto, con l’impegno di tutte le componenti della filiera e con le Istituzioni. ASSALZOO ne è convinta, tanto che si è fatta promotrice dell’Accordo Quadro per il mais da granella di filiera italiana certificata, sottoscritto da altre nove Associazioni al fine di incentivare la produzione di mais in Italia. “Un esempio – è l’auspicio di Veronesi – che speriamo possa essere seguito anche in altri settori a supporto dei nostri agricoltori, dei nostri allevatori e di tutta la filiera agroalimentare italiana. Per una ripresa dobbiamo essere tutti noi per primi a promuovere, valorizzare e sostenere la produzione agricola nazionale”.
La firma dell’Accordo Quadro dimostra l’efficacia del dialogo tra i rappresentanti della filiera, la cui integrazione rappresenta la sfida principale per l’intero settore, sempre con l’obiettivo di aumentare la produzione nazionale e limitare la dipendenza dai mercati esteri. In questo senso ASSALZOO ha partecipato ad altri tavoli di confronto con i settori suinicolo, lattiero-caseario e cunicolo, ma questo dialogo deve consolidarsi per raggiungere una vera e propria intesa di filiera per favorire le produzioni del nostro Paese: “Dobbiamo farci promotori con tutte le sue componenti, dal produttore primario alle industrie di trasformazione fino alla distribuzione organizzata, di innovare, rendere competitivo e valorizzare il made in Italy alimentare, perché tutti insieme si punti all’impiego e al consumo e alla promozione all’estero di materie prime e di prodotti italiani. Un impegno che, tra l’altro, ci consentirebbe anche di arrivare già preparati a quanto indicato nel Farm to Fork dalla stessa UE, orientata alla promozione di sistemi a ‘filiera corta’ per incentivare e valorizzazione il territorio e il saper fare italiano”, evidenzia con decisione Veronesi.
La terza sfida per l’agroalimentare di domani travalica idealmente i confini nazionali. È la sfida della sostenibilità che l’Unione europea vuole vincere con l’adozione della nuova strategia Farm to Fork all’interno del Green Deal. Per la mangimistica è un’occasione per affermare con ancora più forza e per valorizzare il suo contributo alla tutela dell’ambiente in quanto modello efficiente di economia circolare. “Con FEFAC sono già stati affrontati tanti aspetti e forniti strumenti per supportare le aziende e promuovere, anche a livello istituzionale, l’importante ruolo del settore mangimistico nella riduzione dell’impatto ambientale dell’allevamento. A livello nazionale ASSALZOO sta mettendo a punto una strategia che riguarda la specifica realtà del nostro Paese, per evidenziare che la mangimistica è e sarà all’altezza di questa sfida”, conclude Veronesi.www.assalzoo.it

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La tecnologia rivoluzionaria Livinguard per combattere il Coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

I ricercatori della Freie Universität di Berlino e ITA RWTH Aachen, due delle più rinomate istituzioni accademiche specializzate in virologia e industria tessile, hanno confermato l’efficacia della nuova tecnologia auto disinfettante che, una volta applicata su tessuti o superfici è capace di distruggere definitivamente il Coronavirus. Questa rivoluzionaria tecnologia, sviluppata dall’azienda d’igiene svizzera Livinguard ha già dimostrato la sua efficacia nel proteggere la popolazione nel momento in cui la tecnologia Livinguard viene applicata sui tessuti che compongono la maschera. La tecnologia Livinguard riesce a distruggere ininterrottamente i virus espirati, compreso il 99.9% del SARS-CoV-2 (il virus che causa il COVID-19), rendendo Livinguard la più efficace tecnologica, conosciuta ad oggi, contro il coronavirus.Questi risultati scientifici coincidono con quelli ottenuti a Tucson dall’Università dell’Arizona: una similitudine particolarmente importante, soprattutto in questo momento in cui la maggior parte dei Paesi sta gradualmente uscendo dal lockdown e la popolazione ha sempre più voglia di un ritorno alla normalità.A Singapore, in Giappone, in Germania e negli Stati Uniti le mascherine con la tecnologia Livinguard sono già utilizzate dalle forze dell’ordine e dai tutti I lavoratori in prima linea, proteggendo così, coloro che sono più esposti nella battaglia contro il COVID-19.
“Tutti gli Stati si stanno mobilitando per rilanciare l’economia e in questo panorama la tecnologia giocherà un ruolo fondamentale nella protezione della salute e del benessere. Le nostre mascherine forniscono una protezione che risponde alle odierne necessità” ha affermato Sanjeev Swamy, Fondatore e CEO di Livinguard. “Quello che ci rende particolarmente contenti è che questa tecnologia risulti essere efficace per la protezione della popolazione nello svolgimento delle attività quotidiane: dall’areo ai mezzi pubblici. Ci auguriamo così di poter aiutare i diversi paesi e le autorità, accelerando e facilitando la riapertura, sempre garantendo la massima sicurezza per tutta la popolazione”. Oltre alle mascherine, la tecnologia d’igienizzazione costante Livinguard può essere, infatti, applicata su qualsiasi tessuto e su numerose altre superfici, premettendone l’utilizzo in innumerevoli settori: da quello medico-sanitario, a quello dell’igiene personale, ai filtri d’aria per gli impianti e molto altro, favorendo così una ripresa sicura post-COVID in qualunque ambiente.

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I malati di cancro promuovono l’oncologia italiana per la gestione dell’emergenza Covid

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Il 93% dei pazienti dichiara che lo staff sanitario è stato sempre raggiungibile via telefono o mail in questi ultimi mesi. Per il 97% i centri oncologici hanno pienamente rispettato le norme di sicurezza stabilite dalle autorità competenti. Otto malati su dieci ritengono che il personale medico-sanitario abbia dato la giusta attenzione alle loro ansie e preoccupazioni relative alla pandemia. L’89% afferma di avere ricevuto indicazioni precise sui dispositivi di protezione individuale (guanti o mascherine) al momento dell’accesso ai reparti o ai day hospital. E tutti i pazienti oncologici, sia sintomatici che non, sono stati sottoposti al tampone per il Coronavirus. E’ quanto sostiene un’indagine condotta su oltre 700 pazienti oncologici, provenienti da tutto il territorio nazionale, e promossa dall’Università Politecnica delle Marche e dagli Ospedali Riuniti di Ancona. Dalla ricerca emergono anche forti preoccupazioni circa le possibilità di contagio. Sette pazienti su dieci temono di essere colpiti dal Covid-19 e di poter, a loro volta, trasmetterlo a parenti e amici. “L’indagine dimostra come l’oncologia del nostro Paese sia riuscita finora a contenere gli effetti negativi di una pandemia devastante – spiega la prof.ssa Rossana Berardi, Ordinario di Oncologia Medica presso l’Università Politecnica delle Marche e Direttore della Clinica Oncologica Ospedali Riuniti di Ancona -. I giudizi espressi dai pazienti sono, infatti, largamente positivi sia per quanto riguarda il rispetto delle regole di sicurezza che il livello di assistenza garantito. Tutti noi oncologi siamo stati chiamati ad uno sforzo enorme in quella che è stata l’ora più buia del sistema sanitario nazionale. Il malato oncologico è fragile perché soffre già di una patologia molta seria ed è giustamente preoccupato per le sue condizioni e per l’incolumità dei suoi cari. E’ perciò fondamentale riuscire ad instaurare un dialogo corretto, preciso e rassicurante con pazienti e caregiver. Le informazioni che dobbiamo dare, a una categoria molto particolare di uomini e donne, devono essere chiare e via via aggiornate in base alle nuove evidenze scientifiche emerse. Questo sta già avvenendo nei reparti attivi sull’intero territorio nazionale. Il 59% dei pazienti afferma che è stato concesso il giusto tempo, durante i colloqui con i medici, per comprendere le raccomandazioni da seguire in questa situazione d’emergenza”. Dalla ricerca nazionale, condotta dall’ateneo e dall’ospedale marchigiano, si riscontrano anche forti timori sul ricorso ad alcuni trattamenti anti-cancro. Il 53% degli intervistati teme che la chemioterapia possa aumentare le probabilità di contagio mentre il 35% pensa la stessa cosa dell’immunoterapia. “Per i pazienti colpiti da tumore esiste davvero un maggiore rischio di essere colpiti dal Covid in quanto potenzialmente immunodepressi – prosegue la prof.ssa Berardi -. In caso di contagio la gestione degli effetti negativi del virus sull’organismo risulta molto più complessa. Secondo gli ultimi dati della letteratura scientifica la mortalità dei pazienti oncologici con Coronavirus è tripla rispetto alla popolazione generale. Il timore maggiore è derivato dal fatto che i malati devono frequentare le strutture sanitarie per visite, esami e terapie. La chemioterapia può determinare un’ulteriore immunodepressione in quanto riduce i globuli bianchi. E’ una delle controindicazioni più insidiose e in questo particolare momento storico viene percepita come ancora più pericolosa. Al tempo stesso viene giustamente riconosciuta la migliore sicurezza di un trattamento innovativo e molto efficace come l’immunoterapia. E’ utilizzata da diversi anni in un numero crescente di neoplasie e rispetto alla chemio ha minori effetti collaterali anche a livello delle nostre difese immunitarie. Solo un giusto dialogo da parte dei clinici può rassicurare i pazienti e stimolarli a proseguire con le cure oncologiche. Rispettando le norme di sicurezza è possibile continuare a curare i malati anche nei prossimi mesi quando, come sostengono gli epidemiologi, la curva epidemica potrebbe risalire in concomitanza dell’arrivo della brutta stagione”. “La ricerca è stata resa possibile grazie al costante e prezioso supporto del dott. Michele Caporossi, direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona e del Prof. Gian Luca Gregori, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche – conclude la prof.ssa Berardi -. Ringrazio infine Zelmira Ballatore, Filippo Merloni, Nicoletta Ranallo e Lucia Bastianelli per il prezioso aiuto nella realizzazione dell’indagine”.

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Antitrust: istruttoria per ostacolo a film gratuiti

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

L’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti Anica, Anec e Anec Lazio per ostacoli all’approvvigionamento di film a titolo gratuito da parte delle arene cinematografiche.”Bene, ottima notizia! Si faccia subito chiarezza” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Finalmente un provvedimento che considera anche i diritti dei consumatori, mai valutati in nessuna delle leggi sul cinema finora varate, tese solo a venire incontro alle richieste di registi e produttori e non certo a quelle dei cinefili” prosegue Dona.”D’estate le proiezioni a titolo gratuito costituiscono un importante evento per molte località turistiche, creano afflusso di spettatori e un indotto significativo per molti commercianti, dai ristoranti alle gelaterie. E’ quindi grave che si limiti questo tipo di offerta cinematografica, indipendentemente dall’esistenza o meno di un’intesa restrittiva” conclude Dona.

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Roma: Episodi di corruzione e truffa

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Vedono coinvolti un funzionario del Comune e alcuni dipendenti di Risorse per Roma sono assolutamente vergognosi. Oltre alle mele marce esiste però un mondo di lavoratori dalla schiena dritta, pronti a denunciare episodi di illegalità. Il dipendente che ha denunciato i fatti agli inquirenti ha infatti permesso di bloccare un meccanismo di corruzione. Sono orgogliosa di lui e di chi, come lui, si espone ogni giorno a difesa e tutela dei cittadini. Al nostro dipendente, alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri, va il mio più sentito ringraziamento”. Così in una nota la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Contro episodi di questo tipo ci stiamo muovendo attuando processi di smaterializzazione delle pratiche amministrative: nell’ufficio condono, durante il lockdown, abbiamo sperimentato riunioni online, appuntamenti in digitale, tutto tracciabile e documentabile. In questo modo la Pubblica Amministrazione possiede uno strumento in più per evitare interlocuzioni dirette e, quindi, il possibile verificarsi di favoritismi. Questa è la direzione che dobbiamo seguire”, conclude la Sindaca.

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Christie’s Presents Eureka! Online Sale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

London – Open for bidding from today until 16 July, Eureka! is a journey through the scientific and technological breakthroughs that have formed the modern world, and the brilliant minds that lay behind them. From Thomas Edison’s pioneering design for the lightbulb to Crick and Watson’s celebrated discovery of the structure of DNA, from a Second World War Enigma Machine to the invention of in vitro fertilisation, from Albert Einstein to Stephen Hawking, this online auction provides collectors with an opportunity to acquire a slice of history that has shaped the world we live in. Sophie Hopkins, Christie’s Specialist in Manuscripts and Archives, London, comments, “The Christie’s Books & Manuscripts department has hit upon a winning formula with our online science sales, which routinely attract hundreds of buyers and bidders from across the globe – many of them new to the auction world and to book collecting – all drawn by a carefully curated selection of autograph material, printed books, photographs and association objects from the most brilliant scientific minds of the modern age. For this sixth iteration in our hugely successful series, we are delighted to offer rare items from revolutionary thinkers of the 20th century – from Albert Einstein to Richard Feynman and another engaging tranche of material from the personal collection of Professor Stephen Hawking, this sale is a rare opportunity to acquire a range of unique items chronicling brilliant minds’ lives and their visionary work.”

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Master in “Relazioni Internazionali e Protezione dei Diritti Umani”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Roma 7 ottobre 2020 – 30 aprile 2021 Al via le iscrizioni alla 21° edizione. Le opportunità di lavoro nelle Organizzazioni Internazionali, nelle Istituzioni europee, nelle ONG italiane ed estere e nelle Imprese nazionali e multinazionali sono in espansione.Il Master della SIOI ha l’obiettivo di far acquisire conoscenze specialistiche del Diritto Internazionale e degli strumenti per la Protezione internazionale dei Diritti Umani con approfondimenti nella politica economica e nella storia delle relazioni internazionali dopo la guerra fredda.Focus specifici sono dedicati all’attualità politica dell’Unione Europea, all’analisi delle Relazioni Internazionali, alla Gestione dei Processi Negoziali, alla Diplomazia Digitale e al ruolo dei Social Media, al Cerimoniale nelle Relazioni Istituzionali.Le lezioni si svolgeranno in modalità web live, con possibilità di interazione tra partecipanti e docenti, da ottobre a dicembre 2020 mentre da gennaio 2021 la didattica proseguirà in modalità blended (online e in presenza) con incontri in SIOI a carattere non obbligatorio.Il tirocinio curriculare, parte integrante del Master, consentirà di fare un’esperienza “sul campo” presso Organizzazioni o Istituzioni internazionali, Amministrazioni ed Enti pubblici, ONG, Camere di commercio, e imprese sia in Italia che all’estero.La Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) è un Ente morale a carattere internazionalistico (riconosciuto con D.P.R. del 27/12/1948 n. 1700 e sottoposto al controllo della Corte dei Conti e del Ministero dell’Economia e della Finanza). È l’Associazione italiana per le Nazioni Unite, membro fondatore della “Federazione Mondiale delle Associazioni per le Nazioni Unite” (WFUNA) e della “Unione Internazionale delle Accademie Diplomatiche”. Ha la sua sede centrale a Roma a Palazzetto di Venezia. http://www.sioi.org

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Scuola: Riforma dei cicli, sarà innovativa, intermedia o continuista?

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Le tre ipotesi sulla revisione dei cicli scolastici, su cui il Governo dovrebbe orientarsi, sono state formulate dalla rivista scientifica Scuola democratica. Anief ritiene che qualsiasi innovazione non possa comunque fare più a meno dell’anticipo scolastico obbligatorio nella scuola dell’infanzia. Come sarebbe opportuno innalzare l’obbligo formativo a diciotto anni, in modo da dotare gli studenti di quel bagaglio di competenze che potrà sostenerli nella ricerca di un lavoro di qualità e nella formazione accademica post-diploma.Secondo Marcello Pacifico “l’anticipo formativo obbligatorio consentirebbe di valorizzare l’esperienza educativa dei bambini più piccoli, attraverso un periodo propedeutico al percorso di formazione successivo, come anche dimostrato da diversi pedagogisti e studiosi di settore. Tale modello prevede pure la necessità di implementare il tempo scuola e gli organici del personale, poiché è assodato che il tempo-scuola, anche in tenera età, è l’antidoto migliore per combattere anche la dispersione, che soprattutto nelle regioni Meridionali risulta ancora troppo elevata, oltre che per scrollare di dosso all’Italia il poco invidiabile record di Neet, come evidenziato nell’ultimo rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Mezzogiorno. Ma alla luce del considerevole numero di abbandoni e di giovani che non arrivano alla maturità, oltre che degli esiti prove Invalsi a macchia di leopardo ma con valutazioni negativi in prevalenza in certi territori del Sud”.È sempre aperto il dibattito sulla riforma dei cicli scolastici, ferma in Italia da decenni. E ciò nonostante diversi governi abbiano prodotto dei tentativi di cambiamento. Vediamo quali sono le prospettive percorribili dalla rivista Scuola democratica, riassunte da Orizzonte Scuola.

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Funzione pubblica: Incontro sul lavoro agile

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Presentata una bozza di protocollo quadro per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici sui luoghi di lavoro in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19”. La ministra Dadone dice che bisognerà continuare con la didattica a distanza anche dopo l’emergenza. Marcello Pacifico (Confedir-Udir): Necessario prevedere uno scudo penale per tutelare i dirigenti scolastici; inoltre, occorre rimettere in sesto tutti quegli edifici che nell’ultimo decennio sono stati accantonanti, così da permettere un giusto ritorno a scuola, in sicurezza. La Confedir ha sottolineato come sia necessario, dopo l’aggiornamento del documento di valutazione rischi, inserire anche la previsione, presso ogni sede di lavoro competente, di riunioni periodiche del Servizio Prevenzione e Protezione già esistente, riunione che di norma dovrebbe tenersi almeno una volta l’anno, e a cui sono tenuti. Inoltre, si reputa necessario introdurre, dove ve ne siano le esigenze e le condizioni, le valutazioni di potenziale maggior rischio, campionamenti nell’aria ambiente, monitoraggio impianti di condizionamento attraverso prelievi di aria ad altezza predefinita in ingresso e in uscita e a livello delle bocchette di immissione dell’aria negli ambienti di lavoro, campionamenti sulle superfici di lavoro e sui camici utilizzati dal personale, monitoraggio microbiologico negli ambienti di lavoro, nonché nell’acqua della rete idrica che alimenta gli impianti di acqua potabile e non potabile e sanitaria. Ovviamente si è pensato ai laboratori di ricerca e a formare il personale, informare capillarmente il personale sulle misure tecniche, organizzative e procedurali adottate per il contenimento del contagio fuori e dentro i locali, intendendo destinatari dell’attività formativa anche il personale a tempo determinato, borsista e con contratto di lavoro flessibile. Il personale precario infine deve avere le stesse tutele del personale di ruolo.

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Bielorussia: la repressione elettorale dell’ultimo dittatore d’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Roma. È iniziata la battaglia elettorale per la presidenza della Bielorussia, che già denuncia tutta la debolezza morale del leader e attuale candidato alla più alta carica del paese, Alexander Lukashenko.Il rinnovo di Governo, ancora una volta, mostra come Lukashenko si rivolga all’occidente provando a giocare secondo le regole democratiche europee, ma questo non convince i politici di Bruxelles.Lukashenko ha lasciato Ministro del Governo per gli Affari Esteri Vladimir Makeii, nella speranza che, il suo legame con i gay, possa aiutarlo ad ottenere il consenso di Washington e Bruxelles alla sua rielezione.Nel frattempo nuove nomine hanno mostrato, che Lukashenko sta ancora mantenendo il controllo dello Stato, ma non nel senso di riforma nazionale economica e democratica.Lukashenko persevera con l’installazione, nel suo governo, di nuove figure chiave dell’apparato, ma in realtà non ha cambiato l’equilibrio dei pesi e contrappesi fra le fazioni rivali all’interno del suo cerchio magico.Lo scontro tra Vladimir Makeii e Viktor Sheimanom nonostante quest’ultimo sia uscito dalla gestione manageriale del Presidente, di fatto rimane nel suo ruolo.Nel nuovo governo di Roman Golovchenko restano anche persone legate a Viktor Sheimanom, da sempre sostenitore di Lukashenko e ufficioso curatore degli organi del potere del paese.Gli eperti della Bielorussia suggeriscono che fuori dall’apparato del Presidente, Sheimanom sarà più facilitato a controllare i candidati di opposizione al Presidente.Un aiuto a Sheiman lo darà il nuovo Ministro dell’Informazione Igor Lyzkovo il quale, in una precedente dichiarazione, affermava che la missione del Ministro, sarebbe stata quella di correggere l’azione della stampa (SMI) per rendere più chiara la politica statale, filtrando tutte le informazioni potenzialmente dannose alla popolazione. Ancora un passo del “padrino“, per indebolire la coesione all’interno dell’opposizione, e in particolare nelle tensioni per i servizi della politica sociale, blocco forte della Bielorussia.Ma la repressione fra gli oppositori serve solo a coalizzare gli ultimi rimasti, che stringendo i ranghi contro l’ultimo dittatore d’Europa, causano azioni di protesta e abbassano il già malconcio rating di Alexander Lukashenko.L’arresto di Serghei Tikanoscovo e Svetlana Kuprianova, membri dei gruppi d’iniziativa a sostegno della candidata a presidente Viktora Babarika, le perquisizioni e l’arresto dell’ex impiegato e collaboratore di «Belgazaprombanka», figlia della russa «Gazprom», mostrano quanto sia forte la macchina della repressione, e come Lukashenko non voglia in nessun modo «mollare la poltrona».Lukashenko sospetta che la campagna elettorale del Babarika sia finanziata dal Kremlino.Un tale candidato diventa un serio rivale al posto di Presidente del paese e in più il rating di Viktora Babarika cresce e le azioni in suo aiuto si stanno espandendo in tutta la Bielorussia.Nel frattempo, gli esperti del blocco dell’est sostengono che Mosca, nella scelta dei candidati per la Bielorussia, si comporti in modo estremamente attento.Iorg Forbig, esperto occidentale di Eurozona e della fondazione tedesca Marsha, sostiene che un aiuto aperto, a un qualsiasi candidato nelle elezioni del paese, potrebbe essere controproducente e potrebbe portare alla mobilitazione della parte avversa.La tenace volontà di Alexander Lukashenko a «non mollare la poltrona», lo sta portando solo ad atteggiamenti repressivi verso oppositori e candidati indipendenti alla più alta carica dello Stato, che, insieme alla sua voglia di giocare alla democrazia con Bruxelles, potrà portare «il padrino» a stringersi tra due mostri: Silla e Cariddi ma lui, non essendo Ulisse, dovrà scegliere a chi sacrificarsi. (fonte: Comitato per Libere Elezioni)

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Mai come in questo periodo, la connessione internet è fondamentale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Per lavorare in maniera efficiente e per svagarsi guardando il campionato e le serie TV. La connettività che permette di continuare a svolgere queste attività ovunque è sicuramente quella LTE, grazie alla quale l’utente può usufruire sia di una rete WiFi performante sia di una copertura capillare su tutto il territorio nazionale garantita dagli operatori. La velocità è una delle ragioni per cui si preferisce la connessione LTE: basti pensare che la velocità media in download, considerando i principali operatori, è nettamente superiore rispetto a quella dell’ADSL. Non solo quando si è in movimento, l’LTE è anche l’alternativa ideale alla linea ADSL, soprattutto in quelle aree dove non è presente una connessione internet sufficientemente adeguata da poter garantire all’utente di lavorare, giocare o guardare partite di calcio utilizzando una linea fissa.
Da tempo, Netgear, sviluppa prodotti LTE, come hotspot o router portatili, in grado di garantire un’esperienza WiFi flessibile e performante, indipendentemente dal luogo in cui ci si trova. Secondo l’ultimo rapporto sugli immobili in Italia dell’Agenzia delle Entrate, si registrano 5,5 milioni di “seconde case” e questo significa che, probabilmente, molte persone durante questa fase 3 si sposteranno nelle seconde case o approfitteranno della condizione di smartworking per lavorare dal mare o dalla montagna.
Netgear M2, è uno dei mobile router più versatili e performanti sul mercato. Può essere utilizzato sia da chi viaggia, per lavoro o per svago, sia come router casalingo, grazie all’apposita porta ethernet e la velocità giga. Semplicemente acquistando una microSIM e inserendola nel mobile router, l’utente potrà connettere fino a 30 dispositivi e navigare alla massima velocità. Non sarà infatti necessario connettersi a WiFi pubblici, WiFi di hotel o bar che mettono spesso a rischio la sicurezza dei dati. Il router mobile Nighthawk M2 è dotato di una batteria a lunga durata per un utilizzo prolungato, fino a 24 ore. Grazie alla funzione JumpBoost ottimizzata, è possibile ricaricare gli altri dispositivi. Arrivati a destinazione, è possibile collegarsi a una presa di corrente per un funzionamento 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza batteria ma sfruttando il cavo elettrico.
Il router mobile Nighthawk M2 è dotato di un nuovo design touchscreen, che semplifica ulteriormente la gestione della rete e delle impostazioni. È possibile monitorare l’uso dei dati, visualizzare nome/password WiFi e la potenza del segnale mobile, nonché gestire le impostazioni di rete e quelle del dispositivo.

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Garante Privacy: persiste immutato marketing selvaggio

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Per il Garante della Privacy, nella relazione annuale, con riguardo al telemarketing, “migliaia permangono le segnalazioni portate all’attenzione del Garante” e “la dimensione assunta dal fenomeno del cd. marketing selvaggio” persiste “in termini sostanzialmente immutati”.”E’ vergognoso che il problema del marketing selvaggio sia ancora irrisolto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il nuovo regolamento sul funzionamento del Registro pubblico delle opposizioni, ad esempio, che non solo consentirà ai consumatori di poter iscrivere al Registro anche i loro cellulari, ma anche di revocare tutti i consensi precedentemente espressi, varato il 17 gennaio 2020 dal Consiglio dei Ministri con incredibile ritardo rispetto ai tempi previsti dalla Legge n. 5 dell’11 gennaio 2018, non diventerà operativo prima del 1° dicembre 2020″ prosegue Dona.”Gli italiani sono stufi di telefonate indesiderate e attivazioni di servizi non richiesti” conclude Dona.

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Il rilancio dell’Europa passa dall’agricoltura

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

L’agricoltura può diventare un volano per lo sviluppo del Vecchio continente, ma per realizzare questo obiettivo è necessario un radicale cambiamento della struttura della Pac – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. E’ importante che sia assicurato un budget adeguato, ma altrettanto importanti sono i risultati che saranno ottenuti attraverso questo strumento. La Pac va riscritta per tutelare le produzioni di nicchia e le filiere corte, biologiche e locali, che consentono di ridurre in modo drastico gli sprechi prima che il cibo arrivi al consumatore finale.In questi giorni la riforma della Pac si sta dimostrando un nodo difficile da sciogliere – continua Tiso. Lo testimoniano le crescenti tensioni tra il Parlamento europeo e la Commissione, contraria a prolungare l’attuale regime per un periodo transitorio di due anni in attesa di giungere a un accordo.Una riforma ambiziosa della Pac, che registri decisi passi avanti verso l’agroecologia, è possibile. Così come è possibile una riforma che non vada oltre l’ordinaria amministrazione e perpetui strumenti ormai inefficaci e datati. Sarebbe davvero limitante considerare la produttività utilizzando soltanto i tradizionali parametri economici – reddito, fatturato, volumi di produzione – perché Il valore aggiunto dell’agricoltura trascende questi criteri.
Nella Strategia ‘Farm to fork’, approvata di recente dalla Commissione, si legge che “i sistemi alimentari devono urgentemente diventare sostenibili e operare entro i limiti ecologici del pianeta”. Al tempo stesso, la nuova ‘Strategia per la biodiversità’ di Bruxelles prevede la riduzione del 50% dei pesticidi, la destinazione del 10% dei terreni agricoli a elementi di biodiversità e il ripristino di ecosistemi cruciali. Se si vogliono davvero trasformare le buone intenzioni in realtà, la riforma della Pac non potrà che essere coerente con i principi ispiratori delle nuove linee strategiche europee – conclude Tiso.

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Ammortizzatori sociali per il sistema turistico

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

«Condividiamo fermamente le dichiarazioni del ministro Franceschini sulla necessità di rivedere il sistema degli ammortizzatori sociali in un settore dove la caratteristica della stagionalità richiede uno strumento di sostegno al reddito specifico, come anche sull’urgenza di definire strategie di lungo termine per il post pandemia sostenute da adeguate politiche legislative orientate a riqualificare le strutture ricettive, le infrastrutture e a valorizzare la promozione dell’offerta turistica italiana nel mondo». Così il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini ha commentato le dichiarazioni del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini in audizione oggi alla X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati sulle iniziative del Governo per sostenere il settore del turismo gravemente danneggiato dall’emergenza epidemiologica.
Il sindacalista, pur valutando positivamente le misure varate fin qui dal Governo, ha dichiarato che «l’assistenzialismo non è sufficiente» e ha sollecitato il «rafforzamento della struttura degli ammortizzatori sociali in un settore labour intensive anche prevedendo uno strumento che salvaguardi la stagionalità e le professionalità che vi operano, caratteristica strutturale del comparto ma oggi nodo scoperto» puntando anche alla definizione di «politiche attive di formazione e riqualificazione ad hoc per il settore». «Il nostro auspicio – ha concluso il sindacalista – è che si dia seguito al confronto avviato con le Parti Sociali firmatarie della contrattazione nazionale di settore per sostenere un comparto strategico dell’economia italiana che vale il 13% del Pil e il 14% dell’occupazione in Italia con oltre 3,5 milioni di addetti compreso l’indotto da esso generato».

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Flazio trasforma il futuro digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Catania 23 Giugno 2020, la nuova evoluzione nel mondo digitale inizia da qui, grazie a SiteBuilder.L’innovazione della piattaforma che, per le sue caratteristiche peculiari, spinge il mercato verso la digitalizzazione e facilita il marketing online, annuncia l’evoluzione nel mondo della creazione di siti web.Il White Label Website Builder è una piattaforma rivolta a Telco, Web Agency e Freelance che vogliono integrare un tool di creazione di siti web con il loro ecosistema.Da tempo adottato come soluzione innovativa da importanti Telco come Telecom Italia e Tiscali, ciò che si vuole comunicare attraverso la nuova identità visiva e il nuovo sito web è il ruolo da protagonisti ricoperto dai Partner del Sitebuilder² nel processo di trasformazione digitale delle imprese.
L’idea alla base del nuovo logo è rendere esplicita l’anima del sitebuilderbuilder: combinare insieme aziende, risorse e idee differenti consentendo di far più velocemente un passo avanti verso la digitalizzazione del mercato.Il nuovo design e i nuovi contenuti riflettono la continua innovazione del SiteBuilder² di Flazio. Un cambiamento dettato dalla volontà di trasmettere ciò che siamo diventati: una soluzione innovativa e solida per tutti i Partner che si offrono di costruire esclusivi e performanti siti web per i propri clienti.Il nuovo sito web non lascia nulla al caso. Il tool di creazione di siti si rivolge a diverse tipologie di Partner, ciascuno dei quali ricerca opportunità differenti. Sono stati dunque profilati i contenuti con lo scopo di mettere in risalto i benefici rilevanti per ciascun target.L’infrastruttura comprende al suo interno un Pannello di Gestione clienti attraverso il quale è possibile non solo gestire i clienti attuali e potenziali ma anche definire tutti gli aspetti dell’offerta.Con una sola Regola, “No Code”, il potente editor consentirà di realizzare in pochi minuti straordinari siti web e performanti e-commerce.Tutto è racchiuso in un nuovo design che comunica la proiezione verso il futuro e un evoluzione continua: un SiteBuilder² che cambierà il mercato digitale!
Cambiano il logo e l’identità visiva ma i valori, le risorse e la mission rimangono i medesimi. SiteBuilder propone una soluzione innovativa, che consente di avere una propria piattaforma del tutto personalizzata per catapultare le imprese nel futuro: il mondo digitale.
Flavio Fazio, Ceo di Flazio.com precisa: “Costruire il futuro digitale delle imprese è il nostro obiettivo e lavoriamo ogni giorno per offrire, in un mercato sempre più iperconnesso e in evoluzione, soluzioni solide, all’avanguardia e alla portata di tutti.
L’innovazione è il cuore pulsante del SiteBuilder², la condivisione di risorse è il motore che ci spinge a trasformare il futuro delle imprese in digitale.Traduciamo i bisogni in soluzioni flessibili e innovative che permettano ai nostri Partner e ai loro clienti di raggiungere i propri obiettivi di crescita”. https://www.sitebuilderbuilder.com

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Il sogno di Lady Florence Phillips

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Siena, Santa Maria della Scala 24 luglio – 10 gennaio 2021 la collezione di capolavori conservata permanentemente alla Galleria d’Arte di Johannesburg. Una selezione di circa sessanta opere, tra olii, acquerelli e grafiche, ripercorrerà oltre un secolo di storia dell’arte internazionale, dalla metà del XIX secolo fino al secondo Novecento, attraverso i suoi maggiori interpreti: Degas, Monet, Cézanne, Van Gogh, Matisse, Modigliani, Turner, Rodin, Moore, Lichtenstein, Derain, Pissarro, Corot, Sargent, Sisley, Bacon, Rossetti, Warhol, Signac, Picasso e molti altri.
Aperta al pubblico nel 1910, la Johannesburg Art Gallery è il principale museo d’arte del continente africano. La mostra presenta una selezione di 64 opere scelte dalle sue vastissime collezioni, spaziando dai grandi artisti europei dell’Ottocento ai maestri (ben meno noti e per questo ancor più sorprendenti) della scena sudafricana del XX secolo: da Degas a Rossetti, da Corot a Boudin, da Courbet a Monet, da Signac a Van Gogh, da Picasso a Bacon, Lichtenstein e Warhol, fino a William Kentridge. Una serie inaspettata di capolavori che permettono di percorrere un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte del XIX e XX secolo, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti, fino al Sudafrica.
Ma la vera protagonista dell’esposizione è Lady Florence Phillips, la fondatrice del museo, figura straordinaria, tutta da scoprire. Lady Phillips era nata il 14 giugno 1863 a Cape Town. Suo padre, Albert Frederick Ortlepp, è un naturalista, ispettore dei territori di Colesberg. Nel 1885 Florence aveva sposato Lionel Phillips, figlio di mercanti della lower middle-class londinese, e con lui si era trasferita a Johannesburg. Nel 1892 Lionel era stato eletto presidente della Chamber of Mines, acquistando sempre più potere e perseguendo interessi politici che sfoceranno nel coinvolgimento personale nel “Jameson Raid”, il fallimentare tentativo britannico di sovvertire il governo sudafricano, allora ancora in mano ai boeri. Consegnatosi alla giustizia per chiedere la grazia, Phillips venne invece condannato a morte, ma dopo sei mesi di prigionia venne liberato e costretto all’esilio in Inghilterra. Florence, che fino ad allora aveva viaggiato molto, torna in quell’occasione accanto al marito e lo segue a Londra. È in questo periodo che Florence comincia ad appassionarsi all’arte, prima timidamente, poi con sempre maggior convinzione, cominciando a maturare la convinzione che l’arte possa essere utile, farsi strumento di aiuto sociale, in particolare per le fasce di popolazione più bisognose. Tornata a Johannesburg nel 1906, comincia a dare corpo al suo sogno di realizzare qualcosa di importante per il Sudafrica. Guidata da uno straordinario filantropismo, oltre che dalla volontà di dare visibilità e credibilità culturale al proprio paese d’origine, Lady Phillips immagina una galleria pubblica di livello internazionale, con sede a Johannesburg. Ma il contributo di Florence per il proprio paese non si ferma alla creazione del museo. Collezionista di manufatti africani, Lady Phillips si prodiga nella divulgazione e protezione delle tradizioni dei nativi. Florence morì il 23 agosto del 1940, nella tenuta di famiglia nel West Somerset. Le sembianze di questa donna straordinaria sopravvivono in alcune immagini fotografiche e, soprattutto, in alcuni splendidi dipinti. Uno di questi è la tela di Antonio Mancini, che ritrae Florence a 46 anni, da cui prenderà avvio il percorso della mostra.
Dopo un’introduzione alla figura di Lady Phillips, la mostra comincia il proprio percorso espositivo con la sezione dedicata all’Ottocento inglese, con opere del grande protagonista del romanticismo britannico Joseph Mallord William Turner, dei Preraffaelliti Dante Gabriel Rossetti e John Everett Millais e di Sir Lawrence Alma-Tadema.Un nucleo di opere francesi della seconda metà dell’Ottocento sono le protagoniste della sezione successiva: in esposizione la veduta delle falesie normanne di Étretat di Gustave Courbet e opere di François Millet e Henri-Joseph Harpignie.Il percorso prosegue con la straordinaria novità del linguaggio impressionista delle opere di Monet, Sisley, Degas e Guillaumin e con alcuni protagonisti della scena postimpressionista. Notevole spazio ha in mostra il pointillisme grazie alla presenza di due capolavori di Paul Signac, un paesaggio di Lucien Pissarro e un importante lavoro di Henri Le Sidaner.Segnano, invece, il passaggio al XX secolo i disegni di due grandi scultori: Auguste Rodin e Aristide Maillol. In mostra, al rigore di André Derain fanno da contrappunto l’approccio già avanguardista di Ossip Zadkine e l’inconfondibile eleganza del segno di Amedeo Modigliani e dello sguardo di Henri Matisse. Quattro grafiche e una significativa Testa di Arlecchino a pastello raccontano la ricerca di Pablo Picasso.La collezione storica dedicata al secondo Novecento è testimoniata da un tormentato ritratto maschile di Francis Bacon, un intenso carboncino di Henry Moore, e due capolavori pop di Roy Lichtenstein e Andy Warhol.L’ultima sezione della mostra è dedicata all’arte africana e si chiude con tre splendide opere di William Kentridge, il più noto rappresentante dell’arte sudafricana nel mondo contemporaneo.
Fino al 10 gennaio sarà possibile, quindi, ammirare questa collezione di capolavori presso le sale del Santa Maria della Scala, attraverso questa grande mostra, organizzata in collaborazione con Vidi e con catalogo Skirà, che si preannuncia come l’esposizione più significativa del 2020 a Siena.

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Progetto dell’Ateneo di Parma sulle cure per l’epatite B

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Nell’ambito del programma di finanziamento della ricerca europea “Horizon 2020”, la Commissione Europea ha approvato e finanziato il progetto di ricerca SC1-BHC-14-2019 “Stratified host-directed approaches to improve prevention, treatment and/or cure of infectious diseases”, Research and Innovation Action, a cui partecipano diversi gruppi di ricerca europei nel campo della clinica, biologia molecolare, virologia e immunologia dell’epatite B, fra cui quello delle Malattie Infettive dell’Università di Parma. Il finanziamento per l’Ateneo di Parma è di poco superiore a un milione di euro. Il programma europeo nasce dall’interazione fra il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Carlo Ferrari dell’Ateneo di Parma con il gruppo di ricerca del Service d’Hepatologie et Gastroenterologie e del Cancer Research Center dell’Università di Lione coordinato dal prof. Massimo Levrero, visiting Professor presso il Dottorato in Scienze Mediche e Chirurgiche Traslazionali del nostro Ateneo, nel contesto del programma TeachInParma.Nell’ambito del progetto, il ruolo fondamentale del gruppo di Parma, di cui fanno parte anche il prof. Gabriele Missale e la dott.ssa Paola Fisicaro, sarà quello di caratterizzare e di monitorare l’effetto di alcune nuove molecole ad effetto immunomodulante, già disponibili, sul funzionamento del sistema immunitario dei pazienti infettati. Un ulteriore obiettivo del progetto sarà quello di sviluppare un nuovo vaccino-terapeutico, allo scopo di potenziare selettivamente l’efficacia anti-virale dei linfociti T virus-specifici, la cui disfunzione rappresenta una delle cause fondamentali di persistenza del virus nell’organismo infettato. L’infezione da virus dell’epatite B rappresenta un importante problema di sanità mondiale con più di 250 milioni di pazienti infettati cronicamente dal virus al mondo, a rischio di sviluppare cirrosi e tumore epatico. Le attuali terapie si basano su farmaci che inibiscono direttamente la replicazione del virus, ma le attuali conoscenze sui meccanismi di protezione anti-virale suggeriscono la possibilità di curare l’epatite B modulando l’azione anti-virale del sistema immunitario. Sulla base di questo concetto, l’obiettivo del progetto è di individuare strategie terapeutiche innovative per l’epatite cronica B attraverso approcci di modulazione e di potenziamento delle risposte immunitarie proteggenti. Infatti, i pazienti con epatite cronica B presentano risposte immunitarie anti-virali specifiche e innate fortemente depresse e funzionalmente deficitarie, per cui possibili strategie terapeutiche innovative si potrebbero basare proprio sulla correzione di questi difetti immunologici selettivi.

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