Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Archive for 28 giugno 2020

Premio del Cittadino europeo: candidature entro il 30 giugno

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Valorizzazione dello spirito europeo, comprensione e cooperazione fra i cittadini degli stati membri dell’Unione, divulgazione di valori come dignità, uguaglianza, giustizia, solidarietà e libertà. Sono questi i principali temi oggetto del Premio del Cittadino europeo a cui, per l’edizione 2020, si affianca la lotta al COVID-19.Il Parlamento europeo invita i cittadini, i gruppi di cittadini, le associazioni e le organizzazioni che hanno realizzato dei progetti inerenti le tematiche specificate dal regolamento a candidarsi o a nominare altri, entro il 30 giugno 2020 alle ore 23:59.Sono ammissibili progetti nazionali, transfrontalieri e paneuropei che promuovono una maggiore integrazione e cooperazione, nonché i valori sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Fra i temi dei progetti vincitori delle passate edizioni, l’assistenza sociale e l’integrazione, l’educazione, il dialogo interculturale, l’arte e la cultura, la protezione dell’ambiente e la memoria storica.Anche i deputati potranno nominare un progetto di un singolo o di una associazione ritenuto particolarmente meritevole. I vincitori saranno annunciati a luglio 2020 e invitati alla cerimonia di premiazione a novembre 2020 presso il Parlamento europeo.

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Parlamento europeo: Settimana 29 giugno al 5 luglio 2020

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Bruxelles. Riunioni di Commissione e gruppi politici: Approccio dell’UE allo stoccaggio di energia. Nell’ambito degli sforzi per raggiungere l’obiettivo di un’Unione europea a emissioni zero entro il 2050, la Commissione Industria, Ricerca ed Energia voterà le proposte per aumentare la capacità di accumulo di energia e garantire la sicurezza nell’approvvigionamento, con le rinnovabili che costituiscono una parte sempre più ampia del mix energetico europeo. I deputati dovrebbero presentare idee per sviluppare lo stoccaggio mediante idrogeno, batterie e altre soluzioni (lunedì).
Sostanze chimiche, strategia per la sostenibilità. La Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare adotterà una risoluzione in cui si chiede l’adozione di una strategia per la sostenibilità delle sostanze chimiche che garantisca efficacemente un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, riducendo al minimo l’esposizione a sostanze chimiche pericolose. La Commissione dovrebbe presentare la strategia per la sostenibilità delle sostanze chimiche dopo l’estate (lunedì).
Nomina del direttore esecutivo dell’ABE. Il candidato alla carica di direttore esecutivo dell’Autorità bancaria europea, Francois-Louis Michaud, sarà ascoltato dagli eurodeputati della commissione per i Problemi economici e monetari che voteranno per la sua conferma o bocciatura. Lo scorso gennaio, i deputati hanno bocciato Gerry Cross per lo stesso incarico (lunedì audizione, giovedì risultati del voto).
QFP/UE bilancio a lungo termine e recovery fund. Nella mattinata di martedì il gruppo di contatto del PE per il Quadro finanziario pluriennale e le risorse proprie, presieduto dal presidente Sassoli, discuterà le condizioni fondamentali e la strategia negoziale del Parlamento sulle proposte modificate per il QFP 2021-2027 e le Risorse Proprie, nonché sull’ European Recovery Instrument (Nex Generation Ue) in vista del Consiglio europeo del 17 luglio. Il presidente della Commissione Bilanci, Johan Van Overtveldt, terrà una conferenza stampa intorno alle 11:30 (martedì).
Meccanismo di monitoraggio dei valori fondamentali dell’UE. Un aggiornamento sull’istituzione di un Meccanismo europeo per la democrazia, lo Stato di diritto e i Diritti Fondamentali, che valuterà regolarmente la situazione dello stato di diritto in tutti gli Stati membri, sarà discusso all’interno della Commissione Libertà civili. Alla discussione parteciperanno il Commissario per la Giustizia Didier Reynders, il presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa Rik Daems, il presidente della Rete europea dei Consigli di Giustizia Filippo Donati, e Jonas Grimheden, responsabile del programma presso l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (lunedì).
Ministro francese delle Forze Armate Florence Parly. Giovedì la sottocommissione per la Sicurezza e la Difesa incontrerà il ministro francese delle Forze Armate Florence Parly per fare una valutazione generale delle sfide che l’Europa deve affrontare in materia di difesa e sicurezza.
Preparazione alla plenaria. I gruppi politici discuteranno gli argomenti all’ordine del giorno della sessione plenaria dell’8-10 luglio a Bruxelles e si prepareranno ai dibattiti con la Cancelliera federale Angela Merkel sul programma della prossima presidenza del Consiglio tedesco e con il presidente del Consiglio dell’UE Charles Michel sull’esito del vertice Ue del 19 giugno incentrato sul QFP. I deputati discuteranno anche del prossimo voto sul pacchetto mobilità e sulle misure settoriali COVID-19 e prepareranno il loro contributo ai dibattiti sulla futura strategia dell’UE in materia di salute, sulla lotta contro il riciclaggio di denaro, sulle attività della BEI, sulle reti e lo stoccaggio di energia dell’UE e infine sul Rapporto sui diritti umani 2019.
Agenda del presidente. Martedì il presidente del Parlamento europeo David Sassoli presiederà la – Riunione del gruppo di contatto per il Quadro finanziario pluriennale e le risorse proprie, terrà un incontro a distanza con Michael Roth, vice ministro degli Esteri tedesco con delega alla Ue e telefonerà al presidente della Knesset israeliana, Yariv Levin. Il Presidente terrà una riunione a distanza con il presidente della Confederazione europea dei sindacati, Roberto Visentini (Mercoledì).

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Scuola: Linee Guida, Marcello Pacifico (Anief): il Governo ci ha dato ragione, ma servono più spazi e assunzioni aggiuntive

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

C’è apprezzamento da parte del giovane sindacato rappresentativo per le conclusioni prodotte dai decisori politici sulle Linee Guida ministeriali 2020-2021 approvate ieri, dopo le modifiche volute dalle Regioni: intervistato da Sicilia Tv, oggi il presidente Anief, Marcello Pacifico, ha detto che finalmente “si comincia a ragionare in maniera seria per la ripresa della scuola a settembre: è stato destinato un miliardo, mentre noi avevamo chiesto molto di più. Però” è anche vero “che il presidente del Consiglio ha detto che vuole destinare una parte dei fondi del Recovery Fund alla scuola: noi li aspettiamo”.
Cosa avverrà nella scuola a settembre? Il leader del sindacato autonomo ha detto che “si sta realizzando una mappatura per definire gli spazi delle classi, andando a studiare i metri quadri effettivi esistenti e necessari. A fine agosto, il Comitato tecnico scientifico ci dirà se sarà obbligatorio indossare le mascherine in classe. Quindi, in questo momento si sta monitorando quante classi servirebbero in più. Si sta cercando di ripristinare 3 mila plessi scolastici dismessi negli ultimi anni. Anief ne ha chiesti 15 mila, però il passo fatto è già un inizio per cercare di capire come tornare nelle nostre scuole”.
“Va anche detto – ha continuato – che 3 mila plessi in più significa anche personale in più: il premier Conte e la ministra Azzolina hanno annunciato 50 mila docenti e Ata da assumere. L’unico problema è che si continua a parlare di contratti a tempo determinato, mentre noi chiediamo che si sottoscrivano a tempo indeterminato. E poi sono solo un terzo di quelli che servono. Sono queste le nostri richieste: fare in modo che si superino i limiti creati negli ultimi anni dalla cancellazione di 200 mila posti e dalla riduzione del tempo scuola: tutto questo ha portato ad una peggiore qualità scolastica, ad una riduzione delle competenze dei nostri studenti. Per noi rimane, dagli Stati Generali dell’Economia ad oggi, un solo obiettivo: rientrare a scuola sicuri, vale per gli studenti e il personale”.
“Sui concorsi – continua il presidente Anief – c’è da ricordare che per diventare insegnanti oggi c’è possibilità di fare domanda fino al 31 luglio, anche senza laurea se si ha il titolo come docente tecnico-pratico. Ci sono anche selezioni per il sostegno agli alunni disabili. C’è anche un concorso riservato a chi ha oltre 36 mesi di servizio svolto nel sistema d’istruzione: ora è diventato più difficile, perché il test è stato trasformato in sei domande aperte. C’è anche la possibilità di acquisire l’abilitazione, ovvero la certificazione delle proprie competenze. Chiunque reputi di avere dei diritti lesi, comunque, può presentare ricorso: l’importante è che vi sia una motivazione valida”.

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Scuola: Linee Guida, il Governo stanzia un miliardo in più, recupera 3 mila plessi dismessi e annuncia 50 mila nuove assunzioni a termine

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Le novità sono contenute nel Piano Scuola ministeriale 2020-2021 dopo le modifiche volute dalle Regioni: nel “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzione del Sistema nazionale d’Istruzione” si conferma la volontà di stanziare un quota considerevole del Recovery Fund, di lottare contro le classi pollaio, di non voler sdoppiare le classi o aumentare l’orario del personale, di calcolare la metratura dei singoli ambienti. Sono alcune delle richieste che ha suggerito il presidente di Anief Marcello Pacifico, segretario confederale Cisal e organizzativo Confedir durante gli Stati Generali dell’Economia alla presenza del presidente del Consiglio Conte e al CNEL.Il leader del giovane sindacato sostiene che ora servono nuovi atti strategici: secondo il professor Marcello Pacifico “bisogna assolutamente triplicare il bisogno di nuovi docenti e amministrativi rispetto al recupero delle nuove classi e dei nuovi locali da attivare, attraverso le graduatorie esistenti dei supplenti, contrastare il dimensionamento cavalcato in questi anni, tutelare non soltanto gli studenti o il personale ma anche i dirigenti scolastici e gli altri responsabili sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Comincia a definirsi la ripresa delle attività scolastiche in presenza nel rispetto delle indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio contenute nel Documento tecnico, elaborato dal Comitato tecnico scientifico: sulla base delle Linee Guida approvate da ministero dell’Istruzione e Regioni, verranno a costituirsi tavoli regionali con gli attori principali del sistema di istruzione, e conferenze dei servizi più a livello comunale o provinciale per rispondere alle criticità delle singole istituzioni scolastiche ubicate nello specifico territorio. Tra i temi più sensibili figurano: il trasporto scolastico; l’assistenza agli alunni con disabilità; la reperibilità, ove necessario, di ulteriori spazi oltre gli edifici scolastici nel territorio per assicurare il regolare svolgimento delle attività didattiche.L’autonomia delle singole istituzioni scolastiche viene evidenziata, nelle Linee guida, al fine di organizzare al meglio le attività didattiche, utilizzando forme di flessibilità tra le quali: suddividere la classe in più gruppi in base al livello di apprendimento; riunire in diversi gruppi, alunni provenienti da diverse classi o diversi anni di corso; turni differenziati, in base alle fasce di età degli studenti; articolazione modulare del monte ore di ciascuna disciplina; ad esempio una riduzione del monte orario delle singole discipline per poi utilizzare il tempo residuo per attività di recupero e consolidamento delineate nel PAI e PIA; utilizzo della DAD come strumento di integrazione della didattica in presenza, per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, ove il contesto, competenze e opportunità tecnologiche lo consentano; aggregazione delle diverse discipline in aree o ambiti disciplinari, sulla scia dei dipartimenti disciplinari ed interdisciplinari; lezioni anche il sabato, previa deliberazione degli organi collegiali, consiglio di istituto e collegio docenti.
Si predispongono, quindi, i patti educativi di comunità tra le scuole e i territori: enti locali, istituzioni pubbliche, private, associazioni e le realtà del Terzo settore si impegnano a sottoscrivere convenzioni, specifici accordi, denominati “patti educativi di comunità” tra le scuole e il territorio. Le scuole potranno aggiornare ed integrare, con le esperienze maturate durante e post Pandemia, il patto educativo di corresponsabilità. Inoltre, si può rimodulare il patto di corresponsabilità.
Sono previste misure potenziate di sicurezza per il personale scolastico, o per i lavoratori facenti parte di associazioni per le persone con disabilità; soprattutto nel momento in cui l’alunno disabile, per questioni sanitarie, è impossibilitato all’utilizzo della mascherina. Il personale di assistenza ai disabili potrà utilizzare: mascherina chirurgica; guanti in nitrile; dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose.

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Gli Uffizi del dopo lockdown

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Uffizi1Firenze. Il numero dei visitatori aumenta ogni settimana, ed ora torna a crescere, progressivamente, anche il numero dei giorni settimanali di apertura (6 su 7, invece di 5, con l’aggiunta del martedì) e delle ore quotidiane di accesso del museo. Il primo passo dell’ampliamento sarà il 30 giugno, con l’aggiunta di una mezz’ora all’orario fin qui osservato: a partire da questa data sarà infatti possibile entrare in galleria alle 13,30 e non alle 14 come nell’ultimo periodo. È una mezz’ora preziosa per chi voglia godersi il museo all’ora di pranzo (il mercoledi, giovedi, venerdi, il museo resta aperto fino alle 18,30, mentre sabato e domenica dalle 9,00 alle 18,30). Un ulteriore passo in avanti sarà martedi 7 luglio, giorno dal quale agli Uffizi si potrà entrare tutti i giorni (escluso il lunedi, da sempre la giornata di chiusura al pubblico) dalle 9 alle 18,30. Tutte le operazioni di sanificazione verranno effettuate nelle prime ore del mattino di ogni giorno, e dopo la chiusura. Restano ovviamente valide le misure anticovid prescritte dalla normativa: dal distanziamento sociale (e per questo la riduzione drastica delle compresenza in galleria rispetto alle condizioni normali), all’obbligo di indossare la mascherina, dalla misurazione della temperatura corporea all’ingresso attraverso termoscanner, al tetto massimo di 10 persone (inclusa la guida) per i gruppi, e la necessità per le guide di utilizzare sistemi “whisper” con microfono e auricolari per poter garantire il distanziamento sociale tra i componenti del loro gruppo. Col passare delle settimane, sono sempre più numerosi coloro che tornano al museo, molti riscoprendone i tesori come se fossero vecchi amici ritrovati. Se il primo weekend dalla riapertura, dal 5 al 7 giugno, alla Galleria delle statue e delle pitture i visitatori erano stati 4.663, quello successivo, dal 12 al 14, erano saliti complessivamente a 6.231. Quello appena passato (dal 19 al 21 giugno), sono cresciuti ancora, arrivando a sfiorare quota settemila: 6.969, per l’esattezza, il numero di coloro che sono stati agli Uffizi. Bisogna notare che la tendenza al turismo slow e alle visite museali più approfondite trova conferma nella crescita delle vendite del biglietto Passepartout 3 Days: questa formula consente l’ingresso a tutti e tre i musei appartenente alle Gallerie degli Uffizi in un lasso di tempo di tre giorni, e offre in più la visita gratuita al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure e al Museo Archeologico Nazionale entro altri cinque giorni: mentre nel weekend dal 12 al 14 giugno sono stati staccati ben 225 biglietti Passepartout, il numero è salito a 416 in quello appena passato (+85%).

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Il resort Les Olivades Marrakech

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

resortSituato a pochi chilometri dalla capitale marocchina e immerso in una tenuta di sei ettari tra aranci e ulivi, il resort Les Olivades Marrakech è la perfetta unione tra stile contemporaneo e lusso moderno. La villa si compone di cinque camere da letto, tutte con bagno privato, cucina interna e outdoor, anche se il fiore all’occhiello di quest’architettura è rappresentato dagli esterni incorniciati dalle splendide montagne dell’Alto Atlante.Grazie alle sue qualità estetiche e tecniche, HI-MACS® è stato ampiamente impiegato sia per gli interni sia per gli spazi esterni. La proprietà termoformante permette al Solid Surface di essere modellato in qualsiasi forma, mentre la sua composizione di minerali, acrilici e pigmenti naturali assicura una superficie liscia, non porosa e senza giunti visibili. La pietra acrilica di ultima generazione soddisfa inoltre i più alti standard di estetica, lavorazione, performance e igiene, offrendo numerosi vantaggi rispetto a materiali convenzionali.All’interno di Les Olivades Marrakech, HI-MACS® è stato utilizzato per i lavabi, i piani di lavoro dei bagni, le testate dei letti, le aree degli uffici, le cucine, alcuni arredi e persino per le opere d’arte, che fanno da fil rouge tra le zone indoor e outdoor del resort.Ma è negli spazi esterni che le proprietà del Solid Surface dimostrano la propria versatilità. HI-MACS®, infatti, ha dato forma ai tavoli riparati dal patio, ai prendisole in acqua posizionati in una zona poco profonda della grande piscina, ai bordi e ai drenaggi della stessa, fino alle sculture. Per un effetto bianco e luminoso e per donare una sensazione di tranquillità alla spaziosa villa, è stata scelta l’iconica finitura Alpine White.Tra le distese verdi, che invitano a una passeggiata a piedi nudi sull’erba, affiorano affascinanti opere d’arte, come sculture raffiguranti tralci di vite o strutture cubiste che sembrano galleggiare nello spazio e che diventano tutt’uno con un grande ulivo, creando così un dialogo tra arte e natura scultorea.Adiacente alla terrazza principale, la grande piscina da 25 metri offre lo stesso stile minimal degli interni senza mai sacrificare il comfort. Se il caldo marocchino diventa troppo intenso, solo qualche passo più in là è possibile ripararsi dal sole sotto a un pergolato a lamelle, arredato con poltroncine e divani outdoor di grandi dimensioni. Attraverso un’architettura ispirata alle antiche fortezze del deserto, Les Olivades Marrakech racconta la storia della sua terra e, grazie all’atmosfera di pace e silenzio che avvolge questo luogo, invita alle rilassanti pratiche dello yoga e della meditazione. Ancora una volta HI-MACS® dimostra di essere il materiale ideale per progetti straordinari come quello del resort Les Olivades Marrakech.

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Arriva il configuratore di auto ibride ed elettriche

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Mentre il comparto auto di tutta Europa chiede sussidi e piani di aiuto per rilanciare l’intero settore, in Italia gli unici dati positivi sono arrivati dalle vendite di auto a mobilità sostenibile: +18% per le ibride e +55% per le elettriche a maggio 2020. Eppure, i numeri nel loro complesso sono ancora troppo piccoli: per facilitare le vendite MotorK, azienda leader nel digital automotive, presenta sul mercato italiano il primo configuratore di auto a basse emissioni di CO2: una sezione del sito DriveK, principale portale per la configurazione di veicoli nuovi, interamente dedicata a ibrido ed elettrico. Nel portale è possibile selezionare, configurare e scegliere l’auto ecologica ideale scegliendo tra 38 brand e più di 170 modelli, effettuare ricerche per parametri tradizionali come marca, prezzo, tipo di carrozzeria e alimentazione, nonché per quegli specifici di questo segmento come l’autonomia, la capacità della batteria o il connettore di ricarica.Guardando ai risultati di utilizzo nella prima fase di sperimentazione della sezione si scopre che le auto più richieste sono le full hybrid (31%), seguite dalle plug-in hybrid (29%) e dalle mild hybrid (25%); più basso risulta, di contro, l’interesse per le 100% elettriche (15%). Solo il 25,2% delle auto a basso impatto ambientale configurate online è richiesto da donne, contro il 74,8% degli uomini. Sono gli automobilisti nella fascia 18-24 e quelli nella fascia 45-54 ad interessarsi di più all’offerta di veicoli green: i più giovani spinti probabilmente da una maggiore sensibilità verso le tematiche ambientali e gli over 45 dalle agevolazioni a favore delle auto elettriche.

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Fisco. Ricchiuti (FdI): dimezzare evasione? Accettiamo sfida ma ad armi pari

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

“Un annuncio che non può certo lasciarci indifferenti quella del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini e cioè di poter ‘dimezzare l’evasione fiscale in 5 anni’. Una sfida importante, purché si giochi ad armi pari. Via l’inversione dell’onere della prova, via il solve et repete, introdurre l’impossibilità per l’Ente di ricorrere in appello se sconfitto in primo grado e pagamento in solido delle spese processuali al funzionario che ha istruito l’accertamento risultato fasullo e per responsabilità oggettiva l’Agenzia delle entrate, condannata a risarcire all’impresa il 30 per cento della richiesta dell’accertamento a titolo di risarcimento morale e materiale. Ecco ora possiamo iniziare a ‘giocare’ questa grande partita!”. Lo dichiara Lino Ricchiuti, viceresponsabile nazionale Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia.

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Covid-19: Casi in riduzione ma non bisogna abbassare la guardia

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Nella settimana dal 17 al 23 giugno il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma, rispetto alla settimana precedente, la costante riduzione dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva e l’ulteriore frenata nell’incremento dei nuovi casi, condizionata tuttavia dal netto calo dei tamponi diagnostici, ovvero quelli finalizzati a identificare nuovi casi e non eseguiti per confermare le guarigioni o per altre necessità di ripetere il test (cd. tamponi di controllo). Sul ridotto incremento dei casi totali (+0,6%) è evidente l’impatto della riduzione dei tamponi diagnostici, oltre 26.000 in meno rispetto alla settimana precedente, comunque superiore a quello dei tamponi di controllo (quasi 19.000 in meno). «Considerato il numero di casi sempre più esiguo – spiega Cartabellotta – la nostra analisi settimanale si concentra sulle variazioni provinciali, dove gli incrementi sono conseguenti all’identificazione di focolai immediatamente circoscritti». Tali incrementi sono in parte riconducibili a focolai identificati nell’ultima settimana, di seguito riportati con i relativi casi segnalati da fonti locali.
Mondragone (Caserta): quarantena per i residenti dei Palazzi ex Cirio (30 positivi)
Palmi (Reggio Calabria): “zona rossa” istituita nei quartieri Pietrenere-Tonnara-Scinà (8 positivi)
Bologna: in un’azienda (14 positivi) e in un’attività commerciale (12 positivi)
Montecchio (Reggio Emilia): focolaio in due famiglie con legami parentali (7 positivi)
Bolzano: focolaio familiare (11 positivi)
Como: casa di accoglienza per persone bisognose (7 positivi)
Province di Prato e Pistoia (19 positivi)
Porto Empedocle (Agrigento) focolaio nella nave dei migranti portati dalla Sea Watch (28 positivi)
Alessandria: casa di riposo (13 positivi)
Roma: istituto religioso (4 positivi), oltre ai ben noti focolai della Garbatella e dell’ospedale San Raffaele Pisana relativi alle settimane precedenti
«Evidenze scientifiche e dati dal real world – conclude Cartabellotta – invitano a diffidare dal senso di falsa sicurezza che traspare da improvvide dichiarazioni prive di basi scientifiche e che rischia di alimentare pericolosi comportamenti individuali. Il peggio è indubbiamente passato, ma resta cruciale disinnescare ogni cortocircuito cognitivo-comportamentale che ci porta, complice anche la bella stagione, a mettere da parte ogni preoccupazione (legittimo), ma soprattutto ogni precauzione (inaccettabile)».

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Pediatria: Il processo diagnostico dell’IDO

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

“Al convegno per i 50 anni dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) parlerò del processo diagnostico che l’Istituto utilizza da molto tempo e che ha la caratteristica di non tralasciare nulla riguardo al problema del bambino. Infatti, nel valutare e sostenere una diagnosi, l’IdO tiene conto di tutti gli aspetti che ruotano intorno a una difficoltà, un disturbo e una disabilità”. A dichiararlo è Andrea Pagnacco, neuropsichiatra e psicoanalista IdO, spiegando i temi che affronterà nel corso delle quattro giornate del convegno in programma a Roma dal 22 al 25 ottobre. “In particolare- prosegue il medico- parleremo dell’individuazione dell’elemento centrale del disturbo, approfondendo l’aspetto relazionale, emotivo e ambientale. Quest’ultimo- conclude Pagnacco- può scatenare il problema o essere addirittura un fattore di resilienza nelle difficoltà che il bambino presenta”.
Guardando al periodo della pandemia, Pagnacco sottolinea come “in questa fase di riapertura stiamo vedendo delle manifestazioni comportamentali molto diverse tra loro. Nella famiglia che ha saputo mantenere una struttura organizzativa della giornata e delle attività durante il lockdown si sta rivedendo una lenta ripresa della normalità. Invece, nella famiglia che non è riuscita a gestirsi nell’organizzazione vediamo reazioni contrarie, con bambini e ragazzi che hanno difficoltà a uscire e a rivivere una situazione di normalità che ancora, purtroppo, non è tale”. Il medico evidenzia poi un aspetto che ha aiutato genitori e figli a mantenere uno stile di vita simile a quello normale nella fase acuta della pandemia: “La scuola ha ricoperto un ruolo importantissimo- spiega- lì dove è riuscita a far funzionare le videolezioni della didattica a distanza con regolarità e a invogliare la partecipazione degli alunni”. L’intervento di Andrea Pagnacco al convegno IdO è previsto per sabato 24 ottobre alle 15 all’interno della sessione ‘Gli apprendimenti dai 6 ai 10 anni’.

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Al via la terza edizione italiana dei premi dedicati ai professionisti della salute

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

MioDottore – piattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo Docplanner – lancia in Italia la terza edizione dei MioDottore Awards, nati con l’obiettivo di valorizzare e riconoscere la qualità dell’operato dei propri specialisti affiliati.Il premio, unico nel suo genere, celebra i professionisti della salute, la loro professionalità, la passione e la dedizione, combinando i giudizi espressi da pazienti e colleghi con la stessa specializzazione. Anche questa terza edizione è caratterizzata da un’ulteriore crescita di medici nominati, +15% rispetto allo scorso anno, con una lista di ben 435 candidati che avranno accesso alla fase di voto. In aumento anche il numero delle specializzazioni, 29 in questa nuova edizione, con tre novità: logopedia, medicina dello sport e medicina interna.Si conferma la top 5 del 2019 con il Lazio ancora in testa per il maggior numero di specialisti nominati (26%), seguito da Lombardia (15%), Campania (13%), Sicilia (10%) e Piemonte (7%). Le specializzazioni laziali più rappresentate sono quelle legate alla cura dell’apparato motorio, con medici dello sport, fisioterapisti e ortopedici che insieme raggiungono il 9%. In Lombardia, tra le eccellenze nominate primeggiano i pediatri (9%), in Campania chirurghi plastici ed estetici (9%) e cardiologi (7%), mentre in Sicilia ai primi posti tra le specializzazioni in gara più diffuse compaiono angiologia e urologia e fisiatria, entrambe con oltre l’11% di rappresentanti e in Piemonte svetta pneumologia (16%). Continua la crescita anno su anno delle specialiste donne nominate, con oltre un terzo (31%) della rappresentanza femminile tra le eccellenze in gara di questa nuova edizione dei MioDottore Awards, provenienti principalmente da Lazio (23%), Lombardia (16%) e Piemonte (9%).
La prima fase dell’iniziativa, che si è conclusa con l’identificazione dei nominati, è stata guidata dal parere dei pazienti: i candidati, infatti, sono stati scelti in base al numero e alla qualità dei giudizi ottenuti rispetto a puntualità, attenzione al paziente e qualità dello studio medico. Seguirà ora la fase di voto, dal 25 giugno a metà luglio, durante la quale i professionisti appartenenti alle categorie di specializzazione in lizza potranno giudicare i colleghi nominati secondo criteri quali professionalità, esperienza e curriculum professionale, facendo leva sulle proprie competenze di medici professionisti. Conclusa la fase di voto, la selezione finale dei vincitori, che avverrà nel mese di luglio, terrà conto del numero totale di opinioni positive raccolte tra gli utenti, dei voti dei colleghi di specializzazione e del contributo dello specialista alla risoluzione di dubbi o domande all’interno della sezione “Chiedi al Dottore”.I Doctoralia Awards sono nati nel 2014, con il lancio dell’iniziativa in Spagna e Messico. Il contest si è successivamente esteso all’Argentina, poi in Cile e, dal 2018, è approdato anche in Italia. Si è giunti ad oltre 4.883 specialisti nominati nelle varie edizioni, con una partecipazione crescente di anno in anno, sia in termini numerici sia in termini di varietà di specializzazioni.

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In Val di Rabbi un parco per ‘disintossicarsi’ dalle connessioni

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Se volete entrare nel parco, consegnate cellulare e orologio”. Tranquilli: nessuna rapina. Gli oggetti saranno tenuti al sicuro e, al posto loro, verrà offerto uno zaino con dentro merende e libri a sorpresa da godersi per un percorso in mezzo alla natura davvero sui generis. Lo scenario è quello della Val di Rabbi, fiabesca valle laterale della Val di Sole, immersa nel versante trentino del Parco Nazionale dello Stelvio. L’idea dello scambio “zainetto al posto dello smartphone” è delle Terme di Rabbi. L’obiettivo è quanto mai attuale: aiutare le persone a disintossicarsi dall’iperconnessione digitale. Un fenomeno ormai globale che l’epidemia da coronavirus (con annesso lockdown) non ha fatto che accentuare.Non a caso, la patologica paura di stare lontano dal proprio smartphone è ormai sempre più considerata una malattia a tutti gli effetti: secondo la piattaforma di ricerca Dscout, ogni utente controllerebbe il proprio cellulare in media 2600 volte al giorno, con punte di 5400 per gli utenti iperconnessi. Di più: il 50% dei giovani under 24 si sveglia in piena notte per leggere gli aggiornamenti social ed è in crescita il fenomeno del “vamping”, che spinge a passare svegli l’intera notte scorrendo le pagine web.
Il fiore all’occhiello di questa strategia sono due percorsi immersi nel bosco nei quali poter praticare la “park therapy” fisica e mentale. Il primo è già stato inaugurato nel 2019 e quest’anno permetterà di sperimentare dei percorsi smartphone-free. Un modo per riconnettersi con la natura e migliorare pian piano il benessere del proprio Io interiore: “Vogliamo portare le persone ad ascoltare il silenzio offerto dai boschi e i suoni degli elementi naturali contro il bombardamento sonoro e visivo cui siamo sottoposti. Tutto questo permetterà di ricordare che il silenzio può essere terapeutico” prosegue Zappini.
In uno spiazzo naturale verrà inoltre realizzato un anfiteatro al cui centro sarà collocato un elemento circolare in metallo lucido che rifletterà il paesaggio circostante a ricordare uno specchio d’acqua. Chi ci salirà potrà sentirsi avvolto interamente dalla Natura. Ma verrà anche usato come base per spettacoli di vario genere da gustare seduti su tronchi d’albero distribuiti nel prato circostante. Infine, un’ultima tappa: un pianoforte a coda, incastrato su una conifera a 20 metri di altezza. Da ammirare ma non suonare. Irraggiungibile. Un’installazione che vuole essere un omaggio al Maestro Arturo Benedetti Michelangeli, habitué della Val di Rabbi, dove amava ritirarsi per trovare ispirazione per la sua arte.

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Bonifici in valuta estera in oltre 30 valute con tasso di cambio reale e commissioni più convenienti

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

La Mobile Bank N26 ha annunciato oggi un’estensione della sua partnership con il leader tecnologico globale nei pagamenti internazionali TransferWise, per offrire una gamma più ampia di opzioni per i bonifici in valuta estera. Ora disponibile in oltre 30 valute, la banca digitale ha anche migliorato il design del servizio contenuto nell’app, per garantire un’esperienza utente più trasparente.I bonifici in valuta estera stanno diventando sempre più popolari in un mondo sempre più connesso: una ricerca interna di N26 condotta sui propri clienti europei, ha rivelato che l’uso più comune di questo metodo di pagamento è pagare le bollette in un altro Paese (43%) o mutui, e prestiti a studenti fuorisede. Seguono i pagamenti verso i familiari che vivono all’estero (35%), gli acquisti esteri (23,7%), gli investimenti in valuta estera o risparmi (18,3%) e pagamenti verso amici e familiari (17,5%).In Italia le valute più comuni, in termini di numero di transazioni effettuate tramite TransferWise dall’app N26, sono il Pound Inglese, la Rupia Indiana, il Dollaro Statunitense, il Franco Svizzero e il Dollaro Australiano, che insieme rappresentano circa il 70% delle transazioni effettuate dai clienti italiani.Quando viene richiesto ai clienti di classificare i fattori più importanti nella scelta di un fornitore di transazioni estere, il costo è risultato l’elemento decisivo, seguito da velocità e fiducia nella gestione sicura dei dati e del denaro, propendendo quindi per un servizio che fornisca tariffe chiare e trasparenti.Disponibile sia per i nuovi clienti N26, sia per quelli già esistenti in tutta Europa, l’estensione della collaborazione con TransferWise consentirà di effettuare bonifici in valuta estera tramite l’app e con un’esperienza completamente digitale, rapida e intuitiva. Esperienza inoltre più trasparente, economica e senza costi nascosti.
L’ampliamento della partnership con TransferWise si aggiunge alle altre funzionalità smart di N26 come MoneyBeam (per condividere pagamenti con amici e familiari gratuitamente e in tempo reale), Spaces (per creare spazi separati dal conto principale in cui mettere da parte denaro per un’emergenza o per un obiettivo di risparmio) o CASH26 per prelevare e depositare contanti da oltre 14.500 punti vendita in tutta Europa, di cui 580 in Italia. Tutti servizi che offrono ai clienti di N26 un’esperienza bancaria semplice, rapida e divertente.

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“Il grande flagello. Covid-19 a Bergamo e Brescia”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

”Brescia Martedì 30 giugno 2020 – alle ore 18,30, presso il “Viridarium” del Museo di Santa Giulia si svolgerà la presentazione del volume di Massimo Tedeschi “Il grande flagello. Covid-19 a Bergamo e Brescia”, edito da Scholé. L’iniziativa, promossa da diverse realtà culturali – Cooperativa Cattolica Democratica di Cultura, Fondazione Brescia Musei, Scholé – e dal Comune di Brescia, vedrà la partecipazione –insieme all’autore- del sindaco di Bergamo Giorgio Gori e di Brescia Emilio Del Bono, del presidente dell’Ordine dei Medici di Brescia Ottavio Di Stefano. In attuazione delle norme sul distanziamento sociale per partecipare è necessario dare conferma al numero 030.2977833/34. In caso di maltempo la manifestazione si terrà nell’ Auditorium San Barnaba (Corso Magenta 44).
Bergamo e Brescia sono i territori che, in Italia, hanno pagato al Covid-19 il prezzo più alto. Due delle province più dinamiche economicamente e più avanzate per la qualità degli ospedali, tra la fine di febbraio e il maggio del 2020 hanno retto l’urto spaventoso di un virus che in quest’area e in poche settimane ha visto più vittime dell’intera Seconda Guerra mondiale e scene strazianti inimmaginabili. Sin dall’ inizio Massimo Tedeschi, giornalista e saggista, si è fatto cronista e interprete di questo drammatico periodo. L’allarme iniziale ampiamente sottovalutato, l’inefficacia del piano epidemico regionale, la diversità dei modelli di risposta della Lombardia e del Veneto, ma anche la “chiusura” di questa seconda regione a pazienti provenienti da altre, la mobilitazione degli ospedali di Brescia e Bergamo e la débacle della medicina di territorio, la sottostima delle vittime e la “strage silenziosa” nelle Rsa, la mancata creazione di una “zona rossa” in Bassa Valseriana e l’allestimento dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo, le scelte delle amministrazioni locali e i gesti dei due vescovi, sono solo alcuni dei temi affrontati dal libro e riuniti in un racconto incalzante e che spinge a riflettere, oltre la narrazione. Il libro è costruito in tre parti. La prima, di carattere introduttivo offre una storia sintetica della pandemia nella Lombardia orientale e indica i temi di discussione di oggi futuri; la seconda è costituita da interviste consentono di ascoltare le voci e le analisi di alcuni dei protagonisti: i due sindaci Giorgio Gori ed Emilio Del Bono; il direttore del Dipartimento emergenza urgenza area critica dell’ospedale Papa Giovanni, Luca Lorini, e il direttore dell’Unità operativa Malattie infettive presso gli Spedali Civili, Francesco Castelli; il presidente dell’Ordine dei medici di Brescia Ottavio Di Stefano e la presidente dell’Ordine degli infermieri Stefania Pace; i vescovi alla guida delle due diocesi, Pierantonio Tremolada e Francesco Beschi; la terza è di fatto un diario di bordo che con ritmo tambureggiante consente di rivivere l’accavallarsi degli eventi, dei lutti, degli appelli, dei segnali di speranza a Bergamo e Brescia. Il Grande flagello consegna alla memoria collettiva il ricordo di una enorme tragedia, ma anche le chiavi interpretative per capire cos’ è accaduto e perché, Un esempio di come il giornalismo di qualità possa offrire, in presa diretta, pagine di cronaca storica e di passione civile.

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Università Europea di Roma “Autorevolezza e tasso di occupazione post lauream

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Con l’imminente occasione dell’inizio della stagione degli Open Day l’Università Europea di Roma permetterà, a partire da giovedì 2 luglio e per tutto il mese, di partecipare al “Il Tuo Open Day. Per partecipare all’Open Day è obbligatoria la prenotazione online; gli incontri saranno tematici per Corso di Laurea e in piccoli gruppi in cui verrà presentata l’offerta formativa, i servizi di placement e di formazione della persona e la visita del Campus per permettere a genitori e studenti di entrare in contatto con la realtà universitaria ed orientarsi nella scelta del Corso di Studi.
L’università Europea di Roma nell’ultimo anno ha incrementato le immatricolazioni del 26,5% e oltre ad essere stata inserita in prima posizione a Roma tra le piccole università non statali dalla Classifica Censis 2019 ha ottenuto anche un riconoscimento importante nell’indagine di AlmaLaurea per il rapporto sulla condizione occupazionale dei Laureati – 2020: premiati i tre corsi di Laurea in Economia Magistrale, Psicologia Magistrale e Giurisprudenza per aver ottenuto percentuali fino al 100% di occupazione e di performance come le retribuzioni che superano sempre le medie nazionali nei tre anni successivi al conseguimento della Laurea. (by Martina Boccalini)

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Recovery Plan affronti tema conciliazione famiglia-lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

“In un solo anno sono oltre 37mila le neo mamme che sono state costrette a lasciare il lavoro, mentre poco meno di 14mila i papà, come attestano i dati dell’Ispettorato del lavoro (Inl). Ciò testimonia e conferma come il problema della conciliazione del ruolo di lavoratrice e di madre rappresenti in Italia un tema che non può più essere eluso, imponendo interventi chiari ed efficaci. Fratelli d’Italia a più riprese nei provvedimenti economici, in ultimo nel dl Rilancio, ha presentato emendamenti volti a sostenere le famiglie, poi puntualmente bocciati. Inoltre avevamo anche presentato un piano natalità per favorire la maternità e la paternità, ma l’atteggiamento di chiusura di questo governo e di questa maggioranza ha sempre impedito che si aprisse un confronto serio su questo tema. Riteniamo che il tema non sia più rinviabile, nè rappresenta una soluzione l’incompleto e confuso Family Act varato settimane fa dal governo e di cui non si hanno più notizie. Per questo riteniamo che nell’ambito del Recovery plan sia indispensabile dedicare un’attenzione specifica al tema famiglia-lavoro in quanto la ripartenza della nostra economia non può prescindere da questo”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia al Senato, Isabella Rauti, responsabile nazionale del dipartimento FdI “Pari Opportunità, Famiglia e valori non negoziabili”.

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Valorizzare la filiera agroalimentare

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Occorre farlo dalle fasi di coltivazione e allevamento a quelle di produzione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione. Promuovere e diffondere i prodotti tipici romani all’insegna della distintività territoriale. Identificare una Food Policy per Roma per garantire l’accesso al cibo ai più fragili. Definire modelli di collaborazione pubblico-privato. Sono queste le principali linee di indirizzo discusse durante il Town Meeting Agrifood appena concluso per dare valore aggiunto a un comparto strategico che solo a Roma conta oltre 40mila imprese, tra agricoltura, industria, distribuzione, ristorazione e servizi, nell’ottica di uno sviluppo orientato ad affermare l’identità competitiva di Roma oltre che ad attrarre investimenti nell’area urbana e rurale.Con oltre 80 protagonisti di filiera, tra atenei, associazioni di categoria, operatori e istituzioni, collegati tramite una piattaforma online, il Town Meeting Agrifood – come già avvenuto per Futouroma, il Piano strategico del turismo di Roma – si è dimostrato un format innovativo all’insegna della partecipazione attiva, tramite interventi diretti e televoto, che si inserisce nel percorso finalizzato alla stesura del Piano strategico agroalimentare di Roma, promosso dall’Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale e dall’Assessorato all’Urbanistica, in collaborazione con Camera di Commercio di Roma.Due le sessioni di lavoro che hanno decretato le priorità di azione a supporto dell’intero sistema e che confluiranno nel piano strategico complessivo: nella prima parte si sono analizzate le criticità su cui è necessario intervenire, nella seconda parte le proposte.Tra le criticità riscontrate durante il confronto:
– consumo: scarsa consapevolezza da parte dei consumatori e dei turisti sulle specialità territoriali, sulla qualità del cibo ed una scarsa sensibilità in tema di consumo responsabile;
– filiera: visione che non si adatta ai cambiamenti della società;
– produzione agricola: caporalato e infiltrazioni criminali all’interno del sistema agro-alimentare rappresentano una specifica problematica sul tema;
– promozione: mancanza di un marchio che accerti l’affidabilità della produzione di uno specifico territorio;
– territorio: riportare l’agricoltura in città;
– sostenibilità: maggiore tutela dell’ambiente;
– ristorazione: aumentare la qualità dei prodotti offerti con particolare attenzione alle materie prime;
– commercio: difficoltà nel dare una distribuzione capillare nella competizione del prezzo e nella grande distribuzione;
– Governance: necessità di una visione strategica che possa dare risposte nel breve e medio periodo alle imprese;
– innovazione e ricerca: maggiore legame tra istituti di ricerca e mondo agrifood per un uso consapevole del prodotto.
Tra le proposte avanzate dai partecipanti:
– strategie e governance: la pubblica amministrazione deve diventare il mediatore per il coordinamento della filiera per rispondere alla crisi Covid, anche riducendo la burocrazia, semplificando le procedure e le attività per promuovere politiche sostenibili;
– partenariato pubblico e privato: il finanziamento pubblico deve essere supportato da meccanismi finanziari innovativi e le istituzioni devono essere i veri promotori del cambiamento attraverso un patto tra cittadini e imprenditori.
– filiere e mercato: rafforzare la collaborazione tra i produttori con aggregazioni/associazioni di produttori per rendere i prodotti più appetibili per la grande distribuzione;
– identità e politiche di marchio: favorire l’aggregazione tra gli attori. Nel costruire l’identità e la valorizzazione attraverso lo storytelling occorre raccontare le aziende e i produttori oltre ai prodotti.
– programmazione e semplificazione: serve un testo unico dell’agricoltura e maggiore pianificazione.
– innovazione e ricerca: necessità di guardare con decisione alle nuove tecnologie e alla digitalizzazione con scambio di informazioni per via telematica, piattaforme per l’aggregazione dell’offerta, piattaforme per la vendita e lo scambio dei prodotti.

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Istruzione: puntare su prevenzione e sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Confedir e Udir hanno presentato al Governo Conte un documento confederale sul Rilancio Italia con progetti e strategie per il futuro del paese. Marcello Pacifico (Udir-Confedir): Occorre avviare una vera e propria rivoluzione culturale a favore della prevenzione e della sicurezza, per garantire la salute di lavoratori e cittadini. Confedir e Udir hanno presentato al Governo Conte un documento confederale sul Rilancio Italia con progetti e strategie per il futuro del paese. Nel documento si parla di istruzione e di dirigenti scolastici e si ribadisce il ruolo centrale della scuola, affinché formi al meglio i cittadini del domani, nell’ottica di un luogo sicuro e a norma dove poter svolgere serenamente il proprio lavoro. Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir e segretario organizzativo Confedir, ha affermato che “occorre avviare una vera e propria rivoluzione culturale a favore della prevenzione e della sicurezza, per garantire la salute di lavoratori e cittadini, ma non solo, è necessario dotare tutte le scuole del corretto numero di docenti e di un numero adeguato di personale Ata, al fine di garantire serenità a chi lavora con i nostri ragazzi ogni giorno e ai discenti stessi”. I dirigenti chiedono una tutela penale che si configura ancora più importante e necessaria in questo momento storico dove la pandemia epidemiologica, causata dal Covid-19, mette ancora più a rischio l’operato del ds; infatti, si chiedono più responsabilità e fondi per gli enti proprietari degli edifici scolastici, per rendere le scuole più sicure, efficienti e funzionali.I dd.ss. chiedono un sforzo per l’innovazione digitale della scuola: questa pandemia ci ha fatto vedere che qualcosa negli anni è stato fatto ma non quanto necessario. Bisogna assicurare a tutte le scuole connessioni stabili e un’adeguata strumentazione tecnologica abbandonando una politica di bandi a pioggia mai efficace. Necessario avviare una nuova sessione contrattuale per disciplinare le azioni durante i periodi di emergenza e regolamentare gli orari e le retribuzioni per le “nuove modalità di lavoro”, ribadendo il diritto alla disconnessione e alla riduzione degli aspetti burocratici, oltre ad adeguare la normativa scolastica rispetto alla situazione emergenziale della didattica a distanza. Occorre definire un organico degli “Assistenti Tecnici Digitali” sulla base di quanto già previsto in via transitoria nell’art. 120, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 per la fase emergenziale come supporto alla DaD nella scuola primaria e dell’infanzia, da estendere a tutti gli ordini di scuola e da inquadrare nel ruolo Ata “coordinatore amministrativo e tecnico” nella misura non inferiore a uno per scuola.In ultimo, ma non meno importante, si chiede un adeguamento di tutti gli organici con maggiore riguardo rispetto alle nuove condizioni di incertezza venutesi a creare durante la pandemia, che richiedono più spazi e più personale Ata per garantire il distanziamento sociale, ma anche il recupero di più autonomie scolastiche: è per questo che si chiede di rivedere le norme che regolano il sottodimensionamento delle Istituzioni scolastiche, oltre che più docenti in modo da poter meglio distribuire le lezioni su più turni.

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Istruzione: Piano per la ripresa a settembre, ancora troppe ombre

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Anief ha predisposto un documento di risposta, punto per punto, al Piano per la ripresa delle attività didattiche a settembre presentato oggi ai sindacati dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. L’organizzazione autonoma pone il problema della riconfigurazione del gruppo classe, dell’articolazione modulare di gruppi di alunni, della frequenza scolastica in turni differenziati è inattuabile, del diverso frazionamento del tempo di insegnamento, dell’aggregazione delle discipline, dell’attività da svolgere per i PAI, della sorveglianza e vigilanza degli alunni. Grossi dubbi sono stati posti sulla volontà di utilizzare spazi al di fuori degli edifici scolastici, poiché gli spostamenti di docenti e studenti incrementano i rischi di assembramento. Come viene data poca considerazione alla disabilità e all’inclusione. Il Piano necessita, inoltre, di una collaborazione programmatica maggiore tra Enti locali, ISA, Servizi socio sanitari e famiglie.Manca uno scenario sulla valorizzazione del personale, che va contrattualizzata, così da farla rientrare nei doveri retribuiti e disciplinati anche in materia di sicurezza e vigilanza sanitaria. Si richieda maggiore attenzione anche alla formazione sulle metodologie innovative di insegnamento e di apprendimento, nonché alla formazione degli studenti impegnati in didattica laboratoriale. Vi sono perplessità sull’indicazione in capo alle istituzioni scolastiche per gli interventi sulla “edilizia leggera” per la “manutenzione straordinaria”. Come non è stato affrontato il problema delle classi numerose e come è possibile avere sdoppiamenti di classi. E su come l’eventuale turnazione potrebbe comportare enormi problemi a livello familiare. Nella scuola dell’infanzia non è chiaro quale operatore dovrebbe occuparsi della frequente igienizzazione dei materiali, giocattoli e altro. Va fatta chiarezza pure sui turni della mensa e sull’obbligo del PTCO. Come sono necessari interventi per la messa in sicurezza del servizio convittuale. Per gli istituti di primo e secondo grado, come per gli ITS, viene concesso troppo spazio all’autonomia. Le aule e i refettori individuati per le attività d’assemblea degli studenti devono prevedere gli stessi standard previsti per le attività d’aula. La didattica digitale deve necessariamente partire dalla formalizzazione contrattuale degli obblighi dei lavoratori. Dubbi giungono anche dalle manutenzioni.Marcello Pacifico (Anief): “Il confronto con la ministra Lucia Azzolina è servito a chiarire diversi aspetti. Vi sono delle parti da migliorare. Confidiamo nella volontà dell’amministrazione di venire incontro alle nostre osservazioni, realizzate da dirigenti sindacali che conoscono la scuola e vogliono il bene della scuola, ancora di più per una ripresa a settembre il più possibile proficua”.

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Al via la seconda edizione del Premio “PIMBY Green”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Sono aperte le candidature alla seconda edizione del Premio “PIMBY (Please In My Back Yard) Green” istituito da FISE ASSOAMBIENTE, l’Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, nonché bonifiche, con il patrocinio dell’ANCI.
Sono tre gli obiettivi dichiarati del Premio: promuovere una nuova cultura del “fare”, valorizzare le capacità innovative del nostro Paese e contrastare la sindrome NIMBY (Not In My Back Yard) che vede sempre più spesso Amministrazioni locali e comitati di cittadini opporsi aprioristicamente alla localizzazione nel proprio territorio di opere pubbliche o private; una sindrome che frena la realizzazione dei lavori necessari per lo sviluppo e il rilancio industriale dell’Italia.
A essere premiate saranno quindi amministrazioni pubbliche e imprese che hanno contribuito a realizzare infrastrutture e impianti industriali strategici, che si sono dimostrati volano per lo sviluppo sostenibile e occupazionale e che, in particolare, si sono distinti per: l’elevato tasso di innovazione tecnologica, il confronto, il dialogo, la partecipazione e il coinvolgimento positivo e responsabile dei cittadini. Un riconoscimento riguarderà, come lo scorso anno, l’informazione giornalistica e la pubblicazione di articoli e contenuti scientifici che hanno contribuito a diffondere un’informazione trasparente e scevra da pregiudizi, in grado di contenere il fenomeno del “not in my back yard”. “La pandemia di questi mesi ha dimostrato una volta di più la necessità che il nostro Paese si doti di un adeguato sistema impiantistico (per la gestione dei rifiuti e non solo) e di infrastrutture, anche per fronteggiare adeguatamente le emergenze. Per farlo va superata la sindrome NIMBY attraverso un approccio razionale, il riferimento continuo ai dati scientifici forniti dagli esperti, il dialogo con tutti gli stakeholder, ma anche con la capacità di decidere e mettere in pratica quanto pianificato, dopo aver discusso con tutti.”, evidenzia il Presidente FISE Assoambiente – Chicco Testa, “Con la seconda edizione del PIMBY Green intendiamo premiare proprio coloro che, superando l’egoismo territoriale, hanno deciso di realizzare sul proprio territorio un’opera utile per una più ampia comunità, mostrando una visione strategica del bene comune e un atteggiamento costruttivo nel rispetto dell’ambiente e del confronto partecipativo”.
Le candidature possono essere inviate ed entro il 15 luglio 2020 via email alla casella assoambiente@assoambiente.org. A fine luglio la Giuria, composta da rappresentanti dell’Associazione, vaglierà le proposte e decreterà i vincitori, che saranno premiati nel corso di un evento promosso dall’Associazione nel mese di settembre. Lo scorso anno si sono aggiudicati il Pimby Green: il Comune di Firenze per la rete tranviaria, il Comune di Limone sul Garda per la per la realizzazione della “Ciclopista del Garda”, il Comitato di Gestione degli pneumatici fuori uso per il “Sistema di gestione degli Pneumatici provenienti da veicoli a fine vita”, la Concessione Autostradali Venete per il Passante Verde 2.0, l’Associazione Kyoto Club per l’intensa e continua attività di comunicazione a sostegno della realizzazione di impianti di biometano, il Comune di Codroipo per la realizzazione di un innovativo impianto di trattamento rifiuti, il giornalista Jacopo Giliberto per l’inchiesta “Raccolta rifiuti, l’Italia sommersa verso la paralisi totale”.Il regolamento e tutte le informazioni per poter presentare le candidature sono disponibili su http://www.assoambiente.org/index.php/assoambiente/entry_p/News/news/21268/

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