Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 341

Ucraina: sostituzione aorta con tecnica complessa

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2020

E’ in buone condizioni di salute la paziente ucraina operata con la tecnica “Frozen elephant trunk” che ne ha permesso la sostituzione dell’intero arco aortico. Eseguita prima dell’emergenza sanitaria dovuta al covid-19, l’operazione è stata eseguita dal cardiochirurgo Samuele Bichi del Papa Giovanni XXIII nel maggiore Istituto clinico e di ricerca di Kiev dedicato alla Cardiochirurgia vascolare. Bichi è referente per l’attività cardiochirurgica con tecniche mininvasive e della correzione ibrida delle patologie dell’aorta toracica per l’Unità di Cardiochirurgia dell’Ospedale di Bergamo.
Era affetta da dissezione cronica dell’arco aortico la donna di circa 60 anni che – per la prima volta in Ucraina – è stata operata con la tecnica “Frozen elephant trunk” in uso nei principali centri cardiochirurgici mondiali per il trattamento radicale delle patologie dell’arco aortico. L’intervento è stato eseguito ad inizio febbraio, quando ancora la pandemia non aveva colpito il nostro Paese né l’Ucraina. In questi giorni, dai colleghi ucraini che stanno seguendo il decorso clinico della donna, è arrivata la conferma che non si sono presentate complicanze e che la paziente è in buone condizioni di salute.A dare la notizia era stato lo stesso Ospedale ucraino. “Il 6 febbraio 2020 entrerà nella storia della cardiochirurgia ucraina – si legge nel comunicato pubblicato sul sito ufficiale del centro clinico di Kiev -. Con l’aiuto del collega di Bergamo (Italia), il dottor Samuel Bichi, abbiamo eseguito la prima operazione in Ucraina in un solo passaggio per correggere la patologia dell’aorta ascendente, arco e toracica discendente usando il metodo Frozen Elephant Trunk”.Inventata in Germania, la tecnica prevede l’utilizzo di una protesi speciale che ricorda la forma della proboscide di un elefante. Questa speciale tecnica permette di trattare gli aneurismi dell’arto aortico e patologie come la dissecazione aortica. La sua esecuzione permette di ridurre i rischi di mortalità del paziente derivanti dalle due distinte fasi previste dalla precedente metodica: sostituzione dell’arco aortico e, in un secondo tempo, trattamento dell’aorta toracica discendente.La metodica ha destato un certo interesse in Italia dopo la sua introduzione per opera dei cardiochirurghi dell’Ospedale S. Orsola-Malpighi di Bologna, che in un loro studio del 2013 hanno riportato l’esperienza di sei anni di pratica clinica. Da allora, anche grazie all’evoluzione dei dispositivi protesici utilizzati, la tecnica si è molto affinata. La Cardiochirurgia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, diretta da Maurizio Merlo, ha introdotto la metodica da diversi anni per il trattamento delle patologie dell’arco aortico.
L’Istituto nazionale di Cardiochirurgia vascolare dedicato al celebre cardiochirurgo sovietico Nikolay Amosov è il centro leader per la cardiochirurgia in Ucraina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: