Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Non basta riduzione Irpef, affrontare tema società pubbliche riscossione

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2020

“Si torna nuovamente a parlare della riforma fiscale solo nell’ottica della riduzione di qualche punto di percentuale di Irpef, come se questo risolvesse un male atavico che vede nel sistema sanzionatorio un’arma di distruzione di interi comparti produttivi e che con la crisi in atto potrebbe risultare fatale per l’intera economia nazionale. L’assurdità delle società pubbliche di riscossione, ma in genere del fisco, è questa: chi presenta la dichiarazione dei redditi ha un’attività legale, ma, al contempo, se si trova in difficoltà finanziarie viene perseguitato, e le iscrizioni a ruolo tra sanzioni e interessi triplicano il debito originario. Chi, invece, esercita attività economiche nella totale illegalità, ovverossia nell’evasione totale, non solo fiscale ma in barba a qualsiasi legge e regolamento, può rimanere tranquillissimo: non può subire iscrizioni a ruolo per debiti erariali/contributivi non versati, in quanto manca proprio la dichiarazione, per cui non vi è la spontanea ammissione. Costui, quindi, non subirà fermi amministrativi, non dovrà chiedere rateizzazioni, non dovrà pagare un bel nulla. Come può lo Stato affermare, seppur non palesemente, che le sue leggi in materia fiscale sono solo un opuscolo di cattivi consigli? Praticamente una istigazione a lavorare in nero. Ed è risibile rispondere che ogni tanto qualcuno viene scovato, perchè le pene sono risibili. Innanzitutto si può ricostruire induttivamente soltanto gli ultimi 5 anni di reddito e colui che viene colpito può patteggiare ad un terzo, ammesso che abbia intestato qualcosa. Quindi, chi ha reso dichiarazione dei redditi e non ha sufficienti risorse per pagare dovrà pagare il triplo, chi ha evaso totalmente potrà patteggiare un terzo calcolato su 5 anni di reddito calcolato induttivamente. Questo sistema sarebbe una trama adatta a un film comico, se non avesse cagionato morti”. Lo dichiara Lino Ricchiuti, viceresponsabile nazionale Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: