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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

L’Uganda assicura riparo ai rifugiati dalla RDC durante il confinamento imposto dal COVID-19

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, accoglie con favore la decisione presa dal Governo dell’Uganda di assicurare riparo a migliaia di rifugiati in fuga dall’acuirsi delle violenze nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) orientale. Da fine maggio, si ritrovano bloccati in un’area remota e inaccessibile del territorio di Mahagi.Secondo le autorità locali, in precedenza, i nuovi arrivati facevano parte di un gruppo più ampio composto da circa 45.000 persone che avevano tentato di fuggire verso il confine ugandese con la RDC subito dopo gli attacchi mortali perpetrati da miliziani contro i civili nella provincia di Ituri il 17 e il 18 maggio. Sebbene alcuni siano riusciti a fare ritorno alle proprie terre di origine, migliaia sono rimasti a ridosso della frontiera.Circa 1.500 richiedenti asilo hanno fatto ingresso in Uganda ieri attraverso i valichi di frontiera di Guladjo e Mount Zeu, nel distretto di Zombo. I nuovi arrivati erano affamati e stanchi. Molti, inoltre, si presentavano in stato di fragilità, avendo vissuto in condizioni precarie, nascondendosi nelle campagne per diverse settimane senza avere sufficiente accesso a cibo, acqua potabile e riparo. Si tratta soprattutto di donne e minori, nonché numerosi anziani.L’Uganda ha imposto restrizioni ai viaggi transnazionali nel mese di marzo per contenere la diffusione del COVID-19, bloccando l’ammissione di nuovi richiedenti asilo sul territorio nazionale. A fini umanitari, il Presidente dell’Uganda ha ordinato al governo di riaprire temporaneamente le frontiere nel distretto di Zombo affinché al gruppo di rifugiati potessero essere assicurati aiuti salvavita e protezione. Il Governo ha indicato che la reintroduzione dei controlli alle frontiere è prevista per venerdì, una volta che le operazioni umanitarie saranno concluse. L’UNHCR e i partner, in coordinamento con l’Ufficio del Primo Ministro, il Ministero della Salute e l’amministrazione del distretto locale, hanno lavorato incessantemente per rafforzare le capacità di accoglienza presso la frontiera di Zombo, allestendo anche strutture da adibire all’osservanza della quarantena, e assicurare la disponibilità di livelli adeguati di assistenza d’emergenza. Tutti i nuovi arrivati saranno sottoposti a controlli sanitari e di sicurezza al confine. Le persone vulnerabili saranno identificate e riceveranno assistenza in via prioritaria.Dopo una quarantena obbligatoria di 14 giorni, secondo quanto previsto dalle linee guida e dai protocolli nazionali in materia, i richiedenti asilo saranno trasferiti presso gli insediamenti di rifugiati esistenti. L’UNHCR ha raccolto solo il 18 per cento dei 357 milioni di dollari richiesti per le operazioni in Uganda. L’Agenzia esorta la comunità internazionale a mostrare solidarietà e ad aiutare l’Uganda a rispettare gli impegni assunti nell’ambito del Global Compact sui Rifugiati e a mantenere le politiche progressiste adottate in materia di rifugiati in questi giorni difficili.

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