Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Fabio Rampelli e il “Governo forte”

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera è una personalità della destra italiana ben nota al mondo della politica e dei media. E quanto dichiara alla trasmissione ‘Coffee Break’ su La7 che: “Noi facciamo due ragionamenti. Il primo: in democrazia devono decidere i cittadini. In Italia accade spesso che in posizione di comando si trovi chi non ha vinto le elezioni e questo è inaccettabile. Il secondo: siamo in una fase di difficile crisi economica anche figlia dell’emergenza sanitaria, serve quindi un governo forte, una maggioranza coesa che lo sostenga e di un programma chiaro e netto, dobbiamo prendere atto che fotografa una realtà italiana ben presente a noi tutti.
Vorremmo solo obiettare che la maggioranza che oggi ci governa è suffragata da un consenso espresso dal Parlamento legittimamente eletto nel 2018. Che oggi il sentire politico degli italiani possa essere di natura diversa è tutto da dimostrare ma non intacca, ovviamente, l’attuale compagine governativa.
Fatta questa doverosa premessa conveniamo con l’on.le Rampelli sulla necessità d’avere un governo forte. Ma forte in che senso? E una volta stabilito il “quanto” rimane il “come”. Non dimentichiamo che il sistema politico italiano è molto fragile perché litigioso, tendente a “partigianerie” e influenze lobbistiche. Eppure, potremmo risolverci con il proporre il rispetto di due diritti: il primo è quello alla vita e qui non ci sembra vi siano obiezioni dai partiti, e il secondo il diritto a vivere. Ed è proprio qui che si gioca la visione che vorremmo avere del nostro Paese. Ed è proprio su questo aspetto che la politica gioca la sua credibilità e soprattutto nel saper negare agli interessi partigiani il loro primato. Pensiamo a tre cose che consideriamo prioritarie: la giustizia, la salute e l’istruzione. La giustizia per essere al tempo stesso garantista e giustizialista deve prevedere tempi rapidi per ottenere sentenze definitive. In un paese come l’Italia dove la percezione è quella che siamo di fronte ad una alta percentuale di corrotti, corruttori e corruttibili l’unica risposta è quella di dimostrare con i fatti che ci troviamo al cospetto di un apparato giudiziario efficiente e rapido nelle decisioni e che le pene comminate, in via definitiva, non si cancellano con il passare degli anni. E la salute è un bene così prezioso che occorre da subito consolidare l’assistenza universale potenziando in primo luogo la medicina del territorio. E lo stesso discorso vale per l’istruzione.
Per le imprese l’impegno dovrebbe concentrarsi sui “servizi” espressi da una efficiente rete intermodale (da subito andrebbe aperto un cantiere per l’alta velocità da Salerno a Palermo), da una filiera corta nelle produzioni a partire dall’agricoltura e da una rete informatica e di telecomunicazioni la più avanzata possibile su tutto il territorio nazionale. Questi sono i fatti che la politica dovrebbe cavalcare e per i quali trovare un’intesa trasversale da tutti i partiti. (Riccardo Alfonso)

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