Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Gli italiani risparmiano ma non investono

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2020

Aumenta la diffidenza verso le istituzioni che dovrebbero tutelare i risparmi: le famiglie italiane preferiscono la liquidità e i piccoli investimenti in progetti eco-sostenibili. Cala così l’interesse per i titoli considerati più tradizionali. A metterlo in evidenza è il GreenVestingForum, il forum della finanza alternativa green promosso dalla piattaforma di investimenti ambientali sostenibili Ener2Crowd.com.I nostri connazionali non vogliono più investire in maniera tradizionale: a ricorrere ai Bpt Futura —ad esempio— non sono stati i piccoli risparmiatori come si è voluto far credere Da un’analisi dei dati delle aste realizzata da Ener2Crowd.com si evince che la taglia media di ordine è stata pari ad oltre 36 mila euro.«In un Paese dove lo stipendio medio netto mensile dei 18 milioni di lavoratori dipendenti —il 57% della forza lavoro impiegata in Italia— è pari a 1.600 euro ricondotti su 12 mensilità, ci vorrebbero circa 114 mesi, quasi 10 anni, per disporre di una tale cifra» osservano gli analisti di Ener2Crowd.Eppure l’86% degli italiani riesce a mettere qualcosa da parte ogni mese, rispetto ad una media europea pari al 75%. A sottolinearlo è proprio Ener2Crowd.com, la startup italiana che sta rivoluzionando gli investimenti nella sostenibilità ambientale ed energetica.Insomma i nostri connazionali tornano ad accumulare e risparmiano più di prima. Su un campione di mille uomini e mille donne di età compresa tra i 18 ed i 64 anni distribuiti lungo tutto lo Stivale ed intervistati da Ener2Crowd, la propensione al risparmio è risultata essere pari al 12% del reddito.«È la percentuale più alta d’Europa» commentano gli analisti di Ener2Crowd. Ma il 64% degli intervistati si mostra insoddisfatto dai classici investimenti proposti dalle banche o dagli intermediari finanziari, sfiduciati dai crac del passato e scontenti dai tassi di interesse ormai irrisori.E il BTP Futura? Una “fregatura” che aumenterà il divario fra ricchi e poveri in questo Paese, fra rentiers e risparmiatori.
I Btp Futura prevedono certo un meccanismo di «premio fedeltà», ma è indicizzato al pil e non all’andamento dell’inflazione: una vera e propria «lotteria Italia» con un meccanismo che è ancora più pericoloso se lo si legge nell’ottica del suo possibile rendimento e della «trappola di liquidità» che esso rappresenta.Il GreenVestingForum evidenzia inoltre come il tasso di rendimento medio nei 10 anni del Btp Futura sia pari a circa l’1,29%. Ma se l’inflazione si attesta oggi a livelli bassissimi, 0,6% nel 2019 e 0,1% nel 2020, nell’ultimo decennio è stata pari all’1,5% ed in quello precedente al 2%. E l’obiettivo dichiarato dell’Unione Europea in quanto a crescita dei prezzi nell’area Euro è proprio del +2%. I Btp Futura in concreto non proteggono gli investitori nemmeno dall’inflazione «obiettivo» e rischiano di vincolare capitali per alimentare l’economia in altri modi per 10 anni.È questo il giudizio del forum della finanza alternativa green promosso da Ener2Crowd.com, piattaforma nata nel 2018 con lo scopo di finanziare progetti di produzione di energia sostenibile che ha già avviato progetti per un investimento complessivo di oltre mezzo milione di euro che hanno consentito di eliminare 4.500 tonnellate di CO2 dall’atmosfera. «La stessa cifra di 5,7 miliardi di euro del totale obiettivo —reinvestita nei 10 anni tramite gli strumenti di finanza alternativa come quelli di Ener2Crowd direttamente su progetti green ad alto impatto sociale ed ambientale— avrebbe potuto produrre 2,3 miliardi di euro di rendimenti per gli investitori ed un gettito di 600 milioni di euro per le casse dello Stato. Senza considerare ovviamente le tasse pagate da chi i progetti li realizza e ne condivide i benefici, almeno altrettanti» puntualizza Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd, scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30 di quest’anno, sottolineando il suo ruolo di ispiratore e modello di nuovi talenti ed idee per il futuro dell’Italia.La differenza sarebbe stata sostanziale anche nell’accesso all’opportunità: l’«energy crowdfunding» —o GreenVesting— permette a tutti di aderire a partire da piccole quote, anche con soli 200 euro, i quali —impegnati mensilmente come in un piano di accumulo— possono dare davvero un nuovo significato al risparmio degli italiani: più ricchezza e più felicità per chiunque creda nella possibilità di costruire un futuro sostenibile.

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